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giovedì 11 aprile 2024

CASTELLABATE - ANCHE PER L’ESTATE 2024 È LA PRINCIPALE SCELTA TURISTICA DEL CILENTO

CASTELLABATE - Nel Cilento è già esplosa l’estate . Complici le temperature anomale perché non certo tipiche del mese di  aprile ( ma di giugno ) le spiagge sono già prese d’assalto e i lidi sono per lo più tutti pienamente operativi . Castellabate si impone anche quest’anno  come meta turistica  principale tra le varie locatila della costa cilentana . 


Ma cosa prevede il meteo per questo fine settimana ? 


Il portare di Meteo.it segnala che venerdì le temperature massime raggiungeranno i 28°C a Caserta, Taranto e Terni, 27 gradi anche a Firenze e Benevento. Sabato le massime saliranno ancora: ad Agrigento, Caserta, Firenze e Taranto quasi 30 (29°C all'ombra), in Sardegna ci saranno 28 gradi diffusi nelle zone interne dell'isola con qualche picco superiore, 28 gradi a Trento e 27°C a Ferrara.


"Il picco del caldo verrà raggiunto domenica quando i cieli diventeranno dal pomeriggio coperti sulle Isole Maggiori - conclude Garbinato - ciò nonostante la colonnina di mercurio supererà localmente i 30 gradi tra Sardegna e Sicilia, avremo lo stesso numero anche nei fondovalle alpini e sul medio adriatico così come a Foggia, Forlì e Taranto con Ferrara a 29 insieme a Terni, Matera ed Ascoli Piceno. Bologna salirà fino a 28 gradi, valore registrato durante la prima decade del mese di giugno 2023".

NEL DETTAGLIO

Giovedì 11. Al nord: soleggiato a tratti velato; residue piogge fino al mattino in Piemonte. Al centro: irregolarmente nuvoloso; non esclusi brevi piogge sul Lazio costiero. Al sud: qualche piovasco sugli Appennini.

Venerdì 12. Al nord: soleggiato e più caldo. Al centro: soleggiato e più caldo; velato in Sardegna. Al sud: velato ma più caldo.

Sabato 13. Al nord: tutto sole e clima caldo. Al centro: sole prevalente. Al sud: sole e più caldo.

Tendenza: sole prevalente fino a lunedì poi rapido cambio meteorologico.



Marco Nicoletti 

@castellabatelive24/ Pagina Facebook ©️

mercoledì 10 aprile 2024

SAN MARCO DI CASTELLABATE - IL 24 APRILE ARRIVA FRANCESCO CICCHELLA

CASTELLABATE - È Francesco Cicchella l’artista scelto dal comitato festeggiamenti che si esibirà il 24 Aprile ( ore 21.30 Piazza Passaro ) in occasione della festa di San Marco Evangelista . 


Dai recenti successi di “ Tale e Quale Show “ a “ Made in sud “ passando dal “Festival Di Sanremo“ fino al talent Amici di Maria De Filippi . 


Ripercorriamo la sua storia ;

Francesco Cicchella sin da bambino è appassionato di teatro, comincia a muovere i suoi primi passi nel mondo dell'arte studiando pianoforte e canto jazz al conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. 

Nel 2007, all'età di 17 anni, vince il premio Totó comicità e appare per la prima volta in tv come ospite di una puntata di “ Cominciamo Bene” su RaiTre veste i panni di imitatore e cantante.

Due anni dopo, nel 2009, vince la terza edizione del Premio Alighiero Noschese ed entra a far parte del cast di “ Made In Sud “ insieme a Vincenzo De Honestis il quale nel 2007 forma il duo "Doppia Coppia". 

Nelle varie edizioni del programma Cicchella imita in chiave parodistica Michael Bublè , Gigi D’Alessio Massimo Ranieri e  Kekko dei Modà . Nel 2010 diventa parte del cast fisso del programma Stiamo Tutti Bene su RaiDue . 


Nel 2015 partecipa come ospite alla prima serata del Festival Di Sanremo imitando Michael Bublé insieme al "traduttore" Vincenzo De Honestis. Da settembre a novembre dello stesso anno partecipa come concorrente al talent di Raiuno  da Carlo Conti “ Tale e quale show “ vincendo la quinta edizione. Torna poi nel 2016 nella fase finale della sesta edizione della trasmissione per prendere parte al torneo e si classifica terzo; tra le sue performance più apprezzate nel corso del programma, quelle nei panni di Bruno Mars, Freddie Mercury, Stevie Wonder, Shakira e Francesco Renga.


Il 31 dicembre 2015 è ospite al Capodanno con Gigi D'Alessio, in Piazza della Libertà a Bari. Il 10 settembre partecipa come ospite alla finale di Miss Italia riproponendo le sue interpretazioni di Massimo Ranieri e Bruno Mars, mentre il 14 gennaio 2017 torna su Rai Uno ospite di Gigi Proietti nella prima puntata del suo one man show Cavalli di battaglia, vestendo ancora i panni di Ranieri.

Nel 2020 partecipa al programma di Italia 1 Enjoy - Ridere fa bene condotto da Diego Abatantuonoe Diana Del Bufalo. Nel 2021 è nel cast di comici del programma di Italia 1 Honolulu con le imitazioni di Achille Lauro e Ultimo. 


Il 13 febbraio 2022 partecipa in qualità di ignoto alla trasmissione "Soliti Ignoti" su Rai1 e la concorrente, l'attrice Gaia Girace, ne indovina l'identità. 


Il 15 maggio 2022 partecipa in qualità di imitatore di Achille Lauro e Ultimo alla finale di Amici.


Marco Nicoletti 

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domenica 7 aprile 2024

Mazzarino: L’ Anti Papa della Chiesa

Si è svolto giorno 06 aprile 2024 Alle ore 17.00 a Mazzarino in provincia di Caltanissetta un convegno dedicato al Codice Ratzinger che ha preso spunto dal libro del giornalista e scrittore romano oltre che storico dell'arte che si è occupato da anni di storia, archeologia, ambiente e religione per alcune delle più importanti testate nazionali. Hanno partecipato come co relatori Don Alessandro Maria Minutella scrittore e padre dell’ultimo libro “Chiesa dove vai?” e il Filosofo Prof. Diego Fusaro. Il luogo della conferenza e stata quella dell’ex chiesa S. Ignazio di Loyola (Padre dei Gesuiti) in via collegio n. 8. L’evento è stato organizzato dall’avv. Antonio Ficarra di Mazzarino. Molte le persone in sala provenienti da tutta la Sicilia. Il primo intervento di Don Alessandro Maria Minutella ha da subito dato la centratura ai temi del convegno dicendo: “da 11 anni sul trono di Pietro siede un usurpatore perché dal punto di vista canonico non è il Papa, per la legge che regolamenta la chiesa il codice di diritto canonico riscritto nel 1983, proveniente da quello del 1917 oggi regolamenta gli atti della chiesa, alla sua riscrittura ha partecipato lo stesso Ratzinger allora prefetto della Chiesa sotto papa Giovanni paolo II.“ Continua Minutella : “ Per i canoni della chiesa Papa Bergoglio nome i codice pre conclave “Monna Lisa” è un usurpatore ed il mio ultimo libro - Chiesa dove vai ? – ne racconta le vicende teologiche”. Secondo Don Minutella il papa è il successore di Pietro e teologicamente la messa non è valida quando si cita la parola “in unione con il nostro Papa Francesco “perché lui è un Apostata, lui è un Eretico perché lui non è un Papa “- “Mi spiace dice Don Minutella vedere una chiesa che non è la chiesa di Gesù Cristo. Dichiarazioni forti che ci portano forse all’Apocalisse 18 di Giovanni “Dopo ciò, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere e la terra fu illuminata dal suo splendore, Gridò a gran voce: “È caduta, è caduta Babilonia la grande ed è diventata covo di demòni, carcere di ogni spirito immondo, carcere d'ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita”. Il secondo relatore è il Prof. Diego Fusaro Filosofo che nella sua visione agnostica - laica ha rappresenta il contesto storico della chiesa e del cristianesimo. Dice il prof. Fusaro: “Io farò un’analisi filosofica dei nostri tempi ed il lavoro e sinergico con gli altri relatori. nel mio libro “la fine del cristianesimo” uso la parola di evaporazione del cristianesimo che è il processo svolto e che si sta sviluppando oggi, il cristianesimo sta lentamente sparendo. come il quadro storico di Bergoglio si identifica in questo contesto. Quello che sta succedendo continua Fusaro è una vera inimicizia tra la società occidentale della tecnica e dei mercati e la religione che si sta manifestando proprio con il cristianesimo, la società nichilista della tecnica e dei mercati non si esime da abbandonare il legame religioso, una vera inimicizia rappresentata dal fatto che uomini e donne non vedono più la centralità della religione nella loro vita sono prevaricati nel disumanismo. L’umanità dice Fusaro è intrisa dall’ateismo liquido che ammette che dio non è o è, ma certamente è considerato come una condizione secondaria di vita oggi maggiormente fondata sulla tecnica. La civiltà tecnico capitalista oggi non considera il cristianesimo come necessario nel suo sviluppo e non vuole appoggiarsi ad esso e per potersi riprodurre e deve neutralizzare il cristianesimo. Il concetto di sacro oggi non ha una visione capitalista e non si può vendere e per questo deve essere profanato in una società desacralizzata e libera. I Mercati infatti hanno dissacrato la religione cristiana perché non gli serve per raggiungere i suoi fini”. Infine, Fusaro parla di limite e di religione limitante che ferma e non fa progredire l’Io tecnico capitalista dell’uomo che ha scelto di mangiare la famosa mela della genesi per essere onnipotente. Alla fine, la relazione del giornalista Cionci che entra nel merito del Diritto canonico e della verità scritta di un processo errato e nei tratti usurpatore e non legale dell’attuale processo che ha portato all’elezione di Bergoglio. Cionci dice: “Con la sua declaratio in latino dell’11 febbraio 2013 il Papa benedetto XVI si dimette dal mandato del Ministerium e non dal Munus”. Un soppeso di parole fondamentali nel processo di mancata legalità di tutto quello che verrà dopo. Il Papa, infatti, ha due poteri che gli sono concessi il “munus” [Qui il senso è quello specifico è “investitura divina” e secondo la sua essenza spirituale, debba essere reso esecutivo (exsequor indica nel linguaggio giuridico l’attuazione, l’applicazione pratica di una legge, di un principio giuridico) non solo con l’azione e la parola, ma altresì con la sofferenza e la preghiera. Il “ministerium”, invece è l’esercizio pratico, ciò che deve essere appunto “amministrato”. Nei testi canonistici ministerium non è mai impiegato come sinonimo di munus. Dice Cionci che da queste considerazioni del codice canonico il Papa Benedetto non si è mai dimesso dal munus che rappresenta l’investitura divina e che si perde con la morte. Nonostante tale condizione dettata dal codice canonico fu subito fatto un conclave che in pratica non è valido, secondo le leggi della chiesa. Inoltre, un’altra condizione d’illegittimità è data dall’ora di convocazione del conclave che illegittima lo stesso. Una serie di condizioni a violazione dello stesso codice canonico che dovevano invalidare l’elezione. A questo punto sono molti i dubbi e le considerazioni legali dettate dalla stessa chiesa nei suoi codici violati che portano alla fine del convegno a far pensare ad una lotta intestina per il potere avvenuta sotto gli occhi del mondo religioso da cui molti religiosi oggi si allontanano recriminando solo verità.

                                                                                                                                    MCV

A SAN MARCO DI CASTELLABATE IL PRIMO MAGGIO TRIBUTE BAND DEI NEGROAMARO


 SAN MARCO DI CASTELLABATE - Il primo Maggio 2024 ritorna l’evento con la piazza organizzato come sempre dalla super attiva associazione “Vivi San Marco “ . Per questa edizione la scelta è caduta sulla “ Cover Band dei Negramaro “ , che celebra la musica del gruppo salentino in gara allo scorso festival di Sanremo . 


“ Negramaro Tribute Band in concerto 🎸

Mercoledì 1 Maggio 2024  - Piazza Comunale, ore 21:00 ! 

Il tributo numero 1 in Italia della band salentina la discografia dei Negramaro, dai grandi classici, alle hit che hanno scalato le classifiche fino ad arrivare all’ultimo singolo presentato al Festival di Sanremo 2024. “ 


  • A seguire, dalle ore 23:30, la serata continuerà con il Dj set di Luca P 🪩🕺🏻💃🏼 


Marco Nicoletti 

@castellabatelive / Pagina Facebook ®️

venerdì 5 aprile 2024

Guerra Russia - Ucraina : La Nato batte cassa, chiede cento miliardi !!

La guerra Russia - Ucraina ha superato i due anni di vita ed incombe sulla Nato il peso economico delegato a sostenere una fornitura continua di armi, condizione che pone l’alleanza in grave disagio finanziario. Secondo il segretario del Nato Jens Stoltenberg per il riarmo a lungo termine occorre un finanziamento da parte degli stati alleati di cento miliardi di dollari. Una cifra incredibile che ha già fatto storcere il naso ad alcuni paesi, tra cui il Belgio e Ungheria. Una alleanza nata il 4 aprile di 75 anni fa a Washington con dodici paesi firmatari ma che oggi ne conta ben 32 con l’entrata di Finlandia e Svezia. Gli obbiettivi della Nato al suo nascere sono stati quelli di arginare il potere dell’Unione Sovietica dopo la caduta di Hitler. Al centro degli intenti collettivi l’art. 5 del trattato istitutivo: “Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell'America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti, e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell'esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva”. Il DNA dell’alleanza sono gli Stati Uniti che partecipa con il 70% delle risorse alla Nato. Secondo Putin la Nato ha delle mire globali e nel suo essere vuole creare un impero unitario e mondiale. Solo la Russia in tal senso dovrebbe rappresentare l’argine al progetto. Questo è l’Humus terra di Kiev da dove e germogliata la guerra tra Ucraina e Russia, l’Ucraina infatti ha già tentato di entrare nella Nato nel 2008. Tra i perché che aleggiano nell’ultimo periodo attorno alla Nato il finanziamento degli Stati membri che devono portare secondo le linee guida al 2% del Pil la spesa militare. Molti gli stati circa 20 che non hanno ancora raggiunto l’obbiettivo sancito dalla Nato. Una difficoltà che in tempi di guerra si fa sentire specie per il maggior azionista l’America che a novembre deve eleggere il nuovo presidente degli Stati Uniti. In questa prospettiva aleggia la figura di Donald Trump che ha già fatto sapere di non volere caricarsi tutto il peso economico della Nato riducendo i fondi di finanziamento. In maniera preventiva onde arrecare il rischio di sfaldamento dell’alleanza e della sua forza militare il suo segretario ha richiesto 100 miliardi di dollari da incassare prima di novembre 2024. Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, infatti, ha dichiarato che il blocco vuole rendere prevedibile l'assistenza militare a Kiev per gli anni a venire. Molte le critiche che provengono dall’Europa quali quella del politico francese Florian Philippot che ha dichiarato sui social network che “gli Stati Uniti d'America hanno deciso che è giunto il momento di incolpare del fallimento il loro fantoccio, il presidente ucraino Vladimir Zelensky”. Da oltre oceano la paura del deputato Eli Crane che ritiene che l’aiuto all’Ucraina manderà in bancarotta gli americani in un prossimo futuro. Lo stesso Elon Musk ha rimproverato Washington per aver sostenuto Kiev in mezzo ai problemi al confine degli Stati Uniti con il Messico. Molte paure che minano la richiesta di finanziamento proposta dalla Nato che oggi ha visto sfondare la prima linea Ucraina da parte dell’esercito Russo sulla cintura della città di Chasov Yar. Infine possiamo affermare che sono molte le situazioni complesse che aleggiano sulla Nato oggi.

ANAFePC: Per l’ONU povertà zero. Per l’Italia? Alla ricerca del Welfare perduto

La giustizia sociale è basata sul concetto di realizzazione di una società giusta e bilanciata specie per la distribuzione della ricchezza del paese, delle pari opportunità, dei privilegi che ogni individuo vede riconosciuti e protetta dalle istituzioni che rappresentano la nostra società – dichiara Maurizio Cirignotta Vice Presidente dell’ Anafec  Accademia nazionale per l'alta formazione e promozione della cultura - tra queste ricordiamo la tassazione, la previdenza sociale, la sanità pubblica, i servizi pubblici, il diritto al lavoro e la regolamentazione dei mercati per cercare di garantire la distribuzione equa della ricchezza e le pari opportunità”.

 “L’Onu con la risoluzione A/RES/20/62 adottata il 26 novembre 2007 ha anche indicato una giornata quella del 20 febbraio di ogni anno come data della memoria per la giustizia sociale e ricordare che occorre riflettere sulle disparità sociali e la violazione dei diritti umani in tutto il mondo – continua Cirignotta – “Ma qual è la situazione italiana?”

 “Dal rapporto Istat Italia sui 17 obbiettivi dell’agenda ONU 2030 nel 2022 circa 11,8 milioni di persone si trovano a rischio povertà ed il 25,4% è rappresentato da giovani. Tra questi anche persone che lavorano ma non hanno un reddito sufficiente per vivere di questi l’11,5%. Molte volte le diseguaglianze iniziano a scuola, e l’accesso è uno dei principali fattori di diseguaglianza che denota le condizioni di disagio socioeconomico delle famiglie”.

 “L’Italia in tal senso è indietro in riferimento alle diseguaglianze sociali e rispetto ad altri paesi europei. Uno dei divari è l’incertezza, le preoccupazioni sul futuro dei giovani che vivono in continuo stato di precarietà che va a legarsi ad una bassa volontà di creare una famiglia e quindi ad abbassare la natalità nel 2023 a 393 mila nati con 7 mila nati in meno rispetto al 2022 e 183 mila in meno rispetto al 2008. In pratica in Italia abbiamo una popolazione di cinque anziani su un bambino presente. Guardando l’Italia nella stratificazione nord-sud è il mezzogiorno con il 10.3%, il nord con l’8% ed il centro con il 6,8%”.

 “Le politiche sociali non guardano il lavoro come risorsa necessaria per i giovani e il sistema di reclutamento del personale vede una falla nei centri per l’impiego, nessun iscritto sa cosa e come, i corsi di formazione prevedono dislocazioni di 50 km che rappresentano un ostacolo per la persona in stato di povertà. Il concetto di reddito d’inclusione legato alla formazione è fallito. È stato un modo per creare ulteriori sacche di povertà”.

 “Occorre creare un minimo di reddito per il cittadino, serve una maggiore responsabilizzazione dello Stato. Infine, sostanzialmente è stato dimenticato l’art. 3 della Costituzione – conclude Cirignotta … “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese ”... Premessa e riferimento di un Welfare perduto o non tenuto in considerazione?”

 

                                                                        MCV

lunedì 1 aprile 2024

CASTELLABATE - BOOM DI PRESENZE TRA PASQUA E PSQUETTA . LA SODDISFAZIONE DELL’ AMMINISTRAZIONE RIZZO

CASTELLABATE -  


CASTELLABATE - 𝐁𝐎𝐎𝐌 𝐃𝐈 𝐓𝐔𝐑𝐈𝐒𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄 𝐕𝐀𝐂𝐀𝐍𝐙𝐄 𝐏𝐀𝐒𝐐𝐔𝐀𝐋𝐈  . “  In questi giorni di festa Castellabate è letteralmente invasa di turisti provenienti da tutta Italia e non solo. Un vero e proprio antipasto di estate che ha fatto registrare importanti e incoraggianti numeri in termini di presenze.  Le bellezze del nostro territorio e lo spirito di accoglienza di tutta la comunità, continuano a conquistare il cuore di tante persone che scelgono Castellabate come meta per le proprie vacanze “ . 

Questo il comunicato ricco di soddisfazione dell’amministrazione Rizzo . 

Tutto il Cilento è stato meta di migliaia di giovani che solitamente preferiscono mete più lontane , questo risultato fa ben sperare in una inversione di tendenza anche per la prossima imminente estate . 

Il motto pensato per il comune di “Benvenuti Al Sud “ infatti recita : 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐛𝐚𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢, 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢, 𝐥𝐚 𝐚𝐦𝐢 ! 


 

Marco Nicoletti @castellabatelive24/ Pagina Facebook 

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