Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Reale Group. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Reale Group. Mostra tutti i post

domenica 15 ottobre 2017

Non autosufficienza, gli italiani temono i costi. Osservatorio Reale Mutua

Osservatorio Reale Mutua: per un connazionale su due, la maggiore preoccupazione è quella di non avere mezzi economici sufficienti per far fronte alle spese. 

Secondo il Censis, già 561.000 famiglie hanno utilizzato tutti i risparmi, anche arrivando a indebitarsi o vendere la casa. 
  
Torino, 15 ottobre 2017 – Pensando al proprio futuro e all'eventualità di trovarsi ad affrontare un problema di non autosufficienza, quasi un italiano su due (44%) teme che i suoi mezzi economici non basteranno per sostenere i costi dell'assistenza.

E' quanto emerge dall'ultima ricerca dell'Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare1.

Un dato che evidenzia come la non autosufficienza, oltre a incidere sulla qualità della vita del malato e di chi gli è vicino, per una fetta consistente di italiani rappresenti un problema gravoso anche per le stesse finanze personali. 
Al punto da nutrire forti dubbi sulla capacità di far fronte alle spese con i propri risparmi.

Ma se gli italiani si dicono pessimisti sul domani, le loro preoccupazioni sono confermate anche dalla situazione attuale del nostro Paese. 
I numeri parlano chiaro: secondo le rilevazioni del Censis, sono oltre 3 milioni i non autosufficienti in Italia, vale a dire il 5,5% della popolazione. 
Tra questi, le persone con una condizione di non autosufficienza grave, costrette in modo permanente a letto, su una sedia a rotelle o comunque confinate nella propria abitazione per impedimenti fisici o psichici, superano gli 1,4 milioni.

Alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione e delle trasformazioni del welfare pubblico, il "peso" della non autosufficienza ricade in gran parte sulle famiglie. 
E' sempre il Censis a rilevare come, ad esempio, ben 910.000 famiglie italiane si siano dovute autotassare per far fronte al costo privato dell'assistenza e altre 561.000 abbiano già utilizzato i propri risparmi arrivando anche a indebitarsi.

Ma, guardando al domani, come pensano gli italiani di affrontare i costi della non autosufficienza? Il 56% si rivolgerebbe ai sussidi messi a disposizione dal sistema di welfare pubblico, come l'assegno di accompagnamento, mentre il 49% attingerebbe fino in fondo ai propri risparmi.

Qualora i soldi non bastassero, per il 19% degli italiani la soluzione sarebbe quella di vendere i propri beni, come l'abitazione, mentre un ulteriore 11% arriverebbe a indebitarsi, chiedendo un prestito alla propria banca o ai familiari.

Per non arrivare a questi estremi, un italiano su quattro (29%) agirebbe per tempo stipulando una polizza assicurativa specifica che garantisca prestazioni e servizi adeguati per far fronte alla problematica, oltre a fornire un sostegno economico.

"Dalle risposte che abbiamo raccolto con la seconda puntata del nostro Osservatorio sul welfare emerge la preoccupazione, da parte degli italiani, per i costi legati all'eventuale perdita dell'autosufficienza loro o di un loro caro. – Afferma Anna Deambrosis, Responsabile della Direzione Welfare di Reale Mutua - Il problema è serio e concreto, anche alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione che, nel tempo, accrescerà il fabbisogno di cure e assistenza. Per questo motivo, diventa sempre più importante favorire lo sviluppo di misure di assistenza sanitaria integrativa. Come Reale Mutua, siamo già attivi nel rispondere a questa crescente domanda di welfare attraverso piani di assistenza dedicati, che fanno leva sul network di strutture socio-sanitarie convenzionate Blue Assistance, su professionisti e operatori specializzati, e sull'innovativo servizio di telemedicina, che offre una soluzione altamente tecnologica per il monitoraggio a distanza dello stato di salute".

1 Indagine CAWI condotta dall'istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d'età, sesso ed area geografica.

Fondata a Torino nel 1828, la Società Reale Mutua di Assicurazioni è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. 
È capofila di Reale Group, un Gruppo internazionale nel quale operano più di 3.180 dipendenti per tutelare oltre 3,8 milioni di Assicurati. 
Reale Mutua offre una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami Danni sia nei rami Vita. I suoi Soci/Assicurati sono quasi 1,4 milioni, facenti capo a 349 agenzie su tutto il territorio italiano. 
La Società evidenzia un'elevata solidità, testimoniata da un indice di solvibilità che si attesta al 334% (Solvency II).


--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 5 dicembre 2015

RISULTATI POSITIVI PER REALE GROUP NEL 2016 BENEFICI DI MUTUALITÀ AI SOCI DI REALE MUTUA E PROVVEDIMENTI A FAVORE DEGLI ALTRI ASSICURATI DEL GRUPPO PER UN TOTALE DI CIRCA 12 MILIONI DI EURO

Reale Group stima di chiudere il 2015  con un utile consolidato di 116,7 milioni di euro.  

Anche la Capogruppo registra un risultato positivo, pari a 47,8 milioni di euro. 

Si confermano la solidità patrimoniale e l’indice di solvibilità della principale Compagnia assicurativa mutua italiana e del suo Gruppo.

Torino, 5 dicembre 2015 – L’Assemblea dei Delegati della Società Reale Mutua di Assicurazioni, in rappresentanza di quasi 1.400.000 Soci/Assicurati, si è riunita oggi per l’esame del preconsuntivo 2015 e l’approvazione del preventivo e dei Benefici di Mutualità per il 2016.
 
Per quanto riguarda il Gruppo, nel 2015 sono previsti risultati positivi del bilancio consolidato, con una crescita della raccolta premi del lavoro diretto pari all’1,5%, un utile, calcolato secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), di 116,7 milioni di euro e un indice di solvibilità (Solvency I) che si attesterà, in aumento, al 246%, continuando a mantenersi ben al di sopra della ragguardevole soglia dei 200 punti percentuali e in costante rialzo rispetto al 219% di fine 2013 e al 242% del 2014.
 
Per il 2016, a livello di Gruppo, sono attesi un incremento dei premi del 2% e un patrimonio netto in crescita, che raggiungerà i 2.351 milioni di euro.
 
Passando alla Capogruppo Reale Mutua, il 2015 è caratterizzato da un risultato tecnico positivo e da andamenti della gestione finanziaria costanti; in particolare, la raccolta premi del lavoro diretto è prevista in aumento dell’1,7% rispetto al 2014 e il combined ratio è stimato al 96,7%. Se i dati di preconsuntivo saranno confermati, la Società chiuderà il 2015 con un utile civilistico di 47,8 milioni di euro; l’indice di solvibilità (Solvency I) continua a essere uno dei più alti a livello europeo, attestandosi a fine anno al 457%.
 
Nel 2016 per Reale Mutua è prevista una crescita della raccolta premi dell’1,3%; la solidità della Compagnia continuerà a essere confermata da un elevato indice di solvibilità, che sarà calcolato in ottemperanza alla nuova normativa di vigilanza Solvency II, in vigore dal 1° gennaio 2016.
 
L’Assemblea dei Delegati di Reale Mutua, alla luce dei risultati di bilancio attesi, nonché con l’obiettivo di supportare e tutelare i Soci/Assicurati e le loro famiglie, promuovendo in particolare i concetti di protezione e di welfare, ha deliberato l’erogazione di Benefici di Mutualità a loro favore, per il 2016, per un importo di circa 10,4 milioni di euro, dei quali 4,5 milioni di euro per i prodotti dei rami Danni e 5,9 milioni di euro per quelli dei rami Vita. In analogia con quanto già effettuato negli scorsi anni e in linea con lo spirito mutualistico che contraddistingue Reale Group, anche le controllate Italiana Assicurazioni e Reale Seguros Generales destineranno ai loro assicurati provvedimenti per un ammontare di ulteriori 1,6 milioni di euro circa.
 
«Solidità finanziaria e investimenti in nuove progettualità, volte all’efficienza e all’innovazione, sono alla base delle nostre strategie per il futuro di Reale Group – ha dichiarato il Direttore Generale Luca Filippone Il comparto Danni del mercato assicurativo italiano sta vivendo oggi una fase di contrazione della raccolta dell’R.C. Auto, dovuta in particolare alla diminuzione dei premi medi del settore, e di conseguente peggioramento della redditività tecnica. Il calo strutturale dei premi medi dell’Auto comporterà per le compagnie la necessità di sviluppare altre attività. La nostra operatività dei prossimi anni – prosegue Luca Filipponesarà  incentrata sulla salute, sulla previdenza e su tutto ciò che riguarda la protezione della persona. Reale Group ha scelto di sostenere il benessere attuale e futuro delle famiglie, a integrazione del sistema pubblico; abbiamo già stanziato 10 milioni di euro per regalare una visita medica specialistica gratuita ai figli e nipoti dei nostri Soci/Assicurati, lanciato un programma di wellness che premia coloro che dimostrano di fare attività fisica e, prossimamente, partirà un’ulteriore iniziativa in materia di prevenzione e cura del benessere personale. Tutto ciò – conclude Luca Filippone in linea sia con i valori e le tradizioni che, da sempre, caratterizzano il nostro modo di lavorare sia con l’obiettivo di continuare a rivolgere una particolare attenzione nei confronti dei nostri Soci/Assicurati, in favore dei quali, anche per il 2016, è stato stanziato un importo molto consistente in Benefici di Mutualità, a testimonianza dell’importanza che la Compagnia attribuisce a questa forma di erogazione.».
 

Fondata a Torino nel 1828, la Società Reale Mutua di Assicurazioni è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. È capofila del Gruppo Reale nel quale operano circa 3 mila dipendenti per tutelare più di 3,5 milioni di Assicurati. Reale Mutua offre una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami Danni sia nei rami Vita. I suoi Soci/Assicurati sono oltre 1,4 milioni, facenti capo a 340 agenzie. La Società evidenzia una solidità tra le più elevate del mercato, testimoniata da un indice di solvibilità che si attesta al 455%.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *