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sabato 30 settembre 2017

Da Molino Vigevano: con prima tappa a Dubai, torna Elementi, la gara di Molino Vigevano per eleggere il miglior pizzaiolo professionista; prossima tappa sarà Milano

Torna "ELEMENTI, I VOLTI DELL'IMPASTO":aspettando Milano, il tour fa la sua prima tappa internazionale a Dubai  

Si è conclusa la prima tappa della nuova edizione di "Elementi, i volti dell'impasto". 

La competizione, ideata da Molino Vigevano, per eleggere il migliore pizzaiolo ha oltrepassato i confini nazionali fino ad arrivare negli Emirati Arabi, dove i 'professionisti della pizza' si sono sfidati a Dubai.

Milano, 29 settembre 2017 – Dopo il successo della scorsa edizione, la gara "Elementi, i volti dell'impasto", creata da Molino Vigevano per eleggere il miglior pizzaiolo professionista, torna anche quest'anno ma con una prima tappa internazionale: Dubai.

Con l'obiettivo di unire la cultura del prodotto e della materia prima di qualità al divertimento e alla professionalità, il tour "Elementi" ha avuto infatti come prima tappa dell'edizione 2017 la città di Dubainell'ambito di Master of Pizza, il campionato degli Emirati Arabi interamente dedicato alla pizza. La competizione, che porta la firma del brand del Gruppo Lo Conte dedicato al segmento delle farine per preparazioni dolci e salate ad uso professionale e casalingo, si è svolta nell'ambito dello Speciality Food Festival Week, la più importante manifestazione food & beverage di tutto il Medio Oriente, tenutasi in questi giorni presso il Dubai World Trade Center. 

La tappa di "Elementi" di Dubai ha coinvolto professionisti provenienti da Filippine, India, Turchia e Singapore, ma anche italiani che vivono in Medio Oriente. A capo della giuria, il pizzaiolo napoletano Guglielmo Vuolo, 5 volte 3 spicchi Gambero Rosso. Ipartecipanti si sono sfidati nelle tre prove canoniche della competizione: durante la prima prova, è stato chiesto ai concorrenti di riconoscere attraverso i sensi le caratteristiche di forza, idratazione e lievitazione di tre impasti, mentre nella prova di "blind tasting" i partecipanti, bendati, hanno dovuto indicare la tipologia di farina, di olio e di mozzarella presenti nel piatto. I concorrenti si sono infine sfidati nella terza e ultima prova, quella creativa, farcendo una pizzacon gli ingredienti selezionati da un ospite d'eccezione, lo chef stellato Heinz Back.

"Portare Elementi al Master of Pizza di Dubai è stata la prima occasione per far conoscere anche fuori dal nostro paese un eventoche abbiamo ideato con l'obiettivo di fare cultura sul 'piatto italiano' più famoso nel mondo, un format esclusivo capace di uniredivertimento, formazione e momenti ludici a veri e propri momenti di cultura sulla pizza, su tutti quegli elementi e materie prime che rendono possibile ottenere un prodotto di alta qualità, su tempi di lievitazione e di cottura", spiega Fabrizio Lo Conte, amministratore delegato di Molino Vigevano.

La prossima tappa del tour sarà quella di Milano, in programma il 13novembre, alla quale parteciperà anche il vincitore della tappa di Dubai, Edoardo Di Libero, giovanissimo pizzaiolo campano, da qualche mese trasferitosi negli Emirati Arabi, che si è aggiudicato un biglietto aereo per Milano e l'accesso diretto all'ultima prova di Elementi 2017 per contendersi il titolo con i professionisti italiani. 


Gruppo Lo Conte
Il Gruppo Lo Conte è leader in Italia nella produzione di farine speciali e preparazioni per dolci. Con il brand Le Farine Magiche, nato nel 1980 e simbolo dello spirito innovatore del Gruppo, la linea di prodotti Decorì, dedicata alle preparazioni dolci, e Molino Vigevano, storico marchio di farine speciali per uso casalingo e professionale, il Gruppo Lo Conte è oggi il 4° top player del mercato italiano delle farine e il primo del settore farine speciali e miste. Con un'offerta che comprende oltre 350 referenze tra farine speciali, miscele di farine, ingredienti, accessori e decorazioni per la preparazione di dolci, grazie anche al continuo investimento nella ricerca e nello sviluppo, il Gruppo è considerato oggi tra le aziende italiane più innovative. 


giovedì 28 settembre 2017

Expo 2020, Dubai: corsa all’accaparramento dei 3 miliardi di dollari nei settori del Real Estate e dei servizi per 665 aziende italiane

Thomas Paoletti
Milano, 28 settembre 2017 – La prossima Esposizione Universale sbarcherà per la prima volta in Medio Oriente, a Dubai, e si stima accoglierà 25 milioni di visitatori, di cui il 70% provenienti dall'estero.  

La nuova edizione di Expo, dal titolo Connecting minds, creating the future, inaugurerà il 20 ottobre del 2020 e si protrarrà fino al 10 aprile 2021. 

L'evento darà anche ufficialmente il via ai festeggiamenti per il Giubileo d'oro degli EAU e sancirà l’inizio di una visione futurista e sostenibile, dettando le linee guida in materia di sviluppo ecosostenibile per i decenni a venire.

Ma questo nuovo corso non si concluderà alla fine di Expo e le infrastrutture costruite per la manifestazione continueranno a svilupparsi e a generare interesse anche dopo l’evento, con strutture museali, silicon valley per sviluppo tecnologico, ecc. 

Molti di questi progetti per la creazione di infrastrutture hanno già ricevuto premi e riconoscimenti, mentre ben 11 miliardi di AED (Dirham degli Emirati Arabi Uniti, equivalenti a circa 3 miliardi di dollari), di cui 360 milioni AED destinati non al real estate ma ad altri servizi (food & beverage, servizi vari), sono in attesa di essere appaltati, così come lo sviluppo di ben 5000 prodotti marchiati Expo2020 (cappellini, penne, magliette, etc.), il tutto entro dicembre 2017.

“Gli italiani si stanno dando da fare per accaparrarsi gli appalti: attualmente sul portale Expo(https://esource.expo2020dubai.ae), unico canale attraverso il quale è possibile partecipare ed essere informati sui bandi di gara, risultano registrate ben 665 aziende italiane, non necessariamente domiciliate in UAE, di cui ben 370 SMEs (Small and Medium-sized Enterprises). È  la quota maggiore di aziende registrate ad oggi per nazionalità. Il 13% sono nel manifatturiero e  il 37% nei servizi”, sostiene Thomas Paoletti, titolare e Managing Partner dello  Studio Paoletti Legal Consultant con sede proprio negli Emirati Arabi Uniti, dove si occupa, assieme a un team di professionisti, di assistere le imprese italiane in materia di investimenti all'estero e in fase di internazionalizzazione in Medio Oriente.

Il restante 50% sono aziende del settore real-estate e costruzioni, che continua ad essere senz’ombra di dubbio quello prioritario: è questo infatti il comparto ove c’è ancora maggior bisogno di coinvolgere aziende qualificate e tecnologicamente avanzate. 

“È importante però sottolineare che le società di costruzioni che vinceranno la gara, dovranno avere licenza su suolo UAE per poter operare con manodopera locale, mentre per tutte le altre società fornitrici, o di erogazione di servizi (cibo, logistica, etc. ), non sarà necessario avere licenze in UAE, in via eccezionale e limitata per la sola durata dell’evento”, prosegue Paoletti.

Il sito su cui sorgerà la manifestazione è un nuovo quartiere fieristico, il Dubai Trade Center – Jebel ʿAlī, una vasta area da 400 ettari adiacente al nuovo Aeroporto Internazionale Āl Maktūm, a circa metà strada tra Dubai e Abu Dhabi. 

Al centro la piazza Al Wasl, denominata con l'antico nome di Dubai, il cui significato è "la connessione", da cui si dipanano, come tre grandi petali, le tre aree tematiche della manifestazione: Opportunità, Sostenibilità e Mobilità. 

“Il progetto Expo2020 prevede la creazione di una vera e propria città, che dunque necessita di ogni servizio, infrastruttura e logistica”, conclude Thomas Paoletti. 

“L’ambizione dell’emirato è quella di trasformarsi nella metropoli più sostenibile del globo. Per perseguire questo obiettivo, in vista di Expo, la città si sta dotando di una serie di apparati a elevata strategia green per la mobilità: i viali all’interno di tutta l’area saranno ricoperti di materiale fotovoltaico per soddisfare il 50% del fabbisogno elettrico del sito espositivo e i trasporti saranno gestiti attraverso cabinovia e autobus a zero emissioni”, conclude l’avvocato.

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