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giovedì 19 dicembre 2019
Salute e sport invernali, dagli esperti il decalogo per prevenire e curare i frequenti infortuni sulla neve
mercoledì 28 febbraio 2018
Burian: report Confagricoltura nelle campagne italiane
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venerdì 13 ottobre 2017
Regolamento pneumatici invernali: ancora troppe le incertezze degli italiani
Pericolo imminente: un italiano su nove monta le gomme da neve solo sulle ruote trainanti!
Catene e calze da neve, chiare perdenti
venerdì 9 gennaio 2009
WWF: LA NEVE NON NEGA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO!
WWF: "LA NEVE NON NEGA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO!"
Il WWF risponde alla polemica (tutta italiana) spiegando la differenza tra meteo e clima
Come una rondine non fa primavera, una nevicata non fa equilibrio climatico globale. E' chiara la risposta del WWF alla polemica avviata dagli "opinionisti" negazionisti e ampiamente supportata (solo in Italia) dalla stampa nazionale, secondo i quali il gelo e le nevicate di questi giorni, insieme a un annunciato recupero della superficie ghiacciata dei mari artici, negherebbero la grave crisi climatica in atto, crisi che la comunità scientifica ormai afferma con voce unanime, attribuendone in larga parte la responsabilità all'aumento dei gas serra in atmosfera provocato dalle attività umane.
Per chiarire la questione, il WWF ricorda innanzitutto la differenza tra la scienza climatica – che studia il "clima", ovvero l'insieme degli stati dell'atmosfera (temperatura, venti, precipitazioni, insolazione, umidità ecc.) per un periodo di almeno 25-30 anni – e la meteorologia – che descrive lo stato dell'atmosfera in un momento particolare e l'analisi della sua evoluzione nel breve termine (pochi giorni o al massimo qualche settimana).
I cambiamenti climatici sono dunque un fenomeno globale, da monitorare nel lungo periodo e sulla temperatura media, e l'equazione "riscaldamento globale=temperature più elevate" non è che un errore semplicistico, tanto più che autorevolissimi climatologi ipotizzano come possibile risvolto del surriscaldamento globale proprio l'innesco di una situazione di "glaciazione" nell'emisfero settentrionale.
Solo due mesi fa, mentre in Italia assistevamo allo strano fenomeno di un prolungato periodo di piogge tropicali - e nessuno dei negazionisti diceva nulla - in Siberia la temperatura media superava di ben 13° la media stagionale. I dati della Nasa dimostrano come l'anno passato (dic. 2007 – nov. 2008) sia stato eccezionalmente caldo per quella parte del globo, mentre l'aumento delle temperature medie a livello globale dal 1880 a oggi è indubbio, nonostante le oscillazioni.
"Posto che quest'inverno, rigido in alcune parti del mondo, non ha alcun significato preso singolarmente – ha spiegato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia - non è detto che i cambiamenti climatici portino necessariamente e ovunque a condizioni di caldo intenso. Anzi uno degli effetti del global warming è costituito proprio dall'estremizzazione degli eventi meteorici. La nostra specie ha modificato profondamente i sistemi naturali dell'intero pianeta tanto che gli scienziati paragonano ormai il nostro intervento a quello delle grandi forze geologiche che da sempre hanno agito sulla Terra. Il cambiamento climatico costituisce la punta dell'iceberg dei cambiamenti globali che abbiamo provocato sul Pianeta. Le previsioni su come si concretizzerà la minaccia dei cambiamenti climatici sono tuttora dibattute, ma tutti concordano che avranno effetti pesantissimi sui nostri sistemi sociali. Non si sono mai verificati cambiamenti climatici, durante la storia della Terra, in un mondo con oltre 6,7 miliardi di esseri umani, con un pianeta completamente trasformato da zone agricole, città, industrie, infrastrutture e che nel 2050 raggiungerà oltre 9 miliardi di abitanti."
Le emissioni di carbonio causate dall'utilizzo dei combustibili fossili sono cresciute dai 6,2 miliardi di tonnellate del 1990 agli 8,5 del 2007, con un incremento del 38%. Il tasso di crescita delle emissioni è stato del 3,5% l'anno nel periodo 2000-2007, un incremento di quasi quattro volte dallo 0,9% l'anno del periodo 1990-1999. Se a queste emissioni aggiungiamo quelle derivanti dai cambiamenti di utilizzo del suolo, in particolare dovuti alla deforestazione, nel 2007 le emissioni di carbonio sono state di 10 miliardi di tonnellate.
Il tasso di aumento di anidride carbonica nella composizione chimica dell'atmosfera nel 2007 è stato di 2,2 ppm (parti per milione di volume), mentre per i precedenti venti anni la media annuale era stata di 1,5 ppm. Questo incremento ha condotto a 383 ppm la presenza di anidride carbonica nella composizione chimica dell'atmosfera nel 2007, il 37% in più della concentrazione all'inizio della rivoluzione industriale (circa 280 ppm nel 1750), arrivando alla più alta concentrazione negli ultimi 800.000 anni e probabilmente, come ci ricordano gli scienziati del Global Carbon Project, negli ultimi 20 milioni di anni.
La modificazione della composizione chimica dell'atmosfera produce a sua volta importanti modificazioni nella dinamica energetica del sistema climatico (cambiamenti nella radiazione/calore che entra o esce dal sistema climatico), espresse dal concetto di "forzante radiativo", che per quanto riguarda solo l'anidride carbonica è cresciuto del 20% dal 1995 al 2005, il cambiamento maggiore di qualsiasi decennio almeno negli ultimi 200 anni, che si estrinseca proprio nella estremizzazione dei fenomeni meteorologici che stiamo riscontrando anche in questo periodo.
"Alla luce di questi dati – conclude Bologna – si capisce bene come il 2009, che il WWF ha ribattezzato 'anno del clima', sia davvero strategico perché alla conferenza di Copenhagen della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici di dicembre, sia raggiunto un nuovo accordo globale per il clima che ponga obiettivi efficaci e vincolanti per l'intera comunità mondiale e si possa finalmente far decollare una nuova economia priva di carbonio che ci consenta di avviarci sulla strada della sostenibilità dei nostri modelli di sviluppo socio-economici oggi palesemente insostenibili".
Ufficio Stampa WWF Italia
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venerdì 5 dicembre 2008
NEVE ADDIO? A POZNAN CAMPIONI DI SCI E SNOWBOARD FIRMANO L'APPELLO WWF PER IL CLIMA
NEVE ADDIO? A POZNAN I CAMPIONI DI SCI E SNOWBOARD
FIRMANO L'APPELLO WWF PER IL CLIMA
Tra loro Ted Ligety, Julia Mancuso, medaglie olimpiche d'oro e d'argento, campioni del mondo e l'intera squadra di ski jump finlandese
Roma, 5 dicembre 2008. Con inverni nevosi e stazioni sciistiche minacciate dal cambiamento climatico, sciatori e snowboarder di fama mondiale chiedono ai governi impegnati nei negoziati per il clima a Poznan di ridurre le emissioni globali il prima possibile. Durante una dimostrazione del WWF a Poznan, gli atleti si sono esibiti in una serie di specialità, esprimendo il proprio supporto per un'azione urgente contro l'aumento della temperatura globale.
Gli sciatori – tra cui campioni del mondo e olimpici americani come Ted Ligety e Julia Mancuso, campioni polacchi come Magdalena Gwizdoń e Tomasz Sikora, e l'intera squadra finlandese di ski jump – hanno aderito all'appello del WWF indirizzato a Maciej Nowicki, il ministro dell'ambiente polacco e presidente del summit di Poznan, e agli altri delegati presenti.
"Dalle Alpi all'Himalaya, dalle Montagne Rocciose alle Ande, il riscaldamento globale comporta inverni più miti e meno nevicate – si legge sull'appello – Ghiaccio e neve sono particolarmente vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico e in quanto sciatori e snowboarder incalliti vediamo i nostri amati sport in pericolo."
I firmatari chiedono un nuovo trattato globale per il clima, abbastanza ambizioso da mantenere il riscaldamento globale sotto il limite critico di 2°C. Spingono per un picco delle emissioni globali ben prima del 2020 e per una riduzione dell'80% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990. Come primo passo cruciale, chiedono ai Paesi industrializzati di tagliare le proprie emissioni di almeno il 25-40% entro il 2020.
"Gli sciatori sono testimoni di prima mano del potere distruttivo del cambiamento climatico, poiché vedono con i propri occhi i ghiacciai che si ritirano e il manto nevoso che scompare – dichiara Maria Grazia Midulla, responsabile clima del WWF Italia che sta seguendo il Summit sul Clima in corso a Poznan – Questi imponenti cambiamenti mettono in pericolo ecosistemi alpini e preziose specie viventi, e si ripercuotono sulle comunità locali che vivono di turismo e sport invernali."
Stando ai dati scientifici, i ghiacciai alpini sono diminuiti di almeno il 50% dal 1850. Se il cambiamento climatico nei prossimi decenni si intensificherà come previsto, la linea di innevamento si sposterà dai 1200 ai 1800 metri sopra il livello del mare, e solo il 44% dei centri sciistici attuali avrà abbastanza neve per coprire l'intera stagione.
Quasi tutti i ghiacciai rimasti in Alaska si stanno sciogliendo, con livelli di assottigliamento negli ultimi 5-7 anni più che doppi rispetto agli anni precedenti. I ghiacciai delle Ande settentrionali si stanno ritirando rapidamente, con una grossa accelerazione negli anni '90. Anche la maggior parte dei ghiacciai himalayani si è progressivamente ritirata e assottigliata negli ultimi 30 anni, con un peggioramento della situazione a partire dallo scorso decennio.
Questi i campioni che hanno firmato l'appello:
| Nome
| Paese
| Disciplina | Titoli |
| Toni Innauer | Austria | Ski jump (salto con gli sci) | Vincitore olimpico in skijumping 1980, ex Detentore di 2 record mondiali in ski flying. Dal 1993 Nordic Director della Federazione Austriaca a di Sci |
| Tanja Frieden | Svizzera | Snowboard | Medaglia d'oro alle Olimpiadi 2006 (Snowboard Cross) |
| Julia Mancuso | USA | Sci alpino | Medaglia d'oro alle Olimpiadi 2006 |
| Ted Ligety | USA | Sci alpino | Campione della Coppa del Mondo di Slalom Gigante e Medaglia d'oro alle Olimpiadi 2006 Olympic nella Combinata |
| Tomasz Sikora | Polonia | Biathlon | Medaglia d'argento alle Olimpiadi 2006, Campione del Mondo 1995, Medaglia d'argento 2004 |
| Magdalena Gwizdoń | Polonia | Biathlon | Campione Europeo 2000 |
| Jagna Marczułajtis | Polonia | Snowboard | Campione Europeo |
| Mateusz Ligocki | Polonia | Snowboard | Medaglia nella Coppa Europea e del Mondo |
| Stefan Hula | Polonia | Ski jump | Squadra polacca di ski jump |
| Marcin Bachleda | Polonia | Ski jump | Squadra polacca di ski jump |
| Maciej Kot | Polonia | Ski jump | Squadra polacca di ski jump |
| Krzysztof Mietus | Polonia | Ski jump | Squadra polacca di ski jump |
| Aleksi Litovaara | Finlandia | Snowboard | Vincitore della Coppa del Mondo ISF 1996 |
| Eero Ettala | Finlandia | Snowboard | Campione del mondo 2006 |
| Heikki Sorsa | Finlandia | Snowboard | 7th nei Campionati mondiali di Snowboard 2002 (Halfpipe) |
| Jouni Pellinen | Finlandia | Sci alpino | Campione finlandese 2008 (Super Combinata) |
| Jonne Ruoppa | Finlandia | Sci alpino | Campione finlandese |
| Arttu Lappi, | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Matti Hautamäki | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Janne Happonen | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Jussi Hautamäki | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Harri Olli | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Ville Larinto | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Sami Niemi | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Tami Kiuru | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Kalle Keituri | Finlandia | Ski jump | Squadra finlandese di ski jump |
| Pentti Kokkonen | Finlandia | Allenatore | Squadra finlandese di ski jump |
| Janne Väätäinen | Finlandia | Allenatore | Squadra finlandese di ski jump |
WWF Italia ONLUS - Ufficio Stampa
Via Po 25/C, 00198 Roma
06 84497213
giovedì 4 dicembre 2008
Snowpark a Bologna
Dopo Milano, Torino e Roma, arriva a Bologna lo Snowpark
Dal 6 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009,
un divertente parco tematico invernale, al Centro Navile, per appassionati di ogni età
Per un intero mese non sarà necessario spostarsi dalla città, per divertirsi e fare sport assieme alla famiglia come se si fosse in montagna: dal 6 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 gli spazi del Centro Navile ospiteranno infatti un'attrazione assolutamente inedita per la nostra città, lo Snowpark.
Realizzato con il patrocinio del Quartiere Navile e vero e proprio parco di divertimento legato al tema dello sport invernale, lo Snowpark è collocato nell'area parcheggio del Centro Navile. Esso offre ben tre piste di 50 metri di lughezza e 7 metri di dislivello, sulle quali è possibile divertirsi in emozionanti discese a bordo di coloratissimi tubbies. Per i più temerari, sarà invece a disposizione una parete attrezzata sulla quale poter praticare l'arrampicata sportiva.
Il complesso di piste è costituito da un manto sintetico che ha ottenuto la certificazione positiva di impatto ambientale e che non contiene in alcun modo sostanze dannose per la natura. La direzione del Centro ha infatti preferito questo tipo di struttura all'utilizzo delle neve artificiale proprio per ragioni di sensibilità ecologica, volte ad evitare il grande spreco di energia che avrebbe inevitabilmente comportato l'utilizzo di quest'ultima.
Oltre ad essere ecocompatibile, lo Snowpark è anche assolutamente sicuro. Per questa ragione, il divertimento garantito dalle attrazioni che offre si rivela adatto a tutta la famiglia e per tutte le fasce d'età.
L'inagurazione dello Snowpark segue di una settimana un altro evento di grande attrattiva che ha coinvolto il Centro Commerciale Navile: le selezioni per partecipare al "Grande Fratello 9", tenutesi sabato 29 novembre 2008. Molte altre saranno le iniziative di animazione, che continueranno per tutto il corso del prossimo 2009, in linea con la volontà della nuova proprietà – l'inglese Henderson – di offrire una ricca varietà di occasioni di intrattenimento ai bolognesi.
INFORMAZIONI GENERALI
Chi Snowpark
Cosa Parco tematico di attrazioni legate allo sport invernale
Dove Centro Navile
Via Cristoforo Colombo 7/25
Tangenziale uscita 5 (Lame)
Bologna
Quando 6 dicembre 2008 – 6 gennaio 2009
Contatti per la stampa: Planet Comunicazione, tel. 051.531592, ufficiostampa@planetcomunicazione.com
Elisa Visentini
Ufficio stampa
g c c c Planet Comunicazione
Via Canova 15
40138 Bologna
T. 051 531592 / 90
F. 051 6029357
E-mail ufficiostampa@planetcomunicazione.com
venerdì 22 febbraio 2008
Legambiente_turismo invernale sostenibile: NeveDiversa
Milano, 22 febbraio 2008. Il business dello sci ha monopolizzato per anni le scelte degli operatori turistici sulle montagne italiane rendendo impossibile la nascita di offerte diverse da quella che è la tradizionale e consunta settimana bianca. Ma mentre la temperatura media è aumentata di oltre 1°C, la linea di "affidabilità" della neve è salita negli ultimi anni a 1.500 metri sul livello del mare mettendo in difficoltà ben 84 comprensori sciistici che per sopravvivere devono sempre più affidarsi all'innevamento artificiale per sopperire alla carenza di neve naturale.
Perciò ogni inverno si consuma sempre più energia (ne servono 25.000 kWh/ha di pista), contribuendo all'effetto serra che è la causa principale della riduzione delle nevicate e dello scioglimento anticipato della neve, che già in questi giorni sta abbandonando le località di bassa quota. Senza parlare del consumo di acqua che si aggira intorno ai 95 milioni di metri cubi all'anno sull'intero arco alpino(fonte: Cipra 2004), pari al bisogno annuo di una città di 1,5 milioni di abitanti.
E i cannoni che sparano neve artificiale sono sempre al lavoro, anche in un inverno come questo che ha portato molta neve rispetto alle recenti annate brulle e siccitose. Tutto ciò si traduce in danni ambientali e costi, in gran parte coperti con fondi pubblici: quasi ovunque, infatti, gli investimenti nelle località sciistiche sono sovvenzionati con risorse di Stato, Regioni ed enti locali. Altrettanti soldi poi vengono spesi per l'ammodernamento degli impianti che comportano danni ambientali in aree di grande pregio naturalistico. Per realizzare una nuova pista occorre abbattere foreste, spianare pascoli.
Per fare arrivare i turisti occorrono sempre nuove strade che devastano i fondovalle e creano congestione ed inquinamento nei centri abitati. Per ospitarli sorgono come funghi grappoli di seconde case, spesso in piccoli centri montani che continuano a spopolarsi. La risposta di Legambiente a tutto questo e a quel 48% di turisti invernali (fonte Ciset) che dichiarano di recarsi in montagna non per sciare, è Nevediversa, l'occasione per un approccio più dolce al turismo alpino, alternativo alle vacanze di massa che affolla le piste da sci e le seconde case nella stagione invernale.
"Il turismo invernale deve tornare ad essere una risorsa di sviluppo per le comunità locali, non più solo un business per gli immobiliaristi - dichiara Damiano Di Simine, responsabile di Legambiente per la Carovana delle Alpi -. Sempre più sono i turisti, sciatori e non, che si aspettano di vivere una vacanza di intenso contatto con la natura e la cultura di un territorio, in inverno come in ogni altra stagione. Crediamo che turismo e ambiente possano aiutarsi a vicenda, ma occorre che si investa sulle tante opportunità di valorizzazione che i paesaggi, le aree protette e l'accoglienza delle comunità alpine possono offrire: per questo vogliamo essere noi a dare l'esempio di come si possa vivere un'autentica esperienza di vacanza senza per questo compromettere l'ambiente naturale".
A partire dal week end del 23 e 24 febbraio gli appuntamenti di Nevediversa toccheranno località di tutto l'arco alpino, dal Piemonte al Friuli, anche per denunciare i danni causati dalla monocoltura dello sci: come in Friuli dove il Piano Industriale della Promotur, Società regionale pubblica (oltre 200 milioni di euro investiti in nuove piste e nuovi impianti da sci), viene portato avanti al di fuori di ogni seria valutazione di impatto ambientale, o il fenomeno del proliferare di seconde case a Ponte di Legno (BS), località alpina lombarda baciata da un'alluvione di finanziamenti regionali per il rifacimento di piste ed impianti da sci nel Parco dell'Adamello.
Le proposte dell'edizione 2008 di Nevediversa vanno dalla scelta di menù tipici in piccoli borghi montani alle passeggiate con le ciaspole ai piedi, dalle osservazioni notturne della volta stellata alle escursioni in aree protette, stage di danze popolari, escursioni in slitta o con gli sci da fondo, e altre proposte per dimostrare che il turismo in montagna non è solo quello dei grandi caroselli sciistici e degli orribili grappoli di seconde case.
Il programma di Nevediversa è scaricabile sul sito:
www.legambiente.eu
L'Ufficio stampa Legambiente 02 87386480 – 349 1074971
Sabina Galandrini s.galandrini @legambiente.eu
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