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lunedì 28 ottobre 2013

A Forlì il primo Registro in Italia delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Ora si estenderà a tutta la Romagna

L’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ausl di Forlì, diretta dal prof. Enrico Ricci, ha avviato, nel 2007, la prima esperienza, a livello italiano, di registro IBD (“Inflammatory Bowel Diseases”, Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali), in cui sono stati raccolti tutti i dati epidemiologici relativi a tali patologie (Crohn, Rettocolite ulcerosa). Ora, valutata l’efficacia dell’iniziativa, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di affidare all’U.O. di Gastroenterologia dell’Ausl di Forlì la realizzazione di un analogo registro per l’Area Vasta Romagna, finalizzato allo studio di incidenza e prevalenza. Il Registro per patologia permette di valutare incidenza e prevalenza sulla popolazione in oggetto e approfondire i molteplici problemi correlati alle IBD, come la diagnosi precoce, la compliance alla terapia e la sua efficacia, la sorveglianza dell’insorgenza di neoplasie, l’impatto delle recidive post-chirurgiche, e, non ultimo, la qualità di vita. Il progetto verrà presentato per la prima volta venerdì 29 novembre 2013 al Grand Hotel Forlì (via del Partigiano 12/bis, Forlì), in occasione del convegno “Dall’epidemiologia al miglioramento del processo assistenziale. Il Registro IBD: un modello italiano”, diretto dal prof. Enrico Ricci, e coordinato dalla dott.ssa Daniela Valpiani, medico dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ausl di Forlì e coordinatrice del registro IBD forlivese. Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali sono patologie che si sono sviluppate e sono state riconosciute per la prima volta nei paesi del Nord Europa e del Nord America, ma sono oggi molto diffuse anche in tutti gli altri stati europei. «Il progetto di registro IBD è partito nel 2007 – illustrano il prof. Ricci e la dott.ssa Valpiani – ma la nostra unità aveva iniziato a raccogliere i dati sui pazienti già dal 1999. Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, d’altronde, rappresentano, attualmente una “sfida” nel mondo scientifico per la complessità clinico-gestionale e l’elevato impatto socio-economico. Il nostro obiettivo era creare un registro di patologia, cioè una struttura epidemiologica in grado di garantire la registrazione continua ed esaustiva di una malattia, in una regione geografica, per migliorare la conoscenza della patologia stessa». Per la prima volta in Italia, dunque, a Forlì, si è iniziato a raccogliere tutti i dati in materia. «Non è causale che quest’esperienza sia nata qui: a Forlì l’incidenza documentata di casi di malattie infiammatorie croniche intestinali è fra le più alte d’Italia». Il progetto pilota condotto a Forlì ha preso in esame 15 anni, dal 1993 al 2009, evidenziando un tasso di incidenza di circa 15 nuovi caso/anno di rettocolite Ulcerosa e di 8 nuovi casi di Malattia di Crohn e un tasso di prevalenza per 100mila abitanti, calcolato sulla popolazione della nostra Ausl, di circa 800 pazienti /100.000 abitanti. Un’emergenza, alla quale si è cercato di rispondere con l’istituzione, nel gennaio 2004, all’ospedale “Morgagni-Pierantoni”, dell’IBD Unit (“modello a rete integrata multidisciplinare di gestione assistenziale”). Per la costruzione del modello, fondamentale è stata la collaborazione con il Registro Tumori della Romagna, diretto dal dott. Fabio Falcini, che ha consentito anche di individuare e studiare meglio l’eventuale correlazione Malattie Infiammatorie Intestinali e neoplasie. «I casi con IBD – spiega la dott.ssa Valpiani – sono collegati con la banca dati del Registro Tumori della Romagna, in modo tale da verificare in quanti casi i soggetti affetti da questa patologia sviluppano successivamente un tumore». I dati epidemiologici raccolti dal registro forlivese, infine, hanno permesso di dimostrare come le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali in Italia siano fortemente sottostimate. Tiziana Rambelli

giovedì 21 febbraio 2013

“Salute globale ed Equità in Salute”, Forlì, 1 marzo 2013

Convegno “Salute globale ed Equità in Salute”, che si svolgerà il 1 marzo, presso la Sala Pieratelli, ospedale di Forlì promosso dal Centro Studi “Gianni Donati e dal CUAMM-Medici con l’Africa. “Salute globale ed Equità in salute”, venerdì 1° marzo, seminario formativo per operatori sanitari -------------------------------------------------------------------------------- Diritto alla salute ed equità nell’accesso alle cure a livello locale, nazionale, e internazionale. Sono i temi attorno a cui ruoterà il seminario “Salute globale ed Equità in salute” promosso venerdì 1° marzo, all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì (sala Pieratelli), dal Centro Studi aziendale “Giovanni Donati” dell’Ausl di Forlì in collaborazione con l’associazione “Cuamm-Medici con l’Africa”. Diritto alla salute ed equità nell’accesso alle cure a livello locale, nazionale, e internazionale. Sono i temi attorno a cui ruoterà il seminario “Salute globale ed Equità in salute” promosso venerdì 1° marzo, all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” (sala Pieratelli), dal Centro Studi aziendale “Giovanni Donati” dell’Ausl di Forlì in collaborazione con l’associazione “Cuamm-Medici con l’Africa”, impegnata nella realizzazione del progetto europeo “Egual opportunities: action for development”, diretto a mobilitare in questa direzione la comunità sanitaria puntando su un miglioramento e incremento dell’offerta formativa relativa a tali argomenti oggi, per altro, di stringente attualità. I lavori, che interesseranno l’intera giornata, dalle 8.30 alle 16, si propongono, quindi, di sensiblizzare gli operatori su tali tematiche, proponendo una riflessione su competenze professionali e sociali necessarie a muoversi in un contesto globale, e stimolandoli da una parte ad assumere il ruolo di promotori del diritto alla salute nelle rispettive comunità di riferimento, dall’altra ad assumere un nuovo approccio in ambito lavorativo e influenzare l’elaborazione di politiche sanitarie più eque. Nel corso della giornata, verranno naturalmente affrontati i problemi di salute che caratterizzano i paesi in via di sviluppo, al fine di un sempre maggior coinvolgimento degli operatori sanitari nella cooperazione internazionale. In questo campo, i professionisti forlivesi sono da tempo in prima linea, come testimoniano le diverse missioni all’estero compiute in questi anni, dall’Africa all’Asia sino al Sud America. Il convegno sarà, tuttavia, l’occasione per allacciare nuovi rapporti di solidarietà, visto che è in programma un collegamento in diretta col dott. Bruno Turri, del “Pope John’s Hospital” di Aber, in Uganda, al fine di proporre una collaborazione fra l’ospedale africano e il Centro studi dell’Ausl di Forlì. Inoltre, nel corso dei lavori, il presidente del Lions Club Forlì Host, ingegner Claudio Sirri, consegnerà ufficialmente una strumentazione per sala operatoria da destinare al presidio di Khulna, ai medici che nel settembre scorso si sono recati in Bangladesh per un’iniziativa umanitaria, coordinata dalla dott.ssa Daniela Valpiani, dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ausl di Forlì, e dal dott. Andrea De Vito, dell'U.O. di Otorinolaringoiatria dell'Ausl di Forlì. Il Centro Studi forlivesi vanta, ormai, un consolidato legame con tale struttura, tant’è che venerdì 8 marzo, alle 19.30, alla Taverna Verde di Forlì (via Somalia, 3), organizzerà, col contributo di “Marco Polo Expert” e “Formula Servizi”, e in collaborazione con l’associazione “Heart&Music for Life”, formata da cardiologi musicisti di Forlì e Cesena, lo spettacolo di musica live “Respect Women Respect the World”, volto a raccogliere fondi a sostegno di una nuova missione in Bangladesh; il ricavato della serata (biglietto d’ingresso 15 euro) verrà, infatti, interamente devoluto a questo scopo. Musica live “Respect Women Respect the World”, (programma allegato: a favore di Missione in Bangladesh) L'associazione Heart & Music for Life presenta: Respect Women Respect the World spettacolo di musica live 8 marzo, ore 20 Taverna Verde, via Somalia 3, Forlì Musica live con: - Peninsula - progressive 70's rock band - Doors to balloon - Soul/R&B a seguire DJ Andy (disco 70/80)

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