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domenica 4 gennaio 2015

Ricordare Mauthausen



                                              
 
RICORDARE MAUTHAUSEN, GRUPPO EDITORIALE RAFFAELLO
Nel 2014: Secondo classificato al Premio G. Arpino, inserito nel progetto Gutenberg, vincitore del Premio Minerva, vincitore del premio Il castello volante.
Antisemitismo, razzismo, bullismo: diverse facce dell'intolleranza ieri come oggi
Mariangela ha appena terminato con successo il primo anno di liceo, ha una famiglia benestante, frequenta una compagnia esclusiva, ha un'amica del cuore cui è molto legata. Improvvisamente, tutto il suo mondo crolla: la fabbrica del padre fallisce e la sua famiglia, ridotta in povertà, deve trasferirsi presso i parenti che vivono in campagna. Mariangela non trova il coraggio di confidarsi con gli amici e sparisce senza lasciare tracce.
Odia tutto della nuova casa, del nuovo paese.
La presenza del nonno, reduce del campo di concentramento di Mauthausen, la spinge alla ricerca delle radici ebraiche della sua famiglia. E' però tutto molto difficile perché il nonno non vuole parlare del passato. Emerge inoltre l'esistenza di un rancore profondo tra la famiglia di Mariangela e quella di uno strano ragazzo del paese, che lotta, insieme alle sorelle, contro un gruppo di bulletti razzisti.
Le atrocità subite dagli ebrei sotto il regime nazista affiorano lentamente attraverso il sofferto racconto del nonno che per la prima volta nella sua vita decide di affrontare il ricordo dell'esperienza che aveva racchiuso in un “cassetto” della mente.
Lotta contro la prevaricazione, amicizia, amore concorrono a disegnare una rete che unisce il presente al passato e delinea un nuovo futuro.
Il romanzo si rivolge indicativamente alla fascia d'età 11-15.

Intolleranza e razzismo in Europa. Negazione della sepoltura di un bambino rom in Francia: vergogna ed emozione

La crisi economica ed il crescente sentimento di paura verso il diverso" sta aumentando in tutta Europa il numero di episodi di razzismo, tanto da richiedere, per Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", l'adozione di misure anche a livello legislativo per fermare quest'ondata di odio anche attraverso leggi che puniscano ancor più severamente chi manifesta apertamente xenofobia e discriminazioni di questo tipo infliggendo la giusta pena principalmente ai rappresentanti del popolo che si fanno portatori di questi concetti d'intolleranza.

L'ultimo eclatante fatto è accaduto in Francia, dove parecchi rappresentanti politici hanno espresso la parola "vergogna" e l'emozione è stata intensa, dopo la decisione del sindaco di Champlan (Essonne), Christian Leclerc, di rifiutare la sepoltura nel cimitero della sua città di un bambino rom che è morto il giorno dopo Natale, per carenza di "posti"."Abbiamo pochi posti disponibili," avrebbe semplicemente affermato mercoledì, secondo l'intervista riportata da Le Parisien. "La priorità è data a coloro che pagano le tasse locali". Da allora, il sindaco di destra, cavaliere della Legione d'onore dal 1° gennaio 2012, non ha più parlato.Secondo Loïc Gandais, Presidente dell'associazione di solidarietà per le famiglie rumene e rom (ASEFRR) nel dipartimento Essonne,  quello del sindaco "È razzismo, xenofobia e va stigmazzato".

Secondo l'ASEFRR, la bambina, nata 14 ottobre 2014 e chiamata Maria Francesca, morì nella notte del 25-26 dicembre. "La madre voleva allattarla alle 05.00 e la bambina era fredda. Era morta", ha detto Marie-Hélène Brelaud, membro dell'associazione, che segue la famiglia da "otto anni". La piccola è stata poi trasportata in un ospedale di Corbeil-essonnes, dove la morte è stata ufficialmente dichiarata il 26 dicembre, ha aggiunto. 7

Due medici hanno spiegato alla famiglia, alla presenza della Brelaud, che era morto di morte infantile improvvisa.Su richiesta della famiglia, una ditta di pompe funebri di Corbeil-essonnes ha chiesto all'autorità del comune di seppellire l'infante nel cimitero di Champlan. Il sindaco ha rifiutato. E non ha dato "alcuna spiegazione, ha detto alla AFP Julien Stefano, manager della ditta Lescarcelle a Corbeil.La bambina sarà finalmente sepolta lunedì a Wissous, vicino Champlan.

"A una madre che ha portato in grembo un bambina per nove mesi e che l'ha persa dopo due mesi e mezzo, non può essere aggravato il suo dolore", ha detto alla AFP il sindaco dell'UMP di Wissous."Perdere un bambino è un dolore universale. Vedergli negato una sepoltura è un'umiliazione disumana "ha twittato il Segretario di stato per la famiglia, Laurence Rossignol. Alexis Barberini, MP (PS) in Hauts-de-Seine e Nathalie Goulet, senatore (Unione delle carbossimetilazioni indipendenti) del Orne hanno espresso la loro "nausea" e Ian Brossat, assistente (PCF) sindaco di Parigi, la sua 'vergogna' su Twitter.Il Presidente della Licra (Lega internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo) Alain Jakubowicz ha bollato l'episodio con la parola "razzismo" e ha affermato di valutare azioni legali. Dalla sua parte la ASEFRR ha dichiarato per bocca del presidente Gandais che "Sull'aspetto morale, è assolutamente contestabile, ma legalmente, non possiamo fare molto".Per la legge francese i parenti di una persona deceduta devono chiedere il permesso di sepoltura al sindaco del comune del cimitero prescelto.

Esso può essere sepolto nella città dove ha vissuto, in cui morì, o dove c'è una cappella di famiglia. In altri casi, i sindaci possono opporsi alla sepoltura.Secondo la signora Brelaud, la famiglia della bambina vive in Francia "da almeno otto anni". I genitori che non vogliono parlare, hanno entrambi  "circa 35 anni". Hanno due figli, di 5 e 9 anni, residenti a Champlan. La madre ha già perso due ragazzi in giovane età in Romania. La famiglia ha vissuto all'ingresso della città, in una baraccopoli nei pressi di una piccola fabbrica chiusa senza acqua ed elettricità, circondata da campi e superstrade quasi alla fine delle piste dall'aeroporto di Orly.



L' Associazione Fajaloby di Marcia Sedoc presenta No Violence a Bomarzo

L'Associazione Fajaloby di Marcia Sedoc con il patrocinio del comune di Bomarzo il 6 gennaio 2015 alle ore 17 al Palazzo dei Principi Orsini presenta il progetto "No Violence".
All'interno del Palazzo chiusura  della mostra contemporanea di ventiquattro artisti tra pittura, fotografia e scultura, Michele Simolo presenta la mostra fotografica "No violence", personale dell'artista internazionale Alvaro Caponi e presentazione del suo libro firmato da Vittorio Sgarbi, nel centro storico presepe vivente e mercatino.

RIOLO TERME: 'AMARCORD' CON I CAMPIONI DEL PUGILATO

RIOLO TERME (Ra) – Davvero una bellissima serata all'insegna dell' "amarcord" del pugilato quella di sabato scorso 3 gennaio 2015 all'Albergo Alma di Riolo Terme. Organizzato da Giuliana Montalti, presidente dell'Associazione Culturale Romagna, l'appuntamento conviviale ha visto ritrovarsi vecchi amici che hanno coltivato per anni la passione per la boxe. Presenti Nello Crosta, pugile romano ex campione d'Italia dei welter leggeri con 113 combattimenti all'attivo tra cui quello del 1963 quando a Latina conquistò il titolo contro il tarantino Dante Di Maglie per abbandono alla IV ripresa. Della compagnia anche il faentino Daniele Lagni, oggi allevatore di conigli ed appassionato di cani da tartufo, che nel 1982 a Brindisi fece suo il titolo tricolore dei pesi massimi contro Guido Trane  per k.o.  Ovviamente non poteva mancare con i suoi molteplici trofei il riminese Maurizio Stecca che nella sua lunga carriera di atleta ha ottenuto di tutto e di più. Medaglia olimpica a Los Angeles nel 1984 e poi campione mondiale versione WBO dei pesi piuma (1989 e 1991), quindi campione europeo nel 1992 e, prima di chiudere la carriera, campione italiano nel 1995. Oggi Maurizio Stecca è istruttore AIBA della Federazione Pugilistica Italiana. Al suo attivo anche la realizzazione del libro "Nato per combattere" con 200 pagine di vita sul ring. Alla serata hanno partecipato come ospiti il vice-sindaco di Riolo Terme Federica Malavolti ed il consigliere d'amministrazione della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale Laura Cenni. 

                                                      Alfonso Aloisi             

sabato 3 gennaio 2015

La "Fòcara" di Novoli (LE) - Da Jannis Kounellis fino a Chef Rubio e DonPasta: le tante sorprese della Focara 2015






     

A Novoli di Lecce cresce l'attesa per la tradizione popolare che il 16 gennaio si celebra attorno ad un falò di 25 metri di altezza e 20 metri di diametro    

Da Jannis Kounellis fino a Chef Rubio e DonPasta: le tante sorprese della Focara 2015    

Sulla piazza Tito Schipa le telecamere accese che trasmettono in real time sul portale www.fondazionefocara.com la costruzione del falò    

     

Quale progetto può accomunare un artista internazionale quale Jannis Kounellis a protagonisti dell'enogastronomia italiana come Chef Rubio e DonPasta? La risposta sta nel fuoco che il prossimo 16 gennaio incendierà la grande Fòcara di Novoli (Lecce). Cresce l'attesa per la tradizione popolare che ogni anno si celebra in questo piccola cittadina del Salento in onore del suo patrono Sant'Antonio Abate, che per l'occasione diventa vero e proprio "centro culturale" del Mediterraneo.    

La Fòcara 2015 infatti, (un enorme falò  di 25 metri di altezza e 20 metri di diametro) riunisce attorno a sé performance e personalità artistiche da tutto il mondo: musica, arte, enogastronomia, dal 16 al 18 gennaio saranno tanti gli eventi che renderanno questo appuntamento imperdibile.    

     

E' già al lavoro Jannis Kounellis: in questi giorni sta realizzando con i maestri della Fòcara un'opera densa di significati simbolici, interpretando e riprogettando la montagna di fascine formate dai tralci di vite che, fino al 16 gennaio, in un lungo pellegrinaggio, dalle campagne dei vigneti del negroamaro giungono in piazza Tito Schipa dove gli uomini del Comitato Festa costruiscono l'imponente architettura rurale.  E' lui uno dei protagonisti di FòcarArte, coordinata da Toti Carpentieri. L'Artista greco, per la direzione artistica e la cura di Giacomo Zaza, ha infatti firmato il "manifesto d'autore" e realizzerà non soltanto il progetto dell'installazione sul falò ma anche una serigrafia e un multiplo d'autore (opera oggettuale in tiratura limitata) ideati in esclusiva per l'evento. Nei "giorni del fuoco", inoltre, presso il Palazzo Baronale di Novoli, sarà presentata una sua installazione site-specific e un libro che documenterà l'intero progetto. Sempre all'interno del Palazzo Baronale, il giovane artista Francesco Arena, con la curatela di Zaza, realizzerà una grande installazione dal titolo Barra (gli alti e i bassi.    

La sezione di FòcarArte si completa con la mostra degli scatti di Peppe Avallone, che narrano l'edizione 2014 della festa, mentre sarà presente la fotografa Paola Mattioli cui verrà consegnato il Premio Fòcara Fotografia 2015.    

     

     

Curiosità e attesa anche per la presenza di Donpasta, autentico "attivista del cibo", autore del libro 'Artusi Remix', e Chef Rubio, "combattente dello street-food", popolare volto DMAX celebre per i programmi TV 'Uniti & Bisunti' e "I re della Griglia".    

I due food-artist si esibiranno muovendosi tra i fornelli, nel solco della cucina popolare: sabato 17 gennaio alle ore 19, il giorno dopo l'accensione del fuoco, allestiranno una grande grigliata, a ridosso del falò, utilizzando i "tizzoni" della pira ardente per offrire al pubblico piatti tipici della tradizione salentina, mentre la sera del 16 gennaio, per raccontare l'orgoglio contadino come forma di resistenza alla globalizzazione dei gusti, saliranno sul grande palco del FòcaraFestival la tre giorni musicale (dal 16 al 18 gennaio) assolutamente gratuita curata da Loris Romano.    

     

Inizierà così un vero e proprio viaggio alla scoperta dei suoni del mondo con ospiti quali Emir Kusturica & the no smoking orchestra, il cantante franco/algerino Rachid Taha re indiscusso della scena rock francese multiculturale e Tony Allen nigeriano, riconosciuto come il miglior batterista e il più influente musicista africano, l'uomo con cui Fela Kuti crea "L'Afrobeat". Il FòcaraFestival presenterà quindi Adrian Sherwood, beatmaker britannico, profeta della sezione ritmica e Lee "Scratch Perry" produttore, musicista e cantante, una delle figure più importanti della musica giamaicana dell'ultimo mezzo secolo. Sulle loro tracce si muoverà Hollie Cook, parentesi essenziale della musica Jamaicana mista al "Tropical Pop". La voglia di sperimentazione porterà poi a  "LU BALLUBALETI" di Mascarimirì e Nux Vomica, in un concerto con ritmi da ballo del sud d'Italia e Francia, dove il groove della pizzica salentina si fonde con la farandola nizzarda per poi arrivare a Ninos du Brasil, dediti a un'ardita commistione di batucada e noise, samba ed elettronica. E proprio il loro leader Nico Vascellari regalerà una performance ad hoc per il fuoco della Fòcara. A far ballare il popolo del fuoco ci saranno poi i Sud Sound System, gli Asian Dub Foundation, Digitalism,  Metronomy, Larssen, Populous, ed infine Jollymare "il dj che piace all'Europa" ovvero il "novolese doc" Fabrizio Martina.    

     

Intorno alla Fòcara, tra musica e danze, l'area live sarà tutta da gustare con i prodotti tipici locali del Salone dell'enogastronomia "Cupagri", sostenuto dal Gal Valle della Cupa, con il laboratorio/concorso "Penne al dente", a cura di Coldiretti Lecce, con il patrocinio dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, che vede ai fornelli i professionisti della comunicazione, provenienti da una qualsiasi altra area geografica del nostro paese, assistiti da qualificati chef salentini, misurarsi con creative ricette inedite preparate con i prodotti a km 0 della Valle della Cupa.    

     

Intanto chi volesse rendersi conto di quanto accade può farlo in tempo reale collegandosi a: www.fondazionefocara.com. Il portale è stato realizzato da ClioCom, fornitore qualificato RUPAR SPC e partner tecnologico della Fondazione Fòcara di Novoli. La stessa ClioCom, in prossimità dell'evento arricchirà la diretta con ulteriori novità.    


Oltre 3800 iscrizioni all'iniziativa che premia chi realizza il presepe. Il 5 gennaio al premiazione col Cardinale Betori


Il 5 gennaio alle 16 alla chiesa di San Gaetano a Firenze
Capannucce in città supera i 3800 iscritti
Il Cardinale Betori premierà tutti con 
una Natività e un attestato
L'adesione di numerose scuole pubbliche. Blasi: "La risposta migliore all'intolleranza"



Firenze, 3 gennaio 2015


Tredicesima edizione da record per Capannucce in Città: le adesioni all'iniziativa che riporta al centro del Natale il suo vero significato, la nascita di Gesù rappresentata nel presepe, hanno superato quota 3800.

Parrocchie, scuole, gruppi, associazioni hanno aderito anche da fuori Firenze, con un'affettuosa partecipazione in particolare da Pistoia e dalla provincia di Pisa. Tuttisaranno tutti premiati dal Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, con un dono e un attestato di partecipazione durante la festa del 5 gennaio alle 16 alla chiesa di San Gaetano (via Tornabuoni/piazzetta Antinori).

Alla premiazione saranno presenti i rappresentanti del Comitato promotore di Capannucce in città: Paolo Blasi (presidente), Mario Razzanelli (segretario e fondatore), Cesarina Dolfi, Giorgio Fozzati, Riccardo Bigi. La cerimonia sarà accompagnata dalle note natalizie del Piccolo Coro Melograno.

Il premio che riceveranno i partecipanti è della ditta Agape di Campi Bisenzio, gestita dalla famiglia Mannocci: una fedele rappresentazione lignea con calamita della Natività di Andrea Della Robbia (1479) conservata nella basilica del Santuario della Verna, immagine concessa dai frati francescani e da Frate Marco

"In questi 13 anni – racconta il segretario Mario Razzanelli – abbiamo registrato grande entusiasmo da parte dei bambini e delle loro famiglie. Se nella prima edizione avevamo 300 iscritti, il numerose crescente di iscrizioni registrate di anno in anno ci conferma che i fiorentini amano il presepe e la capannuccia".

Numerosa la partecipazione da parte delle scuole, la maggior parte delle quali pubbliche, alcune provenienti anche da fuori Diocesi.

"E' la risposta migliore – sottolinea il presidente Paolo Blasi – a chi ha voluto vietare il presepe in alcuni istituti scolastici. Si è trattato solo di un atteggiamento di intolleranza che genera la violenza, l'opposto di quello che dovrebbe fare una scuola, ossia insegnare il rispetto per tutti, base poi del dialogo"

La cerimonia sarà allietata dalle note natalizie del Piccolo Coro Melograno.

Durante la premiazione, saranno presenti alcuni volontari Unitalsi che distribuiranno trenini di cioccolata per finanziare il viaggio a Lourdes per chi non se lo può permettere.

L'evento è finanziato grazie al contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Informazioni: info@capannucceincitta.it; 338 7593538


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Con il nuovo anno è corsa ai "saldi" anche per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale offerti a prezzi scontatissimi come cotechini, pandori, panettoni, torroni, frutta secca, lenticchie, spumanti ed altre specialità. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che, a conclusione delle festività di fine anno, sono in molti a cogliere  l'opportunità di risparmiare sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti.


Si tratta spesso - sottolinea la Coldiretti - di molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dal uno per due al due per tre, ma possono essere offerti anche sconti rilevanti arrivano al dimezzamento dei prezzi. Offerte di grande qualità per i prodotti artigianali sono disponibili nelle aziende agricole e nei mercati e nelle botteghe degli agricoltori di Campagna Amica aperti in molte città. Una opportunità per quanti non sono ancora completamente appagati dai menu' delle feste di fine anno durante le quali - stima la Coldiretti - sono stati portati in tavola dagli italiani oltre cento milioni di chili tra pandori e panettoni, cinquanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci.


E' necessario tuttavia - consiglia la Coldiretti - fare attenzione alle data di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti scaduti. Per quanto riguarda in particolare lo zampone e il cotechino, che per il 90 per cento vengono consumati nel corso delle festività di fine anno, anche se la scadenza del prodotto sottovuoto è generalmente di due anni, sono diffuse presso supermercati e negozi di alimentari - informa la Coldiretti - interessanti offerte con sensibili sconti sul prodotto offerto alla vigilia di Natale. C'è quindi la possibilità - conclude la Coldiretti - di allungare il periodo di consumo di questi alimenti a base di carne di maiale che possono essere serviti accompagnati in gustose preparazioni da legumi e purea di patate.



venerdì 2 gennaio 2015

Intervista di Alessia Mocci a Carmelo Salvaggio, autore del libro Versi dal silenzio


Nella sera/ ombre passano nel silenzio,/ pensieri scorrono/ sulle ali del ricordo/ e suonano prepotenti/ le note di tristezza al cuore./ Avevano occhi di speranza,/ mani di cielo,/ profumo di bosco ed aliti/ di vento per destino./ Furono tramonto,/ ed il sole si spense/ dentro la notte in cui svanirono./ Perché ora tanti volti/ confondono la memoria?” – “Femminicidio”

Una delle prime liriche della silloge “Versi dal silenzio” si intitola “Femminicidio”, una lirica che imprime nel lettore un’angoscia senza tempo, una perdita che non potrà essere colmata. Ricordi che si accavallano per creare nuovi ricordi, la coscienza scava per ricordare volti, vite, donne.
Carmelo Salvaggio è l’autore di questa nuova pubblicazione della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Poesia”. La silloge è in pubblicazione e sarà disponibile nelle librerie online e fisiche sin da gennaio 2015.
Carmelo è originario di Canicattì in provincia di Agrigento ma sin da piccolo ha vissuto ad Aprilia. “Versi dal silenzio” è la sua seconda pubblicazione preceduta nella scorsa primavera dal primo libro “Nel riflesso dei giorni”.
Carmelo Salvaggio è stato molto disponibile nel rispondere a qualche mia domanda sulla sua passione letteraria e sulla sua vita da autore. Buona lettura!

A.M.: Ciao Carmelo, grazie per aver concesso questa intervista per parlare un po’ della tua nuova pubblicazione “Versi dal silenzio”. Come nasce l’idea di questa silloge poetica?
Carmelo Salvaggio: Grazie a voi. Gli anni appena trascorsi, da che mi sono affrancato dal lavoro che molto mi ha assorbito e molto comunque ho amato, avevo responsabilità nell'organizzazione aziendale e nei rapporti con il personale, sono stati anni di liberazione e di riavvicinamento verso la riflessione sui temi sociali da me molto sentiti, sulla condivisione delle esperienze vissute e sulla ripresa e riscoperta di una mia mai spenta passione verso la poesia ed il suo messaggio. Devo dire che non mi aspettavo che ci fosse un così grande seguito verso questa forma di arte che ritenevo intima e vissuta in piccole enclavi di elezione. Mi sbagliavo e questo mi ha dato forza nel voler partecipare al coro di tante voci che attraverso la poesia creano unione e cultura su tutti i temi che identificano, connotano e sovrastano l'uomo. Penso che l'avvento dei social network sia stato elemento fondamentale per la diffusione e la presa di coscienza nei confronti di questa forma sublime di arte. L'idea di questa silloge poetica nasce da un motivo contingente. Sono il vincitore del "Premio Mimesis 2014" ed il premio al vincitore consiste nella pubblicazione di una silloge edita da Rupe Mutevole Edizioni. Ho già avuto il mio battesimo letterario nella primavera scorsa con la pubblicazione del mio primo libro "Nel riflesso dei giorni" (Editsantoro), presentato il 22 marzo 2014, nel quale ho trasmesso i miei valori verso il vissuto, la famiglia, il sociale esponendoli nella loro semplicità di impatto e verità. Questa seconda silloge nata per il motivo già detto, ripercorre un po’ gli stessi temi ma in modo più intimistico, con l'intento di trasmettere al lettore un sentimento di prima persona, di immedesimazione, di far propria una esperienza universale. Ho scelto la silloge tra i componimenti scritti durante l'anno 2013, che ritengo anno di grande maturazione. Li offro al lettore, nella volontà che possano essere motivo di sua riflessione e nella consapevolezza di voler dare un contributo umano affinché creino eco nell'animo che li farà suoi.


A.M.: Nella lirica “Coscienza” reciti “Nell’eco/ assordante/ del silenzio/ goccia su goccia/ a scavar/ la pietra/ piange/ la coscienza”. Perché la coscienza piange?
Carmelo Salvaggio: Questa lirica, come del resto diverse altre, ha due chiavi di lettura una personalissima che risiede in un periodo di forte introspezione nel quale chiedevo a me stesso coerenza ed umiltà nell'approccio dei rapporti interpersonali. L'altra risiede nella immedesimazione verso l'uomo di questo tempo, spesso messo a dura prova dagli eventi in cui si trova costretto. Contrariamente a quanto possa sembrare, in questa poesia insiste un messaggio di speranza. Un ossimoro rafforza una profonda e lunga riflessione(goccia su goccia), tesa a scuotere i propri sentimenti, magari scavando la verità (dura pietra) dei dolorosi momenti non sempre compresi. La coscienza, entità profonda del nostro io, piange perché si ritrova ed il suo pianto non è di dolore ma di gioia, perché il ritrovarsi diventa un dono.


A.M.: Quanto è autobiografica la tua opera?
Carmelo Salvaggio: Nella misura in cui ho maturato i versi di ogni componimento, l'opera rispecchia mio sentire e miei principi. La realtà affianca spesso la ricerca dei temi ed un innato desiderio di immedesimazione mi porta a farli sentire parte del mio vivere. Chi di noi può dire che la storia o il vissuto dell'altro sono indifferenti a noi stessi. Spesso ciò che accade ad un nostro coetaneo, ad una persona del nostro tempo, potrebbe accadere a noi stessi come in una sorta di vita parallela, da lì nel mio elaborare nasce il desiderio di capire. E quale migliore mezzo se non l'immedesimazione?


A.M.: Secondo te, qual è la lirica di “Versi dal silenzio” che potrebbe colpire maggiormente il lettore?
Carmelo Salvaggio: Guarda, a questa domanda credo di non saperti rispondere. Ho toccato tanti e tali temi esistenziali che mi è veramente difficile sceglierne uno in particolare. Ogni verso che ho scritto, l'ho veramente amato come fosse l'unico verso. Credo che l'interesse dei lettori sia vario ed altrettanto universale da poter apprezzare le varie tematiche trattate. Mi affido alla loro sensibilità.


A.M.: Ti consideri un lettore accanito? Qual è l’ultimo libro che hai letto?
Carmelo Salvaggio: Sono un buon lettore ed apprezzo vari autori. La mia anima è legata al classico però ho allargato le mie letture agli autori più disparati. Oggi ad esempio, sto leggendo con interesse il libro scritto da Giulio Scarpati "Ti ricordi la casa rossa? - A mia madre" (Mondadori).

A.M.: Quali regali hanno trovato i tuoi cari sotto l’albero di Natale? Qualche libro?
Carmelo Salvaggio: C'è tradizione di lettura in casa, pertanto non sono mancati libri sotto il nostro albero. I nipotini sono ancora piccoli, due di loro hanno incominciato a frequentare la prima elementare o come dicono ora la scuola primaria. Posso dire però che già da qualche anno ho riservato loro una collana completa delle favole più note.


A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?
Carmelo Salvaggio: Non conosco molto bene Rupe Mutevole Edizioni però, dall'approccio che sto avendo e dall'attenzione che mi viene rivolta, mi sono fatta l'idea che si tratti di una eccellente casa editrice. Sarà un piacere per me poterla apprezzare e consigliarla agli amici.


A.M.: Hai qualche novità per il nuovo anno? Ci puoi anticipare qualcosa?
Carmelo Salvaggio: Per l'anno prossimo ho un cassetto pieno di sogni, tra questi la volontà di voler scrivere qualcosa in prosa, magari un romanzo; scrivere qualcosa per i bambini, magari una serie di favole; condividere poesia con tutti gli amici autori e con nuovi.


A.M.: Salutaci con una citazione…
Carmelo Salvaggio: Ricordi scolastici mi riportano ad una bellissima poesia dove l'autore scrive: "Io sono una lampada ch'arda | soave! | La lampada, forse, che guarda, | pendendo alla fumida trave | la veglia che fila; || e ascolta novelle e ragioni | da bocche | celate nell'ombra, ai cantoni, | da dietro le soffici ròcche | che albeggiano in fila:.." (G. Pascoli - La poesia - Canti di Castelvecchio). Mi piace comunque ricordare che la poesia fine a se stessa non è poesia se non riesce a rendere la dimensione umana; ammoniva Sant'Agostino - Dottore della Chiesa: "Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi." Ringrazio la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni ed in particolare la D.ssa Alessia Mocci per l'intervista gentilmente realizzata.

A.M.: Grazie a te Carmelo, è stato molto interessante entrare nel tuo mondo con le tue risposte. Ora posso dire di conoscerti un po’ di più e spero che anche qualche nostro lettore sia dello stesso parere. Buon 2015!


Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un'e-mail (info@rupemutevole.it) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana "Trasfigurazioni" con la collaborazione di Oubliette Magazine invia ad: alessia.mocci@hotmail.it

Written by Alessia Mocci
Addetta stampa (alessia.mocci@hotmail.it)

Info
http://www.rupemutevoleedizioni.com/

Fonte

http://oubliettemagazine.com/2014/12/30/intervista-di-alessia-mocci-a-carmelo-salvaggio-autore-del-libro-versi-dal-silenzio/

Capodanno a Roma Capitale. 83,5% dei vigili mancanti? Sciogliamo il Corpo e liberalizziamo l'Atac

Roma, 2 gennaio 2014. Se l'83,5% dei vigili urbani non si presenta in servizio, per il Capodanno di Roma Caput Mundi, con tutti i giustificativi del caso, allora e' giunto il momento di sciogliere il Corpo di Polizia Locale. Se su 900 vigili previsti se ne presentano 165, vuol dire che occorre riprogrammare dalle fondamenta il Corpo: abrogarlo e definire nuovi assetti.
Stessa sorte dovrebbe toccare all'Atac, l'azienda dei trasporti pubblici romani, che alla prova  dei fatti, 7 autisti presenti su 24 sulla linea A della metro, ha creato non pochi disservizi.
Cambiare la legge sul pubblico impiego, come prevedono il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la ministra Marianna Madia? Vorremmo ricordare che esiste da un anno e mezzo il nuovo Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (1) nel quale sono fissati i doveri minimi di diligenza, lealta', imparzialita' e buona condotta, rispetto della legge ed esclusivo perseguimento dell'interesse pubblico che i dipendenti pubblici sono tenuti ad osservare.
 La Capitale ha bisogno di una rivoluzione nell'approccio con i servizi che fornisce. Prendiamo, ed e' proprio il nostro caso, il servizio di trasporto pubblico. Una parte del servizio la svolge l'Atac, l'altra una consorzio misto. Risultato di gestione? Un kilometro percorso da una vettura Atac costa 7,33 euro mentre quello del consorzio arriva a 2,63 euro. Praticamente un terzo! Cosa si otterrebbe con la liberalizzazione del servizio? Un risparmio di circa 800 milioni che potrebbero servire a ridurre l'addizione Irpef, che e' tra le piu' alte d'Italia.
Dopo queste prove, che aspetta il Sindaco Marino?

(1) D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62

Primo Mastrantoni, segretario Aduc



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Redazione del CorrieredelWeb.it


Derattizzazioni ecologiche e disinfestazioni a Catania, Palermo e in tutta la Sicilia

Vivi in Sicilia e hai problemi con i roditori? Topi e ratti sono un problema costante soprattutto nelle zone di campagna in cui è facile che, attirati dalle riserve di cibo, si avvicinino per entrare dentro casa.

Un sentore per capire se la vostra casa è stata infestata dai topi è evidenziare tracce di escrementi e urina nei locali. Anche le tracce di unto, visibili grazie allo strascico della coda per terra, possono evidenziare i passaggi dei roditori.

Se avete trovato questi segni in casa, nella legnaia, nel garage o nel magazzino, cosa fare? La prima cosa è chiamare un derattizzatore che effettui un sopralluogo, solitamente gratuito, per accertare la presenza di roditori, e capire se sono topolini di campagna o di città, ratti neri o grigi.

Poi insieme si può pianificare una derattizzazione professionale sia chimica che ecologica. Se vivete in una provincia della Sicilia, sia che sia Catania, Palermo, Messina, Trapani, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, Enna, Agrigento potete chiamare Sicilia Derattizzazioni seguendo questo link.

Le forme di derattizzazione ecologica sono sicuramente migliori in tutti quei casi in cui sono presenti bambini e animali domestici. Avviare una derattizzazione ecologica dove l'esca è naturale e dove si evita la dispersione delle carcasse è sicuramente un vantaggio. Spesso in una derattizzazione con esche avvelenate non si sa dove vanno a finire i topi, non si ha la certezza che il principio contenuto nel rodenticida abbia fatto effetto, in che modalità o in che tempi.

Con le eco box, innovativo metodo di derattizzazione ecologica in Sicilia, si può ovviare a tutti questi problemi. I topi e i ratti vengono attirati dentro la scatola, all'interno della stessa muoiono in un liquido inodore che evita la dispersione di odore e di batteri. Il derattizzatore provvederà periodicamente a ripulire la trappola, che comunque permette l'ingresso a decine di esemplari.

Chiama subito per una derattizzazione in tutta la Sicilia.

Tu mi porti su-Giorgia feat Lorenzo jovanotti

CAPODANNO, SPRECHI ADDIO PER 6 ITALIANI SU 10, AVANZI A TAVOLA


Sei italiani su 10 hanno tagliato gli sprechi alimentari nelle feste di fine anno con la cucina degli avanzi che è tornata prepotentemente nelle abitudini alimentari delle famiglie. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe' dalla quale si evidenzia che tra chi ha tagliato gli sprechi il 75  per cento ha fatto la spesa in modo piu' oculato, il 37 per cento ha ridotto le dosi acquistate, ma sono il 56 per cento quelli che riutilizzano gli avanzi. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare - continua la Coldiretti - un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in piu' può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo "torrone" mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci piu' tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme. Recuperare il cibo è una scelta che - continua la Coldiretti - fa bene all'economia e all'ambiente anche con una minore produzione di rifiuti. Per il tradizionale appuntamento di fine anno con la tavola gli italiani - conclude la Coldiretti - hanno speso  quasi 1,7 miliardi di euro, il 6 per cento in piu' rispetto allo scorso anno. Con il Capodanno si stima che - conclude la Coldiretti - siano state stappate oltre 50 milioni di bottiglie di spumante, ma durante la notte più lunga dell'anno sono stati consumati anche 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi serviti assieme a 10 milioni di chili di lenticchie, "chiamate" secondo tradizione a portar fortuna, vista anche la situazione difficile che vive il Paese.



Tombola Vajassa 29 e 30 Dicembre 2014

 

Titolo: Tombola Vajassa

Data: Lunedì 5 e Sabato 10 Gennaio 2015 ore 21:00

Organizzato da: Associazione culturale Insolitaguida
Info: 338 81 05 370

Sito web: http://www.insolitaguida.it/tombola-vajassa.html


 

Torna anche quest'anno con un nuovo spettacolo e tante simpatiche novità la tombola dei femminielli più divertente di Napoli "la Tombola Vajassa": un vero e proprio fenomeno di massa, citato nei libri e consigliato nelle guide turistiche. Si tratta della spettacolarizzazione del gioco della tombola così come viene giocato nei "bassi" dei quartieri più popolari ( e per questo più coloriti ) di Napoli esclusivamente da femminielli e donne ( anche se alla Tombola Vajassa possono partecipare anche gli uomini).

 

Il femmenello estrae i numeri dal panaro proclamando ad alta voce il loro significato secondo la smorfia napoletana. E qui sta il divertimento: man mano che i numeri escono, il femmenello li associa creando una storia che si forma dalla casualità del sorteggio e dalla sua fantasia!

Il linguaggio utilizzato è quanto di più fantasioso e colorito si riesce a immaginare, senza alcun pelo sulla lingua e ovviamente senza limiti alla fantasia ma soprattutto alla volgarità .... E' la tombola dei femminielli! Ovviamente nel caso della Tombola Vajassa i doppi sensi e le continue allusioni sessuali rimangono ma il Femminiello riesce a farlo senza mai scadere nel volgare esprimendosi  in un dialetto napoletano che risulta comprensibile a tutti, perfino da stranieri!

I Napoletani e i turisti scelgono la tombola del femminiello di Insolitaguida proprio per questo: sano divertimento unito all'allegra compagnia ed un'organizzazione impeccabile.

E' troppo facile inveire contro il pubblico per farlo ridere ma quanti ( femminielli e non) riescono a intrattenere un pubblico senza mai scadere nel volgare?

Ultime repliche per prolungare lo spirito natalizio  Lunedì 5 e Sabato 10 Gennaio 2015; sempre al Teatro Cabaret Portalba, storico locale del centro antico di Napoli.

Prima dello spettacolo è prevista una cena servita ai tavoli ( primo piatto, secondo con contorno e dolce) accompagnata da acqua e vino, utile per migliorare il tono della serata.

Ogni spettacolo riserverà sorprese uniche in quanto molto dipende dal pubblico in sala e soprattutto dai numeri che verranno estratti dallo scoppiettante femminiello! Non sono previsti premi in denaro ma solo tantissime risate e premi peperini offerti dal Sexy Shop 69 ( Viale Farnese 56, Colli Aminei – Napoli)

Trattandosi di una cena spettacolo a numero chiuso è obbligatoria la prenotazione (contributo di partecipazione € 25 / persona) chiamando il 338 81 05 370 oppure tramite il sito istituzionale dell'evento www.tombolavajassa.it.

Vi aspettiamo!

 

giovedì 1 gennaio 2015

Lo scudetto del Napoli tra i "miracoli" di Alessandro Siani al cinema


NAPOLI, 1 gennaio 2015 – Sarà da oggi nei cinema, distribuito in ben 650 copie, l'ultimo film di Alessandro Siani dal titolo "Si accettano i miracoli". E tra i miracoli del film, nonostante il popolo napoletano sia scaramantico, il primo pellegrino chiede la vittoria dello scudetto del Napoli. «È il grandissimo Gigi Savoia che mi ha fatto un grande regalo, come altri attori, recitando nel mio film – racconta Siani in una intervista al quotidiano Roma - Noi siamo scaramantici ma siamo soprattutto obiettivi, vorremmo veramente una Napoli vincente come squadra perché è quello che ci meritiamo. Mi auguro che tra i tanti miracoli ci sia anche questo, che possiamo festeggiare per le strade lo scu… lo scu… l'ho detto?».


CAPODANNO, SPESA PER LA TAVOLA SALE A 1,7 MLD

Si inverte  la tendenza al ribasso e sale la spesa a tavola degli italiani ad un importo di 1,7 miliardi di euro per i cibi e le bevande consumati al cenone di fine anno con un aumento del 6 per cento. E' quanto emerge da un'analisi di Coldiretti/Ixè nel tracciare un bilancio del tradizionale appuntamento di fine anno che  quasi due  italiani su tre (64 per cento) hanno trascorso a casa. La difficile situazione economica che ha indubbiamente pesato sulle scelte degli italiani, spingendo la maggioranza dei cittadini a preferire soluzioni casalinghe, pur - sottolinea Coldiretti - senza rinunciare ai piaceri della tavola, anche in un momento di difficoltà economica.

Per le feste correnti si stima che sono saltati poco meno di 50 milioni di tappi di bollicine Made in Italy, ma dopo spumante e panettone, sul podio dei prodotti irrinunciabili della festa di fine anno sale sorprendentemente - sottolinea la Coldiretti - il cotechino o lo zampone che è stato gustato a tavola da quasi tre italiani su quattro (73 per cento) spesso in accoppiata con le lenticchie (78 per cento). Si stima che sono stati serviti – precisa la Coldiretti - 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi con una netta preferenza per i primi. Il segno di una maggiore attenzione all'economia nazionale e alla sobrietà dei comportamenti viene anche dal fatto che le ostriche sono rimaste un must per appena il 9 per cento degli italiani, mentre l'8 per cento non ha rinunciato al caviale.

Tra chi ha scelto di mangiare fuori il 9 per cento ha scelto il ristorante mentre il 5 per cento l'agriturismo dove - sottolinea la Coldiretti – è cresciuta la presenza di giovani che hanno trascorso la notte più lunga dell'anno nella tranquillità delle campagne facendosi tentare dalle golosità gastronomiche tradizionali presenti sulle tavole imbandite degli agriturismi senza farsi sconvolgere dalle chiassose feste in piazza e dalle lunghe serate delle discoteche. Tra le nuove tendenze – conclude la Coldiretti - si afferma l'apericena leggera e low cost da consumare nei pub o nei bar dove sempre piu' spesso vengono organizzate feste e divertimenti.

Presentazione VOCI DI ROMA di Spingardi e Ortolani (Palazzo Ferrajoli, 3 gennaio)


 

Sabato 3 gennaio 2015 – Ore 18

ROBERTO SPINGARDI e MAURIZIO ORTOLANI
presentano
VOCI DI ROMA. PASSEGGIATE AL CENTRO STORICO
(Edizioni Interculturali Uno)



Palazzo Ferrajoli – Piazza Colonna 355 – Roma


Un libro originale come impostazione e prezioso come scoperta. Così il sociologo Franco Ferrarotti introduce il volume Voci di Roma di Roberto Spingardi e Maurizio Ortolani (Edizioni Interculturali Uno) che adesso, tradotto anche in inglese, troverà una sua collocazione all'estero o per gli stranieri di passaggio a Roma, anche se di turistico ha quasi nulla, toccando invece i contenuti storici attinenti alla Città eterna tramite storie ricche di aneddoti e cultura che ne determinano il sostrato artistico attraverso il suo passaggio nel tempo. Un volume che – benché uscito qualche mese fa - verrà presentato in anteprima nella suggestiva cornice di Palazzo Ferrajoli sabato 3 gennaio alle ore 18 nell'ambito di una serata tutta romanesca (cena tipica a seguire) appartenente all'iniziativa INVITO A PALAZZO. FESTE DI LUCI IN PIAZZA COLONNA promossa e organizzata dal Centro della Promozione del Libro, in collaborazione con Edizioni Interculturali, Eventing Roma, Studio Scopelliti-Ugolini e Altrevie.
Le undici passeggiate "indietro nel tempo" attraverso le loro leggende e verità e i differenti processi di contestualizzazione dei monumenti – in un tragitto che va da Marco Aurelio ai tipici nasoni, dalle cupole alle gattare, dal lotto pontificio a Santa Maria Maggiore e via dicendo – sono esercizi che stimolano e sviluppano una fantasia che interpreta Roma in una chiave insolita, valorizzati da una speciale attenzione sull'urbanistica interattiva, con tanto di piantina dedicata ad itinerari percorribili in non più di due ore. Il tutto scritto dagli autori, che in tale contesto introdurranno, leggeranno e commenteranno il lavoro nelle vesti di simpatici ciceroni, in un dialetto atto a recuperare le sfumature cancellate dal singolo ricordo ma che fanno tuttora parte di una tradizione popolare basata su una variegata memoria collettiva.
Dalla leggenda alla verità – o viceversa – la pubblicazione non vuole essere dunque una sorta di consumistica guida alternativa, ma un filo d'Arianna per seguire i cammini dei sogni e delle favole che animano anche i più oscuri angoli di questa città sparita nella quale si intersecano ilarità e superstizione, semplicità e furbizia, nonché il perenne scontro tra il popolo e il potere.


Roberto Spingardi
Manager e giornalista, coniuga la passione per la scrittura e la comunicazione con il suo impegno in importanti aziende dei mercati globali.
Nel suo "catalogo" troviamo saggi dedicati al lavoro e all'impresa, tra cui Cosa farò da piccolo, ricordi lontani di una economia vicina; Managerialmente; Un Manager piccolo piccolo; Divieto di sosta, l'Impresa nell'Italia che cambia; Per un nuovo sviluppo, il manager come risorsa; Etica conviene.
Di diversa scrittura e riflessione sono opere di varie argomentazioni proposte secondo specifiche modalità narrative, tra le più recenti delle quali si segnalano Il nuovo spettatore, guida alla lettura dei media; Cara Cina Punto Com; Sai muoverti a Shangai?; In che senso pardon?; Sincera... mente. I volti della menzogna; PNL, l'arte dell'interazione; Eneagramma; Non è vero ma ci credo; Stress. Manuale di sopravvivenza.
Curiosa ed originale anche la produzione riservata a vari aspetti e segreti della città eterna: Rime per Roma e Voci di Roma.

Maurizio Ortolani
Già manager di una grande azienda italiana, pubblicista, cultore di sociologia presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, è autore di: G. Mosca, scritti sui sindacati; La teoria della classe politica. I classici: G Mosca e V. Pareto; I classici dell'economia; E intanto... facciamo le corna; L'impresa nell'Italia che cambia; Voci di Roma.

INVITO A PALAZZO. FESTE DI LUCI IN PIAZZA COLONNA
Un'iniziativa con il patrocinio di Roma Capitale Municipio Roma I
Programma completo
Sabato 3 Gennaio 2015
-    Ore 10.00 – 17.00: Visita nel Palazzo Ferrajoli ad inviti per i turisti e gli ospiti dei grandi alberghi della Capitale, con foto opportunity e foto selfie della Colonna Antonina (tutti i giorni con lo stesso orario)
-    Ore 18.00:  Presentazione del Libro "Voci di Roma – passeggiate al centro storico", con musiche e letture romanesche,  intervengono gli autori Maurizio Ortolani e Roberto Spingardi, Edizioni Interculturali Uno
-    Segue ore 20.00: Cena Romanesca ad inviti e su prenotazione, info tel. 334 1096084 – edizioni interculturali@gmail.com


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