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martedì 15 maggio 2018

Imperdibile la mostra a Ravenna di Umberto Mariani

Dal 10 maggio al 27 giugno 2018 il Museo Nazionale di Ravenna ospita la personale del maestro Umberto Mariani "Frammenti da Bisanzio"

Giovedì 10 maggio 2018 ho avuto la fortuna di poter partecipare al Museo Nazionale di Ravenna all'inaugurazione della mostra personale del maestro Umberto Mariani "Frammenti da Bisanzio" curata da Giovanni Granzotto.

E' una prestigiosa mostra di 50 opere del maestro che abbraccia i principali periodi della sua carriera artistica. 

Il contesto museale è meraviglioso in un'alternanza di contemporaneo - antico, dove le opere del maestro si susseguono a mosaici ravennati e icone russe. 

La mostra, anche dovuta ad una felice intuizione dell'esperto d'arte Michele De Palo, è di una bellezza unica dove la recente produzione delle opere stilizzate a panneggio del Maestro Mariani con inserti d'oro risaltano in questo perfetto contesto.

All'inaugurazione era presente il maestro che ha poi accompagnato i presenti, un centinaio di persone, a visitare la mostra illustrando le varie opere e firmando con dediche il bellissimo catalogo edito da Il cigno GG Edizioni.

L'imperdibile mostra è visibile fino al 27 giugno 2018 e gli orari di visita della mostra saranno quelli del Museo Nazionale di Ravenna (via San Vitale, 17).

E' un occasione unica per vedere una concentrazione di 50 opere del maestro milanese nella Ravenna patrimonio UNESCO tra le principali tappe italiane del turismo nazionale e internazionale.



Fabrizio @ Pivari.com

facebook.com/marianiartista/

venerdì 23 gennaio 2015

DON SANTE ORSANI RACCONTA IL "MIRACOLO" DELL'ABBAZIA DI VALSENIO


Casola Valsenio (Ra) – Nessuno avrebbe potuto mai immaginare che dal restauro e recupero dell'abbazia di San Giovanni Battista ubicata in Valsenio potesse scaturire un vero e proprio "miracolo" di natura storica ed architettonica. Occorre però partire dall'inizio per comprendere fino in fondo i passaggi intervenuti nel tempo. Il Vescovo di Imola monsignor Tommaso Ghirelli, attorno al 2003, decise di restaurare la chiesa di Borgo Rivola conferendo mandato al parroco don Giovanni Visani di provvedere a tutte le varie incombenze necessarie. Di lì a poco lo stesso Vescovo di Imola decise di restaurare anche l'abbazia di San Giovanni Battista in Valsenio. Il progetto di restauro viene affidato all'architetto Roberto Pistolesi di Forlì e presentato, per competenza, al comune di Casola Valsenio, alla C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana), alla Soprintendenza alle Belle Arti di Ravenna, alla Regione Emilia-Romagna e naturalmente agli sponsor principali quali la Cassa di Risparmio di Imola ed alla Cassa di Risparmio di Ravenna. Intanto, al parroco dell'abbazia di Valsenio era succeduto don Sante Orsani che in pratica ha avviato i lavori di recupero e restauro del complesso monastico. Il primo intervento doveva consistere in particolare nel rifacimento del vecchio pavimento in piastrelle al fine di poterne posizione un altro ex novo. La prima grande sorpresa è stata registrata proprio all'inizio dei lavori quando sono saltate fuori ben cinque pavimentazioni sovrapposte. Racconta don Sante Orsani: "Durante la rimozione dei vari strati di pavimentazione sono venute alla luce molte tombe da cui sono stati recuperati tanti reperti. Gli stessi sono stati trasferiti alla Soprintendenza per il restauro e la catalogazione al fine di organizzare successivamente una mostra permanente all'interno dell'abbazia". Continua don Sante: "Abbiamo trovato tombe persino sotto l'abside e credevamo di poter proseguire con la nuova pavimentazione dopo aver sistemato le tombe. Ma c'era anche la necessità di consolidare l'esterno dell'abbazia con micro-pali della profondità di circa diciotto metri". Ricorda don Sante: "Di colpo, con sorpresa di tutti, è saltato fuori un muro con un oblò e da lì ci siamo resi conto della presenza di una cripta che in precedenza rappresentava la parte principale o centrale della chiesa trilobata del VII secolo d.c.". E ancora don Sante: "E' affiorata una seconda cripta e si pensa che, probabilmente, possa esserci persino la terza. E' convinzione comune che la chiesa trilobata, come è visibile ad occhio nudo, sia stata ricoperta dal terreno della collina di fronte. Sono state trovate –continua il parroco- due grandi colonne nella navata sinistra e gli esperti dicono che si tratterebbe di un edificio pre-cristiano, probabilmente un tempio pagano. A quei tempi i fabbricati adibiti al culto venivano ubicati nelle vicinanza di sorgenti dal momento che era necessario avere molta acqua a disposizione per le normali abluzioni". Sottolinea don Sante: "Proprio nei pressi esiste un pozzo alimentato da una falda continua di acqua potabile che prosegue nel campo circostante". Sulla chiesa del X secolo don Sante aggiunge: "Fu realizzata seguendo lo stile romanico: otto archi e tre navate in pietra a tutto sesto di cui sono rimaste tracce visibili. Nel 1850 –chiosa don Sante- il parroco di allora volle far somigliare a tutti i costi la sua chiesa a quella di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna. Infatti, fece demolire diversi archi ed alzò il piano di campagna dell'edificio ricavando colonne in stile bizantino, realizzò una cupola al di sopra dell'altare con le figure dei quattro evangelisti e nel catino retrostante furono rappresentate dodici pecore (riferimento chiaro agli apostoli), la croce di Cristo e il piccolo San Giovanni Battista con l'agnello in braccio sulla stile di Sant'Apollinare. Tutto questo ha fatto perdere il fascino originario dello stile romanico iniziale". Per don Sante non è stato un periodo di grande tranquillità: "In effetti c'è stato un grande lavoro di raccordo e di impegno, con tante notti insonni dovute ai numerosi pensieri che il restauro mi ha procurato, ma alla fine anche molte soddisfazioni per me e per tutti quelli che mi sono stati vicini". Come afferma don Sante Orsani, le ricadute turistiche sono interessanti: "Il sito è molto visitato in tutte le stagioni dell'anno. Non solo turisti locali, ma anche esteri con pullman provenienti spesso da Germania, Austria ed Inghilterra".

                                                                Alfonso Aloisi

venerdì 25 ottobre 2013

Violenza sulle donne e salute di comunità: 4 incontri formativi in Area Vasta Romagna

La diffusione della conoscenza sul fenomeno della violenza contro le donne e la specificità degli interventi sul suo contrasto sono al centro di una serie di incontri che iniziano mercoledì 30 ottobre 2013 presso il Teatro Verdi di Cesena e a Forlì il 19 dicembre, presso il Salone Comunale, Piazza Saffi. La diffusione della conoscenza sul fenomeno della violenza contro le donne e la specificità degli interventi sul suo contrasto sono al centro di una serie di incontri che iniziano mercoledì 30 ottobre 2013 presso il Teatro Verdi di Cesena affrontando il tema del bisogno. Il rischio è al centro del successivo incontro del 19 dicembre 2013 a Forlì, presso il sanone Comunale mentre il 21 febbraio 2014 si parla del danno nell'incontro di Rimini. L'ultimo appuntamento, con al centro il tema del futuro, è fissato a Ravenna per il 20 marzo 2014. L'obiettivo del corso è quello di offrire agli operatori la cornice teorica e metodologica attraverso cui rilevare, leggere e comprendere la violenza di genere, in ambito sociosanitario, nonchè modelli operativi e strumenti per la gestione ed il contrasto del fenomeno. Il lavoro formativo viene svolto con un'ottiva integrata sui piani sociale, legale, sanitario e psicologico nell'ambito dell'Area Vasta Romagna. Per informazioni: www.ausl.fo.it Tiziana Rambelli

giovedì 16 maggio 2013

Ravenna, 22-23-24 Maggio, Simposio Internazionale “Salute Malattia paradigma della pòlis”

Ravenna, 22-23-24 Maggio, Simposio Internazionale “Salute Malattia paradigma della pòlis” Da mercoledì 22 a venerdì 24 maggio 2013, è in programma a Ravenna, al Teatro Dante Alighieri (Sala del Ridotto Arcangelo Corelli, Via Angelo Mariani 2), il Simposio Internazionale “Salute Malattia paradigma della pòlis”, promosso da ANMDO (Associazione nazionale dei medici e delle direzioni ospedaliere) e caratterizzato dall'elevata e qualificata presenza di relatori da tutto il mondo. Il titolo del Simposio nasce dalla persuasione che malattia e dolore siano radicati nella persona e che l'accompagnino durante tutta l'esistenza. Il titolo del Simposio nasce dalla persuasione che malattia e dolore siano radicati nella persona e che l'accompagnino durante tutta l'esistenza. Bisogna anche riconoscere che salute e malattia non appartengono esclusivamente al corpus delle attività mediche, ma che si intersecano con l'economia e con l'etica. Il concetto di salute non può non fare i conti con l'ambiente culturale, sociale ed economico entro cui si colloca e la medicina non può limitarsi esclusivamente alla pratica clinica, ma deve affrontare anche i valori e perciò si interseca con la sfera delle scienze umane. Si puó risalire alla genesi della malattia e in particolare della follia affrontando il tema in modo transculturale, transdisciplinare e inter-religioso? E’ mia convinzione che sia possibile, poiché questo approccio é una modalitá che permette di riscoprire la struttura dei comportamenti umani oltre gli stereotipi ed il sapere scientifico (dottor Manfredo Pace, organizzatore) COMITATO SCIENTIFICO Prof. Luigi Bolondi Scuola di Medicina e Chirurgia Alma Mater Studiorum-Università di Bologna Prof. Ugo Luigi Aparo Direttore Sanitario IDI - IRCCS - Roma Dr. Fabrizio Rasi Direttore Dipartimento Medicina Interna Presidio Ospedaliero di Ravenna Prof. Luca Lambertini Direttore Dipartimento di Scienze Economiche Alma Mater Studiorum-Università di Bologna Dott.ssa Raffaella Lamberti Orlando Associazione di Donne Bologna Prof. Pietro Biancardi Insegnante di Filosofia Bologna RELATORI Prof. Josè Alberto Mainetti Fondazione Josè Maria Mainetti Istituto di Oncologia e Bioetica - Buenos Aires Prof. Naomar Almeida Filho Epidemiologia della salute e delle ineguaglianze Universitá Federale di Bahia Prof. Fernando Lolas Stepke Centro interdisciplinare di studi in Etno-psichiatria Universitá di Santiago del Cile Prof. Gilles Bibeau Antropologia Medica ed Etnopsichiatria Universitá di Montréal Prof.ssa Mary Jo Del Vecchio Good Dipartimento di Antropologia Medicina Sociale Harvard University. Cambridge Ms Prof.ssa Lucia Vantini Studio Teologico San Zeno di Verona Prof. Gilles Dussault Analista Sistemi Sanitari Lisbona Prof. Wolfgang Sandberger Direttore del Brahmsinstitut e Scuola di Musica Lubecca Prof. Dietrich Von Engelhardt Storia della Medicina e Ricerca scientifica Universitá di Lubecca Imam Dott. Giuseppe Iusuf Pisano Coreis Italiana Piacenza Prof.ssa Mariacarla Gadebusch-Bondio Etica e Medicina Universitá di Monaco di Baviera Rav. Prof. Giuseppe Laras Comunitá Ebraica di Milano Padre Sergio Bastianel S.J. Teologia Morale Facoltá Teologica Italia Meridionale - Napoli Prof.ssa Silvia Vida Filosofia del Diritto - Facoltà di Giurisprudenza Università di Bologna Padre Andrea Dall’Asta SJ Comunità di San Fedele di Milano Prof. Avv. Alessandro Melchionda Diritto Penale - Universitá di Trento Prof. Paola Babini Accademia Belle Arti Bologna - Ravenna Prof. Roberto Balzani Storia contemporanea Universitá di Bologna Campus di Ravenna Prof. Luigi Canetti Storia del Cristianesimo e delle Chiese Universitá di Bologna Campus di Ravenna Prof. Antonio Panaino Filologia Religioni Storia dell’Iran Universitá di Bologna Campus di Ravenna Prof. Carlo Bottari Istituzioni di diritto pubblico Dipartimento di Scienze giuridiche Università di Bologna Prof. Carlo Galli Storia delle Dottrine politiche, sociali ed economiche Universitá di Bologna Prof. Gustavo Gozzi Storia delle dottrine politiche Universitá di Bologna Prof. Mariella Pandolfi Antropologia culturale Università di Montreal Prof. Flavio Delbono Economia politica Universitá di Bologna Tiziana Rambelli

sabato 24 novembre 2012

RIOLO TERME (Ra): CENA AL BUIO, ATTO SECONDO




Riolo Terme (Ra), 25 novembre 2012 – Per la cena al buio, a grande richiesta, arriva il bis. E non poteva essere diversamente tenuto conto del grande successo incassato da quella del 10 novembre. Dunque si replica e sempre a Riolo Terme, all'Albergo Ristorante Alma dove Giuliana Montalti, donna di multiforme ingegno, è già pronta ad accogliere con la sua solita squisita delicatezza gli ospiti della serata. L'appuntamento è per venerdì prossimo 30 novembre 2012 con inizio alle ore 20:00. Come recita la locandina, "un evento sensoriale unico e coinvolgente da provare e raccontare". Il messaggio in parte è anche per chi sarà assente. Insomma, una cena del gusto nel buio e col con percorso tattile-olfattivo.  Una sala completamente senza illuminazione dove i commensali saranno serviti da personale non vedente. Come tiene a precisare l'organizzazione, data la particolarità dell'evento, la prenotazione è obbligatoria entro giovedì prossimo 29 novembre. Occorre contattare Giuliana Montalti, restaurant manager, al numero telefonico 0546-71097 oppure tramite indirizzo di posta elettronica albergoalmariolo@alice.it  La struttura ricettiva sede dell'evento è in via Firenze, 38 – 48025 Riolo Terme (Ra). Da sottolineare che parte del ricavato sarà devoluto al "Comitato Genitori" dell'UICI di Bologna e API&ACI per progetti di integrazione di disabili visivi. 
                                                   Alfonso Aloisi


lunedì 22 ottobre 2012

RIOLO TERME (RA) - CENA AL BUIO SERVITA DA NON VEDENTI




Riolo Terme, 23 ottobre 2012 – Metti una sera a cena, nel buio più completo! La particolare iniziativa viene proposta dal ristorante dell'Albergo Alma di Riolo Terme per il giorno 10 novembre 2012, ore 20:00.  La peculiarità dell'appuntamento risiede nel fatto che la sala, dove verranno serviti i piatti del menù, non sarà illuminata e l'assistenza ai commensali sarà curata da personale non vedente. Insomma, un evento altamente sensoriale che Giuliana Montalti, titolare della struttura ricettiva, indica come "unico e coinvolgente da vivere come esperienza e raccontare". Di sicuro un'emozione profonda accompagnata dalla qualità e dal gusto.  La sensibilità dei partecipanti verrà stimolata in maniera completa e sarà una grande soddisfazione per i giovani non vedenti riuscire a dare il meglio in un ambiente che per loro rappresenta la quotidianità. Parte del ricavato sarà devoluto al Comitato Genutori dell'UICI di Bologna e API&ACI per progetti volti all'integrazione dei disabili visivi. Le prenotazioni possono essere effettuate (entro giovedì 8 novembre) a Giuliana Montalti "Restaurant Manager" telefono 0546-71097 oppure a mezzo posta elettronica: albergoalmariolo@alice.it  L'Albergo Ristorante Alma è ubicato alla via Firenze, 38 – cap.: 48025 Riolo Terme (Ra) – Tel.: 0546 71097 – 338 2856304. 
                                                                     Alfonso Aloisi  




venerdì 27 aprile 2012

Come cambia la cultura d’impresa ai tempi del web 2.0

“Come cambia la cultura d’impresa ai tempi del web 2.0” è il titolo della ricerca realizzata dallo Studio Giaccardi & Associati per conto della CNA di Ravenna. Lo scopo della ricerca è quello di verificare e misurare conoscenza, consapevolezza e impatto dei sistemi digitali e del web 2.0 sulle aziende del territorio, per capire come le nuove applicazioni del web cambiano il modo di fare impresa e di essere imprenditori.



La ricerca ha coinvolto un campione di 282 imprese della provincia di Ravenna. L’età media degli intervistati è 44 anni, il 43% sono donne e il 57% uomini e tutti sono impiegati in funzioni dirigenziali (il 91% è titolare/socio, dirigente o responsabile di funzione).


Il 29% delle aziende intervistate fattura più di un milione di euro all’anno e la maggior parte ha sede a Faenza (20%) o Ravenna (19%).


La cultura d’impresa in provincia di Ravenna


Il 30% degli intervistati non ha mai sentito parlare di cultura d’impresa, mentre per chi conosce questa espressione significa soprattutto fare innovazione (51%), motivare i collaboratori (44%) e avere altri obiettivi oltre al profitto (43%). Il 41% degli intervistati associa il concetto di cultura d’impresa alla capacità di integrarsi con il territorio, mentre per il 13% è strettamente collegato ad obiettivi di profitto.


Alla domanda “a quali valori la sua impresa non può rinunciare?” La maggior parte degli intervistati indica “collaborazione e affidabilità” (52%) e “innovazione del prodotto” (41%) mentre il 30% non rinuncia a innovazione del processo e organizzazione.


Le imprese del ravennate intervistate esportano poco: solo il 4% delle imprese vende fuori dall’Italia, mentre per la maggior parte (52%) il business rimane dentro i confini provinciali.






Il modello organizzativo e i sistemi digitali


Quali sono le funzioni più informatizzate all’interno delle imprese della provincia di Ravenna? Amministrazione e finanza, Ricerca e sviluppo. Discreta è l’utilizzo di tecnologie digitali anche per i settori: vendite, marketing e comunicazione, acquisti, direzione generale e produzione. Scarso invece l’utilizzo per la gestione del personale o del magazzino.






Il web 2.0


Il 53% degli intervistati non ha mai sentito parlare di web 2.0, mentre chi sa cos’è lo associa soprattutto ai concetti di interazione, web evoluto o social network.


Il web 2.0 serve per il business? Per molti imprenditori sì perché facilita l’interazione, permette di trovare molte informazioni sulle aziende, sui competitor e consente di scambiare dati tra aziende. Per altri invece è importante “esserci” perché è “di moda” e sarà il futuro delle imprese.


Secondo l’80% degli intervistati Facebook è lo strumento 2.0 che più di tutti può permettere alle aziende di aumentare il proprio business, anche più del sito aziendale (53%). Nonostante ciò, il 53% non permette ai propri dipendenti di accedervi nelle ore di lavoro: Facebook è ancora vissuto principalmente come uno strumento di divertimento personale.


Il 43% degli imprenditori vede opportunità di business anche negli altri social network, nei blog (17%) e negli strumenti per l’e-commerce (12%). Seppur meno popolari, anche le applicazioni per i-phone e i-pad (9%) vengono riconosciute come nuovi strumenti utili per fare impresa.






Per informazioni: Studio Giaccardi & Associati, tel. 0544 33713 www.giaccardiassociati.it

lunedì 28 novembre 2011

Doppio anniversario per Terremerse


Il 2011 rappresenta un anno importante per la storia di Terremerse. Quest’anno, infatti, ricorre il 20° anniversario della Cooperativa e per festeggiare questo traguardo è stata promossa un’importante ricerca che ripercorre un Secolo di storia della cooperazione del nostro territorio. Infatti, cento anni fa nasceva la “Cooperativa coloni, piccoli affittuari e mezzadri di Massalombarda”, da considerare a tutti gli effetti la società capostipite di Terremerse che, attraverso una serie di progressive fusioni, è arrivata oggi a vantare un secolo di vita.

Per celebrare e festeggiare questo duplice importante anniversario, lunedì 5 dicembre verrà presentato il volume “Cent’anni di trasformazioni. Le radici di Terremerse nella storia della cooperazione agroalimentare ravennate, ferrarese e imolese (1911-2011)”, frutto di un’attenta e rigorosa ricerca storica, durata circa un anno, effettuata dal Prof. Tito Menzani, dell’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Economiche. Un libro che recupera una parte fondamentale della storia della cooperazione agroalimentare, che si intreccia in maniera indissolubile con la storia di un intero territorio e delle sue genti.

Nel corso della giornata, che avrà inizio alle ore 16, interverranno, tra gli altri: Giuliano Poletti, Presidente Legacoop Nazionale, Roberto Fiammenghi, direttore Food di Coop Italia, Giovanni Luppi, Presidente Legacoop Agroalimentare Nazionale, Jean-Marc Dubois, Presidente Axcereal. Porteranno i loro saluti anche i Sindaci di Ravenna, Fabrizio Matteucci, e di Bagnacavallo, Laura Rossi. A fare gli onori di casa saranno ovviamente il Presidente di Terremerse, Marco Casalini, e l’Amministratore Delegato, Gilberto Minguzzi.

Nel contesto delle difficoltà generali del momento, il modello cooperativo ha saputo dimostrare tutta la propria validità e una grande capacità di fornire risposte concrete ai propri soci e a tutto il territorio nel quale si trova ad operare quotidianamente – commenta Casalini - In cento anni di storia lo strumento cooperativo ha saputo migliorarsi, plasmarsi, trasformarsi per rispondere alle esigenze contingenti. Oggi come allora rappresenta un modello che, se ben governato, ha tutte le potenzialità per affrontare il futuro».

«In un periodo economico e sociale difficile come quello in cui ci troviamo – prosegue l’Ad Minguzzi - si sta allargando la forbice tra le occasioni concrete di sviluppo che la nostra Cooperativa ha davanti a sé e le sfavorevoli condizioni generali di mercato e della finanza. Da un lato ci sono i ritmi sostenuti di crescita che Terremerse sta realizzando, che comportano nuovi rischi commerciali e finanziari, dall’altro la crisi dell’Eurozona, che minaccia di far collassare i canali tradizionali del credito bancario. A questi problemi risponderemo adottando un atteggiamento molto selettivo verso le opportunità di crescita, che debbono portare non solo risultati di gestione economica favorevoli, ma anche finanza, liquidità, per alimentare il ciclo dell’attività. Ma vogliamo anche tenere viva la lezione della crescita cooperativa negli anni ’60: lo sviluppo delle alleanze sociali, l’organizzazione di risposte cooperative giuste a bisogni di popolo, libera risorse!».




Conclude Minguzzi: «Con 43mila imprese rappresentate, un milione centomila persone occupate, un fatturato di 127 miliardi di euro e oltre 12 milioni di soci, il Movimento Cooperativo Italiano, guidato oggi dall’Alleanza delle Cooperative, ha un’enorme potenziale di creazione di opportunità di sviluppo e di affermazione di valori che diano qualità nuova e nuove motivazioni etiche alla ripresa dello sviluppo. Credo che ancora una volta la Cooperazione si presenti come il veicolo più adatto per dare anima a una nuova stagione di crescita economica, sociale e civile. Siamo più che mai convinti che per far fronte ai pericoli e alle minacce della crisi finanziaria che investe il nostro Paese con particolare violenza, non basti la riproposizione di modelli di crescita quantitativa che appartengono al passato, ma che occorrano nuove motivazioni etiche e nuove scelte di qualità. In un mercato che tende a banalizzare il valore delle materie prime, per premiare invece i servizi al consumo e alla distribuzione stessa, la capacità di una cooperativa come Terremerse di imprimere innovazione di processo e di prodotto alla produzione degli alimenti, orientandosi alla sicurezza e alla qualità, è il principale fattore di creazione di valore».

lunedì 31 ottobre 2011

L’innovazione “glocale” nel ravennate: i dati significativi su sviluppo, investimenti, occupazione giovanile emersi dalla ricerca “Runners”


La difficile congiuntura economica degli ultimi anni ha “provato” il ravennate: la crescita per il 2010 (a confronto con il 2009) è stata dell’ 1,1%, un poco al di sotto della media dell’Emilia-Romagna (1,5%). Con riferimento all’innovazione, la provincia di Ravenna risulta particolarmente virtuosa nel “deposito di marchi”: quasi 127 ogni milione di abitanti, circa il 30% in più rispetto alla media nazionale. Altri indicatori, tra cui “invenzioni”, “modelli di utilità” e “deposito brevetti” presso l’EPO (European Patent Office), evidenziano invece un forte ritardo del ravennate a confronto con la realtà sia regionale che nazionale. Eppure l’innovazione c’è e paga, come emerge dalla ricerca “Runners. L’innovazione glocale nel ravvenate”*, realizzata dallo Studio Giaccardi & Associati in accordo con la Camera di Commercio di Ravenna, e presentata in anteprima nazionale nei giorni scorsi nell’ambito della seconda edizione di “Ravenna Future Lessons”**.

L’indagine ha studiato e misurato che cosa significa fare innovazione in azienda, quali prodotti e servizi sono stati inventati, quali processi e responsabilità vengono coinvolte e soprattutto quale ruolo vi hanno avuto i giovani.
Tra le innovazioni più rilevanti ci sono quelle di prodotto (39%), seguite da quelle di processo e di prodotto e servizio insieme (27% ciascuno), poche le innovazioni solo di servizio (7%). Il denominatore comune è che innovare paga: il 61% degli intervistati dichiara, grazie all’innovazione introdotta, aumenti di fatturato, più clienti e espansione nei mercati di riferimento.
Il 2011 (rispetto al 2010) è andato “bene” o “molto bene” per 2/3 delle imprese intervistate, forse perché gli investimenti in ricerca & sviluppo sono stati, negli ultimi tre anni, di circa cinque volte superiori rispetto alla media nazionale, ferma all’ 1,3%.
Anche in provincia di Ravenna l’innovazione passa per la costruzione di reti. Tra i partner più frequenti delle imprese intervistate ci sono aziende del settore o della filiera di produzione (93%) e Università (87%). Buona anche la collaborazione con le associazioni di categoria (67%) soprattutto per informarsi e condividere la propria esperienza con gli altri associati.
Innovare è difficile e complesso, servono competenze multidisciplinari, bisogna essere pronti all’inaspettato: per questo i giovani, di mente aperta, entusiasti, sono risorse utili per innovare. In media, rappresentano un quarto del totale collaboratori delle aziende intervistate e, per il 72% sono laureati (dei quali il 5% con dottorato). A fronte di un tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) del 19,6% in provincia nel 2010, le aziende Runners attraggono giovani risorse, che si fanno conoscere come tirocinanti, per poi essere confermati con un contratto registrato (40% a tempo determinato, 32% a tempo indeterminato).

*La ricerca “Runners. L’innovazione glocale nel ravvenate” non ha valore statistico in senso stretto, ma è frutto di una analisi rigorosa su oltre 1200 imprese del territorio, di cui ne sono state scelte 37 sulla base di cinque evidenze oggettive: (1) forte attenzione a tecnologia, ambiente, design; (2) reti di collaborazione con clienti e partner; (3) produttività elevata; (4) flessibilità negli orari di lavoro e struttura organizzativa orizzontale; (5) libertà di proporsi, creatività, meritocrazia. Da questo processo di analisi, emerge un campione qualitativo di 15 casi di studio che comprende alcune stars dell’economia ravennate.

**“Ravenna Future Lessons”, che si è svolto dal 20 al 22 ottobre 2011 a Ravenna, ha proposto una serie di interessanti conferenze tematiche sui temi: innovazione e tecnologia, turismo e web 2.0, green economy e nuova impresa, cultura digitale e creatività, design e ambiente. Nel corso delle tre giornate sono state circa 350 le presenze, in gran parte giovani, alle quali si debbono aggiungere i circa 1.500 contatti (con punte di 50 accessi contemporanei) di chi ha seguito l’evento in streaming. Più di 40 i relatori intervenuti, fra i quali alcuni degli esperti più rappresentativi a livello nazionale per le varie tematiche affrontate, imprenditori e “decisori” ravennati.

sabato 15 ottobre 2011

Il futuro dei giovani passa da Ravenna


Dopo i positivi riscontri ottenuti nel 2010, per il secondo anno consecutivo a Ravenna si svolge “Ravenna Future Lessons”: tre intense giornate dedicate principalmente ai giovani e al loro futuro proiettato verso l’innovazione. L’evento, in programma dal 20 al 22 ottobre – Casa Matha, piazza Andrea Costa, 3 –, si articolerà attraverso una serie di interessanti conerenze tematiche aperte al pubblico e gratuite. I temi affrontati saranno: innovazione e tecnologia, turismo e web 2.0, green economy e nuova impresa, cultura digitale e creatività, design e ambiente.

“Ravenna Future Lessons” è un’occasione di apprendimento, scambio, scoperta e approfondimento finalizzata a coinvolgere i giovani dai 18 ai 35 anni che studiano, cercano occupazione o già lavorano e che intendono migliorarsi, vogliono fare impresa, hanno un’idea-progetto e cercano supporti, esperienze e investitori per fare start-up.

Tra gli oltre venti relatori di prestigio che interverranno nel corso dei tre giorni ravennati, ci saranno: Luca De Biase, caporedattore de Il Sole-24 Ore e fondatore di Nova 24, uno dei massimi esperti d’Italia, e non solo, di economia digitale tant’è che è l’unico relatore italiano al prestigioso MediaLab del MIT di Boston (USA), che di fatto con il suo intervento inaugurerà questa seconda edizione di “Ravenna Future Lessons” (giovedì 20 ottobre ore 9,30); Roberta Milano, docente di marketing del turismo all’Università di Genova; Gianluca Diegoli, redattore indipendente di [mini]marketing, uno dei blog più influenti in Italia su business, marketing e comunicazione; Alex Giordano, co-fondatore di Ninja Marketing, il primo blog/osservatorio di marketing innovation in Italia che riunisce una community di oltre 15.000 professionisti; Maria Grazia Mattei, esperta di nuove tecnologie e art director di Meet The Media Guru; Andrea Lipparini, docente ordinario di economia e di gestione della tecnologia all’Università di Bologna e visiting professor alla Tuck School a Dartmouth (USA).

L’edizione 2011 di “Ravenna Future Lessons” sarà anche ricca di importanti e interessanti novità. A partire da “Runners. L’innovazione glocale nel ravennate”, la presentazione in anteprima nazionale del rapporto di ricerca sulle imprese che hanno puntato sui giovani e diffondono resilienza e creatività, cultura d’impresa e cultura sociale integrate. Intervengono molti dei responsabili delle imprese che hanno partecipato alla ricerca come: Itway, multinazionale quotata in borsa che sviluppa piattaforme software e sistemi di sicurezza; Molino Spadoni, storico gruppo alimentare; TRE società del gruppo Tozzi Sud specializzata in tecnologie per energie rinnovabili; Rosetti Marino, cantieristica navale; Micoperi, produttrice di macchine speciali per l’off-shore, per citarne solo alcune (giovedì 20 ottobre, ore 11).
“L’innovazione a 25 anni” è il titolo dell’incontro tra i principali policy makers ravennati e i giovani dell’associazione culturale Gruppo dello Zuccherificio (20 ottobre ore 17.30).
Sempre in anteprima nazionale verrà presentato il rapporto di ricerca e di benchmarking su 22 portali pubblici europei di promozione turistica e 20 siti di e-commerce privati europei. Titolo dell’appuntamento, al quale parteciperanno sei protagonisti di web e turismo nell’area del Mediterraneo: “Webbing. Come aumentare l’incoming turistico con la forza della rete e la leva del web” (venerdì 21 ottobre ore 10.30).

“Ravenna Future Lessons” 2011 si fa anche promotore di un’importante iniziativa, “RFL Curriculum_OK!” per dare da subito un aiuto concreto ai giovani (18-35 anni) in cerca di prima o di nuova occupazione. Infatti, i 15 curricula migliori dei giovani iscritti al sito www.ravennafuturelessons.it (dove è possibile trovare anche tutto il programma e informazioni sempre aggiornate sull’evento) e partecipanti alle conferenze, saranno inviati alle 1.350 imprese più importanti e radicate sul territorio nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

“Ravenna Future Lessons” 2011 è un evento progettato e diretto dallo Studio Giaccardi & Associati di Ravenna, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Ravenna Innovazione, Camera di Commercio Ravenna, Confindustria Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, e con il patrocinio delle più importanti istituzioni pubbliche e private della provincia di Ravenna.


Per informazioni, segreteria organizzativa “Ravenna Future Lessons”:
tel. 0544 33713 cell. 349 5002434
c.scattone@giaccardiassociati.it www.ravennafuturelessons.it

giovedì 15 settembre 2011

Al Pala De Andrè di Ravenna la sesta edizione della mostra-mercato “Mondo Elettronica”: tutto a prezzi d’eccezione


E’ appena finita l’estate, almeno per quanto riguarda l’aspetto astronomico, e al Pala De Andrè di Ravenna riprende l’attività fieristica firmata Exposition Service. Sabato 24 e domenica 25 settembre ritorna “Mondo Elettronica”, una delle fiere di elettronica e radiantismo più qualificate e frequentate (sia come numero di espositori, sia come quello di visitatori) della regione. In contemporanea prenderà vita anche la mostra-mercato del disco e del cd usato e da collezione.
Grazie a Exposition Service “Mondo Elettronica Ravenna” è entrata a far parte del circuito dell’Emilia Romagna dedicato alle fiere di settore, assieme a Bologna, Ferrara e Piacenza, innalzando così il livello qualitativo dell’evento.

La fiera dell’elettronica di Ravenna presenta una ricca offerta di proposte per quanto riguarda i settori dell’elettronica, dell’informatica, della telefonia, del materiale radio impiantistico. Fra i numerosi espositori presenti all’appuntamento del Pala De Andrè, il pubblico degli specialisti ma anche quello dei semplici curiosi potrà trovare alcune delle più recenti novità del settore e un’ampia gamma di prodotti, compresi alcuni “pezzi” oramai fuori produzione ma molto ricercati nel settore delle radio che troveranno un proprio spazio espositivo nel “Mercatino Radioamatoriale”.
Computer, software, lettori MP3 e MP4, navigatori satellitari, DVD, lettori DVX e Blue-Ray, LCD, apparecchiature per telefonia fissa e mobile, sistemi di sicurezza, strumenti di misurazione, decoder, antenne e parabole, apparecchiature per radioamatori, valvole e transistor, pezzi di ricambio, ma anche piccoli elettrodomestici, lampadine a basso consumo e tanti altri oggetti di uso quotidiano saranno presenti negli stand degli espositori di “Mondo Elettronica”.
Come di consueto i prezzi dei prodotti saranno assolutamente interessanti e il folto pubblico che è atteso potrà sicuramente trovare l’occasione che cercava.

La mostra-mercato del disco e del cd usato e da collezione saprà soddisfare i cultori musicali di ogni genere ed epoca, e sarà possibile trovare anche delle assolute rarità in vinile.

Orario Fiera: 9-18.30. Costo del biglietto d’ingresso: Euro 7,00 intero e Euro 5,00 ridotto
Per informazioni: tel. 348 9030832 info@expositionservice.it

venerdì 12 agosto 2011

In autunno a Ravenna “arrivano” Fantomas e Padre Brown


Il 2011 è un anno ricco di anniversari. Alcuni molto noti, altri meno ma altrettanto importanti. Alcuni esempi in campo letterario. Il 28 luglio 1911 nasceva a Kiev da padre ucraino e madre italiana Volodymyr-Giorgio Šerbanenko, ovvero Giorgio Scerbanenco, scrittore prolifico e versatile, padre della generazione dei “giallisti” italiani degli anni Settanta. Nel febbraio dello stesso anno due scrittori francesi, Marcel Allain e Pierre Souvestre, avevano iniziato la scrittura di un romanzo che avrebbe cambiato il panorama del “poliziesco” europeo, Fantomas. Ancora: nel 1911 viene pubblicata “L’innocenza di padre Brown”, raccolta di dodici racconti di Gilbert Keith Chesterton, precedentemente pubblicati su riviste e quoditiani: Padre Brown, dunque, primo investigatore “per volere di Dio”.

Tutti questi anniversari, e molto altro, saranno in qualche modo celebrati nell’ambito della nona edizione del festival letterario GialloLuna NeroNotte, che in questo 2011 si svolgerà a Ravenna dal 30 settembre al 9 ottobre, con un prologo il 24 settembre a Sant’Alberto; e un epilogo a teatro, in dicembre, grazie alla collaborazione della rassegna “Nobodaddy”.

L’edizione 2011, però, punta con maggior forza degli anni precedenti sui giovani; sia dal punto di vista anagrafico, sia da quello professionale. La Manica Lunga della biblioteca Classense ospiterà, infatti, una grande mostra, realizzata con i lavori degli studenti del Liceo Artistico Pier Luigi Nervi e dell’Istituto d’Arte Gino Severini, intitolata “L’anima gialla degli studenti”. E ancora “Il giallo dei debuttanti”, una nuova sezione del festival che ogni anno presenterà le opere prime di autori italiani. In questo 2011 si tratta di tre donne: Alessia Gazzola (che ha esordito con il romanzo “L’allieva”, edito da Longanesi), Lorenza Ghinelli (con il suo “Il divoratore”, Newton & Compton), Ilaria Milandri (“Visione cieca”, Foschi Editore). Saranno a Casa Melandri sabato 1 ottobre, alle 18.
Confermata la collaborazione con il Comune di Ravenna e, nella Notte d’Oro (8 ottobre), arriverà sempre a Casa Melandri lo scrittore inglese Simon Toyne, per presentare l’inquietante romanzo “Sanctus” (Sperling & Kupfer).
Gli altri incontri porteranno a Ravenna: Andrea G. Colombo e l’esordiente Roberto Costantini, Diana Lama e Divier Nelli. Ravennati sono invece Franco Calandrini e Guido Pasi che presenteranno le loro ultime fatiche letterarie

Da citare anche una seconda mostra, Da Fantomas a Fantomax, dedicata dai 100 anni del personaggio creato da Alain e Souvestre, con le copertine dell’edizione italiana dei romanzi, realizzate da Karel Thole fra il 1963 e il 1966; e tavole della graphic novel realizzata da Luigi Bernardi e Onofrio Catacchio, edita quest’anno.

Per informazioni: tel. 335 6485088 www.gialloluna.it

giovedì 27 gennaio 2011

Al Pala De Andrè di Ravenna un intero weekend con la mostra-mercato “Mondo Elettronica”


Primo weekend di febbraio e primo importante appuntamento fieristico dell’anno al Pala de Andrè di Ravenna. Sabato 5 e domenica 6 febbraio ritorna “Mondo Elettronica”, fiera di elettronica e radiantismo. In contemporanea prenderà vita anche la mostra-mercato del disco e del cd usato e da collezione.
“Mondo Elettronica Ravenna” è entrato a far parte del circuito dell’Emilia Romagna dedicato alle fiere di settore. Oltre a Ravenna, infatti, prendono vita appuntamenti primaverili e invernali a Bologna, Ferrara e Piacenza.

L’evento fieristico ravennate presenta una ricca offerta di proposte per quanto riguarda i settori dell’elettronica, dell’informatica, della telefonia, del materiale radio impiantistico. Fra i numerosi espositori presenti all’appuntamento del Pala De Andrè, il pubblico degli specialisti ma anche quello dei semplici curiosi potrà trovare alcune delle più recenti novità del settore e un’ampia gamma di prodotti, compresi alcuni “pezzi” oramai fuori produzione ma molto ricercati nel settore delle radio che troveranno un proprio spazio espositivo nel “Mercatino Radioamatoriale”.
Computer, software, lettori MP3 e MP4, navigatori satellitari, DVD, lettori DVX e Blue-Ray, LCD, apparecchiature per telefonia fissa e mobile, sistemi di sicurezza, strumenti di misurazione, decoder, antenne e parabole, apparecchiature per radioamatori, valvole e transistor, pezzi di ricambio, ma anche piccoli elettrodomestici, lampadine a basso consumo e tanti altri oggetti di uso quotidiano saranno presenti negli stand degli espositori di “Mondo Elettronica”.
Come di consueto i prezzi dei prodotti saranno assolutamente interessanti e il folto pubblico che è atteso potrà sicuramente trovare l’occasione che cercava.

La mostra-mercato del disco e del cd usato e da collezione saprà soddisfare i cultori musicali di ogni genere ed epoca, e sarà possibile trovare anche delle assolute rarità in vinile.

Orario Fiera: 9-18.30. Costo del biglietto d’ingresso: Euro 7,00 intero e Euro 5,00 ridotto
Per informazioni: tel. 348 9030832 info@expositionservice.it

lunedì 20 settembre 2010

Il mondo dell’elettronica si trova a Ravenna

Dopo il successo delle prime edizioni, ritorna a Ravenna la fiera “Mondo Elettronica”. Appuntamento al Pala De Andrè, sabato 25 e domenica 26 settembre (orario continuato dalle 9 alle 18.30). In contemporanea prenderà vita anche la mostra-mercato del disco e del cd usato e da collezione e, solo nella giornata di domenica, un raduno tuning.

L’evento fieristico ravennate presenta una ricca offerta di proposte per quanto riguarda i settori dell’elettronica, dell’informatica, della telefonia, del materiale radio impiantistico. Fra i numerosi espositori presenti all’appuntamento del Pala De Andrè, il pubblico degli specialisti ma anche quello dei semplici curiosi potrà trovare alcune delle più recenti novità del settore e un’ampia gamma di prodotti, compresi alcuni “pezzi” oramai fuori produzione ma molto ricercati.
Computer, software, lettori MP3 e MP4, navigatori satellitari, DVD, lettori DVX e Blue-Ray, LCD, apparecchiature per telefonia fissa e mobile, sistemi di sicurezza, strumenti di misurazione, decoder, antenne e parabole, apparecchiature per radioamatori, valvole e transistor, pezzi di ricambio, ma anche piccoli elettrodomestici, lampadine a basso consumo e tanti altri oggetti di uso quotidiano saranno presenti negli stand degli espositori di “Mondo Elettronica”.
Come di consueto i prezzi dei prodotti saranno assolutamente interessanti e il folto pubblico che è atteso (nelle precedenti edizioni si sono superate le dodicimila presenze nel corso dell’intero weekend) potrà sicuramente trovare l’occasione che cercava.

La mostra-mercato del disco e del cd usato e da collezione saprà soddisfare i cultori musicali di ogni genere ed epoca, e sarà possibile trovare anche delle assolute rarità in vinile.

Inoltre, nel corso della giornata di domenica 26 prenderà vita un raduno tuning al quale parteciperanno diverse decine di auto modificate: veri e propri pezzi unici nei quali tecnologia e gusto estetico personale si fondono per creare delle originali supercar.

Per informazioni: tel. 348 9030832 info@expositionservice.it

mercoledì 29 aprile 2009

Offerte Mirabilandia

Promozioni Mirabilandia 2009Promozioni Mirabilandia 2009


Vuoi visitare il fantastico Parco Mirabilandia di Ravenna? Abbiamo la soluzione per te... su abcrimini.com trovi tantissimi hotel a Ravenna per una vacanza a Mirabilandia, alberghi convenzionati che propongono pacchetti hotel + ingresso per famiglie e sconti promozionali, lastminute per un wekend di puro divertimento. Sconti speciali per bambini e last minute per visitare l'incredibile parco divertimenti a condizioni davvero vantaggiose...

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Ogni anno Mirabilandia si rinnova per offrire sempre nuove ed emozionanti attrazioni ai migliaia di ospiti che durante tutta la stagione estiva visitano il parco.

Mirabilandia ha pensato a chi ama il rischio e l’avventura realizzando le attrazioni Extreme come il Katun, il primo inverted coaster in Europa e il Columbia & Discovery che permettono di raggiungere in pochi secondi i 100 m di altezza.

I gruppi misti, adulti e bambini, trovano a Mirabilandia le attrazioni per tutti: ambienti fantastici che ricreano località lontane e situazioni al limite della realtà. Sarà possibile salvare New York distrutta da un cataclisma con Reset – Anno Zero – o scegliere le avventure in Patagonia per affrontare l’ira di Raratonga e del suo vulcano in Patagonia.

Pochi turbamenti e molto divertimento con le attrazioni per bambini, le montagne russe e l’ottovolante Pakal dedicato alle famiglie. Se vuoi arrivare dall'estero a Mirabilandia puoi utilizzare una delle tante promozioni Voli.

E poi, vorticose rotazioni con le Pentole Stregate e un salto per rapide discese con Niagara. Sarà avventuroso e divertente attraversare discese impetuose con il Rio Bravo, passare attraverso il tempo con Monosaurus, per poi fuggire da città fantasma con Ghostville, la prima dark ride costruita nel parco e inaugurata nel 2006.

Mirabilandia rivede presenti nel suo parco a partire dal 2009 le montagne russe: il nuovo roller coaster Ispeed, giostra sostitutiva alla Sierra Tonante, vi proietterà a una velocità di 100 km/h in meno di 3 secondi!

Una pura scarica di adrenalina per i più temerari che si ritroveranno tra giri della morte e una velocità mozzafiato a vedere un'esperienza unica!

A completare l’offerta estiva di Mirabilandia la riproduzione di una bellissima spiaggia tropicale con Mirabilandia Beach il parco di divertimento ha ricreato una spiaggia tropicale, con sabbia finissima che circonda un limpido specchio d’acqua al centro una piccola isola attrezzata con giochi, scivoli e divertimenti.

Puoi consultare le attrazione e gli spettacoli in programma nella mappa di Mirabilandia: Scuola di Polizia, Blues Brothers e Caos Latino sono solo alcuni degli show presentati a Mirabilandia: musical, tuffi acrobatici, animazioni, balli caraibici, effetti speciali. Queste le tipologie di eventi a cui potrai assistere... una serie di emozionanti show tutti da vivere. Se in un giorno non riuscirai a provare tutte le attrazioni, ad assistere agli eventi, o semplicemente se vorrai ritornare per bissare il giorno seguente a Mirabilandia … il giorno dopo grazie alla promozione biglietto Mirabilandia ENTRI GRATIS!

Guarda anche Mirabilandia: Promozione Hotel e biglietto ingresso

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giovedì 25 dicembre 2008

Salviamo i 250 cani del lager di Ravenna!

Presso la località di Osteria, comune di Ravenna, è situato l'allevamento di un noto veterinario locale, che alleva pointer da vari decenni. Il metodo che utilizza questo personaggio è quello della "selezione naturale", ovvero non garantire agli animali alcun tipo di sostentamento (nè cibo nè acqua) in modo che sopravvivano solo gli animali più forti.

I volontari dell'Associazione Animal Liberation, per il secondo giorno consecutivo, hanno sfamato e abbeverato i cani dell'allevamento e censito presenti nella struttura, tra cuccioli e adulti, 250 individui scheletrici e terrorizzati. Sono tutti infestati di parassiti, molti sono malati, presentano tumori, tumefazioni, cecità e altre patologie. Buona parte dei cani è chiusa in piccoli box dove la pavimentazione è costituita dalle deiezioni dei cani che si sono solidificate e stratificate durante gli anni, tutto l'allevamento è coperto di melma e fango, e non c'è traccia di cibo, ciotole o acqua.

Ci sono anche numerosi cuccioli, molti sono stati rinvenuti in un box completamente privo di luce. Disseminate a terra ci sono carcasse di pollame e conigli che si presume vengano lanciati agli animali. Sono stati trovati anche resti di cani.

C'è un'ordinanza che impone di chiudere l'allevamento entro tre mesi, ma conosciamo bene i tempi della burocrazia e della legge. In più, una volta chiuso l'allevamento, chi si prenderà in carico questi cani, malati e spaventati? Il comune ha già detto che non intende spendere centinaia di migliaia di euro per un allevamento privato.

Con questa petizione l'associazione Animal Liberation chiede al Sindaco Fabrizio Matteucci, in base agli obblighi incombenti del D.P.R. 31/3/79 e all'ASL per le sue specifiche competenze:

a) l'immediato intervento per effettuare le cure necessarie ai cani che mostrano evidenti patologie;
b) di consentire ai volontari delle associazioni animaliste l'accesso, al fine di poter continuare a somministrare agli animali cibo e acqua, di cui sono completamente privi, nella struttura fuori legge sia penalmente che amministrativamente;
c) di inviare proprio personale per rimuovere le stratificazioni di deiezioni e feci e di bonificare il terreno paludoso, nonché dotare gli animali dei ripari adeguati previsti dalla legge, cosa della quale sono del tutto privi;
d) di programmare immediatamente in collaborazione con le associazioni animaliste un piano di adozioni delle decine di cuccioli segregati in umide celle di cemento al buio, pavimentate di deiezioni degli stessi.
Firma e fai girare questa petizione, grazie!

Scritto dall'Associazione Onlus Animal Liberation per Sottoscrivo.com, il portale dedicato di petizioni no profit per la tutela e la difesa di ogni diritto!

lunedì 8 settembre 2008

RIOLO TERME (RA) NEL GUINNESS DEI PRIMATI







AZIENDA AGRICOLA ROMAGNOLA DI SEICENTO ANNI

SI CHIAMA DALMONTE MA SI PRONUNCIA DADE’





E’ difficile trovare, non solo in Italia, un’azienda che possa vantare antiche origini ed esperienza plurisecolare. Eppure in Romagna, nella parte occidentale, è insediata una realtà che ha radici rinascimentali. Parliamo dell’azienda agricola “Dalmonte” il cui primo nucleo, denominato podere “Le Ripe”, è passato di mano attraverso decine e decine di generazioni visto che di anni ne ha circa seicento.

Poi nel dopoguerra, grazie alla volontà ed alla forza di Dadè, al secolo Pompeo Dalmonte, l’azienda ha compiuto l’atteso salto di qualità e di consistenza con una estensione di circa 150 ettari di terreno di cui 20 destinati a vigneto, 15 a pascolo ed il resto a seminativo per la produzione e l’approvvigionamento delle materie prime (grano, orzo, avena, favino, foraggio etc…) utilizzate prevalentemente per l’alimentazione del bestiame: fattrici e capi all’ingrasso di razza esclusivamente romagnola.

La lungimiranza di Dadè è stata la fortuna dell’azienda che si è estesa lentamente, continuamente ed inesorabilmente fino ad acquistare parte del podere “Saletto” dove attualmente è ubicata la cantina e da cui trae il nome il vino custodito nelle botti della cantina.

Quella vitivinicola conta oltre 50 anni di attività con clientela consolidata che ancora oggi, dopo tanto tempo, è particolarmente affezionata al nettare dei Dalmonte. Albana, Sangiovese eTrebbiano sono i vitigni principali, tipici della Romagna, oltre al Sauvignon e Bianco Famoso, quest’ultimo indubbiamente autoctono riscoperto di recente.

Ma l’azienda agricola Dalmonte di Cesare Giuseppe e Francesco è un’oasi di pace: un bellissimo lago bagna alcune rive dei poderi e tanti bellissimi animali pascolano nei pressi.

Una sorta di “cartolina vivente” che viene mostrata con soddisfazione dai Dalmonte e che in tanti apprezzano durante la visita all’agriturismo dove è possibile degustare tagliatelle fatte in casa, piadina e squacquerone, affettati e frutta di stagione di produzione propria.

Il tutto accompagnato da un ottimo Sangiovese. E’ davvero difficile restare indifferenti a tutto ciò. Quasi impossibile.

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it


mercoledì 3 settembre 2008

ATTILIO SANGIORGI: CUOCHI SI NASCE







NEL CUORE DELLA ROMAGNA UN GIOVANE EMERGENTE

UNO CHEF DI TALENTO A RIOLO TERME (RA)

Forse è proprio vero che cuochi si nasce. E del resto non potrebbe essere diversamente per Attilio Sangiorgi, figlio d’arte, che a Riolo Terme (Ra), nell’Hotel Alma di proprietà dei genitori Giancarlo e Giuliana Montalti, con la sua cucina è capace ed abile nel trasmettere qualcosa di speciale alla clientela. Riesce sempre a regalare emozioni al gusto, pur nella semplicità.

Insomma, nel cuore della c’è un giovane emergente che, con maestria, traduce in piatti prelibati anche le istanze dei più esigenti. La mamma Giuliana Montalti ci ha raccontato che Attilio, fin da bambino, “giocava a fare il cuoco con l’intenzione di preparare un torta…poi semmai, vista la giovane età, scambiava lo zucchero con il sale”.

Va ricordato che suo nonno Antonio era il cuoco della “Pensione Alma” ed Attilio era molto affezionato a lui.

Quando, dopo le medie, ha dovuto scegliere l’indirizzo delle scuole superiori, Attilio non ha esitato ad iscriversi all’Istituto Professionale Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Riolo Terme diplomandosi con buoni voti. Ovviamente, durante il servizio di leva lo hanno subito adocchiato: prima come cuoco della mensa Ufficiali della Caserma “Cernia” di Torino, poi sempre in cucina presso la Caserma Carabinieri di Bologna. Terminato il servizio militare, Attilio Sangiorgi è entrato come addetto alla ristorazione all’Istituto Alberghiero di Riolo Terme lavorando nel contempo nel suo albergo “Hotel Alma”.

Ancora oggi lavora a scuola durante il periodo autunno-primavera e, durante la stagione estiva, collabora nell’albergo Alma. Come si può ben arguire, quella di Attlio è una vita passata in cucina. E proprio nel suo habitat preferito riesce ad essere creativo e professionale. La madre Giuliana Montalti dice di lui: “Attilio è cuoco con amore riuscendo a tramandare la cucina tradizionale romagnola dei nonni paterni con la tecnica dei giorni nostri”.

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it
cell.: 340-9858493

sabato 30 agosto 2008

LA RAGIONIERA PRESTATA ALL'AGRICOLTURA E' LAURA CENNI







“CENNI SOCIETA’ AGRICOLA”

DAL 1956 UN PERCORSO RICCO DI PASSIONE E CULTURA

A RIOLO TERME UNA DONNA DAVVERO SPECIALE


Colori caldi, festosi e naturali ci accompagnano attraverso distese di pascoli, vigneti e frutteti, alla scoperta dell’Azienda Agricola “Cenni”, situata sulle colline romagnole di Riolo Terme (RA).

Ci accoglie Laura, figlia del titolare e precursore dell’attività Giacomo, che, insieme col fratello Luigi, perito agrario, condivide l’amore per la propria terra ed i prodotti di qualità.

In un settore irto di grandi difficoltà ed insidiato da produzioni estranee alla nostra tradizione contadina, Laura Cenni ha raccolto con entusiasmo e capacità manageriali la sfida per un’agricoltura sana e dai sapori antichi. Ci parla con evidente orgoglio dell’allevamento pregiato di mucche di razza Romagnola con il marchio I.G.P., della coltivazione dei vitigni autoctoni, trebbiano e sangiovese, della produzione di frutta selezionata, altro importante fiore all’occhiello nell’economia aziendale.

Come Pascoli, innamorato della sua terra, ci piace dire “hic est Romagna”, per definire una realtà generosa e franca, contraddistinta dalla qualità e dalle fragranze di sapori e profumi tradizionali.

E pensare che Laura, ragioniera e componente del C. d. A. di una Banca diffusa sul territorio, ha abbracciato con grande amore ciò che è stato avviato dal padre tanto da passare, in men che non si dica, dai conti alle riunioni, dalla famiglia alla conduzione materiale di ciò che riguarda l’azienda agricola, comprese le punture a mucche e vitelli.

Di grande tenerezza il rapporto con una cavalla che recentemente ha dato alla luce un puledro e che ogni mattina aspetta da Laura la razione quotidiana di zollette di zucchero.


Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it
cell.: 340-9858493

mercoledì 27 agosto 2008

VENEZIA E IL CASO DELLA TURISTA COL VELO



SOLIDARIETA' ED ASSISTENZA LEGALE PER IL GURDIANO DEL MUSEO

"LIBERTA' E FUTURO" PER LA SICUREZZA
ED ANNUNCIA LISTE IN ROMAGNA

La F.I.S.O.C. (Famiglia Istituzioni e Società – Osservatorio Culturale), in relazione a quanto verificatosi recentemente a Venezia, ha preso una posizione netta. Si tratta dell’episodio in cui un guardiano in servizio presso le sale di Cà Rezzonico, celebre palazzo sul Canal Grande che ospita il museo del Settecento veneziano, ha vietato l’ingresso ad una donna che indossava il niqab (n.d.r.: un tipo di velo della tradizione islamica che copre la figura della donna lasciando scoperti solo gli occhi).

La stessa era stata invitata, per motivi di sicurezza, a togliere il velo o, in alternativa, a restare fuori dall’edificio museale. Il Presidente della F.I.S.O.C. dott. Daniele Baldini, coordinatore del movimento “LIBERTA’ E FUTURO”, non ha dubbi: “Oggi – sottolinea – vi è un’emergenza sicurezza che non può essere trascurata o lasciata al caso. Qualunque persona si presenti col volto coperto in un luogo pubblico e/o aperto al pubblico, penso che sarebbe invitata, dalla vigilanza, a rendersi riconoscibile, cosi come previsto dalla vigente normativa ( art. 85 .TULPS). Non penso che l’episodio in questione sia da interpretare come atto discriminatorio e possa essere oggetto di provvedimenti in merito. Nel caso in cui dovessero scattare provvedimenti -conclude Baldini-, LF è disposta a mettere a disposizione i propri Legali per la difesa di un lavoratore che rischia sanzioni, in prima persona, per aver svolto correttamente il proprio dovere. La nostra solidarietà nei confronti del guardiano di Cà Rezzonico è totale”.

Va detto che il dott. Daniele Baldini, coordinatore del movimento “LIBERTA’ E FUTURO”, ha anche annunciato sia la presenza di liste “LF” alle prossime amministrative in Romagna e sia la costituzione del tavolo di studio “Moschee e Legalità”, che a breve farà il suo esordio a Ravenna ed al quale hanno aderito anche esponenti del centrodestra.


Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

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