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martedì 9 gennaio 2024

Barba: 8 tendenze per il 2024 generate dall’intelligenza artificiale

Barba: 8 tendenze per il 2024 generate dall'intelligenza artificiale
 

Milano, gennaio 2024

"Accessorio" maschile più quotato degli ultimi anni, la barba sta all'uomo come i capelli stanno alle donne: entrambi sono fattori che caratterizzano il proprio aspetto fisico e il proprio stile. Così come il giusto taglio di capelli, anche la giusta forma della barba può cambiare completamente l'immagine generale, aggiungendo fascino e valorizzando i lineamenti. Una barba spigolosa, per esempio, aggiunge lunghezza e snellisce un viso tondeggiante. Al contrario, una barba larga restituisce il giusto equilibrio a un viso dalla forma allungata.
Se nel corso della storia la barba è stata simbolo di saggezza, virilità e autorevolezza, oggi è diventata un segno distintivo che delinea la personalità di chi la indossa. Da anni sotto i riflettori, quello della barba è un trend in continua espansione ed evoluzione, che sta ottenendo sempre più consensi e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Ma quali saranno gli stili a cui ispirarsi e che ci accompagneranno nell'anno appena iniziato?

Per rispondere a questo dilemma, Bullfrog ha deciso di sfruttare le potenzialità dell'intelligenza artificiale, che ha incrociato a una serie di dati raccolti negli anni sul web, elementi appartenenti a culture diverse. Un esperimento per capire come questa tecnologia avrebbe interpretato i trend sulla barba in diversi Paesi e che tipo di ideali maschili avrebbe prodotto. Specchio di un mondo a volte poco realistico, ma che in ogni caso restituisce una sintesi del gusto del momento, l'intelligenza artificiale ha generato il volto di 8 uomini di 8 diverse nazionalità, che interpretano magistralmente i trend barba del 2024. I modelli delineati sono differenti per stile, forma e lunghezza, ma mai come quest'anno la semplicità riveste un ruolo cruciale. Meno barbe scolpite a favore di look più naturali in grado di fare risaltare la personalità del singolo. Un mood che strizza l'occhio all'originalità e che spinge gli uomini a mettersi in gioco attraverso scelte di grooming individuali.

Italia: CORPORATE BEARD
Meglio conosciuta come "barba aziendale", la Corporate Beard prevede un taglio corto, dai 3 ai 5 millimetri, e ben curato. Questo tipo di look prevede una barba omogenea, completa, che si estende da una basetta all'altra e include i baffi. La linea superiore delle guance e la parte inferiore del collo devono essere rasate regolarmente. La Corporate Beard funziona su tutte le tipologie di viso, in particolare su quello di forma ovale e triangolare conferendo a chi la indossa l'autorevolezza dell'uomo d'affari.
Francia: 5 O'CLOCK SHADOW BEARD          
Tra tutte, è la barba più corta, ma così famosa da avere un proprio nome: "5 o'clock shadow", letteralmente "l'ombra delle 5 del pomeriggio". L'espressione deriva dal fatto che a molti uomini ben rasati, verso il tardo pomeriggio o in prima serata, inizia a crescere una leggera barba, che sul viso ha l'aspetto di un'ombra. Taglio classico, ma eternamente alla moda, è la scelta ideale per chi vuole un look vedo-non-vedo: quell'ombra di stile che, con grande eleganza, dà carattere al volto. La "5 o'clock shadow beard" è in grado di cambiare totalmente il viso di qualsiasi uomo, anche quello dall'aspetto più giovanile. Volutamente "incolta", ma molto cool, questa barba ha un fascino sbarazzino e misterioso.
GERMANIA: BUSHY BEARD
Questo look, al limite tra il curato e l'incolto, prevede una barba lunga più di 5 centimetri che si ottiene non radendosi per circa 4/6 mesi. Solitamente abbinata a baffi a manubrio la Bushy Beard, proprio per la sua particolarità, è adatta a un volto spigoloso, triangolare o a diamante. Per essere sempre impeccabile, la barba "folta" (in inglese, "bushy") deve essere spuntata con regolarità, in modo da evitare che si gonfi ai lati conferendo un aspetto trasandato o da "uomo delle caverne". Le linee delle guance possono essere definite, mentre il collo può essere rasato o lasciato più naturale. Questo look prevede la massima cura.
TURCHIA: DUCKTAIL BEARD
La Ducktail Beard, conosciuta anche come barba vichinga, è diventata molto di moda in questi ultimi anni. Perfetta per chi ha un viso squadrato, ovale o rotondo, ha una lunghezza che varia da 1,5 ai 5 centimetri: molto corta ai lati, che sono sfumati, si assottiglia e si allunga a punta verso il mento. Il collo è rasato. La Ducktail Beard richiama il concept della barba "corporate" ma, oltre a essere più piena, per garantirne le dovute proporzioni va rifinita con regolarità e precisione. 
USA: HOLLYWOOD BEARD
Perfetta per chi ha un viso rotondo, squadrato o zigomi alti, la Hollywood Beard è uno stile di barba molto ordinato, caratterizzato da una linea delle guance abbassata, che sale poi verso le basette. In alcuni casi le basette possono essere rimosse. Per un tocco di stile è possibile modellare la parte inferiore con le forbici, dando una forma a punta. Questo look, particolarmente curato e sofisticato, si ottiene facendo crescere la barba per 4/6 settimane. Il collo è completamente pulito.
SUD AFRICA: PIZZETTO
Il pizzetto è un look piuttosto diffuso e particolarmente in voga negli anni '90. Adatto a visi ovali o dalla forma a diamante, si distingue per una barba corta, ordinata, dalle linee molto precise e concentrata sul mento. Esistono due varianti di pizzetto: quello con mento e baffi separati tra loro e quello che contorna i lati della bocca senza alcuna interruzione. Qualora la barba non sia molto folta, è meglio optare per la prima variante. Il pizzetto è apprezzato per la sua versatilità e può essere tenuto corto o più lungo.
COREA DEL SUD: ANCHOR BEARD
Nota anche come "barba ad ancora", la Anchor Beard è una variante del più classico pizzetto e prevede un taglio corto e uniforme. Adatta a tutti, è perfetta per chi ha un viso triangolare o a diamante. La forma appuntita o a triangolo segue la linea della mascella e del mento. A completare il look, un paio di baffi staccati dai peli della regione inferiore della barba. Punto di forza della Anchor Beard è la simmetria, motivo per cui difficilmente può essere realizzata a casa. Meglio affidarsi alle mani esperte di un barber.
INDIA: VERDI BEARD
Un taglio corto tendente al medio, adatto a chi vuole distinguersi senza passare inosservato. Lo stile di barba alla Verdi, fa riferimento al modello indossato da Giuseppe Verdi. Uno stile che annovera la presenza in abbinamento di un paio di baffi folti ben definiti e regolati. La forma del viso migliore da abbinare ad un modello di barba alla Verdi è quella triangolare o a diamante. Vengono rasati collo e guance in modo da evidenziare nettamente il distacco corto-lungo dalla zona superiore progressivamente fino a quella inferiore.
BULLFROG è un barbershop nato a Milano nel 2013 con l'intento di diventare un punto di riferimento per i cultori del grooming. Ideato da Romano Brida, che ha portato in Italia il concept dei barbershop newyorkesi, contaminandone le atmosfere con influenze legate alla nostra tradizione, il brand nell'ottobre 2014 è entrato a far parte di Percassi che ha rilevato la maggioranza della compagine societaria. La filosofia di BULLFROG è basata sul saper garantire un servizio autentico, funzionale, veloce e di altissima qualità. BULLFROG offre, inoltre, una linea di prodotti e accessori – dai balsami per la cura della barba alle spazzole - che contribuiscono a rendere il grooming non solo un rituale quotidiano, ma un vero e proprio culto lifestyle. Oltre ai barbershop già esistenti a Milano, BULLFROG è presente anche a Bergamo, Genova, Roma, Torino, Monza, Zurigo, Monaco di Baviera, Nizza, Cipro e Muscat, confermando la propria attitudine ad espandersi anche in ambito internazionale. Da Ottobre 2017, le barberie Bullfrog hanno ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 per la qualità dei servizi e delle procedure.

domenica 7 gennaio 2024

RITA DE CRESCENZO CONTRO GLI HATER SUI COMMENTI DEL NIPOTE APPENA NATO

NAPOLI - A seguito dei commenti negativi e molto pesanti  fatti al nipote appena nato , la Tik Toker  è tornata sui social per esprimere ulteriormente la sua opinione . 



“Scoprirò chi siete, conigli infami” oppure “ Fate schifo vi dovete vergognare “ . Sono queste le parole di Rita De Crescenzo contro gli hater, i famosi “leoni da tastiera” che, utilizzando nickname falsi, nei giorni scorsi hanno preso di mira il nipotino appena nato , il figlio del primogenito della De Crescenzo è stato chiamato Francesco e la gioia di essere resa nonna è stata tanta , il piccolo è stato presentato subito ai tanti fans social con cui la stessa Rita  da sempre condivide gioie e dolori . 

Si sa che appena nati i bimbi non sono dei “fotomodelli” da copertina di giornale , sono ancora al naturale ma l’ignoranza, la cattiveria e la disumanità non si placa nemmeno nei confronti di un neonato appena venuto al mondo . 


Marco Nicoletti 

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sabato 6 gennaio 2024

METEO - DA SALERNO A CASTELLABATE RISCHIO NUBIFRAGI .

 METEO - Ad aggiornare la situazione meteorologica è Giuseppe Stabile del “Meteo Cilento” e collaboratore del portale del colonnello Mario Giuliacci . 


Pur senza fare allarmismo di nessun genere ma solo molta attenzione alla situazione di “bassa pressione “ che si sta formando dinanzi alle coste campane si porta a conoscenza della popolazione del forte rischio nubifragio e forti piogge che già dalla serata del 6 gennaio 2024 interesseranno gran parte della fascia costiera a partire da Salerno e che potranno verificarsi con probabilità anche su Castellabate . 


🟡 Alla base di tutto ovviamente c’è anche  il bollettino ufficiale della Protezione civile regionale che ha nella giornata di ieri 5 gennaio emesso una allerta meteo di colore giallo su tutta la regione Campania. 


Il meteorologo di Meteo Cilento sulla pagina ufficiale ha così elaborato la situazione. 


La perturbazione in transito sulla nostra regione potrebbe determinare intense precipitazioni nella giornata di domenica 7 gennaio (specie nel corso della mattinata) quando davanti alle coste della nostra regione si approfondirà un minimo depressionario al suolo semi-stazionario.


  • A giudicare dalle ultime elaborazioni numeriche le piogge più intense e persistenti dovrebbero interessare il tratto di costa compreso tra Salerno ed Agropoli e l'immediato entroterra, compresa dunque la Piana del Sele.
  • Venti occidentali di Burrasca/Burrasca forte in mare aperto con rischio mareggiate lungo la costa.


Seguiranno ulteriori aggiornamenti . 


Marco Nicoletti 

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venerdì 5 gennaio 2024

DOMANI CASTELLABATE PROTAGONISTA SU RAI UNO



CASTELLABATE - Inizia in bellezza il 2024 per Castellabate che tornerà protagonista sugli schermi di Raiuno nel contenitore “ Uno Mattina In Famiglia “ alle ore 9:30 appunto domani 6 Gennaio , con un servizio dedicato al rapporto tra i giovani e la generazione “over “ ovvero i nonni e le persone anziane .  La troupe di Raiuno ha realizzato il servizio nei giorni scorsi e pubblichiamo di seguito un breve backstage .  Il servizio integrale sarà messo in onda appunto nel segmento “Generazione Z “ . 



Marco Nicoletti 

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

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giovedì 4 gennaio 2024

È NATO FRANCESCO . È DIVENTATA NONNA RITA DE CRESCENZO

NAPOLI - Fiocco azzurro in casa De Crescenzo . È diventata nonna la regina di Tik Tok Rita De Crescenzo . Il figlio Raimondo e la nuora Roberta sono diventati genitori . 




Il lieto evento a tarda sera dopo una giornata di attese e di grande apprensione per la famosa diva del social cinese . Infatti il travaglio si è protratto per tanto tempo ma un urlo di gioia ha interrotto il silenzio social della “svergognata” . Il video ( allegato ) mostra una emozionata neo nonna finalmente rilassata e sorridente . 

Alla famiglia gli auguri del corriere del web . 


Redazione Marco Nicoletti 

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TEATRO OLIMPICO. ARRIVA ABRACADOWN, IL PRIMO MUSICAL MAGICO IN FAVORE DELL'INCLUSIONE. PROTAGONISTI I RAGAZZI CON SINDROME DI DOWN.

TEATRO OLIMPICO. DOPO IL GRANDE SUCCESSO TORNA "ABRACADOWN", IL PRIMO MUSICAL MAGICO IN FAVORE DELL'INCLUSIONE.
PROTAGONISTI I RAGAZZI CON SINDROME DI DOWN.  
 
8 gennaio 2024
 
Una vittoria meritata per il cast di AbracaDown, il musical magico che ha dimostrato quanto sia possibile portare avanti il messaggio dell'inclusionecon il sorriso contagioso dei protagonisti che tornano al Teatro Olimpico l'8 gennaio 2024 alle ore 21.00, dopo il grande successo riscosso qualche mese fa al Teatro Brancaccio e numerosi altri appuntamenti che li hanno visti coinvolti. 
Tutti uguali, nessuno escluso. 

Con questo spirito i 34 ragazzi con Sindrome di Down si preparano a salire sul palco per dare vita al progetto AbracaDown, che nasce dall'idea di Francesco Leardini, Presidente del Club Magico Fernando Riccardi di Roma, manager ventennale nel mondo dello show business, insieme a Danilo Melandri e Giancarlo Giambarresi della Aipd Roma Onlus. 

Un sogno che si realizza grazie alla determinazione e all'amore di tanti cuori speciali. Le scenografie dello show, per esempio, sono state realizzate da un ragazzo affetto da sordità, Federico Rossini, che utilizza il lavoro svolto per la sua tesi di laurea. 

La sindrome di Down è una delle più note condizioni genetiche caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule e coloro che ne sono affetti hanno da sempre affrontato, e continuano ad affrontare, ogni giorno episodi di discriminazione e esclusione subendo ingiustizie sistematiche in tutti gli ambiti della vita, dalla scuola al lavoro. 

La mission di questo spettacolo è proprio quella di contrastare ed abbattere i pregiudizi fornendo ai protagonisti la possibilità di emergere, fare squadra, mostrare alla platea tutto il loro valore in una miscela esplosiva tra danza, canto, recitazione, arti magiche.
 
Sul palco 10 ballerini, 10 cantanti, 14 attori/maghi creano uno spazio scenico dove ognuno si sente parte integrante di un puzzle che compone l'immagine di una società ideale, dove ognuno fa ciò che lo fa stare bene senza la paura di essere giudicati e discriminati a causa di una diversità innata. 

Ognuno crea il proprio innesto in una catena di montaggio che ha l'unico obiettivo di smuovere le coscienze e partorire conoscenze in chi ignora ciò che non conosce e lo giudica, ed esclude, a priori, senza sapere, solo per paura di non saper fare altrimenti. 

Filo conduttore: la magia, perché questa antica disciplina è l'unica in grado di creare un mondo parallelo, generando emozioni tali da illudere lo spettatore che l'impossibile è possibile. Nel futuro il progetto prevede l'apertura di una Accademia dello spettacolo per ragazzi Down. 

Info e prenotazioni www.abracadown.it


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www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 3 gennaio 2024

Il Tranello Energetico Americano sull’Unione Europea

Dire che gli Americani fanno gli interessi dell’Unione Europea e solo una fantasia Geopolitica. Dal 2010, infatti, quando l’America e diventata autonoma dal punto di vista energetico ha avuto un solo obbiettivo quello di creare destabilizzazione nel mondo per accrescere la sua influenza anche energetica dopo essere stata per anni una potenza di stabilizzazione. L’Unione Europea ha rappresentato il fonte battesimale di tutto questo. Nel vecchio continente il processo evolutivo sia Politico che Commerciale e sotto gli occhi del Mondo e rappresenta un anello debole per l’America, il libero collaborazionismo commerciale energetico con la Russia ha rappresentato una spina nel fianco che riusciva a dare in Europa Gas a basso costo. La destabilizzazione della Russia diventa così un Dictat per gli Americani. L’unione Europea, infatti, cresce come potenza commerciale e politica e riesce nell’ultimo decennio a dettare legge anche sul dollaro rivalutandosi attraverso l’euro e diventando un modello alternativo anche per gli scambi internazionali. Una condizione di grande disturbo che gli Americani hanno preso sul serio insidiando molte volte le scelte della Merkel ed attuando con Obama dopo i fatti in Ucraina un'azione soffusa contro i fatti di Maidan sfociati in Ucraina nella notte tra il 21 e il 22 novembre 2013, scaturite da una decisione del governo di sospendere le trattative per la conclusione di un accordo di libero scambio con l’Unione Europea. Uno strano atteggiamento visto con gli occhi della odierna realtà che sfocio con un colpo di mano nella rivoluzione ucraina del 2014 e con la fuga e messa in stato di accusa del presidente Ucraino Viktor Janukovyc ,eletto democraticamente. Perché l’Ucraina? La risposta sta nella gran parte dei Gasdotti provenienti dalla Russia che passano ancora oggi per l’Ucraina e hanno destinazione Europa. Nel merito si ricorda anche a valenza di un chiaro progetto destabilizzante l’ultima azione di sabotaggio degli Ucraini in guerra con la Russia ma appoggiati dagli alleati sul neo Gasdotto diretto in Germania, Nord Stream 2, che avrebbe dovuto aumentare la capacità annua fino a 110 miliardi di metri cubi di Gas verso l’Europa trasformando la Germania in un vero e proprio hub energetico. Tutto questo in un chiaro anello machiavellico di geopolitica e stato utile ad attuare una crisi energetica in Europa che ci porta oggi a comprare il Gas Liquido Americano a prezzi nettamente più alti. Una vera condizione di incertezza che porterà ad una instabilità nel tempo sui prezzi dell’energia in valutazione anche dei nuovi contratti spot e non a lunga durata voluti dall’Unione Europea. Il piano energetico e Geopolitico dell’America non si è fermato certamente all’Ucraina ma ha considerato anche gli approvvigionamenti energetici che potevano provenire da Siria e Libia, paese dove l’Italia in special modo, aveva l’85% degli scambi commerciali che ora sono in mano a Turchia e Russia. La guerra in Ucraina quindi certamente ad oggi rappresenta un ago della bilancia nel processo di destabilizzazione energetico dell’Europa ma anche Politico e Militare in riferimento alla grande concorrenza delle industrie belliche americane. Infine, si può affermare che il progetto iniziale iniziato con la storia politica dell’Ucraina dal 2013 ha avuto un grande impatto sull'Europa ed oggi sta vivendo un processo di trasformazione della linea di molti governi europei che hanno preso coscienza del vero disegno americano sulla vecchia Europa.


CASTELLABATE - LA PASSIONE PER LE TORTE DECORATIVE DEL GIOVANE ALESSIO APICELLA

CASTELLABATE - Alessio Apicella è un giovane trentenne di Santa Maria Di Castellabate, ha la passione per la cucina in generale e in particolare la pasticceria decorativa che oggi va di moda per varie occasioni , anche grandi nomi dello spettacolo si servono di questa “dolcissima arte “ ma cos’è il cake designe ? 





Il Cake Design, è  l’arte delle torte personalizzate, è un trend fortemente in crescita anche in Italia, in particolar modo, per quanto riguarda le grandi occasioni come le torte per compleanni, torte per Comunioni, torte per Battesimi e torte per matrimoni.

Zucchero, colore e fantasia sono le regole ! Questi sono gli ingredienti base per la creazione di vere e proprie opere d’arte.

Questo cake art  è infatti considerato un’arte che si serve del fondant, conosciuto anche come pasta di zucchero.
Quest’ultima viene prettamente utilizzata perla decorazione di dolci e torte per occasioni speciali, ricorrenze importanti, cerimonie e molto altro ancora.


Ho chiesto alcune curiosità ad Alessio inerenti alla sua passione . 


Raccontami qualcosa su di te e su come nasce la tua passione ! 


  • La mia passione  nasce  per le torte decorate, i dolci e tutto quello che riguarda il mondo della cucina. Sin dai tempi della scuola media amavo sbirciare sui libri di cucina di mia madre, sul libricino segreto della nonna o sulle ricette dei settimanali da cui mi piaceva ritagliare le ricette più golose ed interessanti creando dei veri e propri raccoglitori personalizzati.  In cucina la mia passione più grande è sempre stata sempre quella di creare e sperimentare qualcosa di nuovo, soprattutto in ambito dolciario.
    Ho iniziato a decorare torte un pò più complicate e particolari in occasione dei compleanni dei miei fratelli o delle mie cugine e man mano ho migliorato la mia tecnica ed i metodi con la pratica. Amo molto personalizzare o modificare le ricette un pò come se fosse un esperimento di laboratorio con variazione di protocollo, come quelli del mio lavoro da ricercatrice e farmacista, una sorta di “deformazione professionale”! Raccolgo, quindi da tempo, le migliori ricette che personalizzo sul mio quaderno . Da lì amore a prima vista. Con un pizzico di orgoglio e soddisfazione vorrei precisarvi che tutte le mie torte decorate in pasta di zucchero e non solo ,  sono frutto della mia grande passione, di tanto impegno, tempo, prove e tantissime ore di pratica. Tutto ciò mi ha consentito di ottenere risultati di buon livello da autodidatta.


E le foto allegate parlano da sé , complimenti ad Alessio e come dice in grande Renato Zero “ Più su “ . Sempre alla grande ! 


Marco Nicoletti 

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Copyright ©️ 2024 

lunedì 1 gennaio 2024

DE CRESCENZO E FERRAGNI DUE DONNE DUE DIVERSE DONNE DI SUCCESSO MA NON SOLO

ROMA - Due mondi opposti  ,due realtà , entrambe virali .  Cosa hanno in comune la web star ( Tik Toker ) Rita De Crescenzo e la “mondiale” Chiara Ferragni !? 


Sono due donne,  una l’opposto dell’altra ,  ma che si sono inventate da sole ,  e ad entrambe ,  i leoni da tastiera non perdonano il successo . 


Basta un errore , basta poco per attaccarle , Chiara Ferragni nel pieno del caos Pandoro Balocco e uova di Pasqua, e Rita De Crescenzo per  il suo passato turbolento di cui lei stessa non ha fatto mistero riconoscendo pubblicamente gli sbagli che ancora oggi paga sulla sua pelle . 


Ha sbagliato Rita De Crescenzo ? Si ! 

Ha pagato il suo debito con la giustizia!? Si !  Quanti pluri delinquenti ( soprattutto tra i nostri politici )  pagano i loro conti con la legge ? Quasi nessuno , e noi popolo li rivotiamo anche !  ( vedete il caso Berlusconi, dopo tutti i processi , il caso tangenti , il bunga bunga ) 


Oggi  la De Crescenzo è donna diversa , ha trovato nel social e  nello spettacolo  locale un trampolino di lancio che l’ha riscattata , ma che comunque le ha attirato inimicizie e invidie da pseudo opinionisti, e anche qualche politico di poco conto che però non la lascia vivere in pace . 


Rita diversamente da Chiara Ferragni la beneficenza la fa eccome , la fa in tutti i modi ! 

Basta vedere le tante realtà sociali  case  di cura per anziani o per bimbi speciali a cui lei porta allegria doni e musica , gratis !  

L’influencer lombarda ha usato la più meschina trappola per fare soldi la malattia e i bambini , ha chiesto anche lei scusa , ma ha detto che impugna la multa di un milione . Dalla serie  come dire “ ho fatto la cazzata ma mi tengo il malloppo” . 


Rita De Crescenzo è una maschera , un personaggio. Ma la vera Rita chi la conosce davvero ? Chi può dire  “ io so chi è davvero , so cosa sente , cosa vive “ ? Nessuno ! Ve lo dico io ! 


Gli insulti che riceve , oltre il limite della decenza e soprattutto fa accapponare la pelle a pensare che tante brutte cose che le si augurano sotto i suoi video da milioni di visualizzazioni sono scritti da donne ! 


E questa sarebbe la solidarietà femminile ? 

Questo sarebbe combattere la violenza di genere ? Questo sarebbe il pubblico che si crede “migliore” .  La critica va bene se è costruttiva se è calunnia e oltraggiosa è penale . La legge c’è e va solo applicata. La polizia postale identifica tutti e se ci sono denunce vanno perseguiti i reati contro la persona . 


Ma perché Rita De Crescenzo pur avendo un potenziale come “ personaggio” non si vede quasi mai in tv se non per cronaca del suo passato? 

Semplice ! Ve lo dico , perché è stata inserita nelle famose “ blacklist “ di quegli ospiti ritenuti inadatti da portare in trasmissioni tv perché segnalate da qualche ente o politico che ne decide così il destino “visivo”. 


Questo è un editoriale, e quindi vi voglio far partecipe di ciò che il sottoscritto ha attuato e attuerà nelle prossime settimane . 

Se di legalità voglia parlare , se vogliamo applicare che “ la legge è uguale per tutti “ allora la signora De Crescenzo deve avere le stesse possibilità che hanno tutti . È una cittadina che ha una dignità , che ha diritto di voto , che esercita le sue funzioni di cittadina . 

Questo per qualche politico acchiappa like non basta .  E allora bisogna riabilitare la sua immagine perché se creiamo “ ghetti sociali” non siamo come popolo degno di essere chiamati uomini e donne . 

Ho parlato con Rita fuori dal web , guardandoci in faccia , le ho detto e lo ribadisco qui che io non la lascio sola e in pasto ai leoni , farò di tutto per contribuire a riabilitare la sua immagine perché tutti meritano il riscatto , tutti meritano una seconda possibilità. Nessuno escluso . 


Marco Nicoletti 

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