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venerdì 24 febbraio 2017

Una scelta vegetariana per una salute migliore


La dieta è una delle scelte di base che definiscono il nostro stato di salute e lo influenzano.


Molte persone, nell’ultimo periodo, si stanno orientando verso il vegano, con l’intenzione di vivere in maniera migliore, ritenendo che così avranno risultati ottimali nell’immediato e nel medio periodo. Ovviamente si tratta di valutazioni probabilistiche ma certamente, con una corretta alimentazione, si possono diminuire le possibilità di contrarre malattie degenerative invalidanti, oggi così diffuse in occidente.


Molti salutisti stanno basando la propria dieta solo su prodotti di origine vegetale, la ritengono una dieta più sana di una onnivora e più indicata per rimanere in buona salute, realizzabile in modo semplice, senza rinunciare a saziarsi e gustare piatti di qualità a base di cereali, legumi, verdura, frutta fresca, frutta secca e semi.


Quello che è certo è che i vegetariani hanno livelli di colesterolo molto più bassi di coloro che seguono una dieta a base di carne e le malattie cardiovascolari hanno un’incidenza assolutamente minimale. Le ragioni sono abbastanza ovvie: i vegetali sono poveri di grassi saturi e totalmente privi di colesterolo.


Diversi studi dimostrano come i vegetariani abbiano una pressione arteriosa inferiore agli altri soggetti, inoltre mostrano come, con l’introduzione di carne nel menu, si possa riscontrare l’aumento della pressione sanguigna ai livelli di soggetti onnivori, questo è probabilmente legato al minore apporto di sodio dato dai vegetali rispetto alla carne.


I dati positivi ottenuti con una dieta a base di verdure sono riscontrati anche nei casi in cui i soggetti debbano attenersi ad uno stretto regime alimentare a causa di problemi di diabete: una dieta a base di verdura, legumi, cereali integrali e frutta, naturalmente a ridotto contenuto di grassi e zuccheri semplici, abbatte, infatti, i livelli glicemici.


Il passaggio da una dieta onnivora a una vegetariana è abbastanza semplice, è sufficiente cambiare alcune abitudini e riorganizzare un po' la cucina, ciò unito a quanto abbiamo detto sopra ha portato ad un’indicativa crescita dei soggetti vegetariani e di conseguenza ha visto una rinascita delle aziende agricole che forniscono verdura di stagione a chilometro zero e di qualità controllabile direttamente a casa propria.


Difficile dire se questo sia il futuro ma sicuramente ha fatto bene ad un comparto della nostra alimentazione che per anni è stato bistrattato e sottovalutato sotto il profilo qualitativo e che ora sta vivendo una nuova giovinezza.

venerdì 27 marzo 2009

Vegetariani e tumori, tanto conta solo il titolo!

Nell'era dell'informazione supersonica, dove hai giusto il tempo di leggere i titoli e titoletti di un articolo, di prestare attenzione alle prime parole di una notizia, la comunicazione si gioca nelle prime sillabe.

Ci siamo divertiti nei giorni scorsi a fare un elenco dei titoloni di una notizia che pubblicata sulla rivista scientifica AJCN ha fatto scalpore in questi giorni.

Non so se tra web, giornali, tv o radio hai sentito dell'ennesima ricerca che attesta che i Vegetariani soffrono meno di tumori e neoplasie. Si sa da decenni, lo diciamo ad Autodifesa Alimentare dalla prima edizione...

Ecco i vari titoli, leggi che roba! ;)

  • Dieta vegetariana riduce il rischio di tumori
  • Dieta vegetariana, più rischi di tumore all'intestino
  • La dieta vegetariana per scacciare i tumori. Con qualche dubbio
  • Tumori e alimentazione: vegetariani più sani (ma non sempre)
  • Tumori: I Vegetariani Si Ammalano Di Meno
  • Sempre più stretto il rapporo tra abitudini alimentari e tumori
  • Meno rischi di tumore per i vegetariani
  • Vegetariani più a rischio di tumori all'intestino
  • Vegetariani meno a rischio di sviluppare tumori
  • Vegetariani a rischio tumori intestinali
  • Vegetariani più protetti contro il cancro, ma non sempre
  • Vegetariani: il rischio tumori diminuisce, ma non sempre
  • Mangiar vegetariano riduce il rischio di tumori
  • Sanita': vegetariani, meno tumori

Siamo andati a vedere l'ABSTRACT della ricerca "Cancer incidence in vegetarians: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC-Oxford)", poche righe pubblicate sul sito dall'American Journal of Clinical Nutrition, Marzo 2009.

Lo studio completo é a pagamento, ed é pieno di sigle abbreviate, é scritto insomma in "medichese inglese". :( Speravo che qualche articolista - giornalista italiano riportasse qualcosa di più, almeno le testate più serie, almeno i medici... Nada, tutti hanno copiato a piene mani i dati dell'Abstract, nessuno ha approfondito (anzi se hai notizie puoi postarle nei commenti please! :) )

Ma veniamo alla notizia nuda e cruda.

Appena concluso uno studio su 52.700 persone, tra i 20 e gli 89 anni, effettuato nel Regno Unito dagli anni Novanta per stabilire l'incidenza del Cancro sui Vegetariani.

Mangiatori di carne, mangiatori di pesce, vegetariani e vegani sono stati analizzati per anni e si é scoperto che chi non mangia carne ha meno rischio di contrarre un tumore, tranne che per una curiosa incidenza di tumore al colon retto, maggiore nei vegetariani rispetto ai carnivori (vegetariani o vegani, o tutti e due? Que sto é un mistero e poi ti spiego perché... E l'incidenza dei mangiatori di pesce? :? )

Relazione stretta inconfutabile tra chi mangia vegetale e pesce rispetto alla carne per una minore incidenza di tutto gli altri tipi di cancro, impossibilità di stabilire un nesso tra cancro al colon retto e l'alimentazione dato che dipende anche dallo stile di vita, più raccomandazione di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno colorata... chiudono l'articolo.

Al di là del fatto che una dieta vegetale non implica solo "frutta e verdura" ma anche legumi e cereali integrali...

Sono stata in UK diverse volte e mi ricordo che i negozi di frutta e verdura sembrano gioiellerie, non so in effetti quanta frutta e verdura mangino i sedicenti "vegetariani" o "vegani" nel Regno Unito... questo, anche se non mi occupo di statistica, é incoraggiante e credo che possa incidere di qualche punto percentuale... perché almeno noi in Italia abbiamo molta più possibilità di ma ngiare verde!!! ;)

Ma, scavando un po' di più, dire "vegetariani" che significa?

Sai che noi per primi ad Autodifesa Alimentare non amiamo le etichette e non abbiamo voluto trovare un'etichetta per lo stile alimentare fusion che seguiamo e proponiamo, quindi...

Oggi va di moda definirsi "vegetariani" per poi scoprire quando parli con le persone che "non mangio quasi mai carne rossa" E il pesce? "certo il pesce sì!" :shock: , vabbé ognuno si definisca come vuole, tanto le definizioni lasciano il tempo che trovano, però vorrei precisare che i veri vegetariani non mangiano pesce, tanto per cominciare..

Inoltre, dato che non ho nulla contro i poveri pesci, sopratutto alcune categorie specifiche, mi preme sottolineare una cosa: i "vegetariani" mangiano uova e formaggio, al contrario dei "vegani" che non consumano nessun prodotto di origine animale.

E questa mi sembr a una gran bella differenza che spesso non viene evidenziata.

Allora i conti sono presto fatti, sai cosa pensiamo dei latticini e dell'uso indiscriminato che se ne fa oggi giorno... soprattutto quando li si usa come compensazione al fatto che non si mangia la carne.

E anche lì, ne sentiamo parecchie pure tra gli onnivori. Persone che "ma sai, io non mangio quasi mai latticini" e poi - se fai domande specifiche - scopri che si bevono 1-2 bicchieri di latte a colazione, la ricotta un paio di volte a settimana ed il parmigiano sulla pasta tutti i santi giorni!!!

E poi non c'é scritto da nessuna parte che un "vegetariano" o "vegano", nella sua spesa quotidiana, non mangi tutto raffinato, farina doppio zero, pasta tradizionale, grano creso, fette biscottate, biscotti a go go...

Per mantenere forte e sano il nostro apparato gastrointestinale c'é bisogno di mangiare alimenti integrali e ric chi di fibre, vitamine e minerali, mantenerlo pulito ed efficiente con almeno 2 (meglio 3) evacuazioni regolari al giorno... e cartamente non "incementarlo" con alimenti raffinati, pasta, pane e latticini.

Come spieghiamo al corso di Autodifesa Alimentare, lo stucco lasciamolo ai muratori per quando si devono rifare i muri di casa!!! :D

Quindi tornando a noi, in linea generale, anche i "vegetariani" possono avere problemi all'apparato gastrointestinale se non applicano le norme della sana alimentazione, se non si concedono i "tempi giusti" per "contare le piastrelle" come ha detto una nostra allieva.

Ma certamente chi sceglie di prestare attenzione alla sua alimentazione con uno stile alimentare a prevalenza vegetale sarà anche maggiormente interessato a queste tematiche e quindi in proporzione avrà un benessere maggiore di "carnivori", "lattivori", "presciolosi", "junk fooddari" e "stressatissimi".

P rediligere una dieta a base vegetale, integrale, bio, con qualche puntatina nel regno animale (pescato di piccola taglia, uova bio), cercando di eliminare mammifero e derivati (carne e latticini) é certamente un regime alimentare sano, vivo, ricco di micro nutrienti, fibre e carboidrati a lento rilascio e proteine senza grassi cattivi...

I dettagli per riuscirci in modo entusiasmante e definitivo? La settima edizione di Autodifesa Alimentare inizia il 6 Maggio!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach e Trainer AutodifesAlimentare.it :)



Viviana Taccione - Wellness Angel Coach e Trainer Autodifesa Alimentare - www.autodifesalimentare.it

lunedì 10 marzo 2008

PER FERMARE IL RISCALDAMENTO GLOBALE


Riceviamo e giriamo questo interessante comunicato stampa.

Buona lettura,
La Segreteria di Redazione di SSNV<wlaterra@gmail.com>

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[COMUNICATO STAMPA]

IL NEIC PLAUDE ALLE PAROLE DEL DIRETTORE DELL'IPCC: "NON MANGIARE CARNE, VA' IN BICI", PER FERMARE IL RISCALDAMENTO GLOBALE


"Non mangiare carne, va' in bici, sii un consumatore frugale" - ecco
come fermare il riscaldamento globale. Queste la parole di Rajendra
Pachauri, premio Nobel e direttore dell'IPCC, il Panel Intergovernativo
sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite, pronunciate il 15 gennaio
a una conferenza stampa a Parigi.

Il dossier emesso nel 2007 dall'IPCC sottolinea infatti "l'importanza di
cambiare stile di vita" per combattere il riscaldamento globale. Il
direttore dell'IPCC, coerentemente vegetariano lui stesso, afferma
anche: "E' qualcosa che l'IPCC ha avuto paura di affermare prima, ma ora
l'abbiamo finalmente detto".

E continua chiedendo: "Per favore, mangiate meno carne, la carne e' un
prodotto ad altissimo consumo di carbonio" e sottolinando anche che alti
consumi di carne sono dannosi per la salute.

Il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC) plaude a
questa presa di posizione: "Ricordiamo che recenti studi pubblicati sul
Lancet hanno mostrato che le emissioni di gas serra causate dal settore
agricolo sono pari al 22% del totale; come percentuale questa simile a
quella dovuta all'industria e maggiore di quella dovuta al settore dei
trasporti. L'allevamento di bestiame (compresa la coltivazione del
mangime e il trasporto) contribuisce per l'80% al totale del settore
agricolo."

Rajendra Pachauri ha inoltre ricordato che la produzione di un kg di
carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg di biossido di carbonio e
che l'allevamento e il trasporto di animali richiede, per un kg di
carne, la stessa energia richiesta per mantenere accesa una lampadina di
100 Watt per quasi 3 settimane.

Oltre a questo ha raccomandato di usare meno la macchina e andare in
bicicletta, e di essere consumatori "frugali", intendendo con questo di
non comprare qualcosa solo perche' "esiste", ma comprare solo quello che
ci serve davvero.

"Lo scenario e' piuttosto triste - se il genere umano non fa nulla, il
cambiamento climatico avra' impatti molto seri" ha dichiarato alla
conferenza stampa di Parigi.

Il meeting di Bali ha definito un accordo globale per la riduzione delle
emissioni del biossido di carbonio dovute ad attivita' umane, e la cosa
positiva e' che per la prima volta da quando si e' iniziato a tenere dei
meeting internazionali sull'argomento - nel 1994 - nessuno ha
contraddetto i risultati presentati dall'IPCC, e quindi si accetta
finalmente che il problema esiste ed e' grave.

Conclude il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione: "E' bene
che finalmente si affermi che per quanto riguarda l'impatto
sull'ambiente il comportamento personale e' importante, e in particolare
le nostre scelte alimentari. La massa di evidenze in merito non si puo'
ormai contraddire, cosi' come i risultati dell'IPCC sulla necessita' di
un cambiamento drastico sia a livello governativo che a livello
personale. Meno alimenti animali, una alimentazione a base vegetale, e'
la scelta piu' potente che ciascuno puo' fare per fermare il
riscaldamento globale ed evitare un tragico spreco di risorse".

NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
www.nutritionecology.org <http://webmail.katamail.com/parse.php?redirect=http://www.nutritionecology.org> - info@nutritionecology.org


********************************************************************
Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it <http://webmail.katamail.com/parse.php?redirect=http%3A%2F%2Fwww.scienzavegetariana.it>


giovedì 6 marzo 2008

RistorArte Vegetariano: Alfonso Mangone, "Citta' Percorse". Inaugurazione 13 marzo ore 18.00



ALFONSO MANGONE
Città Percorse - Roma

13 Marzo, ore 18.00
a cura di Domenico Giglio

Presso il Margutta RistorArte, Giovedì 13 Marzo alle ore 18, Inés Izzo e Tina Vannini inaugurano la mostra personale di Alfonso Mangone, dal titolo "Città Percorse - Roma".

In mostra l'artista proporrà interessanti e particolari vedute della città di Roma, omaggiando la città dei suoi più insoliti ma anche conosciuti scorci.

Le tele in mostra saranno realizzate ad hoc per il luogo d'esposizione scelto.
Due differenti tipologie di quadri: l'artista esprimerà al meglio gli attimi in cui riesce a catturare l'espressività delle vie che rappresenta, influenzandole con importanti luci di colore;
nella sala superiore del locale invece, le rappresentazioni pittoriche cambieranno radicalmente, utilizzando esclusivamente bianco/nero e solo alcuni sporadici spruzzi di colore.

L'ingenuità delle forme e la loro semplicità si confrontano con un sapere pittorico avvisato e sapiente; il talento espressivo, consapevole si fronteggia con un bagaglio antico di simboli e segni provenienti dal luogo e dalla regione natale dell'artista.

Alfonso Mangone non è nuovo a questa esperienza, infatti "Cittapecorse" rappresenta un "percorso" di mostre iniziato a Milano ("Cittàpecorse - Milano") nel 2006, continuando per Pietrasanta (Lu) ("Cittàpercorse - Pietrasanta") nel 2007.
Mangone nasce nel 1958, completa gli studi nel 1980, presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze; la sua ricerca pittorica inizia in questi anni, in cui l'artista, appena ventenne, si mantiene agli studi ed instaura rapporti di collaborazione ed amicizia con numerosi artisti, intellettuali e critici d'arte.

Negli stessi anni Mangone avvia un'intensa attività espositiva in gallerie e spazi pubblici italiani. Alfonso compie diversi viaggi in questi anni, infatti si inizia a spostare negli ambienti artistici di Berlino.

Nel 1990 si trasferisce in Olanda, partecipando a diverse mostre nelle maggiori città olandesi: Amsterdam, l'Aia, Groningen, realizzando murales in spazi pubblici (metropolitane, teatri, parchi) commissionati da "STAD-KUNST", "GREENPEACE", "AMNESTY INTERNATIONAL", uniti a performance con gruppi rock ed installazioni di materiali, riuscendo ad attirare l'interesse del mondo culturale olandese.
Realizza una serie di mostre presso l'Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam, presentate da Aldo Braibanti, Alfonso Pecoraro Scanio e Barbara Tosi.


Margutta 3 - Inés Izzo Arte Contemporanea
dal 13 Marzo 2008
Tel +39.335.7407204
Ufficio stampa: Giorgia Solarino
info@galleriamargutta3.com

Il vegetarismo salvera' il mondo



IL VEGETARISMO SALVERA' IL MONDO
Franco Libero Manco


Nei dibattiti "importanti" in cui si discute di politica e di problemi sociali è quasi impossibile parlare di vegetarismo o di animalismo comunemente considerato un argomento fuori luogo, problematiche di terz'ordine, non prioritarie rispetto ai problemi economici, di lavoro, di giustizia sociale ecc..
Noi riteniamo che il vegetarismo e l'animalismo possono contribuire in modo determinante alla risoluzione dei problemi più gravi del genere umano. Noi abbiamo la convinzione, profonda ed assoluta, che questa filosofia di vita è il mezzo più efficace per realizzare un mondo migliore e quindi di risolvere i problemi che attanagliano l'uomo sia a livello individuale che collettivo.

In che modo? L'adozione su vasta scala del sistema vegetariano consentirebbe ad ognuno di vivere in ottima salute e di liberarsi della maggior parte delle malattie che condizionano la nostra vita privata e affliggono la società umana, con tutte le conseguenze positive ed i vantaggi che ne deriverebbero sul piano personale ed economico. A che giova infatti avere un lavoro sicuro e un salario più consistente se non si ha la possibilità di godere di buona salute e, soprattutto, restare in vita? Le ingenti somme di denaro e le enormi risorse umane che vengono assorbite per le cure delle malattie resterebbero nelle tasche dei cittadini con evidente ritorno di benessere e ricchezza. Quindi parlare di vegetarismo significa perorare una cultura di vita che mira ad attuare una vera prevenzione delle malattie e di vero benessere, che è il fulcro principale dell'esistenza di ognuno.

Il sistema alimentare onnivoro è ai suoi sgoccioli storici: l'umanità del futuro sarà vegetariana o non sarà affatto. La carne sarà un alimento sempre più costoso, accessibile solo ai ricchi. Per nutrire un'umanità onnivora sarebbero necessari altri 7 pianeti come il nostro per produrre le derrate per gli animali e smaltire i rifiuti che produce l'industria della carne.

Ma la vera rivoluzione viene dall'aspetto etico. L'apertura mentale e morale a rifiutare la sofferenza degli animali indurrebbe l'essere umano ad una maggiore considerazione della violenza tra gli stessi esseri umani. E che cosa c'è di più necessario, di più costruttivo, di più vitale, di più urgente per la nostra società se non quello di una nuova coscienza umana più giusta, più solidale e sensibile verso la condizione del prossimo? Questo porterebbe l'uomo a livelli civili e spirituali più alti e quindi ad un mondo sicuramente più giusto.

Si sente dire: "Ma se l'uomo non rispetta nemmeno il suo simile, i figli non rispettano nemmeno i loro genitori come si può pretendere il rispetto per gli animali?" E' proprio la mancata educazione al rispetto del più piccolo, del il più indifeso, del diverso ciò che abitua l'uomo all'indifferenza verso il sopruso e la prevaricazione e che impedisce all'essere umano di sviluppare in se stesso il sentimento di rispetto verso i suoi simili. Disconoscere la terribile condizione degli animali a causa delle nostre scelte quotidiane significa abituarsi a convivere con la legge del più forte, del disprezzo del dolore e della vita in senso lato, significa accettare l'idea che qualcun soffra e muoia per un nostro presunto vantaggio.

Un altro dei grandi problemi della società umana è l'inquinamento ambientale. Ebbene, lo stile di vita vegetariano consentirebbe l'eliminazione del 20% dell'inquinamento complessivo che deriva dagli allevamenti, dall'industria della carne, delle concerie e dagli smaltimenti dei rifiuti. Non solo. Le foreste non sarebbero più distrutte per far posto agli allevamenti zootecnici e quindi vi sarebbe maggiore ossigeno nella nostra superficie terrestre e quindi meno malattie cardiorespiratorie e meno morti per cancro. La desertificazione si fermerebbe.

Vi sarebbe una riduzione del costo dell'energia dal momento che un terzo di questa in Occidente viene assorbita dall'industria agrozootencnica. Si ridurrebbe (se non eliminerebbe del tutto) la fame nel Terzo Mondo con benefici economici per tutti, dal momento che verrebbero ad essere utilizzabili i fondi che ora sono destinati ai paesi poveri e soprattutto beneficeremmo di una maggiore sicurezza mondiale eliminando le tensioni che scaturiscono dalla miseria e dalla fame che sovente spingono le popolazioni a contrasti, a tensioni e a guerre.

VIVERE SENZA CARNE SI PUO', SI DEVE,
PER IL NOSTRO BENE E QUELLO DEL PIANETA
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VI RICORDO LA MANIFETAZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE E DI PROTESTA
CONTRO L'UCCISIONE DEGLI AGNELLI E DEGLI ALTRI ANIMALI
IN PROSSIMITA' DELLA PASQUA
PREVISTA PER SABATO 15 MARZO P.V.
DALLE ORE 17,00 ALLE ORE 20,00 A ROMA LARGO GOLDONI
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Da: <wlaterra@gmail.com>
Da: Franco Libero Manco <francolibero.manco@fastwebnet.it>


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