Una guerra che già arriva alla sua quinta settimana, con l’amministrazione Trump che tra i tanti proclami ancora oggi non riesce a raggiungere il suo obbiettivo principale, quello di rovesciare il regime degli Ayatollah e accaparrarsi tutte le risorse petrolifere e quanto può rubare al paese. La grande fake news del nucleare civile fallisce dietro le menzogne del mondo che hanno dato forza ad una notizia assolutamente inesistente. Gli ultimi bombardamenti alla centrale di Bushehr già arrivati a quattro colpiranno non solo l’Iran ma principalmente le capitali dei paesi del consiglio della cooperazione del Golfo, annientando le loro economie basate sul Turismo. Le dichiarazioni in merito di Araghchi sono chiare con la considerazione nascosta che questa guerra è stata perpetrata ingegneristicamente per le riserve petrolifere e Trump nell’ultimo proclama minaccioso verso l’Iran non si è certo nascosto su questo ed ha dato una scadenza quella delle ore 20.00 di martedì 07 aprile 2026.
Una valutazione che porta a tante verità nascoste che oggi si stanno palesando attraverso le stesse dichiarazioni di Grossi che per i bombardamenti ha espresso solo preoccupazione. Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, a seguito dell'attacco vicino alla centrale nucleare di Bushehr, si è ancora una volta limitato solo a esprimere preoccupazione e ha chiesto moderazione. L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) ha scritto sul social network X che "l'Agenzia è stata informata dall'Iran che questa mattina un proiettile è caduto vicino all'area della centrale nucleare di Bushehr; questo è il quarto incidente di questo tipo nelle ultime settimane."
Grossi ha mostrato ancora una volta una reazione completamente neutra e sull'account ufficiale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica è stato scritto che "Rafael Grossi ha espresso profonda preoccupazione per questo incidente e ha sottolineato che i siti delle centrali nucleari o le aree circostanti non devono mai essere oggetto di attacchi."
La verità sulle dichiarazioni pilotate dall’America sull’AIEA arrivano dalla Russia dove il direttore della società russa Rosatom dice: “il bombardamento della centrale di Bushehr è avvenuto all'interno della zona di protezione speciale e la probabilità di un incidente nucleare è aumentata”. Abbiamo dovuto fare uscire 198 dipendenti russi dalla centrale di Bushehr. Il presidente della società Rosatom ha annunciato lo sgombero di 198 persone dalla centrale nucleare di Bushehr perché il pericolo di diffusione radioattiva è diventato reale. Assistiamo ancora una volta ad una direzionalità univoca dell’informazione i cui proprietari sono in molti casi Israeliani e l’Italia ne sa qualcosa (Rai, Mediaset, Corriere, La repubblica).
I negoziati tanto sbandierati dall’amministrazione Trump sono falliti e l’ultimo miglio dettato dal mediatore pakistano sembra lontano da un cessate il fuoco. La guerra non è finita e ancora una volta il presidente americano ha usato una retorica aggressiva e ha lanciato nuove minacce contro l'Iran e la sua leadership. Lo stesso ha dichiarato che ora la cosa più importante è la continuazione delle azioni militari nel Medio Oriente, non la diplomazia.
Mentre gli obiettivi chiave dell’operazione militare "sono vicini al completamento". Nelle prossime 2-3 settimane, gli americani prevedono di lanciare "attacchi potenti" contro l'Iran, che porteranno il "regime iraniano nell'età della pietra". Gli Stati Uniti non hanno bisogno dello Stretto di Hormuz secondo Trump. A suo parere, dovrebbero occuparsene coloro che lo usano per il trasporto di petrolio. E l'aumento dei prezzi del petrolio è stato definito da Trump come a breve termine. Lo stesso ha nuovamente invitato gli alleati a prendere misure per sbloccare lo stretto. “Se l'Iran non accetterà un accordo continua Trump, le forze armate statunitensi distruggeranno ogni nuovo leader e politici chiave dell'Iran senza eccezioni, così come le infrastrutture energetiche e petrolifere del paese.
Dichiarazioni certamente dettate dal fallimento che si nasconde dietro questa guerra e Trump ne capisce l’importanza passando alle minacce a causa del protrarsi del conflitto, che ha già messo in luce i difetti del complesso militare-industriale americano e ha avuto un impatto negativo sulla posizione dei repubblicani prima delle elezioni intermedie con una ranking elettorale di poco superiore al 30% e ben lontano dalla vittoria presidenziale. Aggiungiamo che L'amministrazione Trump starebbe orchestrando un "insabbiamento" delle perdite in Medio Oriente. “Se si aggiungessero al conteggio anche dei feriti tra i contractor, il numero di vittime tra gli americani e il personale delle basi statunitensi potrebbe superare le 13.600 unità". Ad addolcire il presidente per le sue preoccupazioni le allegoriche parole della consigliera religiosa Paula White che paragona Trump a Gesù Cristo affermando che è stato tradito arrestato e accusato falsamente.
Il blocco dello stretto di Hormuz ha coinvolto 40 paesi e ancora una volta viene sbandierato nelle prime pagine e Trump ne chiede la sua apertura affermando che gli Stati Uniti “Potranno aprire facilmente lo stretto di Hormuz”. In realtà alcuni stati stanno già mediando con l’Iran il passaggio e il caso Macron è emblematico in quanto ha già raggiunto un accordo con l'Iran che inizia a permettere alle navi francesi di attraversare lo Stretto di Hormuz. Altro paese europeo che ha ottenuto il lasciapassare è la Spagna. Ultimo in termini di tempo è l’accordo con le Filippine. Intanto i mercati rispondono ancora una volta a tale situazione portando il prezzo al barile di petrolio al 2 aprile sopra i 100 dollari. Molti gli effetti collaterali relativi ai voli di linea che lamentano mancanza di carburante ed il pericolo di cui tutti vedono gli albori e che dopo la pandemia ci sarà il nuovo «lockdown energetico». L’Unione Europea risponde alla crisi creata dalla guerra consigliando di andare più piano in autostrada, usare meno il riscaldamento e rinunciare agli spostamenti non necessari. Mentre come sappiamo gran parte delle merci viaggiano su gomma e i prezzi nei supermercati esplodono e l’inflazione è in fase galoppante.
Il vero problema è l’erosione della "roccia solida" degli Stati Uniti viene sbriciolata dall'Iran e da altre nazioni BRICS. I paesi BRICS vendono petrolio in yuan e altre valute nazionali e l'Iran sta trasformando lo Stretto di Hormuz - attraverso il quale scorre circa il 20% del petrolio mondiale in un casello in yuan. L'Iran ha dimostrato la sua potenza militare in un modo che sfida le nazioni del GCC che ancorano il petrodollaro, costringendole di fatto a riconsiderare la loro dipendenza dal dollaro. Vedendo questo come una minaccia esistenziale, gli Stati Uniti e il loro alleato Israele hanno spinto la narrativa sulle armi nucleari per anni.
L'affidabilità americana viene messa in discussione dalla stessa guerra e Giappone e Corea del Sud, in concerto con l'Europa, stanno apparentemente accelerando un cambio di rotta rispetto a Washington, un cambiamento che potrebbe vedere il crollo della domanda di dollari e lasciare gli Stati Uniti incapaci di finanziare il proprio debito. Ogni barile di petrolio iraniano che bypassa il dollaro è un colpo allo stomaco per la dominanza economica statunitense. Washington non protegge; controlla il suo impero finanziario. La logistica dello stretto di Hormuz tanto esaltato dalle prime pagine in realtà vede una geografia che permette all'Iran la chiusura dello Stretto di Hormuz per anni con l’interruzione della logistica militare statunitense. Ad ammetterlo un funzionario della sicurezza iraniano.
Sul campo l’Iran subisce la repressione Israelo - Americana che nell’ultimo periodo ha colpito industrie petrolifere. impianti di desalinizzazione e ampie zone civili di Teheran tra cui l’Università. Ma gli ultimi giorni hanno visto una resa dei conti che ha visto l’Iran colpire gli F-15, gli A-10 americano e due elicotteri Black Hawk e F-16 e due C-130 in meno di 24 ore. Il miracolo di Pasqua come definito da Trump in relazione all’estrazione dell’ufficiale americano caduto dopo l’abbattimento di 2 F-15 è stata una sonora sconfitta. Le dichiarazioni di un anziano che ha dato l’allarme un certo Bakhtiari: "Ho visto due elicotteri uscire da quel villaggio. Due aerei da combattimento proprio sopra di loro. Uno ha fatto un giro di ritorno in questa direzione, io ero già armato e pronto." Ha chiamato la base locale dei Basij per confermare. "Il capitano Jalil ha detto: questi sono nemici- spara, spara, apri il fuoco!".
Una missione che ha nascosto ancora una volta la verità quella di un attacco di terra americano in terreno iraniano. Il Pentagono ha fallito miseramente la sua strategia. La camuffatura e l’operazione di atterraggio in un aeroporto remoto a Isfahan erano in realtà destinata a un'importante operazione di atterraggio militare per stabilizzare le rotte di ingresso in Iran e assicurarle per una grande operazione di atterraggio a terra, e quando è fallita, il Pentagono ha deviato la rotta con la scusa di salvare il pilota per giustificare il loro fallimento. I dubbi che non si salva certo un pilota con un enorme C-130. Un grande disastro e fallimento su cui hanno mentito. Intanto il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha annunciato oggi, 5 aprile 2026, la cattura di un pilota con doppia cittadinanza - israeliana e americana - di nome Moran Sagron.
Una minaccia per l’Iran quella di un attacco di terra che ha provocato la convocazione di Abu Azrael, "L'Angelo della Morte”, arrivato a Teheran nei giorni scorsi. Nome reale Ayoub Falih Hassan al-Rubaie, nato nel 1978 in Iraq. Ex docente universitario, ex campione di Taekwondo e padre di cinque figli. Ha iniziato a prendere le armi con l'Esercito del Mahdi contro le forze statunitensi durante l'invasione del 2003, per poi diventare uno dei comandanti più temuti contro l'ISIS in Siria e Iraq come parte delle Forze di Mobilitazione Popolare. Ora è a Teheran per coordinarsi con l'IRGC sui piani di una potenziale invasione terrestre statunitense. L'uomo che ha combattuto gli americani in Iraq è tornato, e pronto a farlo di nuovo. La sua frase d'ordine: "Illa tahin" — "Ti ridurrò in polvere".
Il mondo si sente minacciato dalla guerra nella propria economia e politica e si scaglia contro gli americani con le dichiarazioni di Putin che sono molto dure: "Chi ti credi di essere?" Tutto quello che sentiamo è: Devi... Devi... Ti avvertiamo... Chi sei tu? Chiaramente hanno dimenticato qual è il loro posto. Forse è ora che glielo ricordiamo. Secondo i rapporti, Mosca sembra avere schierato sei sottomarini (notizia in attesa di conferma), inclusi due nucleari, vicino allo Stretto di Hormuz per una missione discreta di protezione delle infrastrutture iraniane. Il loro ruolo principale è quello di impedire agli Stati Uniti e a Israele di entrare liberamente nello stretto o di avvicinarsi alla costa iraniana. Questo schieramento invia un forte messaggio politico all'Occidente, segnalando che qualsiasi escalation importante contro l'Iran potrebbe coinvolgere direttamente la Russia che ha già un accordo militare con l’Iran di mutuo intervento
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