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martedì 2 maggio 2017

L’A.I.I.P. premia le eccellenze del digital payment

 
Maurizio Pimpinella (Presidente):
“ Sostenere progetti e idee per affrontare il futuro fa bene al Paese”
                                                                                                          
Milano 2 maggio – Giungono alla terza edizione i Digital & Payment Awards. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica (AIIP) in partnership con atenei di prestigio e con le realtà italiane e internazionali che aderiscono all’associazione, ha l’obiettivo di dare visibilità ai nuovi progetti delle imprese che operano nelle diverse aree dei pagamenti elettronici (Internet of Things, Mobile Business, Mobile Payment, Big Data Analytics, eCommerce, Social Lending, soluzioni PA) e sostenere la crescita dei giovani.

Le imprese potranno candidare il proprio progetto in una delle seguenti categorie: Digital Innovation, Digital Payment, eGovernment Solution.

Digital Innovation. Innovare significa accorciare la distanza tra un problema e la sua soluzione, fino a trasformare il problema in un’opportunità. 
Il digitale permea ogni settore produttivo, rendendo attrattivi persino settori ritenuti apparentemente saturi.

Digital Payment. Se il banking è un settore disrupted dai mutamenti tecnologici, il comparto dei pagamenti digitali è l’elemento centrale della trasformazione. 
Il rapporto tra aziende, clienti, banche e player tecnologici riparte proprio dai digital payment.

eGovernment Solution. Il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini, un tempo a senso unico, è in evoluzione. 
La tecnologia può rendere più trasparente ed efficiente la PA che, in dialogo con i propri utenti, può fornire risposte più veloci e puntuali con i relativi risparmi.

Alle tre categorie per le imprese, che verranno insignite con una targa, si è aggiunto quest’anno il riconoscimento esclusivo per i giovani laureandi, laureati da non oltre tre anni e startup: un premio di 4.000 euro per l’idea più brillante sui pagamenti digitali.

I vincitori saranno premiati in occasione della 15esima edizione del Digital & Payment Summit, l’evento che riunisce i protagonisti del settore in programma a Roma il 14 giugno.

“Sostenere progetti e idee per affrontare il futuro fa bene al Paese”, ha dichiarato Maurizio Pimpinella, Presidente dell’Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica e Presidente del Comitato Scientifico dei Digital & Payment Awards
“La crescita è anche l’esito di un’evoluzione del sistema dei pagamenti: un’economia cashless si costruisce promuovendo a ogni livello l’innovazione tecnologica e favorendone la divulgazione”.

Le candidature al premio possono essere presentate entro il 31 maggio 2017

Le informazioni sono disponibili sul sito  www.digitalpaymentsummit.org.

Xcube 3D porta in finale a Italia’s Got Talent “Il mondo di Giulia”, un innovativo show mapping 3D

Alla serata finale di Italia's Got Talent tecnologia e poesia hanno caratterizzato l'esibizione dell'atleta Giulia Piccolo: un momento suggestivo di arte interattiva, realizzato grazie al progetto Xcube 3D.

2 Maggio 2017 - Talento e creatività multimediale: questa è la formula che ha permesso a "Il mondo di Giulia" di raggiungere la finale di Italia's Got Talent, tenutasi venerdì sera e in onda in Tv su Sky e La 8. 

Giulia Piccolo, atleta dodicenne della Doria Gym e rappresentante della ginnastica ritmica salentina, ha fatto della sua performance una magia, creando un mondo sospeso tra l´onirico e il poetico. Grazie alle potenzialità delle nuove tecnologie multimediali, in particolare del progetto Xcube 3D di Fausto d'Elia, la giovanissima artista ha potuto interagire con l'ambiente proiettato, raccontando le fantasie e i sogni di una bimba in una nuova chiave in grado di trasportare ognuno di noi in un viaggio sospeso tra presente reale e immaginario virtuale. 

Protagonisti della coreografia anche Mattia Quarta e Greta Giampietro. Il primo, leccese di undici anni, è una eccellenza della ginnastica artistica salentina in quanto vicecampione italiano di categoria nel 2015 che quest'anno vestirà la maglia azzurra nella Nazionale Allievi di ginnastica artistica. Lui e Giulia sono i primi bambini al mondo a sperimentare l'interazione artistica con questo tipo di realtà virtuale. 

Greta è una ballerina di origine abruzzese che collabora al progetto Xcube 3D e nel 2014 ha partecipato anche al programma Tv Amici.

L'artefice dell'innovativo Xcube 3D - show mapping 3D basato sull'interazione tra ballerini, illusionisti e tecniche video - è Fausto D'Elia, ideatore e produttore de "Il mondo di Giulia" che dice: "Sono orgoglioso del traguardo raggiunto e dell'esibizione di Giulia a Italia's Got Talent. È andato in scena un nuovo modo di comunicare e di stupire, attraverso le moderne tecniche multimediali che permettono di espandere la visione di ogni elemento, di creare una nuova dimensione. "Il mondo di Giulia", dove tutto diventa possibile in una sorprendente ed emozionante unione di colori, fantasia e arte, immerge lo spettatore in questa nuova visione coinvolgente e surreale. Un nuovo linguaggio che può essere usato in modo efficace anche per iniziative itineranti, di promozione territoriale e di brand".

Sono numerose le realtà che hanno scelto ad oggi Xcube 3D per promuovere il loro brand in modo innovativo, come Swatch, Lay's, Viva (Kuwait). La società ha inoltre realizzato performance in 3D in occasione di prestigiosi eventi come Tedx Bologna, l'edizione 2013 di Italia's Got Talent e quella 2015 di America's Got Talent.

ECCO L’INNOVATIVA VALUE PROPOSITION DI CONSOFT SISTEMI

Caludio_Saluta-new-webConsoft Sistemi (www.consoft.it) azienda italiana presente sul mercato ICT dal 1986 con sedi a Torino, Milano, Genova, Roma e Tunisi, ha recentemente presentato alla stampa la propria innovativa “Value Proposition” che si basa su nove Best Practice.
“Abbiamo focalizzato la nostra offerta – ha esordito Claudio Saluta, Direttore Commerciale di Consoft Sistemi – usando un particolare occhio di riguardo verso le aree tematiche in cui siamo in grado di realizzare soluzioni ‘end to end’ per i nostri Clienti attraverso attività di consulenza, formazione, realizzazione di soluzioni integrate ed erogazione di servizi in insourcing/outsourcing”.
Questa serie di servizi e soluzioni passa attraverso la strutturazione di nove Best Practice. Prima tra queste l’area DevOps. “Per assicurare la Continuous Delivery attraverso il miglioramento e l’ottimizzazione di processi ripetibili di Lifecycle e Deploy offriamo il nostro approccio metodologico di gestione del ciclo del software agendo sulla comunicazione e collaborazione tra gli sviluppatori e gli operatori IT. Adottiamo, tra gli altri, l’approccio metodologico Agile per la gestione dei progetti e proponiamo soluzioni leader a livello internazionale”.
La seconda Best Practice è relativa al Testing che si occupa di gestire la Continuous Delivery attraverso la Continuous Integration, che prevede un approccio strutturato ed automatizzato ai test funzionali di non regressione e di integrazione.
“Nella economia delle applicazioni – ha poi illustrato Saluta – le API sono essenziali per concretizzare rapidamente le idee e approfittare delle nuove opportunità di business. Ecco perché abbiamo dato vita anche alla Best Practice API Management, in modo da supportare i nostri clienti nella digital transformation con competenze, servizi e soluzioni software di livello internazionale”.
In questo scenario d’offerta non poteva mancare un’area dedicata agli Analitycs e ai Big Data: dall’offerta di soluzioni verticali di settore, ai servizi di assessment e di gestione applicativa, dal disegno del modello logico alla scelta della soluzione tecnologica. Ma anche una proposta in grado di valorizzare il potenziale dei dati (machine learning, profiling, collaborative filtering).
Altra Best Practice rilevante quella sul Web Digital Content & Document Management: “Ci occupiamo di questi temi utilizzando soluzioni software e framework leaders di mercato sia proprietari che open source. La nostra competenza spazia dal BPM/Organizzazione all’acquisizione, dematerializzazione, archiviazione, condivisione e conservazione dei documenti, in ambienti che garantiscano condivisione e collaborazione”.
Consoft Sistemi abbina poi competenze metodologiche e consulenziali certificate con la fornitura di servizi gestiti e soluzioni software di vendor internazionali per supportare i clienti nelle attività di pianificazione, innovazione, progettazione, implementazione, gestione e controllo delle infrastrutture IT. L’adozione di framework e standard quali ITIL e ISO 27001 permette rapidi ed efficaci cambiamenti dell’infrastruttura aziendale limitando l’impatto sugli utenti. Le aree principali di intervento su cui opera Consoft Sistemi sono: System & Networking Management, Application Performance Management, Application Monitoring. Questa attività rientra nella Best Practice IT Service Management.
Ulteriore area presidiata è quella della Cyber Security: “Supportiamo i nostri clienti nel raggiungere e conservare la compliance ai principali standard (ISO27001) e normative (SOX, PCI, EU Data Privacy, L. 231, CAD) attraverso l’adozione delle best practice riconosciute a livello internazionale, sia per la sicurezza infrastrutturale che per quella applicativa. Applichiamo tecniche avanzate di penetration testing, vulnerability assessment, code review e social engineering per migliorare la sicurezza di sistemi e processi”.
In questa “value proposition” non manca neppure il tema dell’Internet of Things. “Nell’ambito della Smart Factory collaboriamo con i nostri clienti nell’individuare e implementare le tecnologie abilitanti legate ai sistemi di fabbricazione avanzati (Advanced Manufacturing Systems) e nell’ integrare soluzioni ICT nella produzione industrial. Offriamo supporto nel rinnovare modelli analitici applicati alle macchine e ai processi, che consentano in modo ‘innovativo’ di individuare nuovi servizi quali, ad esempio, quelli legati ai temi della manutenzione predittiva di fabbrica”.
Ultima, ma non certo per importanza, la Best Practice di Consoft Sistemi dedicata alle Telco. “Supportiamo le Aziende del settore TLC – ha concluso Saluta – nella realizzazione di servizi innovativi a valore aggiunto, nella progettazione di reti, nella gestione delle architetture di nuova generazione, nella realizzazione di applicazioni verticali, nella qualificazione di apparati e di piattaforme, nella progettazione di soluzioni in ambito digitale terrestre e satellitare”.
Legata al tema delle Telco va segnalata anche la Telco Academy di Consoft Sistemi che eroga formazione tecnica su apparati di rete fissa e mobile, creando percorsi di formazione su tecnologie innovative a livello di sistema, partendo dalle specifiche o a livello di apparati, dall’installazione al troubleshooting. Forniamo servizi di pre-assessment, audit delle reti, creazione ed erogazione di percorsi di formazione (teorici, pratici, on the job trainings) e post-assessment. L’azienda collabora a livello mondiale con i principali operatori e fornitori di reti TLC.
Accanto alla capogruppo Consoft Sistemi, sono attive altre 4 società: CS InIT, specializzata nello scouting e distribuzione di soluzioni software, Consoft Consulting focalizzata sulla PA, Consoft Sistemi MEA e C&A Soft Consulting per espandere l’offerta della capogruppo nel mercato nord-africano e medio-orientale.
Con una proposizione così completa e strutturata Consoft Sistemi si pone sempre di più ai vertici delle società ICT in grado di soddisfare, con soluzioni ‘end-to-end’, aziende, strutture e mercati di ogni tipo e dimensione.

“SCONVOLTI – Viaggio nella realtà transgender” delle psicoterapeute CHIARA DALLE LUCHE e ROBERTA ROSIN. La storia di due persone transessuali e del loro percorso di transizione.


DA MAGGIO IN LIBRERIA

Un libro per offrire tutte le informazioni utili, fare chiarezza sui temi
della disforia di genere e sollecitare un dibattito libero da stereotipi.

2 maggio 2017 – Due vite, due storie di persone transessuali, quelle di Andrea e Sara, che con coraggio hanno deciso di andare fino in fondo, attraversando l’abisso per poi riconoscersi, ritrovarsi e vivere la verità e la pienezza di se stessi. 

È quanto racconta Sconvolti – Viaggio nella realtà transgender (Alpes, collana “Il neofunzionalismo”, 2017), libro in uscita a maggio, scritto a quattro mani dalle psicoterapeute funzionali Chiara Dalle Luche e Roberta Rosin, da tempo attente alle tematiche legate all’identità e alle politiche di genere.

Andrea e Sara hanno varcato la soglia scegliendo di andare “oltre”, portando con sé un bagaglio doloroso fatto di paure, di pregiudizi e stereotipi, ma anche di aspettative e speranze per un nuovo futuro. 
Il loro è un percorso lungo e faticoso, un viaggio necessario verso la consapevolezza narrato in queste pagine dalle due psicoterapeute passo dopo passo, affrontando la transizione in tutte le sue molteplici dimensioni: psicologica, medico-chirurgica ed endocrinologica, legale, ma anche sociale, a partire dalle implicazioni familiari e relazionali.

“Sconvolti” è il primo libro in Italia ad affrontare la tematica transgender a trecentosessanta gradi, con l’obiettivo di offrire tutte le informazioni utili alle persone che vivono la loro quotidianità intrappolate in un corpo non corrispondente al proprio genere, per aiutarle ad attraversare la zona d’ombra della disforia di genere. 
Ad andare oltre, appunto. Anche per questo una sezione apposita raccoglie alcune “Faq-frequently asked questions”, ossia le domande che le persone interessate a un percorso di transizione, ma anche i loro familiari, rivolgono solitamente ai diversi professionisti e a cui le due autrici propongono le proprie risposte.

Psicoterapeute, e insieme compagne di viaggio, di tanti Andrea e di tante Sara nel loro andare “oltre la frontiera”, Chiara Dalle Luche e Roberta Rosin firmano qui un libro coraggioso e appassionato, lucido e insieme commovente. 
Un libro che intende anche sollecitare un dibattito libero su temi – la questione del genere, la sua fluidità, le molteplici sfumature – che, soffocati ancora da pregiudizi e forti stereotipi, trovano tutt’oggi poco ascolto e scarsa attenzione e comprensione.

Il percorso di conoscenza raccontato si basa sul modello della Psicologia funzionale e fa riferimento al protocollo Onig, l’Osservatorio nazionale sull’Identità di genere. 
La prefazione è a firma di Paolo Valerio, docente di Psicologia clinica all’Università Federico II di Napoli e presidente dell’Onig, uno tra i massimi esperti di sessualità e identità di genere; l’introduzione è una brillante intervista a Regina Satariano, attivista e responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago, presidente dell’Associazione Consultorio Transgenere nonché vicepresidente dell’Onig.

presentare il libro in anteprima nazionale, venerdì 5 maggio, le due autrici assieme a Regina Satariano e a Michele Brega, che racconterà la propria storia personale; la cantautrice Rachele Colombo accompagnerà l’incontro con canzoni e musiche eseguite dal vivo. L’appuntamento è alle ore 21 presso Mosaika Book Bar di Lido di Camaiore (via corte Anna Magnani, 1), in provincia di Lucca.


Edito da Alpes, collana “Il Neofunzionalismo”


SCONVOLTI
Viaggio nella realtà transgender

di Chiara Dalle Luche, Roberta Rosin
(prefazione di Paolo Valerio)

«Parlare di varianza di genere vuol dire addentrarsi in un territorio di frontiera. La frontiera rappresenta il passaggio da un paese all’altro. Ed è così che vorrei metaforicamente immaginare la strada che percorriamo quando parliamo di questo argomento. Le persone con un genere non conforme a quello che ci si attende dalla loro natura biologica, attraversano una frontiera. Sono in viaggio da una vita, convivendo con un corpo non corrispondente alla percezione che essi hanno della propria identità. Trasportano un bagaglio doloroso, denso di paure e di aspettative per un futuro diverso, per quel luogo Altro verso il quale viaggiano e nel quale auspicano di trovare cittadinanza, dentro e fuori di sé». [tratto dalla prefazione]


Due storie, due vite: quelle di Andrea e Sara, due persone transessuali che hanno deciso di andare fino in fondo…

Scritto a quattro mani da Chiara Dalle Luche e Roberta Rosin, “Sconvolti” narra di tutto ciò: della loro discesa nell’abisso di sé per riconoscersi, ritrovarsi, essere e vivere – finalmente – la vera verità di se stessi. 
Perché desiderare il possibile, mettere insieme i pezzi dell’intero tra frammentazione e ricostruzione, riempire il vuoto, soffermarsi sulla teoria degli opposti, ondeggiare tra noto e ignoto, sconvolgersi e acquietarsi, sognare l’altra faccia di sé, …si può!

Un libro che vuole aiutare ad attraversare la zona d’ombra della disforia di genere per andare oltre. E lo fa raccontando il necessario viaggio verso la consapevolezza e spiegando, passo dopo passo, il percorso di transizione in tutte le sue molteplici dimensioni: psicologica, chirurgica, endocrinologica, legale, esplorando anche le implicazioni familiari, relazionali e sociali.

Psicoterapeute, e insieme compagne di viaggio, di tanti Andrea e di tante Sara nel loro andare “oltre la frontiera”, Chiara Dalle Luche e Roberta Rosin firmano qui un libro coraggioso e appassionato. 
Il primo libro in cui poter trovare tutte le informazioni utili sulla varianza di genere e il transgenderismo, per un percorso di conoscenza ispirato al modello della Psicologia funzionale e del protocollo Onig (Osservatorio nazionale sull’Identità di genere).

Per questo una sezione del libro (“Domande frequenti…risposte possibili") raccoglie le domande che i vari professionisti si sentono spesso rivolgere dalle persone interessate e dai loro familiari: Quanto durerà il mio percorso? Come posso dire ai miei famigliari che voglio fare un percorso di transizione? Come posso fare se i documenti che mi rappresentano ancora mostrano il sesso biologico? Come posso non ricordare il mio passato? Sono una persona di fede: come posso mettere insieme la non accettazione di ciò che Dio mi ha dato? Al primo colloquio di lavoro devo subito dire che faccio un percorso di transizione? Un giorno potrei pentirmi della scelta fatta?... Le risposte sono il tentativo, da parte delle autrici, di accompagnare le persone per mano in un percorso che è difficile e complesso.

Un libro, non da ultimo, che intende anche sollecitare una riflessione seria e un dibattito libero su alcuni temi – la questione del genere, la sua fluidità, le molteplici sfumature – che, soffocati ancora da pregiudizi e forti stereotipi, trovano tutt’oggi scarsa attenzione e comprensione.

Il libro si pregia della prefazione di Paolo Valerio, docente di Psicologia clinica all'Università Federico II di Napoli e presidente dell’Onig, uno dei massimi esperti in tema di sessualità e di identità di genere.
L’introduzione è di Regina Satariano, imprenditrice, attivista, responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago, presidente dell’Associazione Consultorio Transgenere nonché vicepresidente dell’Onig. 


LE AUTRICI DI “SCONVOLTI – Viaggio nella realtà transgender” (ed. Alpes)
CHIARA DALLE LUCHE, laureata in Psicologia all’Università di Padova, è psicoterapeuta funzionale. Vicepresidente dell’Associazione Consultorio Transgenere di Torre del Lago, si occupa di sostegno psicologico alle persone con disforia di genere durante il percorso di transizione, di sostegno alle famiglie, di corsi di sensibilizzazione sulle tematiche legate all’identità per scuole, associazioni, carcere.
Dal 2008 si occupa di tematiche legate all’identità di genere.
Dal 2009 al 2013 lavora all’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore, in day hospital oncologico per il sostegno psicologico alle persone in chemioterapia e in hospice per il sostegno psicologico ai pazienti in fase terminale di vita, ai loro familiari e agli operatori.
Da libera professionista si occupa di adolescenti e adulti, terapia individuale e di coppia.   
   

ROBERTA ROSIN, laureata in Psicologia all’Università di Padova, è psicoterapeuta funzionale. Attualmente docente e supervisore della Scuola di specializzazione in Psicoterapia funzionale e vicepresidente dell’Associazione di Psicologia e Psicoterapia funzionale di Padova. Svolge attività clinica sia individuale che di gruppo.
Sempre presente nel suo percorso professionale l’interesse alle discriminazioni di genere e alle politiche di genere, temi che l’hanno vista negli anni impegnata come consulente esterna per la Consigliera di parità della Regione Veneto e della Consigliera della Provincia di Padova, nonché coordinatrice di percorsi per lavoratori o lavoratrici discriminate e di corsi di formazione in varie aziende e Ulss padovane; collabora attualmente con i sindacati.
Formatrice presso scuole di ogni ordine e grado, oggi concentrata sul tema dell’identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento.

Ha scritto: “Perché non cominciare da piccoli” (Cleup, 2010), “Alla ricerca di Hansel e Gretel. Come valorizzare le diversità e i funzionamenti di genere” (Domeneghini, 2012), “Sette donne sette vite sette possibilità” (Alpes, 2014, a cura di). 

MIGRANTI: COLDIRETTI/FOCSIV, UN SMS CONTRO GLI SCAFISTI

Promuovere il valore dell'agricoltura familiare come risposta alle migrazioni
 

Promuovere l'agricoltura familiare come risposta alle migrazioni in un mondo in cui oltre il 70% di quanti sono vittime della fame sono agricoltori, soprattutto piccoli produttori nel Sud del mondo, minacciati dalla distorsione nei sistemi di produzione e distribuzione degli alimenti che favorisce l'accaparramento delle terre e provoca la fuga dalle campagne verso i Paesi più ricchi dove spesso li attendono la sofferenza, l'emarginazione e il rischio dello sfruttamento. 


E' quanto afferma la Coldiretti che insieme alla FOCSIV - Volontari nel mondo offre la possibilità di intervenire attivamente per garantire il diritto al cibo e la dignità di chi lavora la terra con un SMS solidale da cellulare con una telefonata da rete fissa di casa al 45529 fino all'8 maggio. 

Contadini italiani e del resto del mondo insieme ai consumatori consapevoli uniti per difendere chi lavora la terra, contro il suo abbandono, per sostenere le piccole comunità rurali, richiedere politiche adeguate, promuovere il valore dell'agricoltura familiare come risposta alla crisi globale, ai cambiamenti climatici, alle migrazioni. 

Fino all' 8 maggio con un SMS da cellulare personale o con una telefonata da rete fissa al 45529 (*), si potrà sostenere un unico grande progetto in Italia e nel mondo. 

I 41 interventi dei Soci FOCSIV di agricoltura familiare nel mondo favoriranno 119.543 famiglie di contadini. Il Villaggio solidale nell'area di Rosarno in Calabria, realizzato insieme a Coldiretti, darà ospitalità agli immigrati sottraendoli allo sfruttamento del caporalato, garantendo loro un regolare contratto di lavoro per la raccolta stagionale. 

La Campagna "Abbiamo riso per una cosa seria" vede il 6 e 7 maggio in 1000 piazze, parrocchie e mercati di Campagna Amica oltre 4000 volontari offrire pacchi di riso 100% italiano della FdAI - Filiera degli Agricoltori Italiani, per una donazione minima di 5,00 Euro, a sostegno degli obiettivi.

 
Difendi chi lavora la terra.

www.abbiamorisoperunacosaseria.it #risoxunacosaseria


 

(*) Un SMS da 2 euro da cellulare personale WIND 3, TIM, Vodafone, Postemobile, CoopVoce e Tiscali oppure dalla rete fissa di casa da 2 o 5 euro TIM, Infostrada, Fastweb, Tiscali e da 5 euro Vodafone, TWT, Convergenze.


Industria 4.0: da oggi le tecnologie Cisco si sperimentano nella Lean Experience Factory 4.0

  • I visitatori possono partecipare a tre demo sulle soluzioni Cisco più innovative in ambito cybersecurity, collaboration e reti industriali wireless realizzate dal partner VEM sistemi
  • Un progetto che vuole trasmettere in modo concreto il valore aggiunto dell’innovazione per “contagiare” con il digitale le aziende di tutto il Paese

Molano, 2 maggio 2017 – Le tecnologie Cisco per l’industria 4.0 fanno il loro ingresso nella Lean Experience Factory 4.0 di San Vito al Tagliamento, Pordenone. 

I visitatori della “fabbrica modello” – laboratorio formativo esperienziale nato nel 2011 su iniziativa di McKinsey & Company, Unindustria Pordenone e altre istituzioni locali per trasmettere alle aziende il “saper fare” e le competenze necessarie a raggiungere l’eccellenza operativa e realizzare con successo la trasformazione digitale dei processi – avranno la possibilità di sperimentare, tra le altre tecnologie già presenti in fabbrica, anche le soluzioni più innovative in ambito cybersecurity, collaboration e reti industriali messe in campo da Cisco e VEM sistemi.

Tutto ciò è possibile grazie a tre aree demo interattive, realizzate da Cisco e dal partner VEM sistemi, con l’obiettivo di trasmettere nel modo più concreto e immediato possibile il valore aggiunto dell’innovazione tecnologica alle aziende italiane, che oggi sono investite in pieno dalla trasformazione digitale e potranno coglierne tutti i vantaggi solo accelerando il passo del cambiamento.

Oggi le aziende italiane hanno compreso che, se è vero che la digitalizzazione è un’evoluzione che interessa tutti, non è più il momento di esitare. La chiave per sciogliere le riserve è la conoscenza. Per questo, inserirci in un contesto nato per diffondere competenze e “saper fare” per la trasformazione industriale e digitale ci è sembrata una ottima opportunità per arricchire le iniziative con cui aiutiamo le imprese ad accelerare il loro percorso di digitalizzazione, nel quadro del nostro piano di investimenti Digitaliani” spiega Michele Dalmazzoni, Collaboration & Industry Digitization Leader di Cisco Italia. 

Inoltre, la realizzazione di questo progetto è la dimostrazione pratica del nostro approccio all’innovazione: un approccio aperto e collaborativo, che mette in rete le nostre risorse, i nostri partner e le realtà di eccellenza presenti sul territorio”.

“Attraverso gli scenari di digitalizzazione che si possono vivere nella Lean Experience Factory 4.0, possiamo far entrare i nostri clienti nella fabbrica di oggi e del futuro,” aggiunge Marco Bubani, Direttore Innovazione di VEM sistemi. “Inserendo la nostra tecnologia in un ambiente sperimentale, ma realmente funzionante, nel quale le aziende possono assistere alle nuove metodologie di processi produttivi rese possibili dalle tecnologie 4.0, possiamo farne testare, concretamente e sul campo, il valore e il ritorno degli investimenti. Un’occasione in cui provare un’esperienza unica e avere un’idea concreta di come l’industria 4.0 sta cambiando il modo di fare business, a riprova anche del nostro impegno nel mettere le nostre competenze a disposizione dei partner e del mercato per accompagnare i clienti nel loro percorso di trasformazione digitale.”

Cybersecurity, collaboration e networking industriale per trasformare i modelli operativi e di business

Assicurare una adeguata protezione cybersecurity è fondamentale per intraprendere con fiducia la strada della digitalizzazione. 

La demo dedicata alla cybersecurity simula in scala ridotta, ma in modo realistico, un attacco informatico alla rete di stabilimento da parte di un device semplicissimo che, agendo da “porta di ingresso”, permette di entrare nella rete e in altri dispositivi; si mostra poi come con l’utilizzo di soluzioni di identificazione e di autenticazione dei device e degli utenti che si connettono alla rete (Cisco Connected Factory Security) sia possibile impedire l’accesso a risorse e aree di rete non autorizzate. 

All’interno di un ambiente adeguatamente protetto è possibile integrare tecnologie digitali che offrono grandi vantaggi in termini di produttività e flessibilità, come le soluzioni di tipo “Remote Expert” che Cisco propone in ambito industriale (e non solo) attraverso Cisco Spark, una piattaforma che consente di creare vere e proprie “stanze virtuali” di comunicazione e collaborazione. 

La demo dedicata all’Industrial Collaboration dimostra come un operatore della manutenzione presente nell’ambiente di produzione possa ottenere, tramite un dispositivo wearable o mobile, il supporto di un esperto, che potrà collaborare con il manutentore e supportarlo nello svolgimento dell’attività. 

Cisco Spark supporta anche la nuova Cisco Spark Board, una soluzione estremamente innovativa all-in-one, che integra in unico device funzionalità di Videoconference, Whiteboard e Display per presentazioni, garantendo continuità dell’experience.

La terza area demo mette in risalto l’esigenza di continuità operativa e di elevate performance, fattori critici per ogni impresa.  

La connettività di rete è chiaramente un elemento essenziale della fabbrica digitale: soluzioni quali la Cisco Connected Factory Wireless mettono a disposizione una infrastruttura di comunicazione affidabile e resiliente, grazie alla capacità della rete di individuare eventi imprevisti (interferenze, guasti, ecc.) e di riconfigurarsi automaticamente al fine di assicurare la piena operatività in ogni momento.

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Nell’ultimo anno in Abruzzo, Toscana e Friuli-Venezia Giulia l’acqua è diventata più cara anche del 21%

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Costi in aumento anche in Puglia, Emilia Romagna e Veneto. 

Di fornitura idrica e raccolta delle acque di scarico si parlerà a WATEC Italy 2017, mostra convegno internazionale dedicata alla gestione e alla salvaguardia dell’acqua, che si terrà dal 21 al 23 giugno a Palermo.

Negli ultimi 13 mesi i prezzi per la fornitura e il trattamento delle acque di scarico in Abruzzo, Toscana e Friuli-Venezia Giulia sono aumentati più che altrove, anche fino al 21% rispetto al Molise e alla Calabria dove non si registrano variazioni. 

Di gestione delle risorse idriche e trattamento delle acque reflue si discuterà a WATEC Italy 2017, mostra convegno internazionale dedicata alla gestione e alla salvaguardia dell’acqua, che si terrà dal 21 al 23 giugno a Palermo.

I prezzi per la fornitura dell’acqua in Abruzzo sono cresciuti del 15,9%, mentre in Toscana e in Friuli-Venezia Giulia rispettivamente dell’11,5% e del 9%.

Rispetto a gennaio 2016 in Puglia il costo della fornitura idrica è aumentato mediamente dell’8,8% e con percentuali analoghe anche in Emilia Romagna (8,3%), Veneto (8,1%) e Sicilia (7,8%). 

Oltre al Molise e alla Calabria, dove i canoni medi sono rimasti invariati, gli incrementi sono stati molto contenuti in Liguria (2,3%), Sardegna (2,2%) e Campania (0,9%)

Sempre in Abruzzo, i costi per la raccolta delle acque di scarico hanno subito un consistente aumento: +21,6%. 

Incrementi inferiori ma sempre a doppia cifra in Toscana (+11,3%). WATEC Italy 2017 rileva aumenti compresi fra l’8 e il 10% in Friuli-Venezia Giulia (+9,4%), Veneto (+8,2%) ed Emilia Romagna (+8,1%). 

Canoni fognari calmierati nell’ultimo anno anche in Sardegna (+2,2%), Sicilia (+1,6%), Campania (+0,9%) e Valle d’Aosta (+0,3%).

“WATEC Italy 2017 – spiega Prema Zilberman, direttore generale di Kenes Exhibitions, ente specializzato nell'organizzazione di conferenze di alto livello su scala globale –, è un’opportunità per le aziende di tutto il mondo. Partendo dai dati cercheremo di stimolare un dialogo fra grandi imprese del settore idrico e pubblica amministrazione, attivando collaborazioni con esperti, ricercatori e scienziati per finalizzare progetti innovativi sull’acqua. La scarsità delle risorse idriche e la ricerca di nuove soluzioni saranno i temi cardine di questo appuntamento. Parleremo di dissalazione, riutilizzo dell’acqua, gestione della rete idrica integrata e monitoraggio delle perdite idriche, acqua e finanza, il trattamento dei reflui industriali, acqua e agricoltura, acqua e sicurezza”.

Analizzando i costi per la fornitura dell’acqua a livello provinciale, negli ultimi 13 mesi a Treviso (+18,8%), Benevento (+18,1%) e Udine (+17,5%) gli aumenti sfiorano il 20%. 

In 20 province non si segnalano variazioni, mentre, pur mantenendo i canoni più bassi d’Italia, si rilevano ancora diminuzioni ad Arezzo (-2,3%) e Biella (-4,9%), ma ancora di più a Trapani (-10%).

Ad Arezzo i costi per la raccolta delle acque di scarico schizzano addirittura di un terzo (+30,1%). A Treviso, Benevento, Udine e Rimini gli incrementi vanno dal 16 al 18%. Nessun cambiamento in 19 province nell’ultimo anno, con Trapani in calo sempre del 10% e Biella del 4,8%.

Dall’analisi di WATEC Italy 2017 i canoni idrici medi più elevati del Paese si rilevano in Abruzzo, Trentino-Alto Adige e Toscana. I cittadini pagano di più la raccolta delle acque di scarico in Abruzzo, Toscana e Liguria.

Anche con l’obiettivo di migliorare le efficienze di servizio e abbassare i costi di produzione e per i cittadini, hanno già risposto all'appello di Kenes Ehibitions come partner sostenitori, aziende del calibro di AMAP, Aqualia, Acciona Agua, Girgenti Acque, Idroambiente (Società del Gruppo Marnavi), Siciliacque, Italveco Group, Rochem Marine, Di Vincenzo.

WATEC Italy 2017 è patrocinata da Commissione Europea, Banca Europea per gli Investimenti, Banca Mondiale, Regione Sicilia, Barilla Center for Food & Nutrition, e vede il coinvolgimento dell’Università di Palermo e altri rappresentanti ed esperti del settore. 

Il comitato scientifico della mostra convegno è presieduto dall’architetto Giuseppe Taverna (Regione Sicilia), e coordinato dal già ministro dell’Ambiente, il professor Corrado Clini e da Francesco Pareti, esperto di operazioni finanziarie internazionali.

Kenes Exhibitions sta ancora selezionando aziende con esperienza nella gestione degli impianti di dissalazione e di trattamento dei reflui e condotte d’acqua da coinvolgere in qualità di espositori che possano illustrare le proprie tecnologie innovative a un pubblico composto da settore pubblico e privato: parliamo di aziende altamente inquinanti - provenienti dall’industria agroalimentare, conciaria, agricola, lattiero casearia, chimica, petrolchimica, cartaria, tessile, galvanica, turistica e da allevamenti - ma anche di quei settori che possono aiutare e supportare i gestori della rete idrica integrata a migliorare la sicurezza e le proprie performance.

Fino al 19 giugno 2017 sarà possibile inoltre iscriversi agli incontri B2B organizzati da Sicindustria e Consorzio Arca, partner di Enterprise Europe Network, la rete della Commissione europea per l'internazionalizzazione, la ricerca e l'innovazione delle pmi, che si terrà il 23 giugno 2017 all’interno di "Watec Italy 2017". 

Durante la giornata dedicata al networking, imprenditori, dirigenti d'azienda, università, investitori istituzionali, venture capitalist, analisti e altri esperti avranno l'opportunità di avviare collaborazioni nel campo delle tecnologie per l'acqua. 

La partecipazione al B2B è gratuita e i partecipanti avranno libero accesso agli spazi espositivi.
 


Industria 4.0: da oggi a Berlino il B20, il G20 delle imprese. Tra i rappresentanti italiani il fondatore di Protom Fabio De Felice. L'imprenditore napoletano è anche uno dei principali esperti italiani di digitalizzazione delle imprese ed è docente universitario di ingegneria degli impianti industriali

Digitalizzazione delle imprese e rilancio dell'economia partendo dalle Pmi: saranno queste alcune delle parole chiave del prossimo B20, il business forum collegato al G20 in programma a Berlino oggi e domani. 

L’obiettivo del B20 è quello di creare un canale privilegiato del settore privato, capace di veicolare il punto di vista delle imprese ai Governi impegnati nel rafforzamento delle misure per la ripresa economica. 

All'evento parteciperanno capi di stato e di governo dei paesi membri del G20, a partire da Angela Merkel insieme ai presidenti delle "Confindustrie" e ai rappresentanti delle più importanti multinazionali.

Tra i partecipanti spiccano personaggi come il fondatore di Alibaba Jack Ma, i presidenti e gli amministratori delegati delle più grandi multinazionali e la presidente di Business for Europe (la Confindustria europea) Emma Marcegaglia. 

Tra i pochi rappresentanti delle Pmi, c’è Fabio De Felice, il fondatore di Protom.

De Felice è uno dei principali esperti italiani di digitalizzazione delle imprese e Industria 4.0 e docente universitario di ingegneria degli impianti industriali nelle Università di Napoli e Cassino. 

La sua Protom,  che ha sede a Napoli e da lavoro a più di 200 persone, è una realtà leader a livello europeo nei servizi avanzati di ingegneria e consulenza per lo sviluppo di progetti e soluzioni ad alto grado di innovazione. 

Protom negli ultimi mesi è stata agli onori delle cronache per avere realizzato, dopo aver vinto una gara internazionale, il Museo Corporea a Città della Scienza, la più grande opera pubblica in ambito culturale fatta negli ultimi anni in Europa, per la quale il team dell'area It dell'azienda ha anche realizzato innovative applicazioni di realtà aumentata.

B20 e G20 sono due “community”: la prima raccoglie le imprese, la seconda i governi. 
La collaborazione tra le due organizzazioni è un tassello fondamentale per accelerare una ripresa economica troppo lenta ed uscire da una crisi durata troppo a lungo. 

Quello tra B20 e G20 è un tandem istituzionale fatto di confronti, raccomandazioni, proposte concrete e piani d’azione capaci di coinvolgere alcune centinaia di delegati in rappresentanza delle economie dei 20 paesi rappresentati. 

Tali rappresentanze sono state suddivise all’interno del forum in Task Force, ciascuna con focus ed obiettivi specifici:  Trade-and-Investment, Energy-Climate-and-Resource-Efficiency, Financing, Growth and Infrastructure, Digitalization, Employment-and-Education, SMEs development e Responsible-Business-Conduct-and-Anti-Corruption.

Il G20 e il B20
L’importanza della funzione del G20 quale principale e indiscusso Forum decisionale di cooperazione economica e regolamentazione finanziaria è nota a tutti.

Dalla creazione nel 1975 del G7 che riuniva i Capi di Stato e di Governo dei sette maggiori Paesi industrializzati (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Canada), allargato alla Russia dal 1998, il Forum si è sempre più ampliato al fine di includere, nel dialogo sulle questioni di maggior rilievo a livello globale per la stabilità economica e finanziaria, a partire dal 1999, anche i nuovi Paesi emergenti quali Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Messico, Sudafrica e Turchia, oltre all’Unione Europea.

Il Forum è stato formalizzato ufficialmente in G20 a partire dal 2008. 
Di pari passo con l’allargamento del Gruppo ai nuovi protagonisti della scena economica attuale, in considerazione del loro crescente contributo al PIL mondiale, il G20 ha mostrato anche una maggiore apertura nei confronti del settore privato dell’economia, quale riconoscimento del suo ruolo di motore per la crescita economica, fonte di risorse per gli investimenti e stimolo per l’occupazione. 

Gli stessi leader del G20, nelle loro dichiarazioni conclusive, hanno ribadito negli ultimi anni la necessità di una maggiore cooperazione dei Governi col settore privato attraverso partnership pubblico-private e misure volte a rafforzare il ruolo di tale settore a beneficio delle economie di tutto il mondo.

La sinergia della business community con il G20 è nata nel 2010 nel corso del Summit ospitato dal Canada, quando questa fu invitata per la prima volta a far sentire la sua voce. 

Il Business 20 (B20), il Forum attraverso cui le imprese e loro associazioni, tra cui la ICC, producono raccomandazioni di indirizzo per l’incontro annuale del G20, rappresenta oggi oltre 6,5 milioni di imprese di tutti i settori e tutte le dimensioni.

Da allora, il B20 è divenuto un appuntamento fisso annuale quale canale privilegiato del settore privato per veicolare il punto di vista delle imprese ai Governi impegnati nel rafforzamento delle misure per la ripresa economica.

A questi link alcune informazioni in più sul B20:
https://www.b20germany.org


Scheda  di Protom (www.protom.com )Gruppo di global consulting e system integration, leader a livello europeo nel project management e nell’impiego di tecniche di total quality applicate a processi complessi. Fondato da Fabio De Felice nel 1995. 

Il core business inizialmente era nella formazione e nella consulenza direzionale. 

Con il tempo le attività si sono diversificate. Attualmente l’azienda opera su numerosi mercati, attraverso quattro Business Unit: IT, Advanced Engineering, PA Consulting e Training. 

L’integrazione delle diverse divisioni permette di progettare soluzioni altamente innovative, senza perdere l’approccio tailor-made per una realizzazione ottimale di ciascun progetto.

Training e PA hanno oggi acquisito una posizione di leadership riconosciuta a livello nazionale. 

La prima si è imposta sia sul mercato corporate che su quello delle scuole, specializzandosi nella formazione legata ai settori It e Aerospace, potendo sfruttare il know-how maturato all’interno del Gruppo. 

La seconda si è dedicata allo sviluppo di programmi fortemente innovativi, nell’ambito della gestione dei fondi europei erogati alle pubbliche amministrazioni.

L’Advanced Engineering, potenziata nel 2013 in seguito all’acquisizione di un ramo d’azienda della Piaggio Aero Industries, opera nei settori Aerospace, Railway ed Automotive con approccio Integrated & Make it work, che punta sulla capacità di team-working di tecnici e ingegneri con know-how ed esperienze differenti. Punto di forza riconosciuto a livello internazionale alla business Unit è la capacità di coprire l’intero ciclo di progettazione di un aereo.

L'area It, nata nel 2012, ha ottenuto in pochi anni riconoscimenti a livello internazionale nei mercati della PA, delle imprese e delle telecomunicazioni, connotandosi per lo sviluppo di soluzioni ad alto grado di innovazione in ambito di sistemi di realtà virtuale e immersiva, sia con ambiziosi progetti in partnership con player mondiali del settore, sia con il rilascio di innovativi prodotti elaborati internamente.
L’organico conta più di 200 unità tra dipendenti e collaboratori; per l’80% sotto i 40 anni, per il 90% laureati. 

Numerosa la presenza femminile, con picchi del 70% in alcune divisioni.

Protom ha il suo quartier generale a Napoli, uffici operativi in Italia (Lombardia, Lazio, Puglia), in Francia (Tolosa) e in Brasile (Rio de janeiro), uffici commerciali in Inghilterra (Londra). 

La sede direzionale a Napoli è un valore aggiunto: la città si candida a diventare una delle capitali italiane dell’Ict,  grazie alla presenza di competenze di alta qualità formate dagli atenei del Mezzogiorno, che oggi attraggono anche colossi come Ibm, Microsoft, Cisco e, ultima in ordine di tempo, Apple.

QINTESI inaugura l’HANA Q-Innovation Lab

Per consolidare ulteriormente il proprio vantaggio competitivo focalizzato sulle soluzioni SAP HANA, Qintesi mette a disposizione un laboratorio innovativo per toccare con mano la propria “value-proposition”
pelella-web3Qintesi S.p.A. (www.qintesi.com), realtà italiana specializzata nella consulenza direzionale ed IT, oltre a proseguire il suo trend di crescita che l’ha portata a raggiungere attualmente un organico di 180 dipendenti, ha recentemente inaugurato l’HANA Q-Innovation Lab. Si tratta di uno spazio dedicato alla presentazione, esplorazione e prototipazione di tutte le soluzioni SAP basate su HANA relative alla “value-proposition” di Qintesi.
“ll nostro HANA Q-Innovation Lab – ha spiegato il manager di Qintesi Francesco Pelella – è una realtà nella quale la tecnologia entra in contatto con il Business e l’innovazione. Il team che lo gestisce è formato da nostre risorse tutte certificate HANA che vantano sia una pluriennale esperienza in quest’ambito, sia competenze trasversali, fondamentali per poter supportare la nostra innovativa proposizione HANA-based. Muovendoci con ampio anticipo rispetto alla concorrenza abbiamo consolidato sulle soluzioni HANA una notevole conoscenza in grado di garantire alla clientela grande affidabilità e, al contempo, un’approfondita competenza. Il laboratorio è un ulteriore passo avanti in questo senso, poiché permette alla clientela di toccare con mano le soluzioni SAP HANA e rendersi conto dei nostri elevati skill”.
La focalizzazione dell’HANA Q-Innovation Lab, attraverso figure professionali certificate, permette a Qintesi di presidiare le evoluzioni delle release S/4 in modo da supportare al meglio i clienti nella scelta del loro percorso di transizione, ma anche di esplorare con queste nuove release le possibili innovazioni identificandone gli approcci implementativi ottimali. Inoltre, l’HANA Q-Innovation Lab è anche specializzato nella migrazione verso le release S/4 e BW/4 di prodotti e soluzioni Qintesi apprezzati dalla clientela e ben riconosciuti dal mercato.
“I Pillar su cui si concentrano le nostre attività di esplorazione e prototipazione all’interno dell’HANA Q-Innovation Lab – ha proseguito Pelella – sono molteplici e riguardano S/4 HANA, le EPM Embedded Capabilities, l’HANA Platform e il BW/4 HANA. Per supportare adeguatamente l’HANA Q-Innovation Lab nel raggiungimento degli obiettivi strategici che ci siamo prefissati, è stato strutturato un importante piano d’investimento finalizzato all’evoluzione dei nostri sistemi interni. Ogni Pillar può contare su sistemi dedicati sempre aggiornati agli ultimi livelli di Feature Package Stack e/o Support Package Stack, e dunque sempre in linea con le roadmap evolutive di SAP”.
Naturalmente, poiché la Digital Transformation gioca un ruolo fondamentale e le tematiche di trasformazione e innovazione sono parte integrante del processo evolutivo delle aziende, è necessario un costante training. Nel caso specifico dell’HANA Q-Innovation Lab è stato individuato un importante piano di formazione che tiene in considerazione l’adeguamento delle competenze delle risorse di Qintesi su tutte le soluzioni ed i prodotti interessati dai Pillar di esplorazione, nonché il rinnovamento del parco delle certificazioni nell’ottica del conseguimento delle nuove REX. E a proposito delle REX, Pelella ha chiuso il suo intervento ricordando anche che “Qintesi ha già realizzato svariati progetti relativi alla release S/4 HANA”.
In conclusione, l’inaugurazione dell’HANA Q-Innovation Lab risulta essere un ulteriore importante tassello nella proposizione di Qintesi. Mettere a disposizione tutta la propria esperienza acquisita nel tempo e il corrispondente vantaggio competitivo all’interno di uno spazio in grado di offrire approfondimenti e prototipazioni attraverso personale certificato HANA è la dimostrazione di come si possano offrire utili e innovativi servizi alla clientela garantendo al contempo il miglior supporto nel percorso evolutivo in atto. A sostegno di questo forte impegno verso l’innovazione e la trasformazione, Qintesi fa inoltre leva sulla propria qualifica di Gold Partner di SAP.
Per maggiori informazioni sull’HANA Q-Innovation Lab: marketing@qintesi.com

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