DEL TEATRO GIGI PROIETTI DI PRIVERNO.
DOMENICA 12 APRILE VA IN SCENA “LA LOCANDIERA”.
Si conclude questo fine settimana la stagione di prosa 2025-26 del Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno, resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Priverno, ATCL, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC Ministero della Cultura e Regione Lazio, e Matutateatro. Una stagione che dallo scorso dicembre ha ospitato in totale sei appuntamenti con alcune tra le principali proposte della scena nazionale, proponendo un'offerta ampia e diversificata, dove hanno trovato spazio diversi generi che hanno appassionato un pubblico ampio e costantemente partecipe.
Domenica 12 aprile alle ore 18.30 sarà la volta dello spettacolo LA LOCANDIERA, prodotto dalla Compagnia Torino Spettacoli che da 15 anni porta in scena in tutta Italia la “più bella commedia di Carlo Goldoni”, confezionata in un allestimento di pregio che vede protagonista Miriam Mesturino, accreditata interprete goldoniana, affiancata da Luciano Caratto, con Sebastiano Gavasso e Alessandro Marrapodi, diretti da Enrico Fasella. Completano l’affiatato cast: Barbara Cinquatti, Maria Elvira Rao e Stefano Bianco, con la partecipazione dei Germana Erba’s Talents Mattia Tarantino e Mario Barbato.
Questo brillantissimo capolavoro goldoniano, andato in scena la prima volta al teatro Sant’Angelo di Venezia il 26 dicembre 1752, narra l’avventura di Mirandolina, serva e padrona al tempo stesso di una locanda fiorentina. Intorno a lei gravitano personaggi spassosissimi: il Conte parvenu e spendaccione; il Marchese spocchioso, visionario di una antica ricchezza e di una presente, inutile, nobiltà; il Cavaliere misogino e ingenuo, e Fabrizio, sinceramente innamorato.
Dalle note di regia: “La storia di una donna che rifiuta Conti, Marchesi e Cavalieri, per impalmare Fabrizio, umile borghese quanto lei, al fine – neanche troppo dissimulato – di governare meglio la locanda, non può che essere una tipica allusione alla novità dei rapporti tra borghesia e nobiltà, nel particolare momento storico in cui l'intrigante vicenda si sviluppa. In Mirandolina si visualizza, attraverso l’artificio scenico, quel mutamento, già ampiamente in atto nella vita reale, che vede la borghesia conquistare maggior spazio a danno della nobiltà veneziana e non solo (non dimentichiamoci che la commedia è ambientata a Firenze), dapprima quasi pacificamente coesistendo, per poi acquisire un primato che andrà via via consolidandosi negli anni successivi. L’immagine che Mirandolina mostra di sé, ammiccando con il pubblico e con la «storia», zittisce ogni commento critico sul suo personaggio: la locandiera, più che onesta o crudele, più che infida o virtuosa, è un’efficiente donna d’affari, che pone la locanda al centro della sua vita e che al suo buon andamento subordinerà sempre e oltre qualsiasi apparenza, ogni motteggio ed ogni lusinga. In questo, forse, è riconoscibile uno dei primi veri ritratti di donna «moderna» che il teatro ci ha offerto”.
Per informazioni e prenotazioni tel. 3286115020
STAGIONE DI PROSA
Biglietto singolo spettacolo: intero 16 € / ridotto 14 €
Teatro Comunale Gigi Proietti
Via San Giovanni, 3 - Priverno (LT)



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