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lunedì 29 giugno 2009
Viaggio in Irlanda
sabato 14 giugno 2008
Il referendum in Irlanda conseguenze per l'Europa: Il valore della democrazia
IRLANDA, UN PICCOLO REFERENDUM BLOCCA LA GRANDE EUROPA.IL VALORE DELLA DEMOCRAZIA.
Di: Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco.
Dopo anni di discussioni e di mediazioni interminabili, nel 2004 fu approvata la Costituzione Europea, che strutturava il rapporto tra gli Stati e assumeva il Trattato sull'Unione del 1984, gli accordi di Maastricht del 1992. e poneva alla base del suo diritto la Dichiarazione dei diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite.
In una grande manifestazione, tenutasi a Roma, i Capi di Stato sei Paesi membri firmarono quella Carta Costituzionale, impegnandosi a farla approvare dai propri cittadini.
Purtroppo non fu così, perché in Francia una campagna contro lo straniero , guidata dalla destra di Le Pen, che non fu contrastata dai Gollisti di Sarkosy,per evitare rischi nelle elezioni per Presidente della Repubblica che si sarebbero tenute di li a pochi mesi.
Anche in Olanda, l'ondata di paura contro il rischio islamico e la possibile adesione della Turchia alla Unione Europea, portò alla bocciatura di quella Costituzione nel referendum che si tenne alla fine del 2005.
Si rese necessaria un nuovo trattato tra i Paesi Membri ella Unione che nel frattempo erano diventati 27 con oltre 400 milioni di cittadini.
Si raggiunse un accordo dignitoso per una Carta Costituzionale nuova, ma che aveva perso molto della forza della precedente Costituzione. A Lisbona fu approvato un nuovo Trattato Costituzionale che prevedeva il voto a maggioranza per le decisioni della Unione, mentre venivano finalmente dati al Parlamento Europeo poteri deliberanti in quasi tutti i temi che riguardano la vita dei cittadini dell'Unione.
Sembrava che questo nuovo strumento avesse ottenuto da parte dei paesi membri una diversa accoglienza ed una approvazione che faceva ben sperare che le prossime elezioni del 2009, sarebbero state le prime di una nuova stagione democratica della Europa.
Invece, nella più assoluta ignoranza dei mass media, la piccola Irlanda si preparava a sferrare un incomprensibile attacco alla Unione Europea ed al Trattato Costituzionale sancito a Lisbona.
Infatti, l'unico Stato che, per problemi politici interni, aveva deciso di sottoporre a referendum il Trattato era l'Irlanda. Il referendum si è svolto ieri ed i No al Trattato hanno registrato il 53% dei voti, ed il Trattato di Lisbona è stato respinto.
La gestione di questa vicenda è stata veramente incomprensibile da parte sia del Governo Irlandese che da parte della Commissione. Infatti, secondo i Trattati in vigore, la Carta Costituzionale se non è approvata alla unanimità dei Paesi non può essere adottata.
Non solo, ma il referendum irlandese non prevedeva nemmeno una quota di votanti minima, tale da poter dichiarare legittima la consultazione.
Si è realizzato, quindi l'assurdo che poche centinaia di migliaia di persone impediranno ad una collettività di oltre 400 milioni di persone di darsi delle regole costituzionali a garanzia della libertà individuale e dei diritti di ogni cittadino europeo.
In Irlanda i cittadini che hanno diritto al voto sono poco più di tre milioni, di questi hanno votato solo il 40%. Quindi circa un milione e duecentomila persone e di queste solo il 53%, ha detto No al Trattato.
Quindi, poco più di 618.000 elettori irlandesi contano molto di più dell'intera popolazione dei restanti 26 Stati Europei. Questa non è democrazia e una Moderna Federazione di Stati non può sottostare ad un sistema di veti incrociati in cui chiunque può bloccare l'attività della Commissione.
A questo punto le dichiarazioni si sono sprecate, sii è detto no alla Europa dei burocrati! Ha affermato il solito Calderoli, che insieme al suo amico Borghezio si batte per non fare assumere nessuna posizione alla Europa e poi la critica per incapacità di decidere.
Nessuno si aspettava dall'Irlanda una tale presa di posizione, perché tra i paesi Europei era quello che aveva ricevuto di più attraverso i fondi strutturali, tale da far parlare del miracolo irlandese.
Si vede che non bastano i finanziamenti a fondo perduto a spegnere il bisognosi nazionalismo che gira da parecchio tempo in Europa. E' proprio il nazionalismo l'unica ideologia che resiste e che ci stiamo portando dietro dal secolo scorso. Pensare di essere migliore degli altri, che si può fare a meno degli altri, avere paura della differenza e delle diverse culture, pensare di crescere contro gli altri è veramente infantile e superato e per l'Europa ha significato 30 anni di guerre devastanti con oltre 40 milioni di morti e con tali distruzioni e stragi da segnare definitivamente la storia e la vita di tutti i paesi europei.
Che fare? Bisogna andare avanti, lo scenario in cui ci stiamo muovendo è troppo pieno di problemi e di difficoltà economiche e sociali perché ogni Paese possa affrontarli da soli e pensare di riuscire a risolverli.
Bisogna continuare a lavorare e credere nella Europa dei Popoli che è molto più forte ed unita di quanto non si pensi.
Napoli, 14/06/08
venerdì 13 giugno 2008
MARTIRI VECCHI E NUOVI, MARTEDÌ 17 COMMEMORAZIONE A CATANIA E RANDAZZO
fondato nel 1943
- CUMUNICATU STAMPA -
MARTIRI VECCHI E NUOVI, MARTEDÌ 17 COMMEMORAZIONE A CATANIA E RANDAZZO
Non si spiega altrimenti questa incessante mattanza dei migliori siciliani che prosegue, apparentemente inarrestabile, certamente inarrestata, ogni giorno sui posti di lavoro, sulle strade, negli ospedali.
Un malcelato sterminio che, sommandosi alla mai cessata ed oggi incrementata emigrazione verso l'Italia e gli altri paesi esteri, punta dritto a privare la Sicilia della forza dei suoi giovani, dei suoi più valorosi figli.
Questo autentico genocidio si arresterà solo quando i Siciliani riprenderanno possesso della propria terra e torneranno ad esercitare direttamente la propria inviolabile ed inderogabile sovranità. Si arresterà quindi quando la Sicilia tornerà stato indipendente, libero e sovrano. Si arresterà, quindi, presto, molto presto.
Nonostante i bavagli, gli ostacoli, le negazioni mediatiche, gli inganni ("autonomistici" e non), le congiure, gli attentati.
Come quello ordito alla lista del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia per le elezioni comunali di Catania, come quello teso ai vertici dell'EVIS quel 17 giugno del 1945. Quando il piombo italiano stroncò tre valorosi Patrioti Siciliani su una desolata stradella, senza però riuscire a spegnere la lotta dei siciliani per la libertà.
E martedì 17 giugno il MIS ricorderà martiri vecchi e nuovi a partire dalle ore 16, presso il Cimitero Monumentale di Catania sito in via Acquicella, ove il prof. Antonio Canepa, fondatore e comandante dell'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia, unitamente a Carmelo Rosano, Giuseppe Lo Giudice e Francesco Ilardi (questi ucciso appena cinque giorni dopo in uno scontro a fuoco da alcuni banditi), riposa nel "viale degli uomini illustri".
A seguire nel pomeriggio la delegazione indipendentista si trasferirà a Randazzo, in contrada Murazzu Ruttu, sulla SS120, per rendere ancora omaggio ai propri eroi caduti per la Sicilia proprio sul luogo dell'agguato teso dai Carabinieri, ove sorge un Cippo commemorativo. Saranno graditi omaggi floreali quanto messaggi, testimonianze e bandiere siciliane giallo-rosse.
Ricorderemo, quindi, tanto Canepa, Rosano, Lo Giudice, Ilardi, e ancora gli altri indipendentisti caduti per l'Idea fra i quali ricordiamo Di Liberto, Macaione, Spampinato, quanto i nuovi martiri siciliani, i Tumino, Smecca, Zaccaria, Sofia, Palermo, Pulici, e ancora i Linguanti, Caracausi, Maganuco, Berretta, e Domenico Cagnina, l'ultima ignara vittima.
E questo mentre il tonante baraccone elettorale non si ferma. Sarebbe stata gradita, da parte di tutte le forze (e non solo da parte nostra e dei nostri candidati, che la stanno applicando autonomamente) la fine anticipata della campagna elettorale, 24 ore in memoria e rispetto di chi è morto mentre si guadagnava di che campare. E invece no. Tutto prosegue, indifferente seppur non ignaro.
Il MIS coglie l'occasione per ricordare che domenica 15 e lunedì 16 giugno milioni di siciliani saranno chiamati per rinnovare 8 (dei 9 in totale) enti pubblici assolutamente ABUSIVI ed ILLEGALI. Infatti le cosiddette "province regionali" non sono altro che la reintroduzione truffaldina (e costosissima, per le tasche dei cittadini) di quelle province che attualmente lo Statuto Speciale d'Autonomia per la Sicilia (scritto proprio con il sangue dei Patrioti Siciliani), che è parte integrante della Costituzione Italiana, considera ABOLITE.
Infatti l'art.15 dello Statuto sancisce: «Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell'ambito della Regione Siciliana. L'ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria.
Nel quadro di tali princìpi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l'esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali».
Lo Statuto quindi aveva, nell'ottica del mai realizzatosi autogoverno della Sicilia (e introducendo uno strumento di efficienza e concordia più affine alle tradizioni siciliane quali sono i consorzi comunali), eliminato quelli strumenti del centralismo borbonico, sabaudo e italico quali sono le amministrazioni provinciali, i consigli provinciali, le prefetture (come anche la "competenza territoriale" delle questure).
Oggi, queste strutture, autentici stipendifici e fabbriche di oppressione coloniale e clientelismo, permangono in forza di una leggina regionale che non può e non deve, in alcun modo, derogare ad una legge costituzionale, facendo rientrare dalla finestra quanto i siciliani, con orgoglio e sacrificio, lottando per l'indipendenza avevano fatto uscire fuori dalla porta.
Un voto, quello per le elezioni "provinciali", inutile e dannoso, che noi indipendentisti suggeriamo di NON ESPRIMERE, sfiduciando di fatto la politica colonialista italiana.
E altrettanto inutile si annuncia il voto per le comunali di Catania, dalle quali il MIS è stato incluso per un mero pretesto ed una applicazione quanto meno errata di norme e sentenze, voto che certamente si dovrà ripetere in seguito all'annullamento che confidiamo verrà pronunziato dal TAR in seguito al nostro ricorso, che sosterremo con un sit-in il giorno della sentenza.
Ma non inutile si annuncia la messe di voti che i candidati e le liste promosse e sostenute dal MIS nei comuni di Piazza Armerina (lista "MIS - Liberal"), Santa Venerina (lista "Liberi Per") e ancora a Messina, Giarre, Riposto, S.Alfio. Un voto che annunci e dia vita alla rinascita della Sicilia proprio a partire dalle sue comunità locali.
Un voto pesante ed epocale come quello che il fiero Popolo Irlandese ha oggi opposto alla truffaldina riproposizione, sotto le spoglie del "Trattato di Lisbona", della defunta "Costituzione Europea". Capiamo bene come mai tutti i Paesi membri dell'UE, tranne l'unico (per l'appunto, l'Irlanda) obbligato per legge, abbiano negato ai propri cittadini la possibilità di decidere direttamente, tramite referendum, sulla perdita di sovranità e di esercizio del diritto di autodeterminazione comportata da quel trattato. Negando finanche la stessa esistenza di vibranti proteste inscenate da numerosi europarlamentari.
Gli irlandesi hanno deciso di non tradire i propri patrioti caduti per la libertà e l'indipendenza. Costi finanche, come prospettato dal Presidente italiano Napolitano, la fuoriuscita dall'UE. Siamo d'accordo, siamo pronti, come siciliani, ad uscire fuori tanto dalla Repubblica Italiana quanto dall'Unione Europea. Che, così com'è fatta, non può piacerci. Solo una Sicilia Indipendente potrà, successivamente, cooperare con gli altri paesi dello scenario euromediterraneo. Ma sempre, come scrisse il Martire Canepa, «senza tiranni e senza sfruttatori».
Catania, 13 Jugnu 2008
A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.
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Andrea Finocchiaro Aprile, 1944
(cc) 2008 Movimento per l'Indipendenza della Sicilia - Some rights reserved (Creative Commons license by-nc-nd 2.5 it)
QUESTO MESSAGGIO PUÒ ESSERE LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE INOLTRATO, NELLA SUA INTEREZZA ED ATTRIBUENDONE L'ORIGINE, A CHIUNQUE RITENIATE POSSA ESSERE INTERESSATO AI CONTENUTI ESPRESSI E ALLE INIZIATIVE DEL M.I.S.
giovedì 29 maggio 2008
L'Irlanda e' a Roma.
Invito alla stampa
L'Irlanda a Roma.
Giovedì 4 giugno ore 11,00 incontro con i giornalisti al Makenoise.
Giovedì 4 giugno alle ore 11,00 presso il Makenoise, Via Assisi, 113 a Roma (parcheggio gratuito) si terrà l'incontro con i giornalisti per la presentazione di "Irlanda in Festa – Fotografia, musica, danza e gastronomia", che si terrà il 7 giugno sempre al Makenoise. L'incontro si concluderà con la degustazione di dolci tipici irlandesi e con omaggi offerti dagli organizzatori.
L'apertura ufficiale di Irlanda in Festa e della mostra fotografica "Irlanda e Poesia" di Marco Mega si terrà il prossimo sabato 7 giugno dalle ore 17,00 presso l'associazione Makenoise. L'evento, promosso da Makenoise in collaborazione con l'Ambasciata Irlandese ed in collaborazione con Istituto del Turismo, proporrà danze tradizionali irlandesi, musica tradizionale e gastronomia.
La mostra, che resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18 – Ingresso gratuito, e' dedicata al paesaggio irlandese, ogni immagine sarà accompagnata da un verso di una poesia o dalla frase di un romanzo di famosi poeti e romanzieri irlandesi.
Questo viaggio fotografico inizia nel 2005, dopo che il fotografo Marco Mega si trasferisce a Dublino, alla ricerca di nuove esperienze e nuovi stimoli. Quest'esperienza inizia un po' per spirito d'avventura. Con la macchina inizia a viaggiare in giro per l'Irlanda, toccando in particolare le coste, così ricche di mistero e vi rimane affascinato dalla diversità del paesaggio rispetto a quello italiano. Così selvaggio e incontaminato, dove le persone sono in grado di vivere senza disturbare e ognuno si sente libero nell'animo, semplicemente, tra i verdissimi pascoli che cadono a picco sul mare, tra le pecore che brucano tranquille nel loro mondo, tra il vento forte che spesso soffia molto forte, i tramonti così rari e allo stesso tempo così emozionanti. E poi imponenti fari situati in zone così sperdute, dove sembra quasi di tornare indietro nel tempo, di essere dentro dei versi di una poesia. Un viaggio non solo di immagini, ma anche di sensazioni forti, di profumi freschi, di gusti saporiti. Questo viaggio ancora oggi non è terminato.
Sarà inoltre proiettato uno slideshow di foto di reportage sulla Festa di San Patrick a Dublino.
Il Festival "Irlanda in festa" si inserisce nel percorso "Makenoise e l'interculturalità", una rassegna che utilizza il festival come mezzo per integrare le culture dei vari Paesi attraverso il divertimento, coinvolgendo direttamente le comunità nell'organizzazione. Il programma, costituito da una serie di eventi, è finalizzato alla scoperta dei paesi e delle tradizioni delle comunità con le quali conviviamo quotidianamente. Nel mesi scorsi al Makenoise sono stati già tenuti eventi sullo Sri Lanka.
Si potrà assistere ai famosi balli irlandesi a cura dell'accademia di danza irlandese "Gens D'Ys", così tradizionali e coinvolgenti, ascoltare musica popolare, si potranno assaggiare piatti tipici, come l'Irish stew, e bere una pinta di Guiness, la birra irlandese più famosa al mondo. Si potrà così per un giorno sentire l'atmosfera irlandese, di un popolo che affascina per il suo calore e per la sua ospitalità. Sarà presente anche uno stand informativo per tutti coloro che sono interessati a viaggiare in questo fantastico paese.
Si invitano i sigg.ri giornalisti ad intervenire.
Sono disponibili su richiesta immagini in anteprima della mostra.
giovedì 8 maggio 2008
Festival Irlanda tra fotografia e cultura
Irlanda e Poesia.
Sabato 7 giugno al "Makenoise" inaugurazione della mostra fotografica di Marco Mega, nel contesto del festival della cultura irlandese.
Fotografie d'arte, ma anche musica tradizionale, percorsi gastronomici, birra e danze irlandesi.
Si terrà il prossimo sabato 7 giugno alle ore 17,00 presso l'associazione Makenoise, in Via Assisi 113, a Roma l'inaugurazione della mostra fotografica "Irlanda e Poesia" di Marco Mega. La mostra e' promossa nel contesto di "Irlanda in Festa", festival della cultura irlandese a Roma, che prevede musica, danza e gastronomia, patrocinata da Ambasciata Irlandese ed in collaborazione con Istituto del Turismo e Accademia di Danza Irlandese. La sede che ospita la manifestazione è il Makenoise, uno spazio espositivo per giovani artisti emergenti.
Alternativo – Irlanda in festa
Periodo: dal 7 al 20 giugno
Mostra aperta dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18 – Ingresso gratuito.
La mostra e' dedicata al paesaggio irlandese, ogni immagine sarà accompagnata da un verso di una poesia o dalla frase di un romanzo di famosi poeti e romanzieri irlandesi.
Questo viaggio fotografico inizia nel 2005, dopo che il fotografo Marco Mega si trasferisce a Dublino, alla ricerca di nuove esperienze e nuovi stimoli. Quest'esperienza inizia un po' per spirito d'avventura. Con la macchina inizia a viaggiare in giro per l'Irlanda, toccando in particolare le coste, così ricche di mistero e vi rimane affascinato dalla diversità del paesaggio rispetto a quello italiano. Così selvaggio e incontaminato, dove le persone sono in grado di vivere senza disturbare e ognuno si sente libero nell'animo, semplicemente, tra i verdissimi pascoli che cadono a picco sul mare, tra le pecore che brucano tranquille nel loro mondo, tra il vento forte che spesso soffia molto forte, i tramonti così rari e allo stesso tempo così emozionanti. E poi imponenti fari situati in zone così sperdute, dove sembra quasi di tornare indietro nel tempo, di essere dentro dei versi di una poesia. Un viaggio non solo di immagini, ma anche di sensazioni forti, di profumi freschi, di gusti saporiti. Questo viaggio ancora oggi non è terminato.
Sarà inoltre proiettato uno slideshow di foto di reportage sulla Festa di San Patrick a Dublino.
Il Festival "Irlanda in festa" si inserisce nel percorso "Makenoise e l'interculturalità", una rassegna che utilizza il festival come mezzo per integrare le culture dei vari Paesi attraverso il divertimento, coinvolgendo direttamente le comunità nell'organizzazione. Il programma, costituito da una serie di eventi, è finalizzato alla scoperta dei paesi e delle tradizioni delle comunità con le quali conviviamo quotidianamente. Nel mesi scorsi al Makenoise sono stati già tenuti eventi sullo Sri Lanka.
Si potrà assistere ai famosi balli irlandesi a cura dell'accademia di danza irlandese "Gens D'Ys", così tradizionali e coinvolgenti, ascoltare musica popolare, si potranno assaggiare piatti tipici, come l'Irish stew, e bere una pinta di Guiness, la birra irlandese più famosa al mondo. Si potrà così per un giorno sentire l'atmosfera irlandese, di un popolo che affascina per il suo calore e per la sua ospitalità. Sarà presente anche uno stand informativo per tutti coloro che sono interessati a viaggiare in questo fantastico paese.
Si invitano i sigg.ri giornalisti ad intervenire.
Sono disponibili su richiesta immagini in anteprima della mostra.
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