Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta teleconferenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta teleconferenze. Mostra tutti i post

martedì 21 aprile 2009

La Video Comunicazione aiuta i team di lavoro internazionali a migliorare la collaborazione individuale e culturale

La Video Comunicazione aiuta i team di lavoro internazionali a migliorare la collaborazione individuale e culturale

Uno studio psicologico sottolinea l’importanza dei segnali visivi per lavorare in squadra con successo

Milano, 21 aprile 2009 – Le applicazioni per la video comunicazione possono stimolare aperture e discussione nei meeting online, incidendo positivamente sulla creatività e sulla rapidità delle decisioni. Secondo un nuovo studio reso pubblico da Cisco, i meeting online in cui si utilizza il video per permettere ai partecipanti di vedersi aiutano a rafforzare le relazioni e migliorano il rapporto fra le persone. 

Il video può anche aiutare a contenere gli effetti delle differenze culturali e individuali. La comunicazione in video in certi casi ha anche l’effetto di aumentare il livello d’ansia e di inibizione; pertanto le aziende devono fare in modo che i propri dipendenti sviluppino competenze adeguate per sfruttare al meglio questo strumento.

Lo studio “Successful Video Communications”, condotto da Pearn Kandola, è il più recente di una serie di studi che Cisco ha commissionato per studiare la psicologia della comunicazione in ambito business. Il modo in cui si giudica l’affidabilità degli altri si basa largamente sull’osservazione dei comportamenti e del linguaggio del corpo, mentre i segnali verbali contribuiscono solo per il 7% alla formazione di tale giudizio; nonostante questo, molte aziende fanno ancora affidamento sulle comunicazioni telefoniche e su conferenze voce per fare lavorare in team le persone. Questa ricerca evidenzia i modi in cui la comunicazione video può essere usata per migliorare la produttività dei team dispersi geograficamente e i metodi per abbattere le barriere psicologiche che ne ostacolano l’uso.

Stuart Duff, responsabile sviluppo di Pearn Kandola a capo del team di ricerca, afferma: “La comunicazione fra i team dispersi geograficamente, che lavorano in remoto, sta diventando la norma; le aziende cercano di ridurre i costi, ed allo stesso tempo provano a rafforzare e rendere più produttivi i gruppi che lavorano insieme. La video comunicazione potrebbe dimostrarsi un’alternativa fattibile agli incontri di persona, pertanto ciò che bisogna approfondire è il modo in cui le persone possono sviluppare la necessaria familiarità, fiducia e tranquillità per usare regolarmente la video comunicazione, e quali fattori permettono di cogliere pienamente i vantaggi di questo nuovo stile comunicativo”.

Il report sottolinea i tanti modi in cui l’uso del video può avere effetti positivi su persone con diversi tipi di personalità:
- Il Leader/ Domniatore. Tipicamente è la persona che guida il meeting. I segnali visivi aiutano ad affermare la sua presenza in quanto leader; la possibilità di vedere tutti i partecipanti alla riunione riduce il rischio che egli domini eccessivamente la discussione
- L’Energetico/Distratto: questo tipo di persone hanno sporadici momenti di interazione attiva, rimanendo per la maggior parte del tempo assenti o distratti. Il video rende più stimolante la situazione, portandoli ad impegnarsi maggiormente.
- Il Pensatore/Sfuggente: è il genio silenzioso del gruppo, che riflette in modo approfondito sui temi in discussione. Potendo cogliere i segnali visivi, si riduce il rischio che i suoi momenti di riflessione siano interpretati scorrettamente come disimpegno.
- L’Amichevole/Chiacchierone: sono quelle persone tanto estroverse da rischiare di parlare troppo al posto degli altri o di provocare digressioni rispetto al tema in agenda. La possibilità di vedere i colleghi fornisce loro un contesto per interpretare le pause naturali della conversazione, riducendo il loro bisogno di “riempire” i momenti di silenzio.
- I Creativi / Astratti: caratterizzati da una grande ricchezza di creatività e di idee audaci, restano più ancorati alla discussione grazie alla maggiore ricchezza di interazione che il video permette.
- Gli Atterratori/Ostruttivi: queste persone pragmatiche fino al midollo sono testardamente legate a ciò che essi considerano reale. Il video dà loro una presenza visiva durante le riunioni, aiutandoli a fare ascoltare le proprie opinioni senza dimostrarsi troppo ostruttivi.

La comunicazione video porta in primo piano il tema della cultura e del suo effetto sulla comunicazione nei team “virtuali”. Ad esempio, il video può aiutare ad accelerare la costruzione della relazione in culture “ad alto contesto” quali quella cinese, giapponese e mediorientale – in cui la relazione si basa sull’integrità e sul valore dato all’interazione sociale. In paesi quali Germania, Svezia, Danimarca, esiste una cultura “ a bassa distanza”, in cui generalmente fra colleghi ci si relaziona in modo paritario, al di là della posizione formalmente detenuta in azienda. Quando persone che provengono da tale cultura interagiscono con altri che vengono da contesti in cui la gerarchia è molto più rigidamente rispettata, quali il Medio Oriente, il video può fornire segnali non verbali di rispetto che riducono gli effetti di queste differenze.

“I fattori che contribuiscono al successo nella comunicazione in video hanno a che fare con le persone e con i loro modelli mentali, con il modo in cui i team sono gestiti dai loro leader, e con il modo in cui l’organizzazione è in grado di creare una cultura aziendale che supporti l’uso di tali mezzi” aggiunge Duff. “Abbiamo constatato direttamente il valore dei segnali visivi nelle riunioni che si tengono con successo, e riteniamo che le tecnologie video possano massimizzarlo; strumenti quali la telepresenza sono ideali per mantenere relazioni positive. Del resto è altrettanto necessario per la riuscita di tali riunioni che i partecipanti abbiano un approccio positivo all’incontro, che i leader siano in grado di comprendere le differenze personali e culturali e che le aziende forniscano le risorse e la formazione necessarie per rendere “normale” l’uso della video comunicazione”.

“Il video cambia tutto nella comunicazione aziendale. Aggiunge la dimensione visiva, fondamentale per entrare in contatto veramente con i colleghi che lavorano altrove e per collaborare con successo al di là dei confini geografici e organizzativi” ha dichiarato Nick Earl,e senior vice president di Cisco Services, European Market. “Questo recente studio di Pearn Kandola mostra chiaramente come ottenere il massimo dei vantaggi da ogni tipo di comunicazione video, e ci offre nuovi spunti per capire come il “visual networking” può aiutare le aziende a portare la loro produttività a livelli mai toccati in precedenza”.
Video telefonia
. Usata nelle comunicazioni quotidiane. Facile da usare; la qualità del segnale video può ridurre la trasmissione dei segnali visivi.
Video conferenza basata su web
Usata nelle riunioni di team con individui distribuiti geograficamente ed in incontri con persone esterne al gruppo. E’ ampiamente accessibile; le piccole dimensioni delle immagini rendono difficile cogliere i segnali visivi.
Video conferenza
Incontri di gruppo con una o due persone in ognuno dei luoghi connessi. Qualitè video migliore rispetto alle webcam, ma può essere insufficiente a cogliere i segnali più sottili. La qualità audio può risentire negli incontri con tanti partecipanti.
Telepresenza
Utile per mantenere vive relazioni di alto livello a distanza. Più vicina all’esperienza di incontro dal vivo, le immagini a dimensioni reali veicolano il linguaggio del corpo e i gesti.
Fig. 1: Gli strumenti di video comunicazione presi in considerazione dallo studio
#

La ricerca
La ricerca, condotta nell’ottobre 2008, si basa su una serie di fonti, fra cui ricerche riconosciute in ambito di psicologia e comunicazione, osservazione dal vivo di momento di video comunicazione, interviste con i responsabili di team globali e questionari somministrati ai membri di team che collaborano da remoto. 

Essa è la più recente di una serie di progetti di ricerca congiunti Cisco-Pearn Kandola dedicati alla psicologia nel business. Cisco ha iniziato a lavorare con Pearn Kandola nel 2006 studiando le modalità di lavoro virtuali con lo studio “The Psichology of Effective Business Communicatiosn in Geographically Dispersed Teams”. Lo studio successivo nel 2007 “Understanding and Managing The Mobile Workforce”, ha esaminato la psicologia del lavoro in mobilità.

lunedì 3 marzo 2008

Teleassistenza Netviewer: risparmiare tempo e denaro

Con NetviewerAG
le sessioni di teleassistenza diventano tanto naturali quanto una telefonata.

Le conferenze Web risparmiano tempo e denaro al supporto clienti SAP.

KARLSRUHE, Germania, Il Global Customer Support di SAP assiste più di 42.000 società clienti che utilizzano più di 320.000 di sistemi nel mondo. Per assistere efficacemente i clienti, con tempestività e convenienza, SAP ha deciso di potenziare le funzioni di collaborazione di SAP Solution Manager integrando gli strumenti collaborativi di Netviewer. Quando un cliente richiede assistenza, Netviewer ne agevola l'interazione rapida, ricorrendo a conferenze Web con la stessa naturalezza di una telefonata.

Gli eventi inclusi sono errori utente, problemi nei tempi di risposta e l'esigenza di supporto immediato per l'avvio di nuove applicazioni. Ogni qual volta un cliente SAP invia un messaggio che non specifica chiaramente il problema, i dipendenti della divisione SAP Active Global Support (SAP AGS) analizzano innanzitutto la situazione con gli strumenti diagnostici di SAP Solution Manager e quindi avviano una videoconferenza con Netviewer. Questo approccio risolve le richieste con maggiore rapidità ed efficacia del passato. "L'essere in grado di assistere direttamente i clienti, ovunque siano nel mondo, rappresenta un enorme vantaggio", secondo Helmut Fieres, vicepresidente di Service and Support Infrastructure AGS presso SAP. Grazie all'abbinamento delle funzionalità di diagnostica di SAP Solution Manager, quest'ultimo integrato nei sistemi di supporto SAP, e delle funzionalità di comunicazione della soluzione Netviewer, non si ricorrerà più a tediose analisi tecniche, così come allo scambio ripetuto di messaggi o a prassi economicamente inefficienti, quali quelle di avere esperti recarsi in volo presso le sedi dei clienti. A detta del sig. Fieres, senza eccezioni, tutti i clienti hanno reagito positivamente al supporto mediante conferenza Web.

Ogni giorno, più di 2.200 impiegati del SAP Global Customer Support utilizzano Netviewer. Essi ricorrono agli strumenti collaborativi sul Web in particolare quando si ritiene che la gestione asincrona di una richiesta del cliente impiegherebbe troppo tempo, aumentando il quantitativo di comunicazioni non produttive. "A volte sono i clienti stessi a richiedere specificamente la conferenza Web come alternativa alla conversazione telefonica quando si discute di problemi tecnici", spiega il sig. Fieres.

SAP, con sede in Germania, utilizza iNetviewer one2one e Netviewer one2meet su server che fanno parte del proprio ambiente di assistenza e supporto. Tutti gli impiegati addetti all'assistenza mondiali hanno accesso diretto alle soluzioni Netviewer. Lo stesso dicasi per i partner fornitori di servizio clienti. Infatti, si ricorre alle conferenze Web con la stessa naturalezza di una telefonata. Il numero di sessioni Netviewer ammontano a molte centinaia ogni mese.

Nell'opinione del sig. Fieres, il più grande vantaggio risiede nell'interattività diretta e nel fatto che, grazie all'adattamento personalizzato, la sessione viene stabilita attraverso lo stesso percorso utilizzato da SAP per accedere ai sistemi dei clienti. "Netviewer è lo strumento ideale per ottimizzare, in maniera facile e intuitiva, i metodi di comunicazione con i nostri clienti", ha concluso Helmut Fieres.

Informazioni su Netviewer:
Netviewer AG (http://www.netviewer.com) è il produttore e fornitore leader europeo di soluzioni di collaborazione sul Web. Fondata nel 2001 a Karlsruhe, Germania, oggi la società conta più di 280 impiegati dislocati in dieci sedi nel mondo. Il software Netviewer offre agli utenti Internet la visualizzazione dal vivo dello schermo del partner per discutere e modificare insieme testi, fogli di lavoro, grafici e altri documenti. La comunicazione visiva in tempo reale via Internet riduce sostanzialmente i tempi e i costi di viaggio, aumentando al tempo stesso la produttività.

Più di 13.000 grandi e medie aziende in 55 paesi utilizzano il software Netviewer, tra cui Bayer, BMW, Deutsche Post, Ernst & Young, SAP, Siemens e Swisscom. La direzione generale della società è a Karlsruhe con affiliate in Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Italia e Svezia.


Contatto stampa:
Netviewer AG
Claudia E. Petrik
D-76133 Karlsruhe
Tel.: +49(0)721-35-44-99-714
E-mail: presse@netviewer.de
http://www.netviewer.com

Storymaker Agentur per la Public Relations GmbH
Heidrun Haug / Katrin Renner
72072 Tübingen
Tel: +49(0)7071-93872-28
E-mail: k.renner@storymaker.de

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *