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domenica 27 agosto 2017

Aba Holding rileva lo storico marchio "Tramezziamo" che produce tramezzini artigianali di qualità e il punto vendita di Latina.

Soddisfatto l'amministratore della Aba Holding, che spiega "Siamo molto soddisfatti dell'acquisizione di Tramezziamo e dal 01 Settembre verrà riaperta anche la sede storica di Latina in Via Cerveteri n.11. 

Con l'acquisizione siamo felici di dare il nostro contributo alla ripresa economica di Latina; vogliamo inoltre contribuire alla serenità di varie famiglie di lavoratori che potranno contare di nuovo su un lavoro e su uno stipendio. 

Contiamo di aprire altri 3 punti vendita nel Lazio entro la fine del 2019"

Cos'è Tramezziamo

L'esperienza decennale di Tramezziamo fa si che i prodotti, in primis i tramezzini, ottimi nel gusto ed eleganti nella forma, siano la combinazione di tradizione ed inventiva al tempo stesso, inoltre Tramezziamo ricerca ogni giorno ingredienti nuovi per creare abbinamenti unici e più gustosi. 

Oltre trenta gusti di tramezzini, dal classico salato a quello dolce passando per  quelli con il pesce. Il giusto rapporto fra la qualità dei prodotti e il gusto tutto unico in un mix di piacere ben miscelato dai mastri tramezzinai. 

Tramezziamo punta molto anche sulle consegne a domicilio direttamente sul posto di lavoro o a casa, per il pranzo o per un semplice spuntino o una pausa di caffè. 

Inoltre per l'immediato futuro è previsto anche un e-commerce sul quale si potranno acquistare i tramezzini appositamente messi sottovuoto e farseli arrivare direttamente a casa ordinando da ogni parte d'Italia in un solo giorno lavorativo. 

Tramezziamo con la consegna a domicilio cerca di conciliare il gusto per la buona tavola e la mancanza di tempo. Per la preparazione dei tramezzini, Tramezziamo utilizza ingredienti sempre freschi e di alta qualità. Utilizziamo tre tipologie di pane:
  • Bianco il classico
  • Nero colorato con l’aggiunta di caramello
  • Integrale per chi vuol rimanere più leggero
    Ad ogni pane viene abbinata una farcitura diversa, nel bianco la maionese artigianale, il nero ha all’interno una panna montata con succo di limone, nell’integrale uno yogurt magro. Mentre per tutti i tramezzini caldi viene abbinata la Philadelphia.

sabato 26 agosto 2017

Moda Detox. Le aziende d'abbigliamento che investono davvero in un futuro libero da sostanze tossiche

Cosa si intende per Moda Detox e quali sono le aziende d'abbigliamento che investono davvero in un futuro libero da sostanze tossiche?


Greenpeace aggiorna la Sfilata Detox (#DetoxCatwalk), la piattaforma che valuta 19 marchi del tessile, che si impegnano nell'eliminazione di sostanze chimiche pericolose entro il 2020 dalle proprie filiere e nella lotta all'inquinamento delle risorse idriche. Perchè un capo di abbigliamento detox vuol dire in primis un prodotto di primo di sostanze chimiche pericolose. 

Abbiamo incontrato Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento ed è nata un'intervista che, sono certo vi farà scoprire qualche curiosità sui marchi della moda e un uso e consumo più corretto dei vestiti.

Come nasce la campagna DETOX? Come è arrivata Greenpeace ad occuparsi di Moda?

La vita nasce dall'acqua e senza questa preziosa risorsa la vita sulla terra oggi non sarebbe possibile. Le acque del pianeta sono una risorsa estremamente preziosa che va protetta e salvaguardata per le future generazioni. 

Il settore della moda e della produzione di abbigliamento è stato identificato dalla Banca Mondiale come uno dei settori più inquinanti al mondo, responsabile di circa il 20% dell'inquinamento mondiale delle acque del pianeta. 

Da sempre per produrre i capi di abbigliamento che indossiamo ogni giorno vengono impiegate numerose sostanze chimiche pericolose per l'ambiente e altre tossiche per l'uomo. 

Proprio per tutelare "l'oro blu" del pianeta Greenpeace nel 2011 ha lanciato la campagna Detox che si batte per una moda pulita e priva di sostanze tossiche.

Come sono stati scelti gli 11 gruppi di sostanze la cui eliminazione è prioritaria?

Negli 11 gruppi di sostanze prioritarie da eliminare rientrano gruppi di composti utilizzati nel settore tessile e sottoposti a restrizioni nell'ambito delle più importanti convenzioni e regolamenti internazionali (ad esempio la Convenzione OSPAR, la Convenzione di Stoccolma e il Regolamento REACH solo per citarne alcune). 

Successivamente la lista di sostanze da eliminare è andata ad aumentare, arrivando agli oltre 430 composti attuali, includendo altre classi di composti pericolosi per l'ambiente. 

Tra i vari composti da eliminare ci sono gli alchilfenoli etossilati (APEO), sostanze usate abitualmente per sgrassare le fibre naturali come la lana, che una volta immesse nell'ambiente si comportano come interferenti endocrini e vanno a mimare il comportamento degli ormoni causando la femminilizzazione dei pesci. 

Altre sostanze come i PFC, impiegati per rendere idrorepellenti i capi di abbigliamento, possono andare a interferire col sistema endocrino e ormonale ed alcune sono potenzialmente cancerogene per l'uomo.

Come giudicate la risposta che i grandi marchi e l'insieme della moda ha dato alla campagna, avete riscontrato una volontà di cambiare e migliorare?

Il settore, almeno inizialmente, si è mostrato riluttante ad intraprendere un percorso serio e trasparente verso la completa eliminazione delle sostanze chimiche pericolose fatto salvo alcune eccezioni. 

Ad oggi però questo tema è diventato centrale nel settore tanto è vero che circa il 15 per cento della produzione di abbigliamento a livello globale, in termini di fatturato, ha adottato lo standard Detox di Greenpeace. Numerosi prestigiosi marchi internazionali hanno scelto di sottoscrivere Detox, da Valentino a Miroglio, passando per Zara e Benetton, fino ad arrivare ad oltre cinquanta aziende tessili italiane, ventisette delle quali provenienti dal distretto tessile di Prato.

Durante la campagna quali aspetti avete incontrato le resistenze maggiori? Quali ritenete siano stati i risultati più importanti?

La storia della campagna Detox è la storia di una vera rivoluzione in un intero settore produttivo. Pur avendo incontrato resistenze in ogni singola fase Greenpeace, insieme a tutte le persone che hanno partecipato alla campagna, è riuscita comunque a spingere un intero comparto industriale verso un cambiamento radicale. Un esempio eclatante di questa trasformazione è quanto avvenuto recentemente nel settore dell'abbigliamento outdoor. 

Lo scorso febbraio, grazie alla Campagna Detox Outdoor e al supporto di numerosi appassionati di tutto il mondo, Gore Fabrics, il più importante fornitore dell'intero settore e produttore del famoso Gore-Tex, ha scelto di eliminare i PFC pericolosi dai propri prodotti. Questa scelta genererà effetti positivi su tutto il settore, dato che i più famosi marchi internazionali dell'outdoor, da The North Face a Salewa, utilizzano trattamenti in Gore-Tex nei propri prodotti.

Avete pubblicato un report (TimeOut for Fast Fashion) in cui Greenpeace, esprime una condanna inappellabile sul Fast Fashion. Che cosa significa questa per il consumatore finale?

I consumi attuali di abbigliamento vanno oltre quello che il nostro pianeta può sostenere, con costi ambientali che superano di gran lunga il prezzo indicato sul cartellino che troviamo esposto in negozio. Se continuiamo con questo modello di consumo usa e getta, incentivato principalmente dal Fast Fashion, il nostro pianeta diventerà una discarica di vestiti. 

La moda di oggi è già la spazzatura di domani e i numeri purtroppo lo confermano. La produzione globale di vestiti è raddoppiata dal 2000 al 2014, con le vendite che sono passate da un miliardo di miliardi di dollari nel 2002 a 1,8 miliardi di miliardi nel 2015. Si prevede che nel 2025 arriveranno a 2,1. Tra il 1992 e il 2002 il ciclo di vita dei capi di abbigliamento si è accorciato del 50 per cento e nella Ue vengono generate 1,5-2 milioni di tonnellate di indumenti usati ogni anno ma di queste solo il 10-12 per cento viene rivenduto a livello locale. 

Il riciclo purtroppo non è attualmente una soluzione dato che processi efficaci per riciclare fibre sintetiche come il poliestere, presente in circa il 60 per cento dell'abbigliamento, sono al momento impraticabili. È il momento di mettere da parte il consumo usa e getta e ripensare a ciò di cui abbiamo veramente bisogno nei nostri armadi, invece di fare la fila per il prossimo vestito a buon mercato. 

Possiamo indossare i nostri abiti più a lungo, prenderci cura di loro, ripararli, rinnovarli e reinventarli, scambiarli con gli amici e regalarli. È il momento anche per i marchi di moda di reinventarsi e disegnare abiti che siano per noi davvero necessari e piacevoli da indossare, progettati per una migliore qualità, durata e riutilizzo.


Cristiano Fabris

giovedì 24 agosto 2017

Project Management: Pietro Ingrassia e progettazione dell’Al Musannaah Stadium

I lavori di progettazione e costruzione dell’Al Musannaah Stadium sono stati realizzati e supervisionati dal team guidato da Pietro Ingrassia, ingegnere specializzato in ambito MEP e progettazione sostenibile.

Pietro Ingrassia: l'Ingegnere guida i lavori di costruzione dell'Al Musannaah Stadium

Pietro Ingrassia, Project ManagerÈ uno dei progetti che ha maggiormente contribuito a far conoscere in Medio Oriente le doti professionali dell'Ingegner Pietro Ingrassia: commissionato dal Ministero degli Affari Sportivi del Sultanato dell'Oman, l'Al Musannaah Stadium si estende in un'area di oltre 1.014,348 metri quadrati nel sud del Batinah. In fase di progettazione viene concepita come un'imponente città dello sport: oltre allo stadio comprende infatti campi sportivi per competizioni a livello internazionale e altri per l'allenamento. C'è inoltre un'area divertimenti che include centri benessere, ricreativi, sale per eventi culturali, piste di pattinaggio: all'interno trovano spazio anche negozi e fast food. Il team guidato da Pietro Ingrassia si è occupato di ogni fase dei lavori: dallo studio di fattibilità alla definizione del progetto preliminare fino alla preparazione dei documenti di gara, supervisionando poi anche la costruzione. Nessun aspetto è stato trascurato, dalle strutture principali a quelle di supporto come strade, impianto idrico, alimentazione elettrica e recinzioni. Lo stadio da calcio con un numero di posti a sedere non inferiore a 25.000 per pubblico e 2100 per le personalità illustri ha richiesto il maggior sforzo produttivo: è stato costruito in base alle ultime regolamentazioni FIFA, con terreno erboso e otto piste sintetiche, quattro spogliatoi, sala VIP e strutture per i media. Tra gli interventi MEP effettuati anche l'installazione di impianti per il controllo del vento.

L'Ingegnere: carriera e competenze di Pietro Ingrassia

Originario di Palermo, l'ingegnere Pietro Ingrassia lavora oggi su scala internazionale come Project Manager e Design Leader: specializzato in ambito MEP (Mechanical, Electrical and Plumbing), possiede competenze anche in materia di sostenibilità. Laureato in Ingegneria Elettrica presso l'Università degli Studi di Palermo, ha conseguito nel corso della sua carriera la certificazione della Project Management Association PMA e la LEED dello U.S. Green Building Council: ha inoltre svolto un periodo di formazione post lauream all'estero, prima in Danimarca presso Grundfoss (1997) e successivamente in Germania presso Siemens (1998). Una volta tornato in Italia, comincia a lavorare in AMG Energia S.p.A., public utility nel settore gas, gestendo numerosi progetti cofinanziati anche dalla Comunità Europea legati all'ambito delle rinnovabili e del risparmio energetico. Il 2012 è un anno di svolta per Pietro Ingrassia: l'ingegnere viene contattato dal governo degli Emirati Arabi Uniti UAE Rmirato di Fujeira, per supervisionare i lavori di progettazione e realizzazione di un doppio tunnel stradale di 550 metri all'interno della Dibba Khorfakkan Ring Road. Il risultato lo porterà ad ottenere altri incarichi di rilievo in Medio Oriente, in particolare nel Sultanato dell'Oman. Consapevole dell'importanza di aggiornare continuamente le proprie competenze, il professionista tra il 2012 e il 2014 ha preso parte al Master di II° livello in Project Management del Politecnico di Milano.

Gruppo Daclé: il Presidente Paolo Campiglio intervistato da “Radio Kraków”

Il Presidente di Daclé Paolo Campiglio parla ai microfoni di “Radio Kraków” delle potenzialità dell’industria italiana nei mercati esteri, soffermandosi sull’esperienza del gruppo che guida dal 2015.

Daclé: l'intervista dell'emittente polacca "Radio Kraków" al Presidente Paolo Campiglio

Paolo Campiglio, Presidente di DacléIl Presidente di Gruppo Daclé Paolo Campiglio è intervenuto nel corso della rubrica che l'emittente polacca "Radio Kraków Małopolska" dedica settimanalmente ai mercati finanziari e ai traders internazionali che fanno affari nel Paese. Il manager ha risposto alle domande dei giornalisti che si occupano di tali tematiche sui due principali quotidiani economici polacchi. "In Italia ci sono aziende, magari di piccole o medie dimensioni rispetto ai colossi tedeschi, che sono tuttavia leader a livello europeo in particolari settori, come la chimica e la ricerca farmaceutica" ha spiegato Paolo Campiglio, che nel corso della sua carriera ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente Esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca, coordinando la nascita del primo consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico che include 12 aziende europee attive anche in Polonia. A sostegno della sua tesi, il professionista ha richiamato Daclé, che grazie alle competenze dei propri manager professionali ha esteso le sue attività anche in Svizzera, Germania, Austria, Regno Unito, Polonia, Lituania, Romania e Moldova. Una crescita definita "responsabile", a cui è seguita la creazione di tanti nuovi posti di lavoro in un'ottica mirata a valorizzare le persone e a rafforzare il vertice aziendale con la nomina di direttori esecutivi che provengono dalle località in cui sono localizzati gli impianti produttivi, il centro di ricerca o il servizio di distribuzione. "Siamo cresciuti molto e siamo stati bravi a diventare grandi - ha detto il manager in chiusura - Ma le imprese non nascono mai grandi. Lo diventano".

Paolo Campiglio: esperienze professionali e competenze del Presidente di Gruppo Daclé

È in ambito manageriale che Paolo Campiglio fin da giovane mette in luce le proprie doti: poco più che ventenne fonda uno studio associato che fornisce consulenze a imprese intenzionate a investire all'estero. Vi lavora come Senior Partner fino a quando non decide di mettersi alla prova nel settore medico-farmaceutico, accettando l'incarico di Chief Financial Officer in Carmax-Pro Srl, specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici per attività socio-sanitarie. Nel 2003 entra in Daclé: in qualità di Direttore Commerciale si occupa di gestire l'espansione della società sui mercati già esistenti di Austria, Svizzera, Germania e Regno Unito ma anche in quelli nuovi, legati ai Paesi dell'Est Europa. I risultati raggiunti lo porteranno a diventare Responsabile del patrimonio immobiliare e, successivamente, Direttore Esecutivo della società capogruppo. Nel 2015 Paolo Campiglio viene nominato Presidente di Gruppo Daclé.

“Il Resto del Carlino”: Gianluca Ius illustra il progetto Ancona Calcio

“Un progetto concreto, serio, spalmato su cinque anni”: Gianluca Ius espone in un’intervista rilasciata a “Il Resto del Carlino” il suo piano per rilanciare l’Ancona Calcio, squadra un tempo militante in Serie A.

Gianluca Ius: il progetto per rilanciare l'Ancona Calcio

L'imprenditore Gianluca IusUna carriera che ha svoltato verso il mondo del calcio quella di Gianluca Ius, interessatosi al settore a partire dal 2015 dopo un passato in altri ambiti di competenza. In un'intervista rilasciata al quotidiano Il Resto del Carlino, l'imprenditore parla di un progetto che lo aveva stimolato proprio in quell'anno, ovvero il rilancio dell'Ancona Calcio. Un programma al quale ritorna oggi con una proposta concreta, seria, quinquennale, tesa a sfruttare le enormi potenzialità della società che, nel suo periodo d'oro, ha militato persino in Serie A. Nonostante un peggioramento dei bilanci nell'ultimo biennio, Gianluca Ius è pronto a pagare il debito sportivo di 350mila euro del club marchigiano e a chiudere le pendenze ancora aperte con i vecchi giocatori e dipendenti. Solo con un progetto serio e di lungo respiro, che prevede l'apertura di attività collaterali a quelle sportive (ristoranti, uffici e locali nei pressi dello stadio) si potrà effettivamente salvare e rilanciare il team. Il potenziale è innegabile e con il supporto anche dell'imprenditoria locale l'Ancona Calcio potrà tornare ai fasti di un tempo.

Gianluca Ius: percorso imprenditoriale e incarichi professionali

Imprenditore e dirigente d'azienda, Gianluca Ius si specializza nel corso della sua carriera nella gestione e nella ristrutturazione aziendale. Il suo percorso professionale ha inizio alla fine degli anni '90, periodo in cui comincia a collaborare con alcune realtà finanziarie britanniche in seguito al conseguimento della Laurea in Economia e Commercio all'Università "La Sapienza" di Roma e del Master in Business Administration presso la London School of Economics. Nel 2001 dà vita alla Suicom Srl, società attiva nel settore delle infrastrutture telematiche della quale diventa anche Amministratore Unico. Mantiene tale carica fino al 2007, anno in cui vende le sue quote per investire nella Belrosa Holding, realtà che si specializza in operazioni di acquisizione, ristrutturazione e cessione di società o rami aziendali. Segue la creazione e la gestione di un gruppo di società operative in ambito tecnologico e infrastrutturale (2007 - 2013), tra le quali la stessa Belrosa Holding, Tecnosistemi Srl, START Srl, Infratel Italia SpA e United Trading Corporation Srl. Dopo un'altra esperienza imprenditoriale - la fondazione di un gruppo societario che comprende la neo-acquisita IRTA SpA, Sunesis Srl e TECLAND Srl - Gianluca Ius comincia a interessarsi al mondo del calcio, settore trainante dell'economia nazionale e sua grande passione. Nel giugno del 2016 acquisisce la totalità del Foligno Calcio e ne diviene Presidente, risollevando le sorti del team. Il prossimo obiettivo è la rilevazione dell'Ancona Calcio.

Tempo di vendemmia: come sarà il vino che berremo?

L'anno 2017 sarà da ricordare anche per gli eventi atmosferici straordinari che hanno compromesso la produzione vitivinicola italiana. Una testimonianza di questo arriva anche da un'intervista con Riccardo Fornasier, manager del brand nazionale Vignatica Group
L'estate sta per terminare e come ogni anno arriva il periodo della vendemmia, ma quale sarà la caratteristica del futuro vino 2017? Ce lo spiega Riccardo Fornasier, titolare del brand VIGNANTICA con al suo attivo ben 130 punti vendita di vino in Italia.

Dr. Fornasier arriviamo subito al sodo, come sarà la qualità del vino quest'anno?
Credo proprio che quest'anno sarà da ricordare per l'atipicità climatica che senza dubbio influirà negativamente sulla produzione enologica italiana, il clima è infatti uno dei principali fattori che determina la qualità delle uve e la siccità che quest'anno ha interessato gran parte del nostro paese, insieme alle numerose grandinate ed alle gelate tardive, darà risultati in termine di produzione con un calo stimato di almeno il 25%

Quindi si può parlare di un anno record in senso negativo?
Ho paura proprio di si, la vendemmia 2017 sarà una delle più scarse dal secondo dopoguerra in poi ma anche la più precoce con un anticipo di almeno 15 giorni rispetto alla media, purtroppo anche il vino dovrà fare i conti con la mutazione climatica in atto sul nostro pianeta.

In termine di produzione quali saranno perciò i numeri del vino italiano?
Le prime previsioni di Assoenologi indicano una produzione di vino stimata di circa 41 milioni di ettolitri cifra di gran lunga inferiore alla produzione delle scorso anno che ricordiamo essersi collocata intorno ai 55 milioni di ettolitri

Le regioni che subiranno il maggiore danno secondo Lei?
Sicuramente Lazio ed Umbria per le quali si stima adirittura un calo del 40% rispetto allo scorso anno.

Crede perciò che l'Italia perderà quest'anno il primato di maggiore produttore mondiale?
Credo sinceramente di no poiché anche all'estero non se la passano bene, in Spagna ed in Francia sono previsti andamenti ben peggiori perciò sono più che certo che l'Italia manterrà anche quest'anno tale primato.

Per concludere dr.Fornasier secondo Lei subiranno un danno i Vs. punti vendita da questa situazione? Assolutamente no, VIGNANTICA da anni segue la filosofia della qualità interessando sempre più produttori oltre che dal veneto, per la prima volta quest'anno, anche da altre regioni d'Italia proprio per diversificare l'offerta ed ampliare in questo modo la gamma dei nostri vini

"Teatro immersivo" tra arte e filosofia all'Abbazia Ortodossa di San Martino a Todi

L' Abbazia Ortodossa di San Martino a Todi ha organizzato 8 particolari serate di "Teatro Immersivo al Castello di Petroro". Da domenica 27 agosto a domenica 3 Settembre tutte le sere alle ore 19, le cene rigorosamente vegetariane saranno accompagnate da una "full immersion" nei temi più cari alle opere di Dostoevskij grazie agli attori Federica Tatulli, Sara Allegrucci, Maurizio Lucà, Michele Trombettoni e alla regia di Carlo Fineschi.
Dio e Satana si disputano il cuore dell’uomo e non solo a parole: si tratta di noi, si tratta dell’inferno e del paradiso (che non è fuori, ma nel cuore dell’uomo). Ci possiamo permettere la libertà dello spirito che il Cristo incarna? Tutti pensiamo di sì, ci dichiariamo schierati senza ombra di dubbio dalla parte del Bene. 

Ma cosa accade se una sera, a cena, tra amici, tra vivande gustose, in un momento di assoluta convivialità, in una sera come tante altre in cui senza pensare, per gioco, abbiamo consacrato la nostra conversazione a temi teologici, qualcosa va storto e ci induce a riflettere sul fatto che no, forse non è così, la libertà dello spirito non ce la possiamo permettere? La felicità, quella sì, quella l’abbiamo a portata di mano. Ma di quale felicità si tratta? Quella di soddisfare i bisogni elementari? Quella che considera l’uomo qual è, non quale dovrebbe essere? Quella ottenuta escludendo dal proprio orizzonte la libertà dello spirito proposta da Cristo che inaspettatamente è tornato sulla Terra per noi, una sera, ma che è causa solo di tormento, e che ancora una volta dobbiamo imprigionare e torturare?

Da qui l'idea delle otto serate di "Teatro Immersivo al Castello di Petroro". Otto appuntamenti, da domenica 27 agosto a domenica 3 settembre in cui deliziose cene vegetariane saranno immerse in spettacoli teatrali che toccheranno i temi più cari a Dostoevskij, grazie gli attori Federica Tatulli, Sara Allegrucci, Maurizio Lucà, Michele Trombettoni e alla regia di Carlo Fineschi. Il testo messo in scena tratta alcuni dei temi più importanti nella produzione letteraria di Dostoevskij ed è un adattamento della Leggenda del Grande Inquisitore, forse la pagina più nota del romanzo “I Fratelli Karamazov”.    

Lo spettacolo (unito all' aperitivo e alla cena) è a numero chiuso, ed è richiesta la prenotazione chiamando il numero 075.8947353 o tramite il sito dell' evento.  

mercoledì 23 agosto 2017

Gran Varietà! Prove generali in salsa drag ai Giardini della Filarmonica


Nell’ambito della rassegna “I Solisti del Teatro 2017” giovedì 31 agosto alle ore 21.30, nel suggestivo contesto dei Giardini della Filarmonica a Roma, l’associazione culturale Dragqueenmania presenta “Gran Varietà! Prove generali in salsa drag”, dove drag e faux queen si metteranno in gioco mentre fanno le prove e montano uno spettacolo. In scena La Karl Du Pigné, Caramella, Marilyn Bordeaux, Chantal Cheri, Trudi Strudel, Michelle Vegany, Starbright e Jessicah Boom Boom. Rodolfo Cascino e Chiara Pavoni. Costumi Fabrizio Teragnoli, Christian Spiti, Jo Maria Contini. Coordinamento generale e supervisione alla regia: Emanuela Dessì.

Che ci fanno dieci strani esseri colorati e bistrati, nel caldo torrido di una Roma semi-deserta, con le loro valigie, le loro trousses di trucchi e paillettes, i loro vestiti di scena, le loro piccole scarpe da Cenerentola, mentre stanno per salire su un palco in mezzo a un giardino nel centro di Roma? Non ci è dato saperlo, perché arrivano alla chetichella, non parlano, si muovono nello spazio scenico come delle marionette che pian piano prendono vita. E raccontano una storia, con i loro trucchi, le loro piccole manie personali, i loro playback, la musica che accompagna le loro performances e un coro di voci narranti.

Quando si dice che la varietà e la diversità sono ricchezza, non si pensa certo a questo. Nel delirio della preparazione di uno spettacolo, fra backstage improponibili e una prova generale, drag e faux queen si mettono in gioco e, con colpi di scena, sorprese inaspettate, siparietti esilaranti, tra frizzi e lazzi, cattiverie gratuite (che gratuite non sono mai), presentazioni stile rivista e i playback delle migliori esibizioni in drag, montano uno spettacolo che (forse) non verrà mai messo in scena.

Per informazioni e prenotazioni
Dragqueenmania 3898932584


(nella foto l’attrice Chiara Pavoni)

Investimenti stranieri in Italia. Approvato il decreto sul rilascio dei visti d'ingresso. Opportunità per le imprese e gli enti italiani di trovare all'estero il partner giusto con Investorvisa.it.

23 agosto 2017 - Da oggi per gli investitori extra Ue sarà più conveniente e facile investire in Italia. Non solo nelle attività produttive, cioè nel capitale di società italiane, ma anche con operazioni filantropiche, per contribuire alla conservazione ed alla valorizzare dei beni e delle attività culturali del Bel Paese. Dal 21 agosto è on line sul sito della Farnesina il decreto 21 luglio 2017 firmato dai ministri Alfano, Minniti e Calenda, provvedimento che dà attuazione alle nuove misure di attrazione degli investimenti stranieri previste dalla legge di bilancio 2017.

Quali vantaggi potranno invogliare gli investitori? Chi investirà almeno un milione di euro nel capitale di una società italiana (sufficienti 500mila se startup innovativa) o il mecenate che donerà almeno un milione ad un ente o privato per realizzare un progetto di interesse pubblico in campo storico, artistico, culturale o della ricerca scientifica, otterrà uno speciale visto d'ingresso ed un permesso di soggiorno, entrambi validi, sia pure con alcuni limiti, anche per circolare negli altri Stati dell'Area Schengen. Inoltre, chi trasferirà la residenza fiscale in Italia, potrà optare per una tassazione forfettaria di 100mila euro/anno sui redditi personali prodotti all'estero. Il trattamento, che avrà una durata di quindici anni, sarà ancora più vantaggioso per i familiari che dovranno versare al fisco solo 25mila euro/anno, anche se con redditi milionari. Le richieste di visto d'ingresso – precisa il decreto – saranno valutate da un comitato interministeriale presso il MISE e le procedure avranno tempi certi e rapidissimi.

Questa strategia avrà successo? Probabilmente sì, soprattutto, se gli investitori avranno la possibilità di individuare opportunità d'investimento interessanti ed affidabili. Su queste premesse parte il programma di Jusweb srl con il sito www.investorvisa.it in lingua inglese, con sezioni informative in arabo, cinese, francese, giapponese, russo, spagnolo e italiano. Una galleria di proposte di società e di enti alla ricerca di investimenti e di donazioni tra le quali gli investitori stranieri potranno individuare l'investimento giusto e, con l'assistenza di una ventina di professionisti, tra notai, avvocati, commercialisti ed interpreti, concludere l'operazione e chiedere il visto d'ingresso ed il permesso di soggiorno.



Chef Massimo e l'edizione 2017 dell'Italian Pasta Summit China Edition

Dal 30 agosto al 1 settembre a Beijing (Pechino) presso il China International Exhibition Center (CIEC NEW) Hall E1 durante AnuFood si svolgerà la seconda edizione dell'Italian Pasta Summit



In Cina, patria della "pasta" fatta in casa (noodle), è di scena, per la seconda edizione, la pasta italiana! 40 cuochi, soprattutto cinesi, si affronteranno a Pechino durante AnuFood, dal 30 agosto al 1 settembre, per l'Italian Pasta Summit China Edition.

Due i possibili ambiti di sfida: Creative Pasta e Best Pasta dish.

Questo importantissimo evento rappresenta un'opportunità unica per "la pasta" il piatto principale della cucina italiana, e di conseguenza per tutta la cucina italiana, di farsi apprezzare sempre più in Cina. 
E' inoltre un momento forte di interrelazione e di scambio con una cultura che come noi pone al centro della propria alimentazione la pasta.

Evento fortemente voluto da Chef Massimo (Massimiliano Esposito), presidente della delegazione cinese FIC, dopo lo strabiliante successo ottenuto nella sua prima edizione, è attesissimo dai media cinesi, dalle federazioni, dai cuochi partecipanti, dagli sponsor e soprattutto da curiosi e professionisti che si aggireranno per AnuFood.

Riuscire a far conoscere ai cinesi la nostra pasta vuol dire portare loro parte delle nostre tradizioni alimentari. Incuriosirli su uno dei punti forti della nostra cultura e della nostra storia.

Apprezzare il nostro cibo è un primo importante passo per poi apprezzare la convivialità, le nostre cose belle ("italian style"), la nostra bella Italia.

Non dimentichiamo che la pasta è alla base della Dieta Mediterranea, riconosciuta patrimonio UNESCO e che mangiare bene vuol dire vivere bene.

Se va riconosciuto a chef Massimo il ruolo di "ideatore" non bisogna certo trascurare i ruoli fondamentali di FIC (Federazione Italiana Cuochi) e Koelnmesse, famosa soprattutto per organizzare Anuga, il principale evento food al mondo.

Chef Massimo facebook.com/chinachefmassimo/
Unichef Consulting unichefconsulting.com

martedì 22 agosto 2017

Investimenti, i Pir fanno bene alla Borsa italiana. Ma servono prudenza e cultura finanziaria per muoversi sui mercati

Nel tradizionale appuntamento di Economia sotto l'Ombrellone dedicato al risparmio gli esperti hanno dato consigli agli investitori che si muovono in uno scenario complesso, tra crisi bancarie e nuovi strumenti di sostegno alle Pmi. Pesa la mancata cultura finanziaria degli italiani (37esimi in Europa)

I Piani Individuali di Risparmio (Pir) stanno sostenendo la Borsa italiana, che da inizio anno è una delle più brillanti del continente, e continueranno a farlo almeno fino alle prossime elezioni, ma non è tutto oro quel che luccica. Lo hanno sostenuto Gilberto Bassi, partner manager di Copernico Sim, Mario Fumei, private banker e Pierluigi Lotti, consulente finanziario, intervenuti al quarto e ultimo appuntamento di Economia sotto l'ombrellone 2017 sul tema: "Investire in un mondo che cambia fra crisi bancarie e crescita delle Pmi", organizzato al Beach Aurora di Lignano Pineta da Eo Ipso Comunicazione ed Eventi e moderato dal giornalista Carlo Tomaso Parmegiani.

I Pir, introdotti con l'ultima legge di bilancio, sono "contenitori di strumenti finanziari" nati con l'obiettivo di veicolare i risparmi delle famiglie verso le imprese italiane e in particolare verso le piccole e medie imprese, ossatura dell'economia italiana che fa gola ai capitali stranieri. «Si tratta di fondi comuni di investimento – ha spiegato Gilberto Bassi – che devono investire il 70% del loro capitale in strumenti sia azionari, sia obbligazionari di aziende italiane o con stabile organizzazione in Italia e di questo 70%, il 30 % deve essere investito in aziende medio piccole che sono, poi, la stragrande maggioranza delle imprese italiane e che fanno più fatica a trovare accesso al credito e a sostenere la competizione globale. Una bella idea, dunque, tanto più che c'è l'aggiunta del "regalo" dell'assenza di tassazione sui guadagni dopo cinque anni». La capitalizzazione di Borsa in Italia infatti, ha fatto notare Bassi, era di 418 miliardi nel 2016, e i Pir hanno raccolto circa 3 miliardi (con prospettive in netta crescita). «Peccato, però –ha commentato Bassi–, che le aziende che da inizio anno si sono quotate in borsa nel segmento dedicato alle Pmi (cioè quelle che avrebbero dovuto essere le maggiori utilizzatrici del Pir), siano solo sette, che con il collocamento hanno raccolto solo 188 milioni. Il che vuol dire che i soldi raccolti con i Pir sono prevalentemente serviti a comprare azioni di aziende già quotate».

«Sicuramente i Pir – ha aggiunto Mario Fumei – hanno portato denaro fresco sul mercato e sono una buona idea, tant'è che se li avessimo avuti vent'anni fa non avremmo oggi un sistema così bancocentrico come quello attuale. Il problema, però – ha frenato gli entusiasmi Fumei –, è dato dal fatto che i Pir avrebbero lo scopo di spingere sempre più Pmi italiane a quotarsi, ma queste mediamente, vista la mostruosa burocrazia e gli alti costi legati alla quotazione, non hanno alcuna voglia di sbarcare in Borsa. I Pir, insomma, sono una buona idea, ma bisognava proporli al mercato insieme a una netta semplificazione dell'accesso a Piazza Affari, altrimenti rischiano di non servire al rafforzamento e al mantenimento in Italia delle Pmi».
«I Pir avendo un programma quinquennale – ha sottolineato Pierluigi Lotti – continueranno a portare denaro verso le aziende, tanto più che non essendo soggetti a tassa di successione in molti li stanno usando anche per regolare i passaggi generazionali, ma saranno un successo se le banche non si limiteranno solo a comprare le azioni delle Pmi italiane, ma saranno in grado di guidarle alla quotazione in Borsa. In questo momento, però, si tratta di un percorso molto complicato. I Pir sarebbero stati una grossa opportunità se il legislatore avesse pensato a un percorso semplificato per la quotazione, ma così purtroppo non è. Intanto le nostre Pmi, in molti casi, stanno affrontando cambi generazionali, non hanno le dimensioni per poter acquisire altre aziende e, quindi, diventano molto appetibili per acquisizioni da parte di investitori stranieri».

Al di là della comunque interessante opportunità offerta dai Pir, i tre relatori nel tracciare lo scenario complessivo dell'anno che ci attende e delle opportunità di investimento, hanno dipinto un quadro molto complesso e da affrontare con prudenza, legato alle politiche statunitensi e ai riflessi di un possibile calo del mercato borsistico Usa dopo otto anni di crescita continua, ma anche a varie questioni aperte come la crescita cinese che rallenta, ma continua a ritmi imponenti, la politica giapponese che tiene lo yen molto basso per rilanciare le esportazioni, gli effetti della Brexit, che deve di fatto ancora avviarsi, sia sulla Gran Bretagna sia sull'Europa, e via dicendo. Anche sull'Italia, pur di fronte a una delle borse più brillanti del continente negli ultimi tempi (ma che ha perso il 28% negli ultimi dieci anni a fronte di un +55% di Francoforte, +38% di Parigi, + 14% di Madrid, +89% mondiale e +136% del Nord America) e nonostante qualche segnale di ripartenza del Pil, i tre relatori hanno consigliato un atteggiamento di prudenza perché il Paese continua ad avere un debito pubblico in crescita, nonostante i tassi bassi; una politica economica incerta; una burocrazia asfissiante. Per questo Lotti, Fumei e Bassi hanno suggerito agli investitori di evitare il "fai da te", affidandosi a chi riesce ad avere uno sguardo più globale e la necessaria flessibilità per agire su mercati in continuo cambiamento, nonché l'indispensabile cultura finanziaria.

Proprio sulla mancata cultura finanziaria degli italiani (37esimi in Europa) si è concentrata la seconda parte del dibattito. «Purtroppo in Italia – ha sostenuto Fumei – gli investitori per decenni hanno vissuto con i titoli del debito pubblico che rendevano molto, erano i famosi Bot-people, che non hanno avuto bisogno di conoscere a fondo i processi di investimento. In più c'è stato uno scarso interesse del sistema bancario a diffondere una cultura finanziaria che avrebbe sicuramente potuto penalizzare i ricavi delle banche stesse. Questo rischia di rivelarsi deleterio per ciò che potrebbe succedere sulle obbligazioni se, come è prevedibile, aumenteranno i tassi di interesse: molti confidano sull'assenza di rischio delle obbligazioni e dei titoli governativi, mentre in caso di un aumento dei tassi si troveranno ad affrontare perdite anche ingenti se dovranno vendere i titoli».
«Il problema della scarsa cultura finanziaria in Italia – ha affermato Lotti – è drammatico, siamo 63esimi nel mondo preceduti da Zimbawe, Madagascar, Tanzania e molti altri Paesi. Sicuramente 40 anni di titoli di Stato che pagavano molto più di ciò che si otteneva investendo nelle aziende sono stati deleteri. Dobbiamo cominciare ad affrontare il problema fin dalle scuole perché esistono sistemi per far capire questi temi anche ai ragazzini al fine creare un domani adulti preparati e responsabili negli investimenti e che, quindi, rischino meno quando gestiscono i loro capitali».
«Purtroppo – ha aggiunto Bassi – nel 91% dei casi gli intermediari a cui fino a oggi gli investitori italiani si sono rivolti erano in conflitto di interesse e, forse, non avevano desiderio di "educare" i clienti. Questo è stato uno dei problemi alla base di alcune delle crisi bancarie di cui tutti sappiamo. Avere, quindi, le basi della finanza, conoscere l'abc, è necessario per poter investire con un minimo di tranquillità e capire cosa stiamo firmando quando abbiamo a che fare con un qualsiasi intermediario finanziario».
In conclusione i tre relatori hanno illustrato ai presenti le possibilità per i giovani di intraprendere un'attività nel settore finanziario sostenendo che si tratta di lavori che offrono opportunità decisamente interessanti e remunerative, ma che richiedono una passione, una preparazione di base di livello universitario molto solida, nonché aggiornamento e studio continui. «La nostra azienda – ha concluso Bassi, che è partner manager di Copernico Sim – ha un progetto dedicato alla formazione di cui mi occupo personalmente e devo dire che i giovani stanno comprendendo il valore del saper dare una consulenza professionale in questo campo e le ampie possibilità che si aprono a chi ha voglia di impegnarsi».

La settima edizione di Economia sotto l'Ombrellone è organizzata da Eo Ipso - comunicazione ed eventi, ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Turismo FVG ed è sostenuta da Sky Gas & Power (main sponsor), Confindustria Udine, Ramberti, Akrass, GLP, Greenway, LaborCro, Nordest Servizi, Azienda agricola Renato Keber, Beach Aurora, Lignano Pineta, Hotel Ristorante President e Porto Turistico Marina Uno.


Programmazione RAI #Insiemepiùforti: programmazione speciale giovedì 24 agosto

Tante iniziative tra speciali e approfondimenti su tutte le reti del servizio pubblico RAI.
Sarà trasmessa in diretta la fiaccolata durante la notte.
A un anno dalle prime scosse che hanno colpito il centro Italia, il racconto del terremoto da parte delle testate e delle reti Rai prosegue con un palinsesto speciale dedicato al ricordo del dramma del 24 agosto e alle difficoltà e alle speranze della ricostruzione.


Il progetto, a cura della Direzione Comunicazione, prevede anche il lancio dell’hashtag #Insiemepiùforti che affiancherà tutte le iniziative Rai e resterà in sovraimpressione per l’intera giornata di giovedì.Giovedì 24, a un anno dalla prima scossa, Uno Mattina Estate, su Rai1, dedicherà ampio spazio al terremoto, con collegamenti da Amatrice, Camerino, Campotosto, Castelluccio, Norcia, Arquata Del Tronto, Accumoli. A seguire, dalle 10.55, la prima rete trasmetterà in diretta, a cura delTg1, la Messa officiata da mons. Domenico Pompili. Nel pomeriggio, vasto approfondimento sulla ricorrenza all’interno della Vita in Diretta Estate (dalle 15.45). Su Rai2, dalle 9.40, uno Speciale Tg2 con ospiti e interventi in diretta dai comuni.Su Rai3 alle 15 lo Speciale TgR «Un anno dal sisma», trasmesso a diffusione regionale nel Lazio, nelle Marche e in Umbria.
La terza rete dedicherà al terremoto la prima serata, con lo Speciale Tg3 dal titolo «In memoria del terremoto nel Centro Italia» in onda dalle 21.10.Nella notte e nella giornata di giovedì ampio spazio al racconto del sisma all’interno della programmazione di Rainews24. La testata all news inizierà la diretta dai luoghi del terremoto a partire dall’1.30 di notte. Alle 3:36, ora della prima scossa, il canale seguirà la fiaccolata in ricordo delle vittime. In mattinata, dalle 8:30 alle 9, andrà in onda lo speciale in diretta da Amatrice condotto dal direttore Antonio Di Bella. A seguire, fino alle 10, analisi, opinioni e notizie all’interno di «Studio 24» condotto da Roberto Vicaretti. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16, uno speciale condotto dall’in- viata Isabella Romano proporrà collegamenti da Amatrice e schede, storie, approfondimenti e video.
Tutte le testate Rai dedicheranno ampia copertura informativa alla ricorrenza all’interno dei tg.Molto nutrita la programmazione su Rai Radio 1. Già nella notte, alle 3.30, in coincidenza con l’orario del sisma, una prima finestra informativa in onda fino alle 4. Alle 6, con «6 su Radio 1», diretta da Amatrice dove sarà allestito uno studio di Ra-dio1. Tutti i Gr del mattino avranno delle finestre in diretta dai luoghi del terremoto con conduzione dallo studio di Amatrice. Anche «Radio anch’io», dalle 8.30, sarà dedicato all’anniversario e trasmesso dallo studio mobile. Dalle 10.30 alle 12 un “concerto narrativo” del terremoto: un’orazione civile musicale condotta da Francesco Repice con interventi di artisti come Samuele Bersani e Niccolò Fabi.

FONTE: Gazzetta del Sud

CONCERTI, SWING, CINEMA, INCONTRI, TEATRO, LETTERATURA nel Parco Nomentano || dal 30 agosto al 17 settembre



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La Pentola a Pressione
presenta
ANIENE FESTIVAL un fiume in piena
1° edizione

ANIENE FESTIVAL È UNA BALERA SUL FIUME, UN TEATRO ALL'APERTO,
UNA BIBLIOTECA SUL PRATO, UN CAFFÈ CHANTANT NEL PARCO

19 GIORNI DI SPETTACOLI DAL VIVO
Dal 30 agosto al 17 settembre 2017
Parco Nomentano
Ponte vecchio - Roma 
#anienefestival #fiumeinfesta

TUTTE LE SERE DALLE ORE 18.00 ALLA MEZZANOTTE
INGRESSO GRATUITO

CONCERTI, SWING, CINEMA, INCONTRI, TEATRO, LETTERATURA
PEDANA PERFORMATIVA, ZONA RISTORO, DESIGN E RICICLO, ARTIGIANATO,
ANGOLO MOM, COWORKING

30 Agosto Swing: Giorgio Cuscito & The Swing Valley Band 31 agosto Live: Mirkoeilcane
1 settembre Live: Duo Bucolico 2 settembre Swing: Henzapoppin's Choo-Choo Train Band
3 settembre Letteralmente + Comedy Night: I Verbavolant 4 settembre Milonga Tangoteca
5 settembre Swing: Lucrezia's Sofisticated Band 6 settembre Letteralmente + Le Cardamomò
7 settembre Comedy Night: I Bugiardini "Improv& Dragons" 8 settembre Live: Giacomo Toni "Piano Punk Cabaret" 9 settembre Swing: Luca Filastro & His Swing Keepers 10 settembre Letteralmente + Cinema  "Il più grande sogno" 11 settembre Milonga Tangoteca 12 settembre Sketch Comedy: L'importanza di NON essere Juventini 13 settembre Letteralmente + Forrò Mior 14 settembre Swing: Cristina Stabile & the Jazz Brothers 15 settembre Live: Veeblefetzer
16 settembre Cinema: Orecchie 17 settembre Letteralmente + Swing: Miss Faro Swing Quartet
e tanto altro …



Sito web: www.anienefestival.it            Facebook: Anienefestival     Info: 3925666030
Ufficio Stampa: Artinconnessione  Chiara Crupi 3932969668 artinconnessione@gmail.com
 
Al via dal 30 agosto al 19 settembre la prima edizione del festival sulle rive del fiume Aniene, dedicato all'espressione creativa diffusa. L'intento è di vivificare un parco, un antico ponte simbolo del quartiere Montesacro, il Ponte Nomentano e un fiume, l'Aniene, restituendo alla cittadinanza uno spazio di ritrovo inusuale e suggestivo. 

La volontà è quella di trasformare l'area in uno spazio polifunzionale, attraverso opere artistiche multidisciplinari e una nuova modalità di fruizione del parco, per ripristinarne la vocazione sociale ed accessibile. Un altro fiume dalle ondate portatrici di innovazione e partecipazione, caratterizzata dall'assenza del palcoscenico. Tutti gli interventi artistici saranno al centro della pista, cuore dell'allestimento, che vedrà il pubblico seduto attorno con cuscini e sedie, in un'atmosfera intima e raccolta, con un minimo ricorso all'amplificazione per garantire il più basso impatto acustico, nel pieno rispetto dell'ambiente ospitante.

In programma 19 giorni di eventi adatti al pubblico di tutte le età, puntuali per la qualità della ricerca artistica e per la capacità di richiamare un pubblico curioso e attento. Aperto tutti i giorni, dalle 18 fino alla mezzanotte, caratterizzato da cinque aree tematiche che ne definiscono la proposta artistica.

Spazio dunque alla Musica con concerti jazz, cantautorali e di contaminazione dove spiccano il Duo Bucolico, il cantautorato illogico di Antonio Ramberti e Daniele Maggioli, le Cardamomo, con il loro repertorio nostalgico e retrò, di ispirazione tradizionale, Giacomo Toni con il suo Piano Punk Cabaret e nell'ambito Jazz, Giorgio Cuscito e la Swing Valley Band il 30 agosto, Luca Filastro che il 9 settembre suonerà un pianoforte a coda nel parco Nomentano. Le atmosfere anni 30 e 40 del Ballo Swing ricreate con esibizioni, social dance e lezioni primi passi gratuite aperte a  tutti a cura delle scuole di swing romane Feel that Swing, Swing School Days, Spirit's of Saint Louis Roma. 

Il Teatro d'improvvisazione con la direzione artistica dei Bugiardini e la Rassegna Cinematografica con le proiezioni e presentazioni di piccoli gioielli della stagione in corso che meritano una riscoperta come Orecchie il 16 settembre  e Il più grande sogno, il 10 settembre alla presenza di regista e cast. Una menzione speciale merita l'area dedicata alla Letteratura, composta da cinque incontri letterari e dal concorso di scrittura Letteralmente.

Il villaggio sul fiume è dunque dedicato allo scambio intergenerazionale, punto d'incontro che stimoli
dialoghi,  confronti e scambi tra le più varie discipline: grafica, fotografia e arti visuali in genere, ma anche ricerche poetiche e narrative, esperienze acustiche e performative e si propone di restituire il parco alla popolazione, con il co-working, ovvero un'area wifi gratuita ed accessibile per connettersi e lavorare nel parco, con l'attenzione data alla cura ed all'accoglienza delle famiglie, con il  Mom Festival che allestirà spazi destinati al pubblico della prima e media infanzia dal venerdi alla domenica. 

Con il contributo del Gruppo Ludico GdT Roma Nord - Legio Capitolina e la Tana dei Goblin di Roma, verranno inoltre proposti dei Giochi aperti a tutta la famiglia, al fine di divulgare il gioco intelligente. Aniene Festival è green ed ospita il contenitore d'arte RiscArti, che allestirà il parco con installazioni, opere e strumenti musicali costruiti con materiali riciclati, per sperimentare nuovi linguaggi, tecnologie e materiali, operando in una peculiare dimensione di lavoro di gruppo, aperta anche a contributi di residenti, outsider, viaggiatori, collezionisti di bizzarrie, gastronomi creativi. Presenti anche piccoli spazi dedicati all'artigianato, ed immancabile il buon cibo e i drink dell'ottimo ristorante Soul Kitchen.


Aniene Festival
dal 30 agosto al 17 settembre 2017 tutti i giorni dalle 18.00 alle 00.00
Via Parco Nomentano C/o Ponte vecchio
INGRESSO GRATUITO



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lunedì 21 agosto 2017

La bellezza pugliese vince Top Fashion Model 2017



È stato un successo di pubblico e applausi alla finale nazionale di Top Fashion Model 2017, il master professionale per la moda che individua e valorizza i nuovi talenti del fashion e promuove la sinergia tra i professionisti del settore, appena conclusosi a Giovinazzo (in provincia di Bari).

La pugliese Roberta Molinini, studentessa diciassettenne di Terlizzi, è la vincitrice della III edizione del fashion award diretto dalla pugliese Carmen Martorana sotto la direzione artistica di Roberto Guarducci, stilista per oltre un ventennio nella maison Fendi e attualmente docente all'Accademia di Belle Arti di Bari.

Alta 180 cm, con occhi verdi, capelli lunghi castani e portamento raffinato, Roberta ama leggere, ha un debole per la Francia e una predilezione per le lingue, è sportiva, con il sogno di diventare hostess di volo. 

Nella sua scheda di presentazione scrive che le piace ballare, intrattenere e 'dare allegria'. 

Sarà stato anche questo particolare, oltre alla bellezza, a impressionare la commissione tecnica che, composta da prestigiosi stilisti che hanno partecipato alla kermesse, le hanno assegnato il titolo ritenendo che abbia tutti i requisiti per sfondare nel mondo della moda. 

La TOP ha vinto una borsa di studio del valore di 500 euro, una crociera Costa per il format 'Top Fashion Cruise' II edizione, in collaborazione con Coral Reef, un sito web e pagina Facebook personalizzati del valore di 5 mila euro del partner Gioele de Liso.

Gli altri titoli istituzionali sono stati assegnati per l'Eleganza a Gemma di Vittorio e Giorgia Di Lernia, a pari merito, e per la Bellezza a Francesca Pia Raffaele, che si aggiudicano pure la crociera.

Il premio Top Fashion Award, che ha come simbolo la Fontana dei Tritoni, è stato conferito al giovane stilista emergente Dimitar Dradi – apparso su Vogue Talents, il nuovo progetto che ricerca giovani talenti della moda lanciato dalla prestigiosa e autorevole rivista di settore Vogue – per la sua interpretazione della moda come forma d'arte e incessante ricerca di stupore costante.

L'evento è stato realizzato con il patrocinio della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, il Comune e la Confartigianato di Giovinazzo, la Città Metropolitana e l'Accademia di Belle Arti di Bari.

L'incantevole porto turistico della cittadina pugliese è stato protagonista della prima giornata del contest con una speciale passerella sul mare dove giovani modelle provenienti da tutta Italia hanno indossato i capolavori della mini capsule Primavera/Estate 2018 "Love to Love" firmata Gai Mattiolo, una collezione originale e all'avanguardia in abbinamento agli occhiali di Ottica Eos, dai colori caldi e vivaci, per un look ricercato sempre giovane ed elegante. 

La linea è stata presentata in anteprima e in esclusiva dallo stilista Giulio Lovero dell'Atelier Miss and Lady, partner speciale della Carmen Martorana Eventi che ha proposto anche l'alta cerimonia esaltando la bellezza.

Emozionante in apertura, il defilé dei baby modelli che hanno lanciato un messaggio di pace. 

Molto apprezzato è stato lo show di hair style e make up a cura de Il Giornale del Parrucchiere che ha premiato Francesco Musella per l'acconciatura più bella.

A rendere ancora più divertente la serata sono state le incursioni di Emanuele Tartanone, attore comico della esilarante serie televisiva "Mudù": prima arrivato in barca dal mare nelle vesti dell'agente speciale James Bond, poi affacciato ad un balcone del suggestivo torrione, benediva il pubblico nei panni di Don Felicetto.

Il giorno seguente, su una speciale passerella d'alta moda nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele II di Giovinazzo, le talentuose aspiranti Top Fashion Model hanno sfilato con l'esclusivo e raffinato trikini Guarducci a ridosso dell'imponente Fontana dei Tritoni.

Le giovani modelle hanno indossato gli abiti raffinati di Roberto Guarducci, che stupisce sempre per l'ispirazione alla donna estremamente femminile e sofisticata; le creazioni in carta ed ecopelle realizzate con l'arte dell'origami da Dimitar Dradi, giovane fashion designer di origine bulgara; i vestiti di Maria Pia Eramo che si caratterizzano per le chiare sfumature e le decorazioni realizzate con pizzo gioiello e organza di seta; gli abiti della collection "Nuances Boreales" di Arianna Laterza, realizzati con tessuti leggeri e delicati come voile di seta cangiante e pizzi preziosi, che evocano la spettacolarità dei colori dell'aurora boreale; e i gioielli scultura di Maria Milici, barocchi o etnici con inserti di nero e oro, ma anche colorati con toni di verde e topazio o candidi di perle, che raccontano le suggestioni di luoghi e culture diverse. 

"Il Giornale del Parrucchiere" di Gioele de Liso, ha incantato il pubblico con lo show live acconciature eseguito da eccellenze del settore provenienti da tutta Europa, che ha premiato Giovanna Parisi per l'acconciatura più raffinata.

Ad arricchire gli eventi di Top Fashion Model sono stati lo spettacolare body painting del Maestro Massimo Nardi, la strabiliante voce di Deva, le esibizioni di ballo della Dance Team di Giovinazzo, la sensuale danza del ventre di Marina Vilardi e la voce della talentuosa Barbara De Santis.

«Sono soddisfatta - ha dichiarato Carmen Martorana, titolare dell'omonima agenzia - per il successo ottenuto e per aver offerto uno spettacolo moda di alta qualità che ha esaltato ancor più la bellezza della mia città e valorizzato due location speciali. Arrivederci al prossimo anno!».

Servizio foto-video sono stati a cura di Art Photography e Luigi D'Arcangelo.




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