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sabato 4 novembre 2017

Mobilità sostenibile ed elettrica. Osservatorio Findomestic-Doxa: "La prossima auto sarà ibrida o elettrica per un italiano su tre"

La prossima auto sarà ibrida o elettrica per un italiano su tre

L'Osservatorio mensile di Findomestic fotografa l'imminente svolta ecologica della mobilità: la preferenza per i veicoli a benzina cala dal 41% all'8% tra gli intervistati, mentre le vetture a guida autonoma attirano la curiosità del 52% degli automobilisti

Solo il 2,3% degli automobilisti oggi guida un veicolo ecologico, ma oltre un italiano su tre è pronto ad acquistarne uno: ibrido per il 27% ed elettrico per il 9%. 

La svolta 'verde' della mobilità viene fotografata dall'Osservatorio mensile di Findomestic, società di credito al consumo del Gruppo BNP Paribas, realizzato in collaborazione con Doxa.

BENZINA E DIESEL, DRASTICO CALO ALL'ORIZZONTE. L'imminente boom della mobilità sostenibile è rafforzato dagli altri dati che inquadrano le intenzioni di acquisto degli italiani. Oggi il 41% guida un'auto a benzina, ma soltanto l'8% è disposto a comprare una nuova vettura alimentata a carburante senza piombo; anche per il diesel si profila un calo netto: le auto a gasolio passeranno dall'odierno 44% al 24%. Sono destinate a crescere, invece, le vetture a metano (dall'attuale 4% all'8%) e a Gpl (dal 10% al 12%). I numeri registrati da Findomestic, in sostanza, legittimano gli indirizzi strategici dei top brand dell'automotive: sono numerosi, infatti, quelli che hanno in programma di produrre esclusivamente auto ibride o elettriche già dai prossimi anni.

LA E-MOBILITY TRA OPPORTUNITÀ E CRITICITÀ. Circa la metà degli italiani (il 45% per la precisione) considera l'auto elettrica il veicolo più ecologico sul mercato, ma a frenarne la diffusione sono i costi elevati (la pensa così il 31%) e le carenze infrastrutturali (per il 48% non ci sono sufficienti centraline di ricarica delle batterie in città). Per facilitare il passaggio alla mobilità sostenibile gli automobilisti chiedono incentivi governativi sull'acquisto delle auto elettriche (36%), agevolazioni economiche sull'assicurazione auto, sui pedaggi autostradali, sui parcheggi a pagamento (36%) e la cancellazione del bollo auto (21%).

MOBILITÀ CONDIVISA E UBER. Tra le alternative green in tema di mobilità, il car sharing resta un fenomeno di nicchia, fin qui sperimentato dal 15% degli automobilisti. Il fatto di non disporre di veicoli vicino casa (33%), i costi del servizio ritenuti troppo alti (24%) e l'impossibilità di muoversi da un comune all'altro (17%) sono i principali ostacoli. Tra le novità c'è anche Uber, il servizio di trasporto automobilistico privato che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti tramite un'app: lo ha provato il 9% della popolazione attiva (18-64 anni) con un'incidenza che sale al 17% nella fascia di popolazione tra i 18 e i 34 anni.

AUTO A GUIDA AUTONOMA PRONTE AL DEBUTTO. Le auto a guida autonoma, protagoniste all'ultimo Salone dell'auto a Francoforte, sono pronte a debuttare sul mercato: la pensa così il 63% degli italiani. La curiosità attorno all'"auto del futuro" è alta: il 52% si dice pronto a salire su un'auto a guida autonoma. Il 37% la guiderebbe solo in situazioni particolari, il 14% invece la guiderebbe sempre perché pensa che sia un veicolo più sicuro. Il 48% di chi invece non la guiderebbe mai (soprattutto over 45) si suddivide tra coloro che non vogliono perdere il controllo della propria auto (32%) e coloro che non vogliono rinunciare al piacere della guida (16%).

L'AUTOMOBILE RESTA UN TOTEM PER GLI ITALIANI. In un contesto in rapida trasformazione, gli italiani dimostrano comunque di non voler rinunciare alla macchina: il 69% utilizza l'auto privata per i propri spostamenti. Tre automobilisti su quattro (il 75%), tuttavia, sarebbero disposti a lasciarla in garage se ci fossero mezzi pubblici frequenti ed efficienti (52%), se muoversi in bicicletta non fosse pericoloso (15%) e se la mobilità condivisa si dimostrasse più comoda e funzionale (8%).


Findomestic Banca opera al servizio di oltre due milioni di clienti, ai quali si rivolge per proporre soluzioni di credito, assicurative e di risparmio.
Presente in tutta Italia, Findomestic ispira la propria attività ai principi della Responsabilità Sociale, promuovendo un approccio al credito sostenibile e responsabile, per sviluppare una relazione di lungo periodo con il Cliente, con i Partner, e con tutti i suoi stakeholders.
Partecipata al 100% da BNP Paribas Personal Finance, Findomestic è parte del Gruppo BNP Paribas presente in più di 70 paesi, con  oltre 189.000 collaboratori, dei quali oltre 146.000 in Europa.

venerdì 24 giugno 2011

“Fa.Gas fa green”: a Faenza apre un nuovo distributore di gas metano


Il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente passano anche dalle piccole scelte che ogni persona può compiere quotidianamente. Una di queste è utilizzare automobili alimentate a gas metano (che permettono anche di percorrere diverse centinaia di chilometri a costi decisamente inferiori rispetto ai “tradizionali” carburanti).

Da lunedì 27 giugno gli automobilisti faentini che “viaggiano” a metano, e tutti quelli che transiteranno lungo via Emilia Ponente, troveranno una nuova pompa di erogazione al distributore Fa.Gas, che ha deciso di implementare i propri servizi in chiave green.

“Fa.Gas fa green” è, infatti, lo slogan che accompagna l’inaugurazione del distributore di metano all’interno della storica stazione di servizio in attività da oltre 50 anni.
Oltre all’erogazione dei vari carburanti (benzine, diesel, GPL) sarà quindi possibile fare il pieno anche di metano in un’area che propone un bar per una piacevole sosta e un autolavaggio.

Per informazioni: tel. 0546 620099

lunedì 24 novembre 2008

PERCHE' IL PREZZO DEI PRODOTTI PETROLIFERI NON SCENDE?

PERCHE' IL PREZZO DELLA BENZINA SCENDE LENTAMENTE . UN BARILE DI PETROLIO COSTA ORAMAI SOTTO I 50 DOLLARI.


di Raffaele Pirozzi

Il prezzo della benzina, con il petrolio sotto i 50 dollari al barile, dovrebbe costare, secondo gli esperti, 1,20 di Euro al litro. La domanda che mi pongo è la seguente : perché dobbiamo subire aumenti ingiustificati del prezzo dei carburanti? Da cosa dipende: dalla catena di distribuzione, dai petrolieri o dalle accise?
E' necessario un intervento efficace poiché ricordo ai lettori che mantenere alti i prodotti petroliferi significa spendere ogni famiglia, ogni anni anno, circa 100 Euro in più.

E' necessario fare rapidamente alcune cose:

-abbassare il prezzo dei prodotti petroliferi;

-liberalizzare la rete distributiva;

-eliminare, in Campania, le accise in più che i cittadini sono costretti a pagare.

Napoli, 24/11/08


lunedì 9 giugno 2008

CONTRO IL CARO GASOLIO



COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO SEN. CAFORIO- ON. ZAZZERA- AVV. FRANCESCO D'AGATA : CONTRO IL CARO GASOLIO

Lunedì 9 giugno 2008

Oggetto: il senatore Giuseppe Caforio e l'on Pierfelice Zazzera solidarizzano con i pescatori pugliesi in agitazione e annunciano impegno parlamentare.

Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo coordinatore provinciale dell'Italia dei valori di Lecce nella persona del dott. Francesco D'Agata, svoltasi nella nuova sede di viale Lo Rè n. 22 del capoluogo salentino, i parlamentari Caforio e Zazzera hanno esternato la propria solidarietà ai lavoratori ed armatori del comparto ittico della Puglia, ormai sul piede di guerra contro il caro gasolio che sta mettendo in ginocchio il settore.

I parlamentari oltre ad esprimere grande sconcerto per quanto sta avvenendo si sono impegnati a farsi portavoce di istanze che portino alla focalizzazione della grave crisi in atto e quindi lavorare affinché quanto prima, vengano attivati provvedimenti di natura fiscale, mirati ad abbattere i costi dei carburanti e quindi far si che a questo settore ormai paralizzato dal caro gasolio arrivi una boccata di ossigeno.

"Lo stato di tensione, che si sta allargando a macchia d'olio, anche a livello europeo, ci preoccupa molto – dichiarano – e non si può più rimandare il grave problema dell'incidenza delle innumerevoli tasse governative sul costo dei carburanti alla pompa, di fronte ad un impennata del prezzo del petrolio, sarebbe ora di pensare al congelamento delle accise (*) o di un taglio dell'Iva sui carburanti con conseguente allineamento dei costi del gasolio alla media europea. Come tutti sanno l'Italia è la nazione dove benzina e gasolio sono i più cari di qualsiasi altro paese dell'U.E."

(*) Le accise sono state utilizzate spesso per reperire fondi o entrate pubbliche straordinarie. Purtroppo, una volta decise non sono mai state rimosse dopo aver raggiunto lo scopo. Così ritroviamo la prima accise sulla benzina di 1,90 lire nel 1935 per finanziare la guerra di Abissinia, quella di 14 liri per la crisi di Suez nel 1956, quella di 10 lire per il disastro del Vajont nel 1963, le 10 lire per far fronte all'alluvione di Firenze nel 1966, le 10 lire per il terremoto nel Belice nel 1968, le 99 lire per il terremoto del Friuli nel 1976, le 75 lire per il terremoto in Irpinia nel 1980, le 205 lire per la missione in Libano, le 22 lire per la missione in Bosnia nel 1996. La penultima accise la ritroviamo soltanto nel 2003 per trovare i fondi necessari al rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri, circa 0,02 euro di accise addizionale sui carburanti. L'ultima accise, decisa nel febbraio 2005, servirà per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico. Tutti questi eventi o accadimenti hanno determinato un aumento delle accise sulla benzina (fonte LaRepubblica-Intesa Consumatori 19/02/2005). Ancora oggi nel fare benzina ben 0,25 euro sono pagate per questi motivi. Ovviamente le finalità di spesa sono del tutto cambiate rispetto a quelle originarie ma le imposte (accise) non sembrano essere state mai tolte.



Giovanni D'AGATA <dagatagiovanni@virgilio.it>

martedì 18 marzo 2008

Italia Petroli



ITALIA PETROLI

Organizzazione Nazionale Carburante Autotrazione

Sede legale e operativa Via Veturia, 45 Roma 00181 tel. 067824903 www.italiapetroli.it

OBIETTIVO RAGGIUNTO

ACCORDO CONCLUSO

RIDUZIONE DEL COSTO CARBURANTE -30%

Italia Petroli è lieta di comunicarle che in seguito ad un forte accordo concluso con le principali compagnie petrolifere nazionali e ad un programma mirato da essa indetto, è riuscita ad apportare un notevole abbattimento sul costo del carburante.

Tale operazione è così suddivisa:

A - Carta Carburante

B - Contributo Annuale sul Carburante Consumato

C – Premi Speciali Buoni Carburante

A - La Carta Carburante consente di fare rifornimento di carburante senza pagare al momento nulla ricevere dopo 15 giorni una descrizione dettagliata dei consumi effettuati al costo già ridotto dal gestore, viene aggiunto un ulteriore sconto da noi pattuito per i nostri associati, simile alla differenza tra il servito e il fai da te tale importo scontato viene detratto tramite RID dopo 30 giorni si riceve Fattura, quindi si recupera l'IVA e si porta in detrazione l'Imponibile la Carta è completamente gratuita per gli associati, non ci sono limiti minimi di consumo mensile da effettuare, quindi si può anche non utilizzare, ed inoltre si può disdire in ogni momento senza alcuna penale

B – Il Contributo annuale sul Carburante consumato, pari a Euro 0,05 / Lire 100 per Litro, è un'iniziativa indetta da Italia Petroli per i propri associati, ai quali riserva un rimborso sul consumo totale effettuato nel corso dell'anno da uno o più veicoli, in seguito alla distribuzione degli utili ricavati dalle operazioni commerciali svolte dall'azienda stessa

C – I Premi Speciali Buoni Carburante consistono in buoni dal valore di euro 10 cadauno che vengono rilasciati in forma di premio agli associati che istaurano un rapporto di collaborazione esterna

Tale programma apporta una riduzione sul costo carburante di circa il 30%

Per conoscere meglio il servizio offerto ed usufruirne basta entrare nel sito www.italiapetroli.it

La Direzione Commerciale di Italia Petroli coglie l'occasione per inoltrarle i suoi più cordiali saluti


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From: Italia Petroli <info@italiapetroli.it>

venerdì 12 gennaio 2007

Aree di Servizio: Dai benzinai il pieno di musica: ecco la prima stazione hi-tech

Dai benzinai il pieno di musica Ecco la prima stazione Hi-Tech

E' stata presentata al CES, il salone dell'elettronica in corso a Las Vegas, una pompa
di benzina hi-tech, in grado di rifornire carburante insieme a mp3, video e programmi Tv
di
DANIELE SPARISCI


 Dai benzinai il pieno di musica Ecco la prima stazione Hi-Tech

Tra non molto gli automobilisti potranno fare il pieno anche di musica e film: è stata presentata al CES, il salone dell'elettronica in corso a Las Vegas, una pompa di benzina hi-tech, in grado di rifornire carburante insieme a mp3, video musicali e persino programmi televisivi.

Collegato a internet e munito di schermi Lcd e altoparlanti, il distributore del futuro trasferisce file direttamente su un impianto stereo con hard disk oppure su cellulari e pc che abbiano la connessione bluetooth. Ad essere unico è solo il conto. Tanta innovazione nasce dalla collaborazione tra Microsoft e Dresser Wayne, un'azienda texana leader nella costruzione di pompe benzina che già in passato era stata tra i primi a progettare il self-service e il sistema di pagamento con carte ricaricabili.

Il colosso di Redmond, che ha da poco ufficializzato un maxiaccordo con Ford per integrare nell'abitacolo telefonini e altri dispositivi portatili, punta sempre di più sul mercato delle quattro ruote anche attraverso lo sviluppo del sistema operativo Windows Automotive.

Il distributore "multimediale" arriverà nelle stazioni di servizio americane tra pochi mesi. Per Dan Harrell di Dresser Wayne :" i clienti potranno finalmente sfruttare le comodità del downloading anche quando stanno facendo benzina, una cosa impensabile fino a qualche anno fa." O in alternativa potranno anche guardare in tempo reale gli ultimi aggiornamenti sul traffico e le breaking news sul piccolo televisore della pompa. Ma questa non è una novità: sempre negli Usa trasmette una IPTV con un mini-palinsesto di quattro minuti (che è il tempo medio di rifornimento) che va in onda in mille punti vendita.


Origine: Repubblica

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