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martedì 9 ottobre 2018

PESCA: COLDIRETTI, TORNA IL PESCE FRESCO A ROMA


PESCA: COLDIRETTI, TORNA IL PESCE FRESCO A ROMA

Tornano in mare i pescherecci dallo Ionio al Tirreno, nel tratto di costa da Brindisi a Roma, riaperto alle attività. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che il via libera dal 10 ottobre avviene dopo un mese di blocco e segue la ripresa già scattata in tutto l'Adriatico, mentre il divieto permane ancora da Civitavecchia a Imperia e in Sardegna. 

Semaforo verde dunque – sottolinea la Coldiretti – a fritture e grigliate a "chilometri zero" realizzate con il pescato locale e meno rischi di ritrovarsi nel piatto, soprattutto al ristorante, prodotto congelato o straniero delle stessa specie del nazionale se non addirittura esotico e spacciato per nostrano. 

Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è dunque di verificare sul bancone l'etichetta, che per legge deve prevedere l'area di pesca (Gsa). Le provenienze sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). 

Ma ci si può anche rivolgere alle esperienze di filiera corta per la vendita diretta del pescato che Coldiretti Impresapesca ha avviato presso la rete di Campagna Amica. Coldiretti Impresapesca ha più volte negli anni chiesto una radicale modifica di questo strumento di gestione che non risponde più da tempo alle esigenze della sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato delle risorse nei 33 anni di fermo pesca è progressivamente peggiorato, come anche parallelamente lo stato economico delle imprese e dei redditi. 

 Questo ha determinato nel periodo un crollo della produzione – conclude Coldiretti Impresapesca -, la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di lavoro. L'auspicio è che dal 2019 si possa mettere in campo un nuovo sistema che tenga realmente conto delle esigenze di riproduzione delle specie e delle esigenze economiche delle marinerie.

domenica 29 ottobre 2017

Fake news. In Piemonte cacciatori sparano alla fauna in fuga dai boschi in fiamme. A tutto clicbaiting!!!

La storia dei bracconieri che aspettano gli animali uscire dai boschi in fiamme non ha, per ora, alcun vero riscontro.

Quindi mi fanno arrabbiare questi siti (ma anche pseudo testate) che guadagnano su fake news scritte appositamente per farci indignare.

Ci arrabbiamo, sfoghiamo la nostra rabbia impotente verso "qualcuno incredibilmente crudele" e clicchiamo e condividiamo.

E' il clickbaiting che genera denaro facile...

Meccanismi che a me fanno andare su tutte le furie.

Che possano succedere cose del genere (e forse possono essere accadute) io non lo metto in dubbio.

Ho troppo in disprezzo la razza cui appartengo per non sapere che l'Uomo è capace di ben altre aberranti atrocità.

Ma la notizia di presunti cacciatori che sparano alla fauna che scappa dalla flora in fiamme chi l'ha data?

Qualcuno è stato visto, arrestato o indagato?
Potrebbe essere. Ma a me, al momento, non risulta.

Tra l'altro, premettendo che ho personale orrore per caccia o pesca (pure se mangio carne e pesce), i moderni cacciatori sono così appassionati del loro "sport" che sono i primi a voler proteggere le oasi di caccia e una naturale proliferazione delle specie cacciabili.

Hanno un codice deontologico tutto loro che è molto diverso dallo stereotipo del cacciatore ignorante e cattivo che ammazza qualsiasi cosa si muova. Ripeto: non difendo la pratica della caccia. Ho orrore verso qualsiasi arma.

Ma questa storia per me non regge.

lunedì 18 aprile 2011

LOTTA ALLA PESCA INDISCRIMINATA DEL TONNO ROSSO: CONSISTENTE SEQUESTRO A GIULIANOVA



Un duro colpo è stato inferto alla pesca indiscriminata del tonno rosso in Adriatico, peraltro disciplinata dal Regolamento Comunitario 302/2009 ed in loco dall'ordinanza 18/2009 della Capitaneria di Porto di Pescara. Gli uomini della Guardia Costiera di Giulianova, al comando del Tenente di Vascello Saverio Capezzera, proprio all'interno dello scalo giuliese, hanno sequestrato nella mattinata di ieri 17 aprile 2011 ben ventidue esemplari di tonno rosso per complessivi 800 chilogrammi circa. L'unità da pesca fermata, facente parte della flottiglia di stanza nel porto di Giulianova, oltre alla confisca del pescato, è stata sanzionata sia per l'esercizio di tipo di pesca non autorizzata che per il mancato rispetto dell'obbligo di avvisare almeno quattro ore prima le autorità competenti dello sbarco di esemplari di tonno rosso. Per le due infrazioni il comandante del natante rischia una multa complessiva fino ad un massimo di 18.000 euro. L'operazione di polizia marittima è stata resa possibile grazie a mesi e mesi di lavoro certosino messo in atto dall'Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova che ha portato ad un risultato di indubbio spessore. Il Tenente di Vascello Saverio Capezzera, comandante di Circomare, ha così commentato: "La Guardia Costiera è impegnata con tutti i suoi uomini affinchè lo norme vigenti di settore vengano rispettate. Nello stesso tempo diciamo che ci sarà tolleranza zero verso tutti coloro i quali intenderanno sbarcare nel porto di Giulianova prodotti ittici derivante da pesca illegale".



Alfonso Aloisi

giovedì 11 febbraio 2010

Attrezzatura giusta per pescare

La pesca è uno sport che può essere praticato da tutti. Non servono particolari doti fisiche come la resistenza agli sforzi o l'atleticità. Per iniziare basta un minimo di attrezzatura e accessori pesca: un problema risolvibile con un'investimento intorno ai 100 euro.

Meno facile è riuscire a orientarsi nell'infinito assortimento di materiali e modelli diversi, studiati per situazioni ambientali diversissime, disponibili sul mercato delle canne pesca. Sembra un problema minore ma in realtà, per uno che si è appena avvicinato a questo mondo, non è così semplice orientarsi tra smisurati assortimenti spesso presentati nudi e crudi.

Per questo è importante orientarsi in questo mondo con l'aiuto di un appassionato più esperto, in grado di dare i giusti consigli. Innazitutto non esistono canne da pesca perfette. Ogni situazione necessita uno strumento specifico, costruito secondo tecniche e utilizzando materiali specifici per quello scopo.

La prima domanda a cui bisogna rispondere per esiste ed è: Dove andrò a pescare più spesso? Esistono prodotti specifici per mare, fiumi e laghi, ognuno di questi ambienti richiede particolari caratteristiche. La cosa migliore è in definitiva farti assistere da qualcuno che abbia più esperienza, o rivolgersi a negozi pesca di fiducia.

mercoledì 10 febbraio 2010

Scegliere l'attrezzatura giusta per iniziare a pescare

La pesca è uno sport che può essere praticato da tutti. Non servono particolari doti fisiche come la resistenza agli sforzi o l'atleticità. Per iniziare basta un minimo di attrezzatura e accessori pesca: un problema risolvibile con un'investimento intorno ai 100 euro.

Meno facile è riuscire a orientarsi nell'infinito assortimento di materiali e modelli diversi, studiati per situazioni ambientali diversissime, disponibili sul mercato delle canne pesca. Sembra un problema minore ma in realtà, per uno che si è appena avvicinato a questo mondo, non è così semplice orientarsi tra smisurati assortimenti spesso presentati nudi e crudi.

Per questo è importante orientarsi in questo mondo con l'aiuto di un appassionato più esperto, in grado di dare i giusti consigli. Innazitutto non esistono canne da pesca perfette. Ogni situazione necessita uno strumento specifico, costruito secondo tecniche e utilizzando materiali specifici per quello scopo.

La prima domanda a cui bisogna rispondere per esiste ed è: Dove andrò a pescare più spesso? Esistono prodotti specifici per mare, fiumi e laghi, ognuno di questi ambienti richiede particolari caratteristiche. La cosa migliore è in definitiva farti assistere da qualcuno che abbia più esperienza, o rivolgersi a negozi pesca di fiducia.

lunedì 17 novembre 2008

CRISI TONNO ROSSO. WWF: "STOP IMMEDIATO ALLA PESCA O SARA' LA FINE DEL TONNO ROSSO E DEI PESCATORI DEL MEDITERRANEO"

CRISI DEL TONNO ROSSO

WWF ALLA RIUNIONE ICCAT CHE SI APRE OGGI IN MAROCCO

"STOP IMMEDIATO ALLA PESCA

O SARA' LA FINE DEL TONNO ROSSO E DEI PESCATORI DEL MEDITERRANEO"

STOP alla pesca al tonno rosso almeno fino a quando lo stock non si riprenderà: è questa la richiesta del WWF in occasione dell'incontro dell'ICCAT (Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico) che si apre oggi a Marrakech (Marocco) e che discuterà, fino al 24 novembre, della gestione della pesca del tonno rosso in Atlantico e nel Mediterraneo.

E' l'ultima occasione per salvare questa specie dal collasso commerciale ed evitare che la risorsa e tutta l'economia che vi ruota attorno abbiano un futuro segnato. Il WWF ricorda che un simile 'tracollo' economico e di specie è già avvenuto negli anni '90 al merluzzo nelle acque dell'Atlantico settentrionale: nel 1992-1993, il governo canadese fu obbligato a chiudere la pesca del merluzzo (senza specificarne la riapertura) a collasso ormai avvenuto. Oltre 40.000 persone persero il lavoro. Sia la comunità di pescatori, sia lo stock di merluzzo a tutt'oggi non hanno ancora raggiunto i livelli precedenti al collasso. In quell'occasione il governo canadese era stato più e più volte avvertito da ambientalisti e comunità scientifica che lo stock era sovrasfruttato. Allora la mancata azione di riduzione delle quote, l'iniqua limitazione dello sforzo di pesca, il tutto sorretto da una visione politica a breve termine, crearono un danno economico ed ecologico, i cui effetti oggi - dopo più di 15 anni - sono ancora tangibili.

"Disgrazia internazionale": così è stato definito il lavoro sul tonno rosso della Commissione ICCAT. A rafforzare questa dichiarazione e le preoccupazioni del mondo scientifico è stata la stessa IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) che nell'ultimo Congresso Mondiale sulla Conservazione della Natura, che si è svolto a Barcellona lo scorso ottobre, ha espresso enorme preoccupazione chiedendo che venissero adottate misure drastiche, come la chiusura della pesca e la creazione di santuari per la protezione delle delicate fasi riproduttive della specie. Per il WWF la gestione della pesca del tonno rosso è stata un fallimento in Mediterraneo e in Italia e l'illegalità generalizzata legata allo sforamento delle quote previste annualmente ha messo in ginocchio il tonno rosso, una delle specie più tipiche del nostro Mare.

Non si può continuare così, è necessario che il Governo italiano e tutti i Governi mediterranei siano responsabili e guardino al futuro. Il WWF, che ha apprezzato le affermazioni del Ministro Zaia per una moratoria della pesca del tonno rosso, oggi chiede che l'Italia sia il Paese guida per la "nuova rotta" in difesa di una delle specie mediterranee che più ci caratterizza."

Il WWF ha recentemente consegnato alle autorità italiane e alla Commissione UE i risultati di una ricerca ("Pesca del tonno fuori controllo - Ecco le prove") che dimostrava – nonostante il lavoro della Capitaneria di porto - la presenza di un'illegalità diffusa e reiterata negli anni, pescherecci pirata e porti fantasma, trasferimenti non registrati di tonni vivi in allevamenti all'estero, mercati irregolari, criminalità organizzata presente e operante sui mercati remunerativi del tonno rosso, registrazioni di vendite e catture improprie e fuori dal dettato comunitario.

E proprio in ambito comunitario la situazione dell'Italia non è affatto rosea: la Commissione ha infatti messo in mora l'Italia per carenze nell'attuazione del piano di salvaguardia del tonno rosso e controllo della sua pesca, e nello specifico per il mancato rispetto dell'obbligo di inviare i dati relativi alle catture, così come previsto dal Regolamento ICCAT, oltre che per le carenze nel controllo di questa attività di pesca.

Alla luce dei dati del Dossier, della condizione della specie, delle indicazioni della comunità scientifica e della Comunità Europea il WWF ritiene che la questione debba essere all'ordine del giorno delle attività del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ed è a disposizione per collaborare e trovare soluzioni che permettano di salvare anche i pescatori dalla crisi che potrebbe colpirli nel breve termine.

"Crediamo infatti che la pesca al tonno rosso nel Mediterraneo debba essere chiusa immediatamente, almeno fino al momento in cui la comunità scientifica dimostrerà che lo stock di tonno rosso non si sia ripreso – ha dichiarato Marco Costantini, responsabile Mare del WWF Italia – Il destino del merluzzo e dell'economia che vi ruotava attorno potrebbe essere il medesimo anche per il tonno rosso: perderemmo così una specie importante per l'equilibrio dei nostri mari e un'attività che caratterizza l'economia e la storia dell'Italia nel mondo. Il WWF è favorevole ad un utilizzo sostenibile delle risorse ittiche in appoggio dei pescatori che agiscono correttamente entro i limiti delle leggi e si augura che la riunione ICCAT decida per la tutela del tonno seguendo le indicazioni della comunità scientifica. Qualunque nuovo piano di gestione dovrà includere una chiusura stagionale durante la stagione riproduttiva, una quota totale di tonno pescabile inferiore alle 15.000 tonnellate ogni anno e aree protette o 'Santuari' nelle principali aree di riproduzione di tonno rosso del Mediterraneo"

Roma, 17 novembre 2008

Ufficio stampa WWF Italia – tel. 06-84497377 – 265 – 463 - 213

venerdì 23 maggio 2008

GAME FAIR 2008: FIERA EVENTO DEL VIVERE LA NATURA


 IL COMUNICATO STAMPA

il game fair compie diciotto anni

e li festeggia a tarquinia dal 30 maggio al 2 giugno.

 

 

Per la diciottesima edizione, Game Fair si ripropone nella splendida tenuta di Spinicci  a Tarquinia, nel cuore della Maremma laziale.

 

Oltre cento gli eventi previsti dalla manifestazione che quest'anno durerà un giorno in più rispetto ai tradizionali tre.

 

L'evento, che lo scorso anno ha richiamato oltre 50mila persone, avrà come temi dominanti l'equitazione, la caccia, la pesca e la subacquea, la cinofilia, la vita rurale.

 

E ancora butteri, cowboy, gite in carrozza e l'antica arte della falconeria .

 

Un programma di ricco di attrazioni e spettacoli che sarà presentato in conferenza stampa mercoledì 28 maggio alle ore 11.30 presso il Palazzo dell'Informazione in piazza Mastai 9 a Roma.

 

Tra i partecipanti, Istituzioni, giornalisti, atleti, falconieri,  buttere e butteri della Maremma Laziale.


--
Ufficio Stampa
Rossana Tosto
  
Cell.: + 39 333 4044306  
rossanatosto@gmail.com

giovedì 22 maggio 2008

Game Fair festeggia 18 anni a Tarquinia dal 30 maggio al 2 giugno

Il Game Fair compie diciotto anni e li festeggia
a Tarquinia dal 30 maggio al 2 giugno

Per la diciottesima edizione, Game Fair si ripropone nella splendida tenuta di Spinicci a Tarquinia, nel cuore della Maremma Laziale.

Oltre cento gli eventi previsti dalla manifestazione che quest'anno durerà un giorno in più rispetto ai tradizionali tre.

L'evento, che lo scorso anno ha richiamato oltre 50mila persone, avrà come temi dominanti l'equitazione, la caccia, la pesca e la subacquea, la cinofilia, la vita rurale.

E ancora butteri, cowboy, gite in carrozza e l'antica arte della falconeria .

Un programma di ricco di attrazioni e spettacoli che sarà presentato in conferenza stampa mercoledì 28 maggio alle ore 11.30 presso il Palazzo dell'Informazione in piazza Mastai 9 a Roma.

Tra i partecipanti, Istituzioni, giornalisti, atleti, falconieri, buttere e butteri della Maremma Laziale.

per maggiori informazioni: Rossana Tosto, Responsabile Ufficio Stampa Game Fair
Tel. 333.4044306
email: rossanatosto@gmail.com

http://www.gamefairitalia.it


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