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lunedì 4 febbraio 2008

RESOCONTO SEMINARIO PSICHIATRIA DEMOCRATICA VICO EQUENSE

PSICHIATRIA DEMOCRATICA  Vico Equense 1-2 febbraio 2008
Seminario nazionale di studi:  LA NUOVA DEISTITUZIONALIZZAZIONE
I dispositivi mortificanti in psichiatria e medicina: vecchie pratiche e nuove forme di accoglienza
 
Il convegno di Vico Equense è stato ricco e stimolante. Ho trovato particolarmente interessante la scelta di mettere insieme psichiatria e medicina, riattualizzando, il rapporto  tra Franco Basaglia, Raffaelllo Misiti e Giulio Maccacaro.
 
Un movimento trasversale di alleanze
Emilio Lupo, Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica ha ricordato che il compito di P.D. è di oltrepassare lo specifico per costruire risposte ai bisogni collettive  e partecipate. Per fare questo non ci si può adagiare su una idea amministrativa del cambiamento, cosa che ha nociuto ai processi di trasformazione. E' necessario un movimento trasversale di alleanze per svolgere meglio il nostro lavoro di mediazione sociale, attivando pratiche molecolari sul territorio, per riscoprire sensi, norme, regole, per costruire culture di tipo nomade, che si nutrano di pensieri di confine, per la ricostruzione di storie familiari, gruppali e collettive. Per questo bisogna lavorare sui diritti a partire dai dispositivi più mortificanti per la diglintà del malato in psichiatria e in medicina. Complessità significa fatica, coinvolgimento in rapporti interpersonali differenziati, che convolgono aspetti sociali, e specifici, anche per l'infanzia, come la battaglia che abbimo fatto contro il Ritalin.La salute mentale di comunità interessa  tutti coloro che sono impegnati a costruire risposte articolate e complessive.
 
La salute si basa sulla esigibilità dei diritti; un ambulatori medico per immigrati
Paolo Fierro, dirigente medico, otorinolaringoiatra dell'ospedale card. Ascalesi di Napoli, ha sostenuto  che non esiste salute senza la possibilità concreta di usufruire dei diritti.Se già gli  italiani devono fare i conti con aziendalizzazione, produttività, efficacia, interessi economici che con la salute hanno poco a che fare, le cose sono ben più drammatiche per i nuovi immigrati.Realtà sociali lontane si sono sovrapposte a realtà sociali già disgregate, specialmente nel centro storico di Napoli.L'immigrato è una non persona, non ha diritti civili. Particolarmente difficile è il lavoro con loro nei pronti soccorsi, per la  criticità  di patologie non gestite che si  condensano nell'acuzie. C'è stato un rifiiorire di interessi su queste tematiche legate al movimento no-global che ha coinvolto  studenti di medicina che si sono subito offerti per collaborare. Nella nostra ricerca di alleanze ci hanno subito dato una mano pezzi di sindacato, le RSU, gruppi che hanno vissuto esperienze di disuguaglianza per cui era più facile una identificazione con gli immigrati. La porta di accesso è stato il tesserino per immigrati attualmente presenti. Noi siamo partiti dalla necessità di partecipazione con una accusa: "Chi  interviene parla a nome degli immigrati, mentre deve parlare con gli immigrati e costruire insieme percorsi". Abbiamo lavorato sul rispetto delle diversità criticando l'eurocentrismo diffuso, lavorando su cose utili alla salute in culture diverse dalla nostra. Abbiamo insistito sul fatto " Non si possono negare risposte a uno che non è il regola". Abbiamo organizzato un centro  di orientamento, contatti, facendo anche una mappa dei i flussi. Ovviamente questo approccio non piaceva a molti medici, che erano orientati più a organizzare i servizi come clinichette private. Contro di noi si è satenata una offensiva terribile, Sono partite lettere che intimavano di smettere. Sono fioccate addirittura accuse di difendere il terrorismo islamico. Eppure l'ambulatorio era situato nel dopolavoro messo a disposizione dai sindacati.Ci sono state minacce di  deferimento al consiglio di disciplina. Il comitato dell'ambulatorio chiese  un incontro con la direzione sanitaria. Alla mancata risposta ci fu una accupazione pacifica , si aprì una assemblea. Si chiese conto dei diritt inegati. Si aprirono trattative che portarono alla costituzione di un ambulatorio vero e proprio aperto ormai da anni.
 
Perchè il 50% dei parti si fanno col taglio cesareo?
Gennaro Savoia, Dirigente Medico, Direttore IV Servizio Anestesia e Rianimazione Pediatrica c/o la struttura dell'AORN, Ospedale Caldarellidi Napoli: "I diritti negati nell'area dell'anestesia, rianimazione, emergenza, medicina del dolore e cure palliative": Ha sostenuto che è necessario migliorare la medicina istituzionale con diritti garantiti, e superare le enormi differenze regionali. Ha denunciato lo scarso tempo che c'è per la visita anestesiologica nonostante la sua importanza anche per valutare la necessità e adeguatezza dell'inetervento chirurgico, sullaa insufficiente applicazione del consenso indormato. Ha poi denunciato la medicalizzazione del parto con l'incredibile percentuale di tagli cesarei: Il 50% del totale. Ha invocato il diritto all'anestesia post-operatopria troppo spesso trascurata: Ha denunciato la fragilità dei percosi intraospedalieri, citando casi in cui per passare da un padiglione a un altro è necesario far intervenire autambulanze esterne. Ha sostenuto poi:" No all'accanimeto, no all'utanasia, sì alla desistenza terapeutica". Importante anche intervenire sul dolore cronico valutando in particolare il dolore mentale, offrendogli adeguate risposte psicologicche e psicoterapeutiche, senza silenziare ogni angoscia con i farmaci. Ha infine sottolieato gli spetti etici implicati nella salute e la presenza  di una questione meridionale della medicina.
Marina Rossano, Psicologa, Centro Diurno di riabilitazione "lavori in corso",  Asl 1 di Napoli, ha rccontato la vivace esperirnza della costruzione di Pinocchio, una bellissima barca di legno, e el suo festoso viaggio fino al vero, un nuiovo simbolo che si affianca, come ho sostenuto, a Marco Cavallo di Trieste, La Chimera di Arezzo, Il Drago Scarlatto di Montelupo Fiorentino, La Rondine di Fermo: Tutte realizzazioni simboliche partecipate sulla scia di quella prima mela che aiutò Renè a uscre dalla follia.
 
Contenere e Sedare: La ragione procedurale sostituisce la ragione classica. Critica alla normalità
Alessando Ricci , psichiatra, Università di Verona, hacriticato la psichiatria biologico, ricordando Furio Di Paola che ha sostenuto : "La conoscena del cervello malato è una pseudoconoscenza che si autolegittima". La medicalizzazione della malattia mentale è violenta. Il modello medico, basato sull'evidenza,  è inesorabile, non nega  la psicologia, gli aspetti sociali, relazionali. Tutto questo  non gli interessa. Lo lascia ad altri. Alla domanda individuale la risposta è seriale, generalizzate e si basa su due assunti: Contenere e Sedare. Si tratta di una formidabile sottrazione di senso,  di un terribile impoverimento del senso del mondo, una nuova, estrema forma di alienazione. Tra globalizzazione e soggetti c'è un cortocircuito di senso. Mentre il mercato globale potrebbe essere la base per processi globali di partecipazione, di fatto oggi sembra venire meno ogni legame sovraindividuale, per cui cè una negazione dell'universalità, la fondazione di un individuo separato. Tutto questo assume la forma di una nuova libertà da regole e principii, norme, su cui si giocano nuovi principi di onnipotenza/impotenza, autorità/libertà. I giovani incontrano nuovi  rapporti tra costruzione e distruzione nei quali la ragione classica è sostituita dalla ragione processuale:  Secondo la ragione procedurale tutti i nostri gesti sono misurabili, quindi controllabili, alla base del mercato globale c'è un pensiero unico, indiscutibile, non attraversabile dalla critica. Il pensiero procedurale sta al posto dei nuovi valori. Non è universale ma sipiega a ogni situazione. Mentre un valore è attaccabile dal valore contrapposto, queste procedure sono tutte relative. In quest'ottica gli interventi sul sociale sono di due tipi: 1) Manutenzione dell'individuo senza fine, riconoscendogli uno stato potenziale di malattia che dura tuta la vita.2) Pedagogia che dà diritto a un buon servizio che modifichi i comportamenti. In questa ottica, bene pubblico e etica sono residuali, Conta solo l'individuo e il proprio sé. Fondamentale anche la paura della morte. Tutto ciò che è negativo e contraddittorio esce dallo sfondo perchè se tutto ha una risposta potenziale, è legittimo pensare all'immortalità.Il problema è che la realtà non tiene insieme  la potenziale immortalità  e la totale relatività del quotidiano. Tutto questo è disumano e rimanda alla questione del dolore, con l'assunto disumano che ogni dolore sarà curato.Per cui alla fine diventa umano ciò che non ha morte e sofferenza.E' quindi indispensabile una critica serrata della normalità. La psichiatria  partecipa alla sottrazione collettiva di senso. Non a caso si è tornati negli ultimi anni al problema della guarigione come ai tempi dell'elettroschock, la lobotomia. Non si può fare una critica alla normalità senza tenere insieme locale e universale. Il dialogo con la storia non c'è più, è importante farlo con altri. Il metodo del pensiero critico tiene insieme le cose, sa che alle ocntraddizioni non c'è mai fine.Una volta Fabrizio Ciappi, di Perugia, ha detto: "E' possibile, aprendo la porta, trasformare la peggiore delle disgrazie in un colpo di fortuna".
 
Psichiatria Democratica deve rilanciare pratiche antagoniste
Rocco Canosa, Presidente nazionale di Psichiatria Democratica, sostiene che nelle nuove istituzioni  possono riprodursi meccanismi manicomiali e di mortificazione istituzionale come pure negli ospedali generali. Il problema è di dare alla salute diritti e dignità. Da chi sono decisi gli spazi e i tempi nelle istituzioni, quando mangiare, dove stare, gli orari ecc? Per questo è importante insistere sulla deistituzionalizzazione che è agire su rapporti personali  in rapporto a quelli sociali. Per noi, a partire dallo specifico psichiatrico per superarlo nella comunità opponendosi a prole d'ordine come: "Maggior chiusura più sicurezza". La dignità della persona, il diritto dell'anziano a restare a casa sua, significano una organizzazione dell'assistenza che tenga conto di un vasto ventaglio di bisogni. Il ruolo di Psichiatria Democratica è continuare a partire dai più bisognosi. Il sistema crea contiuamente nuovi razzismi. Psichiatria Democratica deve rilanciare pratiche antagoniste. Di fronte alla melassa tecnica e al finto unanimismo è necessario rilanciare la narrazione, uno strumento potentissimo di antagonismo. Bisogna cioè partire dalla persona per costruire i servizi e leggere l'organizzazione rispetto alla perona più debole. E valutare i servizi proprio su puesto.Questo significa riscrivere l'orizzonte di senso  rispetto ai meno garantiti. In questa ottica non va mai dimenticata la dimensione affettiva del lavoro critico, con i pazienti, tra noi. E continuare a rispettare i nostri ideali: le utopie concrete di Franco Basaglia.  Nel confronto con il dolore non dobbiamo dimenticare un veccho detto:"Il dolore è come una coppa, Quanto più è profonda, e tanto più potrà essere riempita con la gioia".
 
Fogli d'informazione, Partolano di salute mentale, Annuari della nuova psichiatria italiana
Paolo Tranchina: Psicologo analista, Firenze. Ho aperto i lavori ricordando la nascita dei Fogli di Informazione con Franco Basaglia, nel 1969, a Londra e Edimburgo, dove abbiamo intervistato Laing, Cooper il network, entrando per la prima volta con la cinepresa a Kinksley Hall, forse la prima casa famiglia della storia, nella quale  Mary Barnes ha dipitno per noi un meravigliso sole giallo-arancio su un mare di intensissimo blu-azzurro. A Edimburgo abbiamo invece intervistato Maxwel Jones, il fondatore della comuinità terapeutica, verso il quale Franco mostrava profondo rispetto.Ero stato poi all'OP di Gorizia, diretto allora da Agostino Pirella,  dove la pratica degli operatorti mi aveva profondamente colpito per la sua capacità di gestione senza repressione. Allora stavo a Milano e con  il Gruppo che ruotava intorno a Francesco Galli, avevo costituito il Collettivo di intervento nelle istituzioni, per cui i goriziani hanno cominciato a venirea Milano alla Casa della Cultura. Da lì sono nati iprimi 13 numeri ciclostilati. Poi dal ''72 la serie stampata, fino all'altranno, dal Centro di Documentazione di Pistoia, sostituito poi, dal nuovo editore la DBA di Firenze.Da allora abbiamo pubblicato oltre 200 numeri con una collana di libri di 35 titoli. Ho ricorato anche il Portolano di Salute mentale, una struttura informatica che contiamo di mettere presto in linea su Internet, per la quale ho già raccolto più di 500 titoli dei quali oltre cento già arrivati. Ho infine ricordato i prolegomeni (appunti) per la storia della nuova psichiatria italiana, degli annali che riportano anche articoli di quotidini e settimanali, per cui ho sollecitato chiunque sia interessato è imnvitao a mandarmi gli articoli che ritiene utili. (P. T. Viale Don Minzoni 29 50129 Firenze)
 
Psichiatria e sicurezza
Pierangelo Di Vittorio, filosofo dell'Università di Bari, è intervenuto su "Sicurezza, salute mentale e democrazia". Dopo l'11 settembre la sicurezza è diventata predominante rispetto alla libertà. La legge 180 è un antidoto all'eccesso di scurezza, perchè più garantista di altre leggi. Attualmente in Francia per le fughe dagli ospedali psichiatrici si parla di "evasioni", si parla di videocontrolli, braccialetti, si mettono in primo piano  presunti mostri, si insiste su diritti delle vittime.Lapsichiatria  ha sempre sostenuto i problemi statali della sicurezza. Ha legittimato scientificamente pratiche di segregazione, repressione. La teoria dell'isolamento terapeutico di Esquirol ha legittimato i Manicomi. Esquirol sostiene che l'solamento terapeutico è una ottima cura all'alienazione purchè sia gestito  da un buon medico. I concetti di Esquirol sono stati ripresi per creare la legge psichiatrica francese del 1938. Le sue idee nelle mani del ministero degli interni, hanno assunto questi toni:"Si tratta di prevenire le inondazioni, gli incendi le minacce alla salute pubblica." I manicomi sono stati del tutto inefficaci rispetto alla cura, hanno sequestato i corpi, cosa che con le sterilizzazioni coatte, ampiamente utilizzate, ha favorito la normalità. rispetto alla follia.Sarebbe utile rileggere i problemi  vedendo come dal passaggia dall'alienismo alla salute mentale sia cambiata la nostra anima.
 
Minori, adozioni, case famiglia      
M. Teresa Rotondaro Aveda, Magistrato, Tribunale dei minori, Napoli. Compito della magistratura è mantenere nel processo l'equilibrio tra tutte le parti. Le parti lese sono molto trascurate, soffocate dal processo. La creazione, nascita e gestione delle case famiglia per adolescenti sono lasciate all'inzitiva privata e c'è nessun controlo nella qualità. C' è controllo all'apertura, che certi parametri siano rispettati, ma poi...... Ci sono addirittura condomini di case famiglia. Si perde di vista il fine, l'approccio educativo mirato su ciascun minore. Spesso il collocamento in casa famiglia viene preferito alla famiglie affidatarie, perchè sono situazioni più protette, e accompagnono il minore anche
attraverso i fatti penali. C'è poi spesso il prolema della psicodiagnosi fatte dali stessi psicologi che poi supervisionano il lavoro degli operatori delle case famiglia, per cui si crea confusione. Il bambino, per esempio,  non sa se può parlare con lo psicologo del fatto che non si trova bene in casa famiglia. Anche se molte case famiglia gestite da religiosi sono buone, molto spesso la caduta di qualità è evidente. Anche l'affido familiare è deciso dal tribunale, che però non può garantire un adeguato intervento dei servizi a sostengo sia dal bambino che dei familiari. Sulla scelta dei genitori affidatari è scoppiato un interessante dibattito a più voci, (Onnis e altri) che hanno portato alla risoluzione di fare un seminario specifico sull'argomento. "Spesso siamo costretti a detenere i bambini abusati in case famiglia per sicurezza. Ci sono state troppe assoluzioni di abusanti. Le situazioni di rischio, disagio minorile, devono essere segnalate da tutti, altrimenti c'è omissione di atti d'ufficio. Troppo spesso gli psichitri nelle relazioni sui genitori ce ne parlano come di persone in via di guarigione". Venturini ha sostenuto che in situazioni in cui  genitori malati di mente e figli non sono stati separati, e non sono stati gestiti adeguatamente, si sono avuti gravi disturbi mentali dei figli.
 
Non assuefarsi allo scandalo
Ernesto Venturini, psichiatra, Bologna:"La virtù dell'indignazione".  Ha ricordato l'enorme capacità di Franco Basaglia di indignarsi di fronte all'ingistizia.Nel lvoro di deistituzionalizzazione era presente la speranza, si sentiva vicino un  nuovo mondo per questo la le lotte antistituzionali, con la chiusura dei manicomi, hanno reso possibile l'impossibile. Oggi sono presenti forti processi di accecamento colletttivo che rendono difficile la critica, la lettura adeguata dell'ingiustizia e quindi l'indignazione. Nel bombardamento informatico a cui siamo sottoposti si crea come una assuefazione allo scandalo, all'ingiustizia.  Inoltre l'ingiustizia si manifesta  con modalità così diffuse che appare incommensurabile, impossibile da combattere, per cui l'impotenza prevale. Per lo specifico psichiatrico la mancanza di critica e di denuncia vengono  spesso condizionate da interessi privati. Per opporsi è necessario  riattivare concetti di responsabilità, eticità diffuse che trascendano lo specifico, trasponendoli nella qutidianità. Abbiamo bisogno di coerenza, di  gesti  rivoluzionari perchè l'indignazione possa promuovere il cambiamento.
Ilario Volpi, psicologo, Roma  Si è soffermato sulle mortificazioni del lavoro e della disoccupazione, invocando contro perpetue borse lavoro, definite come l'eterna promessa, borse monovalore, un lavoro vero per i nostri assistiti. E'  necessario modificare il sistema dell'assistenza e del mercato, cosa che  le cooperative non posson fare da sole
Luigi Attenasio, psichiatra, Roma: Basaglia ha lavorato  sulla funzione sociale della psichiatria  e sul cambiamento di poteri tra curanti e curati, passando da una posizione fenomenologica alla critca della oggettivazione del paziente. Foucault ha scritto "La scienza della malattie mentali per come si potrà sviluppare negli asili sarà sempre e solo classificazione e osservazione.Non sarà dialogo". Franco Basaglia invece, come ricorda Pirella, pone alla base del rapporto la reciprocità. Lilia Ravera  parla della democrazia come di un nuovo "Noi" che si delinea, un "Noi" che dà senso di appartenenza. Questo "Noi" pervade ampiamente Psichitria Democratica e tutto il suo discorso che parte dal '68, dal rifiuto della delega.
Bruno Romano, psichiatra, Napoli ha parlato di "Associazionismo e sport come strumenti per l'integrazione" tracciando lo sviluppo ricco e articolato di queste esperienze.
Gaetano Interlandi, Psichiatra, Caltagirone ha tracciato le linee delle esperinze del suo servizi in raapporto al'OPG di Barcellona Pozzo di Grotto ,che ha lavorato sia come filtro agli  ingressi presso le carceri, sia reinserendo 64 assistiti.
 
Alcuni di questi interventi saranno pubblicati sul prossimo numero dei Fogli d'Informazione dedicato al trentennale della legge 180.
Per abbonarsi, ai 4 numeri del 2007, compreso il numero speciale, spedire 30 Euro (privati) e 60 Euro (istituzioni) sul CCP  81552713 Intestato a DBA Firenze     
 
Cordialmente                                   Paolo Tranchina


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Paolo Tranchina <tranteo@cosmos.it>

domenica 3 febbraio 2008

LOZOODISIMONA: PARCHEGGIAVAMO AL PLACEBO, INAUGURAZIONE 9/02/08


Who à Lo Zoo di Simona

What à MOSTRA NEO_POP "Parcheggiavamo al Placebo"

Where à LOCALE PUBBLICO PLACEBO

Contemporany Life Gallery

When à 9 FEBBRAIO � 9 MARZO 2008

OPENING HAPPY HOUR 9 FEBBRAIO 19H00

Why à …su fantamirabolanti auto VINTAGE si inizia il viaggio attraverso sogni colorati, desideri grafici, tratti in azione, amori di frasi dipinte, ciniche constatazioni di rifiuti, realtà crude di tele di iuta e dolci attese di sogni sognati, dolci zuccherati…

Un viaggio, una passione di evasione, una timidezza di percorso, una personale visione di guida e di scelta davanti al bivio: "…in un viaggio l'importante è perdersi!"….

 

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Simona Angeletti
at www.lozoodisimona.it
IdeeDipinte - PaintedIdeas -
绘画创意©
"...perchè in fondo siamo tutti animali!"

+39.  348.   5736467



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From: simona@lozoodisimona.it <simona@lozoodisimona.it>

POLITICA: STOP al Clientelismo; Giuramento in 10 punti di Deputati e Senatori della prossima Legislatura


STOP al Clientelismo:  Giuramento in 10 punti di Deputati e Senatori della prossima Legislatura

 

Interrompere la pratica malsana del Clientelismo è possibile.

Si costituisca un Organismo di Controllo del sistema Politico, che preveda Un Codice Deontologico, a cui dovranno attenersi Deputati e Senatori della prossima Legislatura.

L'Organismo di Controllo avrà il potere di Radiare Deputati e Senatori che non si attengono alle Regole di buona condotta.

Il Codice dovrà prevedere, tra le altre cose, il Giuramento di Deputati e Senatori della nuova Legislatura, su almeno 10 punti specifici: 

GIURAMENTO 

  1. Giuro di agire sempre in conformità con la migliore etica, purezza morale, e libertà di coscienza d'innanzi al Paese, rifiutando che la mera sudditanza alla Rappresentanza politica di appartenenza possa in alcun modo offuscare la limpidezza del mio agire e delle mie scelte.
  2. Giuro di non attuare comportamenti volti a determinare la paralisi decisionale delle istituzioni, o  finalizzati a salvaguardare interessi personali o rendite di posizione direttamente o indirettamente imputabili a individui, imprese, associazioni, organizzazioni  vicine alla mia persona.
  3. Giuro di non utilizzare la mia influenza di potere né le mie conoscenze per agevolare direttamente o indirettamente individui, imprese, associazioni, organizzazioni vicini alla mia persona.
  4. Giuro di combattere strenuamente il fenomeno delle rendite di posizione combattendo tutti quegli  interessi corporativi che danneggiano la pluralità dei cittadini.
  5. Giuro di intervenire direttamente e attivamente a difesa di individui, imprese, associazioni, organizzazioni non riconducibili alla sfera di azione ed influenza del sottoscritto, agendo in loro favore in particolare ogniqualvolta si creassero situazioni di conflitto di quei primi nei confronti di individui, imprese, associazioni, organizzazioni direttamente o indirettamente vicini alla mia persona.
  6. Giuro di garantire, a parità di merito, la preferenza a individui, imprese, associazioni, organizzazioni lontane dalla sfera di azione ed influenza del sottoscritto a discapito di individui, imprese, associazioni, organizzazioni  direttamente o indirettamente  vicini alla mia persona.
  7. Giuro di partecipare attivamente ai lavori delle Camere, relegando la cura degli interessi personali ai soli momenti in cui si configuri la totale assenza di attività nell'ambito delle Camere o delle Commissioni da esse predisposte.
  8. Giuro di favorire la crescita di giovani che si avvicinano all'attività delle Camere, delegando loro attività e poteri, trasferendo competenze e conoscenze in mio possesso, in quanto considero il ricambio generazionale uno dei  fattori determinanti per l'attuazione di strategie di crescita rivolte al futuro.
  9. Giuro di non utilizzare impropriamente servizi o beni pubblici messi a disposizione della mia persona, ma di fruirne solo nei casi previsti specificatamente per l'assolvimento del mio ruolo istituzionale.
  10. Giuro di combattere comportamenti irrispettosi, indegni, rissosi e oltraggiosi, agiti nelle sedi istituzionali, opponendomi attivamente a forme di manifestazione che possano compromettere l'onorabilità e la serietà dei Luoghi istituzionali, nonché, danneggiare l'immagine del Paese d'innanzi ai cittadini ed al mondo intero.
 
 

Riformare il Sistema è possibile.

E' urgente attuare interventi volti a depotenziare i fautori di comportamenti malsani, radicati ormai storicamente su tutto il territorio nazionale.

E' fondamentale condannare senza tentennamenti la cultura del Clientelismo e del Lassismo, cause prime dell'attuale decadenza politica ed istituzionale del nostro Paese.

L'opinione Pubblica lo esige.

Non c'è tempo per procrastinare interventi atti a restituire dignità e moralità alle Istituzioni: pena la rovinosa disgregazione sociale ed economica del nostro Paese.



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From: Ermanno Delia De&Co <ermanno.delia@de-co.it>
Esperto in Politiche di Internazionalizzazione


Microsoft rilancia su Yahoo! Cresce il favore anti Google

Microsoft pronta al rilancio su Yahoo!
Ma gli azionisti frenano Bill Gates

L'offerta potrebbe salire a 43 dollari per azione per evitare una contro-Opa.
Cresce la concorrenza nella pubblicità, più facile l'ok Antitrust

di ARTURO ZAMPAGLIONE



Repubblica NEW YORK - Per Larry Page e Sergey Brin, i due giovani eroi dell'avventura di Google, è il week-end più melanconico degli ultimi dieci anni. Si rendono conto che è stato il successo del loro motore di ricerca (e soprattutto dei miliardi di pubblicità on-line che attrae) ad aver provocato il primo assalto societario nella storia della Microsoft, la quale venerdì ha offerto 44,6 miliardi di dollari per acquistare Yahoo!.

Sanno bene, Page e Brin, che la fusione di un colosso del software come Microsoft con l'esperienza Internet di Yahoo!, potrebbe cambiare la geografia del mondo digitale, ponendo Google in posizione difensiva. Ma i due baby-miliardari di Mountain View, in California, non si aspettavano che l'iniziativa della Microsoft fosse accolta con sollievo, persino con entusiasmo, a Washington e nel Web, dai media e persino dai clienti di Google.

Madison avenue, strada-simbolo del mondo della pubblicità, applaude senza riserve. "E' una cosa ottima per gli investimenti e per la concorrenza che non ci sia una sola superpotenza", dice Mark Read, direttore strategico del gruppo Wpp, che controlla famose agenzie come Jwt e Ogilvy & Matther. Negli ultimi tempi gli executive della pubblicità si erano quasi rassegnati ad avere un solo interlocutore - Google - nel mercato online, che vale già 40 miliardari di dollari e che passerà a 80 miliardi entro il 2010. La creazione di un secondo polo permette una alternativa e un calmieramento dei prezzi.

Proprio questo aspetto faciliterà l'approvazione della iniziativa da parte delle autorità antitrust sia nella capitale americana, che a livello di Unione europea. Nel passato la Microsoft ha trovato molti ostacoli, specie a Bruxelles, e ancora oggi Google aspetta dalla Ue il via libera per l'acquisto di DoubleClick. Ma gli esperti di antitrust sono convinti che l'approvazione dell'accordo Microsoft-Yahoo dovrebbe risultare relativamente semplice e potrebbe concludersi entro sei mesi, nonostante i tentativi di Google di mettere i bastoni tra le ruote.

Alcuni interrogativi, invece, permangono su eventuali contromosse per bloccare Bill Gates e il suo numero due Steve Ballmer. Alcuni azionisti di minoranza della Microsoft annunciano iniziative legali perché il prezzo offerto per la Yahoo - 31 dollari ad azione, cioè il 62 per cento in più delle quotazioni di giovedì scorso - sarebbe eccessivo.

D'altra parte gli azionisti di Yahoo! sperano di poter incassare ancora di più e ipotizzano di fare resistenza. Intanto il Financial Times, ieri, non ha escluso che la Microsoft alzi la posta, visto che durante i negoziati dell'anno scorso, poi bloccati dall'ex-chief executive Terry Semel, era disposta a pagare 43 dollari a titolo.
L'eventualità di un rialzo è anche legata alla presenza di altri concorrenti per Yahoo!: ma per ora mancano.

Se Page e Brin potessero scendere in campo, si vedrebbero dei veri fuochi d'artificio: ma la Google, che ha già una posizione dominante nel mercato on-line, sa bene che verrebbe bloccata dall'antitrust. Fino all'anno scorso gli hedge funds avrebbero tentato una mossa, ma ora sono distratti dai contraccolpi dei subprime. L'At&t avrebbe i mezzi, ma ritiene che le due culture aziendali siano troppo diverse.

La Time-Warner di Jeffe Bewker, che controlla Aol, e la News Corporation di Rupert Murdoch, che ha MySpace, sono troppo piccole per un boccone come Yahoo e semmai pensano ad approfittare in altro modo della nuova rivoluzione di Internet firmata da Bill Gates.

Eboli: scoperta argheologica abbandonata

Nella Piana del Sele e precisamente in comune di Battipaglia (SA), in località Spineta durante la realizzazione di un canale di scolo è affiorato un impianto termale pubblico di epoca romana.

Avvertite le autorità competenti, dopo ormai più di tre mesi queste nulla hanno fatto adducendo –come sempre– problemi di natura finanziaria.
La zona è a vocazione agricola e sul quel terreno, anche dopo la straordinaria scoperta, si continua nelle operazioni di aratura utilizzando mezzi pesanti che stanno minacciando seriamente la stabilità della struttura rinvenuta: qualche frammento affiorato ci conferma la presenza anche di bellissimi
mosaici.

Noi del Centro Culturale Studi Storici, chiediamo a chi di dovere:
  • di proteggere quest'area di notevole valore storico-culturale;
  • di sensibilizzare e responsabilizzare i proprietari terrieri così da evitare che i mezzi agricoli si fermino poco prima di arrivare sul sito archeologico in attesa che si trovino i fondi per poter recuperare quanto oggi è coperto da un metro di terreno.

Vogliamo ricordare ai nostri lettori che ad oggi non esiste nel nostro territorio un'area termale così grande e così ben conservata. Lasciare che tutto vada perso sarà una colpa che difficilmente potrà essere scontata.


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From: redazione <redazione@ilsaggio.it>

Centro Culturale Studi Storici
Via don Paolo Vocca, 13
84025 – Eboli (SA)
Tel. 3281276922

sabato 2 febbraio 2008

NASCE CAMPANIA ART MAGAZINE

GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO 2008 ALLE 10:30 SARA’ PRESENTATO A NAPOLI PRESSO L’ ISTITUTO BANCO DI NAPOLI FONDAZIONE - SALA MARRAMA -VIA DEI TRIBUNALI, 213 CAMPANIA ART MAGAZINE PERIODICO DI INFORMAZIONE ARTISTICA CULTURALE E STORICA DELLA CAMPANIA.

Nella Napoli post-moderna che, al crocevia fra commedia e dramma, farsa e tragedia aspetta il “miracolo di De Gennaro” per far passare “ la nottata ” un gruppo di operatori socio - politici-culturali intervistano collettivamente Salvatore Franchini, giornalista sullo Status dell’Arte,in occasione del numero 0 di CAMPANIA ART MAGAZINE, un’idea di riscatto di Napoli e della Campania attraverso la cre@ttività.
CAMPANIA ART MAGAZINE nasce da un’idea di riscatto di Napoli e della Campania e si propone di mettere in risalto tutte quelle rappresentazioni in cui si manifesta un operato d’arte.
Ma soprattutto vuole essere uno strumento attraverso il quale si possano riscoprire e valorizzare le tradizioni e diffonderle alle nuove generazioni.
Il magazine si propone di comprendere l’arte come un aspetto della vita umana e sociale e verificarne l’ influsso sull’individuo e sulla società.
Il mensile vuole essere ,una vetrina per i giovani di talento, di questa terra, che incontrano non poche difficoltà per mettersi in evidenza.
L’auspicio è quello di arrivare a considerare l’arte come bene primario ed imprescindibile della vita di qualsiasi uomo ed espressione di cultura, patrimonio mondiale dei popoli.
La presentazione sarà così articolata.
INTRODUCE: Raffaele Picardi (Agora Media for Youth)
INTERVERRANNO: Salvatore Franchini (Direttore responsabile del mensile) Mike Bove Humana Civitas) Lucio Cardaci (Italia Docet) Mario Costagliela (Consigliere IV municipalità di Napoli) Giuseppe Maria Galliano (Centro Studi Diapason) Andrea Iovino(Bimed) Paolo May (Museo etico dell’Arte)Giovanni Mancino( Accademia Tiberina) Rossella Paliotto(Napoli punto e a capo)Adele Santoro (Rodari Club Campania) Raffaele Zito (Meduc) CONCLUDE: Umberto Calabrese (Agora Magazine.it)
Nel primo numero di CAMPANIA ART MAGAZINE
La fotografia artistica,intervista a Salvatore Sparavigna-
La fabbrica dei sogni: il gioco a Napoli
Arte e cultura napoletana i misteri di Napoli
La viandante sul mare di nebbie. Un nuovo libro di Maria Rosaria Balbi
Aspetti della musica di tradizionenella cultura popolare napoletana: i Zezi
Il nuovo volto della musica in Campania
La storia della canzone napoletana
Valentina Riccio , un breve profilo di un'artista giovane
Il cinema è la ricchezza di un Paese e delle sue regioni. Cosa sono e cosa fanno le Film Commission.
Lascia perdere, Johnny !, quando anche la provincia campana evoca poesia
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Garmin Nüvifone: l' anti iPhone?

Garmin presenta Nüvifone: alternativa all'iPhone?

di
"Garmin ha presentato al pubblico Nüvifone, il suo primo smartphone. Il dispositivo sarà disponibile a partire dal terzo quadrimestre del 2008"


Garmin, società specializzata nella produzione di sistemi GPS, ha deciso di fare il suo ingresso nel mondo della telefonia cellulare annunciando Nüvifone, una soluzione all-in-one dotata di display touchscreen che promette di combinare funzionalità tipiche di uno smartphone con quelle di un sistema di navigazione GPS.

Nella press-release apparsa sul sito di Garmin, sono disponibili pochissimi dettagli su come sarà Nüvifone: si sa che il dispositivo sarà dotato di un'interfaccia di rete 3,5G (HSDPA) e di un display con una diagonale di 3,5 pollici. Oltre alle funzionalità tipiche di un normale cellulare, quali i servizi di chiamata, di messaggistica e la rubrica, Nüvifone offrirà sicuramente un browser web, un client di posta elettronica, un programma di istant messaging, uno strumento per la ricerca ed un apposito software per la navigazione GPS. Sono previste inoltre altre funzionalità multimediali tra le quali quella sicuramente più interessante è la possibilità di utilizzare un sistema di geotagging sulle foto scattate con la fotocamera integrata.



Garmin focalizza l'attenzione in modo particolare su ciò che sa fare meglio: le funzionalità GPS del telefono non solo permetteranno di calcolare un percorso stradale, ma grazie alle funzionalità di Google Local Search, l'utente potrà effettuare ricerche di locali o negozi nelle vicinanze a partire dalla sua posizione corrente. Un'altra caratteristica di cui si fa menzione nel comunicato stampa è la funzione "Where I am?": tale funzione consente di vedere in ogni momento la posizione esatta in cui ci si trova, qual è l'indirizzo più vicino e dove si trovano l'ospedale, la stazione di polizia o il distributore di benzina più vicino. Il Nüvifone consentirà inoltre di memorizzare determinate locazioni, in modo da avere dei riferimenti in futuro. Questa caratteristica potrebbe ad esempio essere utilizzata per ritrovare dove è stata posteggiata l'auto al termine di una passeggiata in una zona poco conosciuta.

Garmin fornirà infine un servizio di informazione online con aggiornamenti costanti riguardo traffico, costo del carburante, risultati sportivi, news e altro ancora.

Secondo quanto riportato, il Nüvifone verrà distribuito a partire dal terzo quadrimestre dell'anno in corso. Dettagli specifici riguardo il costo e sui rivenditori saranno resi noti in futuro.



da: http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/garmin-presenta-nuvifone-alternativa-all-iphone_24106.html

Turismo: EURO 2008 Zurigo Città Ospite presentata al Carnevale di Venezia

I responsabili delle corporazioni zurighesi promuovono EURO 2008 Zurigo Città Ospite:
Il Carnevale di Venezia mostra
"Zurigo, più seducente di Casanova"





ZURIGO, Svizzera,  In occasione del Carnevale di Venezia di quest'anno, una delegazione di capi delle corporazioni zurighesi, i cosiddetti Zürcher Zunftmeister, promuoverà EURO 2008 Zurigo Città Ospite. Uno degli eventi clou saranno i giochi di luce di Gerry Hofstetter: decine di migliaia di italiani ammireranno le immagini di Zurigo proiettate sul Campanile di Piazza San Marco, all'insegna del motto "Zurigo, più seducente di Casanova".

    In qualità di Città Ospite dell'EURO 2008, dall'1 al 3 febbraio Zurigo sarà ospite d'onore dell'edizione attuale del Carnevale di Venezia, rappresentata da oltre 20 capi delle corporazioni in costume accompagnati dalle proprie dame, dal Böögg e dai delegati di Zurigo Turismo. Accanto a conferenza stampa, ricevimento da parte delle autorità e presentazione sul grande palco di Piazza San Marco, anche illuminazione e spot parleranno di Zurigo: le proiezioni dell'artista Gerry Hofstetter sul Campanile e gli oltre 360 spot in Piazza San Marco mostreranno gli aspetti più accattivanti della città, attirando l'attenzione sulla Città Ospite dell'EURO 2008 ed esprimendo la trepidante attesa per le partite che la Nazionale Italiana disputerà a Zurigo in occasione degli Europei.

    Da secoli, Zurigo e Venezia sono rinomate per il commercio e le tradizioni. La tradizione più importante di Zurigo è la Sechseläuten, la festa di primavera delle corporazioni: colmi di tensione, il 14 aprile, alle 18, gli occhi dei visitatori si rivolgono al Böögg in fiamme: prima brucia, migliore sarà l'estate. E di certo non è solo la Città Ospite Zurigo ad augurarsi un'EURO 2008 all'insegna del sole.

    Programma

    Conferenza stampa: venerdì 1degrees febbraio, ore 17.00, Piazza San Marco

    - Presentazione del concetto EURO 2008 Zurigo Città Ospite

    - Presentazione delle corporazioni zurighesi

    - Servizio fotografico in Piazza San Marco, con il Campanile illuminato da immagini di Zurigo

    - Aperitivo con formaggi e vini zurighesi

    Ricevimento ufficiale da parte delle autorità: sabato 2 febbraio, di pomeriggio, verso le 15

    - Presentazione reciproca

    - Breve discorso

    Spettacolo: sabato 2 febbraio, ore 19.00 - 19.15, grande palco di Piazza San Marco

    - Presentazione delle corporazioni di Zurigo con il Böögg e introduzione della Città Ospite Zurigo

    - Distribuzione di palloni da calcio con la scritta: "Ci rivediamo a Zurigo!"

    Spettacolo di luci di Gerry Hofstetter

    Illuminazione del Campanile l'1 e il 2 febbraio rispettivamente alle 20.00 e alle 22.00 con immagini di Zurigo (p.es. il Böögg)

    Spot

    - 25 gennaio - 5 maggio su due maxischermi (ciascuno da 30 metri quadrati) in Piazza San Marco

    - Trasmissione due volte all'ora

    - Totale: 360 trasmissioni

    - Spot da 30 secondi con immagini accattivanti e con il motto:
"Zurigo, più seducente di Casanova. NOI VIVIAMO ZURIGO. Quando venite a vivere Zurigo?"

    - Totale: 1,2 milioni di spettatori previsti

    Organizzazione

    Zurigo Turismo nell'ambito del Marketing Internazionale per l'EURO 2008

    Nota: il materiale fotografico può essere scaricato all'indirizzo http://www.presseportal.ch/de/pm/100013444/zuerich_tourismus -

    Le immagini del secondo servizio fotografico del 02.02.08 pomeriggio con tutte le corporazioni saranno disponibili da oggi 02.02.08, alle ore 18


    Contatto

    Zurigo Turismo

    Maurus Lauber,
    Direttore di Progetto Marketing Internazionale
    EURO 2008 Zurigo

    Tel: +41-44-215-40-90

    Tel. a Venezia: +41-79-473-42-46

    E-mail: maurus.lauber@zuerich.com

    Stampfenbachstrasse 52, casella postale

    8021 Zurigo

    http://www.zuerich.com/EURO2008

CONCORSO POLIFONICO GUIDO D' AREZZO



COMUNICATO STAMPA:
 
Fondazione Guido d'Arezzo

Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo,

Associazione Amici della Musica di Arezzo

 

 

 

 

IL CONCORSO POLIFONICO "GUIDO D'AREZZO"

SI SVOLGERA' DAL 17 AL 21 SETTEMBRE

Molte le novità della Fondazione Guido d'Arezzo: la Scuola di Coro apre il pubblico con 9 concerti, il Concorso Polifonico slitta a settembre, al via a fine febbraio il Master in Direzione Corale

 

Il 2007 è un anno che si preannuncia denso di attività e novità per la Fondazione Guido d'Arezzo, l'istituzione aretina che organizza da più di 50 anni il Concorso Polifonico Internazionale, che è attiva sul piano della formazione con la Scuola Superiore per Direttori di Coro (corso triennale e master in direzione corale) e che svolge ricerca nel campo della musica corale grazie alle attività e pubblicazioni del Centro Studi Guidoniani.

 

Sul piano della formazione anche quest'anno la Fondazione ha attivato una Scuola Superiore per Direttori di Coro che perla prima volta apre al pubblico con una piccola rassegna di nove concerti nella città di Arezzo. Si comincia già da domani 3 febbraio con il primo concerto della scuola per direttori di coro organizzato in collaborazione con la Biblioteca Città di Arezzo che si svolgerà presso la biblioteca stessa alle ore 17,30 così come le altre otto esibizioni che avranno luogo fino a giugno. Ogni incontro sarà preceduto da una breve introduzione del docente che dirige il coro con l'obiettivo di introdurre il pubblico ad una comprensione più attenta e competente del repertorio eseguito. Sempre per il settore della formazione la Fondazione Guido d'Arezzo organizza in collaborazione con la Casa della Musica di Parma un vero e proprio corso di guida all'ascolto per il pubblico gratuito e aperto a quanti intendono educare il proprio gusto musicale al fine di pervenire ad un individuale giudizio critico. Ci si può iscrivere entro il 10 Marzo.

A fine febbraio inizia anche il Master annuale in "Direzione e interpretazione della musica corale", unico in Italia per chi intende specializzarsi nel campo della coralità, che vedrà alternarsi ad Arezzo docenti di fama internazionale alle cui lezioni è possibile prendere parte anche come singoli incontri.

 

A Settembre infine la Fondazione Guido d'Arezzo organizza il Concorso Polifonico Nazionale e Internazionale. Per la prima volta dopo 50 anni la storica competizione si svolgerà dal 17 al 21 Settembre 2008, spostando di un mese la tradizionale collocazione che vedeva la manifestazione musicale svolgersi ad Agosto. Nell'ambito della settimana i cori gareggeranno per il 56° Concorso Polifonico Internazionale e il 25° Concorso Polifonico Nazionale (iscrizioni entro il 5 Aprile). Come di consueto invece si svolgerà a Maggio il 35° Concorso Internazionale di Composizione. Tutti i bandi per partecipare, scadenze e regolamenti sono pubblicati su www.polifonico.org

La nuova edizione del Polifonico sarà dedicata al compositore di Arezzo Paolo Antonio del Bivi detto Paolo Aretino, nel V° centenario della sua nascita, ricordato nell'ambito della manifestazione con un Convegno internazionale sulla sua opera. Anche il Guidoneum, festival di musica corale con cori professionisti che ha luogo nella settimana del Polifonico in onore e ricordo di Guido Monaco, è dedicata a Pietro Aretino.

 

Un'altra novità della prossima edizione del Polifonico è la collaborazione con la "Sagra Musicale Umbra", uno dei più antichi (dal 1937) e importanti avvenimenti del mondo della musica corale con il quale si attiverà una collaborazione che prevede concerti di cori e gruppi strumentali del cartellone umbro ad Arezzo ed esibizioni di cori iscritti al Polifonico a Perugia.

 

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Fondazione "Guido d'Arezzo" onlus
Corso Italia, 102
52100 AREZZO (Italy)
phone: +39 0575 356203 or 23835
fax: +39 0575 324735

 

Silvia Poledrini

mob: +39 349 4763830
press@polifonico.org

RAEE: 172MILA TONNELLATE DI TECNO-SPAZZATURA RACCOLTE A MILANO NEL 2006

AMBIENTE


MILANO: NEL 2006 RACCOLTE 172.000 TONNELLATE

DI RIFIUTI "TECNOLOGICI"

Dati della CamCom Milan: il 48,5% viene recuperato

(fonte: Apcom) - Nel 2006 sono state oltre 172 mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici ricevute dagli impianti a Milano e provincia.
E' quanto emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Mud (Modello Unico di dichiarazione ambientale) del 2007 per provincia e comune di Milano.
I dati sono stati diffusi ieri in occasione del convegno, tenutosi in Camera di Commercio, su "L'avvio del sistema di raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Le nuove opportunità e i problemi da affrontare".

I rifiuti ricevuti a Milano sono soprattutto batterie al piombo esauste (58,7% in provincia e 30,8% in comune), cui seguono le apparecchiature fuori uso non pericolose (18,2% in provincia e 30,4% in comune).
Quasi la metà dei rifiuti (48,5%) che sono trattati negli impianti della provincia vengono recuperati, il 48,9% è sottoposto a trattamento misto e solo il 2,5% viene smaltito.
Nel comune di Milano il 54,3% dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) viene sottoposto a trattamento misto, il 31,5% è interamente recuperato e il 14,2% viene smaltito.
Negli impianti provinciali si recuperano soprattutto le batterie al piombo esauste (39,5%), in quelli comunali elettroliti di batterie ed accumulatori (52,1%).

"Si tratta di una sfida molto importante per il sistema delle imprese - ha detto Pier Andrea Chevallard, segretario generale Camera di commercio di Milano - chiamato a organizzarsi per raggiungere gli obiettivi di riciclaggio e recupero previsti per i rifiuti elettrici ed elettronici".
"Occorre un impegno nella raccolta differenziata dei rifiuti tecnologici - ha aggiunto - che non vanno considerati al pari dei mobili o degli altri rifiuti ingombranti, anche in base alle nuove norme che richiedono una specifica attenzione al problema".


Link correlati:

www.centrodicoordinamentoraee.it Centro di Coordinamento RAEE

www.cobat.it Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste

www.ecocontributoraee.it Sito informativo sui rifiuti elettrici ed elettronici e l'Eco-contributo RAEE

www.ecodom.it Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici

www.ecolamp.it Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione

LAV: NO AL CIRCO BIZZARRO A CALTANISSETTA



Comunicato Stampa LAV:

"CIRCO BIZZARRO" A CALTANISSETTA,
LA LAV AI CITTADINI:

"IL CIRCO CON ANIMALI NON E' CULTURA MA ERGASTOLO PER GLI ANIMALI"

"Il Circo con animali non svolge alcuna funzione culturale, semmai è un chiaro esempio di schiavitù: una parola che sembra richiamare un lontano passato ma che invece è tristemente attuale per le imprese circensi che costringono gli animali ad esibizioni innaturali eseguite a comando, ad una vita faticosamente itinerante e alla prigionia nelle gabbie sballottati da una città all'altra". Così la LAV di Caltanissetta commenta gli annunci con toni trionfalistici e la notevole campagna pubblicitaria e mediatica del "Circo Bizzarro" attualmente attendato in Città.

Il circo priva della dignità animali abituati a vivere in libertà ed in habitat del tutto diverso da quello rappresentato da carovane di camion, gabbie, serragli, catene e si regge nel vano tentativo di attrarre qualcosa che non attrae più. Nulla da ridire, ovviamente, contro l'attività circense più genuina basata sulla abilità di acrobati, giocolieri, funamboli, trapezisti e clown, che, anzi, andrebbe incentivata. Se il circo vuole davvero innovarsi e catturare un numero crescente di pubblico, dovrà scrollarsi di dosso l'immagine di spettacolo che sfrutta animali: solo valorizzando le performances degli artisti umani, numerosi e dotati di un apprezzabile talento, il circo potrà vantarsi di avere davvero una funzione culturale.

"Utilizzare gli animali per questo tipo di spettacoli - spiega la LAV - significa costringerli a vivere in gabbie anguste, in condizioni sicuramente non compatibili con le loro caratteristiche eco-etologiche. Non parliamo poi dei metodi utilizzati per l'addestramento: numerosi video girati all'interno dei circhi testimoniamo con chiarezza l'uso brutale della violenza e numerosi circensi sono stati condannati per maltrattamento di animali. La LAV si oppone alla visione antropocentrica di dominio dell'uomo sulla natura ed invita tutti i cittadini a non portare i bambini a vedere gli animali ridicolizzati e umiliati negli spettacoli circensi".

La LAV ricorda come, ad oggi, in Italia vi sono una sessantina di imprese circensi con animali in gabbia grazie al sistema obsoleto mantenuto dai contributi del Ministero dei Beni culturali. Gli animali costretti nei carrozzoni itineranti sono alcune migliaia. Negli ultimi anni i circhi hanno avuto decine di animali sequestrati o perché importati illegalmente o detenuti in condizioni incompatibili per la loro natura (reato di maltrattamento). L'Italia ha il più alto numero di condanne per maltrattamento di animali nei circhi tra i paesi dell'Unione di Europea; due di queste sono state emesse dal Tribunale di Palermo. I mezzi d'informazione non possono ignorare che da molti anni vi è una crescente opinione pubblica contraria ai circhi con animali: ne fa parte la LAV con milioni di genitori e bambini che considerano estremamente diseducativo assistere alle frustate inflitte agli animali.

Caltanissetta, 02 febbraio 2008

LAV Ufficio Stampa nazionale: 06.4461325 - 333.2210604



http://comunicatostampa.blogspot.com/2008/02/comunicato-stampa-circo-bizzarro.html

Montezemolo: senza condizioni politiche, al voto

Montezemolo:

«Senza le condizioni politiche, al voto»



ILSOLE24ORE.COM 2 febbraio 2007 «Se tra lunedì e martedì, che sono i giorni che il presidente Marini si è posto, purtroppo non ci fossero condizioni politiche per arrivare ad un governo che modifichi la legge elettorale, quello che noi auspichiamo fin ada ora è che chiunque vinca le elezioni, dopo una campagna elettorale che sia il più possibile di dialogo e di convergenza, guardi alla prossima legislatura come ad una legislatura costituente, che tenga conto dei veri problemi del Paese e di una politica che rischia di essere sempre più lontana dalla realtá, dalle esigenze e dalle prioritá dei cittadini». Lo ha affermato il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo al termine dell'incontro che le confederazioni delle imprese hanno avuto con il presidente del Consiglio incaricato Franco Marini. «Non riuscendo a mettersi d'accordo su una nuova legge elettorale pur in presenza di un referendum, in questi mesi la classe politica italiana ha dato un pessimo esempio», ha aggiunto il presidente che ha espresso la sua preoccupazione per «una campagna elettorale con un clima infuocato, ed una politica sempre più lontana».«Siamo in presenza di una grande frammentazione, ha continuato, penso solo al fatto che in Parlamento sono presenti quaranta forze politiche. Da qui la nostra preoccupazione per l'attuale fase in particolare economica». E ha precisato: «Se il prezzo del petrolio al barile si mantiene alto, prevediamo una crescita per il 2008 intorno allo 0,5-0,6 per cento, cioè una crescita vicina allo zero».




Anche Sangalli (Confcommercio) scettico su possibili intese. I margini per un accordo sulla riforma della legge elettorale sono "strettissimi" ma il dialogo, che era iniziato su questo tema, non va disperso per il bene del Paese. Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli è pessimista quanto quello di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo sulla possibilità che il presidente incaricato Franco Marini trovi un'intesa politica per cambiare la legge elettorale. Dopo l'incontro con Marini a Palazzo Giustiniani Sangalli ha spiegato che «se le condizioni politiche per fare in breve tempo la riforma della legge elettorale ci sono, bene, ma se non ci sono, e mi pare oggettivamente che i margini siano ristrettissimi, si vada alle elezioni e al voto anticipato». «Però l'importante - ha concluso -, e anche io voglio fare un forte appello alla responsabilità della politica, è che quel filo di confronto che si era cominciato a tessere continui nell'interesse del Paese».


Confartigianato: «E' l'ora delle scelte rinviate da sempre». «Mi auguro che prevalga il senso di responsabilitá delle forze politiche e si trovi rapidamente la sintesi su un percorso di modifica della legge elettorale. L'interesse generale del Paese impone di uscire velocemente dalla crisi sciogliendo il nodo della governabilitá». È l'auspicio che il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha espresso a Franco Marini durante le consultazioni con le parti sociali. È indispensabile, ha detto Guerrini, «definire le regole per un quadro politico più semplice e stabile che consenta al prossimo Governo, qualunque esso sia, di compiere scelte finora ripetutamente rinviate. Quelle scelte indispensabili per dare risposte alle esigenze di sviluppo del sistema produttivo alle prese con le prospettive di una congiuntura difficile, per attuare le tante riforme rimaste incompiute, per liberare le imprese da vincoli e costi che ne comprimono la competitivitá, per eliminare sprechi e inefficienze della spesa pubblica».
Sindacati: «No a elezioni immediate». «Bisogna andare al voto con una riforma della legge elettorale più rispettosa dei cittadini». Lo ha affermato il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo il colloquio con il presidente del Consiglio incaricato, Franco Marini. Epifani è stato ricevuto dal presidente insieme a Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, e Luigi Angeletti, leader della Uil ed ha chiarito di parlare anche a nome dei suoi colleghi.

Bari - C'era una volta. 'La Rosa Bianca' storia di sofferenza, commozione e amore puro della libertà.

Libri, pile di libri sovrapposti uno sull’altro, giornali dove in copertina c’è la “star” del momento Adolf Hitler, così si è presentato il palcoscenico ieri sera al Teatro Abeliano di Bari ,per rappresentare “La Rosa Bianca” scritto, diretto ed interpretato da Raffaello Fusaro, che si è ispirato all'omonimo testo di Maurizio Donadoni.

Libri che hanno lo scopo di far conoscere i molteplici pensieri umani, libri che documentano la storia di uomini nel loro breve passaggio su questa terra, ma che sono anche un biglietto meno caro per poter viaggiare in tutti i luoghi del mondo, libri che illuminano le menti degli uomini ma che nel breve periodo di soli 12 anni dal 1933 al 1945, sono stati considerati pericolosi, tanto da essere bruciati.
Così le piazze della Germania in quell’arco di tempo furono illuminate da migliaia di falò alimentati dai libri di autori ritenuti sovversivi al potere.
Ma dove si inizia a bruciare i libri, si inizia a bruciare anche le persone.
E l’Europa diventò un falò di carne umana.

Lo spettacolo di Fusaro inizia con : “C’era una volta …” e cronologicamente, con dovizia storica narra la vita di Adolf Hitler, delle sue umili origini (forse ebraiche), della sua infanzia di bambino maltrattato da un padre violento (ma questo può giustificare quello che ha fatto ?) fino all’ascesa al potere del popolo tedesco sfruttando solo la sua arte oratoria ed un programma di eliminazione fisica sia dei propri avversari ma anche di persone che lui non riteneva “pure” ma “inferiori” come gli ebrei, gli omosessuali, gli handicappati, il tutto per privilegiare la razza ariana.

Lo spettacolo si è avvalso di uno schermo dove venivano proiettate immagini storiche riguardanti la deportazione degli ebrei, dello loro “non vita” nei lager, e immagini tratte dal film di Charlie Chaplin “Il grande dittatore”.
Per ironia sia Chaplin che Hitler sono nati nello stesso mese ed anno con soli 4 giorni di differenza, ma uno ha fatto ridere e l’altro ha fatto piangere.

Fusaro è solo sul palcoscenico ma interpreta diversi personaggi, dello stesso Hitler recita brani tratti dai suoi innumerevoli discorsi salendo su una sedia rossa.


“C’era una volta …” ed impersona un giovane tedesco che si trova coinvolto in una guerra che non comprende.

“C’era una volta…” e diventa un gruppo di cinque giovani tedeschi dell’Università di Monaco, poco più che ventenni composto da Hans e Sophie Scholl, Alexander Schmorell e Willi Graf e dal loro professore Kurt Huber, che si opposero in modo non violento al regime nazista, fondando il gruppo “La Rosa Bianca”.
Cinque giovani armati solo del loro pensiero libero e democratico e di una ciclostile che stamparono 15 mila copie di sei diversi volantini con lo scopo di svegliare le menti sopite e assoggettate dei tedeschi dal regime nazista; volantini che incitavano a ribellarsi perché per un popolo civile non c’è niente di vergognoso che essere guidato da un pazzo e se non reagisce allora il popolo merita il governo che tollera.
Ma furono scoperti e ritenuti colpevoli e a causa delle loro idee disfattiste furono condannati a morte.

Certo la loro morte non contribuì ad abbattere il regime nazista ma questi cinque giovani vollero fare qualcosa nella loro vita per il desiderio di una giustizia assoluta e la loro prematura morte li ha resi e consegnati al mondo giovani per sempre. Giovani di ieri che possono parlare ai giovani di oggi e ai giovani del futuro, per far si che tutto questo non accada mai più.

Lo spettacolo si conclude proprio con le loro immagini, fotografie carpite da un album di ricordi familiari, con il sottofondo musicale della canzone di Bob Dylan For ever young.

Bravissimo Raffaello Fusaro che con un ritmo incalzante per 60 minuti tiene incollati gli spettatori trasmettendo sofferenza, commozione e amore puro della libertà con la speranza che il "C'era una volta..." si tramuti nel nostro oggi e nel nostro futuro nel "Ci sarà per sempre ... la voglia di essere liberi e giusti".

Anna deMarzo

 

venerdì 1 febbraio 2008

Ad Istanbul, tra pubbliche intimita' + Psicofantaossessioni. Roma, 10/03/08

Lunedì 10 marzo 2008, ORE 18,30

Presso la libreria

Rinascita

Viale Agosta, 36 – Roma

 

 Ad Istanbul, tra pubbliche intimità

"Avanguardie e neoavanguardie garantiscono un persistente retaggio, ma l'organicità delle diverse combinazioni poetiche, che non escludono neppure tracce di 'scapigliatura', riesce a costruire un proprio linguaggio di cui, forse, la componente più viscerale è rappresentata da una sorta di modernismo dionisiaco e spirituale da cui emergono risvolti apollinei." (Simonetta Ruggeri)


di

Enrico Pietrangeli

 

ISBN: 978 - 88 - 7606 - 164 – 6

 

Edizioni Il Foglio

 

Psicofantaossessioni

 

"Saltimbanco e cantore dei tempi a noi più prossimi e schizoidi, quelli di un post sperimentalismo privo di canoni e riferimenti. Radici e dotte asserzioni non mancano e mai languiscono, scaturiscono, tutt'al più, nelle caotiche simmetrie semantiche: un magma fluido, decomposto e mai putrido, dove la poesia interpreta la disperata ilarità del guitto e la forma non viene mai meno, anzi funge da contenitore per disinibite pulsioni" (Enrico Pietrangeli)

 
 

di

Faraòn Meteosès

 

LietoColle

 

Intervengono

Fabrizio Patriarca

Dottorato di Ricerca "Italianistica"

Università di Tor Vergata

 

e gli autori

con performance e letture dei testi

 

Informazioni:

 

E-mail: uf.stampa@fastwebnet.it  

Sito Web: www.diamoredimorte.too.it

 

 


http://comunicatostampa.blogspot.com/2008/02/segnalazione-evento.html

Microsoft vs. Google: Yahoo! acquistata da Bill Gates?


Microsoft pronta a comprare Yahoo! ha offerto 44,6 miliardi di dollari

Il colosso di Redmond torna alla carica dopo il no di un anno fa
Obiettivo: lanciare la sfida a Google nella pubblicità online



 Microsoft pronta a comprare Yahoo! ha offerto 44,6 miliardi di dollari Repubblica WASHINGTON - Microsoft ha proposto l'acquisizione di Yahoo! con una transazione valutabile in circa 44,6 miliardi di dollari (31 dollari per azione) in cash e in titoli.

Subito dopo l'annuncio, le azioni del motore di ricerca sono schizzate in avanti facendo registrare +53,8 %.

Qualche giorno fa i titoli della internet company fondata da Jerry Young e David Filo avevano avuto una decisa flessione dopo l'annuncio della perdita di quote di mercato a favore del motore di ricerca rivale Google.

 Il motore ha anche annunciato un calo del 23% dell'utile del quarto trimestre, prevedendo per i primi tre mesi del 2008 un andamento delle vendite peggiore delle attese degli analisti.

E' nato il blog sulla NetEconomy



FEDERLAZIO: INDAGINE CONGIUNTURALE PMI 7/02/08



INVITO STAMPA
 

 

FEDERLAZIO

 

presenta

 

INDAGINE CONGIUNTURALE SULLE PMI DEL LAZIO 

II  SEM'07

 

giovedì 7 febbraio 2008 - ore 10

 

Caffè Canova - Piazza del Popolo, Roma
 
 

Uff Stampa Federlazio
06.549121 - 06.54912362


--
From: Federlazio Uff Stampa <federlazio@gmail.com>

San Valentino: regala una penna speciale


Da Giardino Italiano una vasta scelta di idee regalo per San Valentino, divise per tematiche e spunti (Lettere d'amore - Lusso quotidiano - Donne e motori? - Tanta fortuna - Viaggiando, esplorando - Un pezzetto di storia).

Tra tutte, spicca la nuova collezione di penne numerate Marlen "Mon Amour", con speciale scatola-carillon a cuore, offerta a prezzo  speciale fino al 14 febbraio, su http://www.giardino.it/sanvalentino.htm

Si scrivono ancora lettere d'amore? Sembra proprio di si, e certo San Valentino è l'occasione per cimentarsi in quest'arte un po' dimenticata, un po' accantonata dai ritmi frenetici attuali.

E volendo per una volta evitare l'e-mail, beh allora ci vuole una
penna...

Marlen, azienda italiana produttrice di stilografiche di alto livello, propone la collezione Mon Amour, realizzata in resina nera con inserti madreperlati in bianco e rosso passione, con decorazioni in argento e smalto. Il caricamento è a stantuffo, e il pennino in oro bianco a 14 kt, flessibile e finemente decorato, è disponibile in diverse finezze, adatte per tutte le calligrafie.

Giardino Italiano la propone a prezzo speciale fino al 14 febbraio:
con una confezione speciale, una scatola con carillon in legno laccato nero e velluto rosso a forma di cuore, adatta a contenere una o due penne.

La collezione Mon Amour comprende stilografica e roller, in due diversi modelli: Pour Homme e Pour Femme, uno per lui e uno per lei, perchè uomo e donna sono diversi, come nell'amore, anche nella scrittura.

Giardino Italiano vende penne in Internet dal 1996, proponendo da sempre "il meglio del Made in Italy". Anche quest'anno, in occasione  del 12° Anniversario di e-commerce, i clienti riceveranno in omaggio  un calamaio da scrivania con tappo decorato da maestri incisori, tutto Made in Italy, naturalmente! Maggiori informazioni sul sito:


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http://comunicatostampa.blogspot.com/2008/02/per-san-valentino-una-penna-speciale.html

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