Genova, 3 novembre 2013. Oltre 200 mila visite in dodici giorni: si chiude oggi l'undicesima edizione del Festival della Scienza, che dal 23 ottobre al 3 novembre ha conquistato la città nel segno della Bellezza, e ha festeggiato i suoi primi dieci anni che hanno cambiato il modo di intendere la divulgazione scientifica a livello internazionale. Un'edizione fatta di mostre e laboratori che hanno invaso il centro, le piazze e la periferia della città, dal Teatro Carlo Felice a Sesti Ponente. Con i giovani e il tema del lavoro portati alla ribalta: il festival, infatti, ha fatto da palcoscenico ai progetti più creativi con il Premio Nazionale per l'Innovazione (Pni), selezionati tra 55 team di ricercatori da tutta Italia vincitori delle Start Cup organizzate nelle università del nostro Paese. Per la prima volta il format di Futuro Prossimo, incentrato sul dialogo tra scuola e lavoro, ha dedicato una programmazione ad hoc per gli insegnanti, per riflettere sulle frontiere della didattica. E i talenti italiani si sono raccontati con Italiax10. Il bello della ricerca: dieci protagonisti e dieci minuti a testa per spiegare i loro progetti innovativi. Perché lo spirito del Festival è proprio questo: trasmettere la passione per la scienza e per la ricerca. E la sua grande bellezza, capace di spalancare sempre nuovi orizzonti di senso, come ha esposto nella sua lectio il grande filosofo Remo Bodei. Il saluto più sentito arriva dal presidente del Consiglio Enrico Letta: "Tanti auguri al Festival anche per i prossimi dieci anni".
I numeri
Oltre 200 mila visite in 12 giorni, 380 eventi, 320 relatori. E molti luoghi inediti. Il Festival, infatti, dopo aver inaugurato la nuova Biblioteca Universitaria (ex Hotel Colombia Excelsior) due anni fa, "riaperto" il Mercato del Carmine ed essere entrato nel Centro Civico Buranello di Sampierdarena l'anno scorso, quest'anno ha fatto conoscere al pubblico la bellezza di Villa Rossi a Sestri Ponente, splendido palazzo nobiliare da poco restaurato. Ha fatto il suo ingresso al Teatro Carlo Felice e a Palazzo San Giorgio, spazi fondamentali del cuore della città. E oltre ad aver animato i centri pulsanti di Genova, come piazza delle Feste o le Cisterne di Palazzo Ducale con i bambini incantati dagli esperimenti, si è spinto anche nei luoghi meno frequentati, come l'Oratorio di San Giovanni di Pré.
"Mai come quest'anno il festival ha appassionato un pubblico che ci ha gratificato moltissimo - commenta Manuela Arata, presidente del Festival della Scienza – questo è il riconoscimento del suo ruolo fondamentale nel territorio, della sua missione culturale e della cura verso le nuove generazioni". "Il Festival della Scienza si conferma un grande luogo di incontro e dialogo, aperto a tutti - sottolinea Vittorio Bo, direttore del Festival – che sa interpretare le esigenze dei giovani, degli insegnanti, delle imprese e delle istituzioni".
Gli eventi più seguiti
Molto seguito lo spettacolo inaugurale Quello che non so. Materia oscura, bolle di sapone, quadri di sabbia, a cura dell'INFN, un inedito mix di arte e scienza. Il foyer del Teatro Carlo Felice si è trasformato in una piazza dell'antica Grecia: Agorà. La scienza e la matematica ai tempi di Archimede è stata una delle mostre più apprezzate, così come l'esposizione interattiva Fragili equilibri 3E a Palazzo San Giorgio, sul difficile – e affascinante – bilanciamento tra etica, emozione ed energia. Grande ritorno per Fisica in moto. Che, in piazza delle Feste, ha svelato a ragazzini affascinati i segreti nascosti dentro i motori della MotoGP. Il Festival ha saputo trasformare gli argomenti più ostici in giochi appassionanti: come la mostra Bella e possibile, la matematica, al Galata Museo del Mare. O Graphene, alla Loggia dei Banchi, dedicata al materiale più sottile del mondo. Presa d'assalto anche Esplorando la terra, viaggio in 3D a Palazzo della Meridiana, e Il bello della chimica al complesso di Santa Maria di Castello. Seguitissimo anche lo spazio di Compagnia di San Paolo, che per il primo anno ha contribuito in modo determinante alla realizzazione di contenuti per il Festival con un padiglione, nell'atrio di Palazzo Ducale, di exhibit e laboratori interattivi incentrati sulle smart cities e sulla pianificazione sostenibile delle città del futuro, insieme all'installazione L'età delle stelle.
Grande successo per l'exhibit Appennino: un luogo per il futuro della Fondazione Edoardo Garrone, nato per promuovere e divulgare l'esperienza vissuta tra le montagne dal gruppo dei giovani partecipanti all'Appennino Summer Camp, e per condividere gli importanti valori e le "scoperte" realizzate dai ragazzi durante il percorso formativo sul territorio.
Piazza delle Feste si è confermata un grande catalizzatore di presenze e di eventi, con 30 mila visite. Un fulcro di laboratori e giochi realizzato grazie ai contenuti prodotti dai partner: Fiat, con la mostra Fiat per la mobilità sostenibile, Sofidel con Carta Canta!, Sampdoria con Il calcio (non) è una scienza esatta, Mattel con La scienza dei supereroi, Ricola con 13 erbe svizzere x 1 caramella, Avio aereo con Oro, argento e bronzo, Federchimica con Plasticville, Focus Junior con Passione per i venti.
Grande interesse per i laboratori Dov'è l'energia e Game Energiascuola, realizzati da Eni alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale. Ottima affluenza per l'exhibit interattivo Kinext, con 1755 partite e 11 mila livelli giocati, che ha vivacizzato il porticato di Palazzo Ducale, tra giochi di abilità e coordinazione. All'interno del cortile di Palazzo Ducale, grande folla per Tutto il cielo in una volta, con il planetario mobile dell'INAF, che ha incantato con lo spettacolo del sistema solare.
Pubblico più che mai variegato alle conferenze: novità di quest'anno, il ciclo Capitani coraggiosi, realizzato in partnership con ERG, dedicato ai grandi imprenditori esempio di eccellenza per il Paese. Posti in piedi per il racconto della storia di Riccardo Garrone, attraverso la voce dei figli Alessandro ed Edoardo. Molto affollati anche gli incontri con Niccolò Branca, Brunello Cucinelli, Oscar Farinetti, Elena Zambon. Per la prima volta il Festival della Scienza si è aperto al mondo del fumetto, e ha divertito i tantissimi giovani in sala all'incontro con Leo Ortolani, l'autore di Rat-Man. Sala affollata anche per lo psicologo dell'intelligenza empatica, Daniel Goleman, che ha svelato i segreti della concentrazione e il fatto che essere attenti agli altri ci rende più felici. La scienza per combattere il razzismo: ha riscosso molto interesse l'intervento dell'antropologa Nina Jablonski, che ha raccontato l'evoluzione attraverso una prospettiva inedita, il colore della pelle. Infine, grande successo per due presenze storiche al Festival della Scienza: il genetista Edoardo Boncinelli, in dialogo con Giovanni Bignami sul principio della vita.
E' stata una vera e propria festa della creatività e della ricerca, poi, la giornata dedicata al Premio Nazionale dell'Innovazione (PNI), manifestazione organizzata da PNI Cube (l'associazione degli incubatori e delle business plan competition universitarie italiane) e patrocinata dal Miur, con la collaborazione di Regione Liguria, Filse spa. Ad aggiudicarsi il primo premio assoluto è stata Ecolumière, la luce Led intelligente che si autoregola in base all'illuminazione naturale e permette così di dimezzare i costi.
I giovani sono stati coinvolti in prima persona oltre che per la nutrita squadra degli instancabili e preparatissimi 483 animatori anche grazie al progetto Orientascienza: 160 studenti sotto la guida di tutor si sono cimentati per dodici giorni in attività che spaziavano dall'animazione e comunicazione scientifica all'accoglienza del pubblico mettendo alla prova le proprie competenze per un primo "assaggio" del mondo del lavoro.
Arricchito e innovato, quest'anno, il progetto Futuro Prossimo, realizzato con il sostegno di Eni, Compagnia di San Paolo, Fondazione Edoardo Garrone, Banca d'Italia, Fiat, Poste Italiane, Intesa Sanpaolo e Snam. Un palinsesto di 25 dialoghi con 50 professionisti ed esperti dedicati a 130 ragazzi, che ha visto confrontarsi il mondo dell'istruzione, quello economico e produttivo e le istituzioni che si occupano di lavoro. Molto seguito il dialogo tra il giornalista Federico Rampini e il direttore della Banca d'Italia Salvatore Rossi. In questa edizione, la grande novità è stata la nascita di una programmazione dedicata a 40 insegnanti: tra i relatori, il professore di fisiologia della percezione e dell'azione del Collège de France Alain Berthoz e il presidente dell'Accademia dei Lincei Lanfranco Maffei.
Lavoro in primo piano e grande successo anche per l'altro format di divulgazione della cultura: Italiax10. Il bello della ricerca di Telecom Italia. Protagonisti 10 talenti in ambito scientifico-tecnologico che sono riusciti a tradurre le loro ricerche in concrete idee di business: fortissima l'attenzione sul web testimoniata dal primo posto nei trending topics di Twitter.
La copertura mediatica
Confermata come qualità e quantità, l'attenzione dei mass media nei confronti del Festival, che ormai è diventato un appuntamento consolidato e atteso anche per il mondo della comunicazione: da un primo parziale monitoraggio risulta la straordinaria copertura di oltre 2000 articoli (pubblicati su grandi, medie e piccole testate nazionali e locali: periodici, quotidiani, agenzie, media on line) a cui si aggiungono altri articoli in Rete, i messaggi sui blog e i link al sito del Festival, le gallery fotografiche e la copertura di video online. Ottima anche la copertura televisiva e radiofonica, che ha visto anche questa edizione del Festival della Scienza imporsi sui grandi media nazionali, con diversi servizi televisivi su Tg1, Tg3 Leonardo, laeffe tv, Uno Mattina, Aspettando Geo e radiofonici (RadioRai, Radio Capital, Radio deejay, Radio 24, Radio Montecarlo…). I media genovesi hanno ancora una volta seguito con passione e attenzione il Festival garantendo una copertura quotidiana.
Il sito ufficiale www.festivalscienza.it si è confermato il principale strumento di informazione del Festival della Scienza. Attraverso i canali Facebook, Twitter, flickr, YouTube, Google plus e Istagram ha ulteriormente sollecitato la partecipazione social al Festival. Durante la manifestazione sono stati registrati 1.500 mi piace su Facebook e i tweet con l'hashtag ufficiale #festivalscienza sono stati visualizzati da oltre 65 mila utenti.
Per il quarto anno consecutivo è stato riproposto Festivalscienzalive.it, il progetto multimediale interattivo realizzato da Telecom Italia con il Festival della Scienza, in un format arricchito di nuovi contenuti e strumenti che hanno rafforzato e valorizzato la relazione e il coinvolgimento con il pubblico, vere lezioni giornaliere sul ruolo e il significato della bellezza in ambito scientifico. Gli utenti ancora una volta hanno seguito con grande attenzione e entusiasmo il ricco palinsesto: 20 mila utenti streaming in soli 5 giorni.
IL FESTIVAL DELLA SCIENZA 2014
Il Festival della Scienza dà appuntamento alla dodicesima edizione, a Genova dal 24 ottobre al 2 novembre. Il tema del 2014 sarà: TEMPO.
Tutti i comunicati del Festival sono scaricabili nell'area stampa del sito www.festivalscienza.it , approfondimenti e video su www.festivalscienzalive.it . Le immagini sono disponibili e scaricabili all'indirizzo http://www.flickr.com/photos/festivaldellascienza/.



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