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martedì 23 febbraio 2010

L’ Alto Adige / Südtirol premia i giovani fotografi

Fino al 31 Marzo 2010, sono aperte le iscrizioni alla 4° edizione del concorso fotografico indetto da Alto Adige Marketing, che premierà il giovane talento che meglio rappresenterà l’Alto Adige / Südtirol. Per iscriversi e per maggiori informazioni visitate www.suedtirol.info/stampa nella sezione “Concorsi”.

Giovani giornalisti fotografi della carta stampata e del web, fotografi (sia di viaggio che reportage), studenti delle facoltà di fotografia, foto design, design di comunicazione, con un età massima di 30 anni. Queste le tipologie di partecipanti ammessi al concorso di Alto Adige Marketing (SMG) che anche nel 2010 invita i giovani talenti italiani ed europei a rappresentare liberamente l’Alto Adige / Südtirol, con un premio finale per il primo classificato di 3000 euro.

Osservare e rappresentare da nuovi punti di vista e prospettive l’Alto Adige / Südtirol senza le limitazioni di una tematica specifica. Questa l’opportunità offerta ai 6 fotografi selezionati tra coloro che entro il 31 Marzo 2010 invieranno un minimo di 8 ed un massimo di 10 fotografie a tema libero. Questi talenti, scelti dalla Giuria Internazionale di Alto Adige Marketing, saranno infatti invitati in l’Alto Adige / Südtirol per un soggiorno di ricerca della durata di 4 giorni nel periodo tra il 1° Maggio e il 15 Dicembre 2010. Tale soggiorno sarà reso ancora più stimolante dal fatto che a ciascuno dei fotografi selezionati, saranno abbinati altrettanti “giovani giornalisti” anche’essi finalisti di un concorso di giornalismo indetto da Alto Adige Marketing in Germania. Fotografo e giornalista svolgeranno quindi il lavoro di ricerca insieme, candidando un reportage unico corredato di immagini e testi entro il 15 Gennaio 2011. La vincita del miglior reportage fotografico non è comunque subordinata alla vincita del concorso giornalistico.

Già negli anni passati il concorso ha generato reportage interessanti, che hanno messo in luce aspetti di assoluto interesse e pregio dell’ Alto Adige / Südtirol.

Alto Adige Marketing indice infatti premi giornalistici per la Germania, Austria e Svizzera già dal 2003. Dal 2007 il concorso è stato invece allargato anche al mondo della fotografia mentre dal 2008 il bando è stato aperto a vari stati della comunità europea.

La premiazione delle foto vincitrici avverrà in Alto Adige / Südtirol a fine febbraio 2011. Maggiori informazioni sul concorso, sulle modalità di partecipazione e sulla Giuria internazionale, sono disponibili sul sito www.suedtirol.info/stampa .

martedì 24 novembre 2009

Alto Adige/Südtirol: “Lebkuchen”, il buono fa bene

Dal 27 novembre ai Mercatini Originali riparte l’iniziativa di beneficenza…

“Lebkuchen”, il biscotto tipico dei Mercatini Originali dell’Alto Adige/Südtirol, anche quest’anno é il protagonista nelle cinque città altoatesine (Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico). Il gustoso biscotto – rigorosamente fatto a mano - ha forme diverse con i simboli di ogni città (angelo a Bolzano, agnello a Bressanone, campana a Merano, stella a Brunico e torre a Vipiteno). Il Lebkuchen viene venduto non solo agli stand dei Mercatini, ma anche in vari panifici e negozi delle rispettive località. Durante i weekend saranno angioletti viventi a girare tra gli stand e vendere direttamente. Tutto questo impegno perché con parte del ricavato della vendita verrà sostenuta la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus e il suo progetto “Francisville - La città dei mestieri a Haiti”. (http://www.francisville.org/http://www.nphitalia.org/)
La ricetta del “Lebkuchen” è unica ed esclusiva, creata appositamente per i Mercatini, che però sarà svelata durante i Mercatini Originali di Natale: nelle piazze saranno infatti allestiti forni, dove si potrà assistere in diretta e in tempo reale alla produzione e cottura del “Lebkuchen” e di altre specialità natalizie.
A Bolzano nelle vie del centro storico sarà nuovamente presente il “Mercatino della Solidarietà”, dove varie associazioni ONLUS presentano i loro progetti, che si possono sostenere attraverso l’acquisto di oggetti regalo, decorazioni per la casa e la gastronomia.

Le tradizioni dell’Avvento e i Mercatini Originali
Un altro simbolo tipico dell’Avvento ai Mercatini Originali è il calendario, “Adventskalender”, che non può mancare nelle case degli altoatesini ed è presente nelle cinque città in formato XXXLLL. Dal 1° fino al 25 dicembre ogni giorno viene aperta una finestrella per segnare, come vuole la tradizione soprattutto ai bambini, l’arrivo del Gesù Bambino (il 24 dicembre) e del Natale (25 dicembre). Legati all’apertura delle singole finestrelle, in alcune località vengono organizzati concerti di cori o gruppi di strumenti a fiato, letture di fiabe e altre manifestazioni ancora.
Altro appuntamento importante nelle case degli altoatesini e così anche ai Mercatini Originali, è l’incontro con San Nicolò. Ma attenzione, perché il 5 dicembre ci si può imbattere nei terrificanti e temibili “Krampus”, i diavoli, che anticipano la festa di San Nicolò, il 6 dicembre.
Per l’occasione non possono mancare i sacchetti rossi pieni di dolci, biscotti e frutti per i bambini buoni, mentre i cattivelli ricevono una frusta.

Saluti dai Mercatini Originali
Ricevere oggi, che si parla soltanto di SMS e MMS, una cartolina con un caro saluto inviato da uno dei Mercatini Originali dell’Alto Adige/Südtirol fa piacere a tutti. Un servizio simpatico, che da quest’anno viene offerto gratuitamente da tutti i Mercatini. A disposizione cartoline con vari motivi natalizi, basta scriverla ai propri amici e cari, e riconsegnarla. L’affrancatura e la spedizione é a carico dei Mercatini Originali, che così inviano tanti pensieri e saluti in ogni parte del mondo.
Chi è amante della filatelia non può perdere l’annullo speciale al Mercatino di Bressanone il 29 novembre 2009.

Mercatini Originali e la qualità “made in Südtirol”
Un impegno costante degli organizzatori dei Mercatini Originali dell’Alto Adige è di puntare su prodotti tipici, originali e tradizionali. La qualità delle mercanzie offerte, dei prodotti in vendita e della gastronomia proposta deve essere rigorosamente “made in Südtirol” e per questo vengono effettuati anche controlli sia già in sede di ammissione alle richieste di affitto degli stand (con indicazione dell’origine e del tipo di merci), come anche durante lo svolgimento dei Mercatini stessi.
In tutti i Mercatini sono anche presenti stand con i prodotti di qualità con il marchio “Südtirol” dallo speck Alto Adige IGP alle mele Alto Adige IGP, al formaggio Stelvio DOP, al pane, strudel e lo zelten, come anche grappe, miele, piante officinali e aromatiche e i famosi vini.
Per sapere tutto sui prodotti di qualità dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/prodotti



Mobilcard: il percorso 5 stelle
E’ lungo 135 km il suggestivo percorso delle cinque stelle che unisce i Mercatini Originali dell’Alto Adige. Una proposta originale è fare un viaggio “slow & cheap” con il nuovo treno panoramico dell’Alto Adige utilizzando la mobilcard. In poco più di due ore di viaggio si può arrivare da Merano a Brunico, i punti più lontani, facendo delle soste intermedie a Bolzano, Bressanone e un cambio per Vipiteno. La Mobilcard per 3 giorni costa 13 euro (6,50 euro per junior, bambini fino ai 6 anni viaggiano gratuitamente).
Informazioni sulla Mobilcard http://www.mobilcard.info/, sulla mobilità al numero verde 840 000 471 e sugli orari http://www.sii.bz.it/

Tutto sui Mercatini Originali dell’Alto Adige/Südtirol sul sito: www.sueditrol.info/mercatini

Per saperne di più: Alto Adige Informazioni, tel. 0471 999999, http://www.suedtirol.info/, e-mail: info@suedtirol.info

Per ulteriori informazioni:
Weber Shandwick Italia
Giacomo Iacovelli tel. 02/57378554 e-mail:giacovelli@webershandwick.com

giovedì 15 ottobre 2009

ALTO ADIGE/SÜDTIROL DA VIVERE

Alto Adige marketing presenta:

ALTO ADIGE/SÜDTIROL DA VIVERE
Emozioni & atmosfere di Stefano Scatà
Foto & ispirazioni di vino e vitigni dell’Alto Adige

Milano, teMporary 1910
C.so Garibaldi ang. Via Marsala
Dal 27 al 31 ottobre 2009
Orario: dalle 10.00 alle 19.00
Vernissage 26 ottobre 2009 dalle ore 16.00 alle 20.00

L’Alto Adige/Südtirol è una simbiosi di contrasti tra elementi alpini e mediterranei, spontaneità e affidabilità, natura e cultura.
In Alto Adige il vino trova condizioni ottimali per crescere e maturare sapori e aromi dal gusto inconfondibile, offrendo il vino adatto per ogni scatto.

Per saperne di più: Alto Adige Informazioni, tel.0471 999999, http://www.suedtirol.info/,
e-mail:mailto:info@suedtirol.info%20Per

giovedì 30 aprile 2009

“Notte delle streghe” in Alto Adige

Streghe e luoghi mistici affascinano da sempre – oggi questi luoghi sono mete “culturali” e “gastronomiche”…

L’ultima strega del Tirolo, la sfortunata “Pachler Zottl” della Val Sarentino è stata bruciata viva nel 1450, dopo un lungo e per la strega doloroso processo, tenutosi nel Castello di Reinegg sopra l’abitato di Sarentino. Di quel processo alcuni decenni fa furono ritrovati tutti gli incartamenti. Una storia tragica, quella di Barbara Pachler, contadina povera di una piccolissima frazione di Sarentino, chiamata Windlahn.

La notte delle streghe
E’ toccato a Santa Valburga o Valpurga, badessa anglosassone del 7° secolo, a diventare la “madrina” di questa notte speciale, suo malgrado. L’origine della notte delle streghe risale ai Celti. La notte tra il 30 aprile e il 1° maggio segnava l’inizio della bella stagione, la fine delle giornate tenebre. Durante la notte, una specie di capodanno, era un susseguirsi di danze e festeggiamenti quasi orgiastici. Il 1° maggio era poi dedicato alla festa di Beltane. La notte era dedicata inoltre alla dea della fertilità. Con la cristianizzazione la notte del 30 aprile divenne invece la notte delle streghe e degli stregoni. Solo grazie all’intercessione di Santa Valburga, la cui festa era fissata proprio il 30 aprile, si potevano espiare tutte le colpe e i peccati. Addirittura si diceva, che dove erano sepolte le ossa della santa, sgorgava un olio miracoloso che proteggeva dalle stregonerie.

Luoghi mistici, fiabe e castelli “incantati”
Le streghe frequentavano, o forse frequentano tuttora, luoghi particolari per le loro feste.


I luoghi delle streghe
Il luogo “cult” delle streghe altoatesine è l’Alpe di Siusi, l’altipiano più esteso d’Europa. Riti propiziatori pagani si svolgevano qui già in tempi preistorici. L’ampiezza dell’altipiano, la natura maestosa incutevano terrore e paura, e gli spiriti della natura dovevano essere invocati per avere raccolti buoni e poche tempeste. Questi riti, dopo la cristianizzazione, vennero considerati diabolici, così come diabolici erano i luoghi di culto. Due sono ancora oggi i luoghi mistici nei dintorni dell’Alpe di Siusi, dove le streghe sono protagoniste. Le sedie o “Hexenstühle” e le panche o “Hexenbänke” sono formazioni rocciose, dove secondo la credenza popolare proprio la notte di Valburga tutte si riunivano. Oggi entrambi i luoghi si raggiungono facilmente lungo passeggiate suggestive.
Uno dei punti d’accusa della sfortunata Pachler Zottl erano i suoi presunti frequenti “viaggi in scopa” agli omini di pietra, i “Stoanerne Mandln”, sopra Sarentino per incontrare altre streghe e stregoni. I cosiddetti “omini di pietra” sono delle colonne di pietre piatte accatastate su un’altipiano a 2003 m s.l.m.. Si presume che gli “omini di pietra” non furono eretti come elementi di orientamento, ma molto più probabilmente come luogo di culto precristiano, dei dolmen preistorici.
Vicino a Terento nella zona del Plan de Corones si trova un segno tangibile, secondo la credenza locale, del passaggio delle streghe, cioè la pietra delle streghe. Si tratta di una pietra a coppelle, come ne esistono molte in tutto l’Alto Adige. L’origine di queste coppelle è avvolta dal mistero. A Terento invece si racconta che le streghe avrebbero danzato col diavolo lasciandovi le impronte dei loro piedi.
A San Michele/Appiano lungo la Strada del Vino è stato invece il diavolo a crearsi un posto, sempre accompagnato dalle streghe. “La sedia del diavolo” è una lastra porfirica di colore rosa. Questa colorazione, secondo la leggenda, è dovuta al sangue di una fanciulla, rapita dal demone e fatta morire in quel punto. Dopo lo scempio il diavolo si è seduto sulla roccia, formando una strana poltrona.
In Val Venosta, e precisamente a Lasa, un’altra testimonianza del passaggio del demonio. “La pietra del diavolo”. Un tempo presso in un maso viveva una domestica di facili costumi che conduceva una vita allegra e spensierata. Una notte, durante la quale aveva ecceduto, il diavolo la prese e la portò in alto sopra le rocce, la spinse con violenza nella pietra e andò con lei all’inferno. Di quest’atto infernale è rimasta l’impronta della zampa del diavolo sulla roccia.
Informazioni sui luoghi mistici dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/luoghimistici

I castelli delle streghe
L’Alto Adige è la terra dei castelli. Più di 700 sono i siti storici censiti, dove si trovano castelli, residenze nobiliari, fortificazioni. Alcuni castelli erano anche sede dei tribunali e così nell’epoca buia vi si svolgevano i “processi delle streghe”. Vittima illustre fu la sarentinese Pachler Zottl, processata all’interno delle mura di Castel Reinegg sopra Sarentino.
Altri castelli, dove per certo si sa che furono tenuti dei processi sono Castel Presule/Prösels a Fié sull’Altipiano dello Sciliar e a Castel Rodenegg a Rodengo in Valle Isarco.
Informazioni sui castelli dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/castelli

Le leggende
In ogni zona dell’Alto Adige una volta “imperversavano” le streghe. Dalla Val Venosta alle Dolomiti si raccontano un’infinità di leggende.
Sul Salto, l’altipiano tra San Genesio e Avelengo, cioè l’”attico” tra Bolzano e Merano, c’era lo “stregone Manz”. Si racconta che Manz era talvolta cattivo, ma altre volte dava anche una mano ai contadini. Così ad esempio d’estate spesso aiutava durante la fienagione. E da buono stregone riusciva a tagliare benissimo l’erba, ma tagliava anche alberi e addirittura interi sassi. Quando però suonavano le campane della chiesetta di San Giovanni, buttava via la falce e spariva, perché, come raccontava sempre, doveva andare da un “importante Signore” a Innsbruck. Questi viaggi avvenivano con una carrozza che “volava” sopra i dirupi del Monte Ivigna, gridando a tutti “spostatevi, che ho fretta!”.
Informazioni sulle leggende dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/leggende

Erbe, orti e giardini
Le “Streghe” a Castel Trauttmansdorff
Piante velenose e magiche sono state raccolte nel piccolo e nuovo “Giardino delle streghe”. Seguendo la credenza popolare, che le streghe conoscevano i segreti delle piante medicinali e di quelle velenose, queste erbe e piante sono state piantate in questo particolare giardino che può essere visitato solo con un’esperta guida.

Orti ed erbe
La storia degli orti dell’Alto Adige/Südtirol ha radici molto lontane. Nel Medioevo, e in particolare con la nascita dei monasteri, si sviluppa il concetto di orto e giardino.
Oggi gli orti e i giardini sono stati riscoperti e rappresentano una componente specifica del paesaggio culturale, creato con un lavoro faticoso e costante attraverso la storia. L’orto altoatesino si trova nelle immediate vicinanze dei masi, perché serve ad approvvigionare la famiglia di verdure, erbe aromatiche, fiori. Un recinto, spesso in legno intrecciato, separa l’orto non solo dal resto dei campi, ma tiene lontano anche gli animali da cortile. La più antica forma di recinto a palizzata altoatesino può essere ammirata nel chiostro del duomo di Bressanone. L’affresco dell’Orto degli Ulivi mostra infatti una serie di pali conficcati nel terreno fittamente intrecciati con rami o verghe. Al suo interno l’orto è sempre diviso in aiuole rettangolari fra cui corrono dei viottoli. Le verdure che non mancano mai in un orto altoatesino sono molte, tra queste cavoli e rape, insalata, spinaci, aglio e cipolla, pomodori, zucche, fagioli, fave e piselli. Oltre alle verdure, in ogni orto crescono, piante ornamentali e importanti erbe aromatiche, spesso con potere medicamentoso. L’orto è sempre stato il regno della padrona di casa, il suo orgoglio, nonché la presentazione del maso. Esso rispecchia la personalità di chi abita la casa che, nella cura dell’orto, esprime le proprie qualità. Gli orti altoatesini sono quindi semplici nella forma e modesti nella struttura, ma nulla manca ad essi in quanto a fascino e poesia.

Erbe, fiori e piante sono al centro dell’attività di Martha Mulser del “Pflegerhof” di Siusi e per Franz Niederkofler del “Bergila” di Falzes. Entrambi hanno fatto della loro passione una professione.
Martha Mulser gestisce l’agriturismo di famiglia e da oltre 20 anni coltiva biologicamente erbe e piante per produrre tisane, creme, oli e sciroppi. Il Pflegerhof può essere visitato. (http://www.pflegerhof.com/)
Franz Niederkofler coltiva le erbe in modo biologico e le raccoglie seguendo le fasi lunari. Le erbe vengono poi essiccate e lavorate per tisane e creme, ma come aromi per cibi (particolarmente buono il sale aromatizzato). Oltre all’orto, al Bergila c’è anche una distilleria di pino mugo e un piccolo museo di famiglia. (http://www.bergila.com/)

giovedì 23 aprile 2009

Alto Adige/Südtirol presenta Frisbee, la bicicletta verde che rispetta l’ambiente

La bici a pedalata assistita firmata Südtirol ti regala le meraviglie dell’Alto Adige.

Ecosostenibilità, rispetto per la natura e benessere sono aree di interesse molto forti in Alto Adige. Proprio prendendo spunto da queste tematiche, e testimoniando sempre più impegno in fatto di energie rinnovabili, arriva Frisbee Südtirol, la bicicletta a pedalata assistita elettricamente, che permette di muoversi per chilometri e chilometri in libertà con poca fatica e soprattutto nel pieno rispetto dell’ambiente. Frisbee si ricarica collegando la batteria alla presa della corrente.
Andare in bicicletta, si sa, fa bene alla salute e pedalare su Frisbee è ancora più comodo: dai professionisti alle mamme, dai nonni fino agli studenti, tutti cominciano a utilizzarla preferendola al motorino perché costa meno e permette di spostarsi agilmente sulle piste ciclabili senza l'obbligo della patente moto. Frisbee è infatti adatta a tutti i tipi di percorsi, in montagna come in città, è utile e permette di risparmiare i costi di benzina e mantenimento dei normali mezzi a motore; se poi si aggiungono i benefici della pedalata, il quadro di un’offerta “benessere” a 360° è completo!
Prodotta in edizione limitata da 500 pezzi numerati e disponibile in 250 punti vendita in tutta Italia a un prezzo consigliato di € 1.190 inclusa l’assicurazione furto e RCT per 24 mesi, Frisbee Südtirol permette anche di partecipare a un divertente concorso: tutte le persone che acquisteranno tra il 1° maggio e il 30 giugno 2009, presso uno dei rivenditori italiani, una bicicletta a pedalata assistita Frisbee modello Südtirol e invieranno una foto della loro bicicletta elettrica, con o senza conducente, avranno la possibilità di vincere una settimana di soggiorno per 2 persone in uno dei Vitalpina Hotels Alto Adige (www.vitalpina.info), i luoghi ideali per godersi al meglio montagna e natura.
Vivi l’Alto Adige in sella a Frisbee!
Regolamento del concorso su www.suedtirol.info/frisbee
Informazioni sulla bicicletta su www.frisbee.eu sui punti vendita a info@frisbee.eu

venerdì 27 marzo 2009

Alto Adige / Südtirol: dall’Alta Pusteria all’iPhone

Da oggi l’Alta Pusteria, la splendida valle in Alto Adige, potrà essere scoperta anche virtualmente. La nuova applicazione “Alta Pusteria” per iPhone permetterà all’utente di essere continuamente aggiornato su tutte le informazioni utili riguardo questa bellissima valle nelle dolomiti.

Milano, 27 Marzo 2009 – Le potenzialità offerte dai cellulari di ultima generazione, ed in particolare l’iPhone, non sono passate inosservate in Alto Adige. In collaborazione con Bruno Mandolesi, responsabile di idea, design e realizzazione, l’Alta Pusteria ha realizzato una innovativa applicazione iPhone pensata per fornire al turista, tutte le informazioni utili per il proprio viaggio e permanenza in Alta Pusteria in forma digitale. Dalle informazioni aggiornate sul traffico, agli impianti di risalita aperti, dalle cartine topografiche, ai consigli sui rifugi più belli, l’utente potrà ottenere informazioni scaricando gratuitamente l’applicazione da Apple Store o iTunes all’interno della rubrica “viaggi” e installarla su iPhone. Grazie ad update automatici, tutte le informazioni sono sempre attualissime e disponibili in tre lingue: italiano, tedesco e inglese.
Il menu chiarissimo garantisce infine una grande facilità e velocità di utilizzo venendo quindi incontro alle esigenze, ma anche ai desideri improvvisi dei turisti dell’Alto Adige.

martedì 27 gennaio 2009

L'Alto Adige cerca giovani fotoreporter

L’Alto Adige cerca giovani fotoreporter

Fino al 31 Marzo 2009, sono aperte le iscrizioni al concorso che premierà il giovane talento della fotografia che meglio rappresenterà l’anima dell’Alto Adige. Per iscriversi e per maggiori informazioni visitate www.suedtirol.info/stampa nella sezione “concorsi”.

Milano, 27 gennaio 2009 – Alto Adige Marketing (SMG) apre il 2009 lanciando un concorso per giovani fotoreporter e fotografi. Obiettivo del premio è trovare nuovi talenti nell’ambito fotografico a livello europeo. Grazie a questo concorso, i giovani fotografi avranno la meravigliosa opportunità di scoprire un Alto Adige diverso: osservare e assaporare dietro le quinte questa affascinante regione densa di contrasti sfatando cliché e preconcetti ma anche illustrando le montagne e i suoi abitanti da nuovi punti di vista e prospettive.

Il concorso è aperto a tutti i giovani giornalisti fotografi della carta stampata e del web, fotografi (sia di viaggio che reportage), studenti delle facoltà di fotografia, foto design, design di comunicazione, con un età massima di 30 anni. Dopo una prima fase di selezione dei partecipanti, sei finalisti verranno scelti ed invitati in Alto Adige per un soggiorno-ricerca su un tema predefinito. La premiazione del vincitore avverrà in Alto Adige a settembre e prevede in premio finale per il primo classificato di 3000 euro.

Già negli anni passati il concorso ha generato reportage interessanti, che hanno messo in luce aspetti di assoluto interesse e pregio dell’Alto Adige.

Alto Adige Marketing indice infatti premi giornalistici per la Germania, Austria e Svizzera già dal 2003. Dal 2007 il concorso è stato invece allargato anche al mondo della fotografia mentre dal 2008 il bando è stato aperto a vari stati della comunità europea.

Il termine ultimo per l’iscrizione al concorso è il 31 Marzo 2009. Maggiori informazioni sul concorso e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.suedtirol.info/stampa (sezione “concorsi”).

Per ulteriori informazioni:

Weber Shandwick Italia

Vanna Ravazzoli tel.02/57378.552 e-mail: vravazzoli@webershandwick.com

Cinzia Palenzona tel. 02/57378.455 e-mail: cpalenzona@webershandwivck.com

Giacomo Iacovelli tel. 02/57378.554 e-mail giacovelli@webershandwick.com

Alto Adige Marketing

Ufficio Stampa

Uta Radakovich tel. 0471/999888 e-mail: uta.radakovich@suedtirol.info

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