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giovedì 26 gennaio 2017

Frascati Scienza presenta il video "Secondo una ricerca..."



Questo video farà capire quanto la ggente del uèbbe è scema (ma tanto voi che mi state leggendo sul uèbbe siete scemi e quindi non capirete).

ATTENZIONE!!!!! LEGGETELO E GUARDATELO TUTTI PRIMA CHE VENGA RIMOSSO!!!!!!!!!!!!!!

Finalmente posso coronare il sogno di scrivere il mio post salva-umanità e contro i Poteri Forti, le lobby di armi, tabacco e farmaci, gli juventini, i fan di Gigi D'Alessio, i produttori dell'olio di palma e quelli delle mutande di lana vergine..

Guardatelo tutti prima che venga censurato!!!!
Perchè i Media non ne parlano????
E Tutti lo devono sapere!!!!!!!

Condividilo anche tu, anzi no...copia e incolla sulla tua bacheca...

No aspe'.. Cacchio com'era? Non mettere il làic? Metti il cuoricino e dài un bacio a chi vuoi tu?

Ma soprattutto, aggiungi punti esclamativi in abbondanza, punti interrogativi q.b. (adoro il "quanto basta" delle ricette, che poi non ho mai capito se vuol dire "fa 'n po' come te pare, regolate da solo che tanto poi te lo devi magna' te"), virgole, punti e punti e virgole no (ce sennò poi una frase si capisce troppo facilmente.

Shakerare il tutto con acche messe a cazzo che fa sempre la sua porca scena.

mercoledì 1 agosto 2007

Sequestro preventivo? L'industria italiana ci rimette!

Tophost si è recentemente trovata coinvolta in un fatto di cronaca giudiziaria che rientra in un contesto a molti già noto per via della risonanza mediatica di cui ha goduto in questi ultimi giorni. Tutto ha avuto inizio quando il collettivo di artisti Molleindustria, un portale contenitore di videogame, ha sviluppato un gioco in Flash denominato Operazione Pretofilia prendendo probabilmente spunto da un altrettanto discusso documentario della BBC riguardante i reati a sfondo pedofilo nel mondo ecclesiastico.

L'On Luca Volonté – parlamentare dell'UDC - si fa a questo punto promotore di una serie di interventi volti ad ottenere il sequestro del gioco in questione e la fine della sua divulgazione in Rete, raccogliendo però scarsi risultati.

Nel frattempo viene registrato - attraverso il prodotto Topweb di Tophost - un sito denominato Lucavolonte.eu (http://www.lucavolonte.eu) dal contenuto a prima vista simile a quello autentico dell'On. Luca Volonté (http://www.luca-volonte.it) ma a sfondo satirico e che offre la
possibilità di giocare on line proprio con il famoso giochino Operazione Pretofilia, oggetto dei tentativi di censura dell'Onorevole dell'UDC.

E adesso veniamo alle conseguenze giudiziarie che stanno tuttora coinvolgendo Tophost. Il giorno 9 luglio la Polizia Postale di Frosinone, per ordine di un Magistrato del Tribunale di Roma, provvede a sequestrare in via preventiva (ovvero prima di ogni reale giudizio di merito) il sito in questione. L'esecuzione viene effettuata dalla stessa polizia postale, essendo i server allocati sul territorio italiano.

Il giorno dopo il sito riappare sul dominio http://www.luca-volonte.com con il medesimo contenuto (anzi perfino più satirico), ma questa volta localizzato su server americani. Anche su questo sito è possibile giocare al giochino incriminato.

"Lungi dal voler entrare nel merito delle attività satiriche e delle relative decisioni giudiziarie che ruotano attorno a Operazione Pretofilia, pur avendo le nostre precise opinioni in merito" afferma
Umberto Lombardi, Amministratore Unico di Tophost "Ciò su cui vogliamo porre l'attenzione è che mentre il sito Lucavolonte.eu ospitato in Italia da Tophost è stato sequestrato in pochi giorni in via preventiva, il sito Luca-volonte.com, ospitato negli Stati Uniti è ancora, a quasi un mese di distanza regolarmente attivo e funzionante. Tutto questo non può che portare all'inquietante conclusione che chiunque decida di dar vita a un sito scomodo, satirico o contestatorio, lo possa fare a patto di servirsi di un fornitore di hosting straniero. Riflessione, questa, che in un'era di globalizzazione e internazionalizzazione – in termini politici, economici, culturali – stona non poco. L'Italia come la Cina? forse anche peggio da questo punto di vista".


Per informazioni:
TOPHOST s.r.l.
Piazza Libertà 10
000192 Roma (RM)
http://www.tophost.it


About Tophost:
Tophost è una giovane azienda italiana, attiva nella distribuzione e vendita di servizi Internet. Forte di uno staff di professionisti che vantano una pluriennale esperienza nel settore della connettività, Tophost si propone come il partner ideale per tutti coloro - aziende e privati - che decidono di essere presenti in Rete. Il supporto tecnico, altamente specializzato, è in grado di fornire ai clienti tempestive risposte agli eventuali dubbi o quesiti tecnici. L'alto profilo dei servizi offerti è, inoltre, accompagnato da un rapporto qualità prezzo davvero vantaggioso: i costi dei prodotti Tophost sono tra i più bassi del mercato.

martedì 6 febbraio 2007

Highlander

Messaggio 2 Feb 2007, 11:03 - Milena Gabanelli - Gentili forumisti inquietati dalle questioni "scie chimiche", credo che sarebbe opportuno considerare il fatto che siete ospitati non in uno spazio monotematico ed esclusivamente a voi dedicato. Quindi: grazie per averci sensibilizzato, ma da ora in poi siate così gentili da limitare la vostra presenza sul sito di Report (magari dirottatela sul vostro sito). Con questo intervento esprimo il disagio di molti utenti che preferirebbero non vedere lo spazio piovrizzato da un unico tema.

Vi invito quindi a variare la discussione... non mi pare manchino argomenti. Come certamente sapete, ogni tanto qualcuno usa linguaggi da luogo privato, costringendoci ad intervenire. Il senso del limite ( sia nel numero di interventi, che nei toni di replica) fa la diferenza fra qualcosa di costruttivo e qualcosa di inutile... e le cose inutili non fanno mai una bella fine.

Fra qualche giorno la nostra home page cambierà. In attesa della nuova serie pubblicheremo alcune segnalazioni sulle quali sarebbe opportuno partisse adeguata campagna: cominceremo con gli incidenti sul lavoro e la legge sulla responsabilità d'impresa.

Grazie a tutti coloro che contribuiranno.

Milena Gabanelli


Messaggio 5 Feb 2007, 16:07 - Team Community - Vorremmo dare un'indicazione, sperando che sia accolta dagli utenti. Vista anche la richiesta della Redazione, chiederemmo agli utenti interessati a parlare di scie chimiche, di spostare la discussione nel forum di Gaia. La redazione di Report pensiamo abbia tutti gli elementi per valutare questa vostra segnalazione, quindi reiterarla in questo forum non ha senso. Nel forum di Gaia, dove c'è un moderatore esperto dei fenomici fisici del pianeta e di quelli meccanici dell'uomo che li influenzano, la conversazione sarebbe portata avanti con più fruttuosi risultati probabilmente.

Vi chiediamo di aprire quindi lì un topic, che linka a questo, che poi sarebbe successivamente chiuso.

grazie.
Absit iniuria verbis


Oltre 50.000 letture, 361 pagine, 3606 interventi. La discussione più letta in assoluto su un forum RAI e presente da oltre un anno sul forum di Report è stata definitivamente chiusa ed i suoi frequentatori sono stati "di forza" trasferiti sul poco visitato forum di "Gaia": il pianeta che vive" (io direi... che muore). Siamo stati quindi sfrattati e portati nel limbo del "geologo" col piccone. Questo "fa onore" alla RAI ed alla redazione di Report, nonché alla Gabanelli stessa, che è l'artefice del golpe censorio (alla faccia della paladina delle verità scomode!). Io penso che un'azione del genere possa anche dare spunto per un esposto/denuncia per aver violato le norme che garantiscono il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, secondo il dettato costituzionale (art.21). In termini legali, la cosa è meno semplice, ma il reato si ravvisa benissimo. Alla RAI ed a chi manovra questi fili sporchi di sangue, dava fastidio la visibilità di quel trhead. La verità non si sia mai che venga a galla.

Non è un problema. Abbiamo fatto crescere quella discussione noi attivisti contro le scie chimiche e faremo la stessa cosa con il nuovo, sino a quando, ignobilmente, ci sfratteranno anche da lì.

Tutti dovrebbero vergognarsi. Siamo la generazione che osserva sbigottita ed impotente un panorama fosco presentarsi all'orizzonte, in puro stile "Highlander II". E' un mondo oscurato artificialmente, un mondo controllato. E' una realtà cupa e violenta, dove vincono i poteri forti e dove la censura, mascherata in mille stupidi modi, la fa da padrona.

Noi siamo e saremo la spina nel fianco di costoro che ci avvelenano, che distruggono gli ecosistemi e che ci vogliono porterare alla rovina. Noi siamo i nemici da combattere. Noi siamo i nemici da zittire (Gabanelli docet). Ma noi non ci arrenderemo mai ed ostacoleremo il vostro sordido strapotere in tutti i modi. Non ci sconfiggerete! Siete tristi individui, stolti omuncoli venduti al sistema che, per una sedia, vi scannate tra colleghi e che anteponete vili questioni di "sopravvivenza di casta" alla salute vostra e dei vostri figli. Miei cari signori... meritate tutto il mio/nostro disprezzo.

Come sempre, nella storia dell'umanità, il bene avrà la meglio sul male. Pennivendoli di regime, vigliacchi servi del potere... Preparate le valigie per l'inferno!

Ah... ma siamo ancora in un paese democratico?

martedì 9 gennaio 2007

YouTube bloccato in Brasile per un video sexy

(PI - News) La clamorosa sentenza di un giudice brasiliano spinge uno dei maggiori ISP del paese a bloccare l'accesso a YouTube. Si parla di censura o di problemi tecnici. Di certo c'è solo l'ignoranza delle cose della rete

Roma - Il Brasile ci va giù pesante contro il portale del social video YouTube. Il servizio "va bloccato", secondo gli alti magistrati del paese, per via della proliferazione incontrollabile di un video che ritrae una celebre starlet in atteggiamenti intimi con il suo nuovo boyfriend. E se la legge non è in grado di farsi valere in maniera diretta sui responsabili (YouTube opera negli States), gli ISP sembrano propensi, di propria sponte o dietro mal consiglio, di ottemperare alla richiesta dei giudici.

Tutto è cominciato con la denuncia della modella Daniela Cicarelli, ex-moglie dell'ex-pallone d'oro Ronaldo, depositata presso una corte brasiliana nei confronti di YouTube, reo di aver permesso la distribuzione di un video osé di un proprio incontro in spiaggia con Renato Malzoni, ereditiero reale vice-presidente di Merril Lynch in Brasile. Il filmato è stato per giorni il più "cliccato" in Brasile, e la richiesta delle due "vittime", poco informati sul funzionamento della rete o di YouTube, prevedeva la soppressione di tutte le sue copie in linea oltre a 116mila dollari per danni per ogni giorno di permanenza sul sito.

Alcune copie del video sono state rimosse, ma l'estrema vitalità del network di YouTube ha fatto valere ancora una volta la propria forza: le ultime versioni sono fun-subbate e musicate a ritmo di samba. Da qui la decisione della coppia Cicarelli-Malzoni di intraprendere una nuova iniziativa legale, questa volta per obbligare il pupillo della scuderia di Google a cessare le attività, almeno finché il filmato incriminato rimarrà disponibile per la visione ai netizen e ai voyeur telematici.

L'utilità della sentenza di censura è quantomeno dubbia, dicono tutti in queste ore, considerando che il sito opera legalmente negli Stati Uniti. Pur tuttavia, gli ultimi sviluppi della vicenda forniscono indicazioni sul fatto che YouTube è davvero stato bloccato, con un filtro implementato a livello di provider. Come rende noto BoingBoing, le segnalazioni provenienti dalla blogosfera parlano dell'impossibilità di accesso al servizio da parte dei clienti di Brasil Telecom, uno dei maggiori ISP del paese. Il blogger/giornalista locale Bruno Maestrini ha provato a contattare la società, ma tutto quello che ha ottenuto è stata la risposta del customer care che identifica il problema nella difficoltà ad autenticare i dati di login di Maestrini.

Parla del blocco di Brasil Telecom anche o Blogue do Janio, sottolineando l'opportunismo dell'operatore nel censurare, dietro richiesta dei giudici, uno dei motivi principali di sfruttamento della banda delle proprie backbone, ovvero il social broadcasting di YouTube. Qualcuno, ad ogni modo, sottolinea come potrebbe essere solo un problema tecnico di Brasil Telecom e non la volontà di ottemperare ad una richiesta poco rispettosa dei diritti dei consumatori e dei netizen, anche se il tempismo di questo presunto guasto appare molto dubbio.

E non è certo la prima volta che il Brasile si distingue per la volontà di restringere i diritti degli utenti della rete, come ben esemplifica la proposta di legge per la cancellazione della privacy e dell'anonimato di cui Punto Informatico ha già avuto modo di parlare. E a ben vedere quella che muove i brasiliani è la stessa volontà censoria invocata anche in Italia, a seguito del clamoroso episodio del video dell'aggressione ad un ragazzo down che ha coinvolto nella discussione ministri, blogger ed esperti legali lo scorso novembre.

Alfonso Maruccia

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