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mercoledì 30 ottobre 2019

Pagamenti digitali, siglata nuova partnership tra Nexi e Sodexo

Siglato importante accordo nel settore dei pagamenti digitali tra Nexi e Sodexo che riguarda ben 890 mila merchant e 1,4 milioni di POS in Italia, un passo molto importante nella digitalizzazione dei pagamenti nel Paese: grazie all'intesa infatti tutti gli esercenti clienti delle banche partner di Nexi potranno accettare i buoni pasto Sodexo tramite i POS.

PAGAMENTI DIGITALI: PARTNERSHIP TRA NEXI E SODEXO

Gli esercenti clienti delle banche partner di Nexi potranno accettare buoni pasto Sodexo tramite lo stesso POS utilizzato per incassare pagamenti con carte

Milano, 30 ottobre 2019 – Nexi - la PayTech leader nei pagamenti digitali in Italia - e Sodexo - leader mondiale nelle soluzioni per la qualità della vita – annunciano un'importante partnership che migliora l'esperienza di incasso e pagamento degli esercenti e dei loro clienti. 

Grazie all'accordo, tutti i merchant clienti delle Banche partner di Nexi che aderiscono all'iniziativa potranno accettare i buoni pasto Sodexo tramite i POS di Nexi che già utilizzano per i tradizionali pagamenti elettronici: con un unico strumento, quindi, sarà possibile incassare pagamenti con carte di credito, prepagate, carte di debito e, da oggi, buoni pasto Sodexo. 

La partnership garantisce ai negozianti una consistente ottimizzazione del punto vendita, perché libera spazio in cassa grazie all'utilizzo di un unico device e perché rende più fluida e veloce l'esperienza di pagamento per i clienti. 

A questo si aggiunge un'evidente ottimizzazione dei costi di gestione e di manutenzione per gli stessi esercenti. Nexi, che insieme alle banche partner serve 890 mila merchant e gestisce 1,4 milioni di POS, e Sodexo muovono così un passo importante nella digitalizzazione dei pagamenti in Italia: "La partnership con Sodexo rientra nel nostro piano di iniziative volte a incentivare i pagamenti digitali nel nostro Paese affinché, dall'attuale 26% di incidenza sul totale spesa delle famiglie, raggiungano il 45% registrato mediamente in Europa – ha dichiarato Giulio Vasconi, Responsabile Marketing Merchant Services & Solutions di Nexi – E' un obiettivo che vogliamo raggiungere insieme alle nostre Banche partner, mettendo a loro disposizione prodotti e servizi che portano benefici concreti ai loro clienti, siano essi privati o aziende". "L'accordo con Nexi rafforza la nostra volontà di utilizzare la tecnologia come leva di sostenibilità e continuare a offrire ai nostri clienti servizi digitali innovativi e all'avanguardia – ha spiegato Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – Puntiamo a massimizzare i risultati di questa partnership veicolando la nostra offerta a tutti gli esercenti in target e rendendo il servizio ritiro buoni pasto disponibile per tutti quelli con POS Nexi".



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lunedì 28 ottobre 2019

Cresce l'e-commerce in Italia. Secondo SEMrush, PayPal e PostePay i metodi di pagamento più utilizzati. In aumento anche l'utilizzo dei Bitcoin


E-commerce in Italia: crescono gli acquisti e la fiducia nei metodi di pagamento online

 

Da un'indagine di SEMrush, PayPal e PostePay i metodi di pagamento più utilizzati. In aumento anche l'utilizzo dei Bitcoin

 

 

 

Gli italiani comprano sempre più online. Nel 2018 la spesa complessiva B2C per l'e-commerce è stata di oltre 40 miliardi di euro, con il 62% degli italiani che ha fatto almeno un acquisto in rete, e il 2019 non sembra essere da meno. Sono, dunque, lontani i giorni in cui il nostro Paese diffidava dai pagamenti virtuali, preferendo pagare in contrassegno alla consegna del pacco, o fare le proprie spese nei negozi fisici. Ma quali sono i metodi di pagamento online più utilizzati?

 

Secondo un'analisi effettuata da SEMrush, piattaforma SaaS per la gestione della visibilità online, sono diverse le modalità utilizzate, ma al primo posto si classifica PayPal, seguito da PostePay e, a sorpresa, i Bitcoin.

 

Probabilmente, a decretare il successo di PayPal è stata la semplicità del suo utilizzo, il fatto che questo "conto virtuale" possa essere collegato sia ad una carta di credito, sia ad un conto corrente, e il fatto che sia ormai accettato dalla quasi totalità dei siti che vendono beni o servizi (anche se non dal colosso della vendita online Amazon.it). Secondo l'indagine SEMrush, nell'ultimo anno il suo utilizzo è stato piuttosto costante, con una media di poco più di 1.383.000 volte al mese.

 

Il secondo metodo più utilizzato in Italia per fare acquisti online è PostePay, usato circa 1.175.000 mensilmente. Negli ultimi 12 mesi oggetto dell'analisi (ottobre 2018 – settembre 2019) i pagamenti con questo strumento hanno subito un andamento discontinuo, con una generale flessione nei mesi da febbraio a giugno 2019, e due picchi positivi nei mesi di dicembre 2018 e settembre 2019.

 

Sul terzo gradino del podio troviamo i Bitcoin, usati come metodo di pagamento con una media di oltre 215.800 volte al mese, più dell'American Express (189.000), che si classifica quarta, e molto di più della carta di credito (33.950), appena in ottava posizione. Si tratta di un dato interessante, che merita di essere monitorato nel tempo. I Bitcoin, infatti, fino a non molto tempo fa, erano guardati con sospetto e scetticismo dalla maggior parte dei consumatori, che non riuscivano a comprenderne a pieno il significato. Ancora oggi, la maggior parte dei siti di e-commerce non accetta questo metodo di pagamento, ciononostante, si tratta di uno strumento che, nell'ultimo anno, sembra sia stato utilizzato spesso nel nostro paese. Il mese in cui si è registrato il maggior numero di pagamenti in Bitcoin è giugno 2019 (368.000 volte).



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domenica 27 ottobre 2019

Antonio Marras rilegge il paesaggio pugliese tra muretti a secco patrimonio UNESCO e ulivi feriti dalla Xylella

 Antonio Marras rilegge il paesaggio pugliese
tra muretti a secco patrimonio UNESCO e ulivi feriti dalla Xylella 
Si è concluso il secondo Tavolo Territoriale, parte del progetto Land Art 50, ideato dall'Associazione Unconventionart in collaborazione con Fondazione Dioguardi e Fondazione Casa Rossa a cura di Fabio De Chirico e Francesco Maggiore. Sede di questo incontro, dopo Castel del Monte, è la Casa Rossa di Alberobello, luogo della memoria del Novecento dalle mille e più vite e storie.

Fulcro di queste due giornate sono state le installazioni di Antonio Marras, Agnese Purgatorio e Raffaele Vitto che hanno fatto da contorno ai dibattiti e incontri tra persone e realtà diverse, unite dal file rouge dell'arte, del paesaggio e dell'architettura. 

Per l'occasione, Antonio Marras in collaborazione con Francesco Maggiore ha messo in pratica un esperimento che fonde con eleganza il passato e il presente, la tradizione e il contemporaneo, inteso come riscoperta dei luoghi di confine come possibilità di espressione e sperimentazione.

Un muretto a secco della Casa Rossa, crollato e delimitato da anni da un triste nastro arancione di pericolo viene ripristinato grazie alle maestranze di paretari locali dell'impresa EffeCiDi di Francesco Pezzolla, che sotto la direzione di Antonio Marras, ha ripreso forma grazie all'impiego di legno di ulivo secco che è stato inserito e integrato ai blocchi di pietra.

Così per la prima volta, blocchi di legno di ulivo vengono accostati alle pietre dando vita a un continuum dove le venature del legno si confondono con la trama della pietra e l'intervento dell'artista appare minimalista nella sua efficacia. 

A completare l'opera, il muretto si affaccia su una serie di orti terrazzati sui quali Antonio Marras ha scelto di ripiantare un albero secco, privo di vita, dal quale ha estratto il blocco più grande utilizzato per ultimare il muretto a secco. L'installazione intitolata "Attraversami il cuore" presenta un'apertura, una finestra, un passaggio di dimensione pari al blocco più grande, che consente di guardare attraverso il tronco permettendo un nuovo punto di vista sulla natura su cui si affaccia. 
Accanto, a fare da testimone, la memoria collettiva rappresentata dalla Casa Rossa.
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Il recupero dell'edificio e della memoria di questo luogo passa anche attraverso la condivisione di un progetto comune che punta ad accogliere una installazione artistica partecipata prevista nell'ambito del programma di interventi Land Art 50.
Partecipate e condividete la relativa campagna crowdfunding sul portale DeRev per supportare il progetto.

Ricordiamo inoltre di seguire la campagna #CONTALARTE, un'iniziativa di rilevanza pubblica che invita tutti i cittadini a segnalare le opere e gli interventi di Land Art e Arte Pubblica presenti su tutto il territorio nazionale utilizzando la pagina Facebook @contalarte e il relativo hashtag #contalarte. I dati inseriti sulle piattaforme saranno raccolti, condivisi e discussi nell'ambito del convegno internazionale che si terrà a Bari nel 2020.

Il progetto Land Art 50 è promosso da UnconventionArt per l'Arte Mai vista in collaborazione con Fondazione Casa Rossa e Fondazione Dioguardi ed è sostenuto dalla Regione Puglia, Programma Straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo.
Altri partner: Polo Museale della Puglia, Comune di Alberobello, Comune di Monte Sant'Angelo, Gal Gargano, Parco Nazionale dell'Alta Murgia, MUSMA Coop. Synchronos, Ass. Do It Together.


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A Roma Assintel e il Ministro Pisano


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La Trasformazione Digitale della Pubblica Amministrazione è a un punto di svolta: governance e competenze al primo posto. Presentato l'Assintel Report alla presenza del Ministro per l'Innovazione

 

A Roma in Confcommercio i dati del Report 2020 e con le riflessioni di Paola Pisano, Luca Attias e Lucilla Sioli

 

Milano, 24 ottobre 2019

 

 

Per l'85% degli Enti della Pubblica Amministrazione la priorità di investimento nel 2020 sarà migliorare il rapporto con i cittadini. Così diverrà strategica la spesa in Information Technology, che si prevede sarà di circa 4,2 miliardi di euro, contribuendo per il 13% al totale della spesa ICT italiana.

 

Questo il dato di partenza che ha aperto l'evento di presentazione dell'Assintel Report svoltosi a Roma il 25 ottobre, alla presenza del nuovo Ministro per l'Innovazione Paola Pisano. Con lei Luca Attias del Team Digitale, vero braccio operativo del Ministero, e Lucilla Sioli della Commissione Europea.

 

Dal Report, condotto da IDC Italia, emerge che sono tre i maggiori ostacoli alla Trasformazione Digitale: al primo posto una mancanza di cultura organizzativa o del top management verso il cambiamento continuo, al secondo posto la carenza di risorse economiche e al terzo posto la difficoltà nel reperire competenze digitali adeguate. Per il 60% del totale delle realtà italiane intervistate quest'ultimo è un punto decisivo, che arriva addirittura al 96% negli Enti della Pubblica Amministrazione. Le aree prioritarie nelle quali si stanno formando, ricercando e introducendo nuove competenze sono quelle della Cyber Security e del Cloud, ma gli Enti della PA mostrano – rispetto agli altri settori - una particolare attenzione anche a profili nell'area dei Data Analytics.

 

 

"Avere un Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione è davvero un passo avanti nella governance strategica del digitale, con cui Assintel si rende totalmente disponibile a collaborare sin da subito per mettere a fattor comune le competenze della community ICT", sostiene Paola Generali, neoeletta Presidente Assintel. "I punti caldi ora in gioco per noi sono quattro: una vera digitalizzazione della PA, che sia driver per costruire una cittadinanza digitale a 360 gradi; il sostegno alla trasformazione digitale e prima ancora culturale delle PMI; lo sviluppo delle competenze digitali, oggi drammaticamente carenti; ed infine nuove norme e incentivi dedicati alle PMI digitali, per dare loro opportunità di crescita".


"È evidente che bisogna puntare sui moltiplicatori di competitività: come digitale e nuove tecnologie - commenta il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli - Il digitale, infatti, abilita la crescita di tutte le diverse categorie: perché ingrandisce il mercato, permette le connessioni, abilita le opportunità, rende più vaste le competenze."
 

"Puntiamo ad una pubblica amministrazione che rema tutta nel verso della digitalizzazione e innovazione per un paese unico. - sottolinea il ministro per l'Innovazione tecnologica e per la Digitalizzazione, Paola Pisano nel suo intervento- I nostri obiettivi si focalizzeranno sull'aumento dell'utilizzo dei servizi digitali in Italia per i cittadini e le imprese, l'aumento della produttività e dei posti di lavoro e un ecosistema culturale e economico in grado di sviluppare e attrarre nuove competenze e innovazioni. La volontà è quella di agire in assoluta continuità con il lavoro del Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale Luca Attias e il Team di Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio."

 

 

Dal 2006 Assintel Report è la ricerca sul mercato ICT e Digitale in Italia, realizzata da Assintel, Associazione Nazionale delle Imprese ICT e Digitali, con CFMT – Centro di Formazione Management del Terziario - insieme alla società di ricerca indipendente IDC Italia. Il progetto, patrocinato dall'Agenzia per l'Italia Digitale, dalla European e dall'Italian Digital SME Alliance, e con la partership di Confcommercio e SMAU, è stato realizzato con il contributo di 5 aziende associate che credono fortemente nel valore dell'innovazione come driver indispensabile all'evoluzione del nostro sistema: Adfor, Data4, Etna Hitech, GDPR360, Noovle. 

 


 

E' un progetto di: Assintel. In collaborazione con CFMT. Ricerca realizzata da: IDC
Main sponsor: Adfor, Data4, Etna Hitech, GDPR360, Noovle
Partner istituzionale: Smau. Con il patrocinio di: AGiD e Italian Digital SME Alliance. Partner tecnico: Promoter
Partner istituzionale: Smau. Con il patrocinio di: AGiD e Italian Digital SME Alliance. Partner tecnico: Promoter



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sabato 26 ottobre 2019

UFIRST: “SOS FILA”, al via l'iniziativa pensata per mettere fine alle lunghe attese in fila che coinvolge i cittadini di tutta Italia

Nasce ufirst, l'innovativa piattaforma disponibile via web e via app che semplifica l'accesso ai servizi congestionati in città, che coerentemente con il proprio obiettivo di restituire tempo alle persone, dà il via a "SOS FILA", iniziativa per favorire il processo di digitalizzazione delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio nazionale e, al contempo, rendere i cittadini protagonisti del cambiamento.

UFIRST: "SOS FILA"

L'innovativa piattaforma che mette fine alle file, coinvolge i cittadini di tutta Italia in un'iniziativa pensata per mettere fine alle lunghe attese

Matteo Lentini, ufirst: "Ognuno di noi può finalmente contribuire al processo di evoluzione della propria città, migliorando la vita della comunità"

 

Milano, ottobre 2019 – ufirst, l'innovativa piattaforma disponibile via web e via app che semplifica l'accesso ai servizi congestionati in città, coerentemente con il proprio obiettivo di restituire tempo alle persone, dà il via a "SOS FILA", iniziativa per favorire il processo di digitalizzazione delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio nazionale e, al contempo, rendere i cittadini protagonisti del cambiamento.

 

Tutte le persone che si trovano a dover subire lunghe file potranno, da oggi, sfruttare i loro canali social per contribuire concretamente alla risoluzione di questo problema. Basta caricare una foto, un video o una story sulla propria pagina Instagram e/o Facebook, inserire il tag"ufirstapp" e l'hashtag "#SOSFILA" per segnalare la struttura  a ufirst, che si impegnerà a contattarla per portare il proprio servizio all'interno.

 

"Digitalizzare l'accesso alle strutture spesso affollate non è un processo immediato, richiede tempo, competenze ed interazione con le persone che rappresentano, nel loro ruolo di cittadini e lavoratori, l'anello più importante di questo percorso volto al cambiamento" ha sottolineato Matteo Lentini, Managing Director di ufirst. "E' proprio su questa convinzione che abbiamo creato SOS FILA: desideriamo che le persone utilizzino i loro social in modo virtuoso, che condividano con noi non una lamentela che resta inascoltata ma una storia che può migliorare la propria città e la qualità della vita dei suoi abitanti. Vogliamo contribuire a rendere le realtà presenti sul territorio più smart e vicine alle esigenze delle persone attraverso la nostra innovazione che è in grado di ottimizzare il tempo personale e professionale di ciascuno di noi"

 

ufirst permette alle persone, attraverso la geolocalizzazione dell'app, di visualizzare l'elenco delle strutture (sia pubbliche, sia private) partner, prendere virtualmente il numero per la fila e monitorare, ovunque si trovino, l'avanzamento della coda da remoto, ricevendo notifiche sul proprio dispositivo in prossimità del proprio turno e di recarsi sul posto solo in quel momento.

Questo si trasforma in un circolo virtuoso a favore dei cittadini che possono sfruttare al meglio il proprio tempo e a favore delle strutture che possono così ottimizzare i processi e i flussi di lavoro e migliorare allo stesso tempo la customer experience dei propri utenti. 




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Scurelle (Trento), al via il workshop sullo Yoga antico e Meditazione di Antonella Spotti

SCURELLE, AL VIA IL WORKSHOP SULLO YOGA ANTICO E MEDITAZIONE DI ANTONELLA SPOTTI

Si terrà domenica 27 ottobre a Scurelle (Trento) presso il Centro Attività Motorie in Strada dell'Artigianato la conferenza introduttiva allo Yoga antico e alla Meditazione tenuta da Antonella Spotti, Master Metodo Sphera e fondatrice della casa editrice Inner Innovation Project. 

Un seminario rivolto a esperti e neofiti, che potranno testare in prima persona i benefici di queste discipline.

 

Illustrare gli scopi e le metodologie dello Yoga antico e della Meditazione, tratteggiando le motivazioni pratiche per cui queste discipline assumono un valore speciale in questa epoca. 

Sono questi i punti focali del workshop tenuto da Antonella Spotti, Master Metodo Sphera e Fondatrice della casa editrice Inner Innovation Project, che avrà luogo domenica 27 ottobre a Scurelle, in provincia di Trento, presso il Centro Attività Motorie in Strada dell'Artigianato dalle 10 alle 12. 

Grazie alla sua esperienza trentennale d'insegnamento e alla vastità di conoscenza nell'ambito delle attività psicofisiche di molte culture diverse, Antonella è in grado di guidare esperti e principianti con la massima cura, prestando attenzione a tutti e comprendendo velocemente le necessità di ognuno. 

Durante il workshop sarà dato ampio spazio anche alle tecniche di attivazione energetica, procedimenti fondati sulla respirazione e su speciali movimenti fisici che permettono di rendere più intenso il flusso di energia nel corpo. Verrà poi insegnato come utilizzare queste tecniche per migliorare particolari problematiche legate a dolori articolari, tensioni e altri disturbi fisici o emozionali. 

Quando la condizione mentale e fisica delle persone raggiunge la giusta condizione, si passa al Pranayama, che rappresenta una fase più interiorizzata, la quale conduce naturalmente i partecipanti all'esperienza della Meditazione. Il Pranayama è la scienza del controllo dell'energia attraverso l'uso della respirazione, abbinata a una particolare concentrazione.

 

"La Meditazione insegnata in questo seminario segue la tradizione dello Yoga antico, terminologia utilizzata per indicare una disciplina non modificata per fini commerciali, ma coerente con quella che era alle origini – spiega Antonella Spotti, fondatrice della casa editrice Inner Innovation Project – Esistono ad esempio varie forme di meditazione buddhista, taoista, giapponese, ognuna delle quali ha particolarità che le caratterizzano per le tecniche usate. La caratteristica del Metodo Sphera è quella di presentare un percorso molto bilanciato, che alterna momenti di intenso lavoro fisico ad altri più basati sul rilassamento e sulla concentrazione. Quest'alternanza permette a tutti di ottenere i massimi risultati, sia in termini di benessere fisico, che per l'ottenimento di uno stato di calma e serenità veramente speciali. Alla conclusione di un seminario di questo genere le persone hanno la sensazione di essersi librate da uno zaino che portavano sulle spalle. La mente è più calma e stabile e si avverte un rilassamento e una vitalità corporei davvero notevoli".



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L'impatto sociale della musica premiato da Fondazione Lang

Fondazione Lang Italia in collaborazione con Fondazione EY onlus lancia una Call for papers per progetti di apprendimento e pratica musicale con un impatto sociale

 

In linea con l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile ONU n° 4 il Centro Studi Lang premia con il

Philanthropy Award 2020 progetti e idee sull'istruzione di qualità inclusiva ed equa per tutti


La Call è diretta a chiunque abbia un'idea, un progetto in corso o in fase di sviluppo nel campo della MUSICA pianificato e gestito in base alla Teoria del Cambiamento e alla Misurazione dell'Impatto, i due pilastri della filantropia strategica.

È questa la Call for Paper lanciata durante il VII Philanthropy Day, organizzato ieri a Milano da Fondazione Lang Italia.

Promossa dal Centro Studi Lang con il patrocinio e la collaborazione di Fondazione EY Italia Onlus, l'iniziativa prevede un processo di selezione dei paper ricevuti, da parte di una giuria qualificata - formata da rappresentanti del Centro Studi Fondazione Lang Italia, della Fondazione EY Italia Onlus e della Fondazione Antonio Carlo Monzino - che saranno valutati in base alla qualità della strategia formulata, dell'impatto sociale generato o generabile, della metodologia di misurazione adottata. Al vincitore, nell'ambito di un evento di premiazione dedicato durante la prossima primavera, verrà assegnato il Philanthropy Award 2020 e saranno devoluti 1.500 euro all'organizzazione di appartenenza.

Imprese, organizzazioni non profit, filantropi (enti e persone fisiche), studiosi e ricercatori sono invitati a partecipare. Il regolamento prevede l'invio di un abstract del progetto (in 400 parole) entro il 30 novembre (alle ore 12) che, se selezionato, dovrà essere dettagliato in un testo più ampio (da 4000 parole, entro il 28 febbraio 2020 h.12).

 

Per dettagli sulla modalità di presentazione dei progetti sul sito di Fondazione Lang Italia

Per informazioni: tel: +39 02 3663 5131.

 

La Fondazione Lang Italia, attraverso il suo Centro Studi Lang, è impegnata dal 2012 nella ricerca e divulgazione delle migliori pratiche filantropiche nazionali e internazionali. Grazie alla partnership con Mario Morino e con il Morino Institute (Ohio, USA), si è fatta promotrice di un approccio che ha definito "Filantropia Strategica": un modo di intendere gli interventi di natura sociale che tiene conto non solo della quantità e qualità delle azioni benefiche svolte, ma anche e soprattutto dell'impatto sistemico sulle popolazioni beneficiarie, sul contesto di riferimento e su tutti gli stakeholder coinvolti.  Questo allargamento degli obiettivi dalle "azioni" ai "cambiamenti", ovvero dagli output agli outcome, ha reso necessaria l'acquisizione di metodologie di analisi, progettazione, pianificazione, gestione, misurazione e valutazione delle azioni poste in essere, che influiranno profondamente sui flussi finanziari delle donazioni, sul destino delle organizzazioni non profit e di tutto il terzo settore.

La Fondazione EY Italia Onlus, fondata nel 2012 da EY - azienda leader globale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza - persegue finalità di solidarietà e di filantropia strategica attraverso campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi da destinare alla realizzazione, diretta o indiretta, di progetti di utilità sociale. A questo scopo, la Fondazione dal 2013 sostiene un'orchestra sinfonica di giovani talenti: la Young Talent Orchestra EY, composta da musicisti tra i 17 e i 28 anni, provenienti da tutta Italia e accomunati dalla passione per la munica. 



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Ora legale: quali effetti sugli umori spiegati dallo psicologo e psicoterapeuta

Da stasera le lancette indietro di un'ora

Cambia l'ora e cambia l'umore

Questa notte dovremo cambiare le lancette dell'orologio. 
Lo psicoterapeuta Adriano Formoso spiega gli effetti su molte persone e come è possibile superarli, anche attraverso la Neuropsicofonia da lui ideata. 

Milano, 26 ottobre 2019 – Non ci poniamo il problema, ma qualche sottile fastidio lo sentiamo dopo esserci svegliati con un'ora di sonno modificata. Adriano Formoso, psicologo e psicoterapeuta a Milano e ideatore del metodo terapeutico neuropsicofonia, ci aiuta a capire i meccanismi che ruotano attorno e suggerisce come intervenire
  • E' vero che spostare le lancette può avere degli effetti a livello fisico?
Formoso:"Albert Einstein ci ha insegnato a osservare nel profondo della natura per comprendere meglio ogni cosa.L'essere umano talvolta si dimentica che i cicli della natura fossero presenti prima che egli diventasse erectus e ogni volta che cerca di condizionare o modificare tale sistema rischia di trarne svantaggi. Così per il cambio dell'ora. Anche dormire un'ora in più con l'ora solare non è detto che porti benefici anzi, una serie di scompensi psicofisiologici ci attendono quando, dopo un periodo di adattamento della nostra fisiologia, traumatiziamo nuovamente alcune aree del nostro funzionamento psico-biologico. Ogni cambio dell'oraincide sul cambiamento dei nostri ritmi e le nostre abitudini e a farne le spese è un'area cerebrale, quella che si chiama il "nucleo soprachiasmatico. È un nucleo dell'ipotalamo, formato da gruppi di neuroni, che contribuisce alla regolazione dei ritmi circadiani endogeni, ovvero quell'orologio biologico che mantiene invariati i processi fisiologici ripetitivi come i cicli della famee del sonno.
Il nucleo contiene alcuni tipi di cellule, vari peptidi, come la vasopressina e il peptide intestinale vasoattivo, e neurotrasmettitori, che consentono l'interazione con molte altre parti del cervello e di conseguenza del corpo.
  • Come contrastare gli effetti negativi sulla salute?
Formoso: Con i miei pazienti ho riscontrato conseguenze negative evidenti fino a quando il cambiamento dell'ora non si è riposizionato come processo abituale. Generalmente bastano un paio di settimane ma per alcuni serve più tempo e spesso provoca implicazioni di altro genere che spostano l'attenzione sul disturbo causato come insonnia, frammentazione del sonno e disturbo del tono dell'umore.
  • Ci suggerisce una soluzione "soft"?
Formoso: La Neuropsicofonia può essere un facile rimedio per armonizzare e riequilibrare l'asse mente corpo in questo periodo autunnale. Per esempio un brano che aiuta il buon umore con frequenze acustiche che agiscono sull'ormone corticotropo. Già molti pazienti mi scrivono quanto brano sia di grande aiuto nei momenti del giorno che possono collegarsi a una perdita di produttività e di concentrazione indotti dallo sconvolgimento generato dal cambio dell'ora sui nostri ritmi circadiani.


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venerdì 25 ottobre 2019

Stampa online. Le testate locali di ANSO crescono e stringono una partnership con Google

Le testate locali di ANSO crescono e stringono una partnership con Google

L'Associazione nazionale della stampa online sarà protagonista a Glocal dove presenterà i nuovi progetti ALocal e Piccoli borghi in collaborazione con Google

 

Servizi e progetti di giornalismo di qualità sono il cuore della partnership che ha permesso ad ANSO - Associazione nazionale stampa online - di entrare nel programma GNI di Google. Il locale, spesso iperlocale  per la prima volta va a braccetto con il globale. 

Uno dei progetti è "ALocal", una vera e propria agenzia di stampa interna che permetterà a tutti gli associati di poter attingere alle oltre 5.000 news che quotidianamente vengono prodotte dalle testate iscritte ad ANSO. Inoltre Alocal non solo metterà a disposizione contenuti testuali, foto e video, ma permetterà, grazie agli accordi con i principali broadcaster nazionali e non, di monetizzare alcuni prodotti editoriali.
L'altro progetto riguarda i "Piccoli borghi" sparsi nei diversi territori. L'Italia è caratterizzata dai centri che spesso sono un patrimonio sottovalutato o che hanno storie di interesse generale che meritano di esser conosciute oltre gli stretti ambiti territoriali. Gli associati saranno protagonisti di una narrazione che partirà dal basso e si svilupperà in un sito specifico attraverso una produzione long form con interviste, data journalism, video che poi porterà alla realizzazione di un docufilm finale.

La presentazione della partnership avverrà a Glocal. All'interno dell'ottava edizione del festival del giornalismo digitale in programma a Varese ci saranno due momenti dedicati alla partnership tra ANSO e Google. Il primo venerdì 8 novembre con una sequenza di protagonisti nazionali e internazionali che racconteranno gli sviluppi di Google News Initiative a livello globale. A seguire si entrerà nel dettaglio dei nuovi progetti editoriali di ANSO e il panel conclusivo sarà dedicato a un confronto con il mondo politico. Un pomeriggio a 360° per entrare in diverse dimensioni della realtà del giornalismo.
Il giorno dopo ci sarà uno dei momenti clou del festival con la presenza a Richard Gingras, Vice President News di Google, intervistato da Mario Calabresi. L'associazione nazionale della stampa online mette a segno un successo importante dopo anni di lavoro sul territorio.
«Alcuni nostri associati lavorano con internet da oltre vent'anni - racconta Marco Giovannelli, presidente di ANSO - e siamo l'ossatura del sistema informativo per tanti territori. I nostri giornali sono come le Pmi per il mondo economico. In più viviamo una relazione diretta e continua con le comunità locali. Siamo cresciuti molto in questi anni e conosciamo sempre meglio la complessità dell'ecosistema dell'informazione e i cambiamenti che sono intervenuti in questi due decenni. Oggi non è più tempo della dicotomia classica carta/web che ci ha accompagnato fin qui. Noi siamo nativi digitali e sappiamo che il mondo dell'informazione ha vissuto stravolgimenti che non si arresteranno ancora per molto. In tutto questo i soggetti globali hanno un ruolo delicato e tutta la vicenda della legge sul copyright ne è una riprova. Non esistono soluzioni facili ed è illusorio pensare di risolvere i problemi economici dell'editoria grazie alla tassazione dei giganti del digitale. La nostra associazione avrà una partnership con Google per sviluppare diversi servizi agli associati. Una collaborazione senza alcun vincolo e che mira solo a far crescere le realtà locali e iperlocali».

Il festival Glocal sarà quindi l'occasione per raccontare gli sviluppi di ANSO, ma anche conoscere esperienze importanti a livello globale. Nei quattro giorni del Festival ci saranno incontri promossi in collaborazione con Google: dai seminari di formazione gratuita sugli strumenti per il giornalismo digitale con Clara Attene, Teaching Fellow del Google News Lab, ad alcuni approfondimenti sulla Google News Initiative (GNI), il progetto avviato da Google per supportare il giornalismo di qualità nella sua transizione al digitale. A presentarli, Riccardo Terzi, Head of News partnership di Google in Italia e CEE.
Grazie alla collaborazione con Google, per la prima volta in Italia saranno presenti i protagonisti di alcune delle realtà del mondo dell'informazione sostenute dalla Google News Initiative: l'8 novembre (ore 14) i fondatori di Chicas Poderosas, Noteworthy e The enemy condivideranno sul palco di Glocal le loro esperienze giornalistiche e di collaborazione con Google in una riflessione aperta con Annalisa Monfreda (direttrice Donna Moderna) e Marco Tedeschini Lalli.

Tutti gli incontri di Glocal sono validi per il conseguimento dei crediti per la formazione professionale continua dei giornalisti. Per iscrizioni consultare la piattaforma Sigef.



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Digital Mix nel punto vendita per una shopping experience unica: M-Cube al Forum Retail 2019


Digital Mix nel punto vendita per una shopping experience unica:
M-Cube al Forum Retail 2019

Il Gruppo triestino leader in Europa nella digitalizzazione del punto vendita sarà presente al Retail Forum, il più grande Hub di Networking e di Experience tecnologica per la community del Retail

Milano, 25 ottobre 2019 – Come gli strumenti di digital engagement vengono declinati per raggiungere gli obiettivi strategici nei diversi contesti Retail: questo il focus del workshop che M-Cube Digital Engagement, gruppo italiano leader nel retail digital engagement per grandi marchi retail e fashion, terrà mercoledì 30 ottobre al Retail Forum 2019, l'evento che richiama la più grande Community di Retailer in Italia e che quest'anno avrà luogo nella location d'eccezione di Superstudio Più Milano, il 29 e il 30 ottobre 2019.

Presente in 85 Paesi con più di 180 clienti, M-Cube racconterà come, partendo dallo studio dell'importanza del fattore emozionale e razionale nel comportamento d'acquisto del cliente, l'utilizzo dei digital tool possa essere declinato per regalare al consumatore una shopping experience unica ed efficace.

M-Cube, che ha digitalizzato le vetrine di brand come Baldinini e Benetton attraverso soluzioni integrate che rendono l'esposizione dei prodotti verso l'esterno interattivi e a più alto livello di engagement, si avvarrà inoltre della testimonianza di due massimi esperti del settore Fashion e Retail Telecomunicazioni: Giovanni Flore, Retail Customer Experience Innovation Manager Benetton Group, e John Magill, Head of Store Design Sky.

Flore gestisce oggi il network di digital signage in 250 punti vendita Benetton in 23 Paesi nel mondo. Il suo progetto più importante, "Benetton Live Windows", premiato per la sua innovazione creativa, coinvolgeva il pubblico di passaggio attraverso applicazioni interattive e contenuti non commerciali sui videowall in vetrina, dando luogo a esperienze basate sull'uso del corpo e su contenuti emozionali.

Magill, con un'esperienza di oltre 15 anni nel settore Retail Telecomunicazioni in Gran Bretagna, ha lavorato per importanti brand della telecomunicazione e, con l'obiettivo di coniugare il digitale nello spazio fisico, ha progettato e implementato nei punti vendita di EE esperienze customer-centric integrate. 

M-CUBE Digital Engagement workshop
30 ottobre, alle ore 15:00
Superstudio Più
Milano 





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giovedì 24 ottobre 2019

Orologio biologico. Trucchi per affrontare il cambio dell'ora


Qualche consiglio in vista del passaggio all'ora invernale


Francoforte, 24 ottobre 2019 - L'equinozio d'autunno spalanca le porte alla stagione più affascinante dell'anno ricca di colori, anticamente associata a grandi feste per celebrare ricchezza e abbondanza. 

Rappresenta inoltre un momento di transizione, la sua funzione è quella di abituarci e di accompagnarci verso l'inverno con il vantaggio che… si dorme un'ora in più!

Studi recenti hanno dimostrato che la regolazione dell'orologio biologico in autunno crea molti meno problemi rispetto all'estate, grazie alla concessione di un'ora di sonno ulteriore, una vera benedizione per chi ama dormire a lungo. 

"Ma, attenzione, è un'affermazione falsa pensare che un'ora in più o in meno non faccia differenza" dichiara Verena Senn, neuroscienziata, ricercatrice e responsabile della task force sul sonno del team R&D di Emma the Sleep company: "Diversi studi scientifici (fonte: Dipartimento di Scienze Mediche dell'Università di Ferrara), per esempio, hanno esaminato la frequenza degli attacchi cardiaci il giorno dopo il cambio dell'ora e tutti hanno evidenziato un aumento significativo, in particolare durante il cambio dell'ora in primavera quando si dorme un'ora in meno, non succede invece per il passaggio all'ora invernale". 

Questo "cambio" è certamente meno traumatico, ma comporta comunque una variazione del nostro ritmo del sonno e di conseguenza il nostro orologio biologico finisce per confondersi. 

Durante il sonno, il corpo si rigenera e se non dormiamo a sufficienza, perdiamo la concentrazione, ci stanchiamo più velocemente e siamo di cattivo umore.

L'orologio biologico si basa sulla posizione del sole: non appena il sole tramonta il corpo produce melatonina, che viene poi inibita all'alba. 

In inverno, i raggi del sole colpiscono la terra con un angolo più piatto, rendendo la luce meno intensa. 

Inoltre, il sole tramonta prima. Queste variazioni possono portare ad un'alta concentrazione di melatonina anche durante il giorno pertanto, può capitare, di sentirsi più stanchi e di malumore. 

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Analog Devices all’European Utility Week: attivare il futuro dell'energia intelligente

Analog Devices all'European Utility Week: attivare il futuro dell'energia intelligente

L'European Utility Week 2019, che si terrà a Parigi dal 12 al 14 novembre, è il punto d'incontro dei principali player del settore della Smart Energy, dove saranno rivelati e discussi gli ultimi sviluppi riguardanti la transizione verso un ecosistema energetico pienamente integrato e a basse emissioni di carbonio.

Analog Devices (ADI) parteciperà alla Utility Week Exhibition (stand Q130) e presenterà le proprie competenze e le tecnologie per settori quali lo smart metering, la power quality analysis e l'energy storage. 

Le questioni globali legate al cambiamento climatico, alle emissioni di anidride carbonica e all'inquinamento, a fronte di una domanda sempre crescente di energia, non possono più essere ignorate: la necessità di migrare verso un'infrastruttura energetica intelligente e a basse emissioni di carbonio è sempre più indispensabile. La gestione di una rete energetica veramente "intelligente" richiederà nuove capacità nella misura, il monitoraggio e il controllo a ogni livello, collegando il mondo analogico della rete elettrica al dominio digitale di analisi e controllo: un'interfaccia chiave dove ADI può offrire un patrimonio di esperienza senza pari.


ADI Energy Analytics Studio: massimizzare il potenziale dello Smart Meter
Il servizio di analisi basato su cloud che riceve periodicamente i dati sullo stato di salute dei contatori abilitati con mSure® sarà protagonista di una dimostrazione presso lo stand di ADI. I contatori si basano su un circuito integrato di misura dell'energia con tecnologia mSure e un firmware con licenza che permette in modo efficiente di preparare i pacchetti di dati per la trasmissione in rete. Il servizio di analisi monitora la precisione dei contatori, analizza le derive e prevede quando i contatori saranno fuori specifica, consentendo alle utility di pianificare al meglio la loro sostituzione. Inoltre, il servizio di analisi rileva continuamente possibili manomissioni dei contatori, permettendo alle utility di dare priorità alle indagini e proteggere i ricavi dal furto di energia elettrica.
Combinando l'analisi basata sul cloud con il rilevamento e l'elaborazione locale, ADI offre ai fornitori di servizi elettrici una soluzione efficace che protegge i ricavi e gestisce le apparecchiature in modo efficiente.

Analisi della forma d'onda per il monitoraggio della qualità della potenza elettrica
Un'ulteriore dimostrazione disponibile allo stand, mette in evidenza il tema della qualità dell'energia elettrica e del contenuto armonico. Con una produzione che si affida sempre più a fonti rinnovabili e con il diffondersi di utilizzatori complessi la rete vede un elevato carico reattivo e la presenza di un contenuto armonico importante, fattori che portano a inefficienze e possono persino rivelarsi pericolosi per l'infrastruttura. Le competenze di ADI, sviluppate nel corso di decenni, nell'area della acquisizione del segnale, della conversione analogico-digitale e dell'analisi del segnale, rappresentano la soluzione perfetta per questo problema. La demo si basa su un circuito integrato multifase ad alta integrazione che combina la conversione A/D, l'elaborazione digitale del segnale e il buffering della forma d'onda. Utilizzando quest'ultima caratteristica, si mostrerà l'estrazione dei della forma d'onda ricampionata e un'analisi armonica semplice, basata su un ciclo, sia per i canali di corrente che di tensione; la demo richiede solo una scheda Arduino Due come host e piattaforma di sviluppo.


Ecosistemi per energy storage basato su batteria
Man mano che l'equilibrio della produzione si sposta verso le fonti rinnovabili, l'energy storage assume un'importanza sempre maggiore. Una serie di dimostrazioni sarà focalizzata sul lavoro di aziende partner che hanno scelto la tecnologia di Analog Devices per ottimizzare la progettazione basata su batterie. ADI offre una gamma di soluzioni che consentono di monitorare e controllare con precisione i sistemi a batteria, dalle singole celle all'intero sistema. Tra i partner di ADI che parteciperanno all'European Utility Week, Stercom Power Solutions presenterà lo stato dell'arte dei Battery Management System (BMS), studiati su misura per i Battery Energy Storage System (ESS). Stercom presenterà anche una serie completa di prodotti per l'energy storage e l'infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici, implementando l'ultima tecnologia ADI sui circuiti integrati isolati per il power management.

L'European Utility Week 2019 si svolgerà dal 12 al 14 novembre 2019, presso il Paris Expo Porte de Versailles, Parigi, Francia. 

MIT e Eni rinnovano la collaborazione per la ricerca su tecnologie low-carbon

                                                              

MIT e Eni rinnovano la collaborazione per la ricerca su tecnologie low-carbon

Eni promuove nuove iniziative del MITEI e si unisce al MIT Quest for Intelligence

 

San Donato Milanese (Milano), ottobre 2019 – Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) ed Eni rinnovano la loro collaborazione per la ricerca nel campo delle energie low carbon, estendendo fino al 2023 l'adesione di Eni alla MIT Energy Initiative (MITEI) in qualità di Socio Fondatore.

 

I nuovi elementi della collaborazione riguardano l'adesione di Eni al Mobility System Center, che è il più recente dei Low-Carbon Energy Center del MITEI e al MIT Quest for Intelligence (MIT Quest), che è un'iniziativa per promuovere la ricerca avanzata sull'intelligenza artificiale a beneficio della società. La partecipazione al MIT Quest rafforza ulteriormente l'impegno profuso negli anni da Eni nel settore dell'intelligenza artificiale per aumentare la sicurezza dei lavoratori e di ridurre le emissioni di CO2 attraverso la cattura dell'anidride carbonica e altre tecnologie d'avanguardia.

 

Dal 2008 la collaborazione tra Eni e il MIT ha prodotto numerosi programmi di ricerca di successo e ha dato luogo alla registrazione di 30 brevetti su invenzioni e tecnologie low-carbon. Le attività in corso riguardano, tra l'altro, lo sviluppo di nanotecnologie e materiali per pannelli solari innovativi, leggeri e flessibili, dal grande potenziale per la produzione di energia low-carbon.

 

Dal 2018, uno degli obiettivi cardine della collaborazione tra Eni e MIT è l'avanzamento tecnologico dell'energia da fusione magnetica, in quanto fonte energetica priva di emissioni, sicura e scalabile che potrà potenzialmente ricoprire un ruolo primario nella decarbonizzazione dei sistemi energetici globali. 

 

Con l'estensione dell'accordo, Eni continuerà a promuovere la ricerca sulla fusione magnetica attraverso il MIT Laboratory For Innovations in Fusion Technologies. Inoltre, la società continuerà a far parte del Low-Carbon Energy Center del MITEI, impegnato in attività riguardanti la cattura, l'utilizzo e lo stoccaggio della CO2, lo sviluppo dell'energia solare nonché lo stoccaggio dell'energia.

 

"La collaborazione tra MIT e Eni ha prodotto in oltre un decennio numerose innovazioni in ambito della ricerca e della tecnologia applicate al campo dell'energia", ha dichiarato il direttore del MITEI Robert C. Armstrong. "Attendiamo fiduciosi di vedere i frutti del costante sostegno offerto da Eni alla ricerca sulla fusione magnetica, l'energia solare, la cattura dell'anidride carbonica e a molte altre aree, nonché del loro ulteriore supporto ai progetti sull'intelligenza artificiale attraverso il MIT Quest for Intelligence."

 

L'Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi ha commentato: "Grazie alla rinnovata collaborazione con il MIT, Eni compie un altro passo verso l'innovazione digitale guidata dall'analisi dei big data. Eni ha intrapreso il percorso di digitalizzazione da ormai tre decenni. Con l'accordo di oggi vogliamo assicurarci un ruolo chiave nella ricerca e nell'implementazione di nuove tecnologie e guardiamo con rinnovata fiducia ad un futuro basato sull'economia circolare."

 

"Siamo impazienti di iniziare a lavorare con Eni a una ricerca che può influire sulla vita delle persone e dell'intero pianeta, soprattutto aiutando concretamente ad affrontare l'emergenza climatica", ha dichiarato Antonio Torralba, professore presso il Dipartimento di ingegneria elettronica e scienze informatiche al MIT e direttore del MIT Quest.

Epilessia, terapia a base di cannabis. Nasce il portale che raccoglie testimonianze di «vita»

Parte da Nordest il sito «Insieme per Epilessia», progetto delle associazioni «Uniti per Crescere» e AICE Padova in collaborazione con i medici di Neurologia-Neurofisiologia della Pediatria dell'Università di Padova

DATI SCIENTIFICI E TESTIMONIANZE DI «VITA»

NASCE IL PORTALE CHE RACCONTA L'EPILESSIA

IN ITALIA 500MILA CASI E ANCORA PREGIUDIZI

PER LA TERAPIA NUOVI FARMACI A BASE DI CANNABIS

In Veneto sono 40mila le persone affette dalla patologia. Le crisi rimangono la prima causa di chiamata al 118 da parte delle scuole, ma quattro volte su cinque si risolvono da sole o con i farmaci. Maria Roberta Colella e Pietro Moroni: «Obiettivo sradicare luoghi comuni e stereotipi»

In Italia colpisce più di 500mila persone, con 40mila casi in Veneto. È la seconda patologia neurologica più diffusa dopo la cefalea. Non solo: come ricordano i medici, basta essere seguiti correttamente dal punto di vista sanitario per dare alla persona «una migliore qualità di vita». Ciò nonostante di epilessia si fatica a parlare: lo stigma verso una condizione percepita ancora «oscura» rimane alto. Parte da Nordest, quindi, una campagna di sensibilizzazione che raccoglie testimonianze delle persone con epilessia e informazioni scientifiche all'interno del portale insiemeperepilessia .it 

Un progetto realizzato dall'associazione «Uniti per Crescere», che sostiene i medici di Neurologia-Neurofisiologia della Pediatria dell'Università di Padova e AICE (Associazione Italiana Contro l'Epilessia) Padova, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

«Attraverso la voce dei "protagonisti", ovvero persone con epilessia e medici che le seguono, vogliamo sradicare alcuni luoghi comuni e stereotipi e ottenere accesso alle agevolazioni inclusive – spiegano Maria Roberta Colella e Pietro Moroni, presidenti rispettivamente di «Uniti per Crescere» e AICE Padova –. Ancor oggi, nonostante gli enormi passi avanti della medicina, si fatica a parlare di epilessia, tanto che molte persone sono costrette a nascondere la loro condizione ai datori di lavoro perché tutt'ora prevalgono i pregiudizi legati a questa patologia. Il nascondere non permette di avere accesso a misure inclusive, seppur esistenti. Il messaggio, invece, che emerge dalle testimonianze raccolte nel portale evidenzia come anche con l'epilessia si può avere una vita normale».

L'AMBULANZA CHE NON SERVE
Attualmente la crisi epilettica è la prima causa di chiamata al 118 da parte delle scuole. Quando, in realtà, l'80% delle crisi si risolve da solo o con la somministrazione di un farmaco. In Veneto sono 40mila i casi di epilessia: a fare il punto della situazione è Concetta Luisi, neurologa, epilettologa e ricercatrice nella Clinica Neurologica dell'Università di Padova, una delle testimonianze del portale. Nella sua intervista parla della terapia chirurgica, «resettiva o palliativa» e di quella farmacologica, «efficace nel 70% dei casi».  Con un giudizio anche sui nuovi farmaci a base di cannabis. «In alcuni casi possono essere efficaci. La componente del cannabidiolo agisce interferendo con il sistema endogeno e modera l'eccitabilità delle cellule nervose».

«EPILESSIA? COME AVERE UN OCCHIO DIVERSO DALL'ALTRO»
Una vita normale. È quella che hanno le persone che convivono con l'epilessia. Anzi: «In fondo è come avere un occhio diverso da un altro. Un qualcosa che ci rende particolari, speciali». A dirlo è Sofia Riello, una 22enne un po' padovana (città dove è nata e dove ha iniziato gli studi), un po' veneziana (dove ha frequentato il Liceo Foscarini) e un po' tedesca, visto che ora studia alla Fachhochschule, Università di scienze applicate di Potsdam, alle porte di Berlino. Studia design della comunicazione dell'interfaccia e da grande si immagina «a fare branding, creare nome e immagine di un'azienda». L'intervista a Sofia, che si legge tutta d'un fiato, è disponibile sul portale.


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