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venerdì 8 marzo 2019

CASTELLABATE - NESSUN PROCESSO. “NON LUOGO A PROCEDERE“ PER SINDACO E GIUNTA

CASTELLABATE. "Bilancio fuorilegge e danno patrimoniale" così titolavano nel 2013 molti quotidiani locali sia online che sulla carta stampata e anche bufera giudiziaria al Comune di Castellabate e la sentenza definitiva recita “NON LUOGO A PROCEDERE” (dal tribunale di Vallo Della Lucania) ovvero il fatto non sussiste. 

Erano   tredici gli avvisi di garanzia che furono notificati dalla Guardia di finanza ad amministratori e funzionari comunali erano il sindaco Costabile Spinelli, il vice sindaco Luisa Maiuri, i consiglieri in carica Domenico Di Luccia e Salvatore Marinelli e gli ex consiglieri del 2013 Franco Ambrosano, Umberto Giannella, Carlo Montone, Francesco Durazzo e Antonio Florio ma anche il revisore dei conti Adele Aliperta, il responsabile dell’area Economico-finanziaria Franco Lerro, la responsabile del servizio Finanziario e Affari generali dell’Ente, Giuseppina Durazzo, e la responsabile dell’ufficio Tributi, Marilena Crescenzo

Erano  accusati, a vario titolo, per aver approvato nel 2013 “con specifici atti deliberativi” il conto del bilancio dell’esercizio comunale 2012 in violazione delle norme previste dal testo unico degli Enti locali e ai principi contabili imposti dal Patto di stabilità.

In particolare, secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle della compagnia di Agropoli, gli indagati avrebbero all’epoca secondo le accuse provocato un consistente danno patrimoniale all’Ente con una rappresentazione non veritiera del Patto di stabilità e del risultato di gestione finanziaria.

Le indagini della Finanza. I militari hanno esaminato per molto tempo atti e documenti amministrativi poi, quando tutto è apparso chiaro, hanno inviato una loro informativa alla procura che ha deciso, al termine delle verifiche, di inviare a tutte le persone coinvolte nel procedimento penale gli avvisi di conclusione delle indagini con contestuali avvisi di garanzia.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo della Repubblica di Vallo della Lucania Giancarlo Grippo e dal pm Ivana Niglio.
L’inchiesta aveva preso il via a seguito di un esposto di alcuni consiglieri di minoranza. 
Gli inquirenti hanno messo il naso in tutti gli atti di natura finanziaria del Comune, verificando singolarmente tutte le entrate e le uscite, senza tralasciare nulla: gli impegni di spesa, debiti, piccoli e grandi pagamenti. 
Hanno così scoperto i “correttivi” utilizzati per riallineare il bilancio. 
Dunque si chiude un capitolo di triste realtà che per fortuna con il “non luogo a procedere” sigla la totale estraneità ai fatti e allo stesso reato . 

Marco Nicoletti


@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

martedì 26 maggio 2015

"SOS Tabacco Minori": al via da Napoli la seconda edizione della campagna per contrastare il fenomeno dell'illecito sui minori

Secondo l’indagine “Giovani e fumo” condotta da Swg risulta che 7 genitori su 10 considerano il fenomeno del contrabbando molto diffuso e per 4 su 5 i minori vi accedono facilmente.

Il 2014 ha fatto registrare un preoccupante incremento dei consumi di prodotti illeciti del tabacco (Fonte: Empty pack survey, MSIntelligence), dopo l’importante calo che si era verificato in Italia nel 2013 (fonte: KPMG Sun report 2014), ottenuto anche grazie al grande impegno delle forze dell’ordine. L’allarmante fenomeno rilevato nell’ultimo anno, è legato soprattutto alla facilità di accesso e ai bassi prezzi del mercato nero. Il commercio illecito di prodotti del tabacco riguarda in maniera seria anche i minori e per questo il Moige (Movimento italiano genitori), in collaborazione con FIT (Federazione Italiana Tabaccai), rilancia la campagna “SOS Tabacco Minori” per la quale è stato creato un sito dedicato (www.sostabaccominori.it) e un video da condividere sui canali so cial.

I DATI
Nel 2014 la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 200 tonnellate di sigarette di contrabbando, una buona parte delle quali in Campania, con la denuncia di 6.744 soggetti. Circa la metà dei sequestri ha riguardato le cosiddette “cheap white”, sigarette prodotte in paesi come Cina, Russia, Emirati Arabi Uniti ed Ucraina irregolarmente introdotte nel territorio dell’Unione Europea, nonostante non siano conformi ai suoi standard di produzione e commercializzazione. É di conseguenza facilmente intuibile quale sia il potenziale maggiore rischio associato al consumo delle stesse. L’Italia, per sua naturale posizione geografica, si pone come “nodo di scambio” nelle tratte del contrabbando, caratterizzandosi non solamente come mercato di consumo. Lo testimoniano gli ingenti quantitativi di sigarette bloccati nei porti di Ancona, Gioia Tauro, Bari, Genova, Napoli, Trieste e Brindisi che collocano l’Italia tra i primi paesi in Europa per quantità di prodotti sequestrati.

Napoli è la città più colpita dal fenomeno: da una ricerca realizzata dall’agenzia MSIntelligence nel 2014, basata sull’analisi di pacchetti vuoti raccolti per le strade, emerge che quelli “non domestici” sono 1 su 3 e in prossimità di scuole il dato raggiunge livelli allarmanti superando in alcuni casi il 50%.

Secondo l’indagine “Giovani e fumo” (2015), condotta da SWG per il Moige su un campione nazionale di 2000 genitori con figli di età compresa tra i 6 e i 18 anni, 4 genitori su 10 fumano in presenza dei propri figli, un dato lievemente in calo rispetto al passato. Quattro intervistati su 5 dichiarano poi che le abitudini inerenti al fumo dei genitori influenzano quelle dei figli e 9 adulti su 10 sono coscienti della gravità dei danni provocati dal fumo passivo.

Risulta inoltre cresciuta la consapevolezza del divieto di vendita dei tabacchi ai minori. Nove intervistati su 10 dichiarano infatti di conoscere il decreto Balduzzi (in vigore da gennaio 2013), a fronte dei 7 su 10 di due anni fa. Tuttavia il 38% dei genitori pensa che i figli non conoscano la norma.
Sul fronte dell’illecito 7 genitori su 10 considerano “molto” o “abbastanza” diffuso l’uso in Italia di sigarette illegali provenienti da altri paesi. Per 4 genitori su 5, inoltre, l'accesso dei minori al mondo dell'illecito è piuttosto facile, la causa secondo 3 intervistati su 4 è attribuibile ai prezzi più bassi delle "bionde" di contrabbando rispetto a quelle legali.

LE DICHIARAZIONI
“Il Comune di Napoli negli ultimi anni è impegnato sui temi della salvaguardia della salute dei minori. La prevenzione e la tutela dei nostri figli prima di tutto. Per questo ospitiamo nuovamente la campagna “SOS Tabacco Minori” contro il fenomeno della vendita dei tabacchi ai minori e sulla pericolosità del contrabbando, che quest'anno torna a Napoli con la sua seconda edizione". Lo ha dichiarato l'assessore al Lavoro e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Enrico Panini.

"La lotta al fenomeno dell'illecito passa attraverso la maggiore consapevolezza da parte di tutti, rivenditori, genitori e figli, della pericolosità e della diffusione del contrabbando. L'accesso da parte dei minori ai tabacchi lavorati può essere contrastato con efficacia solo all'interno dei circuiti di vendita legali, dove gli esercenti possono e devono garantire il divieto d’accesso al tabacco per i minorenni". Le parole di Maria Rita Munizzi, Presidente nazionale del Moige.

“C’è un solo modo per garantire che i minori non consumino tabacco: controllare attentamente che la vendita al dettaglio sia affidata esclusivamente a soggetti autorizzati e qualificati. Fortunatamente in Italia questo è possibile grazie alle tabaccherie che operano su delega esclusiva dello Stato. Noi tabaccai sappiamo che, in caso di dubbio sull’età dell’acquirente, abbiamo l’obbligo di richiedere un documento che ne accerti la maggiore età. Questa è la legge e noi tabaccai ci atteniamo alla legge. Certo è improbabile lo faccia chi vende tabacco, magari contraffatto, illecitamente”. Sono queste le parole di Francesco Marigliano, Presidente del Sindacato Provinciale Tabaccai - FIT di Napoli.


“I dati del contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri dimostrano come a Napoli e nel relativo hinterland, vi sia una recrudescenza del fenomeno. La principale causa va individuata nella crisi finanziaria che ha spinto frange di consumatori ad avvicinarsi al mercato illegale e le organizzazioni criminali a “rispolverare vecchi mestieri”. Nel 2015 i Reparti campani del Corpo hanno incrementato lo sforzo investigativo per individuare e disarticolare le “filiere” criminali, sviluppando l’azione repressiva attraverso l’aggressione ai patrimoni ille citamente accumulati con simili traffici”. Così il Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, Col. t.ST Giovanni Salerno.

sabato 9 ottobre 2010

Flavio Cattaneo, AD Terna: Parte l'operazione trasparenza di Terna e Guardia di Finanza

La collaborazione tra Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e la Guardia di Finanza ha come obiettivo: prevenire il rischio di infiltrazione criminale nelle gare di appalto o forniture per i lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale.
Avviata la fase operativa del Protocollo.
Con una task force di 100 persone e una piattaforma supertecnologica parte la fase operativa del Protocollo sottoscritto a novembre 2009 per collaborare nei controlli su gare e appalti.
La collaborazione tra Terna, guidata da Flavio Cattaneo, la Guardia di Finanza ha come obiettivo: prevenire il rischio di infiltrazione criminale nelle gare di appalto o forniture per i lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale.
Le Fiamme Gialle garantiranno la massima trasparenza, un monitoraggio scrupoloso su imprese e gare, un controllo attento sui nominativi di chi accede ai cantieri.
I tecnici di Terna, AD Flavio Cattaneo, immetteranno dati sul portale per gli accertamenti degli uomini della Finanza: dalla partecipazione alla gara fino all'assegnazione di lavori a eventuali ditte in subappalto.
Flavio Cattaneo
«Siamo molto soddisfatti di dare il via alla prima iniziativa congiunta per dimensione in Italia tra la Guardia di Finanza e una società quotata – ha commentato Flavio Cattaneo, AD Terna, - Gli appalti sono sempre più oggetto di attenzione da parte delle organizzazioni criminali, al sud come al nord. Siamo convinti che azioni sinergiche e innovative come questa possano contribuire a tenere sotto controllo la qualità, la trasparenza e l’idoneità legale dei processi di “supplying” dell’azienda».
Importanti i volumi di investimento: solo nel primo semestre 2010 Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha avviato 147 contratti di valore superiore ai 250 mila euro, di cui 67 oltre il milione e 20 oltre i 5 milioni. Nei prossimi 10 anni Terna, AD Flavio Cattaneo, investirà 7 miliardi di euro per lo sviluppo della rete, un ingente investimento che espone l’azienda al rischio di infiltrazioni criminali. Motivo per cui il gestore nazionale della rete di trasmissione ha adottato misure di prevenzione e contrasto alla criminalità con il Security Operations Center, sistema di sicurezza integrato, all’avanguardia tecnologica, unico in Italia nella gestione e nell’analisi, h 24, di oltre otto milioni di dati al giorno.
In tema di politiche e misure anticorruzione Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è stata riconosciuta dall’agenzia di rating sostenibile Vigeo come migliore azienda italiana tra le 772 società quotate in Europa e negli Stati Uniti oggetto della ricerca.
tratto da Borsaitaliana.it: Terna: accordo con Gdf, operazione trasparenza su appalti
(Fonte: Terna WebMagazine)

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