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mercoledì 25 giugno 2025

Mandorle: lo snack fresco e smart perfetto per l’estate

Credits: Foto di Steve Buissinne da Pixabay


Uno snack fresco e smart. Mandorle: la scelta dell'estate
 
Deliziose, versatili e ricche di nutrienti essenziali, tra cui fibre, proteine vegetali, magnesio e
vitamina E, le mandorle sono lo spuntino perfetto per le attività estive
 
Milano, 25 giugno 2025 - Con l'estate pronta a entrare nel vivo, le lunghe giornata assolate e le temperature in salita, la scelta degli spuntini giusti diventa importante per il benessere e per godersi al meglio la bella stagione. Il caldo, l'umidità, l'afa possono infatti farci sentire stanchi, affaticati e privi di energia.
 
Le mandorle sono ideali per questa stagione, non solo per il loro gusto, la croccantezza, la loro praticità e versatilità, ma anche per i tanti benefici per la salute che le rendono il compagno perfetto per le attività estive.
 
Le mandorle sono ricche di magnesio, che contribuisce all'equilibrio elettrolitico, alla normale funzione muscolare e a ridurre stanchezza e affaticamento.
 
Sono anche ricche di riboflavina (B2) e fonte di niacina (B3) e tiamina (B1), che contribuiscono alla produzione di energia. Grazie alla combinazione di proteine, fibre e grassi, le mandorle forniscono inoltre energia a lento rilascio, che dura per ore, evitando crolli improvvisi.
 
E se siete preoccupati per l'aumento di peso mentre vi concedete uno spuntino estivo, le mandorle sono un'ottima soluzione: un recentissimo consensus paper, pubblicato su Current Developments in Nutrition, ha confermato che il consumo di mandorle non comporta un aumento di peso, rivelando anche che un consumo di almeno 50g al giorno ha portato a una modesta perdita di peso in alcuni soggetti.
 
"L'estate è un periodo in cui siamo molto attivi, ci godiamo l'aria aperta e siamo esposti al sole, al vento, alla salsedine, all'afa... quindi dobbiamo assicurarci di rifornire il nostro corpo con alimenti ricchi di nutrienti particolarmente adatti alle esigenze di stagione. Le mandorle sono un concentrato di sostanze nutritive molto importanti per una dieta sana, per mantenersi energizzati, ma anche con un ruolo per la pelle e i capelli, più esposti alla luce diretta del sole nel periodo estivo, con un approccio, quindi, di benessere olistico", ha affermato la dietista Ambra Morelli. "Come gustare al meglio le mandorle in estate? Ecco alcuni consigli":
 
  • Spuntino combinato: Abbinate le mandorle a frutta e verdura idratante, come anguria, cetriolo o frutti di bosco. Questa combinazione non solo offre croccantezza e un gusto rinfrescante, ma favorisce anche l'idratazione.
  • Smoothie alle mandorle: Le mandorle sono perfette per gli smoothie. Se ne volete uno molto estivo e rinfrescante, potete provare un Tropical Almond Smoothie, mescolando le mandorle con cubetti di frutto della passione congelati, ananas congelato, latte di mandorla e scaglie di cocco.
  • Ghiaccioli alle mandorle: Frullate le mandorle con lo yogurt, il latte di mandorla e la frutta che preferite, versate il composto negli stampi e congelate per ottenere deliziosi ghiaccioli alle mandorle. I lamponi o le fragole fresche sono perfetti per questa ricetta e si possono aggiungere uno o due cucchiai di miele per un tocco di dolcezza in più.
  • Mandorle intere naturali o tostate: non richiedono alcuna o pochissima preparazione e non necessitano di refrigerazione, per cui sono uno spuntino ideale da portare con sé, perfetto per le gite in spiaggia o gli eventi all'aperto.

Le mandorle possono anche essere il complemento ideale dei vostri prodotti preferiti per la cura della pelle e la protezione solare, fornendo una protezione UVB dall'interno.
 
Infatti, mentre evitare l'esposizione prolungata al sole e usare filtri protettivi rimangono la prima linea di difesa per proteggere dal fotodanneggiamento, uno studio pubblicato sul Journal of Cosmetic Dermatology, fornisce la prima prova clinica che il consumo di mandorle può aiutare a sostenere la resistenza della pelle ai raggi UVB, la principale fonte di danno cutaneo da esposizione solare.
 
Le mandorle sono inoltre una ricca fonte naturale di rame, che mantiene il collagene del tessuto connettivo e svolge un ruolo nella normale pigmentazione di pelle e capelli. Le mandorle sono anche ricche di vitamina E, che può aiutare a proteggere le cellule dallo stress ossidativo causato dall'inquinamento, dai raggi UV del sole, dal fumo di sigaretta e da altri fattori ambientali.
 
Una porzione ideale di mandorle, una manciata da 30g, fornisce 6g di proteine vegetali, 4g di fibre, 13g di grassi insaturi e 1 solo grammo di grassi saturi, oltre a 15 nutrienti essenziali, tra i quali 81mg di magnesio, 220mg di potassio e 7,7mg di vitamina E.

lunedì 23 giugno 2025

Dacia Maraini e le "Donne per la Pace": Un Grido Inascoltato dalla Storia?

Dacia Maraini e le "Donne per la Pace": Un Grido Inascoltato dalla Storia?

Nella mia piccola biblioteca, come un tesoro dimenticato, è riemerso "I giorni di Antigone" di Dacia Maraini, edizione BUR Saggi 2007. Una raccolta preziosa di articoli pubblicati sul "Messaggero" e il "Corriere della Sera" anni fa, che si rivela oggi di un'attualità disarmante. Tra le sue pagine, un pezzo in particolare, "La protesta senza odio delle 'Donne per la pace'" dal "Corriere della Sera" del 17 aprile 2002 (la data indicata dal lettore, 2027, è probabilmente un refuso), risuona con forza nel 2025.

Maraini ci porta a Mawasi, un distretto di Gaza, dove famiglie palestinesi ricevettero l'ordine di evacuazione per motivi di sicurezza. In questo contesto di profonda ingiustizia, l'autrice dà voce a una "coalizione di Donne per la pace" di Tel Aviv e menziona un gruppo di donne italiane, capeggiate dalla parlamentare Luisa Morgantini, mobilitate per un'intesa pacifica tra Israele e Palestina.

Rileggere queste parole oggi, con il conflitto israelo-palestinese ancora un problema annoso e apparentemente senza via d'uscita, provoca un senso di amara riflessione. Nel 2025, mentre gli equilibri di vita e sociali continuano a essere compromessi da una pace mai raggiunta, ci si chiede: dove è finita la mediazione culturale? Dove sono il rispetto per la vita e il ruolo fondamentale di intellettuali e poeti?

Gli intellettuali, con la loro capacità di scegliere le parole, dovrebbero illuminare la nostra umanità, offrendo prospettive e soluzioni. Ma dove sono le loro voci oggi, nel fragore assordante di un conflitto che sembra aver soffocato ogni dialogo?

Le pagine del nostro Risorgimento ci insegnano qualcosa? Suggeriscono forse che, anche nei momenti di maggiore divisione e conflitto, la ricerca di un ideale comune e la forza del dialogo possano tracciare un percorso verso la pace? La storia ci mostra come, attraverso il dibattito, la cultura e la visione di pensatori e artisti, sia stato possibile superare ostacoli apparentemente insormontabili.

Forse è tempo di riscoprire non solo "I giorni di Antigone", ma lo spirito stesso di Antigone, colei che incarna la resistenza morale di fronte all'ingiustizia, e di tutte quelle donne che, come le "Donne per la pace", continuano a lottare per un mondo in cui il rispetto per la vita prevalga su ogni divisione. La loro protesta, come sottolinea Maraini, è "senza odio", un richiamo potente alla necessità di una pace costruita sulla comprensione e non sulla sopraffazione.

È un interrogativo che, come poetessa e scrittrice, non posso fare a meno di porvi in questo 2025, siamo ancora capaci di ascoltare il grido silenzioso di chi cerca la pace e di dare spazio a quelle voci che, con le parole, possono tessere i fili di una nuova umanità?

Alessandra Maltoni

Ravenna

domenica 22 giugno 2025

L’America si allea con Israele nella guerra contro l’Iran. I fratelli mussulmani isolano lo stato islamico.

Sono gli aerei B-2 americani che nella notte del 21 giugno hanno sganciato 12 bombe “bunker buster” in Iran di cui dieci su Fordow, e due su Natanz accompagnati da 30 missili cruise lanciati dalla US Navy che hanno investito Isfahan, il terzo perno del network atomico iraniano. Fonti iraniane affermano che non ci sono stati danni critici. Il personale e le scorte di uranio sono stati rimossi in anticipo. Le bombe in questione sono state sviluppate nel 2000 dall’America verso i paesi ostili utilizzati in Nord Corea ed ora anche in Iran. La Bomba ha la capacità di penetrare nel Guscio di protezione e poi deflagrare in modo da ampliare il suo potere distruttivo, in pratica viene usata per spazzare via tutti coloro che vengono colpiti.

La scusa dell’arricchimento dell’uranio utile a produrre una bomba atomica che l’America e Israele hanno ben architettato attraverso le falsità dell’AIEA che oggi fa marcia indietro dopo avere innescato la guerra ci pone di fronte a delle similitudini con l’Iraq di Sadam Hussein colpito per qualcosa che non c’era, come si evince dai documenti desecretati venuti alla luce negli ultimi mesi. In realtà gli accordi dell’America con Israele ora sono ben chiari e lo stesso Consigliere Senior della Guida Suprema Iraniana, Ali Larijani lo ha detto chiaramente: "L'obiettivo israeliano non è mai stato quello di denuclearizzare l'Iran, ma di rovesciare il sistema della Repubblica Islamica. Israele pensava che, se avesse colpito duramente l'Iran nei primi giorni, la popolazione si sarebbe rivoltata contro la leadership, ma è successo esattamente il contrario. L'Iran non si arrende e non si arrenderà".

Una risposta da parte dell’alleato americano che risponde alle difficoltà di Israele che negli ultimi giorni si è vista colpire da missili Iraniani che hanno incrinato l’efficacia dello scudo d’acciaio al 65% dal precedente 90%. Tutto questo dovuto alla nuova generazione di missili balistici iraniani: più veloci, più manovrabili e dotati di moderni sistemi di navigazione. Il tempo di risposta della difesa aerea israeliana è stato ridotto a 7 minuti, mentre in precedenza era di 10-11. Non si tratta solo di un problema tecnico, ma di una sfida a livello strategico. L'Iran ha abilmente costruito il suo arsenale, non contando su un attacco a sorpresa, ma su una campagna debilitante e mirata. E oggi questa tattica sta dando i suoi frutti.

L’azione del bullismo americano ha scatenato le reazioni del generale di brigata Mohammad Reza Naqd membro dello Stato maggiore congiunto dell'IRGC che ha trasmesso un messaggio direttamente dal campo, al popolo palestinese: 'O eroici figli della Palestina, 'O uomini e donne coraggiosi sul campo, 'O zelanti combattenti di Gaza che avete reso orgogliosa la nazione islamica con la vostra jihad senza pari, 'O zelanti combattenti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, vi saluto. La vostra jihad, lunga 76 anni, sta ora dando i suoi frutti.

Oggi, i lupi assetati di sangue che hanno torturato, sterminato, bombardato e usurpato la vostra terra pagheranno, “O eroi della Palestina, - continua il generale - questo è il vostro giorno, ora è il vostro turno storico, e questa è la grande e storica opportunità che stavamo aspettando”. Una guerra che sarà esacerbata dalla problematica religiosa che si amplierà in tutto il mondo ricco e completamente conquistato dall’Islam. Molti i palestinesi che oggi hanno perso i territori occupati dal 1948 e che hanno represso la rabbia di un genocidio immane voluto da Israele e dagli americani si riuniscono della missione finale ideologica fatta di uomini e di rivolta per combattere a fianco dell’Iran. Il giorno della marcia verso Gerusalemme è molto vicino dicono in molti. Il patto mussulmano tradito dai benestanti islamici si è palesato stimolando dietro le quinte l’attacco americano dando il fianco ad una distruzione del popolo sciita.

La notte del 22 giugno trascina gli Stati Uniti in una nuova guerra in Medio Oriente, una decisione che arriva direttamente da un comandante in capo che per due volte ha condotto campagne presidenziali contro la guerra; finisce l’era Trump del grande pacificatore. Viene distrutta la diplomazia e regna la falsità in onore di un nuovo potere geopolitico di una piccola nazione che vuole allargare il suo potere in Medio Oriente a discapito di tanto sangue versato in onore del potere.

Infine, elenchiamo per dovere di cronaca  le molte guerre americane fatte sotto falsa bandiera:

Guerra ispano-americana 1898 - L'affondamento della nave americana USS Maine nel porto dell'Avana, a Cuba, fu usato come pretesto per un attacco alla Spagna, che non ebbe nulla a che fare con l'accaduto. Si trattò molto probabilmente di sabotaggio.

Prima guerra mondiale 1916 - L'affondamento del Lusitania fu la principale motivazione usata per giustificare l'ingresso nella Prima guerra mondiale contro la Germania. Il Lusitania era camuffato da nave civile, ma in realtà trasportava armi e munizioni, il che lo rendeva un valido obiettivo militare. I tedeschi diramarono numerosi avvisi riguardanti la navigazione.

Seconda guerra mondiale 1941: l'America aveva già attaccato le potenze dell'Asse molto prima dell'attacco a Pearl Harbor.

Guerra del Vietnam 1965 - L'"incidente del Golfo del Tonchino" fu usato per giustificare l'entrata in guerra dell'America in Vietnam. L'incidente fu completamente messo in scena.

Bombardamento della Repubblica Federale di Jugoslavia nel 1999. Inscenato un "massacro" nel villaggio di Racak.

Invasione dell'Iraq 2003 - "Armi di distruzione di massa" furono usate per giustificare l'invasione dell'Iraq. Un'altra invenzione e una bugia totale.

2025 - Israele e gli Stati Uniti ricorrono a dichiarazioni sempre più false per giustificare la guerra contro l'Iran.

 Maurizio Vincenzo Cirignotta

sabato 21 giugno 2025

Arrivano i Village People in Italia: lunedì 30 giugno saranno a Carrara (MS)

VILLAGE PEOPLE

L'iconica band live in Italia il 30 giugno in Toscana a Carrara 

I Village People sono uno dei gruppi musicali più iconici del mondo.

L'album di debutto, pubblicato nel 1977, contiene i singoli di successo “San Francisco (You've Got Me)” e “In Hollywood (Everybody is a Star)”. All'epoca, tuttavia, il gruppo era composto solo da Victor Willis, con l'impiego di cantanti di sottofondo. 

Quindi, i Village People originali erano semplicemente Victor Willis. In seguito furono indette delle audizioni e un gruppo di personaggi fu assemblato intorno a Victor per un'apparizione televisiva del 1977 su American Bandstand, che divenne la prima o originale versione dei Village People.

Ben presto i Village People divennero un vero e proprio gruppo, ma furono rinnovati per formare una seconda iterazione in tempo per la pubblicazione dell'album Macho Man. 

Questa seconda versione dei Village People divenne nota come la versione classica, che divenne un fenomeno internazionale e il secondo album, Macho Man, divenne presto disco di platino (oltre un milione di album venduti) con l'omonimo singolo di platino, “Macho Man”.

mercoledì 18 giugno 2025

Catania: ANAFePC, in Sicilia molti i disagi per la popolazione nei servizi pubblici essenziali

L’ANAFePC Accademia Nazionale dell'Alta Formazione e Promozione della Cultura esprime una  forte preoccupazione per i crescenti disagi che colpiscono la popolazione siciliana a causa della grave carenza di personale nei servizi pubblici essenziali.

In tutta la Regione si registra un numero insufficiente di forze dell'ordine e aumento del senso di insicurezza; gravi carenze di medici, infermieri e operatori socio-sanitari che mettono a rischio la qualità e la tempestività delle cure, aumentano le liste di attesa per i cittadini, mentre gli operatori sanitari sono allo stremo; la mancanza di insegnanti, ha ripercussioni sulla continuità scolastica e sulla qualità dell’istruzione. Il sistema scolastico è stato indebolito dalla continua precarietà diffusa, una penalizzazione per studenti, famiglie e per tutto il sistema educativo regionale.

 

“La situazione è diventata insostenibile e non è più tollerabile il silenzio istituzionale, non si tratta più di emergenze temporanee, ma di una crisi sistemica. La Sicilia non può più essere ignorata – afferma Calogero Coniglio Presidente dell’ ANAFePC - per questo motivo abbiamo inviato una nota ufficiale al Presidente della Regione Siciliana e agli Assessori competenti, chiedendo alla politica regionale e per loro tramite a quella nazionale, interventi immediati e misure, un piano straordinario di assunzioni urgenti e stabili nei settori chiave, piani strutturali di rilancio per garantire sicurezza, salute, istruzione pubblica di qualità, valorizzazione del personale esistente, investimenti strutturali e l’attivazione di un tavolo di confronto permanente con associazioni e partecipazione civica”.

 

“Chiediamo alla politica regionale e nazionale di adoperarsi concretamente, non servono più annunci, ma azioni reali per garantire diritti e dignità ai cittadini siciliani, non ci rassegniamo e ci aspettiamo risposte concrete, la voce dei cittadini deve essere ascoltata” – conclude Maurizio Cirignotta Vice Presidente ANAFePC.

 

martedì 17 giugno 2025

CASTELLABATE, IL 20 E 21 GIUGNO SI CELEBRA LA FESTA DELLA MUSICA

CASTELLABATE - Anche quest’anno, per la V edizione, Castellabate celebra la festa della musica del 20 e 21 giugno. Un appuntamento ormai consolidato che unisce note, cultura e valorizzazione del territorio. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Concerto Bandistico di Santa Cecilia, nasce per promuovere la musica in tutte le sue forme, coinvolgendo il borgo medievale di Castellabate che sarà trasformato in un palcoscenico a cielo aperto. Artisti, gruppi musicali e realtà locali contribuiranno con performance dal vivo a due giorni dedicati all’arte dei suoni, con un’attenzione particolare alla partecipazione intergenerazionale e alla diffusione della cultura musicale. Lo start della manifestazione è fissato alle ore 18.00 del 20 giugno sul Belvedere San Costabile con i balli della scuola “Progetto Danza” e a seguire M.A.D Trio Jazz, “Castellan Brass & Friends” e i “Poterico”. La serata conclusiva, invece, vede protagonista l’Associazione “Struppegno” con la performance “I suoni dei luoghi”.

“Storia, tradizioni e note musicali si fondono in un’atmosfera magica che è quella di Castellabate Capoluogo. La musica, linguaggio universale, trova qui la sua cassa di risonanza più autentica e anche quest’anno siamo pronti a celebrarla nel migliore dei modi con artisti che ci faranno vivere la sua pura essenza”, dichiara il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo.

“Insieme alla nostra splendida realtà del Concerto Bandistico S. Cecilia, abbiamo scelto ancora una volta di raccontare le mille sfaccettature della musica a Castellabate. Arrivare alla quinta edizione significa aver posto le giuste basi per un progetto culturale di successo e siamo certi che anche queste due giornate regaleranno momenti esperienziali entusiasmanti”, aggiunge l’Assessore alla Cultura, Luigi Maurano


Fonte Ufficio Stampa Comune di Castellabate 
 

domenica 15 giugno 2025

CASTELLABATE - MARINELLA IL FAMOSO ATELIER DI CRAVATTE HA SCELTO CASTELLABATE


 CASTELLABATE - Il noto brand Marinella leader delle cravatte italiane nel mondo per la campagna pubblicitaria del suo catalogo ha scelto Castellabate e Cilento per far conoscere ovunque la grande sartoria campana ormai un must . La storia della famiglia Marinella comincia con il capostipite Eugenio Marinella che a 34 anni e dopo quindici anni nel settore dell' abbigliamento maschile, decise che era giunto il momento di cambiare lo stile ed il modo di vestire di un uomo che conta.

E' lui fondatore della "filosofia

Marinella": più che un punto vendita un salotto dove le relazioni umane si basano su disponibilità, cortesia e rispetto. Dopo di lui il figlio Luigi ed oggi il nipote Maurizio hanno portato avanti la sua filosofia facendo delle cravatte Marinella un vero e proprio simbolo di eleganza.

Negli anni che precedettero la sua morte, don Eugenio, aveva imposto al nipote Maurizio, che all'epoca aveva circa dieci anni, di trascorrere ogni giorno qualche ora nel negozio perchè potesse respirarne l'aria: Maurizio ricevette così due insegnamenti: quello del nonno e delle relazioni con la vecchia clientela e quello del padre che gestisce l'avvento del boom economico. Maurizio ha saputo coniugare lo spirito imprenditoriale con la disponibilità verso la clientela: nel periodo natalizio, per esempio, dove le code davanti al negozio sono interminabili, offre sfogliatelle e caffè alle persone in attesa per farle pazientare.

Se il piccolo negozio di Napoli è, oggi come ieri, il luogo di incontro delle persone eleganti di tutto il mondo, lo si deve alle tre generazioni di Marinella che non hanno mai voluto tramutare il nome in un grande marchio ma hanno preferito associargli l'immagine di piccolo negozio che oggi, come nel 1914, propone prodotti di qualità in un ambiente discreto e conviviale ma al contempo informale . 


Sito Internet www.emarinella.eu 


sabato 14 giugno 2025

Israele-Iran si apre un nuovo fronte di guerra

Dopo la dichiarazione dell’(AIEA) Agenzia internazionale per l'energia atomica, di giovedì 12 giugno 2025 in cui si stabiliva che l’Iran non rispettava i suoi obblighi nucleari le tensioni nel Medio Oriente sono aumentate. La risoluzione è stata votata dal Consiglio di amministrazione costituito dai vari paesi membri, si sono opposti Russia, Cina e Burkina Faso,11 si sono astenuti e 2 non hanno votato. Tra le prove che l’Agenzia ha portato in aula è la presenza in diversi siti iraniani di tracce di uranio in luoghi non dichiarati nucleari. La preoccupazione da parte dei paesi occidentali che l’Iran stia in segreto creando la sua arma nucleare. Naturalmente la risoluzione è stata presentata da Francia, Regno Unito, Germania e Stati uniti che nella loro visione di Poliziotti globali non hanno accettato che l’Iran possa avere un proprio processo di sviluppo.

Dobbiamo precisare che tra le condizioni che l’AIEA si è data nell’ambito della protezione dei siti nucleari vi è quella di non attuare mai un attacco diretto onde innescare una reazione nucleare a catena molto pericolosa. Cosa che naturalmente non è stata rispettata da Israele e voluta dagli Stati Uniti. Una miccia che ha determinato l’attacco militare di Israele verso i siti Nucleari in Iran. Da parte del Ministero degli Esteri Iraniano e dell’Organizzazione nazionale per l’Energia Atomica è scaturita una dichiarazione che si allinea con una decisione politica dell’AIEA fatta solo sul pregiudizio di alcuni stati, tra cui gli Stati Uniti che hanno in atto una mediazione con l’Iran sulla problematica Nucleare sotto l’egida dell’Oman il cui sesto round si doveva svolgere domenica 15 giugno.

Una miccia voluta non da Israele ma da un comando superiore che pur di dovere arrivare ad una vittoria politica sull’accordo nucleare con l’Iran ha determinato lo scoppio del nuovo focolaio di guerra. Gli attacchi sono iniziati giovedì notte dopo un giro di telefonate che Israele ha fatto sia in Europa che negli Stati Uniti per avvallare il bombardamento dei siti Iraniani. Nell’attacco sono stati uccisi tre importanti leader militari Iraniani tra cui il comandante delle guardie Hossein Salami e Gholamali Raschid e diversi scienziati che lavoravano nell’ambito del programma nucleare. Un Inizio brutale che ha sancito un nuovo focolaio di guerra dopo Gaza e l’Ucraina.

Da parte degli Stati Uniti le solite dichiarazioni che mirano ad un distacco dall’azione di Israele ma che nella realtà sanciscono il pieno coinvolgimento degli americani nel nuovo focolaio di guerra proteggendo Israele dalla ritorsione iraniana con i suoi aerei dislocati in Medio Oriente e nel mediterraneo e attuando la mozione nell’ambito AIEA. Queste le verità di un paese che innesca guerre in tutto il mondo per attuare la sua geopolitica di Potere. La minaccia dell’intervento di Israele è stato solo uno stratagemma coordinato per esercitare ulteriori pressioni sull’Iran.

L’ONU da parte sua ha dato indicazioni a Israele e Iran di mostrare moderazione durante la riunione d’emergenza voluta dall’Iran che ha detto chiaramente che l’attacco è una dichiarazione di guerra. Nell’attacco di Israele all'Iran ha distrutto l'impianto di arricchimento di Natanz, dove ora c'è "contaminazione", come dichiarato da Rafael Grossi, capo dell'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite. Una guerra certamente pianificata da tempo da Israele che con l’avvento della nuova amministrazione americana ha avuto una esaltazione ideologica. Ma forse tutto questa potrà risolvere il problema? Certamente no, perché gli attacchi israeliani potrebbero rendere l’Iran più determinato ad attuare gli sforzi per acquisire una bomba nucleare in breve tempo.

L’Iran risponde agli attacchi Israeliani con un’ondata di missili balistici che hanno nella serata del 13 giugno preso di mira siti in tutto Israele, uccidendo almeno due persone e ferendone decine, una rappresaglia per i continui attacchi israeliani. Iniziano le vittime della follia che naturalmente si aggiungono a quelle della vicina gaza. Morti in Iran 78 persone tra cui donne e bambini, e i feriti sono più di 320, mentre l'esercito israeliano continua a lanciare attacchi contro le città e i civili oltre che verso i siti militari e gli impianti nucleari. Il dado è tratto per il terzo focolaio di guerra a livello mondiale.

 Maurizio Vincenzo Cirignotta

venerdì 13 giugno 2025

CASTELLABATE - PREMIATO CON LE 5 VELE COME UNA DELLE LOCALITÀ PIÙ BELLE D’ITALIA

CASTELLABATE - Per il secondo anno consecutivo il comune di Castellabate viene premiato come una delle località più belle d’Italia. 


Il comune famoso per l’oramai pellicola cult “ Benvenuti Al Sud” 

ha ottenuto, per il secondo anno consecutivo ( come singolo Comune ) le 5 Vele di Legambiente e Touring Club Italiano nella guida “Il Mare più bello 2025”


Un riconoscimento per l’attenzione e la cura alla tutela della biodiversità, della sostenibilità ambientale, della crescita turistica e valorizzazione del territorio


Un ulteriore segno tangibile che insieme stiamo costruendo qualcosa di davvero speciale. Le 5 Vele rappresentano la qualità del nostro ambiente, la bellezza delle nostre coste, ma soprattutto il nostro impegno per rendere Castellabate sempre più unica 


Marco Nicoletti 

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 


  • Fonte Ufficio Stampa Comune di Castellabate 

martedì 10 giugno 2025

La Russia avanza nei territori ucraini. NATO in assetto di Guerra

La situazione nel conflitto Russia - Ucraina i fa sempre più rovente dopo gli attacchi terroristici del 2 giugno 2025 effettuati dall’Ucraina in territorio Russo e organizzati dagli 007 Ucraini con il supporti occidentale contro gli aeroporti militari russi. Un’operazione che ha determinato il danneggiamento di 10 bombardieri negli aeroporti di Irkutsk, nella Siberia centrale a oltre 8 mila chilometri dalla capitale russa e di Murmansk nel remoto nord ovest russo a due passi dal confine finlandese. Si aggiungono i sabotaggi di un ponte stradale nella regione di Bryansk con il deragliamento di un treno che ha determinato 7 morti e oltre 70 feriti.

Fatti che hanno minato in parte l’inizio i colloqui di pace a Istambul e che si sono protratti nella chiara indifferenza senza trovare soluzioni al conflitto andato avanti solo per accordi relativi allo scambio di prigionieri e morti tra le due parti in conflitto. Molte le polemiche al confine con la Russia dove ci sono stati dei rifiuti relativi ai 6000 corpi di morti Ucraini già pronti nei camion frigo per essere consegnati. L’opinione pubblica Ucraina si è indignata per l’insensibilità del gesto.

La parte russa ha consegnato solo il primo lotto dei 12.000 corpi di soldati delle forze armate ucraine all'area di scambio in conformità con gli accordi di Istanbul, come dichiarato dal Ministero della Difesa russo. Da fonte russa sempre del ministero tutte le salme sono pronte per la consegna sia con trasporto ferroviario che su trasporto stradale. La parte russa è pronta a rispettare tutti gli accordi di Istambul con l'Ucraina nell'ambito dello scambio di prigionieri di guerra e del trasferimento delle salme.

Una guerra che sembra non avere confini pacifisti che denotano in Ucraina un malcontento soffuso nella popolazione ed i primi scioperi in piazza chiusi naturalmente ai media per non destare una situazione di guerra basata sulla falsa informazione che potrebbe minare la leadership Ucraina che per sua parte ha ben visto di proteggere le loro famiglie inviandoli in altri stati e mettendoli in sicurezza.

Una delle catastrofi che si sta abbattendo sul regime ucraino è proprio la diserzione nelle forze armate ucraine che ad oggi sono più di 90.000 a sciolinare i numeri il giornalista di Kiev Boyko, in servizio nelle Forze Armate ucraine, che racconta la sconvolgente portata della fuga dall'esercito. Nei primi 5 mesi del 2025 ci sono stati ben 90.950 procedimenti penali per evasione militare. Dall'inizio dell'Operazione Militare Speciale sono stati registrati complessivamente 213.722 casi di diserzione. Boyko fa notare che questi dati riflettono solo i casi per i quali è stato avviato un procedimento penale; la situazione reale è molto peggiore.

Dalla parte russa si chiede vendetta per i fatti del 2 giugno e le pressioni sono notevoli non si riesce a capire di denota da fonti interne come in guerra accadono queste tragedie quando i missili vengono deviati dalla loro traiettoria a causa dell'effetto della guerra elettronica, ma il terrorismo ucraino con le esplosioni dei treni non rientra nel caso di specie ?. Nell 'attacco terroristico nella regione di Bryansk, "il pulsante è stato premuto manualmente". Dopo tali attacchi terroristici, i russi chiedono attacchi di rappresaglia con il missile Oreshnik su Kiev e Leopoli, la delegazione negoziale sta incontrando difficoltà a questo proposito.

Gli attacchi verso Kiev della notte del 9 giugno rientrano in quest’ottica di ampliamento del conflitto ad altre regioni Ucraine ed alla risposta al terrorismo ucraino. Le Forze Armate russe hanno condotto un attacco combinato con armi ad alta precisione e droni da combattimento contro imprese ucraine delle industrie aeronautica, missilistica, corazzata e navale a Kiev, contro centri di comando e luoghi di dispiegamento delle Forze Armate ucraine, contro concentrazioni di armamenti e materiale militare delle formazioni ucraine, nonché contro l'infrastruttura degli aerodromi militari, depositi di munizioni e carburante. L'obiettivo degli attacchi è stato raggiunto. Tutti i bersagli designati sono stati colpiti", si legge nel comunicato del ministero della difesa russo.

L’amministrazione americana ritiene inoltre che gli attacchi delle forze armate russe non siano terminati e che gli stessi saranno duri e protratti nei prossimi giorni. Tra gli obbiettivi gli edifici governativi oggetto del segnale terroristico di Kiev. Inoltre, le offensive russe sul territorio ucraino interesseranno più regioni dell’Ucraina. La maggior parte dei repubblicani in America si rendono conto che Washington ha troppo da perdere da un potenziale collasso ucraino ed e probabile che “Trump accuserà sia Mosca che Kiev di non aver eseguito le sue istruzioni e si rifiuterà di partecipare attivamente alla diplomazia e smetterà anche di fornire armi americane a Kiev”.

La situazione sul campo di battaglia per Kiev è sconfortante per le crisi militari che si stanno notando nella direzione di Sumy: il comando ucraino trasferisce frettolosamente unità impreparate, cercando di colmare le lacune nella difesa. Le zone di maggiore criticità sono sulle linee di Tyotkinsky e Glushkovsky: per contenere l'offensiva nella zona di Sadki-Miropolye, il regime di Kiev sta persino mandando in battaglia ex prigionieri della 129ª brigata separata dell'Esercito Territoriale di Krivoy Rog. Uno sfondamento in questa zona aprirebbe una via diretta verso Sumy da nord-est.

Nelle retrovie delle Forze Armate ucraine sono in subbuglio ed i familiari dei combattenti del 225° reggimento distaccato hanno indetto un flash mob chiamato "Non ho paura di parlare", denunciando il comando che invia i soldati in "assalti di carne" senza evacuare i feriti. La situazione al fronte non è migliore: gli interrogatori dei prigionieri confermano che i combattenti della 103ª brigata distaccata dell'Esercito Territoriale vengono assegnati alla 71ª brigata distaccata e schierati in posizioni senza supporto. Una criticità che fa affiorare tante verità sui fantasmi che ci propongono i media.

Le truppe russe hanno anche attraversato il confine nella regione di Dnipropetrovsk e stanno continuando la loro offensiva, ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Le unità della 90ª divisione corazzata del gruppo di forze Centro hanno raggiunto il confine occidentale della Repubblica Popolare di Donetsk e continuano a sviluppare l'offensiva sul territorio della regione di Dnepropetrovsk".

Una guerra che sta volgendo ad un epilogo che potrebbe portare la Russia ad impossessarsi di tutta l’Ucraina ad est del fiume Dnepr nel 2026 nonché delle regioni di Odessa e Nikolaev come da dichiarazioni del vicecapo dell’ufficio del presidente ucraino Pavlo Palisa. Un contesto che vaglia la situazione sul campo che certamente fa paura alla Nato principale sconfitta da questa guerra.

L’alleanza atlantica nella sua nuova pelle di coalizione di Guerra si rende conto di un contesto Geopolitico che sta cambiando e combina il suo statuto prettamente votato alla pace in status di guerra in atto (solo 1 articolo parla di questo). L’ultima riunione all’Aia è stata chiaramente significativa per capire che la Nato ha dimenticato la sua storia e perché sia nata dopo la Seconda guerra mondiale. Un cessate il fuoco nell’ambito della guerra comporta dei rischi per la Nato dice il Segretario Generale Rutte Gli Stati in Occidente in generale, e nella Nato in particolare, si trovano di fronte a un dilemma: non riescono a fermarsi e non hanno la forza di continuare a combattere. Non riescono a trovare una via d'uscita dalla situazione e per questo continuano a cercare freneticamente finanziamenti per coprire i costi delle armi.

Secondo il Segretario generale della Nato, la Federazione Russa sta incrementando attivamente la sua produzione militare e, se questa tendenza continuerà, tra cinque anni Mosca sarà in grado di lanciare un'aggressione contro l'Alleanza. Ha sottolineato che la Russia potrebbe essere pronta a ricorrere alla forza militare contro la Nato entro cinque anni. Inoltre, la Russia ha instaurato una stretta cooperazione con Cina, Corea del Nord e Iran, e questi paesi stanno attivamente espandendo le loro forze armate e capacità militari.

Secondo Rutte "La macchina da guerra di Putin sta accelerando e non rallentando. La Russia sta ricostruendo le sue forze armate con la tecnologia cinese e produce più armi a una velocità maggiore di quanto pensassimo". Dichiarazioni che pongono la Nato di fronte ad un assetto di guerra pronto alla terza guerra mondiale. La Nato, infatti, deve aumentare del 400% la sua capacità di difesa aerea e missilistica in risposta alla minaccia russa. Una vera enfasi sul potenziamento industriale-militare che riflette le crescenti preoccupazioni per la sostenibilità a lungo termine del supporto alla difesa ucraina e la necessità di prepararsi a scenari di conflitto prolungato.

Tra i paesi che abbracciano tali ipotesi naturalmente l’Italia ma quello che si pone in un piano diverso è la Germania che già si prepara alla guerra attraverso l’ampliamento dei rifugi aerei e dei centri di accoglienza trasformando le gallerie della metropolitana e i parcheggi e scantinati in strutture protettive per 1 milione di persone. Vengono esortati i cittadini ad avere scorte di emergenza di acqua e cibo per almeno 72 ore (idealmente 10 giorni). Il governo sta provvedendo anche per la leva obbligatoria.

 Maurizio Vincenzo Cirignotta

lunedì 2 giugno 2025

Gaza, la Fame che Uccide

Foto  Ali Jadallah
Mentre la politica si interroga sulle conseguenze della guerra a Gaza dimenandosi in dichiarazioni utili solo ai fini prettamente elettorali a Gaza si muore di fame. La morte arriva proprio nei centri di distribuzione degli aiuti che ora sono gestiti da una organizzazione nata da un’idea israeliana chiamata Gaza Humanitarian Foundation (GFH). La stessa opera come organizzazione umanitaria privata registrata sia in Svizzera che nello stato americano del Delaware. Come e stato osservato dal quotidiano The Guardian, la GHF "non ha esperienza nella distribuzione di cibo in una zona di carestia". Ha tuttavia legami con i governi statunitense e israeliano e impiega ex ufficiali dell'esercito e dei servizi segreti statunitensi.

In pratica gli aiuti umanitari nelle popolazioni di gaza sono stati ridefiniti dal 19 di maggio 2025 per volontà del primo ministro Benjamin Netanyahu che ha magnanimamente optato per consentito la ripresa delle consegne di aiuti " minimi " dopo aver stabilito che l'imminente carestia di massa rappresentava una "linea rossa" denunciata dalla comunità internazionale che avrebbe potuto mettere a repentaglio l'indispensabile sostegno degli Stati Uniti, tradizionale complice di Israele nel crimine e principale e complice del suo massacro. Una vera esca per alimentare le uccisioni di massa che stanno ancora una volta avvenendo proprio mentre la popolazione è alla disperata ricerca di cibo.

Il 01 giugno 2025 un bombardamento delle forze israeliane ha colpito civili in fila davanti a un punto di distribuzione di aiuti umanitari a Rafah e nel sud di Gaza. Lo riportano i media arabi, citando i paramedici palestinesi. Il bilancio delle vittime e stato di 39 persone e di 220 feriti in condizioni critiche. Le bombe sono cadute sulla folla radunata all’ingresso del campo gestito dall’organizzazione Gaza Humanitarian Foundation.

Secondo le dichiarazioni dell’ex capo della diplomazia europea Josep Borrell meta delle bombe che cadono sui civili a gaza sono prodotte in Europa. Continua Borrell “Se l'Europa volesse... ha molte opportunità di influenzare Israele. L’ex alto rappresentante per gli Affari Esteri dell'Unione ha detto che la Commissione europea potrebbe limitare il commercio con Israele e imporre sanzioni al suo gabinetto ma dubita che l'Europa prenderà provvedimenti. Una grande ipocrisia che ricade sui civili di Gaza di fatto sulla popolazione di Gaza con delle colpe che nessuno potrà cancellare.

Tutte queste uccisioni di massa organizzate e mascherate dalla diplomazia umanitaria di Israele e degli Stati Uniti rappresentano per i Palestinesi una scelta decisamente orribile quella di morire di fame o di morire cercando di procurarsi del cibo, queste le uniche due opzioni in una guerra che possiamo considerare genocida in cui Israele ha bombardato indiscriminatamente ospedali, campi profughi e tutto ciò che può essere bombardato, uccidendo circa 64.000 in considerazione delle 14.000 persone che non risultano all’appello visto che sono sotto le macerie di Gaza.

Un motivo per ammettere che sotto gli occhi della comunità internazionale compresa l’Italia la distribuzione di cibo a Gaza oggi avviene solo sotto la supervisione di appaltatori armati statunitensi in centri di distribuzione situati in prossimità delle posizioni militari israeliane. I quattro siti attualmente operativi si trovano nella striscia di Gaza centrale e meridionale, mentre una parte significativa della popolazione dell'enclave si trova a nord. Per raggiungere i centri di distribuzione, molti palestinesi devono percorrere lunghe distanze e attraversare le linee militari israeliane, mettendo ulteriormente a repentaglio la propria vita.

Certo, l'idea di attirare persone affamate in punti geografici specifici per facilitare la conquista genocida di Israele è singolarmente diabolica. Ed in questo tutte le dichiarazioni di un mondo politico che si basano sul moralismo e sulle belle parole non riescono a cambiare quello che hanno già deciso ad alti livelli. Le stesse dichiarazioni delle Nazioni Unite che hanno criticato duramente l’uso di aiuti umanitari con questa tipologia gli approcci verso le popolazioni. La chiara influenza degli stati Uniti che aveva messo a capo del GHF un certo Jake Wood, l'ex cecchino della marina statunitense che ha ricoperto la carica di direttore esecutivo del GHF prima delle sue recenti dimissioni, con la chiara motivazione che "non è possibile attuare questo piano nel rispetto rigoroso dei principi umanitari di umanità, neutralità, imparzialità ci fa capire cosa ci sia dietro la farsa degli aiuti umanitari a Gaza.

In tal senso possiamo ricordare come Israele sfrutti la necessità del cibo per distruggere le popolazioni ricordando i fatti del 29 febbraio 2024 dove 112 palestinesi disperati furono massacrati mentre facevano la fila per la farina a sud-ovest di Gaza City. Più di 750 persone rimasero ferite.

Tra le dichiarazioni della popolazione notiamo: “Siamo andati in questa nuova area e ne siamo usciti a mani vuote", ha detto la residente Layla al-Masri a proposito di un nuovo punto di distribuzione GHF. "Quello che dicono sulla loro volontà di sfamare la popolazione di Gaza sono bugie. Non danno da mangiare né da bere alla gente". Uno dei rischi è quello di vedere scomparire persone dopo avere raggiunto i punti di distribuzione. "Uno di questi casi riguarda un uomo della famiglia al-Mughari. La famiglia sta facendo appello al CICR, all'OCHA e alle squadre di protezione civile affinché vadano a cercarlo in quella zona, molto vicina al Corridoio di Netzarim (nella Striscia di Gaza centrale)".

Intanto il cessate il fuoco tanto osannato dai media è stato oggetto di una fumata nera cadendo nell’oblio dei poteri forti. In una dichiarazione rilasciata sabato mattina, Hamas aveva affermato di aver presentato una risposta a Witkoff e che la proposta "mira a raggiungere un cessate il fuoco permanente, un ritiro completo dalla Striscia di Gaza e a garantire il flusso di aiuti" ai palestinesi di Gaza. Hamas ha aggiunto che, come parte dell'accordo, saranno rilasciati 10 prigionieri israeliani ancora in vita, nonché i corpi di 18 israeliani morti, in cambio di un "numero concordato di prigionieri palestinesi".Witkoff ha definito la risposta di Hamas "totalmente inaccettabile".

 Maurizio Vincenzo Cirignotta

venerdì 30 maggio 2025

Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla


AISM logo
Giornata Mondiale della SM

In tutto il mondo oggi è World MS Day, perché le persone con sclerosi multipla devono avere risposte ovunque vivano, perché una diagnosi corretta e tempestiva cambia la vita di chi la riceve negli anni successivi. In Italia come sempre si concentrano tante iniziative: dall'aggiornamento sulla ricerca con il Congresso della nostra Fondazione FISM, alla presentazione dei dati del Barometro della SM 2025, alla presentazione del percorso che ci porterà alla nuova Agenda della SM. Oggi probabilmente ti capiterà di vedere i monumenti delle principali città italiane illuminati di rosso. È uno dei modi in cui celebriamo la Giornata Mondiale della SM per far sapere a tutti che uniti, insieme, siamo più forti della sclerosi multipla.

🔬 News di ricerca

Trapianto cellule staminali ematopoietiche

Sta partendo uno studio sul trapianto di cellule staminali ematopoietiche, un trattamento indicato per persone con una sclerosi multipla molto aggressiva, che le terapie disponibili non riescono a fermare. Per saperne di più o per partecipare alla sperimentazione è possibile contattare i centri coinvolti.

🏠 Le nostre Campagne

Barbascura per AISM

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