Si va dai termosifoni ancora accesi che irradiano calore ma che scaldano la polvere e producono odore di bruciato al tanfo di indumenti estivi chiusi in armadio per molti mesi fino ai lezzi causati dall'eccesso di umidità. Il cambio di stagione amplifica i cattivi odori in casa per una serie di ragioni ma sicuramente vengono accentuati dai repentini cambiamenti climatici. Per questo con l'arrivo della primavera tirare fuori la biancheria da scatole riposte mesi prima può riservare spiacevoli sorprese: vestiario, biancheria di casa e ambienti vengono invasi da odori persistenti e sgradevoli. Secondo uno studio dell'Osservatorio Pool Pharma quasi tre italiani su quattro (73%) si lamentano delle condizioni in cui abiti e biancheria da casa escono dai ripostigli alla fine dell'inverno, anche dopo il bucato. Sono stati individuati gli odori peggiori che pervadono secondo gli intervistati: umidità (63%), la persistente naftalina degli abiti riposti (58%), odore di chiuso tipicamente dovuto al ristagno dell'aria e alla proliferazione di batteri nelle scatole (49%), odore di sigaretta (33%), odore di muffa (29%), odore di polvere che con la primavera aumenta anche a causa dei pollini (15%), odore di sudore (12%), odore di "bruciato" a causa della polvere che si deposita sui termosifoni ancora accesi (9%), odore degli animali domestici che in primavera hanno la muta del pelo e che comporta un aumento del sebo (7%). Per la maggior parte dei casi si corre ai ripari con dei bucati e deodoranti per ambienti ma il 48% non è contento del risultato. Spiega Sandro Pizzoni, Amministratore Delegato Pool Pharma e ideatore della linea Etereal e ricercatore per le profumazioni: «Non è infrequente incappare in un errore che non si prevede facilmente: i profumi, per essere piacevoli e adeguati, oltre ad essere 'buoni' devono seguire quelli che la natura offre e adattarvisi, non esserne troppo a contrasto. Non seguire questa semplice regola può rendere una profumazione molto apprezzata in estate meno coinvolgente in primavera. I profumi rievocano un'esperienza, un'aspettativa o un desiderio: il calore e le spezie d'inverno, le bacche e i frutti d'estate, i fiori e la leggerezza in primavera. Sono tutti richiami molto forti alle nostre esperienze passate. Lo stimolo nasale è molto più forte di quanto si immagini: gli odori sono sempre percepiti anche se in maniera inconscia. E quando un profumo molto gradevole o molto sgradevole si presenta lo percepiamo immediatamente. Altrettanto succede quando è legato a ricordi intensi: ad esempio un'essenza di lavanda può avere un ricostruire un forte legame emotivo a situazioni passate con una piacevole sensazione che coinvolge mente e corpo con un benefico risultato»
Seguendo questi preziosi consigli è possibile orientarsi per adottare profumazioni più adeguate di altre per l'ambiente e per il bucato, prodotti che offrono un'accoglienza speciale senza avere la sensazione che sia 'sbagliata'.
Il primo suggerimento nella stagione di rinascita e della natura è di orientare la scelta su profumazioni floreali in generale: fresia e altre infiorescenze che portino un bouquet di profumi fresco e leggero. Bisogna porre attenzione a non confondere il profumo ai fiori d'arancio, profumo di zagare in Sicilia che richiama i fiori di ciliegio, con quello degli agrumi. Mentre il primo ha un profilo olfattivo dolce che ricorda quello del gelsomino il secondo risulterà più aromatico adattandosi meglio alla stagione estiva e a quella invernale. Un'alternativa molto gradevole è quella del muschio bianco: un profilo olfattivo morbido, elegante e discreto che mantiene una sensazione di freschezza senza essere invasivo. Sono molto consigliabili anche profumazioni meno legate a profumi floreali ma comunque naturali e delicate: note olfattive come vaniglia, miele e latte sono particolarmente indicate per la biancheria da casa.
Sono invece più indicate per altre stagioni, appunto, le tonalità più speziate: l'Argan ha un carattere intenso, sofisticato e avvolgente che non si adatta bene al periodo. Anche la mirra è molto adeguata all'inverno a causa del suo profumo aromatico e resinoso, può richiamare l'incenso o avere sfaccettature dolci.
Un grande alleato della profumazione del bucato da non sottovalutare è l'igienizzazione batterica, spiega Sandro Pizzoni «Abbiamo scelto di inserire nelle formulazioni dei nostri prodotti la clorexidina: un potente antisettico, comunemente utilizzato nei prodotti di disinfezione, che ha il ruolo di eliminare la carica batterica con il doppio risultato igienizzare ed eliminare una possibile causa di cattivi odori».
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