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mercoledì 31 agosto 2016

GIULIANOVA - SINDACATO BALNEARI DENUNCIA: "CARTELLE TA.RI. MOLTO CONFUSE"

GIULIANOVA – "Cartelle Ta.Ri. pazze, spesso incomprensibili e poco chiare, al limite della confusione". Così Domizio Luigi Scilli presidente provinciale del S.I.B., Sindacato Italiano Balneari che aggiunge: "Spesso le comunicazioni che giungono dal comune disorientano i nostri associati costretti il più delle volte a richiedere profondi chiarimenti e relative rettifiche".

Incalza Scilli, già ex comandante del porto di Giulianova: "Ho qui sotto mano una cartella dove a saldo viene indicato un importo totale che, dopo aver sottratto l'anticipo versato, rimane identico senza tener conto di quanto già sborsato dal contribuente".

Lo stesso presidente provinciale S.I.B. sottolinea: "Addirittura, in un sollecito successivo l'importo dovuto viene a sorpresa aumentato di circa il 20% generando conteggi contorti e privi della necessaria trasparenza.

Come sindacato ribadiamo concetti già espressi più volte: occorrono documenti facilmente interpretabili al fine di consentire al contribuente di avere la certezza del dovuto e comunque senza generare scompiglio e caos sulla applicazione delle tariffe e sui metri quadri da calcolare correttamente per la quantificazione della tassa sui rifiuti".

Intanto, il sindacato si riserva la facoltà di percorrere le vie legali.

Tutte le cartelle ritenute fondatamente anomale saranno sottoposte all'attenzione degli avvocati di parte che procederanno di volta in volta e caso per caso.



Alfonso Aloisi




mercoledì 13 luglio 2016

GIULIANOVA - BALNEARI IN RIVOLTA - PAGATA ADDIZIONALE ECA 10% TARES 2013 NON DOVUTA

GIULIANOVA – Altro siluro sta per colpire il già precario bilancio comunale. Infatti, grazie alla lente d'ingrandimento di Domizio Luigi Scilli, presidente provinciale del SIB Sindacato Italiano Balneari,  si è venuto a sapere che il Comune di Giulianova (anno 2013) ha applicato un'addizionale non dovuta "ex legis". Si tratta del famoso 10% a favore dell'ECA (Ente Comunale Assistenza) abolito con decreto legge n° 201 del 6 dicembre 2011 e confermato dal Ministero delle Finanze con circolare esplicativa n° 1/DF del 29 aprile 2013. Stesso concetto ribadito dal Consiglio di Stato con sentenza n° 781/2015. Nonostante ciò, il Comune di Giulianova ha ignorato quanto disposto ai massimi livelli ed è andato avanti per la sua strada. 

Va precisato, che da indagine effettuata, risulta che nessun comune della riviera teramana ha applicato la maggiorazione del 10% sulla Tares del 2013. Fatti i dovuti conteggi, risulterebbe che il Comune dovrebbe rimborsare ai titolari di stabilimenti balneari la cifra di 19.434 euro, mentre agli albergatori all'incirca 70.000 euro. 

Senza contare le attività commerciali e privati cui è stata comunque applicata un'addizionale ECA del 10% non dovuta. Intanto i balneari annunciano battaglia con una serie di ricorsi tesi ad ottenere il rimborso delle somme illegittimamente percepite dal Comune di Giulianova. 

La storia dell'addizionale ECA sulla Tares è venuta fuori da una richiesta di rateizzazione dell'imposta 2013 da parte di un titolare di stabilimento ubicato sul lungomare nord che dopo due anni, senza ricevere risposta negativa o positiva sulla proposta avanzata, si è visto recapitare una "messa in mora" per l'importo dovuto, maggiorato del 30%, comprensivo dell'addizionale ECA del 10%. Così ora il Comune di Giulianova sarà chiamato a fornire delucidazioni all'intera città in merito all'applicazione di una addizionale annullata dal legislatore. 

                                                                                  Alfonso Aloisi

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