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sabato 28 ottobre 2017

Energy&Strategy Group Politecnico Milano, presentato il primo Electricity Market Report

School of Management Politecnico di Milano

Presentato il primo Electricity Market Report dell'Energy&Strategy Group 

Il mercato elettrico in Italia? Conservatore e con mutamenti attesi molto lenti. 

Ma bisogna cambiare passo se non si vuole subire la competizione europea. 

L'analisi fotografa per la prima volta la situazione italiana, messa a confronto con quella di altri sette Paesi, e traccia le aspettative degli operatori del settore attraverso una survey 

Milano, ottobre 2017 - Nel corso del 2016 il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 310 TWh (-2% rispetto al 2015 e ben 8 punti percentuali sotto il picco del 2011), a cui corrisponde una generazione elettrica nazionale di 275 TWh di energia. Oggi questa produzione è soddisfatta per circa il 38% da fonti rinnovabili, ma nel 2017, precisamente alla data ormai famosa del 21 maggio, si è arrivati alla copertura record dell'87%.

Il controvalore complessivo del mercato è equivalso a circa 61 miliardi di euro nel 2016 e a quasi 31 miliardi nel primo semestre del 2017, distribuito tra i vari attori, che sono oltre 12.600 nella fase di generazione (con almeno 100 kW di potenza installata, ma va considerato che i primi sei detengono il 50% della capacità installata totale), 11 in quella di trasmissione e 137 nella distribuzione in media e bassa tensione (con i primi 3 che distribuiscono circa il 93% dell'energia totale), a cui si aggiungono 625 imprese registrate all'anagrafe degli operatori per la vendita di energia elettrica. Il tutto per servire un mercato finale fatto da 36,5 milioni di punti di prelievo sul territorio nazionale, di cui circa l'80% domestici.
E' la fotografia del mercato elettrico in Italia scattata dalla prima edizione dell'Electricity Market Report, realizzato dall'Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, che lo analizza nel dettaglio: dal cambiamento del consumatore, che sempre più spesso è prosumer (quindi anche produttore) e soddisfa con l'elettricità in maniera smart una quota sempre maggiore del proprio fabbisogno energetico, alle liberalizzazioni e all'apertura del mercato dei servizi di dispacciamento, con il conseguente possibile ingresso di nuovi operatori.
Sono ben 18 i grandi trend di cambiamento monitorati dalla ricerca (nella foto in basso). Il mercato elettrico in Italia e in Europa è infatti alle prese oggi con una delle più profonde trasformazioni degli ultimi decenni, stretto com'è tra le grandi evoluzioni della tecnologia e del mercato da un lato e, dall'altro, dalla necessità di adeguare il quadro normativo che da sempre ne irreggimenta il funzionamento. L'Electricity Market Report, presentato questa mattina al Politecnico di Milano, è partito da queste premesse per investigare sia attraverso il benchmark con gli altri grandi Paesi europei, sia raccogliendo direttamente il parere di un campione significativo di operatori del settore in Italia le aspettative sulla capacità di innovarsi del nostro mercato. Per ciascuno dei grandi temi vengono infatti analizzate le caratteristiche principali e le implicazioni attese sui diversi attori della filiera: generazione, trasmissione, distribuzione e vendita.
"Il mercato elettrico italiano si trova di fronte, per la prima volta dopo molto tempo, a un momento di seria riflessione sul modo migliore di innovarsi – spiega Vittorio Chiesa, direttore dell'Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano -, tenendo conto da un lato del ruolo critico che esso gioca per la sicurezza energetica del Paese, dall'altro delle grandi potenzialità che le nuove tecnologie (dallo storage ai sistemi smart di gestione dell'energia) e i nuovi modelli di business come gli aggregatori virtuali possono avere nel garantirne lo sviluppo e la crescita. La competizione con gli altri Paesi europei, molti dei quali più avanti di noi sul cammino dell'innovazione, comincia a far sentire i propri effetti ed è quanto mai necessario non restare indietro, per permettere agli utenti di godere dei benefici di un mercato aperto e competitivo e ai nostri operatori di misurarsi quanto più possibile alla pari con i competitor stranieri". 
Dall'analisi dell'intensità dei macro trend che hanno effettivamente un impatto su di esso, esce la fotografia di un mercato italiano decisamente conservatore. Con la sola eccezione della tecnologia degli smart meter 2.0, dove l'Italia aveva già una tradizione di eccellenza da mantenere, la gran parte dei macro trend non si è ancora verificata: l'apertura del MSD e la possibilità di avere degli aggregatori è appena ai suoi albori e nessuno dei meccanismi che possono rappresentare il futuro della gestione della generazione distribuita da rinnovabili dopo l'incentivazione carbon tax, PPA e aste a tecnologia neutra sono oggi osservabili. Anche la diffusione della mobilità elettrica e dei sistemi di storage è ancora appena accennata.
Il confronto europeo
La situazione italiana può quindi destare qualche preoccupazione, soprattutto se la si confronta con quella degli altri Paesi europei selezionati, Germania, Regno Unito, Norvegia, Danimarca, Spagna, Francia e Portogallo, che con l'Italia rappresentano il 70% del totale della domanda elettrica in Europa. A ciascuno di essi il Report ha riservato un'attenta analisi, ma a titolo di esempio si possono prendere il mercato elettrico tedesco e quello inglese.
La Germania, con una domanda elettrica alla fine del 2016 di 590 TWh (47% in più dell'Italia), è il primo Paese europeo per dimensione. Il mercato elettrico è stato completamente liberalizzato già nel 1998. Lo European Energy Exchange (EEX), con sede a Lipsia, è oggi la principale "borsa elettrica" a livello europeo con oltre 4.456 TWh di transazioni l'anno. Accanto alle quattro grandi società (E.ON AG, RWE AG, Vattenfall GmbH e EnBW AG) attive nella generazione, distribuzione e fornitura di energia elettrica, vi sono fornitori regionali e comunali che si dividono il 70% del mercato, gestito con sessioni prossime al real time grazie alle scelte coraggiose fatte relativamente ai soggetti abilitati ad operare nei servizi di rete e all'adeguamento dei meccanismi di controllo.
Il Regno Unito, con una domanda elettrica alla fine del 2016 di circa 340 TWh (9% in più dell'Italia), è il terzo Paese europeo per dimensione. Il mercato elettrico è stato completamente liberalizzato in tutte le fasi della filiera, dalla generazione alla vendita, già nel 1989-1990. Un'ulteriore area in cui il Regno Unito ha fatto da pioniere è stata l'apertura dei servizi di bilanciamento della rete alla domanda, ivi comprese le fonti rinnovabili non programmabili e i sistemi di storage, che sono stati abilitati nel 2015. Nonostante il paradigma della "generazione distribuita", soprattutto da rinnovabili, non abbia trovato lo stesso sviluppo del mercato tedesco, il Regno Unito è molto avanzato per quanto riguarda l'abilitazione di nuovi operatori (aggregatori e storage farm) e la strutturazione di rapporti di vendita e acquisto di lungo termine tramite i PPA, che sono la forma più diffusa di contrattualizzazione energetica tra i grandi operatori.
Se si guarda complessivamente ai 7 Paesi, è possibile identificare alcune comunanze e differenze. "Vi sono alcuni trend che possono essere considerati la base comune dell'evoluzione dei mercati elettrici europei verso una maggiore efficacia ed efficienza di funzionamento – commenta Chiesa -: il passaggio verso il mercato libero, l'apertura dei mercati dei servizi per il dispacciamento, l'abilitazione degli operatori virtuali e le riforme tariffarie sono solo alcuni esempi degli sforzi messi in campo dalle autorità nazionali al fine di rendere sempre più efficiente e competitivo, a vantaggio dei consumatori e dell'intero sistema, il mercato elettrico". Altri trend risultano invece complessivamente deboli, ovvero con una presenza decisamente ridotta ad oggi nel campione, quasi che non si consideri il mercato sufficientemente maturo da trovare soluzioni adeguate: sono le aste neutre, i power purchase agreement e i SDC.
Quali sono le attese degli operatori italiani sull'evoluzione del mercato?
Se è un dato di fatto che l'Italia sia in ritardo rispetto alla maggior parte degli altri Paesi europei, quali sono le aspettative di evoluzione del mercato? La risposta si è ottenuta attraverso una survey che ha raccolto oltre 180 questionari, somministrati a un campione rappresentativo di operatori della generazione, distribuzione, trasmissione e vendita di energia elettrica, nonché a un panel di esperti e ricercatori del settore.
A parere degli intervistati, il completamento della liberalizzazione del mercato, della riforma tariffaria e l'abilitazione di SDC ed energy communities metteranno gli utenti in grado di valutare offerte di vendita (e generazione distribuita) di energia più variegate, con una maggiore rilevanza della componente di servizio; l'aumento del livello di smartness della rete e il varo di un capacity market adeguato permetteranno una maggior stabilizzazione nella fase di gestione della rete di distribuzione e trasmissione, allo stesso tempo garantendo maggiori possibilità di sfruttamento di asset produttivi "tradizionali". Ancora, le possibilità di un incremento del sistema competitivo per la generazione di energia (aste a tecnologia neutra e PPA) e per la fornitura dei servizi di rete (con l'apertura completa dell'MSD) manterranno su buoni livelli la vivacità del comparto elettrico, trainati dalla crescita della domanda; infine, il comparto delle rinnovabili vedrà terminare non soltanto la disponibilità di incentivi ma anche la priorità di dispacciamento, lasciando quindi attivi solo gli operatori che avranno fatto della produzione di energia da fonti rinnovabili un vero business, investendo in competenze e strutture organizzative di gestione.
Il 39% degli operatori si aspetta un aumento del PUN (Prezzo unico nazionale), mentre il 44% pensa che il prezzo della componente energia rimarrà stabile. Strettamente legata all'aumento del PUN c'è la crescita dei consumi: il 46% degli operatori si attende un +2-4% della domanda di energia elettrica, contro il 27% secondo cui rimarrà invariata. Più che a un cambiamento del mix energetico, la maggiore domanda dovrebbe portare a un incremento dei prezzi. Infine, ci si aspetta l'arrivo di nuovi operatori con la chiusura del mercato tutelato, benché sia improbabile che raggiungano una quota di mercato superiore al 5%.
Il cammino intrapreso dalle rinnovabili una decina di anni fa è percepito come definitivo e non reversibile. I traguardi imposti dall'Unione Europea, seppur di lungo periodo, paiono credibili e non derogabili. Il 78% degli operatori considera raggiungibile il traguardo al 50%, sulla produzione totale di energia elettrica, per il parco di generazione da rinnovabili entro il 2021. E' interessante sottolineare come, nell'ipotesi di mantenere lo stesso mix di generazioni di rinnovabili attuali,  vorrebbe dire installare 10-12 GW di nuova potenza.
Anche la crescita dei "prosumer" è data per certa dal 63% degli operatori,con un raddoppio della quota attuale sulla produzione complessiva che raggiungerebbe il 4%, facendo salire la potenza di generazione in mano ai prosumer di circa 2,5 GW. Alte, infine, sono le aspettative riguardo al comparto dello storage di energia, con oltre il 70% dei rispondenti a favore di una crescita (anche se moderata) nel breve termine.
"Quello delineato dalla survey è tuttavia uno scenario estremamente lento - conclude Chiesa -: oltre il 76% degli intervistati crede che questi cambiamenti avverranno non prima del 2021-2025. Lentezza che avrà delle ricadute importanti: da un lato in positivo, perché permetterà agli operatori storici del nostro Paese di adeguare le proprie competenze e la propria offerta di servizi, e a quelli delle rinnovabili di portare a termine il processo di professionalizzazione e concentrazione già in corso ormai da qualche anno; dall'altro in negativo, perché, a differenza di quanto accaduto ad esempio in Inghilterra o in Germania, ridurrà la spinta competitiva apportata da nuovi operatori che avrebbero invece potuto approfittare della rapidità dei cambiamenti per aggredire, in puro spirito imprenditoriale, il mercato".


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Web serie ragazzi. MSC Crociere lancia la seconda stagione di Kelly&Kloe, la serie da 2,4 mln DI VISUALIZZAZIONI (firmata Magnabosco e Pavano)



MSC CROCIERE LANCIA LA SECONDA STAGIONE DI KELLY & KLOE LA WEB SERIE POPOLARE TRA I PICCOLI CROCIERISTI
CHE DIVENTANO ATTORI

Più di 85.000 ragazzi hanno partecipato ai provini per ottenere un ruolo

Ginevra, 28 ottobre 2017 - A seguito del successo riscosso dalla prima stagione della serie (che ha ottenuto oltre 2,4 milioni di persone raggiunte su web e social network) Kelly & Kloe tornano con la seconda attesissima edizione: cinque episodi inediti disponibili online

Tra i protagonisti anche 21 ospiti "reali" di MSC Crociere, selezionati attraverso numerose audizioni che si sono tenute a partire dallo scorso maggio a bordo di tutte le navi della Compagnia.

Più di 85.000 bambini e ragazzi hanno partecipato ai casting della nuova serie testando allo stesso tempo le tante attività di intrattenimento proposte da MSC Crociere ai più piccoli. I 21 finalisti sono stati scelti dalla giuria composta dai componenti dell'Entertainment Division di MSC Cruises, dall'ideatore, dal produttore e dal direttore della serie web.

Matteo Mancini, Children's Entertainment Manager di MSC Cruises ha commentato: "Dopo mesi di pianificazione e di riprese siamo lieti di lanciare ufficialmente la seconda stagione di Kelly & Kloe. MSC Crociere pone sempre grande attenzione nella creazione di esperienze uniche per i suoi ospiti: per questo siamo orgogliosi di aver potuto regalare nuovamente ai nostri ospiti l'opportunità di recitare nella serie. Le audizioni hanno permesso a migliaia di ragazzi di tutte le età di partecipare e divertirsi in un modo totalmente nuovo, apprendendo come nasce uno spettacolo attraverso il loro pieno coinvolgimento dietro le quinte".

Nella serie, compaiono anche attori professionisti conosciuti nel panorama dei musical a livello internazionale, come ad esempio Jonathan Guerrero, Antonella Martina, Isael Vannozzi e Paola Perrone, che interpretano diversi ruoli nella serie.

Partecipa alla serie anche il Piccolo Coro Mariele, ventre dell'Antoniano di Bologna, diretto da Sabrina Simoni. Il coro canta insieme al cast la sigla della seconda stagione della serie.

A firmare le coreografie del nuovo video musicale della serie è Rita Pivano, nota coreografa di musical e tv. La canzone del nuovo video, intitolata "Meraviglia", è stata scritta e composta dal Maestro Davide Magnabosco.

La serie, visualizzabile da oggi online e a bordo, include quattro nuovi episodi dedicati a MSC Meraviglia - la nuova ammiraglia della Compagnia - e un ulteriore episodio molto speciale a tema "Halloween".

·        Episodi 1-4: KELLY & KLOE SU "MSC MERAVIGLIA": Kelly & Kloe tornano a bordo con una miniserie di quattro episodi, ma questa volta su MSC Meraviglia. Il loro papà è il Comandante e le due sorelline non vedono l'ora di trascorrere la vacanza a bordo – qui troveranno nuovi amici (Naoki, Jenny, Patty e Kevin) ma anche Max il maggiordomo che deve risolvere un sacco di problemi, mentre Nico è ancora innamorato di Kloe. Grazie alla magia di DOREMI e all'aiuto del "kids locator", i nostri protagonisti vivranno una crociera indimenticabile.
·        Episodio 5: HALLOWEEN A BORDO: Durante la notte di Halloween, tre streghe decidono di trascorrere una vacanza a bordo di MSC Meraviglia. Grazie alla magia di una rosa nera e ad alcune trasformazioni spaventose, questo Halloween sarà veramente terrificante... o forse solo un bellissimo incubo!

Alcune scene della seconda serie, oltre che a bordo di MSC Meraviglia, sono state girate anche presso il Cinecittà World, il primo Parco Italiano dedicato al Cinema e alla TV dove MSC Crociere ha installato un'attrazione al suo interno chiamata proprio "MSC Meraviglia".

Altra grande novità è che, con la seconda serie web, nasce anche il gioco da tavolo "Doremi Memo" dedicato ai personaggi di Kelly & Kloe e realizzato in collaborazione con Clementoni. Il gioco sarà regalato a tutti i bambini a bordo delle nostre navi durante le crociere di Natale.



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Halloween. BURGER KING terrorizza tutti con una campagna da pelle d’oca

AD HALLOWEEN DA BURGER KING® IL GUSTO È DA PAURA

Nella notte più spaventosa dell'anno, BURGER KING® terrorizza tutti con una campagna da pelle d'oca.
Pochi elementi semplici ed efficaci per un risultato da brividi assicurato: una strada buia, una bicicletta dal cigolio sinistro e l'incontro con la figura che negli ultimi tempi sta terrorizzando il mondo. 

Un clown, anzi, decine di clown!

Un video forse non adatto a chi soffre di coulrofobia (la paura dei pagliacci), che conferma ancora una volta la sottile ironia di BURGER KING®

Seguendo il filone delle iniziative ideate negli anni passati per festeggiare Halloween, quest'anno l'azienda affida proprio a dei clown il compito di spaventare i clienti collegandosi, così, al film horror più atteso del 2017, IT, che tanto ricorda la mascotte del principale competitor.

Il protagonista, in fuga dalla folla di pagliacci, cerca rifugio nel luogo dove un clown non entrerebbe mai: un ristorante BURGER KING®.
All'interno del locale lo attendono però gli spaventosi inseguitori, con un'unica precisa richiesta: "Voglio il mio Whopper!".

Ecco il finale a sorpresa, come recita il claim della campagna "Come as a clown, eat like a king", da BK chiunque può sentirsi un vero Re.

Martedì 31 ottobre dalle 19:00 all'1:00 durante la Scary Clown Night*le prime 500 persone che si recheranno nei ristoranti BURGER KING® vestiti da clown riceveranno in omaggio un gustosissimo Whopper®

Non basterà solo una parrucca o un naso rosso per spaventare la crew di BK, il travestimento dovrà essere autentico e terrificante!

"Da BURGER KING® siamo così, ci piace scherzare senza prenderci troppo sul serio. Le nostre campagne di Halloween hanno fatto il giro del mondo spaventando e divertendo al tempo stesso – ha commentato Ilaria Abrate Head of Marketing and Communication di BURGER KING® Italia –. I nostri panini piacciono a tutti e proprio perché nei nostri ristoranti puoi essere chi vuoi "a modo tuo", noi non li neghiamo a nessuno, nemmeno ai clown!"


* Promozione valida per i primi 500 clienti. 

Un panino whopper per persona. 

La validità del travestimento da clown sarà determinata a discrezione del personale Burger King. 

Promozione valida dalle ore 19 del 31.10.2017 alle ore 01:00 del 1.11.2017 nei ristoranti aderenti all'iniziativa.

Al Festival della Scienza di Genova: “Diamo il meglio di noi”



Approda al Festival della Scienza di Genova "Diamo il meglio di noi", la campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule, promossa dal Ministero della Salute, con il Centro Nazionale Trapianti e le associazioni di settore. 

Sarà presente dal 26 ottobre al 5 novembre con uno stand nell'area del Porto Antico.

Per l'occasione verrà organizzato il laboratorio per bambini e ragazzi dal nome Organi...zziamo il corpo umano e il 29 ottobre alle ore 21, nella Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale, si terrà l'incontro aperto al pubblico con gli alpinisti Nives Meroi e Romano Bennet

I due sportivi racconteranno del trapianto di midollo di Bennet in compagnia di Alessandro Nanni Costa, Direttore del Centro Nazionale Trapianti, Andrea Gianelli Castiglione dirigente responsabile del Centro Regionale Trapianti dell'Ospedale Policlinico San Martino di Genova, del Prof. Salizzoni medico chirurgo specializzato in chirurgia epatica ed esofagea, e professore di Chirurgia Generale all'Università di Torino. Modera l'incontro la giornalista Maria Rosa Valetto.  

Il laboratorio Organi...zziamo il corpo umano. Scopri il ruolo degli organi in sala operatoria a cura del Centro Nazionale Trapianti si tiene presso il Porto Antico con lo scopo di informare correttamente i giovani visitatori e sensibilizzarli sui temi del trapianto e donazione di organi.

Verrà ricreata una realistica sala operatoria, dove piccoli e grandi visitatori-chirurghi, grazie a due manichini di busti umani di ultima generazione, potranno estrarre gli organi e osservarne conformazione, funzioni e possibili complicanze. 

Articolato in due differenti percorsi, l'affascinante laboratorio conduce alla scoperta dei segreti dell'anatomia umana; un mondo sofisticato, perfetto e, al tempo stesso, estremamente fragile. 

L'attività proposta prevede un iter pensato per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado; un secondo percorso, più specifico e approfondito, sarà destinato ai ragazzi delle scuole superiori e agli studenti universitari.

Il 29 ottobre alle ore 21 gli alpinisti Nives Meroi e Romano Bennet saranno i protagonisti dell'incontro "Oltre la vetta. La vita dopo il trapianto". 

I due sportivi racconteranno la sfida più grande della loro vita. 
Nel 2009 Nives Meroi, in corsa per il titolo di prima donna al mondo ad aver conquistato i 14 ottomila, affronta il Kangch in cordata con il marito Romano Benet. 
A poche centinaia di metri dalla vetta Romano non si sente bene e si ferma. Nives di conseguenza abbandona la gara. 

Successivamente Bennet scopre di avere una grave forma di aplasia midollare. 
Iniziano le terapie farmacologiche poi un primo trapianto senza esito positivo, infine, quando tutto sembra ormai concluso, arriva per il trapianto il midollo di un ragazzo tedesco che funziona e si rigenera, donando una nuova vita a Romano. 

Due trapianti e cinque anni di terapie non hanno scalfito la passione per le vette: l'11 maggio 2017 Bennet e Meroi insieme hanno toccato la cima dell'Annapurna (8091 m). Oggi costituiscono la prima coppia al mondo ad aver scalato in cordata tutti i 14 8.000, senza ossigeno e climbing sherpa.


ORGANI…ZZIAMO IL CORPO UMANO
Piazza delle Feste, Genova
Ponte Embriaco - Area Porto Antico
26 ottobre - 5 novembre,
lun – ven h 09:00 - 17:00
sab - dom - 1 nov h 10:00 - 19:00

OLTRE LA VETTA. LA VITA DOPO IL TRAPIANTO
Palazzo Ducale, Sala Del Maggior Consiglio
Piazza Matteotti, 9 Genova
29 ottobre h 21

venerdì 27 ottobre 2017

“Ragazzi di carta” e “Lo spazio nel mezzo” ad Imperium Artis


Sabato 28 ottobre 2017 alle ore 18.30 presso lo spazio “Imperium Artis” in via S. Giovanni in Laterano 228-232 a Roma, Le Mezzelane Casa Editrice presenta l’autore Marco Mazzanti con la raccolta “Ragazzi di carta” e l’autrice Maria Rosaria Ferrara con “Lo spazio nel mezzo”. 

Le letture sono a cura di Chiara Ferrara e Chiara Pavoni.

“Ragazzi di carta” contiene una raccolta di poesie e di brani in prosa dai toni metafisici. 

Le storie descrivono la fragilità della gioventù odierna e la precarietà dei rapporti interpersonali. 

Un viaggio nelle parole che si rivelerà al lettore come un’autentica sorpresa.

“Lo spazio nel mezzo” è una raccolta di nove racconti di genere fantastico scritti tra il 2012 e il 2016 che rievocano atmosfere metafisiche ed esplorano in modo introspettivo l’animo umano. 



Ambientazioni astratte ed epoche indefinite caratterizzano il viaggio di ricerca interiore intrapreso dai personaggi, viaggio nel quale la condivisione diventa il comune denominatore di ognuno dei racconti.

Barometro Gestione e Finanziamento Innovazione


PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA
AYMING LANCIA EMPOWERING INNOVATION: IL BAROMETRO SULLA GESTIONE E SUL FINANZIAMENTO DELL'INNOVAZIONE 

Milano, 27 ottobre 2017 - Arriva per la prima volta in Italia Empowering Innovationil Barometro sulla Gestione e sul Finanziamento dell'Innovazione, condotto da Ayming, gruppo internazionale di Business Performance Consulting, con il patrocinio di AIRI - Associazione Italiana Ricerca Industriale - e ANDAF - Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari - e la collaborazione di alcuni importanti partner, come Spring - il Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde. L'indagine vedrà il coinvolgimento di Italia, Spagna e Portogallo.

L'obiettivo dello studio è duplice. Da una parte, mira a verificare l'esistenza di modelli organizzativi per la gestione dell'innovazione in azienda e a valutarne la struttura. Dall'altra, vuole misurare l'utilizzo e l'efficacia degli incentivi pubblici all'innovazione da parte delle imprese. Verranno inoltre affrontati temi di grande attualità, come l'utilizzo dei Big Data, Industria 4.0, IOT (Internet of Things) e l'Open Innovationper comprendere il grado di sensibilità delle aziende a questi trend e la loro capacità di mettere in piedi un sistema organizzativo in grado di sfruttarli al meglio.

Per la realizzazione dello studio Ayming ha sviluppato un questionario on line dedicato a manager R&D, direttori tecnici e finanziari e responsabili della produzione e dell'innovazione, al quale è possibile partecipare fino al 30 novembre connettendosi al seguente link: 
https://it.surveymonkey.com/r/ayming-empowering-innovation

Ayming
Ayming è un gruppo internazionale di Business Performance Consulting nato dall'unione di Lowendalmasaï e Alma Consulting Group. Con sede in 16 paesi - Belgio, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Ungheria - è composto da circa 1.500 dipendenti e nel 2016 ha realizzato un fatturato pari a 164 M€. Ayming offre alle aziende un supporto strategico e operativo per il miglioramento e lo sviluppo delle proprie performance in tre aree chiave: Operations, Fiscal & Innovation e HR Performance. La mission di Ayming è di accompagnare i propri clienti attraverso Value Performance Program in prevenzione e gestione del rischio, ottimizzazione dei processi, dell'organizzazione e dei finanziamenti, sviluppo di strategie di crescita delle risorse.


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I principali trend tecnologici per il 2018 secondo Dimension Data

Siete pronti a cogliere le opportunità offerte dal digital business?
Le tendenze IT che caratterizzeranno il 2018

Il 2018 sarà un nuovo anno di cambiamenti tecnologici atti a supportare ancora di più il business. Un anno ricco di sfide e opportunità dove nuove tecnologie, nuovi modelli di gestione e practices stanno e continueranno a proliferare rapidamente. Queste tendenze avranno probabilmente un forte impatto su come le organizzazioni interagiscono con i clienti e sulle modalità lavorative dei dipendenti.
Dimension Data stila così le principali previsioni IT per il 2018 per supportare le aziende nel proprio percorso di trasformazione digitale, aiutandole a comprendere le tendenze del mercato e a orientarsi tra le innumerevoli tecnologie per adottare quelle che più si adattano alle specifiche esigenze di business.


Secondo Dimension Data, la Blockchain, il machine learning, la robotica, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie wireless influenzeranno le aziende digitali del 2018.



Digital Business 2018
“Le competenze in ambito system integration sono la chiave per le organizzazioni legacy che contano di competere efficacemente sul mercato con i nuovi protagonisti emergenti.”
Per il 2018 vediamo un enorme potenziale nei confronti delle nuove e molteplici tecnologie che saranno in grado di supportare il digital business. Ma perché queste nuove tecnologie abbiano successo, le aziende devono investire nelle architetture digitali più appropriate e in accordo con i propri piani di sviluppo e di trasformazione. L’Intelligenza Artificiale, la robotica e la realtà virtuale e aumentata, insieme, portano a ulteriori risultati straordinari alle organizzazioni che investiranno in questi ambiti. La realtà aumentata, in particolare, uscirà dai soliti schemi ludici per entrare nel mondo aziendale. Prevediamo, inoltre, un boom delle tecnologie wireless che aiuteranno l’espansione dell’IoT. Ma la vera protagonista sarà la Blockchain che apporterà un reale valore alle organizzazioni che ricorrono all’IoT, fornendo una metodologia per raccogliere informazioni da migliaia di sensori, in modo sicuro.


 
Digital infrastructure 2018
I leader IT intensificheranno i propri sforzi per identificare ed eliminare gli inibitori di una crescita più veloce”
Le aziende, indipendentemente dal settore di mercato in cui operano, sono sempre più consapevoli delle minacce derivanti dalla digital disruption. Per questo, nel 2018 prevediamo che gli operatori storici rafforzeranno le proprie infrastrutture digitali al fine di rendere più snelle, flessibili e meglio adattabili a un mercato sempre più volatile. Ci aspettiamo un focus delle aziende incentrato sulla velocità di implementazione e non tanto sui costi, in quanto realizzeranno che il beneficio più significativo dato da una nuova tecnologia è quello di farla funzionare.
Le organizzazioni il cui obiettivo sarà l’innovazione e i fattori di differenziazione si adatteranno più facilmente in questo nuovo mercato nel quale anche gli sviluppatori ricorreranno sempre più massicciamente alla tecnologia container. Crediamo, inoltre, che sempre più aziende faranno uso di API per aggiungere valore ai propri prodotti.
A seguito di ciò, il relativo cambiamento a cui assisteremo sarà il passaggio da architetture tecnologiche ad architetture di servizio per standardizzare le modalità di utilizzo di molteplici servizi differenti.
Ma sarà anche l’anno dell’evoluzione dei big data a supporto di una maggiore richiesta da parte delle aziende di poter gestire meglio le informazioni raccolte.



Hybrid cloud 2018
“E’ fondamentale che le organizzazioni smettano di pensare all’IoT come una semplice raccolta di informazioni provenienti da sensori e dispositivi”
Nonostante le promesse del cloud ibrido, ci aspettiamo che anche nel 2018 molte organizzazioni continueranno a lavorare su come trarre reale valore dall’ibrido. Nello specifico, ilcontenimento dei costi continuerà ad essere una delle principali problematiche per quelle aziende che operano il proprio patrimonio IT on-premise e su cloud. Una delle possibili soluzioni arriverà dalla crescita delle soluzioni per la gestione dell’hybrid cloud che offre ai clienti una visione più chiara di come l’informazione – e la spesa – viene distribuita attraverso i propri asset di cloud ibrido. Prevediamo anche una maggiore innovazione da parte degli stessi fornitori cloud. Molte delle aziende cloud più piccole si specializzeranno in alcuni settori di mercato specifici ma dovranno offrire una postura di sicurezza più unificata in risposta alla crescente domanda in quest’area da parte dei clienti nei confronti dei fornitori cloud.


 
Digital workplace 2018
“Nel 2018 prevediamo un’evoluzione degli smart buildings in quelli che noi chiamiamo ‘smart workplaces’” 
In termini di miglioramento della tecnologia consolidata, prevediamo che le comunicazioni via web in tempo reale verranno semplificate ulteriormente, sostituendo la necessità di programmi desktop dedicati.
Questo perché vediamo che le aree di videoconferenza stanno diventando la prassi in molti uffici. Le nuove tendenze che stanno emergendo, anche se con minore visibilità, includono l’utilizzo di assistenti virtuali vocali a supporto in tutto l’ufficio affinché i dipendenti abbiano più tempo da dedicare a questioni più cruciali.
Inoltre, ci aspettiamo di assistere a notevoli evoluzioni nelle modalità con cui gli spazi vengono utilizzati, dove gli uffici IoT possono offrire ai lavoratori un ambiente più produttivo mentre inegozi dotati di tecnologia beacon consentono agli acquirenti un’esperienza più personalizzata.
Ma anche la sperimentazione del BYOA – Bring Your Own App – costituirà un nuovo scenario nel quale gli utenti potranno scegliere quali strumenti utilizzare senza imposizioni da parte dell’IT aziendale. Questo, però, introduce nuovi fattori di rischio e problematiche per quel che concerne la sicurezza aziendale e la gestione delle informazioni, ma porterà enormi vantaggi a tutte quelle aziende che avranno implementato una strategia ben ponderata.



Customer experience 2018
“Le organizzazioni che hanno definito e che stanno perseguendo una chiara strategia CX accresceranno l’esperienza utente in maniera esponenziale.”  
Pensiamo che il 2018 sarà l’anno in cui molti elementi del digitale cominceranno a confluire insieme per offrire una customer experience sempre più coesa. Finalmente, i leader sfrutteranno l’omnicanalità, offrendo ai clienti un’esperienza ancora più connessa.
L’Intelligenza Artificiale offrirà supporto allo staff di vendita sollevandolo da molte delle attività più ripetitive, attualmente distribuite su molteplici sistemi.
L’AI, infatti, consente di raccogliere informazioni provenienti da differenti fonti in un unico punto, consentendo al personale di perdere il meno tempo possibile nell’utilizzo di sistemi e interfacce differenti. Infine, ci aspettiamo di assistere all’evoluzione dei servizi ai clienti di massa verso la personalizzazione di massa.



 Cybersecurity 2018
Il mercato della cybersecurity subirà una brusca trasformazione” 
La minaccia alla sicurezza informatica è più stringente che mai e proprio per questo nel 2018 le organizzazioni cominceranno a raddoppiare le proprie difese. Uno dei principali trend che ci aspettiamo di vedere è il ritorno dei modelli zero-trust, per i quali le aziende richiedono alle persone che accedono ai propri sistemi di dimostrare le proprie credenziali. L’autenticazione multi-factor svolgerà un ruolo fondamentale in questo ambito e fortunatamente la tecnologia a sostegno dell’autenticazione multi-factor è migliorata a un livello tale che la registrazione non rallenta necessariamente i dipendenti.
Prevediamo inoltre di assistere a un incremento della diffusione di tecnologie sempre più sofisticate in grado di contrastare le violazioni. Queste includono le tecnologie di raggiro grazie alle quali account contraffatti vengono creati dal sistema dell’organizzazione per cogliere in fallo i cyber criminali che credono di essersi introdotti in firewall esterni. E ancora, crescerà la domanda per le tecnologie deep learning e ‘robo-hunters’ che monitorano il comportamento delle persone all’interno dei sistemi dell’ufficio, segnalando eventuali anomalie.


Più informazioni al seguente link:
www2.dimensiondata.com/-/media/dd/corporate/microsites-global/it-trends-2018-home/top-2018-it-trends-overview-summary.pdf



Dimension Data
Dimension Data sfrutta le potenzialità di trasformazione della tecnologia per aiutare le aziende a cogliere le migliori opportunità dell’era digitale. Parte di NTT Group, acceleriamo le ambizioni dei nostri clienti attraverso l’infrastruttura digitale, il cloud ibrido, il workspaces for tomorrow, la cybersecurity, e la rete come piattaforma. Con un fatturato di 7,4 miliardi di dollari, sedi in 49 paesi e più di 29.000 dipendenti, offriamo servizi ai clienti di tutto il mondo, in qualsiasi fase del loro percorso tecnologico evolutivo. Siamo orgogliosi di essere il Partner Tecnologico Ufficiale di Amaury Sport Organisation, organizzatore del Tour de France, e sponsor della squadra ciclistica Team Dimension Data for Qhubeka.

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