Cerca nel blog

martedì 4 aprile 2006

Datastream Systems, Inc. porta a Infor Soluzioni di Gestione degli Asset all'avanguardia

GREENVILLE, South Carolina, April 4 /
- La recente acquisizione è parte della strategia di Infor volta al
raggruppamento delle più avanzate applicazioni

Datastream Systems, Inc., ha annunciato la propria acquisizione da
parte di Infor, conclusa il 31 Marzo 2006, dopo avere ottenuto le
necessarie approvazioni e avere soddisfatto le condizioni finali della
transazione, annunciata lo scorso gennaio.

In seguito al completamento dell'acquisizione, Datastream è
attualmente detenuta al 100% da Infor, che è e rimane una società
privata. L'acquisizione di Datastream è stata finanziata in parte con
un aumento di capitale operato da Golden Gate Capital e Summit
Partners, in parte con allocazione di
contante da parte di Datastream e infine con un ulteriore
finanziamento del debito.

"L'acquisizione aggiunge al portafoglio di Infor una soluzione per la
gestione degli asset di primo livello, nonché un gruppo di
professionisti altamente qualificati dalla comprovata esperienza in
materia di gestione degli asset aziendali", ha dichiarato Jim Schaper,
presidente e direttore
esecutivo di Infor. "Con l'integrazione di Datastream, Infor persegue
una politica volta a consolidare il posizionamento e l'esperienza
maturata sui mercati verticali specifici, garantendoci la possibilità
di soddisfare tutte le esigenze della nostra piattaforma clienti
grazie all'offerta di un
vantaggio concorrenziale ineguagliato per una crescita a lungo termine".

Datastream ha fornito per vent'anni soluzioni per la gestione degli
asset aziendali a clienti dislocati in ogni angolo del mondo e le sue
attività saranno ora integrate nel Cross Industry Solutions Group di
Infor, che continuerà a supportare i prodotti e i servizi della
società.

"I prodotti Datastream rappresentano l'ideale complemento delle
soluzioni esistenti di Infor: questa sinergia non potrà che fornire ai
clienti le soluzioni più complete ed efficaci, in grado di soddisfare
le esigenze di business delle aziende", ha affermato Robin Pederson,
vicepresidente esecutivo Business Group Operations di Infor.
"L'acquisizione di Datastream è
in linea con la nostra strategia volta a raggruppare soluzioni
innovative e concepite appositamente per aiutare i nostri clienti ad
ottenere il massimo risultato dai propri sistemi ERP, ottimizzando le
performance degli asset e fornendo una garanzia di massima
competitività nell'odierno mercato globale".

Grazie all'acquisizione, Datastream estende pertanto il proprio raggio
d'azione attraverso le grandi affiliate di Infor e la relativa rete di
partner. Datastream completa i canali di vendita diretti e indiretti
di Infor, consentendo a quest'ultima di contare su un'offerta prodotti
più ampia e specifica, su una rete di distribuzione globale e su un
conseguente incremento delle capacità di implementazione e opportunità
di espansione nel
mondo.

Tratti salienti dell'acquisizione
Magellan Holdings, Inc., società interamente controllata da Infor
Global Solutions Group, ha acquisito Datastream Systems, Inc.,
fornitore di applicazioni per la gestione degli asset a partecipazione
pubblica con sede operativa in Greenville, nel South Carolina. Le
condizioni dell'operazione comprendono l'acquisizione dell'intero
capitale sociale di Datastream per un
importo di 10,26 dollari per azione nominale, in contanti e senza
alcun interesse. Le lettere da allegare all'invio dei certificati
azionari da parte di intermediatori, operatori e ulteriori titolari
registrati saranno distribuite la settimana prossima. JPMorgan e
Credit Suisse First Boston sono
stati cogestori e bookrunner associati e Wells Fargo Foothill ha agito
in veste di agente documentale ai fini del finanziamento del debito.
JPMorgan e Credit Suisse First Boston hanno inoltre ricoperto il ruolo
di consulenti finanziari di Infor, mentre Kirkland e Ellis LLP si sono
occupati della consulenza legale.

Datastream Systems, Inc.
Datastream Systems, Inc. fornisce Software e servizi per la gestione
degli asset ad aziende dislocate in ogni angolo del mondo, ivi incluso
oltre il 60% delle aziende appartenenti a Fortune 500. Le soluzioni
fornite da Datastream uniscono potenti funzionalità di asset
management con avanzate capacità di analisi fornendo una piattaforma
potente per ottimizzare la
gestione delle performance degli asset.

Utilizzando le soluzioni Datastream, le aziende sono in grado di
mantenere e gestire gli asset aziendali- siano essi attrezzature,
impianti, veicoli, infrastrutture o immobili - e creare al contempo
analisi e previsioni utili per migliorare le performance future. La
soluzione di punta della società, Datastream 7i, fornisce
un'infrastruttura per la gestione
degli asset che combina, in un'unica soluzione, un'architettura basata
su Internet e sui Web Services dotata di funzionalità avanzate per la
gestione degli asset, l'integrazione del procurement, capacità di
analisi e funzionalità multi-sito.

Fondata nel 1986, Datastream vanta clienti in oltre 140 paesi. Per
ulteriori informazioni: http://www.datastream.net.

Infor
Infor è il fornitore leader di software specializzato in applicazioni
aziendali di primo livello, altamente specializzate nella risoluzione
delle esigenze specifiche dei settori della produzione e della
distribuzione. Fornisce soluzioni integrate all'avanguardia, in grado
di raccogliere le sfide essenziali che i propri clienti si trovano ad
affrontare in aree specifiche quali la pianificazione della supply
chain, la gestione degli asset aziendali, il relationship management,
la gestione della domanda, l'ERP, la gestione del magazzino e la
logistica commerciale. Forte di un organico che supera le 3100 unità e
di 50 filiali in tutto il mondo, Infor
fornisce soluzioni aziendali a oltre 24.700 clienti dislocati in più
di 70 paesi. Per ulteriori informazioni: www.infor.com.

Datastream e Datastream 7i sono marchi di Datastream Systems, Inc.
("Datastream" o la "Società"). Tutti gli ulteriori prodotti o i nomi
di società menzionati nel presente vengono utilizzati al solo fine
identificativo e potrebbero corrispondente a marchi commerciali dei
rispettivi proprietari.

Relazioni investitori e Richieste media
Datastream Corporate Communications:
Greg Sutter
VP Marketing Cross Industry Solutions
Infor
+1-864-422-5426
greg.sutter@datastream.net

Andy Murphy
Davies Murphy Group for Datastream
+1-781-418-2408
murphy@daviesmurphy.com

Infor Corporate Communications:
Beverly McDonald
VP Corporate Communications
Infor
beverly.mcdonald@infor.com
+1-678-907-2048

per maggiori informazioni: Relazioni investitori e Richieste
media: Datastream Corporate Communications: Greg Sutter, VP Marketing
Cross Industry Solutions Infor, +1-864-422-5426,
greg.sutter@datastream.net; Andy Murphy, Davies Murphy Group for
Datastream, +1-781-418-2408, murphy@daviesmurphy.com; Infor Corporate
Communications: Beverly McDonald, VP Corporate Communications Infor,
beverly.mcdonald@infor.com, +1-678-907-2048

A Roma 40 Concerti (di musica classica)

40 Concerti nel Giorno del Signore

Sono lieto di presentare l’edizione 2005-2006 dell’ormai nota iniziativa “40 Concerti nel Giorno del Signore”.
A partire dal 13 Novembre 2005, si “rialza il sipario” sulle Chiese e su alcuni meravigliosi luoghi d’arte e di cultura dell’Urbe, patrimonio storico e artistico unico al mondo, per presentare in esse un ventaglio di grande musica intessuto di tradizione e modernità che offrirà agli appassionati della musica sacra e classica, ai neofiti e soprattutto ai giovani, possibilità di meditazione, di conoscenza, di scoperta.
Per questo abbiamo voluto puntare su un cartellone che coniughi opere note al grande pubblico e novità assolute, avendo sempre come base la qualità e il forte impegno.
Non è casuale che sia il Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile a promuovere l’iniziativa: vogliamo infatti aprire specialmente ai giovani la bellezza del mondo dell’Arte e della Musica, perchè scoprendo la manifestazione gloriosa di Dio attraverso le forme artistiche, possano anelare sempre di più alla costituzione di un mondo di pace e di armonia, così come il Padre lo ha creato prima di tutti i secoli a Sua immagine e somiglianza, e possano mantenere vive le radici cristiane della cultura italiana ed europea.
I giovani potranno allora scoprire che anche gustando la Musica e l’Arte pregano Dio e lo ringraziano per le meraviglie del suo amore, santificando ancora di più il Giorno del Signore e riscoprendo Colui che è la risposta alle domande più profonde che portano nel cuore, dando maggiore dignità a loro stessi e alla società della quale sono parte.

Il mio grazie più sentito va al direttore artistico della manifestazione, Mons. Marco Frisina, agli organizzatori Francesca Crea e Francesco d’Alfonso, ai generosi sponsors, a chi ci ospiterà nelle proprie chiese, agli artisti e soprattutto al pubblico che, ormai da quattro anni, segue con entusiasmo questa iniziativa e che, con la propria passione, la fa conoscere a tanti altri romani.

Mons. Mauro Parmeggiani
Segretario Generale del Vicariato di RomaDirettore del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile

Calendario


9 Aprile 2006
ore 20.30“Musiche”di J. S. BachJames Edward Goettsche organoSanti Giovanni e Paolo al Celio

26 Aprile 2006
ore 20.30“Le grandi Voci dell’Opera: il Mezzosoprano”incontro con Fiorenza CossottoSala Riaria del Palazzo della Cancelleria Apostolica

30 Aprile 2006
ore 20.30“Musiche” di Mercadante, Bach, Vivaldi, Haendel, Galoppi, Haydn, Donizetti Chiara Chizzoni sopranoMarcella Candilera mezzosopranoGiovanni Velluti pianoforte
San Marcello al Corso

7 Maggio 2006
ore 20.30“Cello & Piano Project” – quattro pezzi sacri in prima esecuzione assolutaGilda Buttà pianoforteLuca Pincini violoncello
San Bartolomeo all’Isola

14 Maggio 2006
ore 20.30“Vergine Madre, Figlia del Tuo Figlio” Concerto – meditazioneSr. Cristina Alfano, Gianni Proietti vociSanta Maria in Domnica alla Navicella

21 Maggio 2006
ore 20.30Françoise Gadbois organoMauro Maur trombaSanti Vincenzo e Anastasio

24 Maggio 2006
ore 20.30Concerto straordinario in occasione della Festa della Madonna della StradaCoro e Orchestra MusicanovaFabrizio Barchi direttoreChiesa del Gesù

28 Maggio 2006 ore 20.30I Cantori di Assisi
Sant’Antonio da Padova a Via Merulana

4 Giugno 2006 ore 20.30Paola Cecchi
Mulieres Domini Chiostro del Bramante

7 Giugno 2006
ore 20.30“Tosca” Opera in miniaturadi G. Puccini
Paolo Subrizi direttoreChiostro del Bramante

11 Giugno 2006
ore 20.30 Coro femminile Eos Fabrizio Barchi direttoreSan Marcello al Corso

18 Giugno 2006
ore 20.30 Gran Concerto di chiusuracon la partecipazione di numerosi artistiSan Giovanni in Laterano

Tutti i concerti iniziano alle 20.30, salvo diversa indicazione. L'ingresso è gratuito.

Link: www.40concerti.it

Cristina Di Fino

Luigi Paganellli capolista PLI, le mie quattro promesse agli italiani

Luigi Paganelli, capolista PLI al Senato per la Lombardia
Le mie quattro promesse agli italiani
Rush finale per il Segretario Regionale PLI e capolista PLI Lombardia al Senato della RepubblicaEcco dove lo si può incontrare
Una settimana calda e ricca di appuntamenti per Luigi Paganelli, segretario del Partito Liberale per la Lombardia, candidato al Senato.Da domani, sino a giovedì, Paganelli interverrà a convegni e sarà ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche a diramazione regionali per gli ultimi “faccia a faccia”. “Si conclude una delle campagne elettorali più lunghe e faticose della Seconda Repubblica. La politica deve rispondere alle esigenze dei cittadini e non deve diventare un’arena dove si combatte per i propri interessi. E’ in quest’ottica che ho deciso di indirizzare la mia campagna elettorale formulando quattro proposte ben precise per evitare inutili proclami”. Luigi Paganelli, 42 anni, avvocato a Monza e Lissone, alla corsa finale in vista delle fatidiche elezioni politiche del 9 - 10 aprile fa il bilancio di una battaglia giocata dai due schieramenti senza esclusione di colpi e ribadisce il suo impegno verso l’elettorato del neonato Partito Liberale Italiano. “Innanzitutto la difesa del vero liberismo, di cui oggi molti sentono l’esigenza e che solo il Partito Liberale Italiano può salvaguardare e realizzare – continua Paganelli. – Inoltre attraverso alcune proposte concrete:  creare un lavoro sicuro e non un posto sicuro, incentivando le aziende a puntare sulla formazione interna, per creare dei professionisti premiare le aziende che investono nell’innovazione con una politica fiscale premiale e mirata, per avere aziende forti in crescita e quindi più posti di lavoro dare più opportunità agli studenti, oltre alle sinergie formative durante l’attività scolastica, proporre forme contrattuali per consentire anche agli studenti minorenni di svolgere stages nelle aziende in periodi di vacanza per prepararli al futuro proporre una normativa per formalizzare rapporti di legame familiare diversi dal matrimonio per essere felici anche nella vita privataPer chi desidera incontrare o ascoltare Paganelli e gli altri candidati PLI, ecco i prossimi appuntamenti pubblici:
In TVmartedì 4 aprile: ore 14.30, Più Valli Tv di Boario Terme, Bresciagiovedì 6 aprile: ore 20.30, Odeon Tv durante la trasmissione di Funari
Sulla Radiomartedì 4 aprile: ore 20.00, Radio Varese, frequenza 101.700 per la città di Varese, 98.3 per la provincia
Dal vivoMartedì 4 aprile: ore 21 Collegio universitario Gerolamo Cardano, Viale Indipendenza 15, Pavia presentazione dei candidati della lista. Interverranno il Professor Giacolone, giornalista editorialista, il Professor Diaconale, direttore dell’Opinione, il Dottor Cesare Nava, la Dott.ssa Maria Rosa Varotto, tesoriere regionale, il Dottor Marco Marchetti e l’Avv. Ilaria Restivo. Modera Diego di Pierro, addetto ufficio stampa PLI – Lombardia e chiude l’incontro Giuseppe Sanà, Segretario organizzativo del comitato direttivo nazionale. mercoledì 5 aprile: ore 20.30 Incontro con i commercialisti di Monza all’Urban Center di Monza, via Turati. Il dibattito è aperto anche al pubblico.
Luigi Paganelli si presenta
“Ho 42 anni, sono avvocato e ho scelto l’idea liberale attraverso un percorso di ricerca che mi ha portato a scoprire la dimensione della Libertà come assunzione di responsabilità e impegno. In pratica, uno stile di vita. Sono nato e vivo a Monza. Sono legato, tuttavia, anche a Lissone, perché vi sono cresciuto.Credo nella famiglia: mi sono sposato a 31 anni, dopo la Laurea in Giurisprudenza (alla Statale di Milano), appena le deboli finanze mie e di mia moglie Patrizia ci hanno permesso di offrire un rinfresco ad amici e parenti. Quando è nata Sofia, eravamo in un bilocale: poco spazio e molti sogni. Poi è arrivata Beatrice e ci siamo preoccupati di cambiar casa. Intanto, però, raccoglievamo i frutti del nostro lavoro professionale. Vado fiero di aver fatto l’Ufficiale dei Bersaglieri nella Brigata Garibaldi, e di essere ancora Tenente della Riserva. In ambito professionale, per redigere la tesi di laurea in diritto penale tedesco, ho approfondito il tema della "Truffa nel credito/Kreditsbetrug" con studi presso l'Università di Tuebingen.Sono socio fondatore della Camera Civile degli avvocati di Monza, della quale sono stato Vicepresidente e ho studio a Monza e Lissone. Operando su tutto il territorio regionale, conosco a fondo i problemi sociali ed economici della Lombardia.Mi sono iscritto al Partito Liberale Italiano nel 1983.Europeista convinto, ho studiato le principali lingue del continente.Credo nell’associazionismo: sono iscritto al Rotary Club Monza Nord - Lissone. Europeista convinto, da ragazzo facevo parte dell'associazione giovanile europeistica d'area liberale e radicale "Forum International", che contava sezioni oltre all’Italia, in Francia, Germania, Olanda, Fiandra e Catalogna. Ne divenni Presidente internazionale nell’annata 1987/ 88 organizzando seminari e conferenze e partecipando alla gestione del Congresso Internazionale di Sion del 1988, sul ruolo dei Paesi neutrali nella Unione Europea. Negli Anni 80 e 90, ho partecipato alle iniziative referendarie per restituire dignità al Governo e al Parlamento. Dal dicembre 2004, sono Consigliere Nazionale del nuovo Partito Liberale Italiano.”

Informazioni media: Areté Comunicazione – Annalia Martinelli 02-4813854 – 349 4330142 email info@aretecomunicazione.it Luigi PaganelliEmail pli@luigipaganelli.orgSegreteria: 3356416670

FullSIX e Masterfoods insieme per costruire la nuova immagine di Pedigree sul web

Milano – In collaborazione con FullSIX, Masterfoods rinnova la presenza online di Pedigree. Con una veste nuova ed emozionale, il sito www.pedigree.it gioca sui colori e le animazioni interattive per portare anche sul web l’immagine del brand.

Attraverso informazioni, test, consigli personalizzati e una nuova area dedicata ai cuccioli, Pedigree offre sul web un luogo virtuale riservato a tutti coloro che amano i cani e sono interessati alla loro crescita ed alimentazione.

Iscrivendosi al club, gli utenti potranno ricevere la newsletter di Pedigree e tentare la fortuna con l’instant win della dog-machine, che mette in palio tanti premi per i loro cani.

Thibaut Portal, partner di FullSIX, aggiunge: “Con questo progetto, Pedigree dà il via ad un ampio programma di e-CRM che porterà avanti per tutto il 2006 una serie di attività di contatto fra il brand e i dog lovers italiani”.

Con il nuovo sito, Pedigree sviluppa sul web la sua mission: rafforzare il legame che unisce chi ama i cani ai loro amici a quattro a zampe.



FullSIX – Partecipata del Gruppo WPP, FullSIX offre servizi di marketing di nuova generazione in Europa e Nord America. Con più di 500 collaboratori (200 in Italia), l’agenzia integra consulenza, marketing, creatività e tecnologia, per creare strategie relazionali multi-canale efficienti e innovative. FullSix è quotata alla Borsa di Milano.


Per ulteriori informazioni:
Clara Banti
Relazioni Esterne – FullSIX
Corso Vercelli 40 - Milano
Tel – 02 30 32 4357
e-mail – clara.banti@fullsix.com
www.fullsix.com

Un certificato per la posta elettronica - gratuito per tutti - assieme a V-ENGINE il sistema per navigare sicuri in Internet.

Comunicato Stampa
Un certificato per la posta elettronica - gratuito per tutti - assieme a V-ENGINE il sistema per navigare sicuri in Internet.

Terni, 27 marzo 2006 – GlobalTrust promuove una campagna di sensibilizzazione nella sicurezza in Internet. Tutti parlano di truffe attraverso Internet , televisione, radio, stampa ecc. nessuno però offre gli strumenti necessari a difendersi.
Nessuno si rende conto che la sfiducia diffusa degli utenti si ripercuote sull’uso di Internet e conseguentemente gli investimenti fatti da istituzioni, banche, e-commerce, ecc. sono destinati a fallire, del resto recenti sentenze hanno dato nuovo vigore e riconoscimento legale all’uso della posta elettronica certificata sia in conformità con la direttiva CE n° 3/1999 e dell'art. 10 II comma del TUDA. Una raccolta completa di tutto quanto è stato scritto e legiferato sulla posta elettronica certificata nel link.
http://www.globaltrust.it/seclaw/italia/postaCert/index.aspx#stampa
GlobalTrust offre a tutti in via assolutamente gratuita due strumenti utili sia per coloro che usano internet come un mezzo di lavoro, sia per chi lo utilizza semplicemente per navigare e/o fare acquisti on-line:
• un certificato di posta elettronica (standard “S-MIME”) scaricabile nel seguente link:
http://www.globaltrust.it/products_buy/gcorpsecmail_24.aspx gratuito e per sempre. Per la prima volta in Italia, GlobalTrust garantisce a tutti un certificato conforme agli standard internazionali sulla posta elettronica, ed universalmente riconosciuto, con il quale si potranno firmare e criptare qualsiasi messaggio di posta elettronica e relativi allegati.
• V-Engine scaricabile gratuitamente in http://www.contentverification.it/ un sistema innovativo per accertare la reale connessione sicura (SSL 128bit) ad un sito Internet, contro il diffuso dilagare del fenomeno del ”phishing” ed altri tipi di truffe on-line. È un plug-in che consente di verificare con pochi click di mouse, in modo chiaro ed inequivocabile, se il sito con cui si è connessi abbia due garanzie essenziali per la sicurezza:
1. si tratta effettivamente del sito sicuro dell’ente con cui si sta comunicando;
2. la connessione sia realmente sicura ed i dati inviati siano effettivamente protetti.
Due grandi lucchetti, finalmente, chiaramente visibili daranno la conferma della connessione sicura o meno, una cornice rassicurante di colore verde od un suono, completamente personalizzabili, aiuteranno ancor di più l’utente.

In http://www.contentverification.it/download.htm troverete tutte le informazioni su V-Engine ed il download gratuito dello stesso.

“Sono certo che offrire gratuitamente sistemi che avvicinino l’utente ad Internet può essere un vantaggio per tutti rinnovando la fiducia necessaria per l’uso corretto e sicuro della rete . In un’era in cui la sicurezza delle reti di comunicazione Internet e dei sistemi d’informazione è costantemente in pericolo, la tutela dei clienti, dei cittadini e la sicurezza dei loro dati personali e privacy sono elementi imprescindibili”, afferma Massimo Penco, CEO di GlobalTrust.

GlobalTrust è una Certification e Registration Authority riconosciuta a livello mondiale in grado di rilasciare tutte le classi di certificati e tutti i tipi di tecnologia di sicurezza digitale; usufruendo delle più avanzate tecniche di sicurezza, autenticazione, verifica e copertura assicurativa fino ad un milione di dollari USA.

GlobalTrust è una Independent Authority nella protezione dagli attacchi informatici. I suoi laboratori di ricerca, con speciali accordi con il mondo universitario internazionale, le consentono di essere aggiornata su tutto quello che più di moderno esista nell'ambito della sicurezza. Leader mondiale tra i Provider della certificazione digitale e dei sistemi avanzati di sicurezza. Come tale, opera in base alle più recenti normative Internazionali sulla firma digitale.
Per maggiori informazioni:

Massimo Penco
GlobalTrust
European Certification Authority
Piazza S. Pietro 2 - 05100 Terni Italy
Phone +39-0744-441214 Fax +39-0744- 460269
press@globaltrust.it
http://www.globaltrust.it - http://www.globaltrust.it/gtnetwork/

lunedì 3 aprile 2006

E-Government: 80 servizi pronti all'uso on line

Saga, società specializzata nello sviluppo di applicazioni e sistemi software per la Pubblica Amministrazione Locale e il Comune di Bergamo rispettivamente ideatore e promotore del progetto di e-government PolisComuneAmico.net, hanno annunciato nel corso di un convegno alla Fiera di Bergamo che è terminata la fase di progettazione e sono quindi disponibili gli oltre 80 servizi previsti al servizio dei cittadini e delle imprese, che saranno progressivamente erogati alle popolazioni dei Comuni coinvolti, Bergamo in primis.

Il progetto, che ha comportato investimenti per 10 milioni di euro, di cui 3,2 milioni cofinanziati dal ministro per l'Innovazione e le Tecnologie e altrettanti da Saga, si contraddistingue per un’alta diffusione territoriale. Coinvolge infatti 14 regioni italiane, di cui 6 al Nord, 4 al Centro e 4 al Sud, 195 Comuni, 2 Unioni di Comuni e 3 Comunità Montane, per un totale di 4 milioni di cittadini.

"Abbiamo creduto in un progetto avviato dalla precedente Amministrazione – ha dichiarato Roberto Bruni, sindaco di Bergamo e presidente della Commissione Anci per l’innovazione – e l’abbiamo portato a termine, convinti della sua positiva ricaduta sull’amministrazione e sulla popolazione. La strada dell’e-government è una strada irrinunciabile e irreversibile anche a fronte delle difficoltà che gli enti locali sopportano per i tagli alle risorse ed al personale, e il Comune di Bergamo intende percorrerla di buona lena. Siamo stati capifila di questo progetto nella sua fase di impostazione e ora intendiamo mantenere la posizione nella fase di erogazione dei servizi”.

“Stiamo già pensando alla IIª fase dell’e-Government - ha dichiarato Maurizio Ghianda, presidente di Saga - che sarà incentrata sul riuso, un meccanismo che favorisce la collaborazione fra le amministrazioni, il trasferimento di esperienze, di conoscenze e di progettualità. Questo ci permetterà di garantire l'ottimizzazione e l’arricchimento del nostro progetto."

Il progetto Polis si caratterizza anche per l’elevato numero e per la qualità dei servizi innovativi in rete; di questi, 52 sono destinati ai cittadini e 29 alle imprese.
I cittadini coinvolti nel progetto, a partire da Bergamo, con il loro computer potranno, direttamente on-line, compilare l’iscrizione per le tasse scolastiche e per i centri sportivi circoscrizionali, pagare e compilare la domanda per il rimborso ICI, pagare le bollette per gas, luce e acqua, cambiare residenza e domicilio, compilare la DIA (denuncia inizio attività di lavori edili negli appartamenti), solo per fare qualche esempio.

Per quanto riguarda invece i servizi in rete per le imprese, sarà possibile, ad esempio, direttamente on line, denunciare l’avvio e la chiusura di un’attività, richiedere l’autorizzazione all’installazione di insegne, informazioni sullo stato d'avanzamento delle concessioni edilizie.
Il progetto costituisce una soluzione particolarmente innovativa per i cittadini e le imprese, come l’utilizzazione della multicanalità, della Carta d'Identità Elettronica e della Carta Nazionale dei Servizi, strumenti di accesso ai servizi dove è richiesta l'identificazione certa, della firma digitale e della posta certificata.

Saga S.p.A.

03 aprile 2006 -
D.Way Communications

Il 5 per mille per ARCOIRIS

Arcoiris-Onlus, un’associazione trentina che lavora da 17 anni in Brasile per i bambini di strada della Bahia. In questi anni è riuscita con molti sforzi a dare un tetto, cibo, educazione e formazione professionale a centinaia di bambini.

03/04/06 - ARCOIRIS: Cod. Fisc. 01271300228 -
Destinando alla solidarietà il 5 per mille dell'IRPEF con la prossima dichiarazione dei redditi, puoi dare il tuo sostegno ad Arcoiris-Onlus affinché l'associazione di volontariato sociale possa portare avanti i progetti per i bambini di strada - meninos da rua della Bahia brasiliana.
La destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell'8 per mille: possono essere fatte entrambe.

Arcoiris-Onlus scrive:
"Vi informiamo che quest'anno, nella dichiarazione dei redditi, c'è la possibilità di destinare il 5 per mille alle associazioni di volontariato ONLUS e quindi anche ad Arcoiris. E' una bella opportunità e vi preghiamo di firmare e di informare parenti, amici e conoscenti affinché aderiscano in molti a questa iniziativa. Basta mettere il codice fiscale dell'Associazione Arcoiris (01271300228) e la firma negli appositi spazi. Con una semplice firma sul modello CUD o 730-1 redditi 2005 o UNICO persone fisiche 2006 potremo usufruire di questa ulteriore risorsa per i nostri progetti. Ringraziamo tutti per la collaborazione e il sostegno.
Associazione Arcoiris-Onlus, per l'impegno sociale nei Paesi in via di sviluppo".

Link: www.giuseppeparolari.it/index.php/id_332/ricerca_24/pid_0

La rivista Vivere a Verona ora con Danilo Di Michele


Il pubblicitario Danilo Di Michele darà voce al mensile Vivere a Verona.


03/04/06 - Danilo Di Michele, pubblicitario italo-americano, da oggi è parte integrante dell’inedita rivista Vivere a Verona, mensile di cultura, attualità e vita veronese. L’impegno è stato assunto per condividere con la città scaligera curiosità, atmosfere e quotidianità, coinvolgendo i cittadini in ambiti eterogenei come espressione della pluriennale esperienza maturata nel mondo della comunicazione con moda, design, istituzioni no profit e realtà corporate.

Con la prima uscita, marzo 2006, il General Manager della DDM Advertising, agenzia di pubblicità e pubbliche relazioni con sedi a Milano e Verona, ha dato vita ad una sezione dedicata all’arte e all’evoluzione dell’architettura.

“Gli spazi diventano tele su cui dipingere sensazioni e stati d’animo”: è con questa frase che sintetizza le esperienze create attraverso i progetti di architettura sviluppati da sette professionisti di livello internazionale che hanno collaborato con Casa dolce casa, azienda impegnata nel settore dei pavimenti e rivestimenti. L’articolo riflette suggestioni, espressioni e stili di vita propri dell’arte, vestendo l’architettura di fascino ed emotività.

Mr Danilo Di Michele, da anni impegnato nel mondo pubblicitario, conferma con questa collaborazione la profonda passione che lo lega al giornalismo e l’attenzione che dedica alla città di Verona.

Ufficio Stampa:
DDM ADVERTISING
Tel. 045 801 31 39
Fax 045 801 04 97
Mail: press@ddmadvertising.com




ZUEGG 100% DA FRUTTA, SENZA ZUCCHERO AGGIUNTO

03/04/2006 - 100% da frutta senza zuccheri aggiunti, la nuova composta di frutta Zuegg, raffinata e gustosa, rivolta a chi, anche se attento alla linea, non è immune da tentazioni dolci e golose. Fatta solo con ingredienti derivati dalla frutta, la nuova gamma Zuegg Senza Zucchero aggiunto è il risultato della sapiente lavorazione della frutta migliore che regala momenti unici di gusto senza bisogno di aromi, coloranti conservanti o zuccheri aggiunti. Zuegg Senza Zucchero aggiunto, infatti, è addolcita solo con gli della frutta.

Per questo Zuegg Senza Zucchero aggiunto è un connubio di piacere e benessere, un trionfo di gusto fatto di natura con poche calorie rispetto ad una confettura tradizionale, uno sfizio senza “peccato”.

Un vero e proprio dessert al cucchiaio, Zuegg Senza Zucchero aggiunto, è ottima da sola, con lo yogurt o, per i più golosi, sul gelato. E’ deliziosa anche a colazione con il pane o le fette biscottate e rinnova il piacere di apprezzare il gusto pulito e deciso di un prodotto naturale in ogni momento della giornata.

Zuegg Senza Zucchero aggiunto viene proposta alle ciliegie, ai mirtilli, alle pesche, alle albicocche, ai frutti di bosco e alle arance, tutte varianti che il sapore puro della frutta rende prelibate anche abbinate a formaggi freschi o stagionati.

Per Zuegg la bontà ha una sola origine: quella naturale. Con oltre cent’anni di storia, l’azienda seleziona solo i migliori ingredienti, controllando le condizioni e i luoghi delle colture di origine, rigorosamente non OGM. Zuegg lavora la frutta migliore nel migliore dei modi grazie ad una riconosciuta esperienza ed all’utilizzo delle più evolute tecnologie. Il bagaglio di cultura e i continui investimenti in ricerca e sviluppo permettono all’azienda di preservare ed esaltare nel modo più naturale possibile le proprietà nutritive ed il gusto inconfondibile della frutta fresca. Le ricette Zuegg nascono dall’attenzione all’alimentazione corretta e dal rispetto per il cibo genuino, per offrire prodotti buoni e sani. L’impegno quotidiano nel rispondere alle esigenze dei propri affezionati consumatori, ha permesso all’azienda di offrire prodotti d’eccellenza che Zuegg sigilla con il proprio inconfondibile marchio, sinonimo di passione per la frutta, amore per la vita.

Informazioni per la Stampa a cura di: BUSA & ASSOCIATI SAS
Referente Anna Casasola Tel.: 0445/34.45.66
casasola@busaeassociati.it

VINITALY, LA SAMBUCA SECONDO DISTILLERIA DOMENIS

03/04/2006 - Un gusto del passato, un liquore che riporta ai ritmi di un’altra epoca, all’Italia della Dolce Vita. La Sambuca fa rivivere le sensazioni dolci e malinconiche legate ai tempi della rinascita, all’esplosione della creatività italiana che diede origine al mai tramontato made in Italy. Essa rappresenta un sapore classico della tradizione Italiana, che ha saputo resistere allo scorrere degli anni ritagliandosi sempre un posto speciale tra i liquori preferiti dalle persone di ogni età.

Distilleria Domenis propone il tradizionale liquore d’anice in chiave biologica, tracciandone, in questo modo, un nuovo volto che sposa le attuali tendenze di consumo. Dal 1998 l’azienda è certificata come trasformatrice di prodotti biologici (reg. CEE n.2092/91) ed in questi anni è riuscita a sperimentare ed a consolidare tecniche e know-how che permettono oggi di donare alla linea biologica la raffinatezza di gusto che distingue tutti i prodotti Domenis. Sambuca Domenis è, quindi, l’interpretazione secondo Distilleria Domenis di un classico, un vero e proprio restyling in chiave biologica, che, come per un oggetto di design, ne scopre caratteristiche inespresse infondendogli un nuovo stile.

Distilleria Domenis per il suo liquore utilizza l’anice stellato, una delle spezie più antiche, impiegata in cucina già dagli Egizi, dai Greci e dai Romani, che da sempre si distingue per il suo intenso e piacevole aroma. Il risultato è un connubio di sapori dolci e forti, un mix perfettamente bilanciato di delicatezza ed energia.

Sambuca Domenis può essere servita liscia a temperatura ambiente, oppure con un chicco di caffè, la cosiddetta “mosca”, che masticato durante la degustazione del liquore ne esalta il sapore. E’ ottima anche gustata fresca (intorno ai 10 gradi), oppure nel caffè che riesce ad addolcire donandogli un sapore inedito.

Come accade da tempo nella musica, nell’arredamento e nella moda, con Sambuca Domenis il piacere del ricordo coinvolge un pubblico variegato di ogni età, dando ai meno giovani un’occasione per rivivere sapori indimenticati e offrendo alle nuove generazioni la possibilità di coniare un nuovo mood per un liquore della tradizione.

Sambuca Domenis ha 40 gradi alcolici. Il prezzo al pubblico consigliato per la bottiglia da cl 35 è di € 12,00.

Informazioni per la Stampa a cura di: BUSA & ASSOCIATI SAS
Referente Anna Casasola Tel.: 0445/34.45.66
casasola@busaeassociati.it

LA FEDERLAZIO SUI RINCARI DELLE TARIFFE STABILITI¹AUTHORITY PER L¹ENERGIA


Roma, 3 aprile 2006
 
 “Sorprendente e inspiegabile silenzio dal mondo delle imprese” – così commenta il Direttore generale della Federlazio, Giovanni Quintieri, la notizia dei rincari delle bollette stabiliti a partire da aprile dall’Authority per l’energia elettrica e il gas. “L’afasia delle associazioni imprenditoriali – prosegue Quintieri – ha fatto sì che quella delle organizzazioni dei consumatori fosse l’unica voce a levarsi contro questo provvedimento, quasi che gli aumenti impattassero soltanto sulle famiglie e non anche sulle imprese”.
“La Federlazio non intende invece abdicare a quello che ritiene un suo preciso dovere. Non si può tacere di fronte  all’ennesima  contraddizione nella quale le istituzioni ancora una volta incorrono. Come altro chiamare, infatti, gli appelli al recupero della competitività rivolti quotidianamente alle imprese, da un lato, e dall’altro i concomitanti rincari delle tariffe di energia e gas, che tagliano le gambe ad una struttura produttiva già fortemente penalizzata rispetto alla concorrenza dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico.”
“E’ troppo facile per le istituzioni – conclude il Direttore generale della Federlazio –  invocare discontinuità nei comportamenti pensando solo agli altri, ossia le imprese e gli operatori economici; più difficile è richiederla a sé stessi. E allora, se per una volta lo Stato rinunciasse a percorrere la strada fin troppo agevole del trasferimento puro e semplice degli aumenti di costo dell’energia sulle tariffe e, con un atto di sapienza strategica, riducesse invece le accise di sua spettanza? Sarebbe un’iniziativa di grande valore simbolico, oltre che di notevole impatto economico, di cui tutto il mondo della Pmi sarebbe enormemente  grato. Ma anche la Regione Lazio potrebbe fare molto da questo punto di vista, assumendo ad esempio sulla questione energetica, e sulla centrale di Civitavecchia in particolar modo, una posizione più sensibile ai problemi della competitività delle imprese”.  
 

UFFICIO STUDI E COMUNICAZIONE FEDERLAZIO
(Resp. Roberto Battisti – tel. 06.549121)

 

Webroot Spy Sweeper Enterprise e’ tre volte piu’ efficace della concorrenza nell’identificazione e rimozione dello spyware

Webroot supera McAfee e Sunbelt nel più completo test anti-spyware effettuato da VeriTest, società di test indipendente

Milano, 3 aprile 2006 – Webroot Software, azienda che sviluppa software antispyware e altre tecnologie di sicurezza per l’azienda e l’utente individuale, rende noti i risultati di un nuovo test che ha paragonato l’efficacia di diversi software anti-spyware di livello enterprise. Secondo l’analisi, Webroot è stato tre volte più efficace di Sunbelt e quasi due volte più efficace di McAfee nella rimozione dei diversi tipi di spyware. Il test sulla capacità dei software anti-spyware di livello enterprise è stato condotto da VeriTest, servizio di test di Lionbridge (NASDAQ:LIOX).

Il team di VeriTest ha analizzato Webroot Spy Sweeper Enterprise 2.5.1 contro McAfee Antivirus Enterprise con AntiSpyware Module 8.0 e Sunbelt Counterspy Enterprise version 1.5.268 per un mese. La rigorosa metodologia di test comprendeva una gamma di 200 spie scelte casualmente, suddivise nelle categorie adware, system monitor e trojan. Ogni prodotto è stato giudicato in base alla sua capacità di eliminare completamente ogni tipologia di spyware – identificazione e rimozione quindi – da numerose macchine. I risultati dell’efficacia di un prodotto rispetto a ognuna delle 200 spie è stato misurato in base a un set di criteri molto sofisticati che prevedeva la soddisfazione di ognuno al fine di ottenere un punteggio pieno.

I risultati del test mostrano che Webroot è significativamente più efficace rispetto a McAfee e Sunbelt nel rimuovere completamente lo spyware da numerose macchine. Complessivamente, Webroot ha eliminato il 94% degli spyware contemplati nel test, mentre McAfee il 53% e Sunbelt solo il 26%. Rispetto a McAfee, Webroot è stato doppiamente efficace nell’eliminazione totale dello spyware, quasi 1,7 volte più efficace nella rimozione di adware, 5,8 volte più efficace per i system monitor e oltre 1,3 volte nel caso dei trojan. Nei confronti di Sunbelt , Webroot è stato 3,6 volte più efficace nella pulizia dello spyware, 3,2 volte più efficace nel caso di adware, oltre 9,6 volte per i system monitor e 3,3 volte per i trojan.

“Si tratta di uno dei test più completi mai effettuati per le soluzioni anti-spyware di livello enterprise. La metodologia di test è stata eccezionalmente rigorosa e molto accurata, siamo quindi molto soddisfatti di questa conferma della qualità della nostra tecnologia”, ha dichiarato Gerhard Eschelbeck, CTO e senior vice president engineering in Webroot Software. “Ma, ancora più importante, è il fatto che poche aziende hanno il tempo o la capacità di effettuare una valutazione così completa in-house e ora i nostri clienti – e tutte le aziende del mondo – dispongono di una fonte indipendente in grado di fornire valutazioni autorevoli delle soluzioni anti-spyware aziendali”.

VeriTest ha indicato nel report: ‘In questo test della durata di 4 mesi che comprendeva 200 spie, con installazioni simultanee di adware, system monitor e trojan, Webroot Spy Sweeper Enterprise ha significativamente superato i prodotti McAfee e Sunbelt identificando accuratamente ed eliminando completamente un numero maggiore di programmi spyware rispetto alla concorrenza’.

Il rilascio dei risultati VeriTest segue da vicino l’annuncio di Webroot che sia Spy Sweeper che Spy Sweeper Enterprise sono stati i primi prodotti a ricevere la certificazione Checkmark Anti-Spyware nella nuova categoria ‘Anti-Spyware Installed’ definita da West Coast Labs, nota organizzazione di test indipendente per i prodotti legati alla sicurezza.

Spy Sweeper Enterprise 2.5 è progettato specificamente per proteggere in modo proattivo gli utenti dalle più insidiose tipologie di spyware tra cui trojan, keylogger, system monitor e altre forme di software indesiderati. La versione Enterprise dispone di Smart Shields, la più avanzata tecnologia di bloccaggio in tempo reale del mercato, e Phileas™, il sistema di ricerca automatica degli spyware targato Webroot pensato appositamente per scovare e identificare lo spyware ovunque nel Web. Spy Sweeper Enterprise ha recentemente ottenuto il riconoscimento quale miglior soluzione anti-malware e miglior soluzione anti-spyware dalla rivista SC Magazine.

I risultati completi di VeriTest, compresa una descrizione del modo in cui il test è stato effettuato, si trovano all’indirizzo http://www.veritest.com/clients/reports/.

Webroot
Webroot Software, con sede a Boulder in Colorado, è produttore leader di software innovativi per la tutela della privacy, la protezione e la sicurezza delle prestazioni di milioni di utenti distribuiti in tutto il mondo, tra cui grandi aziende, Internet service provider, agenzie governative ed istituzioni educational, fino alle piccole aziende e agli utenti individuali. L’azienda fornisce prodotti software di alta qualità e facile utilizzo che guidano e assicurano i consumatori contro gli attacchi più pericolosi presenti in Internet, proteggendo le informazioni personali e il controllo degli ambienti informatici. I prodotti Webroot ricevono costantemente importanti riconoscimenti e raccomandazioni da critici e media indipendenti. I prodotti Webroot sono disponibili presso i migliori rivenditori in tutto il mondo e possono essere acquistati online sul sito dell’azienda. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.webroot.it

Per ulteriori informazioni stampa:

Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl – ufficio stampa Webroot
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
www.axicom.it

Architetture SOA piu’ flessibili con Artix 4.0

La nuova versione dell’ESB di IONA offre funzionalità avanzate per realizzare SOA dinamiche e flessibili

Milano, 3 aprile 2006 - IONA®Technologies (NASDAQ: IONA), azienda leader nella fornitura di soluzioni di integrazione ad alte prestazioni per ambienti IT mission-critical, ha reso disponibile Artix 4.0, la più recente versione dell’extensible Enterprise Service Bus (ESB) dell’azienda. Artix 4.0 mette a disposizione dei clienti una serie di avanzate funzionalità destinate a migliorare la loro capacità di adottare gradualmente un’architettura service-oriented (SOA) distribuita e basata su standard, in grado di coprire un’ampia gamma di asset e ambienti IT.

Gli aggiornamenti di Artix 4.0 migliorano sensibilmente le capacità offerte ad aziende clienti che stanno scegliendo le SOA per generare ROI maggiori dagli asset attuali e futuri, ottimizzare i sistemi IT per essere in grado di rispondere meglio alle necessità di business, e soprattutto ridurre i costi complessivi di attività. Artix consente ai clienti di raggiungere questi obiettivi fornendo un’architettura completamente distribuita che elimina le limitazioni di scalabilità e prestazioni associate agli approcci tradizionali, che prevedono un server centralizzato o un’architettura hub and spoke.

La differente architettura di Artix, che prevede l’utilizzo di endpoint distribuiti e basati su standard a supporto sia di un’adozione graduale che di una configurazione dinamica, è fondamentale nella sua proposizione di valore, e consente alle aziende di sviluppare un esteso piano di SOA che possa essere implementato strategicamente in risposta alle diverse necessità di business.

“Con Artix, siamo stati in grado di ottenere un’abilitazione SOA completa e non invasiva delle nostre tecnologie di pagamento di diversi ambienti IT”, commenta Brian Hanrahan, Business Development Director di Sentenial. “IONA ha un approccio ben definito all’integrazione basata su SOA, mirato a rispondere in maniera precisa alla necessità delle aziende di avere implementazioni adattabili e scalabili. Come utilizzatori della beta di Artix 4.0, abbiamo visto chiaramente come IONA abbia aggiunto nuove caratteristiche che possono essere adottate con flessibilità. Siamo particolarmente soddisfatti dalle funzionalità di data service che si trovano in Artix 4.0, dal momento che ci consentono di effettuare query e aggiornamenti sui database utilizzando tutti i possibili protocolli di messaggistica all’interno degli ambienti dei nostri clienti. Non solo, la UI di Eclipse ci consente anche di manipolare i dati molto più velocemente e semplicemente.”

Le nuove funzionalità di Artix 4.0 si rivolgono alle aziende clienti che hanno la necessità di sviluppare architetture SOA in ambienti altamente complessi e mission-critical. Gli aggiornamenti portano il massimo di flessibilità nella possibilità di scegliere come sfruttare al meglio gli asset IT esistenti, adottare gradatamente le soluzioni scelte, gestire ed implementare l’infrastruttura.

“Le best practive per architetture SOA di successo richiedono che le organizzazioni sviluppino una strategia a livello di intera azienda, abbinata a una metodologia di implementazione graduale, che sia in grado di rispondere a necessità business in cambiamento”, aggiunge Massimo Pezzini, vice president and distinguished analyst di Gartner. “Questo approccio alle SOA non solo promuove un maggiore riutilizzo degli asset esistenti, ma supporta anche meglio l’integrazione di tecnologie future, di fatto generando il massimo valore dagli investimenti effettuati sulle SOA.”

Tra le migliorie apportate ad Artix:
· Service Orchestration. Artix 4.0 offre un’orchetsrazione basata su BPEL, che mette in grado i clienti di coordinare le interazioni su un set distribuito di servizi, all’interno di ambienti eterogenei e mission-critical. A differenza dell’offerta di altri vendor, l’orchestrazione di Artix permette un coordinamento che copre protocolli e piattaforme differenti, ed offre agli utenti maggiori opzioni di implementazione, consentendo di scegliere se eseguire BPEL a livello di endpoint o punto intermedio. L’ambiente di sviluppo di Artix, basato su Eclipse, consente di aggiungere facilmente flussi di orchestrazione ad ambienti SOA senza richiedere modifiche al codice.
· Reliable Messaging. Artix 4.0 supporta WS-RM, offrendo messaggistica affidabile e basata su standard, usando messaggi SOAP su http ed aiutando i clienti ad evitare rischi di vendor lock-in. Implementato come plug-in di Artix, il supporto a WS-RM può essere adottato gradualmente, in modo che il sistema possa avvantaggiarsi di un backbone di messaggistica non proprietario ed affidabile, come impongono le necessità del business.
· JMS. Artix 4.0 è ora disponibile con JMS come API standard per la messaggistica, cosa che lo rende ancora più appetibile per quelle realtà che non hanno già una piattaforma di messaggistica in essere. Artix JMS rende ancora più ampia e completa la lista di protocolli di trasporto supportati, che comprende anche implementazioni JMS di altri vendor. L’approccio di Artix è neutrale verso il bus e verso il trasporto, e questo consente alle aziende di sfruttare al meglio i sistemi di messaggistica esistenti all’interno delle loro implementazioni SOA, consentendo un più rapido raggiungimento del ROI.
· Data Services. Artix 4.0 aggiunge nuove funzionalità di data service, che rendono più semplice accedere, integrare e scambiare i dati aziendali esistenti su un’ampia scelta di piattaforme, in ambienti eterogenei e mission-critical. Con Artix 4.0, l’accesso ai data service è realizzato a livello di endpoint, consentendo l’uso di ogni protocollo per query e aggiornamenti sulle fonti di dati, ed eliminando di fatto la necessità di un server intermedio. Come tutti i componenti di Artix, anche i data service possono essere aggiunti gradualmente in quegli endpoint che richiedono capacità di accesso ai dati. Inoltre le risorse dati possono essere manipolate e le query modificate tramite l’ambiente di sviluppo Artix basato su Eclipse, eliminando la necessità di scrivere codice aggiuntivo.
· Miglioramenti su Artix per z/OS. Aggiornamenti al supporto di Artix 4.0 per ambienti z/OS rendono più semplice integrare asset mainframe all’interno di implementazioni SOA. L’ambiente di sviluppo basato su Eclipse è stato ulteriormente migliorato, consentendo di creare ed implementare servizi mainframe dalla stessa GUI, ed il nuovo supporto WSDL PL/I rende più facile lo sviluppo di servizi su questa piattaforma. Artix 4.0 offre anche la possibilità di connettere client MQ direttamente con ambienti IMS e CICS.

“Obiettivo di Artix 4.0 è quello di dare ai nostri clienti la tecnologia adatta per rispondere al meglio alle loro necessità, nel momento in cui si trovano ad avviare ed espandere strategie SOA estese, consentendo loro di pensare in grande, partire in piccolo con la possibilità di scalare velocemente”, spiega Eric Newcomer, CTO di IONA. “Per realizzare Artix abbiamo messo in pratica quanto abbiamo imparato in oltre dieci anni di lavoro al servizio dei nostri clienti, nella costruzione di sistemi distribuiti mission-critical, e spesso di SOA di prima generazione. Con Artix, i clienti dispongono di una base solida su cui costruire le applicazioni SOA che supporteranno il loro business, oggi e nel futuro.”

Artix 4.0 è immediatamente disponibile.


IONA
IONA Technologies (Nasdaq: IONA) è fornitore leader di soluzioni di integrazione ad alte prestazioni per ambienti IT enterprise. IONA ha posto le basi dell’integrazione basata su standard con la sua line di prodotti Orbix, basata su CORBA. La famiglia Artix rappresenta la nuova generazione di soluzioni di integrazione di IONA, e consente di integrare sistemi enterprise già esistenti con le componenti di infrastruttura comuni a un’organizzazione.

Fondata nel 1991, IONA ha sede centrale a Dublino, in Irlanda, e uffici in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.iona.it.

Per informazioni:
Ufficio stampa IONA
AxiCom Italia
Sandro Buti
Tel 02.7526111 – E-mail: sandro.buti@axicom.it

SMC presenta una linea di prodotti wireless MIMO

I nuovi prodotti SMC portano i vantaggi della tecnologia MIMO in termini di velocità, raggio d’azione e ampiezza di banda, ma restano pienamente compatibili con gli standard 802.11b/g

Milano, 3 aprile 2006 – SMC Networks (www.smc.com), azienda leader nella produzione e commercializzazione di soluzioni di networking, ha presentato una nuova linea di prodotti wireless 802.11g dotati di tecnologia MIMO (Multiple Input, Multiple Output). Si tratta di una tecnologia che rende più veloce la trasmissione dei dati, migliora l’affidabilità ed estende il raggio d’azione di una rete wireless grazie all’utilizzo di più antenne intelligenti per la trasmissione e la ricezione di più flussi di data contemporanei. I primi tre prodotti di networking MIMO-enabled di SMC - costruiti sul chipset Ralink - sono già disponibili e consentono di creare reti wireless veloci, estese e sicure, o di migliorare le prestazioni di reti 802.11b o g già esistenti. Si tratta del Barricade g 802.11g MIMO Wireless Cable/DSL Broadband Router (SMCWBR14-GM), del EZ Connect g 802.11g MIMO Wireless Cardbus Adapter (SMCWCB-GM) e del EZ Connect g 802.11g MIMO Wireless PCI Adapter (AMCWPCI-GM).

“I vantaggi della tecnologia MIMO sono significativi”, ha detto Zsolt Mahunka, Product Manager di SMC Networks. “L’aumento del raggio d’azione in particolare, ha una grande importanza per le reti domestiche, dove spesso c’è un solo access point e gli utenti si trovano a fare i conti con angoli scoperti e limitazioni nella distanza. Anche applicazioni ad elevato consumo di banda – applicazioni di video, musica e gaming, ad esempio – vengono rese decisamente più efficaci dalle maggiori ampiezza di banda e velocità che MIMO consente di ottenere. Grazie alla loro compatibilità con gli standard esistenti, questi prodotti rappresentano un modo estremamente efficace di estendere una in modo efficiente una rete wireless, o di crearla ex-novo.”

I primi prodotti wireless MIMO di SMC offrono la velocità, la copertura e la sicurezza di cui gli utenti oggi hanno necessità. Rendono più veloce download e upload di file di grandi dimensioni, audio e video streaming e una serie di altre applicazioni ad alto consumo di banda. Basati sull’avanzato chipset 802.11g MIMO Ralink, i prodotti SMC compatibili con MIMO consentono un trasferimento dati più veloce – fino a 20 volte più veloce rispetto ai vecchi dispositivi 802.11b nel caso di comunicazione MIMO-to-MIMO (adapter MIMO usato in congiunzione con un router o access point MIMO). Allo stesso tempo, i prodotti sono completamente compatibili con i dispositivi standard 802.11b e g – e possono anche migliorare le prestazioni nel caso di reti miste (802.11g MIMO e 802.11g o b).

La prima famiglia di prodotti wireless MIMO-enabled comprende un broadband router, un Cardbus adapter e un PCI adapter. SMC Barricade g 802.11g MIMO Wireless Cable/DSL Broadband Router (SMCWBR14-GM) è un router multifunzione e platform-independent, che combina uno switch dual-speed 10/100 a 4 porte con caratteristiche di MDI-MDIX automatico e un access point wireless ad alta velocità da 54Mbps. Le connessioni wireless sono sicure, grazie a supporto 802.1x per autenticazione, Wi-Fi Protected Access (WPA/WPA2), MAC address filtering e Wired Equivalent Privacy (WEP) a 64/128-bit, oltre a firewall di Stateful Packet Inspection, network management e supporto passante a Virtual Private Networks (VPN). Gli adapter SMC EZ Connect g 802.11g MIMO Wireless Cardbus Adapter (SMCWCB-GM) e SMC EZ Connect g 802.11g MIMO Wireless PCI Adapter (AMCWPCI-GM) consentono a computer ed altri dispositivi di collegarsi a una rete 802.11g, b o g-MIMO. Entrambi offrono SMC EZ Installation Wizard per un’installazione semplice e veloce. E’ sufficiente inserire il CD di EZ Installation Wizard nel drive CD-Rom del PC, fare click su “Install Driver/Utility” ed il wizard completerà l’installazione in automatico. Poi basta inserire l’adapter nello slot corretto sul computer ed il collegamento di rete si avvierà in automatico. Entrambi gli adapter offrono un alto livello di sicurezza, con supporto a crittografia WEP a 64/128-bit e Wi-Fi Protected Access (WPA/WPA2). Oltre a ciò, dispongono di una utility WLAN che effettua lo scan delle reti wireless disponibili, con funzioni di profile management che consentono agli utenti di salvare nomi ed impostazioni di rete differenti, in modo da rendere il più possibile semplici e veloci i collegamenti mobili.

Questi i prezzi indicativi all’utente finale dei primi prodotti wireless MIMO di SMC, Iva compresa:

Barricade g 802.11g MIMO Wireless Cable/DSL Broadband Router (SMCWBR14-GM) – 92 Euro
EZ Connect g 802.11g MIMO Wireless Cardbus Adapter (SMCWCB-GM) – 47 Euro
EZ Connect g 802.11g MIMO Wireless PCI Adapter (AMCWPCI-GM) – 47 Euro


SMC Networks
SMC Networks gioca un ruolo di primo piano nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband. SMC Networks dispone di risorse tecniche e di rapporti strategici per fornire al mercato un vasto ventaglio di soluzioni di networking in continua evoluzione, ideali per aziende di svariate dimensioni e settori. La gamma comprende soluzioni Gigabit e Fast Ethernet Switching, Wireless networking, Broadband e Schede di rete tradizionali. SMC Networks fornisce soluzioni ideali per le piccole e medie imprese e per la casa. SMC Networks distribuisce le proprie soluzioni di rete attraverso una struttura di distributori autorizzati e partner VAR. Ulteriori informazioni su www.smc.com.

Oblicore adotta le best practice ITIL per la gestione dell’erogazione dei servizi

Oblicore automatizza monitoraggio, management e reporting sui servizi, adottando compiutamente le normative ITIL, aiutando le aziende ad ottenere il meglio dai propri sistemi IT e riducendo sensibilmente i costi

Milano, 3 aprile 2006 – Oblicore Inc., azienda leader nel settore del software per la gestione dei livelli di servizio (SLM) e dei servizi di business (BSM), contribuisce all’adozione delle normative ITIL con il proprio prodotto Oblicore Guarantee 3.0. La cosa è stata resa esplicita nel corso della passata IT Service Management Conference & Exhibition, cui Oblicore ha preso parte. Oltre a ciò. Oblicore ha presentato una serie di risorse online destinate agli operatori IT che intendono approfondire come il software dell’azienda consenta di automatizzare gli aspetti più complessi e time-consuming della gestione dell’erogazione dei servizi secondo le indicazioni ITIL.

L’interesse e l’adozione di ITIL stanno crescendo rapidamente. Una ricerca Oblicore condotta la scorsa estate ha evidenziato come il 54 per cento delle aziende abbia già implementato o stia per implementare procedure ITIL, mentre un ulteriore 10 per cento prevede di avviare questa adozione nei prossimi 12 mesi. Oblicore ha supportato ITIL fin dall’inizio, con molti suoi clienti che hanno automatizzato monitoraggio e misurazione dei risultati con Oblicore Guarantee.

“In Belgacom siamo forti sostenitori delle best practice ITIL in tema di erogazione dei servizi”. Ha commentato Didier Audoor, senior IT manager di Belgacom. “Il supporto ITIL da parte di Oblicore Guarantee ha contribuito significativamente al successo delle nostre iniziative di service delivery management, portando a livelli più elevanti le prestazioni dell’IT e la soddisfazione dei clienti, ed al tempo stesso riducendo i costi.”

“L’impegno necessario per avviare un’erogazione di servizi sulla base delle indicazioni ITIL è molto gravoso per la maggior parte delle realtà IT. Chi ha deciso di avviare questo processo si trova spesso impegnato nella definizione di processi e nella ricerca di strumenti tesi ad alleggerire il carico dell’implementazione e a velocizzare i processi operativi”, ha dichiarato Lisa Erickson-Harris, research director di Enterprise Management Associates. “Oblicore Guarantee è una soluzione progettata per minimizzare costi e tempi associati alla strutturazione dei cataloghi di servizi ed al continuo monitoraggio, alla gestione ed al reporting su Service Level Agreements (SLA), in modo che i professionisti IT possano restare concentrati sul miglioramento delle prestazioni dei sevizi e sull’allineamento continuo tra realtà IT e necessità business.”

Nell’ottica di una sempre più ampia adozione delle indicazioni ITIL, Oblicore ha anche realizzato un nuovo white paper, intitolato “The Strategic Role of ITIL in the Oblicore Ecosystem”, che illustra i vantaggi dell’inserimento di Oblicore Guarantee in un framework ITIL per automatizzare la gestione dei livelli di servizio ed ottenere tutti i vantaggi dei processi ITIL per il service delivery. Questo white paper è disponibile online su: www.oblicore.com/ITIL-wp.

“Con un numero sempre maggiore di aziende che sceglie ITIL come framework, Oblicore sottolinea la propria leadership condividendo la propria vision e le proprie informazioni con chi ha fisicamente la responsabilità di guidare il successo delle iniziative ITIL per il service delivery”, ha aggiunto Jack Freker, CEO di Oblicore. “L’esperienza che abbiamo accumulato con il supporto ai nostri clienti e le funzionalità ITIL integrate in Oblicore Guarantee contribuiscono a far sì che le iniziative ITIL portino risultati concreti a livello di allineamento tra IT e business e di risparmi economici.”

ITIL e Oblicore Guarantee
ITIL (IT Infrastructure Library) è un framework personalizzabile di best practice per il settore del service management IT, ormai riconosciuto come standard de facto da aziende di tutto il mondo. Costruito su una visione a process-model per il controllo e la gestione delle operazioni IT, ITIL offre un set completo di procedure per la gestione delle operazioni IT.

Oblicore Guarantee, prodotto principale di Oblicore, automatizza la gestione, il monitoraggio e la reportistica di SLA, contratti di outsourcing e processi di business IT-centrici, e si conforma al framework ITIL per l’erogazione dei servizi. Guarantee consente alle aziende di rispettare gli standard ITIL e definire, catalogare e comunicare in maniera chiara i servizi IT; offrire meccanismi regolari di feedback e review per migliorare le prestazioni dei servizi, ridurre i costi ed ottenere vantaggi competitivi.


Oblicore
Oblicore offre il percorso più rapido per garantire la fornitura dei servizi. Dozzine di noti service provider e aziende di tutti il mondo si avvalgono delle soluzioni Oblicore per ridurre il costo dei servizi, ottenere conformità, incrementare la ritenzione e l’acquisizione di nuovi clienti e monitorare i processi di business critici. Progettato per fornire service level management top-down focalizzato al business, Oblicore offre software completo e integrato, così come esperienza e best practice, per garantire il rispetto dei livelli di servizio in tempi record. Con sede a Columbia in Maryland e uffici negli Stati Uniti, Europa e Israele, Oblicore conta su un elevato numero di importanti investitori. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.oblicore.com.

Per informazioni:
Ufficio stampa Oblicore
AxiCom Italia
Sandro ButiTel 02.7526111 – E-mail: sandro.buti@axicom.it

ENEA - ENERGIA, AMBIENTE E MEZZOGIORNO: Politiche e tecnologie per i distretti ed il territorio

                                                                              

WORKSHOP

ENERGIA, AMBIENTE E MEZZOGIORNO
Politiche e tecnologie per i distretti ed il territorio
 
ENEA
Lungotevere Thaon di Revel 76, Roma
5 Aprile 2006  


Le politiche tese ad incentivare l’efficienza energetica ed il ricorso alle fonti rinnovabili possono divenire leve per l’innovazione tecnologica delle imprese e offrire opportunità di sviluppo socio-economico, incrociando fabbisogni e opportunità inespresse.
In Italia la bassa intensità energetica, dovuta a  ragioni strutturali e climatiche, rende difficile e oneroso il perseguimento di innovazioni volte all’ulteriore miglioramento dell’efficienza energetica, a differenza di altri paesi europei che con i progressi raggiunti stanno erodendo spazi di competitività alle nostre produzioni. Le piccole e medie imprese risentono più direttamente di questi problemi che si sommano all’elevato costo dell’energia da esse sostenuto e, nel Mezzogiorno, alla carenza di avanzati servizi energetici e ambientali. La sfida sul futuro si gioca pressoché interamente sulla capacità e tempestività delle Regioni nel cogliere le opportunità che offre la futura programmazione alla luce delle potenzialità di fabbisogni dei rispettivi territori. Sono quindi le Regioni le prime protagoniste di questa sfida.

Il workshop, organizzato dall’ENEA e dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, intende promuovere un confronto sulle iniziative in atto e sulle prospettive programmatiche, anche alla luce della recente normativa sui distretti produttivi.
Obiettivo dei lavori, infatti, è quello di fare emergere le strategie e i modelli di maggiore successo, che abbiano valenza innovativa e tecnologica e che contribuiscano allo sviluppo sostenibile dei sistemi economici locali meridionali esaltandone le vocazioni territoriali.

PROGRAMMA  
14,00     Introduzione
Fabrizio Barca,  Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione - MEF   
Luigi Paganetto, ENEA
 
14,20  L’energia come priorità dello sviluppo sostenibile nella programmazione 2007-2013
Paola De Cesare, Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione - MEF  
 
14,40     Opportunità tecnologiche e di contesto
Carlo Manna, ENEA
 
15,00 Storie di successo dai distretti e dal territorio

15,30 Le politiche regionali nel settore delle fonti rinnovabili
Luciano Calvarese, Coordinamento interregionale per l’energia
 
15,50 Aspetti ambientali e territoriali
Domenico Lemma, Coordinamento interregionale per l’ambiente
 
16,10 Le politiche ambientali e il Mezzogiorno
Corrado Clini, MATT, ENEA
 
16,30 “Made in Italy” dei distretti produttivi e tecnologia
 
Beniamino Quintieri, Cabina di regia per il “Made in Italy”

16,50  Dibattito

17,30  Conclusioni
Fabrizio Barca,  Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione - MEF   
Luigi Paganetto, ENEA
 
18,00  Chiusura dei lavori  

-----
ENEA - Ufficio Stampa e Rapporti con i Media
Tel. 0636272806 - 36272945
e-mail: uffstampa@sede.enea.it <mailto:uffstampa@sede.enea.it>
www.enea.it

 




PADOVA - 10 in condotta a chi vuole collaborare con me

Complimenti allo studente alto e magro dell'ultimo anno di liceo di Padova.

Ho insegnato per trent'anni ed ho avuto come collega Sandro Zanotto, insegnante di lettere, giornalista, poeta e scrittore.
Egli annotava sul registro di classe le parole esatte che gli astudenti dicevano per
giustificare un ritardo a scuola.

A volte qualche collega insegnante prendeva i registri del Professore Zanotto e li portava nella sala dei professori. Li leggevamo tutti e dire che ci si divertiva è
poco.
Ora leggo con ironia e distacco le note veramente buffe che si leggono nel blog bello spiritoso, ma anche avvilente perché rappresenta impietosamente il ritratto di quel pezzo di scuola che tira a campare senza alcun entusiasmo, senza ideali e via elencando in peggio.
In trent'anni di insegnamento non ho mai scritto una nota perché mi piaceva risolvere i miei problemi parlando direttamente con gli interessati: alunni, genitori, fratelli, sorelle, nonni, vicini di casa, tutori veri o presunti.
Vi assicuro che era un bell'impegno. Impegno che tuttora è umanamente ripagato dal rapporto di cordialità e di stima che ho con quasi la totalità dei miei ex alunni.

A chi mi legge desidero dire che pubblico un quotidiano on line (www.edupress.it)
che riserva agli studenti tutto lo spazio che essi desiderano per farsi conoscere oppure per collaborare al fine di iscriversi all'ordine dei giornalisti.
Porte aperte a chi ha voglia di scrivere.
Inoltre pubblico un bimestrale "cartaceo" in Padova e quindi offro spazio, ovviamente limitato, a chi vuole consumare inchiostro per diventare famoso.

Saluti a tutti coloro che vorranno leggermi.

Carmine Granato - Padova

Arte - Mercato - Pubblico

In sintesi, l’artista ha bisogno di due cose: essere conosciuto a livello di massa e vendere le proprie opere.
E il problema fondamentale per un artista oggi, è quello di entrare in contatto con un pubblico sempre più vasto, di trovare la possibilità di sbocchi anche economici per la propria opera.
Vendere i prodotti d’arte diviene una cosa sempre più ardua, sia per le condizioni più o meno critiche che l’economia non soltanto italiana affronta, sia per l’azione sempre più screditata svolta da coloro che dovessero essere ul naturale tramite tra l’artista e il pubblico.
La funzione del mercato è una funzione che si è, in un certo senso, completamente distorta, è una funzione che non assolve più quella sorta di legame tra il pubblico e l’opera d’arte, ma che punta, viceversa, esclusivamente verso fattori speculativi.
Questo ci spiega anche perché in effetti il mercato, quello che definiamo il mercato ufficiale, sia circoscritto a pochi nomi che sono poi sempre gli stessi, che costituiscono, per così dire, una sorta di “bandiera” che penalizza il mercato e che non giova assolutamente alla diffusione della conoscenza dell’Arte presso un pubblico più vasto.
Non giovano nemmeno le aste telefisive che disorientano il pubblico medio e danneggiano il mercato.
Oggi che le strutture della società sono andate radicalmente mutandosi, tanto sul piano economico, che sul piano culturale, quest’ultima ha assunto un’altra funzione, è diventata un fatto popolare, di massa.
Diamo a tutti effettivamente la possibilità di farsi vedere, di farsi conoscere, di entrare a contatto col pubblico, di entrare nel vivo di un discorso che ci coinvolge tutti quanti e saranno proprio i risultati, sarà proprio il confronto, sarà proprio la presenza degli uni accanto agli altri che verrà gradualmente a determinare una selezione di cui si sentiranno responsabilmente investiti gli stessi operatori artistici, si renderanno conto loro se possono continuare a
fare un determinato discorso pooure se quel discorso non gli conviene più.
E’ necessario quindi porre il problema di un nuovo rapporto col pubblico, che piò consistere in una conoscenza sempre più ampia, sempre più vasta, senza barriere e senza paratie; il pubblico ha il diritto di conoscere e di vedere tutto, attraverso questo panorama si renderà conto di ciò che sopravvive e di ciò che non sopravvive.

Da un articolo di Mario Meozzi, critico d’arte, dell’8 Giugno 1982.

Adeguarsi alla legge 196/2003: una chimera

E' finalmente operativa la legge sulla "Sicurezza dei Dati" o DPS o, più propriamente, legge 196/2003. Il decorso dell'attuazione di tale normativa ha attraversato, come succede spesso in Italia, una serie infinita di rinvii. In egual modo, ovvero con estrema superficialità, è stato ed è tuttora affrontato il problema della sicurezza dei dati informatici da parte dell'utente, a qualunque categoria lavorativa esso appartenga.

Ora che la legge è operativa, e solo ora, la stragrande maggioranza degli utenti coinvolti, pensa finalmente ad adeguarsi in qualche modo. Infatti, forti del fatto che vi sarebbe stato un ulteriore slittamento nell'obbligo ad ottemperare, la maggioranza di essi si è ritrovata a dover supplire, in poche ore ed in qualche modo al colpevole ritardo. Tant'è... l'Italia, si sa, è un paese votato alla superficialità ed alla improvvisazione.

Fa amaramente riflettere che, mettere in sicurezza una postazione, non è un'esigenza che nasce dall'intelligente discernimento di un individuo che intende lavorare al riparo da incidenti informatici (ogni anno, il danno economico per incidenti informatici a vario livello, raggiunge l'astronomica cifra di 61 milioni di euro), ma risulta essere una mal digerita "imposizione" derivante da una legge.

Ma vediamo come, la maggioranza degli utenti informatici, obbligati a redigere il documento sul DPS, ha deciso di affrontare siffatta incombenza e, soprattutto, verifichiamo e tocchiamo con mano la reale impossibilità, da parte di chiunque non adotti particolari metodologie di lavoro, di adeguarsi effettivamente alla legge 196/2003.

Entriamo nel dettaglio, rapportandoci con alcuni punti del documento di attuazione e facendo qualche esempio...

Buona parte degli utenti informatici, possiede ancora sistemi operativi desueti su macchine vetuste. Nello specifico, essi si ritrovano con Pc che non hanno password di protezione attivabile da BIOS ed hanno Windows 98 o ME (in taluni casi anche Windows 95) come sistema operativo, i quali non forniscono nessuna protezione via password.

I motivi sono principalmente due:

a) Buona parte dei vecchi programmi di contabilità attualmente in uso (parliamo, ad esempio, degli studi dei commercialisti) non può "girare" nemmeno in emulazione MS-DOS, ma solo in ambiente DOS puro. Ciò, di fatto, impedisce l'adozione di Windows XP, a meno che non si preveda la migrazione completa del database clienti (e quant'altro) su software e macchina/OS più recenti;

b) Molti utenti sono completamente refrattari al "nuovo" ed insistono con il voler continuare ad utilizzare softwares e sistemi operativi antidiluviani. A nulla serve invocare: "La sicurezza dei dati è una questione in primis... personale". Ti viene risposto: "Sì... ma tanto, io la posta la cancello ed i documenti li stampo". :-

c) Windows 95, 98, 98SE e Millennium non possiedono sistemi antiintrusione dalla rete al PC (Firewall) e, spesso, l'utente al quale viene fatto notare questo non indifferente dettaglio, adduce giustificazioni degne di un romanziere, per non dotarsi di un software di terze parti che supplisca alle deficienze dei vecchi sistemi operativi. Se proprio non vuoi cambiare PC e sistema operativo, perlomeno mettiti in sicurezza con metodi alternativi! Figuriamoci. Troppe spese!.

Sulla base di quanto detto, i punti:

a) autenticazione informatica;
b) adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione;
c) utilizzazione di un sistema di autorizzazione;
e) protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto ai trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici;

...non possono essere che disattesi.

Sin qui, si potrà eccepire che, in effetti, basta sostituire macchine, sistemi operativi e softwares, per poter adempiere, perlomeno, agli obblighi di legge. Pienamente d'accordo, ma a questo punto non potremo risolvere il problema che si incontra nel rapportarci al punto (f), laddove si recita:

"Adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi".

Riassumendo. Una volta adeguatisi ai punti a), b), c), e) e, visti i presupposti, già questo mi sembra assai difficile, resta come poter fare altrettanto con il punto (f) e precisamente laddove esso precisa:

"...ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi".

Infatti! Qui arriva il bello della faccenda. L'unica metodologia efficace per rispettare tale presupposto legislativo implica la netta separazione fisica del sistema operativo (e della sua riconfigurazione) dai dati utente, così come è mia abitudine fare da anni. Tale prerogativa è esclusiva e non mi consta sia stata applicata in tutti i suoi aspetti da altri utenti e, soprattutto da aziende informatiche piccole, medie o grandi. Per quanto riguarda il backup dei dati, anche qui siamo alla preistoria informatica, poiché in molti si giustificano dicendo che, ogni tanto, copiano su floppy disk, e per loro è più che sufficiente. A tal proposito rammento un gustoso episodio, protagonista un magazzino che emetteva centinaia di fatture alla settimana, che effettuava il backup dei dati del software di fatturazione, su floppy, e fin qui... possiamo ancora capire, ma il problema era che su quelle decine di floppy vi erano solo i collegamenti ai file .dat e non i files stessi!

Un dato su tutti: chi di voi non salva i propri documenti mettendoli sul desktop? Male! Malissimo! Perché? Perché il desktop corrisponde al seguente percorso:

"C:\Documents and Settings\Nome Utente\Desktop"

Mi dite come potete recuperare i vostri dati di lavoro se Windows si rifiutasse di partire? E mi dite come ripristinare Windows senza perdere automaticamente i dati lasciati sul desktop?

E' vero. E' possibile ripristinare un sistema su di una macchina predisposta dalla casa costruttrice del computer, ma il sistema di ripristino adottato, comporta necessariamente la perdita dei dati utente, riportando il computer allo stato di pre-vendita.

Perché tutto questo? Semplice, perché nessuna azienda vi fornirà mai di un computer con sistema operativo riconfigurato in modo tale da avere TUTTI i dati utente separati dal sistema operativo, con buona pace delle aziende per il recupero dei dati.

Quindi...

a) Se ripristino il sistema operativo, non devo perdere i dati di lavoro;
b) Se voglio ripristinare i dati, senza toccare il sistema operativo, devo averli separati fisicamente dal sistema operativo stesso.

Entrambi questi punti non sono applicabili da nessuno, quindi la legge è sì operativa, ma non può essere rispettata in alcun modo, poiché non vi sono i presupposti tecnici ed educativi per mettere in sicurezza i dati di lavoro. In realtà è semplice, ma nessun rivenditore ha l'intenzione, nonché le conoscenze per farlo. Ricordiamoci che, se acquistiamo un computer HP, Acer, IBM/Lenovo, Packard Bell, Asus, Toshiba ecc., questi hanno il sistema operativo preinstallato, configurato così come Microsoft l'ha concepito, ovverosia con i dati utente nella directory:

"C:\Documents and Settings\Nome Utente"

Ed il vostro rivenditore, ovviamente, ve lo lascerà così come l'ha ricevuto dal suo fornitore. Al massimo vi installerà i programmi e poi basta. Il suo lavoro si limiterà a quello, perché null'altro sarà in grado di fare.

Il computer avrà inoltre una partizione logica (D) praticamente vuota ed inutilizzabile. Al massimo, l'utente intelligente potrà ricoverarvi, in maniera artificiosa (per Windows la cartella documenti è sempre in "C:\Documents and Settings\Nome Utente"), i suoi dati di lavoro (documenti di testo, foto, ecc.), ma non potrà fare nulla per quanto riguarda, ad esempio, i dati di posta elettronica, le rubriche di Outlook ed Outlook Express, i preferiti di internet ecc., che rimarranno nella partizione di sistema (C).

Il metodo di ripristino (laddove esso sia fornito insieme al PC) di siffatte macchine è strutturato in modo tale, come dicevo, da riportare il SO allo stato di pre-vendita, senza curarsi minimamente, è ovvio, di ricoverare i dati di lavoro ancora certamente presenti in "C:\Documents and Settings\Nome Utente" solo per quel che concerne eslusivamente Windows ed in altre directories, sempre sparse su "C", da altri applicativi.

E' un dato di fatto che, talune persone (utenti finali e non), dalla scarsa intelligenza e dalla notevole prosopopea, si rifiutano categoricamente di seguire consigli che vengono dati solo nel loro interesse. Essere ignoranti non è una colpa, ma perseverare nell'errore e rifiutarsi di imparare è da perfetti idioti.

Per concludere

Qualunque documento di autocertificazione l'utente ora stia compilando o abbia già compilato, dichiarando di essersi messo in regola, sarà non solo lettera morta e mendace, ma dimostrerà, ancora una volta, che un conto è pensare una legge ed un altro conto è pensarla alla luce della reale situazione in cui si trova la totalità dei fruitori di strumenti informatici, in Italia come all'estero.

In definitiva: la sicurezza dei dati non si ottiene con le leggi, ma con l'adozione di metodologie innovative e con la corretta educazione degli utenti... cosa che, a tutt'oggi, è solo fantascienza e tale rimarrà per i secoli a venire.

© Rosario Marcianò

COSA DICE LA LEGGE

Backup obbligatorio: per la gestione e per Legge
La difesa del patrimonio delle informazioni è un passaggio obbligatorio per ogni organizzazione. Allorquando le informazioni vengono trattate per mezzo di strumenti informatici, la replica dei dati critici è la modalità obbligata al fine di non dover affrontare costi rilevanti per la ricostruzione di dati, ammesso che la ricostruzione sia effettivamente possibile.
Tale argomento interessa sia chi opera con un solo personal computer (a maggior ragione se il p.c. è un portatile, più facilmente assoggettato alla sottrazione piuttosto che alla rottura) sia le organizzazioni (enti, aziende, Pubblica Amministrazione ecc.) che ricorrono in modo continuativo all’uso del patrimonio delle informazioni, la cui consistenza diventa giornalmente più rilevante.
Il tema della sicurezza informatica è alla quotidiana attenzione di tutti coloro che si occupano di problemi gestionali. Un momento di riferimento sono le norme contenute nel SGSI – Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni, normativa ISO 17799 derivata dalla BS 7799.
Inoltre per chi tratta dati personali è obbligatorio il rispetto del “Codice in materia di protezione dei dati personali” più conosciuto come Legge sulla Privacy (DLgs. 196/03) che, con decorrenza dal 1° Gennaio 2005, prescrive l’obbligo di backup almeno settimanale tra le misure minime di sicurezza da applicare ai dati sensibili.
Il D.L. 30 giugno 2003 n. 196 "Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali" è entrato in vigore il 1 gennaio 2004 e definisce le misure minime di sicurezza idonee che devono essere utilizzate nel trattamento dei dati.
"Per "trattamento" deve intendersi qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati"
Art. 34. Trattamenti con strumenti elettronici.
1. Il trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal disciplinare tecnico contenuto nell'allegato B), le seguenti misure minime:
a) autenticazione informatica;b) adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione;c) utilizzazione di un sistema di autorizzazione;d) aggiornamento periodico dell'individuazione dell'ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici;e) protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto ai trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici;f) adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi;g) tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza;h) adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari.L’inosservanza di questo obbligo rende il trattamento illecito anche se non si determina un danno per gli interessati, viola l'obbligo per il titolare dei dati, compreso il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali delle persone che può essere esercitato nei confronti del titolare del trattamento (artt. 1 e 7, comma 3, del Codice), ed espone a responsabilità civile per danno anche non patrimoniale qualora, davanti al giudice ordinario, non si dimostri di aver adottato tutte le misure idonee ad evitarlo (artt. 15 e 152 del Codice).
Pertanto, in aggiunta alle conseguenze appena citate, il Codice conferma l’impianto secondo il quale l’omessa adozione di alcune misure indispensabili ("minime"), costituisce anche reato (art. 169 del Codice), che prevede l’arresto sino a due anni o l’ammenda da 10 mila euro a 50 mila euro.

Per ulteriori informazioni Garante della Privacy

CNIPA: INTESA TRA CNIPA, ABI E OPERATORI TELEFONIA MOBILE



M-GOV: INTESA TRA CNIPA, ABI E OPERATORI TELEFONIA MOBILE PER
PAGAMENTI ON LINE SUL CELLULARE
Centro servizi con un numero unico nazionale


Roma, 3 apr. – I pagamenti alla Pubblica amministrazione, centrale e locale, si potranno effettuare con il telefonino attraverso un Centro servizi raggiungibile anche con numero unico nazionale. Un protocollo d’intesa è stato siglato tra il CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella PA, l’ABI con il suo Comitato di coordinamento per l’e-Banking, ed i rappresentati degli operatori di telefonia mobile Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia.

Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, ha spiegato che “oltre a promuovere studi e ricerche per individuare un sistema di pagamenti per i servizi della pubblica amministrazione basato sull’uso della telefonia mobile (m-Government), il protocollo d’intesa appena firmato favorirà la realizzazione di un Centro servizi, coordinato dal CNIPA, con un numero unico nazionale, quale interfaccia per i cittadini e le imprese con le reti degli operatori di telecomunicazione e con il sistema bancario, per consentire pagamenti sicuri e certificati nell’ambito dei servizi offerti dall’amministrazione pubblica”.

Contestualmente, ha aggiunto Zoffoli, “saranno sviluppate adeguate iniziative per sensibilizzare le imprese, i mezzi di informazione e l’opinione pubblica su questa nuova opportunità offerta dalle nuove tecnologie. Saranno anche individuate soluzioni atte a favorire sul piano normativo la realizzazione di sistemi di pagamento attraverso i telefoni cellulari”.

Questa nuova frontiera che si aprirà nei rapporti tra i cittadini e le imprese verso la Pubblica amministrazione trae spunto dalla positiva accoglienza che hanno sinora avuto le transazioni informatiche: sono ormai oltre 8,7 milioni i conti on-line, di cui più di un milione aperto solo nel primo semestre dell’anno scorso, con un incremento dell’11,5% rispetto al 2004. Nello stesso primo semestre dello scorso anno è aumentato del 25% il volume del trading on-line, rispetto al semestre precedente; inoltre so-no stati eseguiti per via telematica quasi 17 milioni di ordine per un controvalore di 254 miliardi di €. –


CNIPA Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione
Ufficio Stampa
tel. 06.8526.4233
fax: 06.233.233.761
mob.: 339.1936.243
ufficiostampa@cnipa.it

www.cnipa.gov.it


Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *