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giovedì 7 maggio 2026

Capitale Rurale Italiana: al via le candidature per l'edizione 2026

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Capitale Rurale Italiana 2026: aperte le candidature per la nuova edizione del premio promosso da Feries


Per il terzo anno consecutivo si rinnova il progetto che valorizza i comuni virtuosi nel promuovere il turismo autentico e sostenibile dei territori 

 

Sono ufficialmente aperte le candidature per l’edizione 2026 della Capitale Rurale Italiana, il progetto promosso da Feries, società leader in Italia per la ricettività rurale e dei territori, proprietaria dei portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it. 


Giunta alla terza edizione, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di individuare e premiare il comune italiano capace di interpretare al meglio un modello di turismo autentico, diffuso e sostenibile, fondato sull’identità dei luoghi e sulle comunità che li abitano.

 

Forte dei risultati ottenuti nelle edizioni precedenti, Feries prosegue nel suo impegno a raccontare e sostenere l’Italia meno conosciuta, promuovendo una rete virtuosa di amministrazioni e territori che investono in uno sviluppo turistico rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni locali e delle persone.

 

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«Ogni comune custodisce un patrimonio unico di storie, competenze e identità. Con il progetto Capitale Rurale Italiana vogliamo dare visibilità a quei territori che scelgono di investire nel proprio potenziale, sviluppando modelli di turismo autentici, inclusivi e profondamente connessi alle comunità locali, spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali» commenta Fabrizio Begossi, Amministratore Delegato di Feries.

 

Il progetto ha già premiato due realtà emblematiche dell’Italia dei territori: Pescasseroli, suggestivo borgo montano in provincia dell’Aquila, vincitore dell’edizione 2024, e Rotonda, borgo lucano nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, insignito del titolo nel 2025 dal Ministro del Turismo a margine degli Stati Generali del Turismo dei Territori, il forum annuale promosso da Feries e dedicato al turismo rurale, diffuso ed esperienziale. 


Anche nel 2026 l’appuntamento che chiama a raccolta istituzioni, operatori del settore e mondo accademico farà da cornice all’annuncio della nuova Capitale Rurale Italiana, a conferma del forte legame del progetto con il confronto strategico sui temi dello sviluppo locale e della valorizzazione dei territori italiani.

 

Uploaded ImageIl progetto Capitale Rurale Italiana si rivolge a tutti i comuni con meno di 15.000 abitanti che investono in un modello di turismo basato sulla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali, dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’accoglienza diffusa. 


Le candidature potranno essere presentate fino al 5 luglio 2026. 


Tra tutte le proposte pervenute, un team di esperti di Feries individuerà una shortlist di comuni finalisti. A decretare il vincitore sarà infine la community dei viaggiatori, chiamata a esprimersi attraverso una votazione online.

 

Tutte le informazioni sul progetto e sulle modalità di candidatura sono disponibili su https://www.feries.it/capitale-rurale-italiana-enti/ 


iN’S Mercato porta a Milano un progetto di urban art partecipativa con Short Love Message

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Quando l’unconventional marketing incontra l’arte urbana: iN’S Mercato porta a Milano un progetto partecipativo tra retail, creatività e linguaggi contemporanei. 


Nell’area del Bosco Verticale, il nuovo progetto di comunicazione di iN’s Mercato, realizzato in collaborazione con l’artista milanese Short Love Message by Silvia Tosi integra intervento artistico, attivazioni social e capsule collection costruendo un racconto diffuso tra città e pubblico

 

 

Uno spazio urbano nel cuore di Milano diventa il fulcro di un’installazione artistica partecipativa, che coinvolge un target trasversale con un focus su Gen Z e Millennials. 

È questo il senso del nuovo progetto di comunicazione di iN’s Mercato, realizzato in collaborazione con l’artista milanese Short Love Message e ispirato al main concept dell’azienda La spesa ti sorride. 

L’insegna italiana discount - oggi presente con oltre 575 punti vendita in 12 regioni - sceglie il linguaggio dell’arte come strumento per costruire una relazione più diretta e immediata con le persone, inserendosi nel tessuto urbano attraverso una modalità fortemente esperienziale, espressione di un approccio di unconventional marketing che supera i codici tradizionali della comunicazione retail.

 

L’intervento prende forma nei pressi del Bosco Verticale, uno dei simboli della trasformazione contemporanea di Milano, dove un muro viene reinterpretato come superficie espressiva aperta alla città e al suo passaggio quotidiano. 

L’installazione, firmata da Short Love Message, si distingue per uno stile illustrativo vivace e riconoscibile: icone semplici, colori pieni e una composizione che alterna elementi grafici a parole scritte a mano, cifra distintiva del lavoro dell’artista. Tra elementi ispirati al mondo food - ortaggi e prodotti stilizzati con tratti umani - e segni grafici essenziali come cuori, fiori e nuvole, il muro costruisce una narrazione visiva che dialoga con il passaggio quotidiano delle persone. 

 

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare anche un gesto quotidiano come la spesa in un momento di scoperta e connessione emotiva, inserendolo in un contesto narrativo più ampio che mette in relazione persone, città e linguaggi visivi. 

In questa prospettiva, il progetto prova a superare la dimensione funzionale del gesto per restituirgli una valenza esperienziale, legata alla sorpresa e alla condivisione. Si inserisce inoltre in un percorso di comunicazione che punta a utilizzare la città come spazio narrativo condiviso, costruendo connessioni più autentiche con le persone attraverso linguaggi contemporanei, accessibili e capaci di generare partecipazione.

 

Accanto all’installazione artistica, ulteriore testimonianza dell’attenzione costante dell’insegna per l’arte e per le forme espressive capaci di dialogare con le persone, iN’s sviluppa una capsule collection di shopper in edizione limitata, che riprendono il linguaggio visivo del progetto e ne amplificano la presenza nella quotidianità. 

Gli oggetti diventano così un’estensione della comunicazione dell’intervento urbano, portando il segno dell’iniziativa oltre lo spazio dell’installazione.


La dimensione digitale accompagna e amplifica l’operazione attraverso contenuti video e format pensati per Instagram e TikTok, che documentano la realizzazione dell’opera e ne favoriscono la circolazione sui social; anche il pubblico è invitato a diventare parte attiva dell’iniziativa. 

È inoltre prevista un’attivazione con creator e profili legati ai mondi dell’arte, del design e del lifestyle, insieme a contenuti editoriali che mettono in dialogo food e creatività urbana, tra cui il format “Food & Design” con il coinvolgimento diretto dell’artista in momenti di racconto e produzione.


Con questo progetto l’insegna sceglie di superare i codici tradizionali della comunicazione, puntando su un linguaggio diretto ed emotivo per entrare in modo autentico nella quotidianità delle persone. Una strategia che trova il contesto ideale in Milano, città dinamica ma anche vero e proprio crocevia di creatività, contaminazioni e relazioni.

 

“La collaborazione con Short Love Message rappresenta un nuovo modo di intendere la comunicazione nel mondo retail” - afferma Francesca Anna Salmaso, Direttore Marketing e Comunicazione - “Non si tratta solo di informare o promuovere, ma di costruire un’esperienza che mette in relazione persone, spazio urbano e linguaggi contemporanei in modo diretto e non mediato. L’obiettivo è creare connessioni che nascano nella quotidianità e che proprio nella quotidianità trovino il loro senso, lasciando un segno che va oltre il singolo messaggio o la singola iniziativa.”



Bando per il turismo sostenibile e accessibile, aperto fino al 13 novembre per le imprese di Milano, Monza, Lodi

Bando per il turismo sostenibile e accessibile, aperto fino al 13 novembre per le imprese di Milano, Monza, Lodi 

 

Bando Filiera turistica sostenibile e accessibile, è aperto fino al 13 novembre  il bando della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi   per le imprese di Milano, Monza, Lodi del settore turistico, ricettivo e degli eventi, per accrescere le proprie opportunità di business. Informazioni e iscrizioni al link
La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi mette a disposizione in tre diverse misure  incentivi finalizzati, sia ad accrescere le opportunità di business che ad aumentare la "value proposition" propria e del territorio.
La prima misura  “Ospitalità accessibile” si rivolge alle imprese della filiera interessate a migliorare le condizioni di accesso da parte dei turisti con disabilità, o che esprimono esigenze specifiche, allo scopo di garantire a tutti la fruizione di un soggiorno in condizioni di autonomia, comfort, sicurezza e senza barriere.
La misura 2 “Certificazioni di sostenibilità per le imprese del settore turistico e degli eventi” (d’ora in poi “Certificazioni di sostenibilità”),   intende sostenere le imprese che vogliano ottenere, o mantenere, una certificazione di sostenibilità, tra quelle previste dal bando, attraverso contributi finalizzati a co-finanziarne le spese funzionali al conseguimento e mantenimento delle stesse. La misura 3 “Turismo in bici” prevede la concessione di contributi a fronte di investimenti finalizzati ad arricchire l’offerta di servizi e prodotti cicloturistici integrati con il territorio.


SAN MARCO DI CASTELLABATE - ALLA RICERCA DEL NUOVO UFFICIO POSTALE

Ufficio postale di San Marco di Castellabate, possibile continuità del servizio

Spiragli positivi per il futuro dell’ufficio postale di San Marco di Castellabate. In merito alla prospettata chiusura della sede, Poste Italiane ha comunicato la propria disponibilità a garantire la continuità dei servizi sul territorio, purché l’amministrazione comunale individui con immediatezza un nuovo immobile idoneo ad accogliere le attività postali.

La questione sta suscitando attenzione e preoccupazione tra cittadini e residenti, soprattutto in considerazione dell’importanza che l’ufficio postale riveste per il territorio, in particolare per anziani, famiglie e attività commerciali locali. La presenza di un presidio postale rappresenta infatti un servizio essenziale per la comunità, non solo per le operazioni tradizionali di spedizione e pagamento, ma anche per numerosi servizi bancari e amministrativi.

Secondo quanto comunicato, la prosecuzione dell’attività sarebbe dunque legata alla disponibilità, da parte del Comune, di una struttura conforme ai requisiti richiesti da Poste Italiane. L’ente comunale sarebbe già al lavoro per individuare una soluzione che possa consentire di evitare interruzioni del servizio e garantire continuità ai cittadini.

Nei prossimi giorni potrebbero arrivare ulteriori aggiornamenti sull’individuazione della nuova sede e sui tempi necessari per l’eventuale trasferimento delle attività. Intanto, la comunità resta in attesa di sviluppi concreti che possano scongiurare la perdita di un servizio considerato fondamentale per il territorio.


Marco Nicoletti 

martedì 5 maggio 2026

Vela d'epoca e solidarietà a Genova: "AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere"

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Vela d’epoca e solidarietà
presentato in Regione Liguria il progetto
“AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere”
Ogni fibra è una vita che resiste nel tempo    

Genova, 5 maggio 2026 – È stato presentato ieri, presso la sede della Regione Liguria, “AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere”, un’iniziativa che unisce vela, memoria e inclusione sociale. 


Patrocinato da Regione Liguria e inserito nel programma del 40° anniversario della Guardia di Finanza – Sezione Vela Fiamme Gialle, partner storico di ARIA nei progetti di inclusione, il percorso vede protagonisti AIL Genova Savona Imperia OdV (Associazione Italiana contro le Leucemie) e ARIA, plurivittoriosa imbarcazione da regata della Classe 8 Metri S.I., varata nel 1935 dai Cantieri Costaguta di Genova Voltri, da 28 anni di proprietà dell’armatrice Serena Galvani che la custodisce e ne valorizza la storia.

 

Uploaded ImageUN PROGETTO DI MARE E RINASCITA

AIL Genova Savona Imperia e ARIA offriranno esperienze in mare a pazienti trapiantati di midollo osseo affetti da patologie emato-oncologiche, accompagnati dai loro caregiver. La navigazione diventerà strumento concreto di condivisione, forza e ritorno alla vita. 


Da queste attività nascerà un docufilm che, intrecciando la storia di ARIA – ritrovata, restaurata e restituita al mare – con le esperienze dei pazienti, racconterà percorsi paralleli di rinascita, diffondendo un messaggio universale di speranza, fiducia e coraggio.


Il progetto prende forma da un’idea di Serena Galvani, produttrice, finanziatrice e co-sceneggiatrice del film insieme a Emanuele Flangini, che ne cura anche la regia, con produzione esecutiva di BelsMovie. Nasce nel 2025, in occasione delle Vele d’Epoca di Imperia, dall’incontro tra Serena Galvani, una paziente e il team di AIL Genova. 

Un dialogo profondo, avvenuto a bordo di ARIA, che ha dato origine a un abbraccio corale e alla volontà di trasformare una storia individuale in un progetto capace di offrire forza, coraggio e speranza a tanti.

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IL VIAGGIO VERSO NAPOLI E L’AMERICA’S CUP

Le riprese - già iniziate a Genova Sturla, presso “Casa AIL”, il 18 aprile scorso - si svolgeranno tra il 2026 e il 2027 e troveranno uno dei loro momenti centrali nella navigazione di ARIA da Imperia a Napoli in occasione della 38ª America’s Cup. Un’impresa simbolica di grande intensità: oltre 600 miglia di navigazione che ricondurranno ARIA nella sua città di origine, Genova, per giungere poi a Porto Santo Stefano, in Toscana – luogo del suo restauro, avvenuto tra il 1998 e il 1999, – fino  a Gaeta, dove la barca ha vissuto per diversi anni presso la Scuola Nautica della Guardia di Finanza, e infine a Napoli, città a cui la barca è profondamente legata per il suo passato al RYCCS (Reale Yacht Club Canottieri Savoia) sia nel dopoguerra, sia dopo il suo restauro.


Una navigazione essenziale e coerente con la sua storia: guidata solo dal vento e da una bussola originale del 1935, con un equipaggio ridotto a due persone. Questa traversata rappresenterà anche un modo per portare l’identità della Liguria nel contesto internazionale dell’America’Cup dove ARIA, espressione di una tradizione ligure d’eccellenza nella Classe 8 Metri S.I., ha già lasciato il segno con la vittoria, nel 2001, in tempo reale, nella propria “Division”, all’America’s Cup Jubilee di Cowes con a riva il guidone del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.

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TESTIMONIAL E PARTECIPAZIONI

Tra i testimonial del progetto Cristina Daniele, figlia del compianto Pino Daniele, da sempre vicina ad ARIA e ai valori che rappresenta, e il genovese Enzo Paci, tra i protagonisti della serie TV Blanca, profondamente legato alle attività di AIL Genova Savona Imperia OdV, che hanno voluto donare il proprio contributo. Coinvolti inoltre, attori e professionisti del mondo dello spettacolo, tra cui Gianfranco Gallo, visto nella serie cult Gomorra e sul piccolo schermo diretto da Marco Bellocchio in Portobello, Paolo Massaria, recentemente impegnato in una produzione cinematografica con Giancarlo Giannini e l’attrice emergente e doppiatrice Irene Lay che hanno scelto di aderire al progetto offrendo il proprio contributo con autentica partecipazione.

 

Uploaded ImageAIL GENOVA SAVONA IMPERIA

AIL Genova Savona Imperia OdV, fondata a Genova nel 1974, opera sul territorio da oltre 50 anni a supporto dei pazienti affetti da leucemie, linfomi e mieloma, migliorandone la qualità di vita e sostenendo la ricerca. Tra i servizi offerti dalla sezione di Genova: il Trapianto Ospedalizzato Domiciliare (T.O.D.), l’ospitalità presso “Casa AIL”, il finanziamento di borse di studio per medici e ricercatori dell’Ematologia oltrechè numerose iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. Di particolare rilievo è, inoltre, il recente sviluppo del nuovo centro trapianti presso il Policlinico San Martino di Genova, realizzato grazie a un impegno economico dell’associazione per oltre 2 milioni di Euro.

 

ARIA, UNA STORIA LUNGA OLTRE 90 ANNI

ARIA, progettata nel 1934 dai Cantieri Costaguta di Genova Voltri  e varata il 2 gennaio 1935, appartiene alla Classe 8 Metri S.I. (Stazza Internazionale). Lunga 14,16 metri e larga 2,60 metri, rappresenta uno dei più significativi e autentici esempi di imbarcazione storica da regata, conservata nel pieno rispetto della sua identità originaria.

Oltre alle innumerevoli vittorie in regata in Italia e all’estero (Francia e Inghilterra), di cui l’ultima alle Vele d’Epoca di Imperia lo scorso anno, sia in reale che in compensato, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un premio del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), ed è stata selezionata dalla Maison Bulgari per il volume “Forma”. Il suo percorso ha contribuito, con il sostegno dell’allora Ministro -oggi Sindaco di Imperia Claudio Scajola -al riconoscimento delle imbarcazioni storiche come beni culturali.

Oltre a titolati timonieri (Dani De Grassi, Roberto Ferrarese, Cino Ricci, Mauro Pelaschier e Pietro D’Alì), ARIA ha ospitato a bordo personalità di rilievo del mondo della cultura e dello spettacolo tra cui Vittorio Sgarbi, Patrizio Roversi e Susy Blady e il chitarrista rock Maurizio Solieri.

A testimonianza del suo valore storico, “ARIA” è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

ARIA batte il Guidone Heritage dello Y.C.I. (Yacht Club Italiano) di Genova, oltre ad essere stata accolta di recente nella famiglia dello Y.C.IM (Yacht Club Imperia). 

 

L’ARMATRICE DI ARIA SERENA GALVANI

Serena Galvani, ideatrice e sostenitrice del progetto “AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere”, è Laureata in Lettere Moderne, specializzata in Archivistica e Diplomatica, ha svolto attività di ricerca storica per l’Università di Bologna e per Società private del settore e conseguito una seconda laurea in Storia della Medicina presso l’Università degli Studi di Siena.

Fondatrice dell’Associazione Italiana Classe 8 Metri S.I., promotrice di iniziative culturali e sportive, nel 1998 ha fondato A.R.I.E. (Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca), contribuendo al recupero e alla valorizzazione di importanti imbarcazioni storiche, tra cui, col Comando Generale della Guardia di Finanza, la baleniera “Leone di Caprera”, oggi esposta al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Da sempre, con ARIA, si occupa di inclusione unitamente alla Sezione Vela delle Fiamme Gialle.

Autrice dei libri “8.I.17” (1999) e “Tu ed Io” (2005).

 

IL DOCUFILM

Il docufilm, che trae ispirazione dal libro “Tu ed Io”, é diretto da Emanuele Flangini, autore di numerosi documentari per Rai e Sky, tra cui "Operazione Caravaggio" per Sky Hub.

La produzione esecutiva è a cura di BelsMovie.


LE DICHIARAZIONI

 

Simona Ferro, vicepresidente Regione Liguria

“Il progetto di AIL & Aria rappresenta un’iniziativa di straordinario valore che fonde passione sportiva, tradizione marinara e un profondo impegno sociale - commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro -. Vedere la storica imbarcazione “Aria” farsi promotrice di un messaggio di rinascita per i pazienti emato-oncologici è la prova di come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione. Tramite questo viaggio verso l’America’s Cup, che porterà idealmente la Liguria su un palcoscenico internazionale nel 2027, l'amministrazione regionale rinnova con orgoglio la propria vicinanza a questo progetto, un’esperienza in grado di trasformare il dolore in un messaggio universale di speranza e resilienza.”

 

Liliana Freddi, Presidente AIL Genova Savona Imperia

“Questo grande progetto è nato quasi per caso: lo scorso settembre, in occasione delle Vele d’Epoca di Imperia, durante un’iniziativa della nostra associazione dedicata ai pazienti, abbiamo conosciuto Serena Galvani. In breve tempo, quell’incontro è diventato un rapporto di amicizia. Immediatamente, Serena ha colto lo spirito che anima tutti noi di AIL GENOVA ed ha voluto contribuire mettendo a nostra disposizione ciò che ha di più caro: la sua spendida barca ARIA. Siamo stati subito entusiasti di questo progetto di inclusione tramite la vela, ho visto la gioia dei pazienti nel salire a bordo per visitare queste splendide “regine del mare” e da lì abbiamo preso forza ed estusiasmo per iniziare anche questa nuova sfida.”

 

Rachele Selvaggia De Stefanis, Vicepresidente AIL Genova Savona Imperia

“Il progetto “AIL & ARIA”, per me è un vero e proprio salto nel passato: essendo stata velista per tanti anni, non ho potuto che accogliere con entusiasmo l’idea di Serena Galvani che ritengo “giovane” e fresca, capace di attirare anche l’attenzione di ragazzi e adolescenti. Credo sia questo il punto di forza e spero che, in questo modo, possano sensibilizzarsi proprio i più giovani a svolgere attività di volontariato.”

 

Enzo Paci, attore genovese, testimonial di AIL GENOVA

“La mia partecipazione a questo progetto è stata una naturale evoluzione del mio impegno con l’associazione AIL, con la quale ho avuto il privilegio di collaborare in passato come comico, partecipando a eventi volti a sensibilizzare il pubblico sulla lotta contro la leucemia. Conoscevo già  AIL, ma lavorando con loro più da vicino ho scoperto un gruppo di persone straordinarie, che si dedicano con cuore e determinazione a una causa così cruciale. Sono onorato di essere presente in un progetto così importante.”

 

Serena Galvani, armatrice di ARIA:

“Ho incontrato ARIA molti anni fa, in un momento della mia vita in cui, ancora, conoscevo bene la solitudine di un immenso dolore. Giaceva in un campo dell’isola di Favignana, abbandonata, ferita, ma ancora capace di parlare. Lei, grande Signora del mare, delle famiglie Bruzzo e Spinola, lei che aveva navigato onorando la grande storia nautica cui apparteneva.

La acquistai senza indugi e, quando scoprii il suo numero velico, “8.I-17”, compresi il legame profondo con la mia storia. Perché mio padre era nato l’8 dicembre e si era tolto la vita il 17 luglio, qualche anno prima del ritrovamento di ARIA. In quel momento capii che il mio compito non era solo quello di restaurarla, ma di restituire la vita a qualcosa che chiedeva di tornare ad esistere. E in quel percorso ci siamo salvate insieme.

ARIA è stata curata come un ‘paziente’, restituita al mare, alla sua verità. Il suo mastro d’ascia è diventato il suo medico, i suoi marinai i volontari e i caregiver che l’hanno accompagnata di nuovo a navigare e i suoi titolati timonieri gli specialisti che le hanno insegnato che non solo si può vivere, ma anche tornare a vincere.

Oggi, quella ‘carezza’ che è arrivata fino a me, sento il bisogno di offrirla, ancora una volta, agli altri. A chi, cioè, sta attraversando il mare più difficile. Perché il mare insegna a navigare, resistere e rinascere insieme. E in quell’ “ARIA” che vive tra le vele, c’è la forza di andare avanti. La stessa forza che mio padre mi ha sempre insegnato col sorriso.”

 

Capitano Francesco Nerone, Comandante IV Nucleo Atleti Fiamme Gialle, Sezione Vela:

“È un privilegio collaborare a questo progetto AIL & ARIA, che rappresenta molto più di un’esperienza cinematografica. È un messaggio potente di inclusione, resilienza e speranza, valori che trovano nel mare e nella vela una straordinaria metafora di vita. La Sezione Vela Fiamme Gialle, che quest’anno celebra il suo 40esimo anniversario, ha sempre creduto nello sport come strumento di crescita, disciplina e condivisione. La collaborazione con ARIA nei progetti di inclusione attraverso la vela è per noi motivo di grande orgoglio, perché ci consente di mettere il nostro impegno e la nostra esperienza per qualcosa che va oltre la competizione. In mare, come nella vita, si affrontano sfide imprevedibili dove servono coraggio, spirito di squadra e fiducia in sé stessi. Ed è proprio questo che il progetto AIL & ARIA riesce a trasmettere: la capacità di non arrendersi, di guardare oltre le difficoltà e di trovare, anche nelle situazioni più complesse, la forza per andare avanti. Come Sezione Vela siamo orgogliosi di essere partner di iniziative che promuovono valori così profondi e universali.”

 

Gianfranco Gallo, attore e regista, Testimonial di ARIA

“Serena Galvani mi ha conquistato dopo una sola telefonata, la sua passione è contagiosa e la sua missione è nobile. Cristina Daniele, alla quale mi lega un affetto sincero, ha fatto da ponte. Ora tutti e tre siamo sulla stessa bellissima barca. Aria e Serena, sono già una sceneggiatura potente. Ci sono coraggio, impresa, solidarietà, avventura, spiritualità, incontri. Nel Cinema a volte mancano le storie, qui bisognerà essere bravi a restituirne tante in un solo racconto.”

 

Cristina Daniele, figlia di Pino Daniele, Testimonial di ARIA

“Serena ed io ci siamo conosciute davanti al mare, molti anni fa, e credo non sia stato un caso, perché è proprio lì che le anime affini si incontrano e si riconoscono. Ci uniscono tante cose, ma soprattutto il legame profondo e spirituale con i nostri padri che ci hanno trasmesso quell’amore per il mare. Amore che lei ha ritrovato con ARIA, ed io con la musica. Il mare, per papá, era uno stato profondo dell’anima e una fonte di ispirazione, tanto da essere presente in molte delle sue canzoni.

Per noi due, amiche, è stato per molti anni ‘casa’, ‘rifugio’, ‘memoria’, perché siamo cresciute in luoghi sospesi tra acqua e storia, dove ogni onda porta qualcosa.

Serena è una donna straordinaria, ha un cuore grande e una sensibilità capace di trasformare tutto in profondità e verità. Quando mi ha parlato de “Il coraggio di vincere”, ho sentito subito che non fosse solo un progetto, ma qualcosa di profondo, vivo, necessario.

ARIA non è una barca. È un’anima del mare. Un viaggio nel tempo fatto di avventure, passioni e sentimenti. E, attraverso il legame con suo padre, Serena ha saputo trasformare il dolore della perdita in presenza, dando un senso profondo al legame con ARIA, mettendo una storia così emotivamente coinvolgente al servizio di nobili cause. Il progetto sensibilizza l’importanza della ricerca scientifica per la cura delle malattie e per donare quindi la speranza di nuove possibilità di una qualità di vita migliore. Tutto questo le fa onore. E lascia una traccia.” 

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ActionAid al festival NONSONOCOSA 2026 

ActionAid al festival NONSONOCOSA 2026 
Dall’8 al 10 maggio a Selinunte la nuova edizione del festival sociale di fotografia. 
Sabato 9 maggio un appuntamento a cura di ActionAid dedicato alla prevenzione e al contrasto delle mutilazioni genitali femminili 
Dall’8 al 10 maggio torna NONSONOCOSA, il festival sociale di fotografia, che per l’edizione 2026 vede anche la collaborazione di ActionAid. La rassegna si conferma anche quest’anno un progetto culturale fondato su inclusività, universalità e condivisione, capace di coniugare artisti di caratura internazionale e profondo radicamento territoriale. Promosso dall’Associazione Senzanome, NONSONOCOSA sceglie per l’edizione 2026 il Parco Archeologico di Selinunte come palcoscenico, trasformando l’intera Marinella di Selinunte in un percorso diffuso tra mostre, workshop, talk, proiezioni e momenti di convivialità. 
ActionAid sarà presente al festival sabato 9 maggio con un appuntamento dedicato al tema delle mutilazioni genitali femminili. Nel corso dell’incontro - ore 20.00 al Lido Zabbara - verrà presentato il lavoro dell’organizzazione in Italia, seguito dalla proiezione di un estratto del documentario “Jaha’s Promise”, ambientato in Gambia, Paese in cui le mutilazioni genitali femminili rappresentano ancora una pratica diffusa e riguardano circa il 75% delle donne.  
L’appuntamento si inserisce nelle attività previste dal progetto europeo SAFE, che promuove consapevolezza, prevenzione e cambiamento culturale su una pratica lesiva che continua a colpire milioni di donne e ragazze nel mondo. Le mutilazioni genitali femminili, pur assumendo forme diverse a seconda dei contesti, affondano ovunque le proprie radici in norme di genere discriminatorie e in fattori socio-economici strutturali. In molte comunità sono ancora giustificate come tradizione, requisito per il matrimonio o presunto precetto religioso, pur non avendo alcun fondamento scientifico né religioso, e rappresentano uno strumento di controllo del corpo e del ruolo sociale di donne e ragazze. 
Nonostante un numero crescente di Paesi si sia dotato di una legislazione per contrastare le mutilazioni genitali femminili, i progressi normativi restano fragili senza un reale cambiamento culturale. Il recente caso del Gambia lo dimostra chiaramente: a inizio anno è stato presentato un nuovo ricorso – dopo quello del 2024 – per mettere in discussione il Women’s Act del 2015 che vieta le MGF, evidenziando il rischio di arretramenti anche nei Paesi dotati di una legislazione specifica. Nel mondo, oltre 230 milioni di ragazze e donne hanno subito una forma di mutilazione genitale femminile e circa 4 milioni rischiano ogni anno di esservi sottoposte prima dei 15 anni. Le conseguenze sono gravi e durature anche sul piano sanitario ed economico: i costi sanitari globali associati alle MGF sono stimati in circa 1,4 miliardi di dollari l’anno e sono destinati ad aumentare in assenza di interventi efficaci. 
Anche in Italia il fenomeno è presente: secondo le stime più recenti, elaborate dall’Università di Milano-Bicocca, al 1° gennaio 2023 circa 88.500 donne e ragazze sopra i 15 anni che vivono nel nostro Paese hanno già subito una mutilazione genitale femminile, prevalentemente all’interno di comunità provenienti da Paesi in cui la pratica è storicamente diffusa, tra cui quelle egiziana, nigeriana ed etiope. A queste si aggiungono circa 16.000 bambine sotto i 15 anni potenzialmente a rischio, 9.000 delle quali nate in Italia. ActionAid è impegnata da anni nella prevenzione delle mutilazioni genitali femminili e nel supporto alle donne e alle ragazze che le hanno subite, in Italia e a livello internazionale nei paesi in cui opera, tra cui, Somaliland, Gambia, Kenya, Liberia, Nigeria e Uganda. Nel nostro Paese, ActionAid lavora dal 2016 in rete con istituzioni, servizi e comunità per rafforzare prevenzione, protezione e accesso ai diritti, anche attraverso progetti cofinanziati dall’Unione europea come il più recente SAFE, e la partecipazione alla rete europea End FGM-EU. 
  
Il festival NONSONOCOSA, con la co-direzione artistica dei fotografi Camilla Miliani e Mattia Crocetti, è patrocinato da Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, dal Comune di Castelvetrano, dal Consorzio Provinciale di Trapani e dalla Pro Loco Selinunte di Castelvetrano, e realizzato in collaborazione con Cantine Musita, Coop Culture, We World, ActionAid e Scomodo. 
SAFE – Support and Aid for Female Genitale Mutilation and Early and Forced Marriage è co-finanziato dalla Commissione europea – Programma CERV (Cittadinanza, Uguaglianza, Diritti e Valori) ed è implementato in sei paesi europei da ActionAid (Italia), Terre des Femmes (Germania), AkiDwa (Irlanda), Save a Girl Save a Generation (Spagna), Equipop (Francia) ed End FGM EU Network (Belgio).   

Il Politecnico di Torino ospita Battery 2030+: al centro il futuro della ricerca sulle batterie

Il Politecnico di Torino ospita Battery 2030+ al centro il futuro della ricerca sulle batterie

Con Battery 2030+, l’ateneo torinese accoglie la comunità scientifica europea per due giorni dedicati alle sfide e alle opportunità della transizione energetica
 
 
Il 7 e 8 maggio 2026 il Politecnico di Torino ospiterà la 6ª Conferenza Annuale di Battery 2030+, la principale iniziative europea dedicata alla ricerca e all’innovazione nel campo delle batterie. L’evento riunirà ricercatori e ricercatrici, rappresentanti del mondo industriale e stakeholder internazionali per due giornate di confronto sui temi chiave della transizione energetica.
 
Immagazzinare l’energia in modo sempre più efficace, intelligente e sostenibile è oggi una delle sfide cruciali per il futuro. Migliorare le prestazioni delle batterie, rendendole al tempo stesso sicure, riciclabili e sostenibili lungo tutto il loro ciclo di vita, rappresenta una priorità strategica per istituzioni pubbliche, industria e comunità scientifica. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale rafforzare il coordinamento tra centri di ricerca e sviluppare nuove competenze specialistiche. Da queste esigenze nasce Battery 2030+, iniziativa europea su larga scala che coinvolge i principali centri di ricerca e università del continente, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la produzione di batterie sostenibili di nuova generazione. Il progetto si configura come un’azione coordinativa che integra ricerca, innovazione e formazione, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni di scienziati e scienziate.
 
La Conferenza Annuale di Battery 2030+ rappresenta un momento chiave per consolidare il ruolo dell’Europa nella ricerca e innovazione nel campo delle batterie, promuovendo sinergie tra università, centri di ricerca, industria e amministrazioni. Oltre alla presentazione dei più recenti avanzamenti scientifici, saranno condivisi i risultati più significativi dei principali progetti europei finanziati nel settore, offrendo una panoramica delle soluzioni più avanzate e delle prospettive future.
Tra gli appuntamenti principali, si segnalano gli interventi istituzionali, con la partecipazione di rappresentanti della Commissione Europea (DG RTD), dell’European Innovation Council (EIC), dell’International Energy Agency (IEA) e della Regione Piemonte.

La Conferenza sarà aperta dai saluti istituzionali di Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino, che dichiara: “Accogliere al Politecnico di Torino la Conferenza Annuale di Battery 2030+ segna un ulteriore consolidamento del ruolo dell’Ateneo nel panorama europeo della ricerca sul tema batterie che rappresentano una tecnologia strategica per il futuro dei sistemi energetici e richiedono un impegno condiviso tra comunità scientifica, industria e istituzioni pubbliche. 
Il rafforzamento della collaborazione a livello europeo e il coordinamento tra università, centri di ricerca, sistema industriale e pubbliche amministrazioni risulta fondamentale per tradurre la ricerca in politiche efficaci e soluzioni concrete. Il Politecnico di Torino contribuisce attivamente a questa dinamica, promuovendo sinergie e favorendo il dialogo con i decisori pubblici sui temi chiave della transizione energetica, anche nel campo dell’innovazione delle normative ".
 
Nel progetto, l’Ateneo torinese ricopre un ruolo centrale anche sul fronte della formazione, grazie al coordinamento delle attività formative affidato a Silvia Bodoardo, docente presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT.

“Battery 2030+ rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione europea possa accelerare lo sviluppo di tecnologie strategiche per la transizione energetica. – commenta la professoressa Silvia Bodoardo – Siamo onorati di ospitare questa conferenza al Politecnico di Torino: è un importante riconoscimento del lavoro svolto in questi anni, in particolare sul fronte della formazione e del coinvolgimento delle giovani generazioni. Rafforzare il dialogo tra ricerca, industria e istituzioni è fondamentale, ma lo è altrettanto investire sui giovani, che avranno un ruolo determinante nel costruire il futuro delle batterie in Europa”.
 
Durante i due giorni di conferenza sono previsti momenti di networking e dialogo interdisciplinare, con interventi di esperti del settore, keynote speech, presentazioni di poster e occasioni di confronto tra comunità scientifica e industria. Un momento speciale sarà dedicato alle nuove generazioni partecipanti: il 6 maggio, dalle 17 alle 18.30, si terrà presso il Castello del Valentino una sessione dedicata ai giovani ricercatori e ricercatrici, incentrata sulle prospettive future all’interno della comunità di ricerca nel settore delle batterie.
 
In continuità con il percorso avviato da Battery 2030+, che si concluderà nell’agosto 2026, il Politecnico di Torino sarà inoltre coinvolto nella fase successiva di coordinamento strategico della ricerca europea sulle batterie.
Alla vigilia della Conferenza, il 6 maggio, l’Ateneo ospiterà infatti il kick-off di Batt Bridge, nuova Coordination and Support Action (CSA) finanziata a livello europeo, con l’obiettivo di definire le future roadmap nel settore delle batterie.
All’interno del progetto, il Politecnico di Torino rappresenta l’unica università italiana coinvolta, nonché uno dei pochi atenei a livello europeo con un ruolo attivo nelle attività di animazione scientifica, con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni di ricercatori e ricercatrici.
  
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale della Conferenza Annuale di Battery2030+

Torino, 5 maggio 2026

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile: ogni tanto qualcuno ci azzecca

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile: ogni tanto qualcuno ci azzecca

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile è, da dieci anni, il più grande appuntamento italiano dedicato alla transizione ecologica, sociale ed economica ispirata all’Agenda 2030 dell’Onu. Attorno a questa piattaforma si muove un’alleanza inedita tra istituzioni, imprese, università, terzo settore e cittadini, guidata dalla visione di Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell’ASviS, che ha contribuito a fare della sostenibilità un tema strutturale del dibattito pubblico nazionale. 

L’edizione 2026, che coincide con il decennale dell’ASviS, si svolge dal 6 al 22 maggio con centinaia di iniziative diffuse in tutta Italia e in alcune capitali europee. Il calendario coinvolge città come Milano, Bologna, Torino, Firenze, Bari, Genova, Parma, Roma e Bruxelles, alternando incontri istituzionali, laboratori per le scuole, percorsi formativi per amministratori locali e momenti di dialogo con il mondo produttivo. La formula del “festival diffuso” permette a soggetti diversi di costruire il proprio contributo attorno ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, declinandoli in chiave urbana, sociale, economica e culturale in una pluralità di linguaggi.

Che l’ex Ministro Giovannini – uomo saggio e molto paziente – abbia ragione e indichi al sistema produttivo italiano la via più giusta per lo sviluppo è confermato dall’ISTAT che ha pubblicato nel maggio 2025 il documento “Sostenibilità ambientale e performance economica delle imprese manifatturiere”, contenente i risultati di un’analisi relativa all’anno 2022. 

Qui si legge: “I risultati dell’applicazione ai dati del modello statistico confermano la presenza di un effetto positivo e statisticamente significativo tra le iniziative di sostenibilità adottate dalle imprese e la loro crescita economica, limitato però alle aziende che presentano un elevato orientamento alla sostenibilità ambientale. Questo risultato sottolinea il ruolo che, sull’intera popolazione di imprese, ha avuto l’approccio proattivo sul tema della sostenibilità,basato su strategie articolate su un ampio ventaglio di pratiche con, al centro, le energie da fonte rinnovabile e l’economia circolare”.

Gian Luigi Corinto
docente di Geografia e marketing agroalimentare Università Macerata, collaboratore Aduc

sabato 2 maggio 2026

Il punto di Cambium: chip e networking.

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Perché scegliere il partner giusto per i componenti elettronici è più importante che mai.

Di Morgan Kurk, CEO di Cambium Networks

Nel mondo del fixed wireless broadband si parla spesso di velocità di trasmissione, form factor, prezzi e piani di sviluppo delle funzionalità: tutti questi aspetti sono il risultato delle competenze interne dell’azienda, ma dipendono anche delle caratteristiche dei componenti critici. Questi ultimi vengono raramente discussi e sono spesso trascurati, ma dovrebbero invece essere esaminati con attenzione dagli operatori di rete, che dovrebbero avere una visione a lungo termine delle proprie reti.
Quanto è solida la strategia relativa ai chip alla base del prodotto?

Quando un vendor sceglie un produttore di System-on-a-Chip (SoC), si impegna a utilizzare le caratteristiche e i vantaggi di quel SoC e ad aderire alla sua roadmap futura: si tratta di una decisione tecnica e commerciale di cruciale importanza. Un SoC ha determinate proprietà, che definiranno le caratteristiche e le funzioni che possono essere abilitate su uno specifico componente hardware. Altrettanto critica è la roadmap, perché, quando si scrive il software, questo è inevitabilmente specifico per il SoC, il che significa che senza una solida roadmap sull'hardware non è possibile scrivere software futuro. Una solida roadmap del componente consente l'evoluzione degli standard, che a sua volta consente una migrazione graduale ed economica, la fidelizzazione dei clienti e la continuità operativa. Dà ai service provider e agli acquirenti aziendali la certezza che ciò che implementano oggi sarà ancora rilevante domani.

Cambium utilizza piattaforme basate su QCA (Qualitative Comparative Analysis) per la nostra linea di prodotti ePMP™. I chip attuali sono ricchi di funzionalità e la loro roadmap è dettagliata e sicura. Questi investimenti nel software migreranno facilmente ai chip futuri e la retrocompatibilità è assicurata. Scelte errate porterebbero a prodotti basati su chip di fornitori che stanno uscendo dal mercato: non c'è un futuro per quei componenti e, sebbene ciò possa essere fattibile nel breve termine, con l'aumento delle velocità e della concorrenza di mercato, il futuro a lungo termine della rete è destinato a un “rip-and-replace” (rimuovi e sostituisci).

Quando una roadmap SoC termina, le conseguenze tendono a manifestarsi ovunque:
• Riduzione dell'innovazione nei prodotti di sistema
• Riduzione della velocità di introduzione delle funzionalità a causa della mancanza di supporto
• Miglioramenti degli standard non più garantiti
• Il supporto è orientato alla manutenzione
• L'orizzonte di ritorno sugli investimenti deve essere significativamente ridotto

Uploaded ImageSebbene nessun fornitore di sistemi mentirebbe apertamente, chi si trova ad affrontare questo problema tende a segnalarlo con un minor numero di aggiornamenti della piattaforma, roadmap meno visibili, una pianificazione della prossima generazione limitata e un divario crescente tra le esigenze del mercato e le funzionalità fornite. Quando ciò accade, un cliente accorto dovrebbe chiedersi il perché e cercare di capire se il vincolo è dovuto al SoC.

Nell'ecosistema del fixed wireless broadband tutto questo è fondamentale a causa dell'interazione tra il SoC e le funzionalità. È quasi impossibile cambiare fornitore di SoC senza una completa riscrittura del software, che richiede tempo e risorse significative. Con l'aumentare della concorrenza, l'ultima cosa che un operatore di rete dovrebbe desiderare è un fornitore con un problema di silicio e un prodotto senza futuro. La capacità di sfruttare gli standard futuri e i continui miglioramenti a livello di piattaforma può avere un impatto diretto sulla stabilità della rete, sull'esperienza del cliente e sul costo totale di proprietà.

Occorre porsi queste domande semplici ma fondamentali:
“Dove sta andando questa piattaforma?”
“Come sarà la prossima generazione?”
“Quale chip viene utilizzato e qual è il loro piano per l’evoluzione dello standard?”

Le risposte saranno rivelatrici e saranno fondamentali per il vostro business futuro.
Il miglior ROI si ottiene puntando su ecosistemi in crescita, partner con una solida presenza sul mercato e piattaforme con un futuro chiaro. Scegliere il partner SoC giusto significa garantire la fiducia nel ciclo di vita del prodotto. Nel settore wireless un prodotto è a prova di futuro quanto la strategia relativa ai chip che lo supporta. Scegliere una piattaforma con una roadmap solida crea opportunità, sceglierne una con un orizzonte limitato creerà pericolosi vincoli.

Mobilità in Campania, le sigle NCC: “Grazie assessore Casillo, ora tavolo monotematico sulla legge regionale”

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Mobilità in Campania, le sigle NCC: “Grazie assessore Casillo, ora tavolo monotematico sulla legge regionale”. 

Sistema Trasporti Campania, ACNCC e Federnoleggio in una nota congiunta: “Apprezziamo la riattivazione dell’organismo. Sui nodi attuativi della LR 10/2024 e del regolamento serve ora un tavolo tecnico dedicato al comparto”


NAPOLI – Apprezzamenti per la prima seduta della Consulta regionale per la mobilità, l’organismo previsto dall’articolo 29 della legge regionale 3/2002 della Campania e riportato in attività dalla Giunta Fico su impulso del vicepresidente e assessore ai Trasporti Mario Casillo, che presiede il tavolo, dopo anni di inattività. In una nota congiunta, Sistema Trasporti Campania, ACNCC e Federnoleggio, le sigle che rappresentano sul territorio campano il comparto del trasporto pubblico non di linea e del noleggio con conducente, ringraziano Casillo per “il ripristino di uno spazio istituzionale di confronto rimasto inattivo per anni” e formulano i ringraziamenti alla Regione, oltre agli auguri di buon lavoro al presidente Casillo e ai tecnici impegnati nei lavori.

Allo stesso tempo, le sigle pongono una questione di metodo: la composizione plenaria della Consulta, ampia e necessariamente eterogenea, non consente di approfondire nel merito le specificità del comparto, ambito su cui la cornice normativa regionale presenta ancora margini di chiarimento operativo.

«Il primo riconoscimento — si legge nella nota — va alla Regione e al presidente della Consulta, perché la riattivazione di questo strumento dopo così tanti anni è oggettivamente un passo avanti.La Consulta è il luogo in cui rappresentare le esigenze di chi ogni giorno opera nel sistema dei trasporti, e per il nostro comparto è importante che esista. Detto questo, chiediamo preventivamente che, accanto al tavolo plenario, venga istituito un tavolo monotematico dedicato alla legge regionale 10 del 22 luglio 2024 e al regolamento attuativo, varato lo scorso anno. Sono provvedimenti che hanno ridisegnato la disciplina del settore e sui quali restano aspetti applicativi da definire nel merito, di concerto con le categorie».

Le associazioni richiamano in particolare il quadro fissato dalla LR 10/2024 sulla disciplina del settore dei trasporti pubblici non di linea — taxi, noleggio con conducente, noleggio di autobus con conducente, servizi a finalità turistica — e il successivo lavoro regolamentare della Giunta regionale, sottolineando come la fase attuativa richieda un confronto tecnico specifico, non riconducibile al perimetro più ampio della Consulta.

Sistema Trasporti Campania, ACNCC e Federnoleggio confermano la disponibilità a contribuire ai lavori dell’organismo e auspicano che il tavolo monotematico possa essere convocato nel breve periodo, in coerenza con le finalità di partecipazione e collaborazione richiamate dalla delibera di Giunta regionale 81 del 12 marzo 2026, che ha sancito la ripresa delle attività della Consulta.

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