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martedì 25 ottobre 2011

Resoconto della presentazione di Portami negli occhi di Nicoletta Nuzzo, Rupe Mutevole Edizioni, Libreria Feltrinelli, Perugia


Portami negli occhi” di Nicoletta Nuzzo, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Poesia”, sta avendo il meritato successo; dalla sua partecipazione al “IV Edizione del Festival della Letteratura Saggistica Filosofia Arte al Femminile” di Narni alla presentazione del 21 ottobre 2011 alla Libreria Feltrinelli in Corso Pietro Vannucci a Perugia.

Antonella Giacon (scrittrice e poetessa) ha presentato la serata in modo impeccabile. Ed ecco a voi come la Giacon ha esposto il suo pensiero su “Portami negli occhi”.

Della tenerezza e della crudeltà

Da parecchi mesi tengo il libro di Nicoletta sul tavolo, non il tavolo dello studio,ma del soggiorno cucina, dove oltre a scrivere mangio. Lo dico per verità e anche perché penso che un po' a Nicoletta faccia piacere saperlo. Nicoletta ed io facciamo parte di quella generazione di donne che hanno avuto il grande privilegio di possedere se non una stanza, almeno uno spazio tutto per sé,ma che avendolo conquistato e raggiunto hanno deciso di non renderlo luogo separato dalla vita,piuttosto una sorta di centro-accoglienza per il proprio sé e quello degli altri. Un luogo dove, dice Nicoletta in scrittura sue precedenti, la parola si fa cibo ,anzi a volte nutre molto più di esso.

È bello pensare che Nicoletta con straordinario senso di ospitalità ci abbia accolto nella sua casa più vera, nel suo rifugio segreto che ci mostra fin dalla prima pagina utilizzando le parole della scrittrice Etty Hillesum “(...)poche tenere pennellate e il grande spazio tutt'intorno, non un vuoto,ma uno spazio che si potrebbe definire piuttosto ricco d'anima” (Diario,1941-1943)

Ecco, niente di superfluo, nulla che non abbia un senso, ma allo stesso tempo questo pieno di senso è semplice, la stessa miracolosa semplicità che possiedono i giardini Zen, le stampe orientali. Andiamo ora a visitarne le stanze ciascuna delle quali ci racconterà una storia strettamente collegata a quella delle altre. La prima stanza si chiama MADRE. Non è molto ampia, ma possiede vibrazioni potenti (LUNA:Tu Signora delle maree,tu Signora del Pieno e del Vuoto...pag.21).In questo spazio intuiamo appartenenze, identificazioni, esili, dolorosi distacchi, vissuti come necessità che vanno ben oltre le parole e sono ancora alla ricerca di significati.

La seconda stanza si chiama MARE. In essa percepiamo il battito del cuore, il respiro, la sostanza di cui la poesia di Nicoletta è intessuta. Qui, nella stanza azzurra, sembra tutto calmo e raccolto, chiuso in sé, ma in questa quiete apparente si percepisce l'eco, il richiamo di un altro sé di cui conserviamo tracce di conoscenza (SIRENA,pag.35).

La terza è la stanza D'AMORE. È una stanza affollata di presenze, del passato e del presente ed è pervasa del miracolo dell'incontro, ciò che misteriosamente ci fa riconoscere diversi dall'altro, ma al tempo stesso ci fa desiderare il contatto. Un contatto sottile,dove gli spazi abbiano la stessa qualità del respiro o dell'onda. (PORTAMI NEGLI OCCHI,pag.60). Un incontro “trasparente” dove il prima e il dopo sono annullati nel riconoscimento dell'affinità e l'accoglimento di fragilità e incongruenze(AMICHE, pag.52).

Ed eccoci alla stanza del TEMPO. In questa stanza ritroviamo una nostra vecchia conoscenza : Ugo, il gatto protagonista dei due libri precedenti di Nicoletta ”Un gatto senza vanità”(2010) e “Cronache di un gatto perfezionista” (2006).Ugo, in questa poesia risulta per le cronache ancora miracolosamente vivo, in salute ed impegnato nel suo personale percorso di conoscenza, insieme a Nicoletta, è ovvio(ESTATE,pag.70). Credo che questa poesia possa rendere bene l'idea di uno scorrere del tempo a volte percepito, ma a volte anche impercepibile nell'attenzione al “qui e ora”che quando, raramente purtroppo, si riesce a raggiungere permette la costante presenza nell'istante che in noi pulsa.

Come abbiamo detto, la presenza di Ugo non può non portarci alla prossima stanza, RECHERCHE che si presenta a fianco di un'altra, CAMBIO. Qui ci sono la paura e il coraggio, fidi compagni della trasformazione, ciò che ti porta a scegliere l'incerto per il certo, il difficile al posto del facile, il lavoro oscuro al posto del “nulla della ripetizione”, l'essere al posto del ruolo, laddove l'essere, soprattutto parlando di essere al femminile rappresenta una cifra ancora molto da investigare.

Ed eccoci arrivati, almeno per il momento alla fine della nostra visita. Siamo giunti, giunte alla stanza PREGHIERA. È giusto che Nicoletta abbia scelto di farcela visitare per ultima. Perché in questo luogo di raccoglimento prima di uscire lei ci consegna un viatico che così come ha valore per lei, può avere un grande valore per noi, tutti e tutte noi.(E COSI' SIA,pag.109)

Che sia possibile per noi ancora l'intero,questa è una preghiera piena di tenerezza che in tempi così duri e crudeli risuona fortissima e diventa augurio di una presenza nel mondo dove le nostre parole siano pane di significato per noi stessi e chi abbiamo accanto.

Un grazie sentito a Nicoletta per la sua opera nel mondo della vita e della Parola.

Link articolo “Presentazione Portami negli occhi a Perugia”:

http://oubliettemagazine.com/2011/10/12/presentazione-de-portami-negli-occhi-di-nicoletta-nuzzo-21-ottobre-2011-perugia/

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

mercoledì 12 ottobre 2011

Presentazione de Portami negli occhi di Nicoletta Nuzzo, 21 ottobre 2011, Perugia


Venerdì 21 ottobre 2011, alle ore 18:00, presso la libreria Feltrinelli in Corso Pietro Vannucci 78/82 a Perugia ci sarà la presentazione della silloge poetica “Portami negli occhi” di Nicoletta Nuzzo.

L’evento sarà presentato da Antonella Giacon e sarà presente l’autrice.

“Portami negli occhi”, edita nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Poesia”, è una raccolta suddivisa in sette percorsi tematici: Madre, Mare, D’amore, Tempo, Recherche, Cambio, Preghiera. La prefazione del libro è a cura della filosofa Patrizia Caporossi.

La silloge poetica racconta di un processo d’identità al femminile contraddittorio, come stretto tra due forze contrapposte: opposti i desideri, opposte le volontà. La poesia diventa così per l’autrice un esercizio di identità ed è spesso l’unica dimora possibile rispetto ad un immaginario maschile dominante vissuto come intrusivo. Una dimora in cui è anche possibile esprimere un simbolico femminile attraverso le immagini cha man mano emergono.

“Portami negli occhi” ha partecipato domenica 25 settembre 2011 alla “IV Edizione del Festival della Letteratura Saggistica Filosofia Arte al Femminile” di Narni.

Estratto da “Portami negli occhi”:

A Nazim Hikmet – “Nostalgia”

Non dico che fosse come una nuvola

perché avvolge anche quando è sereno,

non dico che fosse onda

perché travolge anche quando è calmo,

è come un battito silenzioso

come un ritmo che continua.

Non dico che fosse alba

perché sorge anche nella sera,

non dico che fosse neve incantata

perché si scioglie in tutte le stagioni,

è come un bisbigliare di preghiera

è come sete di parole

‘che non può giungere a sazietà’.”

Nicoletta Nuzzo è nata nel 1955 a Galatina di Lecce. Dopo gli studi filosofici all’Università di Bologna si è interessata di Orientamento e Formazione professionale, di Imprenditoria femminile. Attualmente vive a Perugia.

Resoconto presentazione “Portami negli occhi” a Narni, con intervista all’autrice:

http://oubliettemagazine.com/2011/10/01/resoconto-di-nicoletta-nuzzo-sull%e2%80%99esperienza-del-festival-di-letteratura-al-femminile-di-narni-tr/

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

sabato 1 ottobre 2011

Resoconto di Nicoletta Nuzzo sull’esperienza del Festival di Letteratura al femminile di Narni (TR)


Sono state giornate indimenticabili per tutti gli ospiti della “IV Edizione del Festival Internazionale della Letteratura Saggistica Filosofia Arte al Femminile” ideato da Esther Basile. Un’esperienza iniziata il giovedì 22 settembre e conclusa domenica 25, giorno nel quale Nicoletta Nuzzo ha presentato la sua nuova silloge poetica “Portami negli occhi”, edita nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Poesia”.

Ed ecco il racconto dell’autrice. Buona lettura!

A.M.: Impressioni poetiche sul Festival…

Nicoletta Nuzzo: A Narni, durante il Festival, io ed Alessandra camminiamo lungo la stradina che porta alla Chiesa di Santa Maria Impensole, nell’aria la pioggia in arrivo e lei che mi dice ”Qui non mi sento troppa”: è in queste sue parole tutto il mio agio di stare in un luogo di narrazione al femminile, di un sentire al femminile che può oltrepassare i confini del ”dover essere” . Nessuna paura di debordare. Qui l’eccesso che sembra uno specifico femminile è dicibile…e la questione della dicibilità mi sembra fondamentale nella costruzione di un proprio percorso d’identità anche perché se le emozioni non vengono narrate in pensieri descrivibili diventano sintomi nel corpo, così come tutta la sovrabbondanza “colpevole” di desideri e bisogni che provo se non la riverso nella scrittura diventa eccesso sul corpo cioè autolesionismo.

Quando nella Chiesa di Santa Maria Loredana Nugnes e Floriana Coppola presentano la silloge “Desiderio” , già fuori piove forte, e noi dentro ci sentiamo unite dall’ energia spirituale delle parole in poesia, anche i miei versi in simbiosi con gli altri, recitati ad alta voce “…tra vene azzurrine in trasparenza/ sottile è l’aria mentre si desidera e/ pungente il cuore che diventa pieno.” da (“A Pina N.-Appassionata”), parole di donne non più impure stasera in questo luogo sacro tra colonne ed affreschi del 1200. Neanche io impura, deperibile, colpevole, il mio “Inquisitore interno” è muto questa sera.

A.M.: Domenica 25 settembre hai presentato “Portami negli occhi”. Ci vuoi raccontare com’è andata l’esperienza?

Nicoletta Nuzzo: Sono stata felice di aver potuto presentare il mio libro davanti ad un pubblico di donne, proprio loro che oscillano come me tra rapimento e devastazione, tra opposte volontà ed opposti desideri, tra pieno e vuoto…il rispecchiamento è stato talmente forte che mi sono sentita “moltiplicata” più che “divisa” …proprio a loro volevo dire della mia emozione di mettere al mondo me stessa. Mi ha presentato Maria Teresa Caporaso che con la sua sapienza e forza ha accolto su di sé tutta la libertà, la fatica, il tradimento del mio diventare me stessa. E poi tra un brano e l’altro della presentazione la lettura di Loredana Nugnes e Sara Di Mare di alcune mie poesie, un regalo delle Poete Viandanti, la loro voce/corpo/presenza è stata di inaudita bellezza.

Certo ci sono stati sofferenza ed impegno nel mio impegno esistenziale e narrativo ma poi è successo che questo si è trasformato in un dono che mi ha fatto incontrare donne piene d’anima. Non lo dimenticherò mai.

A.M.: Sono state lette delle poesie tratte dalla tua silloge durante la presentazione? Ti ricordi quali?

Nicoletta Nuzzo: Le poesie lette sono: “La voce”, “Madre”, “Amiche”, “Dicembre”, “Ricamo”, “Sola”, “Disobbediente”.

A.M.: Qualcuno da ringraziare?

Nicoletta Nuzzo: Ringrazio Esther Basile (filosofa ed ideatrice del festival) e le Poete Viandanti ( che partecipano e creano happening itineranti, prediligendo piazze e strade al fine di diffondere l’amore per l’Arte e la Poesia).

A.M.: Dove ti vedremo la prossima volta? Puoi anticiparci qualcosa?

Nicoletta Nuzzo: Il prossimo appuntamento è alla libreria Feltrinelli di Perugia verso la fine di ottobre. “Portami negli occhi” sarà presentato da Antonella Giacon, poetessa, scrittrice e madrina qui a Perugia dei miei tre libri.

Ringraziamo Patrizia Caporossi per il suo contributo:

http://www.fareilpunto.it/?page_id=1160

Intervista a Nicoletta Nuzzo antecedente al Festival:

http://oubliettemagazine.com/2011/09/12/nicoletta-nuzzo-alla-iv-edizione-del-festival-internazionale-della-letteratura-al-femminile-dal-22-al-25-settembre-narni-%E2%80%93-intervista/

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Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

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