Le speranze che un processo di pace tra Usa e Iran si allontanano perché attualmente sono state messe nel limbo le date dei colloqui che avrebbero dovuto seguire primo round di Islamabad. I fatti che hanno caratterizzato gli ultimi giorni collegati al sequestro di una nave iraniana hanno esacerbato le ire di Teheran portando ad una sospensione delle date utili e forse anche di una tregua che oggi diventa sempre più sottile e mutevole. La data del 21 aprile prima e degli ulteriori 10 giorni dati dall’amministrazione Trump che avrebbe dovuto vedere una sottile speranza sugli scontri di guerra si sgretola miseramente.
Dire che tra i due contendenti si lavori per una pace duratura non è reale ma solo una strategia dell’illusione ben architettata dai media che propongono ogni giorno speranze collegate ad un gioco economico al rialzo ed al ribasso del petrolio oggi fonte e natura di ogni guerra globale. L’America di oggi non vuole ammettere di avere perso una guerra che doveva durare solo alcune settimane ed oggi dalla fatidica notte di Baal (168 bambine innocenti uccise dalle bombe di Israele e America) del 28 febbraio 2026, un processo di pace sventato dai fatti, bloccato e pieno di minacce.
Lo stesso Trump continua imperterrito a fare dichiarazioni su Fox News che certamente non parlano di pace: “Se l'Iran non firma questo accordo, l'intero paese verrà fatto saltare in aria. Fonti iraniane affermano che la retorica di Trump riguardo ai negoziati e la chiara tensione tra l'Iran e gli Stati Uniti, l'Iran considera queste aperture come un inganno strategico, segnalando un'imminente ondata di ostilità americano-israeliana nei confronti dell'Iran.
La violazione del momentaneo cessate il fuoco è stata palesata nelle ultime ore dall’attacco di una nave portacontainer iraniana da parte degli americani. Un atto di Pirateria secondo Theeran che inficia il processo di pace. Le forze terroristiche americane hanno attaccato una nave portacontainer iraniana, la "Tosca", in rotta dalla Cina all'Iran, nel Golfo dell'Oman. In seguito all'attacco americano alla nave, le forze iraniane hanno attaccato anche alcune navi da guerra americane utilizzando droni. Un'ora prima, Trump aveva affermato che le forze americane avevano sequestrato la nave. L'Iran aveva precedentemente annunciato che avrebbe reagito a qualsiasi azione americana.
Secondo il quartier generale centrale iraniano di Khatam al-Anbiya: Ci sono vincoli nella nostra risposta all'attacco americano alla nostra nave a causa della presenza del suo equipaggio e delle loro famiglie a bordo. Risponderemo all'attacco americano alla nave iraniana dopo aver garantito la sicurezza dell'equipaggio della nave e delle loro famiglie. Le minacce alle navi iraniane dimostrano la mancanza di serietà degli Stati Uniti per quanto riguarda la risoluzione della situazione nella zona del Golfo Persico. Lo ha dichiarato il capo del Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica, Abbas Araghchi, durante una conversazione telefonica con il suo omologo pakistano, Ishaq Dar.
Tutte le iniziative collegate agli accordi di pace vengono sospesi e la bozza conclusiva resta nel limbo di una minaccia globale legata al processo economico e di sofferenza di molti stati legati alla guerra in Iran a doppio binario. L’America si è conquistata l’onore di una minaccia globale? Riportiamo nel merito i punti salienti dell’ultima bozza che doveva essere oggetto di discussione diplomatica tra le parti.
L’ultima bozza di proposta USA-Iran, secondo Amit Segal e vari altri giornalisti: 1) L'Iran si impegna a una sospensione di 15 anni dell'arricchimento, ad eccezione dei reattori di ricerca per isotopi medici. 2) 3) Le scorte iraniane di uranio arricchito al 60% e al 20% verrebbero parzialmente convertite in combustibile per reattori e parzialmente "diluite" a un livello di arricchimento inferiore. Tuttavia, non lasceranno l'Iran. 4) Supervisione dell'IAEA sui siti nucleari 5) Apertura dello Stretto di Hormuz, con la possibilità di riscuotere pedaggi. 6) Gli USA offriranno all'Iran un alleggerimento graduale delle sanzioni. 7) Gli USA sbloccheranno tutti i beni iraniani attualmente congelati all'estero, per un importo di 20 miliardi di dollari o più. 8) Gli USA si impegneranno a un patto di non aggressione con l'Iran, garantito da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Nazionale delle Nazioni Unite e da un trattato ratificato dal Congresso. 9) Gli USA ritireranno tutte le loro forze militari dal Golfo Persico. Questa è semplicemente la proposta attualmente in discussione, nessuna delle due parti l'ha ancora accettata.
Le conseguenze della violazione del cessate il fuoco da parte americana ha provocato subito la risalita dei prezzi del petrolio e del gas sono saliti bruscamente secondo Bloomberg. Il costo del petrolio Brent è aumentato del 7,9%, recuperando quasi il precedente calo. Anche il gas europeo è aumentato di circa l'11%. Il mercato sta reagendo all'aggravarsi della situazione in Medio Oriente, in particolare agli attacchi alle navi e agli incidenti nella zona dello Stretto di Hormuz. Gli analisti osservano che i prezzi potrebbero continuare a salire, ma rimarranno instabili a causa delle notizie sullo sviluppo del conflitto.
La sospensione del cessate il fuoco sembra però essere una strategia militare degli Americani che non hanno nessuna intenzione di accettare la bozza di accordo di pace perché vogliono tutto e subito per non perdere di fronte al mondo la faccia in riferimento agli obbiettivi originari quello di prendere il potere in Iran per controllare il sistema economico legato al petrolio ed altro. Il sospetto che gli Stati Uniti possano attaccare prima della fine del cessate il fuoco martedì sera. Teheran ritiene che la ripresa della guerra con gli Stati Uniti e Israele sia più probabile dei negoziati, riferisce Tasnim. In caso di nuovi attacchi, l'Iran è pronto a rispondere e a organizzare "indimenticabili ore di inferno", sottolineano gli iraniani. L'intenzione reale di Trump potrebbe essere quella di riprendere la guerra, e le sue dichiarazioni sull'accordo potrebbero essere un pretesto per riavviare le ostilità, hanno riferito i funzionari iraniani a Axios.
Le immagini satellitari della base militare congiunta statunitense-britannica a Diego Garcia mostrano alcuni segni non troppo sottili di riarmo. Il ridispiegamento include: 1 cacciatorpediniere classe Arleigh Burke, 1 nave da combattimento litorale classe Independence (LCS) ,1 nave da carico di veicoli classe Bob Hope (USNS Pililaau), 4 aerei cisterna KC-135 Stratotanker ,1 aereo marittimo P-8A Poseidon ,1 aereo da trasporto pesante C-5M Super Galaxy, 2 aerei da trasporto strategico C-17A Globemaster III, 1 aereo da trasporto tattico C-130J/H, Vari aerei da combattimento. Allo stesso tempo, gli USA avrebbero riposizionato le batterie dei sistemi missilistici THAAD e Patriot in Giordania dopo le significative perdite e l’esaurimento durante gli scontri con i Corpi delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane prima del cessate il fuoco. Tutto ben architettato per una guerra che dovrà durare.
Hormuz ritorna alla ribalta e la situazione si aggrava, nella giornata di domenica secondo Bloomberg, nessuna nave avrebbe attraversato lo stretto. La marina militare del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Iraniana ha definito un nuovo percorso per il transito delle navi a sud dell'isola di Hormuz e a sud dell'isola di Lark. Questo nuovo percorso viene chiamato "Corridoio di Lark" o "Percorso della Forza", e può essere utilizzato solo con l'autorizzazione della marina militare del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione.
Diverse navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono tornate indietro. La marina iraniana ha costretto due navi indiane a ritirarsi verso ovest dallo Stretto di Hormuz in un incidente che ha coinvolto spari. Una di esse era una gigantesca petroliera che batteva bandiera indiana e trasportava circa due milioni di barili di petrolio.
Riguardo alla pace di carta che sta’ bruciando nelle stesse mani americane, postiamo il messaggio di Papa Leone che ha fatto questa dichiarazione in Camerun: "Gesù ci ha detto: 'Beati gli operatori di pace', ma guai a coloro che manipolano la religione in nome stesso di Dio per il proprio guadagno militare, economico o politico, trascinando ciò che è sacro nelle tenebre e nella sporcizia."
Infine, possiamo ammettere che una nuova America di Trump nasce attraverso guerre, acquisizioni energetiche, conquiste di stati indipendenti e controllo globale politico - economico. Tutto come da programma relativo al “nuovo ordine mondiale” di Donald Trump e Israele. L’ America First Maga in realtà vuole uscire dalla normalità e non vuole avere regole imposte da organi internazionali di controllo ed il presupposto di uscire da 66 programmi internazionali di cui 31 delle nazioni Unite è alla base di un chiaro progetto imperialista che colpirà anche la nato ed i paesi collegati.
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