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lunedì 3 aprile 2006

COBAT, fiore all’occhiello dell’Italia che ricicla


Pubblicati i dati di raccolta 2005 delle batterie al piombo esauste in Italia

COBAT, fiore all’occhiello dell’Italia che ricicla

L’anno scorso in Italia sono state raccolte e riciclate oltre 200.000 tonnellate di batterie al piombo esauste. Un servizio per la tutela dell’ambiente ma anche un importante contributo per l’economia nazionale: con il piombo recuperato sono stati risparmiati 90 milioni di euro sulle importazioni di tale metallo.

Nel 2005 nel nostro Paese sono state
raccolte oltre 16,6 milioni di singole batterie, da cui sono state recuperate circa 113.000 tonnellate di piombo, quasi 10.000 tonnellate di plastiche nobili (polipropilene) e neutralizzati 33 milioni di litri di acido solforico.

Sono i dati resi noti dal COBAT - Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste.

In Italia, il COBAT, ente senza fini di lucro istituito con legge dello Stato, può essere considerato a pieno titolo come precursore del sistema integrato nella gestione dei rifiuti e la giusta soluzione al problema delle batterie al piombo esauste, quelle utilizzate per l’avviamento di tutti i tipi di automezzi, nonché per i gruppi di continuità di centrali elettriche, telefoniche, di ospedali ecc.

L’anno scorso il COBAT ha superato per la prima volta la soglia delle
201.518 tonnellate di accumulatori esausti, con una percentuale sull’immesso al consumo oramai prossima al 100%, un risultato che ci allinea ai Paesi europei di alta tradizione ambientale come Svezia, Norvegia e Danimarca.

Il primato è ancora maggiore se si pensa ai bassi costi applicati per assicurare la raccolta e il riciclo degli accumulatori esausti. In Italia, infatti, vige il più basso sovrapprezzo sulla vendita delle batterie nuove, notevolmente inferiore a quello applicato dai Paesi nordici: solo 76 centesimi di euro per una batteria d’automobile.


Il merito del COBAT è un successo dell’opera del Parlamento italiano, ma anche della capacità del suo management di saper conciliare interessi economici, talvolta divergenti, di imprenditori grandi e piccoli, per l’interesse generale del Paese.
Al Consorzio, infatti, partecipano tutti gli operatori del settore batterie al piombo, dai produttori ed importatori alle associazioni degli artigiani che ne effettuano l’installazione, dai raccoglitori ai riciclatori.

Anche se composto da soci privati, il COBAT svolge un rilevante
compito di natura pubblica, sia dal punto di vista ecologico che da quello economico. Il Consorzio tutela l’ambiente, assicurando sull’intero territorio nazionale la raccolta gratuita e il successivo riciclo di rifiuti pericolosi come le batterie al piombo esauste. Al contempo, l’attività consortile ha una forte valenza economica: ogni anno il nostro Paese risparmia sull’importazione di nuovo piombo oltre 90 milioni di euro.

Da un punto di vista regionale, la
Lombardia, con circa 32,5 mila tonnellate, è la regione che in assoluto ha raccolto le maggiori quantità di batterie esauste, seguita subito dalla Campania (ca. 24.500 ton), Emilia Romagna, Piemonte, Veneto (ca. 19.000 ton), e Lazio (ca.17.000 ton).

Concludendo, con le parole dell’ing.
Giancarlo Morandi, Presidente del COBAT, possiamo affermare che “il COBAT realizza un circolo virtuoso in cui economia ed ecologia procedono di pari passo: la tutela dell’ambiente s’incontra con il recupero di risorse e la salvaguardia della salute collettiva con il risparmio economico. Possiamo dire - ha affermato l’ing. Morandi - che il nostro Consorzio rappresenta un esempio concreto di sviluppo sostenibile, tanto che oggi veniamo presi d’esempio da numerosi Paesi esteri”.

UFFICIO STAMPA: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota Tel. 06/441640327 Cell.: 335-5640825 E-mail: pietrarotaa@hkgaia.com Skype: apietrarota
Alessia Calvanese Tel.: 06441640328 Cell.: 335.1309390 Email: calvanesea@hkgaia.com

Le pillole del Corriere Web.it

Si può però morire
vivendo sempre per sentito dire
Luciano Ligabue
Cristina Di Fino

Punta Perotti: foto e video dell'abbattimento

Il crollo più atteso degli ultimi anni a Bari e non solo... Migliaia di cittadini e centinaia di tv di mezza Europa hanno seguito dal vivo l'abbattimento della prima parte del cosiddetto "Ecomostro". Su http://blackandwhite.blogosfere.it/ le foto e il video dell'abbattimento.

Armando Dumas
http://blackandwhite.blogosfere.it/
armandodumas@yahoo.it

GALLERIA PERFORM CONTEMPORARY ART: Mostra personale di Veronica dell’Agostino

perform contemporary
art project room

…avere un corpo solo non è una gran cosa
se lo devi dividere con una pazza pericolosa.


Mostra personale di Veronica dell’Agostino
Durata: dal 14 Aprile al 30 Giugno 2006

Inaugurazione: 14 Aprile 2006 alle ore 19.00

A cura di Carolina Lio

La Galleria Perform inaugura la prima mostra di un ciclo che vedrà protagonisti una serie di personali di giovani artisti che lavorano con uno stile provocatorio e grottesco, spesso crudele e sanguinario, che ha sempre caratterizzato le intenzioni della galleria e che troverà pieno sfogo fino alla fine dell’anno in un ciclo ininterrotto di nuove sperimentazioni.

La scelta per la prima mostra cade su Veronica dell’Agostino (1981, Sondrio). L’artista crea delle microstorie grazie a dittici e trittici fotografici che illustrano situazioni paragonabili a quelli di una “fiaba nera”. Dal bambino con i chiodi negli occhi alla storia della piccola Anastasia che uccide il suo compagno di gioco per una bambola. La narratività delle storie è accentuata dal fatto che ogni opera è completata da una piccola narrazione dei fatti stampata sulla stessa foto, come un elemento indissolubile, come se si trattasse di una fiaba illustrata, come se avessimo davanti un volume per l’infanzia.

E i protagonisti sono appunto i bambini. Un mondo di bambini e adolescenti, immaturi e cattivi, che si autoinfliggono del dolore quasi provandone piacere o che si feriscono a vicenda come se fosse un gioco, un modo qualsiasi di utilizzare i propri giocattoli, con una spietata naturalezza.

L’unica opera singola della mostra è quella che abbiamo scelto per l’invito. Si tratta della storia di due sorelle siamesi, di cui una folle. La storia è descritta da una filastrocca della stessa artista, che termina con i due versi che danno il titolo all’esposizione: “Avere un corpo solo non è una gran cosa, se lo devi dividere con una pazza pericolosa”.

Noi allarghiamo la strofa anche oltre la singola opera. La pazza pericolosa con cui si divide il corpo può anche non essere una sorella siamese, ma una parte di noi stessi. La parte del nostro essere bambino, appunto. La parte che non conosce ancora inibizioni e si comporta quindi come puro istinto e pura pulsione.

Lo capiamo meglio se notiamo che quelli che a una prima occhiata sembrano bambini, sono in realtà adulti travestiti e la loro è quindi una finta innocenza, usata per mascherare e giustificare l’orrore di cui sono protagonisti e che trasforma le situazioni al punto tale da farle diventare quasi comiche, ironiche. Non per questo meno cattive, ma di una cattiveria in costume, che assume dei toni falsi e irreali e che quindi possiamo osservare senza provarne paura, quasi con un senso di attrazione. (Carolina Lio)


GALLERIA PERFORM CONTEMPORARY ART
Via XXIV Maggio 57, 19124 La Spezia
www.performgallery.it perform3@gmail.com
Aperto solo su appuntamento. Telefonare al numero: 3388445916 (Enrico Taddei)

NEL NOME E NEL RICORDO DI TOMMY

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI"
FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE"

- Sikritarìa Nazziunali -


Kumunikatu Stampa

NEL NOME E NEL RICORDO DI TOMMY

I Siciliani hanno seguito con molta sofferenza, con angoscia e con fortissima partecipazione le vicende del rapimento del piccolo TOMMY e della sua tragica uccisione. Ne piangono adesso la scomparsa con lo stesso dolore con il quale si può piangere la morte di un proprio figlioletto.
Sottolineare che gli "ORCHI", i delinquenti, sono "SICILIANI" ci sembra ingeneroso. Soprattutto perché le nefandezze e gli orrori di cui si sono macchiati gli ignobili assassini non appartengono alla cultura e all'etica del Popolo Siciliano, le quali ultime pongono i bambini al centro dell'attenzione e dell'affetto non solo della famiglia ma anche della Comunità. E le violazioni delle regole e del valori dell'amicizia, dell'ospitalità e della convivenza civile sono comportamenti contrastanti con i princìpi morali della Sicilianità.
Certamente, i pregiudicati coinvolti sono nati nell'Agrigentino, in Sicilia. Non lo neghiamo. E ciò ci ricopre di vergogna e di rabbia. Ci mette un enorme peso sul cuore. Fa insorgere in noi stessi laceranti complessi di impotenza e di colpa per non avere potuto impedire che tutto ciò avvenisse. Ed avvertiamo anche il bisogno di abbracciare i familiari di Tommy e di essere solidali con loro, con il loro dolore. Più di quanto non facciano gli altri.

A chi cerca di fare sciacallaggio e di associare l'idea di un delitto così turpe alle origini siciliane dei delinquenti in questione, dobbiamo dire che è proprio la perdita dei valori della SICILIANITÀ che genera MOSTRI. E che l'accostamento con gli assassini di Tommy non lo meritiamo affatto. Così come non lo meritano i nostri fratelli della Diaspora, che vivono e lavorano onestamente in ogni parte del Mondo.
E si pensi anche che, a fronte dei pochissimi delinquenti che la Sicilia "esporta", esistono le migliaia e migliaia di poliziotti e di uomini di legge, nati in Sicilia, che rischiano quotidianamente la loro vita o muoiono, se necessario, per assicurare sicurezza e legalità ai cittadini tutti del Nord Italia. Anche il Vice Brigadiere dei Carabinieri, in questi giorni colpito alla testa dai banditi a Perugia (Giampaolo SOTTOSANTI), è Siciliano. Ci permettiamo di dire: un vero, coraggioso, onesto, Siciliano.

Resta certamente in sospeso il problema dalla mitezza della legislazione penale noi confronti di chi pratica abitualmente la violenza, di chi ha tendenza a delinquere. E si tratta di un problema che sarebbe bene, qualche volta, affrontare senza ipocrisie, a Nord come a Sud. Tenendo conto delle esigenze fondamentali, reali, delle popolazioni e dei cittadini. E della esigenza di una "giusta" Giustizia.
Il delitto, orrendo, di Casalbaroncolo, purtroppo, non è isolato. I delitti contro l'infanzia sono molti, troppi. Lo ricordiamo con preoccupazione e con dolore. E non già come attenuante. Ma come AGGRAVANTE, forte ed imperdonabile. Che ci deve fare veramente vergognare tutti (in Sicilia, in Italia, nel Mondo), come singoli individui, come Società, come appartenenti alla famiglia umana.
Nel ricordo e nel nome di Tommy - al quale i Siciliani non faranno mai mancare fiori, lagrime e preghiere - si dovrà fare di più, tutti assieme, per eliminare i delitti contro l'infanzia. E la delinquenza in genere.

Palermu 3 aprili 2006

'U SIKRITARIU (Giuseppe Scianò)

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Si ringrazia per la cortese attenzione.
L'ADDETTO STAMPA (Giovanni Basile)


FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "Sicilia Indipinnenti"
FRONTE NAZIONALE SICILIANO "Sicilia Indipendente"
Via Brunetto Latini, 26 - 90141 Palermo
tel&fax (+39) 091329456

Internet: www.fns.it / e-mail: fns@fns.it
Ufficio Stampa: www.siciliaindipendente.org (also in english)
e-mail: siciliaindipinnenti@gmail.com

"CUMITATU CITATI 'I CATANIA"
"Comitato Città di Catania"
www.fnscatania.tk
www.nonfartifregare.tk
fnscatania@gmail.com
tel (+39) 1786012222 fax (+39) 1782211303
Skype id: nicheja

"CUMITATU CITATI 'I GIRGENTI"
fnsgirgenti@gmail.com

"CUMITATU MISSINISI"
fnsmissinisi@gmail.com

"CUMITATU NISSENU"
fnsnissenu@gmail.com

«Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

Andrea Finocchiaro Aprile, 1944

Strategie e strumenti di marketing relazionale. Ne parla Mastercom il 6 aprile a Milano

E’ dedicato alle figure aziendali che gestiscono la relazione con i clienti il seminario sul marketing relazionale organizzato da Mastercom a Milano il prossimo 6 aprile dalle ore 17.00 alle 18.30.

Mastercom (www.mastercom.it), azienda di consulenza marketing e comunicazione specializzata nelle soluzioni e servizi di CRM, analizza i diversi aspetti del marketing relazionale nel corso del seminario “(clienti) Fedeli non si nasce, si diventa. Strategie e strumenti di marketing relazionale”. L’appuntamento è a Milano, in Via Rimini 24 (MM2 fermata Romolo) dalle 17.00 alle 18.30.

Saranno oggetto di particolare approfondimento, il valore di un cliente fidelizzato per l’azienda e la gestione della relazione con il cliente in un'ottica di fidelizzazione.
Si parlerà inoltre del modo in cui le aziende italiane si relazionano con i clienti utilizzando i risultati di una ricerca realizzata ad hoc da Mastercom su 300 Spa italiane e verrà illustrato, in una demo, il funzionamento dello strumento integrato di gestione delle relazioni con i clienti sviluppato da Mastercom, la piattaforma di CRM Sistema di Ascolto Cliente.

Il seminario è riservato alle figure aziendali responsabili delle relazioni con i clienti (direttori marketing, direttori commerciali, responsabili del Customer Service).
La partecipazione è gratuita previa registrazione inviando una mail all’indirizzo events@mastercom.it o contattando la Segreteria Organizzativa (Tel. 02 84800419).

Ufficio Relazioni con i Media
Paola Negrin/Fabio Tonutti
Tel. +39 02 84800419
Mobile 347 8834400
comunicazione@mastercom.it

Mastercom
Via Rimini, 24
20142 - Milano (Italy)
Tel. +39 02 84800419
info@mastercom.it
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REFERENDUM MONTENEGRO: inizia il countdown, salirà nuovamente la tensione nei Balcani?

Il 21 Maggio il Montenegro deciderà sul proprio status giuridico internazionale. Poco si parla attualmente sui media italiani ma, c'è da crederlo, in corrispondenza dell'avvicinamento a tale data si verificherà un grande ritorno dei balcani sulle prime pagine dei giornali, non solo nazionali. Quello che da Belgrado e Bruxelles voleva essere fatto passare in secondo piano, con artifizi procedurali degni di veri fantasisti della politica, sta in realtà causando una grave instabilità interna al paese. L'Unione Europea, infatti, ha "suggerito" un quorum per la validità del risultato finale pari al 55 % dei soli voti validi. Innovando, in tal modo, rispetto a tutti gli altri referendum per l'indipendenza svoltisi sin'ora nel mondo. Verrebbe da chiedersi come mai. Certo la presenza di Solana ai vertici del "Ministero degli Esteri" Europeo spiega molte cose ma non tutto. Nel frattempo nel paese è guerra mediatica vera e propria con scandali e colpi di scena che coinvolgono i mezzi d'informazione schierati con la maggioranza parlamentare (filo-Djukanovic ed indipendentista) e con l'opposizione (filo-serba). C'è da credere che la tensione salirà ancora molto e per avere maggiori chiavi di lettura di una realtà che troppo spesso i media stessi affrontano con superficialità, il blog http://blackandwhite.blogosfere.it/ ha iniziato un vero e proprio conto alla rovescia fornendo, giornalmente, notizie sul paese e sull'intera area balcanica.
Armando Dumas
http://blackandwhite.blogosfere.it/
armandodumas@yahoo.it

Vene.To.it, dai veneti per il veneto (e non solo) un nuovo portale

La rete Internet ha reso tutti i luoghi del mondo interconnessi e per questo oggi le realtà locali possono entrare in relazione con circuiti nazionali ed internazionali senza perdere la propria particolarità e, anzi, riescono a valorizzarla.

Dunque per dare voce ai veneti ma anche a chi è interessato alla regione seppure veneto non è, nasce il portale www.vene.to.it, dedicato al territorio, alle sue peculiarità, alla sua gente e alle occasioni di business.

Il sito principale infatti è una vera vetrina sulla regione, con l’agenda degli appuntamenti, le news selezionate da tutte le migliori fonti giornalistiche, le tradizioni, i proverbi, la cultura, gli itinerari turistici.
Le sezioni “Cultura” e “Musei”offrono degli apprendimenti ricchi e documentati, con le oltre 300 schede biografiche dei personaggi che hanno dato lustro al Veneto e più di 250 descrizioni delle migliori raccolte artistiche e museali della regione.
Ancora, l’area “inGiro” racconta le bellezze turistiche più note e gli itinerari meno conosciuti con 114 percorsi tra mare, montagne, città.

Queste però sono una parte delle possibilità e dei contenuti offerti da Vene.To.it.
Vene.To.it
infatti non è solo un portale ma un network che comprende, oltre alla parte culturale, giornalistica ed editoriale brevemente descritta, un sito dedicato ai giovani, un’area business, una di e-commerce, un motore di ricerca per le news, una directory, un ampio forum con un’allegra community e molto altro.

Per questo Vene.To.it non è solo un sito informativo ma un vero e proprio accesso, un “porton” per chi vuole conoscere e vivere il Veneto, sia da abitante sia da residente fuori regione.
La varietà dei siti del network infatti permette di raggiungere tutti i target più importanti e, per le aree business, di avere accesso al mercato regionale di riferimento.

Vene.To.it è dunque la porta di accesso al Veneto, per tutti quelli che sono interessati a questa importante regione, un porton ricco ma anche divertente ed interessante per giovani, adulti, privati ed aziende.

domenica 2 aprile 2006

Gallerai Faleria: "Dialoghi", mostra di Franco Bonetti a Roma

Mostra di FRANCO BONETTI
Dialoghi

dal 6 Aprile al 5 Maggio 2006 Archivio Centrale dello Stato (ACS),
Piazzale degli Archivi 27 – Roma
e dal 7 Aprile al 5 Maggio 2006
Galleria Faleria, via Faleria 49 – Roma


A distanza di poco più di un anno il pittore Franco Bonetti torna a Roma con un doppio appuntamento: un unico tema per due mostre contemporanee.
Giovedì 6 Aprile p.v. alle 18.00 verrà inaugurata l’esposizione presso l’Archivio Centrale dello Stato e venerdì 7 Aprile alle 17.30 quella alla Galleria Faleria.
Artista ‘sinestetico’, spesso Bonetti ha realizzato opere e cicli pittorici ispirati alla letteratura, alla musica, alla danza, ma questa volta l’autore mette in mostra se stesso, i suoi ideali, i suoi pensieri, le sue riflessioni, insomma quei “dialoghi” intimi consumati giorno per giorno tra sé e sé alla volta di trovare quel senso delle cose che non sempre è facile ravvisare tra le assurdità della guerra e delle miserie umane che giorno per giorno convivono contradditoriamente con la facciata più ‘patinata’ della nostra esistenza intrisa di individualismo, indifferenza, superficialità. “Dialoghi” allora che vogliono oltrepassare il limite privato e confinato della tela e dell’artefice per scatenare altri dialoghi, altre riflessioni, ma soprattutto azioni come lo stesso Bonetti spiega nell’apertura del catalogo che accompagna le due mostre:

“Il dialogo, alla fin fine, non è più quello fatto di emozioni e parole, ormai fagocitate e riproposte svuotate del loro originario significato, bensì di opere, fatti, azioni. Ma, e questa è la mia speranza ed il mio auspicio, che siano opere, fatti, azioni non solo commerciali di “roba” senz’anima, bensì anche sociali, culturali, artistici. La fede senza le opere è vana si potrebbe dire, chiosando San Paolo. Ed è a partire da ciò che con la mia opera pittorica visibile e concreta ho voluto rinnovare la dimensione del dialogo, il suo recupero, la sua rivalutazione. Ho cercato di far “rinascere” il Dialogo, morto e travolto dal “Diluvio”, come una Fenice dalle sue ceneri (“In sogno”). Anche se quelle di oggi mi paiono, più che ceneri, macerie (“Improbabile volo”)” (tratto dal catalogo delle mostre).

Lo stile è quello collaudato di sempre “uno stile superbo ed impeccabile [che] si unisce [ad] un eccezionale senso del colore evocato nelle tonalità più diffuse e profonde, solcate da suggestivi giochi di luce” come scrive Salvatore Italia in catalogo.
Questo, disponibile in entrambe le sedi espositive ed edito da SKIRA, oltre ai contributi dello stesso autore e del capo dipartimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si avvale della presentazione di Amnon Barzel che si aggiunge così alla lunga lista di critici che nel corso degli anni hanno commentato l’opera di questo artista.

Luoghi, collegamenti, orari Archivio Centrale dello Stato (ACS)
p.le degli Archivi 27, Roma
Tel.: 0654548568
metro B: fermata Eur-Fermi; bus: 714, 671, 791, 763
ingresso libero
dal lun. al ven., 10.00-13.00

Galleria Faleria
via Faleria 49, Roma
Tel.: 0670450821
www.galleriafaleria.it
e-mail: galleriafaleria@inwind.it

metro A: fermata S. Giovanni: bus: 360, 87, 81
ingresso libero
dal merc. al sab. (no festivi), 16.30-20.00

Durata: dal 6 Aprile al 5 Maggio 2006

Inaugurazioni
giovedì 6 Aprile, ore 18.00 presso l’ACS
venerdì 7 Aprile, ore 17.30 presso la Galleria Faleria

Catalogo
disponibile in ACS e in galleria

Ufficio Stampa US-Interno 1, Roma
Tel.: 3334889177
e-mail: mri@katamail.com

Le pillole del Corriere del Web.it

"Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di avere torto".
Oscar Wilde

MOSTRA A PISA. UN VIAGGIO NEL MARE DELL’ANTICHITA’

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
DIPARTIMENTO PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI
DIREZIONE GENERALE PER I BENI ARCHEOLOGICI
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELLA TOSCANA

UN VIAGGIO NEL MARE DELL’ANTICHITA’

Roma, Complesso di S. Michele a Ripa. Cortile delle Carrette e Cripta
4 aprile - 31 maggio 2006

Il 3 aprile alle ore 18 si inaugura, alla presenza del Viceministro per i Beni e le Attività Culturali, on. Antonio Martusciello, e del Capo Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici, prof. Francesco Sicilia, la mostra "Pisa. Un viaggio nel mare dell'antichità" al Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande a Roma.

La mostra, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è promossa dal Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici, dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e inaugura in occasione dell'apertura della Settimana della Cultura 2006.

Roma è la prima tappa di una mostra itinerante che intende presentare una panoramica delle eccezionali scoperte effettuate negli scavi del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa.
Il ritrovamento risale al dicembre del 1998, quando gli operai impegnati nei lavori di scavo per la costruzione del centro direzionale delle ferrovie si imbatterono nei resti di tre navi.
Da allora, sono ben trenta le imbarcazioni e i piccoli barchini fluviali portati alla luce, insieme a numerosi reperti che testimoniano la vita a bordo. Si tratta di una scoperta eccezionale, non solo perché nessuno aveva mai ipotizzato l'esistenza di vie d'acqua navigabili vicino a Pisa, ma anche perché la particolare composizione del terreno ha conservato perfettamente i reperti.

Causa diretta del contesto archeologico delle navi furono le disastrose alluvioni dell'Arno che travolgevano quanto incontravano sul loro cammino. Insieme alle imbarcazioni sono stati trovati oggetti di ogni tipo: anfore che avevano trasportato vino, olio e cereali dai mercati più lontani dell'impero romano, vasi di vetro, monete, gioielli, pettini, calzature, resti umani e ossa di animali domestici ed esotici. E' stata portata alla luce con un'avventura archeologica senza precedenti, una vera e propria Pompei del mare.

L'esposizione si apre con la ricostruzione in scala reale di un approdo fluviale di età augustea, epoca alla quale risale la nave “C” Alkedo (il Gabbiano) - una sei remi completata nelle parti mancanti - ormeggiata al pontile e seguita dalla barca “F”, una piroga fluviale.
Al pontile si accede dopo aver superato la ricostituzione di un capanno del I secolo d.C. allestito con dei materiali rinvenuti nel corso dello scavo. Il percorso continua in “discesa”, come ad immergersi nell'alveo fluviale per scoprire la flora e la fauna del fondale, ipotizzabile dall'osservazione dei depositi vegetali giunti sino a noi.

La mostra prosegue nei locali della cripta dove è prevista l'esposizione del materiale archeologico. Questo si articola nelle seguenti sezioni: “vita a bordo” (attrezzi, cucina, bagaglio dei passeggeri), “vita di fiume e di palude” (cesti, intrecci, attrezzatura da pesca), “dal mondo a Pisa” (campionario completo delle anfore da trasporto rinvenute, compresa una destinata a contenere, forse, del vino frizzante) e “da Pisa al mondo” (serie di ceramiche di produzione pisana e loro diffusione). La mostra è integrata da una sezione documentaria curata dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, riguardante i lavori per il progetto di realizzazione del futuro grande Museo delle Navi che sorgerà a Pisa negli antichi spazi degli Arsenali medicei sull'Arno, a poca distanza dal ritrovamento.

In occasione della mostra, saranno aperti al pubblico per la prima volta alcuni suggestivi spazi interni del Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande a Roma, quali il Cortile delle carrette e la Cripta della Chiesa Grande.
Nato nel 1686 come Istituto Apostolico destinato ad accogliere e rieducare giovani orfani e bisognosi, oggi sede del Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici, il Complesso Monumentale invita il pubblico a percorrere nuovi itinerari non abituali ma densi di significati archeologici, architettonici, storici e artistici, a riprova della volontà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di aprire i suoi spazi istituzionali.

L'iniziativa prenderà il via a partire dal giorno 4 aprile 2006 e si concluderà il giorno 31 maggio 2006. L'orario di apertura della Mostra sarà alle ore 10:00 e si protrarrà fino alle ore 18:00 dal lunedì al sabato, domenica chiuso.

L'ingresso è gratuito. Per informazioni tel. +39 06 58434665 (dalle ore 9 alle 15).

Pubblicazioni Electa:
- Pisa. Un viaggio nel mare
a cura di Andrea Camilli, Angelina De Laurenzi ed Elisabetta Setari
Catalogo della mostra, 24 € - Pagine totali: 112; formato 17x24 cm
- Alla scoperta delle navi antiche a cura di Angelina De Laurenzi
Guida didattica, 13 € - Pagine totali: 56; formato: 17x24 cm
- Le Navi Antiche di Pisa a cura di Andrea Camilli ed Elisabetta Setari
Guida archeologica, 15 € - Pagine totali: 92; formato: 17x24 cm


Ufficio stampa Electa
Enrica Steffenini, tel. +39 02 21563433, elestamp@mondadori.it
Ilaria Maggi, tel. +39 02 21563250, imaggi@mondadori.it
Gabriella Gatto, tel. +39 06 42029206, press.electamusei@mondadori.it
www.electaweb.com

sabato 1 aprile 2006

Corriere del Web.it: Libertà di espressione, un diritto da esercitare eticamente

Questo mio intervento è il commento al contributo dall '"ineffabile Web blog" in merito ad un coinvolgimento ddi Prodi nelle indagini sul Caso Moro.

Quando Aldo Moro fu sequestrato e durante gli anni del terrorismo, i tanti omicidi, giornalisti e forze di polizia gambizzati, la strage di Bologna.. io ero un bambino.


Di queqli anni ho perciò un ricordo solo emozionale.
Ripensarci mi fa tornare in mente la paura, l'angoscia.. come quando i miei nonni mi raccontavano gli orrori della guerra.


Ma io non c'ero e invece, ripeto, ai tempi di Moro, ero un bambino.

Ho comunque ascoltato i discorsi dei mie genitori, quindi studiato la nostra storia contemporanea ma non conosco i fatti che 2l'ineffabile web log" racconta.

Anzi, per essere precisi, i fatti cui allude.
Perchè se si conoscono delle verità storiche, forse il modo migliore sarebbe quello di argomentarle in modo serio e puntuale, senza incorrere nella tentazione di insinuazioni.

Attualemte il Corriere del Web.it, pur essendo normalmente aggiornato più volte quotidianamente, non ha una periodicità predefinita e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Per questo non ha l'obbligo di essere una testata registrata in tribunale e il sottoscritto non è il direttore responsabile penalmente perseguibile per i reati a mezzo stampa.

Nei limiti della libera manifestazione del proprio pensiero, ognuno in questo spazio può scrivere quello che pensa.
Ciò non significa che ognuno può scrivere quello che gli pare, senza alcvuna regola.

Perciò auspicherei un comportamento eticamente corretto, anche per chi non essendo iscritto all'Ordine dei Giornalisti, non è tenuto ad un codice deontologico.

Lo scontro verbale nell'attuale campagna elettorale è così acceso, che mi sembra inutile buttare benzina sul fuoco.

Invito quindi i diversi opinionisti a firmare i loro interventi e ad assumersi tutte le responsabilità del caso, come anche l'eventuale accusa di diffamazione a mezzo stampa.

E ovviamente questa regola vale per chiunque, di qualsiasi idea politica sia.

Andrea Pietrarota

L'Ineffabile WeBlog





Romano degli spiriti

Il titolo me l'ha ispirato un famoso film di Fellini interpretato da Giulietta Masina, "Giulietta degli spiriti".Nel post di ieri avevo già toccato marginalmente l'argomento.Prodi, ai tempi del sequestro Moro, suggerì il nome Gradoli agli investigatori che stavano cercando il luogo della prigione in cui era tenuto dalle BR.Quando gli fu chiesto come fosse a conoscenza di quel nome...

SETTIMANA DELLA CULTURA 2006


AL VIA LA settimana della cultura

dal 2 al 9 aprile ingressI gratuitI, VISITE GUIDATE ED EVENTI

"In Italia la cultura è viva. Vivi la cultura".
E' il motto della VIII settimana della cultura, prevista quest'anno dal 2 al 9 aprile, che consente l'accesso gratuito a più di 1.500 musei, monumenti e siti archeologici dislocati sull'intero territorio nazionale.

L'obiettivo è quello di avvicinare i cittadini al patrimonio storico, artistico e architettonico per renderli sempre più consapevoli del grande tesoro di cui dispone l'Italia.

Maggiori info cliccando sul titolo.
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Ufficio stampa mostre Electa
via D. Trentacoste, 7
tel. 02/21563433
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Alitalia: Deliberazioni dell'Assemblea degli Azionisti

Si è riunita ieri, 31 marzo 2006, a Roma, sotto la presidenza
dell'ing. Giancarlo Cimoli, l'Assemblea degli Azionisti di ALITALIA
che ha deliberato di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre
2005, dal quale risulta una perdita di Euro 160.237.795, di cui Euro
139.882.147 già ripianati in corso d'anno, rinviando a nuovo la
residua perdita.

per maggiori informazioni: Simone Cantagallo
Responsabile Relazioni con i Media
Telefono: 0665627431
e-mail: cantagallo.simone@alitalia.it
Sito internet della Società: www.alitalia.com

Le pillole del Corriere del Web.it

"Le persone possono dubitare di ciò che dici,
ma crederanno a ciò che fai".


Lewis Cass

NEL 26° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI CONCETTO GALLO, L'FNS NE RICORDA LE QUALITÀ UMANE E LO STORICO RUOLO Dl COMANDANTE DELL'EVIS

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI"
FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE"

- Sikritarìa Nazziunali -


Kumunikatu Stampa

NEL 26° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI CONCETTO GALLO, L'FNS NE RICORDA LE QUALITÀ UMANE E LO STORICO RUOLO Dl COMANDANTE DELL'ESERCITO VOLONTARIO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA

Nella ricorrenza del ventiseiesimo anniversario della morte, avvenuta il 1° aprile 1980 a Catania (dove era nato l'11 gennaio del 1913), gli indipendentisti di lu Frunti Nazzlunall Sicilianu ricordano CONCETTO GALLO, come uno del personaggi più illustri della Storia della Sicilia contemporanea, al quale la Sicilia di oggi deve molto.

Concetto Gallo, infatti, fu il secondo Comandante dell'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia (EVIS) e ne guidò la lotta armata in un momento particolarmente difficile e drammatico dei dopoguerra siciliano. E dopo che era avvenuta e Palermo la strage di Via Maqueda (19 ottobre 1944) e a Randazzo si era consumato l'eccidio nel quale avevano perso la vita Antonio CANEPA (primo comandante dell'EVIS con lo pseudonimo di PRIMO TURRI), Carmelo ROSANO e Giuseppe LO GIUDICE (17 giugno 1945).

Gallo partecipò di persona a molte azioni di guerriglia. Nella battaglia di Monte Moschitta e Santo Mauro di Caltagirone, il 29 giugno 1948, alla guida di cinquantacinque giovani volontari, si battè con coraggio e con eccezionale bravura contro circa tremila soldati di reparti dell'Esercito italiano, dotati anche di armi pesanti. Dopo molte ore di combattimento, fu ferito e catturato.

Ma la lotta armata per l'indipendenza della Sicilia continuò, sia da parte di moltissimi giovani nuovi volontari, sia da parte dei "reduci" di quella Battaglia, che intanto avevano ripreso fiato. E che volevano addirittura assalire il carcere catanese per liberare Concetto Gallo. il quale sarebbe stato liberato soltanto nel giugno del 1948, allorquando venne eletto Deputato alla Costituente. L'anno successivo l'ex guerrigliero sarebbe stato eletto Deputato Regionale.

L'FNS celebra oggi la figura di Concetto Gallo per ricordare, con lui, tutti i giovani Siciliani che si batterono per l'indipendenza della Sicilia sacrificando la loro stessa vita.

E vogliamo anche ricordare la generosità delle grandi masse popolari che scesero in piazza a sostegno della lotta indipendentista. Che era anche la lotta per la riaffermazione dei valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.

Il recupero di questa pagina di Storia Siciliana è particolarmente doveroso nel momento in cui all'Assemblea Regionale Siciliana si è approvata una miserabile proposta di riforma di Statuto, nel cui PREAMBOLO è stato volutamente omesso il richiamo al POPOLO SICILIANO. Così come è stato omesso il riferimento alle lotte che lo stesso Popolo Siciliano aveva dovuto sostenere per ottenere lo Statuto Speciale di Autonomia oggi tradito.

È stato, quindi, tutto vano?

No. Perché la figura e le vicende personali e politiche di Concetto Gallo, e soprattutto la lotta democratica che il Popolo Siciliano, la Nazione Siciliana, intraprese e condusse, per I'indipendenza della Sicilia, dal 1943 al 1946, cono la chiave di lettura della SPECIALITÀ dell'Autonomia Siciliana e della sua origine pattizia. E non basterà certamente una proposta (indecente) di LEGGE-VOTO per cancellame la storia e la validità giuridico-costituzionale.

Palermu, 1 aprili 2006

'U SIKRITARIU (Giuseppe Scianò)

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Con preghiera di diffusione. L'Addetto Stampa (Giovanni Basile)


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«Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

Andrea Finocchiaro Aprile, 1944

Scie chimiche: un fenomeno inquietante

In questi ultimi anni, si è intensificata un’attività che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale continua purtroppo ad ignorare. Mi riferisco ai voli di aerei che attraversano i cieli sopra molte regioni del pianeta. L’operazione cominciò negli Stati Uniti nella metà degli anni ’90, per poi estendersi al Canada, ai paesi aderenti alla NATO ed alla Russia. Questi velivoli lasciano, lungo le rotte seguite, delle strane scie che, generalmente, a differenza di quelle di condensazione, non si dissolvono entro breve tempo, ma persistono nell’atmosfera, sino a trasformarsi in nuvole simili agli strati. È un fenomeno evidentissimo, abituale di cui tutti possono rendersi conto, semplicemente alzando lo sguardo al cielo.
Su quelle che i ricercatori indipendenti hanno definito “scie chimiche”, esistono parecchi studi di cui riporto i risultati salienti. Vari studiosi, tra cui Clifford E. Carnicom, il meteorologo Scott Stevens, l’italiano Antonello Lupino, il direttore della rivista Nexus Tom Bosco, hanno investigato gli effetti di queste famigerate scie. Queste le loro conclusioni.

- Le sostanze chimiche rilasciate servono a modificare il clima della Terra per contrastare la formazione degli ammassi nuvolosi e quindi la caduta delle precipitazioni. La conseguenza più evidente è la siccità.

- Gli elementi irrorati determinano una ionizzazione dell’atmosfera in modo da favorire la trasmissione di segnali radio ad uso militare e civile (telefonia mobile) .

- Le sostanze generano campi elettro-magnetici che possono danneggiare le membrane cellulari e dunque concorrere all’insorgenza di neoplasie.

- Con i voli sono diffusi nell’aria virus e batteri atti a causare epidemie soprattutto di tipo influenzale.

- I cristalli di quarzo alterano i campi magnetici naturali nonché la risonanza Schumann, influendo sugli equilibri biomagnetici, sul sonno REM, al fine di causare alterazioni dell’umore in modo da indurre comportamenti violenti nelle persone o per condizionarne la condotta.

- Le scie, che si trasformano in una coltre opaca, determinando una diminuzione dell’ irraggiamento solare, servono a danneggiare la fotosintesi clorofilliana. Secondo lo studioso A. Lupino, alcune multinazionali agro-alimentari mirano a cagionare effetti negativi alle colture tradizionali per poi introdurre e vendere sementi o.g.m. resistenti, per qualche anno, a condizioni climatiche sfavorevoli.

Le analisi chimiche condotte hanno accertato la presenza delle seguenti sostanze: bario (proprietà igroscopiche, ossia assorbe l’umidità dell’atmosfera); quarzo (proprietà piezoelettriche. Nel 1881 i coniugi Curie scoprirono che il quarzo, quando era assoggettato a pressioni orientate, sviluppava cariche elettriche positive e negative agli estremi degli assi polari. Un anno dopo Lipmann constatò che questi cristalli assumevano una deformazione meccanica, se sottoposti ad un campo elettrico di corrente alternata. Tale fenomeno, detto piezoelettricità, fu poi applicato alla trasmissione e ricezione di onde sonore subacquee. In seguito il minerale fu impiegato per stabilizzare la frequenza delle ricetrasmissioni. Questo ci fa comprendere che il quarzo ha una correlazione con i campi magnetici ed è usato per lo meno per ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali radio. Il quarzo, inoltre, per la sua struttura reticolare, risulta trasparente ai raggi ultravioletti. Vengono perciò distribuiti cristalli di quarzo nell’atmosfera per far passare i raggi che danneggiano le membrane cellulari. Tale effetto si associa a quello provocato dall’assottigliamento della coltre di ozono); alluminio (proprietà riflettenti: le particelle di alluminio, riverberando la luce solare, sono funzionali all’operazione denominata “overcleaf”, vale a dire “copertura”, che consiste in una diminuzione dell’irraggiamento solare col fine di compromettere la fotosintesi clorofilliana, con gravi danni per gli ecosistemi e l’agricoltura).

Il fenomeno deve indurci a porre delle precise domande.

Chi autorizza questi voli?
Quanto costano ai contribuenti?
Da quali aeroporti decollano gli aerei?
È possibile che questo frenetico, costante sorvolo di ampie aree avvenga all’insaputa dei vertici politici e militari?
Perché le due o tre interrogazioni parlamentari sulla questione (onorevole Ruzzante) sono rimaste lettera morta?

Appurato in modo inequivocabile che l’attività connessa alle scie chimiche (chemical trails in inglese) non c’entra alcunché né con i normali voli civili né con le esibizioni delle “frecce tricolori”, come dimostrato in modo inoppugnabile, tramite studi accurati, fotografie, filmati, analisi di laboratorio, da meteorologi, chimici, biologi, investigatori indipendenti…, è giunto il momento di agire, di protestare, di levare la propria voce contro questo genocidio occulto.

::. Zret .::


Sitografia:

http://www.nexusitalia.com/

http://www.orgoneitalia.com/

http://www.leonardodavincics1.it/

http://www.acam.it/

http://www.chemtrailcentral.com/

http://www.carnicom.com/

http://www.rense.com/

http://www.apfn.org/

http://www.sciechimiche.org/

http://www.sciechimiche.com/

http://www.usac.it/

http://www.pieroruzzante.it/ (forum)

http://www.carabinieri.it/ (forum)


Filmati:

http://www.youtube.com/watch?v=hWS6coclDzU
http://www.youtube.com/watch?v=kmB0MnLAuDE
http://www.youtube.com/watch?v=vhK6CvGwHE8
http://www.youtube.com/watch?v=d2BH5QKFxXs
http://www.youtube.com/watch?v=iUmYXdy4mkw
http://www.youtube.com/watch?v=1I4wWTifb9o


Fonti:

V. Gambino, D. Benvenuti, Scie chimiche DVD con libretto, Diegaro di Cesena, 2004

Scie chimiche Cosa accade nei nostri cieli, a cura dell’Associazione culturale SARAS

Vi manca la Copertura Adsl ? Arriva Include

Venerdì 24 marzo nella sede torinese di Anti Digital Divide è stata costituita di fronte ad un notaio la cooperativa Include.
Erano presenti 24 soci fondatori, in rappresentanza dei Sindaci, dei Comuni, di Anti Digital Divide, delle comunità montane, dei provider e della società civile.
La neonata cooperativa funzionerà come un gruppo d’acquisto per quanto riguarda la banda larga e i servizi informatici a valore aggiunto, provvederà a gestire il roaming sulle reti dei provider aderenti (anche per permettere il voip gratuito tra gli utenti Include) e potrà partecipare alle gare e ai bandi che le regioni e le province stanno emanando per ridurre il divario digitale. Nel direttivo sono rappresentati tutti i soggetti fondatori, è stato designato quale presidente Maurizio Gotta, per Anti Digital Divide e quale vicepresidente Alessandro Pianta, della società Wave-Tech, in rappresentanza dei provider. L’idea della Cooperativa, partorita da Anti Digital Divide, accomuna le esperienze maturate dai diversi soggetti, che si sono seduti ad un tavolo di confronto per trovare una soluzione che nascesse dai diversi punti di vista ed interessi in gioco.

La cooperativa non sarà un cerchio chiuso, nel prossimo futuro potranno aggiungersi partecipazioni di altri rappresentanti eticamente compatibili con lo scopo della stessa, per garantire ancora più "potere" mediatico e fisico, capillarità territoriale e nuove energie per portare avanti progetti innovativi, mirati ad annullare le discriminazioni che stringono in una morsa il futuro degli italiani, di TUTTI i cittadini italiani.
Proprio le persone saranno il centro del progetto Include, le stesse persone che hanno subito per anni il digital divide, che hanno dovuto fare i conti con ingiustizie e abusi delle compagnie. I principi su cui si basa la cooperativa mettono in primo piano la tutela degli utenti e la loro libertà di scelta tra i servizi, il rispetto dei principi di obiettività, trasparenza e non discriminazione. Si tratta di una cooperativa a mutualità prevalente il che vuol dire che i suoi clienti potranno essere sia soci che non soci, ma che il fatturato dovrà essere almeno per il 50 per cento costituito da prestazioni ai soci. Più soci ci saranno più zone si potranno coprire e maggiori saranno le possibilità degli utenti digital divisi di essere raggiunti dalla banda larga. Quindi grande importanza per la riuscita del progetto, hanno gli utenti, sia attraverso l’azione di sottoscrizione delle quote sia attraverso quella di divulgazione di notizie sul progetto Include, in modo da coinvolgere il più ampio numero di cittadini. Se tutte le persone non raggiunte dall’adsl sottoscrivessero anche solo un’azione si riuscirebbe a ridurre in maniera considerevole il digital divide.

Dal 25 marzo 2006 è possibile sottoscrivere le pre-adesioni per diventare soci della cooperativa i dettagli su come aderire sono presenti sito dedicato al progetto Include
Il taglio minimo delle quote azionarie sarà di 25 euro.
Essere soci comporta diversi vantaggi, oltre ad aumentare la possibilità che la vostra zona sia coperta dalla banda larga, ad esempio, vi è la possibilità di ricevere utili (secondo quanto stabilito dalla legge) sulle quote sottoscritte, inoltre quando la vostra zona sarà coperta potrete risparmiare sulla bolletta telefonica, non pagando più il canone Telecom (circa 200 euro/anno) e telefonando gratis con gli utenti Include attraverso il Voip. Quindi si può considerare la sottoscrizione delle azioni come un investimento che porterà diversi vantaggi.

Questa iniziativa nata dal basso è un esempio di come la volontà e le buone idee possano pagare ed essere portatrici di speranze troppo spesso lungi dall'esser scorte. Include ha trasformato la protesta in azione, un’importante iniezione di fiducia in un paese che crede poco al valore delle energie dei singoli cittadini. Cinque persone hanno fondato un’associazione per protestare e chiedere attenzione sul problema del digital divide, sono riuscite a coinvolgere migliaia di persone e ad ottenere diversi risultati, ora si passa dalla protesta alla soluzione del problema, attraverso il progetto Include. Il successo di Include dipenderà dalla volontà degli utenti, che fino ad ora sono stati penalizzati e dimenticati, di non fermarsi solo alle proteste e lamentele ma, di passare all’azione sostenendo questo progetto.
Questo giorno è motivo di orgoglio per chi ha partecipato e lavorato per arrivarvi, ma è anche un grande successo di tutta la comunità di utenti Internet, l'entità motivatrice di Anti Digital Divide.


Questo il link della news pubblicata sul sito di ADD

Inglese all'amatriciana

Inglese all'amatriciana
ed esibizionismo



Leggiamo nei giornali e ascoltiamo in moltissime occasioni termini e frasi espresse in lingua inglese. Cresce il numero di esibizionisti che non sono contenti se non usano almeno un termine anglosassone non mettendosi nei panni degli ascoltatori o lettori che siano.
Condividiamo l'uso di questa lingua, ma solamente quando l'italiano non ha un termine corrispondente.
Spesso invece accade che il giornalista o l'oratore di turno usi termini anglosassoni al solo scopo di ben figurare.
Proprio come si faceva una volta quando si andava a prendere a noleggio i gioielli da indossare per un'occasione importante.
Ma almeno quelli erano gioielli veri.
Invece gli anglomani all'amatriciana spesso non sanno quello che dicono, ma lo dicono e lo scrivono "perché così si usa".
Non solo. Spesso vengono adoperati dei termini che gli inglesi non userebbero mai per indicare quei concetti che i nostri esterofili intendono esprimere.
Questi sono i frutti dello studio all'italiana delle lingue straniere.
Auspichiamo che il prossimo governo adotti un piano di scambio di soggiorno all'estero per insegnanti italiani e stranieri, come si diceva una volta.
Oggi è più corretto dire " agevolare la circolazione e l'aggiornamento degli insegnanti europei".

Anche per non fare sempre la figura degli ultimi della classe.

Carmine Granato

31 Marzo 2006

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