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giovedì 23 ottobre 2008

L'eccellenza per i RAEE: ECODOM, ECOLAMP, REMEDIA insieme ad ECOMONDO 08

Comunicato/Invito stampa Roma, 23 ottobre 2008


Fiera Ecomondo di Rimini, 5-8 Novembre 2008

Padiglione B5, stand n. 157



Ecodom, Ecolamp e ReMedia: i risultati della raccolta dei RAEE
Sono ben 40 milioni i cittadini serviti dai tre Consorzi Ecodom, Ecolamp e ReMedia a 10 mesi dall’avvio del nuovo sistema italiano di gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). I tre principali sistemi collettivi italiani assicurano oggi il ritiro dei RAEE da oltre 2400 centri di raccolta e hanno avviato al riciclo il 75% dei rifiuti elettronici raccolti in Italia.

Oltre 1500 i produttori associati ai tre consorzi
Ecodom, Ecolamp e ReMedia rappresentano 1500 aziende nazionali e internazionali produttrici di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: ECODOM annovera, infatti, tra gli associati i principali produttori di grandi elettrodomestici non professionali (freddo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua), Ecolamp i leader nella produzione di apparecchiature di illuminazione e ReMedia, sistema collettivo multi-settore, i maggiori produttori nelle categorie climatizzazione, elettrodomestici, elettronica di consumo, giocattoli, informatica e telecomunicazioni, orologi e strumenti musicali.

Insieme ad Ecomondo 2008: testimoni di Leadership ed Eccellenza
Per una gestione eccellente dei RAEE, ReMedia, Ecolamp ed Ecodom hanno dato priorità alla qualità dei processi di trattamento, allo sviluppo di soluzioni logistiche efficienti e alla realizzazione di sistemi informativi capaci di garantire la tracciabilità dei flussi di RAEE dai centri di raccolta sino agli impianti di trattamento, monitorando costantemente le richieste di ritiro e le quantità trattate e recuperate.

Il consorzio Ecodom
Ecodom, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, è il sistema collettivo senza scopo di lucro costituito alla fine del 2004 da Antonio Merloni, B/S/H/ Elettrodomestici, Candy Elettrodomestici, Faber, Franke, Haier Europe Trading, Hoover, Indesit Company, MTS Group-Merloni Termosanitari, Miele Italia, Nardi Elettrodomestici, Smeg, Tecnogas e Whirpool Europe. A questi si sono poi aggiunte altre 27 aziende produttrici di grandi elettrodomestici in rappresentanza di circa il 70 % del mercato italiano del bianco. Ecodom è membro del WEEE Forum, associazione che raggruppa i più importanti sistemi collettivi europei che si occupano di RAEE.
Per informazioni: www.ecodom.it

Il consorzio Ecolamp
Ecolamp
, Consorzio volontario e senza fini di lucro per il recupero e il trattamento dei rifiuti derivanti da sorgenti luminose e apparecchi di illuminazione a fine vita, è stato istituito nell’ottobre 2004 dalle più importanti imprese del settore illuminotecnico: Philips, Osram, General Electric, Havells-Sylvania, Leuci e Filometallica. Oggi, con più di 130 aziende aderenti e una quota pari all’85% del mercato italiano, rappresenta il più importante Consorzio del Sistema RAEE chiamato ad assicurare il corretto riciclo dei rifiuti illuminotecnici in Italia.
Per informazioni: www.ecolamp.it

Il consorzio ReMedia
ReMedia è il principale sistema collettivo multi-settore per la gestione eco-sostenibile dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Il Consorzio fornisce servizi integrati di ritiro, trasporto e trattamento dei RAEE, domestici e professionali, relativi a tutte le categorie di prodotti previste dal decreto legislativo 151/2005. ReMedia annovera tra i suoi associati oltre 1000 aziende produttrici nazionali ed estere; il patrocinio di prestigiose associazioni di settore e l’adesione al WEEE Forum, organismo dei più importanti Sistemi Collettivi europei, fanno di ReMedia un prezioso interlocutore delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei RAEE. Le attività di ReMedia sono svolte senza scopo di lucro, un’ulteriore garanzia di trasparenza e serietà nei confronti dei propri consorziati, partner e consumatori.
Per informazioni: www.consorzioremedia.it



Per Informazioni:
Ufficio Stampa Hill&Knowlton Gaia
Flavia Vadrucci, tel 06 441640309 email uffstampa (AT) hkgaia.com


giovedì 7 febbraio 2008

Ecolamp: M´illumino di meno o m´illumino uguale inquinando meno?




Greenreport.it. Torna il 15 febbraio 2008, per il quarto anno consecutivo, "M´illumino di meno", la giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico lanciata da Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30. Illuminare di meno significa un uso più accorto dell'energia legato a gesti quotidiani, ma anche utilizzo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche meno energivore. Comportamenti virtuosi, quindi, quali ad esempio non lasciare le luci accese nelle stanze di casa o dell'ufficio quando non ce n'è la necessità, oppure spegnere il led della televisione; ma anche sostituzioni di lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo. Un tema, quest'ultimo, molto dibattuto in quanto esiste ed è reale un argomentato rovescio della medaglia: le luci a basso consumo contengono sostanze tossiche quali mercurio e polveri fluorescenti. Nessun pasto è gratis, come sempre, ma diamo alcuni numeri per cercare di capire meglio la sostenibilità ambientale di questa operazione.

Le lampadine ad incandescenza, come è noto, consumano tanta energia sprecandola in inutile calore, producono tanta CO2 e vanno, quindi, contro gli obiettivi dell'Accordo di Kyoto. Si stima che, se le 21 milioni di famiglie italiane sostituissero le lampadine ad incandescenza da 100 watt con le equivalenti fluorescenti compatte da 20 watt, solo in 1 anno si eliminerebbe 1 milione di CO2. Una recente ricerca dell'European companies federation (ELC) conferma che la sostituzione delle lampadine ad incandescenza, se fosse effettuata in tutta Europa entro il 2015, porterebbe alla riduzione di 23 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con un risparmio di 7 miliardi di euro. Ricordiamo che a fine 2007 il Governo italiano ha messo al bando le lampadine incandescenti dal primo gennaio 2011 e siamo il secondo Paese Ue ad aver fissato la data del bando. L'Irlanda era stato il primo (2009) e anche la Francia ha annunciato l'intenzione di bandire questi prodotti entro il 2010. Fuori dall'Europa iniziative analoghe sono state annunciate da Australia, Cina e Stati Uniti.

L'illuminazione pesa per il 19% del consumo energetico mondiale ed è la terza voce per importanza. Le tradizionali lampadine sprecano sotto forma di calore oltre il 90% dell'energia elettrica consumata, e solo il 10% si trasforma in luce, mentre le lampade fluorescenti compatte ad alta efficienza (LFC) già disponibili sul mercato abbattono i consumi dell'80%, con benefici economici per i consumatori e per l'ambiente. Per i consumatori in quanto significa ridurre la spesa in bolletta, per l'ambiente ovviamente perché si riducono le emissioni di gas serra: si calcola che in Italia la sola messa al bando delle incandescenti permetterebbe di tagliare circa 3 milioni di tonnellate di CO2 e di risparmiare 5,6 miliardi di chilowattora all'anno, pari all'energia prodotta da una centrale termoelettrica di 1000 MW. Sarebbe una misura a costo nullo per lo Stato, con benefici economici per i consumatori pari a circa 1 miliardo di euro all'anno.

Come dicevamo, però, nessun pasto è gratis e infatti utilizzare queste lampadine significa avere poi a che fare con un Raee, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Come noto dal 1° gennaio è entrato in vigore il sistema italiano di gestione dei Raee, composto da diversi consorzi tra cui Ecolamp che ha il compito di garantire il corretto recupero eco-compatibile proprio di queste moderne lampadine a basso consumo di energia. Diamo un ultimo numero sempre per capire meglio di cosa stiamo parlando: le lampadine, oggetto della normativa sui Raee, immesse annualmente sul mercato italiano sono circa 120 milioni di pezzi tra lampadine a fluorescenza, a ioduri metallici e neon. Oltre alla pericolosità hanno anche la caratteristica della fragilità essendo costituite per il 90% da vetro.

Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa Ecolamp: H&K GAIA

Andrea Pietrarota, 335 5640825 - pietrarotaa @ hkgaia.com

lunedì 5 febbraio 2007

Ecodom comunica con Hill & Knowlton Gaia

Ecodom comunica

con Hill & Knowlton Gaia



In attesa dell’entrata in vigore della normativa sui rifiuti elettrici ed elettronici,

il consorzio Ecodom ha scelto l’agenzia di pubbliche relazioni che lo supporterà

nel 2007 nelle attività di comunicazione e nelle relazioni con la stampa.


La comunicazione a supporto del sistema
In vista della prossima pubblicazione dei primi tre Decreti Ministeriali attuativi del Decreto Legislativo 151/05 in materia di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), e del conseguente inizio delle attività operative di raccolta e trattamento degli elettrodomestici a fine vita, il Consorzio Ecodom ha selezionato l’agenzia di pubbiche relazioni che lo accompagnerà nella gestione delle attività di comunicazione per il 2007. “Riteniamo – ha dichiarato Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom – che il raggiungimento dell’efficienza da parte del sistema di raccolta e riciclo debba essere necessariamente accompagnato e supportato da una corretta comunicazione”. La scelta di un’agenzia di consulenza per la comunicazione del Consorzio si inserisce all’interno di un piano di attività più ampio che vedrà Ecodom dare avvio a una serie di azioni di sensibilizzazione rivolte agli attori del settore trade, agli operatori dell’area ambiente, alle Istituzioni e ai cittadini, circa le responsabilità previste dal Dlgs. 151/05 e i vantaggi che derivano dalla raccolta differenziata e dal riciclo degli elettrodomestici a fine vita.

Hill & Knowlton Gaia
Con sede a Roma, Hill & Knwolton Gaia è l’agenzia di pubbliche relazioni del gruppo internazionale Hill & Knowlton specializzata nella comunicazione ambientale e della sostenibilità con una forte esperienza nel settore dei rifiuti, del riciclo e, nello specifico, dei RAEE.

Il Consorzio Ecodom
Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) è il Consorzio volontario, senza fini di lucro, costituito dai principali produttori di grandi elettrodomestici e scalda acqua operanti sul mercato italiano per adempiere agli obblighi di Legge previsti dal Decreto Legislativo 25 luglio 2005 n. 151 in materia di trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento di RAEE, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Le aziende consorziate a Ecodom sono: Antonio Merloni, B/S/H/ Elettrodomestici, Candy Elettrodomestici, Faber, Franke, Haier Europe Trading, Hoover, Indesit Company, MTS Group-Merloni Termosanitari, Miele Italia, Nardi Elettrodomestici, Smeg, Tecnogas, Whirpool Europe, Baxi, BSD, Gorenje Korting Italia, Frigo 2000, Bompani, Daewoo Electronics, I & D, Best, Terim, Brandt, Falmec, LG Electronics, Elco Italia, Bertazzoni, Boschetti, Idropi, Solisa, Styleboiler, Tecnowind, Evoluzione, F.lli Barazza e Arcelitalia in rappresentanza di circa il 70 % del mercato italiano del bianco.

Per informazioni Ufficio Stampa - Hill & Knowlton Gaia Giorgio Scappaticcio 06/441640309 scappaticciog@hkgaia.com


giovedì 15 dicembre 2005

JVC PER L'AMBIENTE ADERISCE AL CONSORZIO RE.MEDIA

(ASSODIGITALE.IT) Nel 2005 JVC Italia SpA, insieme ad altri quarantatre produttori di punta nel settore dell’Elettronica di Consumo e Information Technology e con il patrocinio delle più importanti Associazioni e Federazioni di settore, ha partecipato alla fondazione di Re.Media, il Consorzio nato per creare un efficace sistema per la gestione dei rifiuti tecnologici (RAEE - Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e per promuovere politiche volte alla tutela ambientale.

Aderendo a Re.Media, JVC Italia SpA sta contribuendo allo sviluppo di un sistema agile, moderno e innovativo di gestione integrata dei RAEE.

Contando su 110 aziende consorziate e su un numero di soci in continua crescita, oggi Re.Media è in grado di proporsi come garante per il corretto adempimento della normativa sui RAEE, prevista dal DLgs 151/05.
Obiettivi del Consorzio sono quelli di offrire standard eccellenti per la selezione e certificazione dei fornitori ed ottimizzare le risorse economiche per il recupero dei RAEE.

Raccolta, trasporto, trattamento e recupero sono le fasi fondamentali che interessano l’intero ciclo di vita dei RAEE, sia domestici che professionali, fra i quali apparecchiature di Elettronica di Consumo, di Information Technology e di Condizionamento.
In base al DLgs 151/05, i consumatori hanno l’obbligo di consegnare i RAEE presso le eco-piazzole comunali o presso un distributore. Quest’ultimo caso è previsto solo nell’eventualità di contestuale acquisto di un prodotto equivalente e con funzioni analoghe.

Operando in un contesto di trasparenza e responsabilità verso i soci e i consumatori, il Consorzio Re.Media contribuisce alla formazione di una società attenta e rispettosa dell’ambiente affinché venga valorizzato il reimpiego delle materie prime secondarie generate dal trattamento dei rifiuti tecnologici.
Inoltre, tutte le attività di Consorzio Re.Media sono senza scopo di lucro: un’ulteriore garanzia di serietà.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet www.consorzioremedia.it

(EV)


origine: www.assodigitale.it/content/view/5226/74/

martedì 14 giugno 2005

Ecodom entra nel WEEE Forum

Milano, 14 giugno 2005 – Ecodom, il consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio di elettrodomestici, è entrato a far parte, in qualità di “associated member” del WEEE Forum, l’organizzazione paneuropea che analizza e studia le normative e le metodologie di raccolta e trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, con l’obiettivo di individuare le “best practices” da condividere con i consorzi nazionali costituiti nell’ambito delle diverse filiere.

Con Ecodom, il WEEE Forum conta 17 associati, tra i quali i nascenti sistemi collettivi di Spagna, Gran Bretagna, Lussemburgo, Finlandia, Irlanda e Lettonia. In parallelo alla progressiva attuazione della Direttiva nei vari stati membri, il WEEE Forum prevede altre adesioni nel corso dell’anno.

Il WEEE Forum partecipa a uno dei gruppi di lavoro del Technical Advisory Group (TAC) dell’Unione Europea, ed è inoltre stato invitato dalla Commissione Europea a prendere parte alla tavola rotonda sull’implementazione delle Direttive WEEE (in italiano RAAE, Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e ROHS (Directive on Restriction of Hazardous Substances).

* * *
Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) è il consorzio che rappresenta una quota di mercato significativa nei settori dei grandi elettrodomestici e scalda-acqua in risposta alla Direttiva 2002/96/CE dell’Unione Europea sullo smaltimento e il riciclo degli apparecchi elettrici ed elettronici a fine vita. Ha come finalità la gestione collettiva di trasporto, reimpiego, trattamento, recupero, riciclaggio, smaltimento dei prodotti al termine del loro utilizzo.
I Soci fondatori sono: Antonio Merloni; B/S/H Elettrodomestici; Candy Elettrodomestici; Faber; Franke; Haier Europe Trading; Hoover; Lorenzi Vasco; Indesit Company; Merloni Termosanitari; Miele Italia, Nardi Elettrodomestici; Smeg; Tecnogas; Whirlpool Europe. Al Consorzio potranno aderire altre aziende delle filiere sopra elencate.
Presidente è Piero Moscatelli di Indesit Company.


Per informazioni alla stampa:
Giorgio Scappaticcio
Hill&Knowlton Gaia
Via Nomentana 257
00161 Roma
Tel. 06 441640309
fax 06 4404604
e-mail: scappaticciog@hkgaia.com

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