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martedì 25 agosto 2015
Azioni Twitter in calo: cosa succede?
Twitter è nuovamente alla ricerca di monetizzare, un imprevisto crollo è avvenuto il 20 di agosto ed i brividi hanno percorso schiene e corpi di broker di mezzo mondo.
Cosa sta succedendo all'uccellino azzurro? Il secondo social del mondo perde quotazioni?
A quanto pare, dati alla mano, si può affermare che le quotazioni sono passate dal 25,92 dollari, sotto i 26 della Ipo del 2013 il tutto il 20 agosto.
Il valore di mercato della società in un balzo è passato da 41,5 miliardi a soli 17,6.
Intanto a quanto pare ci sarebbero dei movimenti importanti dentro la società che gestisce Twitter, infatti dovrebbe esserci stata la riconferma di Dorsey che sarà affiancato da Adam Bain insieme al Even Williams dovrebbero cambiare però dei nomi. Il cambiamento dei membri della società pare potrebbe favorire la risalita del titolo.
Ad oggi però si segnala che in ogni caso il titolo stava andando molto bene con un ottimo + 10% solo dopo nel fine settimana della penultima settimana estiva un incredibile crollo, un crollo imprevisto dal momento che da giugno, dopo che Dick Costolo aveva lasciato la sua quota, tutto procedeva a gonfie vele
Il titolo però ha portato soddisfazioni a tanti, investire sui social è una nuova tendenza anche se come si nota è qualcosa di molto fragile.
Il crollo è pesante però potrebbe anche significare che è questo il momento giusto per acquistare titoli socialcinguettanti.
Maggiori informazioni e notizia sulle Borse di tutto il mondo su AzioniBorsa.net.
giovedì 7 novembre 2013
Vintage Workshop 38a edizione con week-end di ricerca a Civitanova
Grazie al lavoro consortile dei più appassionati e qualificati esperti in accessori di ricerca, setacciando le migliori fonti di Vintage in Italia e all’estero, da anni i loro migliori pezzi ad altissimo contenuto creativo vengono conferiti negli "Archivi di Ricerca Vintage Workshop®" articolati e variegati in migliaia di proposte di scarpe e borse che attraversano tutto il Novecento e provengono dalla tradizione pellettiera Italiana ed Europea ma annoverano anche il miglior Vintage americano nonché esemplari molto rari o unici provenienti da manifatture e laboratori artigianali un po’ di tutti i Continenti.
Una particolare attenzione verrà data agli accessori "made in Italy" di cui il bacino produttivo calzaturiero della Regione Marche é uno dei migliori interpreti…Perché scoprire il Vintage è anche un po’ riscoprire i valori delle lavorazioni tradizionali artigiane.
E proprio l’alta artigianalità è stata oggetto del mood forse più riuscito che abbiamo presentato recentemente al Vintage Workshop® Milano “Anticipazioni Tendenze” ed al Vintage Workshop® Bologna for Luxury Fashion, in occasione di Lineapelle con grandissimi riscontri da parte di top brands del lusso che continuano a dimostrare e dimostrarci di preferire il “fatto in Italia”.
Il video Youtube con i moods previsti e proposti da Vintage Workshop® per la stagione A/Inverno 2014-15, è stato un successo sopra le aspettative, riscuotendo consensi ovunque e superando in soli 60 giorni di programmazione le 3500 visualizzazioni. Questo video vuole essere un segnale eloquente di condivisione e sostegno al miglior "Made & designed in Italy", eccolo http://youtu.be/xARxV7YrZMw
Parcheggio gratuito nelle immediate vicinanze
Date: 9-10 novembre 2013
Orari: 10/20 non-stop, ingresso libero sia per operatori moda sia per privati appassionati.
Visita in anteprima venerdì 8 novembre 2013 (a porte chiuse su appuntamento pre-accordato).
E per rimanere in contatto più dinamico con l’Associazione Ricercatori Moda d’Epoca e fruire di tutti gli aggiornamenti, non mancate di entrare nelle cerchie su Google Plus! https://plus.google.com/+Vintage-workshop
Comunicato del 6.11.2013 a cura di A. Eupani - Ufficio Stampa Comunicazione e Marketing Perla, Vicenza, Stefano Wolf - diffusione Web
sabato 30 marzo 2013
Vintage di ricerca in esposizione al Savhotel Bologna-Fiera il 3 e 4 aprile prossimi
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| ©All rights reserved to Vintage Workshop® |
Il Vintage Workshop è di scena a Bologna, dal 3 al 4 aprile, per scoprire e ispirare le tendenze moda della futura stagione Primavera/Estate 2014. Tra borse, scarpe, cinture, accessori di pelletteria, Vintage Workshop offrirà il privilegio ai propri visitatori di visionare ed eventualmente acquistare o noleggiare accessori ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo aprendo i propri preziosi archivi, cosa assai rara nel settore, alla visione del pubblico.
L'esposizione-vendita, unica nel suo genere in tutta Europa, arrivato alla sua 35a edizione nei vari format presentati a Milano, Bologna, Firenze, offrirà l'opportunità di vedere esemplari straordinari e con molteplici spunti creativi, borse, scarpe, cinture, piccola pelletteria, accessori estivi di ogni genere ed epoca, di materiali diversi e provenienti da tutto il mondo ma con un'attenzione speciale per gli esemplari artigianali Vintage europei e soprattutto “made in Italy”.
Sarà inoltre possibile prendere visione anche di una nuovissima e inedita selezione delle più recenti acquisizioni dagli ARCHIVI VINTAGE WORKSHOP®, raccolte dai membri dell'associazione organizzatrice in un anno e mezzo di viagg, studii e ricerche, ritrovamenti rari o unici di ardua reperibilità, disponibili per l'immediato noleggio in loco.
Un'esposizione, un punto d'incoontro per i "main actors" della moda, un'officina e osservatorio di idee, moods e creatività dal passato, uno spazio incubatore per la moda futura, insomma, un'occasione imperdibile per vedere da cosa origina la moda di lusso per le collezioni future.
Sarà una grande opportunità per guardare, imparare, chiedere, approfondire per tutti gli appassionati di moda d'epoca, per i neo-diplomati e studenti degli Istituti e Università per la moda e stilismo che desiderano introdursi nel mondo Vintage o nel design e product management per il settore Fashion.
UN’ ATTENZIONE IN PIÙ PER I VISITATORI: wireless+Internet point gratis nel lounge dell’hotel. L’organizzazione dell’evento omaggerà gli ospiti anche di due servizi extra: deposito dei bagagli e parcheggio custodito gratuito per tutti, basterà ritirare una contromarca quando si presenteranno per la registrazione presso hospitality desk di Vintage Workshop che sarà allestito appositamente in loco. Personale poliglotta, specializzato in Vintage di ricerca, sarà a disposizione di tutti i visitatori per informazioni e approfondimenti in ordine alla merceologia esposta nonché per raccogliere domande di consulenze stilistiche nel settore degli accessori Vintage, per richieste di presentazioni a breve termine e per committenze richiedenti mostre, istallazioni ed esposizioni di moda d'epoca.
MODALITÀ D’INGRESSO, ORARI, NOVITÀ E SCONTI:
Ammissione plenaria al pomeriggio:
gli operatori non clienti e gli appassionati interessati a visitare l'evento, potranno acquistare direttamente in loco il titolo d’ingresso che darà loro diritto alla visita in fascia oraria 14/21 il 3 oppure il 4 aprile, potendo trattenersi per tutto il tempo desiderato.
Ingresso a gadget: €20/persona/giorno.
L'ingresso a prezzo regolare oltre a ricevere un elegante gadget che sarà consegnato direttamente in loco (fino ad esaurimento scorte).
Ridotto: €16 per Seniors over 65 e studenti degli Istituti e Università per la moda (dietro esibizione di documento d’identità e libretto scolastico per gli studenti).
Si segnala in particolar modo l’opportunità imperdibile per studenti e neo diplomati delle scuole di stilismo di partecipare ad un workshop ad un costo d’ingresso irrisorio ed inoltre, per tutti, la possibilità di rivalsa del gettone d'ingresso su spesa minima di €70.
LOCATION: Salone espositivo de-luxe al piano terra di SAVHOTEL, moderna struttura alberghiera 4 stelle nelle immediate vicinanze della Fiera, a poche centinaia di metri dall’ingresso “Costituzione”. L’Hotel si trova in Via Ferruccio Parri,9 40128 Bologna.
PER RAGGIUNGERE IL SAVHotel Bologna:
http://www.vintageworkshop.it/comearrivarebologna.php
Street View in Google maps: http://goo.gl/maps/zHsI1
Vintage Workshop® si svolge a Bologna semestralmente, in aprile e ottobre, in corrispondenza con le date della fiera Linea Pelle per dare una seconda chance di visita e approfondimento al target della clientela internazionale che visita Vintage Workshop® anche on demand e nella sede milanese (a febbraio e settembre, in concomitanza con MilanoUnica e Anteprima).
Vintage Workshop é partner del progetto di Milanofashioncity.
ORGANIZZAZIONE:
Associazione Culturale Ricercatori Moda d'Epoca (Vicenza) Ufficio di Programmazione e Sviluppo
Contatto: espositori (chiocciola) vintageworkshop (punto) it
Infoline last-minute di cortesia per richieste via sms: 339-6729704.
Infoline durante l’evento a Bologna, centralino Savhotel: Tel. 051-361361 (chiedere dello staff Vintage Workshop)
Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dell'associazione culturale organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca": http://www.vintageworkshop.it/
A cura di: Uff. stampa Comunicazione e Marketing Perla, Vicenza 26.03.2013
lunedì 7 marzo 2011
Come guadagnare in borsa
mercoledì 10 novembre 2010
Flavio Cattaneo: Nuovo record storico per il titolo Terna a 3.36 euro. Da inizio anno +12%.
Terna chiude la seduta di martedì 9 novembre facendo registrare un guadagno dell’1,43% e arrivando così a segnare il nuovo massimo storico a 3,36 euro per azione.
Da inizio anno il titolo Terna guadagna il 12%, performance decisamente superiore e in controtendenza a quelle del mercato italiano (FTSEMib -7,18%) e del settore Utilities europeo (-8%).
La prima settimana di novembre è stata tutta positiva: dopo aver toccato il massimo storico a quota 3,345 euro per azione, ha chiuso venerdì 5 con un guadagno dello 0,60%, mentre l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, dopo il -1,28 dell’ultima seduta, in cinque giorni ha ceduto l’1,19 per cento.
La Borsa italiana, protagonista di un’altra settimana negativa, la seconda consecutiva, ha forse pagato il ritorno dei timori sulla ripresa dell’economia, con il nuovo allarme sulla tenuta dei conti pubblici irlandesi. E ad appesantire ulteriormente gli indici di Piazza Affari c’è stato poi il bilancio negativo di alcuni titoli le cui trimestrali non sono state accolte positivamente dal mercato. In questo scenario il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha messo a segno performance in netta controtendenza: dall’inizio dell’anno, con l’indice della Borsa italiana che ha ceduto il 7.18%, il titolo Terna ha guadagnato il 12%. Un andamento decisamente migliore anche rispetto al settore delle utilities in Europa, negativo, sempre da gennaio, con un meno 8 per cento.
Nella stessa settimana di riferimento le Borse europee sono state caratterizzate da un andamento contrastato e dominato dall’incertezza, in un contesto che ha visto i mercati mondiali muoversi in direzione opposta, e con l’indice Morgan Stanley Msci World cresciuto di 1 punto percentuale. Sia in occidente che in oriente le contrattazioni sono state condizionate, prima dall’attesa e poi dagli effetti, delle elezioni di “midterm” americane e dall’annuncio del piano di stimolo all’economia Usa proposto dalla Federal Reserve. La Banca centrale statunitense ha annunciato il varo di un piano da 600 miliardi di dollari per il riacquisto di Tbond che dovrebbe iniettare nuova linfa nel sistema economico, ridando slancio ai consumi e abbassando la disoccupazione. E i due avvenimenti hanno riacceso le speranze di una ripresa dei mercati globali, guidata principalmente da un’accelerazione della congiuntura Usa.
Sui mercati finanziari europei il nervosismo ha però continuato a condizionare gli scambi. L’indice d’area Stxe 600 ha comunque chiuso l’ultima seduta della settimana in positivo (+0,42%). E così pure Londra e Francoforte, rispettivamente a +0,21% e +0,29%, hanno evidenziato segnali di recupero, mentre l’indice della Borsa di Parigi è rimasto invariato e Madrid ha ceduto l’1,65 per cento.
(Fonte: Terna WebMagazine)
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martedì 12 ottobre 2010
Flavio Cattaneo, AD di Terna: Dividendi I record di Piazza Affari
Borsa Da A2A a Telecom, da Enel a Terna, AD Flavio Cattaneo, la mappa delle attese per il 2011
Con i prezzi piatti c'è chi può arrivare fino al 9%
Borsa piatta, cedole ricche. Se il Toro si fa desiderare non così avviene per i profitti che, almeno a giudicare dagli ultimi risultati semestrali, sono tornati a farsi vedere anche con una certa consistenza. Uno scenario che difficilmente s'invertirà nei prossimi mesi e così, almeno per il 2011, è probabile che si vada incontro a una ricca stagione di dividendi.
In casa
Proprio grazie alla debolezza del mercato, infatti, chi investe oggi ha una buona probabilità di assicurarsi rendimenti invidiabili rispetto a quelli dei titoli di Stato, che, si veda il caso del 5 anni tedesco, viaggiano poco sopra l'l%. Prendendo in considerazione le blue chip (nella top ten delle Blue Chip da Corriere Economia 11 ottobre 2010, Terna, Flavio Cattaneo, compare al 5° posto) e le mid cap di Piazza Affari il rendimento dei dividendi sì pone oggi mediamente al di sopra del 4%, ma in diversi casi supera il 5%. Ai vertici della classifica delle società più generose con gli azionisti troviamo l'utility A2A che, con una cedola di 10 centesimi, rende, ai prezzi attuali di Borsa, quasi il 9%. Alle sue spalle Enel che tra qualche settimana pagherà un acconto sul dividendo dell'anno prossimo pari a 10 centesimi. Considerando il saldo, in arrivo nella primavera del 2011, la cedola dovrebbe salire a 27 centesimi pari a un rendimento del 6,9%. Al terzo posto Lottomatica che promette un dividendo del 6,4%. Ma la prima società tra quelle appartenenti alla top ten che distribuirà una cedola è Snam Rete Gas. Il 18 ottobre verrà staccata una cedola di 9 centesimi che, sommati al saldo in arrivo nel maggio 2011, faranno un «bottino» di 21 centesimi: il 5,6% di rendimento ai prezzi di oggi. Uno scenario positivo per chi ama il cassetto e le cedole che potrebbe durare ancora, almeno secondo Marco Paolucci amministratore delegato di Lux Gest Asset Management: «Non si vedono rischi eccessivi per quanto riguarda il trend dei profitti dei titoli italiani ad alto rendimento. Sono aziende abituate a lavorare con bassi tassi di crescita, attive in mercati regolamentati e poco o per nulla esposte al ciclo economico dei Paesi emergenti.
È questo il caso di: Enel, Telecom Italia, Terna, AD Flavio Cattaneo, Snam Rete Gas, e più in generale tutte le utilities». Telecom Italia in particolare si avvale sia di buoni fondamentali che di attese speculative. «In Brasile — continua Paolucci — prima o poi verranno generati importanti flussi di cassa. Ma anche nell'ipotesi in cui la società dovesse cedere tali asset, l'incasso sarebbe molto superiore rispetto alle attuali valutazioni di Borsa». Si pensi ai caso Repsol che ha venduto i propri asset brasiliani a investitori cinesi per circa 7 miliardi di dollari rispetto a una stima di mercato di 4 miliardi.
Verifica
Patrizio Pazzaglia, responsabile investimenti di Bank Insinger de Beaufort spiega: «A nostro avviso a parte i dividendi in distribuzione a breve, bisognerà verificare la tenuta dei profitti e quindi se gli attuali livelli di pay out (percentuale di utile distribuita come dividendo ndr) potranno essere mantenuti». Noi — prosegue Pazzaglia — abbiamo un'aspettativa positiva in quanto si è visto come le società siano diventate impermeabili alla volatilità dell'economia grazie agli incrementi della produttività e le azioni di ristrutturazione messe in atto in questi anni. Pazzaglia sottolinea come le maggiori prospettive di miglioramento siano quelle dei titoli bancari. «Rispetto al passato i pay out sono più bassi, ma in futuro cambieranno politica per fare contenti gli azionisti in particolare le Fondazioni. Oggi il rendimento di Unicredito e Banca Intesa è di circa l'l,5% ma ci aspettiamo che a breve si sposterà verso il 3%». E lo stesso discorso vale per le compagnie assicurative, sebbene in maniera meno marcata. Sul mercato sembrano esserci davvero tutte le condizioni per fare felici gli azionisti dopo che nel corso degli ultimi anni la politica dei dividendi si era fatta più restrittiva a causa della crisi. Certamente l'ipotesi non ancora tramontata di un nuovo minimo dell'economia e di conseguenza delle Borse, spinge a considerare ancora poco sostenibili gli attuali livelli di redditività ma, almeno nel 2011, la situazione sembra ormai consolidata.
Tratto dal Corriere Economia: Dividendi I record di Piazza Affari di ADRIANO BARRI' 11 ottobre 2010
(Fonte: Corriere Economia)
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