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domenica 29 ottobre 2017

Fake news. In Piemonte cacciatori sparano alla fauna in fuga dai boschi in fiamme. A tutto clicbaiting!!!

La storia dei bracconieri che aspettano gli animali uscire dai boschi in fiamme non ha, per ora, alcun vero riscontro.

Quindi mi fanno arrabbiare questi siti (ma anche pseudo testate) che guadagnano su fake news scritte appositamente per farci indignare.

Ci arrabbiamo, sfoghiamo la nostra rabbia impotente verso "qualcuno incredibilmente crudele" e clicchiamo e condividiamo.

E' il clickbaiting che genera denaro facile...

Meccanismi che a me fanno andare su tutte le furie.

Che possano succedere cose del genere (e forse possono essere accadute) io non lo metto in dubbio.

Ho troppo in disprezzo la razza cui appartengo per non sapere che l'Uomo è capace di ben altre aberranti atrocità.

Ma la notizia di presunti cacciatori che sparano alla fauna che scappa dalla flora in fiamme chi l'ha data?

Qualcuno è stato visto, arrestato o indagato?
Potrebbe essere. Ma a me, al momento, non risulta.

Tra l'altro, premettendo che ho personale orrore per caccia o pesca (pure se mangio carne e pesce), i moderni cacciatori sono così appassionati del loro "sport" che sono i primi a voler proteggere le oasi di caccia e una naturale proliferazione delle specie cacciabili.

Hanno un codice deontologico tutto loro che è molto diverso dallo stereotipo del cacciatore ignorante e cattivo che ammazza qualsiasi cosa si muova. Ripeto: non difendo la pratica della caccia. Ho orrore verso qualsiasi arma.

Ma questa storia per me non regge.

giovedì 22 gennaio 2009

RIFORMA CACCIA. WWF: "COSTRUTTIVO INCONTRO AL SENATO CON PD"

RIFORMA CACCIA

WWF: "COSTRUTTIVO INCONTRO AL SENATO CON PD"

In occasione dell'incontro avvenuto ieri con il PD al Senato sulla riforma della caccia il WWF sottolinea come sia importante la presa di distanza del Partito democratico dalle proposte di stravolgimento dell'attuale legge sulla caccia e della disponibilità al dialogo e al dibattito per un miglioramento dell'applicazione delle regole esistenti nell'interesse del paese e dell'ambiente.

Il WWF, che partecipa al tavolo degli stakeholders con cacciatori agricoltori e altre associazioni ambientaliste, crede che la 157 vada difesa non solo perché è una legge di equilibrio tra i differenti interessi, ma essendo l'unica legge sulla fauna selvatica in Italia, ha bisogno di essere applicata correttamente per dare chiarezza al sistema di gestione del nostro territorio e consentire la giusta tutela della biodiversità.

E per il WWF una migliore gestione può anche passare per interventi sulla legge attuale purchè si parli dei veri problemi del sistema come i danni all'agricoltura, impostazione di una nuova governance della materia, della piaga del bracconaggio e il rispetto della normativa comunitaria e del principio di conservazione"


venerdì 31 ottobre 2008

SICILIA, CACCIA NEI PARCHI: BOCCIATE LE NORME ''SPARATUTTO''. ESULTA LA LAV

COMUNICATO STAMPA
LAV - Coordinamento Regionale Siciliano
www.lavsicilia.it - email: ufficiostampa@lavsicilia.it - Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325

CACCIA NEI PARCHI, IL COMMISSARIO DELLO STATO

ACCOGLIE IL RICORSO DELLA LAV

BOCCIATE LE NORME "SPARATUTTO"

Dichiarazione di Ennio Bonfanti, resp. "fauna" della LAV Sicilia

"Vittoria! Gli animali selvatici e i parchi siciliani sono salvi: il Commissario dello Stato ha accolto il ricorso della LAV ed ha impugnato ben 3 dei 4 articoli della legge-sparatutto che prevedeva una vergognosa deregulation della caccia. Le norme denunciate dalla LAV ed oggi impugnate dal Commissario:

- no all'abbattimento di "animali domestici inselvatichiti": salvi anche cani e gatti randagi che, con questa invenzione terminologica, sarebbero potuti finire sotto i colpi delle doppiette in parchi e riserve;

- no agli abbattimenti nei Parchi in casi di danni all'agricoltura: nelle aree protette la fauna è protetta, se vi sono danni i Parchi devono indennizzare gli agricoltori e non usare i fucili;

- no all'abbattimento di fauna in aumento: salvi i conigli del Parco dell'Etna e di molte riserve che, grazia al divieto di caccia, si erano riprodotti e perciò facevano gola a molte doppiette;

- no alla vendita delle carni degli animali abbattuti nei parchi: era il vero scopo della leggina, ossia dare il via libera al business di salsicce di cinghiale".

"Sconfitto quel malcostume istituzionale che all'Assemblea regionale siciliana fa più danni delle doppiette, perché condotto da uomini pubblici che violano con arroganza la legge; bocciato l'abuso dei poteri legislativi dell'Ars usati per regalare a cacciatori e bracconieri nuove norme che rendono più facile il saccheggio della fauna. Come avevamo denunciato, quelle norme 'sparatutto' – che l'ineffabile Assessore all'agricoltura on. La Via aveva salutato con favore, come al solito, perché andavano in direzione delle esigenze della lobby armieristico-venatoria – erano frutto di un grossolano analfabetismo giuridico: norme totalmente incostituzionali che all'unanimità (nessun deputato all'Ars ha preso le difese degli animali selvatici!) hanno proposto e votato in spregio allo Statuto Speciale, usato come grimaldello per demolire le norme statali a tutela della fauna, ed alla Legge nazionale sulla caccia n.157 del 1992, vincolante anche per le regioni a speciale autonomia".

"Con l'impugnativa commissariale non solo si assicura il rispetto della legalità ma viene rispettato il sentimento protezionista ed animalista della maggioranza dell'opinione pubblica siciliana, ormai non più disposta a tollerare un massacro di animali selvatici - patrimonio della collettività - compiuto annualmente per il sadico divertimento di pochi. E' sconcertante il fatto che armieri e cacciatori siano le uniche e vere "specie protette" per la Regione, che antepone gli interessi della lobby venatoria a quelli generali della collettività: pur di accaparrarsi i voti delle doppiette, il Governo regionale e la maggioranza di Sala d'Ercole – con un'inesistente opposizione a queste norme scandalose – sono stati in grado di dire 'si' alla mattanza di decine di migliaia di animali in più che le nuove norme rischiavano di produrre. Un massacro infame scongiurato dall'intervento autorevole del Commissario".

31.10.2008


Ufficio Stampa LAV Sicilia

www.lavsicilia.it


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325 - info@lav.it

venerdì 17 ottobre 2008

CACCIA, ASSESSORE AGRICOLTURA APRE ALLE DOPPIETTE 4 IMPORTANTI AREE FAUNISTICHE PROTETTE DALL'UE


LAV - Coordinamento Regionale Siciliano
www.lavsicilia.it - email: ufficiostampa@lavsicilia.it - Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325

CACCIA, ASSESSORE AGRICOLTURA APRE ALLE DOPPIETTE 4 IMPORTANTI AREE FAUNISTICHE PROTETTE DALL'UE

La LAV: ''Decisione gravissima, l'on. La Via poco competente sulla
tutela della fauna ed ostaggio della lobby venatoria estremista.
Chiederemo l'intervento di Bruxelles''

''Una decisione gravissima ed un provvedimento palesemente illegittimo - mancano i pareri del Comitato regionale faunistico e dell'Istituto Nazionale Fauna Selvatica - che confermano come l'on. La Via sia poco competente in materia di tutela della fauna e, soprattutto, ostaggio della lobby venatoria piu' estremista che vuol sparare sempre e dovunque''. Questo il duro commento della LAV Sicilia alla notizia della firma, da parte dell'Assessore regionale all'Agricoltura, di un nuovo decreto-truffa che modifica i precedenti provvedimenti sul Calendario Venatorio 2008/2009: con il decreto odierno, l'Assessore La Via apre la caccia in 4 importanti aree faunistiche (''Zone di Protezione Speciale'') protette dall'Unione Europea: ''Torre Manfria, Biviere e Piana di Gela'' (Province di Caltanissetta, Catania e Ragusa), ''Pantano Morchella'', ''Pantani della Sicilia SudOrientale'' e ''Pantano di Marzamemi'' (Province di Siracusa e Ragusa).

Si tratta soprattutto di aree umide ove decine di migliaia di migratori sostano e si alimentano (fenicotteri, limicoli, aironi, gabbiani e sterne, cicogne, anatre ecc.) comprese alcune fra le specie piu' minacciate del globo. L'aver aperto alla caccia queste ''oasi'' ornitologiche proprio in questo periodo autunnale, inoltre, costituisce un ulteriore gravissimo attacco alla fauna proprio perche' coincide col periodo migratorio di passo, per cui gli uccelli sono costretti a sostare in quelle aree e, quindi, diventano facili vittime delle doppiette.

''Questa autorizzazione al massacro dei migratori europei e' deplorevole ed inaccettabile - denuncia Ennio Bonfanti, responsabile 'fauna' della LAV Sicilia - soprattutto perche' condotta in maniera arrogante a colpi di decreti e decretini dall'Assessore ''per la liberalizzazione della caccia'' La Via: in soli tre mesi, da agosto ad ottobre, e' riuscito a collezionare il record di provvedimenti sulla caccia (ben 4, di cui uno bocciato dal TAR a settembre) con i quali prima decide, poi revoca, poi modifica atti amministrativi che hanno il solo scopo di cancellare ogni forma di tutela della fauna selvatica della nostra Regione! Da una parte, quindi, c'e' un Assessore refrattario alle esigenze di conservazione - conclude Bonfanti - e, dall'altra, un apparato burocratico (gli uffici regionali ''competenti'' nel settore faunistico-venatorio) assolutamente inadeguato che produce un'attivita' amministrativa confusa e pasticciona''.

Contro il provvedimento che apre la caccia nelle 4 ZPS, la LAV annuncia azioni giudiziarie urgenti e, in particolare, una denuncia contro la Regione Siciliana alla Commissione UE di Bruxelles, per la violazione della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici.
Palermo, 17.10.2008 www.lavsicilia.it - www.lav.it


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325 www.lav.it - lav@infolav.org

martedì 30 settembre 2008

SICILIA. CACCIA: RIPARTE LA STAGIONE GRAZIE AL DECRETO-TRUFFA DELLA REGIONE

CACCIA:
RIPARTE LA STAGIONE GRAZIE AL DECRETO-TRUFFA DELLA REGIONE

 L'Assessore all'Agricoltura prima revoca il Calendario venatorio, già sospeso dal TAR, ma poi ne emana un altro quasi identico al solo scopo di dribblare la decisione dei Giudici!

La LAV - che ha già condannato questo grave comportamento dell'Assessore - adesso annuncia ulteriori azioni legali contro il "nuovo" Calendario che condanna a morte migliaia di animali per il solo diletto dei cacciatori.

Con ordinanza n. 1080 del 26.09.2008, il TAR Palermo ha dovuto respingere la richiesta di sospensione del "vecchio" Calendario venatorio in quanto, appunto, ormai era intervenuto un "nuovo" Calendario emanato con decreto assessoriale. Quindi sono prive di fondamento le dichiarazioni festanti di alcuni esponenti del mondo venatorio siciliano, che parlano di "vittoria". Se fossero in grado di comprendere appieno i contenuti del provvedimento della Magistratura amministrativa, infatti, si renderebbero conto che il TAR non ha affatto stabilito se il Calendario venatorio fosse legittimo o da censurare, ma ha dovuto prendere atto dell'escamotage dell'on. La Via e del suo decreto-truffa che ha impedito ai giudici di esprimersi.

APPROFONDIMENTI: "CACCIA: IL TAR SOSPENDE LA STAGIONE VENATORIA!" - Tutta la cronistoria fra ricorsi, TAR, decreti e furberie venatorie...

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APPELLO AI CITTADINI: AIUTATECI A TUTELARE GLI ANIMALI SELVATICI

 In attesa che i legali della LAV attivino le necessarie procedure, ogni cittadino può e deve dare il proprio contributo a contrastare la caccia selvaggia ed il bracconaggio, cercando di difendere coloro che non possono farlo da sé: gli animali selvatici. Come? E' semplice, basta cliccare sul VADEMECUM CACCIA on-line su www.lavsicilia.it per conoscere tutti i divieti e le limitazioni che i cacciatori devono rispettare, le leggi che li prevedono e le modalità per denunciarli alle Forze dell'Ordine e sollecitarne l'intervento.

SICILIA/CACCIA, FIRMATO DECRETO PER RIAPERTURA. LAV: GRAVE ED ARROGANTE DECISIONE ASSESSORE LA VIA

COMUNICATO STAMPA

LAV - Coordinamento Regionale Siciliano

Web: www.lavsicilia.it www.lav.it - Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325



SICILIA/CACCIA, FIRMATO DECRETO PER RIAPERTURA.

LA LAV: GRAVE ED ARROGANTE DECISIONE DELL'ASSESSORE LA VIA, NESSUN RISPETTO

PER LA MAGISTRATURA

Dichiarazione di Ennio Bonfanti (Resp. regionale "caccia" della LAV Sicilia):

"Apprendiamo con stupore che l'Assessore regionale all'Agricoltura on. Giovanni La Via ha firmato poco fa un decreto-truffa che emana un nuovo "Calendario venatorio" - in sostituzione di quello sospeso dal TAR su ricorso di Legambiente - per riaprire la caccia già sabato prossimo e, quindi, prima di conoscere la decisione dei giudici del TAR, che si riuniranno domani per decidere se mantenere o revocare la sospensione della stagione venatoria. Si tratta di un atto grave ed arrogante non solo per il suo significato di oltraggio e sfida aperta alla Magistratura ed al suo ruolo, ma anche per il suo contenuto specifico: si tratta, infatti, di un decreto-fotocopia di quello censurato dal TAR perché prevede la caccia alle stesse specie (lepre e beccaccia) e con le stesse modalità (caccia alla migratoria per 28 giornate) che il ricorso denunciava come illegittime e contrastanti con le norme statali ed europee! In pratica l'Assessore ha firmato - come se nulla fosse e calpestando apertamente il decreto n. 1007/08 del TAR - un nuovo decreto che contiene le stesse disposizioni che il Giudice amministrativo aveva già sospeso in via cautelare perché produttrici di "danni all'ambiente ed al patrimonio faunistico"! E' sconcertante il fatto che armieri e cacciatori siano le uniche e vere "specie protette" per la Regione, che antepone gli interessi della lobby venatoria a quelli generali della collettività. Evidentemente per l'on. La Via le doppiette (ed i loro voti) contano più delle decisioni dei tribunali".


www.lavsicilia.it


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325

sabato 20 settembre 2008

SICILIA/CACCIA SOSPESA FINO AD OTTOBRE: SALVATI 700 MILA ANIMALI AL GIORNO!

COMUNICATO STAMPA

LAV - Coordinamento Regionale Siciliano

Web: www.lavsicilia.it email: ufficiostampa@lavsicilia.it

Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325


SICILIA, CACCIA SOSPESA FINO AD OTTOBRE LA LAV: SALVATI OLTRE

700MILA ANIMALI AL GIORNO

On-line su www.lavsicilia.it il "VADEMECUM CACCIA" per Forze dell'Ordine e cittadini: tutte le leggi ed i riferimenti legali contro "doppietta selvaggia"

20.09.2008

"Grazie alla sospensione della stagione venatoria a seguito del ricorso di Legambiente al TAR, dal 9 settembre - data del decreto cautelare del Tribunale - ad oggi in Sicilia sono stati salvati 765mila animali al giorno". Lo rende noto la LAV che ha calcolato il carniere giornaliero (15 animali) autorizzato dal Calendario Venatorio per ognuno dei 51mila cacciatori siciliani; in totale, quindi, negli 8 giorni di caccia (5 a settimana) che sarebbero stati usufruiti dalle doppiette se non fosse intervenuto il TAR, in Sicilia sarebbero stati potenzialmente uccisi (in maniera del tutto legale!) ben 6.120.000 fra conigli, quaglie, tortore, colombacci e merli.


In adempimento al provvedimento di sospensione della caccia emesso dal TAR Sicilia, negli scorsi giorni l'Assessore regionale all'agricoltura e foreste, on. Giovanni La Via, ha emanato un decreto che revoca integralmente il calendario venatorio 2008-2009: ne deriva che è sospesa in tutta la Sicilia non solo la caccia vera e propria ma anche il cosiddetto "addestramento cani" e qualsivoglia similare attività cinofilo-venatoria precedentemente prevista dal Calendario. Nel caso tali attività fossero viceversa praticate, inoltre, le stesse potrebbero essere riconducibili al "vagare o soffermarsi" "in attitudine di ricerca" della fauna "o di attesa della medesima per abbatterla" (art. 12, L. n. 157/1992) e, quindi, costituirebbero ipotesi di bracconaggio penalmente sanzionabile. Allo stato, inoltre, sul territorio della Regione Siciliana è vietato il trasporto di "armi da sparo per uso venatorio" che non siano scariche ed in custodia (art. 21, comma 1, lett. G, L. n. 157/1992; artt. 4 e 7 L. n. 896/1967).

Quali, dunque, le prospettive? Secondo gli esperti della LAV Sicilia la caccia rimarrà sospesa almeno fino ad ottobre: il 26 settembre prossimo il TAR si riunirà per affrontare di nuovo il ricorso ma - qualunque decisione venisse presa - la caccia non potrà automaticamente riaprirsi. Anche nella remota ipotesi di un giudizio favorevole alla Regione, infatti, dopo il deposito della decisione dei giudici l'Assessorato all'agricoltura dovrà comunque elaborare per intero un nuovo calendario venatorio, seguendo tutto il complesso iter previsto dalla legge regionale sulla caccia n. 33 del 1997: convocazione del Comitato regionale faunistico-venatorio; parere preventivo dell'Istituto Nazionale Fauna Selvatica (INFS) di Bologna; pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale ecc. In caso contrario il provvedimento sarebbe illegittimo e, dunque, si aprirebbe una nuova querelle giudiziaria che la LAV è pronta a sostenere in difesa della fauna e per la legalità.


Contro "doppiette selvaggia", ossia i "furbi" che si arrischiano a cacciare in questo periodo di stop alla doppiette, la LAV ha pubblicato on-line sul sito www.lavsicilia.it il "VADEMECUM CACCIA" a disposizione delle Forze dell'Ordine e dei cittadini. Si tratta di un agile strumento di informazione con tutte le leggi ed i riferimenti legali contro il bracconaggio e per la tutela della fauna utile per chi vuole denunciare abusi e violazioni commesse dai cacciatori di frodo. La LAV, infine, comunica che ha già allertato tutti gli organi di vigilanza dell'Isola (Corpo Forestale, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza ecc.) affinché venga attuata una più incisiva azione di contrasto contro le illegalità venatorie (caccia a specie protette, caccia in aree vietate, uso di mezzi illeciti, caccia notturna, ecc.).

Ufficio Stampa LAV Sicilia: www.lavsicilia.it – www.lav.it

mercoledì 10 settembre 2008

LAV: CACCIA,TAR SOSPENDE STAGIONE IN SICILIA: ACCOLTO RICORSO DI LEGAMBIENTE

COMUNICATO STAMPA

LAV - Coordinamento Regionale Siciliano

Web: www.lavsicilia.it www.lav.it - Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325


CACCIA, TAR SOSPENDE STAGIONE

IN SICILIA: ACCOLTO RICORSO

DI LEGAMBIENTE

LA LAV ALLERTERÀ PREFETTURE SICILIANE E

FORZE DELL'ORDINE CONTRO LA CACCIA DI FRODO: "COMMETTE REATO CHI NON RISPETTA LO STOP"

Con decreto presidenziale del 9 settembre il TAR Palermo - su ricorso dei legali di Legambiente Sicilia, avvocati Antonella Bonanno, Nicola Giudice e Corrado Giuliano - ha sospeso la caccia in Sicilia (iniziata lunedì 1 settembre) riconoscendo che il "Calendario Venatorio" emanato dall'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste produrrebbe gravi ed irreparabili danni alla fauna, già stremata da siccità, caldo e incendi. Per effetto di tale provvedimento, è stata sospesa su tutto il territorio regionale qualsiasi forma di caccia fino al 26 settembre prossimo; il decreto del TAR, come qualsiasi altro provvedimento del Giudice, è già esecutivo dalla data del suo deposito (avvenuto ieri); in ogni caso i legali di Legambiente hanno già formalmente notificato alla Regione Siciliana la decisione del Tribunale Amministrativo.

Qualunque attività di caccia che venga ciononostante esercitata, pertanto, è penalmente rilevante e sanzionata ai sensi dell'art. 30, comma 1, lett. a), della Legge statale sulla caccia n. 157/1992 e del codice penale. La LAV, quindi, nelle prossime ore trasmetterà una circolare contenente il decreto del TAR alle Prefetture e Questure della Sicilia, alle Procure ed ai comandi provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale. "Considerata la forte pressione venatoria nell'Isola ed il radicamento sul territorio di fenomeni di bracconaggio diffuso, abbiamo motivo di ritenere che potrebbero verificarsi casi di esercizio abusivo della caccia" dichiara Marcella Porpora, coordinatrice regionale LAV Sicilia. "A tal proposito ricordiamo che per l'integrazione del reato di "esercizio venatorio in periodo di divieto" non occorre necessariamente che si verifichi lo sparo e la conseguente uccisione di fauna – precisa Marcella Porpora - posto che la stessa legge sulla caccia 157/92 considera "attività venatoria" anche il mero "vagare o il soffermarsi con i mezzi destinati a tale scopo o in attitudine di ricerca della fauna selvatica o di attesa della medesima per abbatterla".

La LAV, quindi, invita i competenti Organi di vigilanza ad organizzare adeguati servizi di controllo e prevenzione, affinché venga garantita sull'intero territorio regionale l'immediata e piena esecuzione del citato decreto del T.A.R. "Le Forze dell'Ordine hanno già mostrato un'encomiabile attenzione alla lotta al bracconaggio e dunque siamo sicuri – aggiunge Porpora – che anche nei prossimi delicati giorni verranno perseguiti eventuali illeciti venatori, non fosse altro perchè l'abusivo esercizio della caccia costituirebbe grave danneggiamento del "patrimonio indisponibile dello Stato" costituito dalla fauna selvatica (L. 157/92, art. 1)".

10.09.2008


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325 www.lav.it - info@lav.it

lunedì 21 luglio 2008

CACCIA, ASSESSORE LA VIA FIRMA DECRETO. BONFANTI (LAV): ABERRANTE ATTACCO ALLA NATURA

Comunicato Stampa LAV Sicilia:
CACCIA, L'ASSESSORE LA VIA FIRMA IL DECRETO

BONFANTI (LAV): "UN ABERRANTE ATTACCO ALLA NATURA,
UN REGALO ALLE DOPPIETTE CHE PRODURRA' QUASI
800 MILA VITTIME AL GIORNO"

L'Assessore regionale all'Agricoltura on. Giovanni La Via ha firmato il decreto che da il via alla stagione venatoria in Sicilia sin dal 1° settembre 2008, con un'irresponsabile apertura anticipata in deroga alla legge statale che prevede invece la data della terza domenica di settembre: un ottimo regalo ai 53mila cacciatori siciliani, una micidiale condanna a morte per centinaia di migliaia di animali tra cui specie endemiche e minacciate come la lepre italica.

"Con il decreto dell'Assessore La Via per la Sicilia si preannuncia una stagione venatoria sanguinaria – dichiara Ennio Bonfanti, responsabile "fauna" della LAV Sicilia-: questo provvedimento rappresenta un aberrante attacco alla natura; basti solo pensare che, secondo il calendario assessoriale, ogni cacciatore potrà uccidere 15 animali al giorno, ovvero 795mila (!) animali al giorno per l'insieme delle doppiette siciliane".

"Con la drammatica situazione ambientale in atto (incendi, siccità, inquinamento, rarefazione delle popolazioni selvatiche, ecc.) la Regione non ha avuto il buonsenso né di sospendere la caccia né di approvare quei correttivi alle norme regionali a tutela del patrimonio faunistico – ricorda Bonfanti - come proposto dalla LAV da anni con continui appelli del tutto ignorati dall'Assessore La Via, che ha anche cancellato quelle innovazioni positive introdotte a suo tempo dall'ex Assessore on. Giuseppe Castiglione, oggi presidente della Provincia di Catania".

Secondo la LAV il calendario approvato oggi è figlio di quella politica estremista "filodoppiette" finora attuata dalla Regione: norme troppo permissive che consentono di sparare sempre e ovunque. Per legge almeno il 60% del territorio agro-silvo-pastorale di ogni provincia deve essere obbligatoriamente destinato alla libera caccia ed ogni cacciatore può entrare nei fondi privati anche contro il volere del proprietario (art. 842 del codice civile). In Sicilia si può sparare 5 giorni a settimana da un'ora prima del sorgere del sole fino al tramonto, quindi in condizioni di visibilità precarie.

21.07.2008
www.lavsicilia.it

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