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domenica 10 luglio 2022

Poesie alla Luna e presentazione del libro "Recupero dell'essenziale"


Mercoledì 13 luglio alle ore 19.30 un nuovo appuntamento nel salotto culturale di Chiara Pavoni, Interno 4, in via della Lungara 44 a Roma con la presentazione del libro di Michela Zanarella “Recupero dell’essenziale”, Interno Libri e il reading di poesie alla Luna. La luna ha sempre ispirato e affascinato i poeti, molteplici sono i suoi significati.

giovedì 26 dicembre 2019

Roma Tre sbarca a Dubai con MOON, la casa progettata per la Luna

MOON LA CASA DEL FUTURO DI ROMA TRE SBARCA A DUBAI. 
UNICA UNIVERSITÀ ITALIANA AL SOLAR DECATHLON.


·    Dopo la vittoria nel 2014, Roma Tre - unico ateneo italiano selezionato per Dubai - partecipa per la terza volta al Solar Decathlon, la competizione mondiale per la casa del futuro in programma nel 2020. 

·   MOON non inquina, resiste al clima più impervio, è autosufficiente in fatto di acqua, energia elettrica e sistema fognario


Dubai, dicembre - Non inquina, è capace di resistere alle condizioni climatiche più impervie, è completamente autosufficiente in fatto di acqua, energia elettrica e sistema fognario. E' Moon, la casa progettata per la Luna che sorgerà a Dubai grazie al team dell'Università degli studi Roma Tre in gara al Solar Decathlon. In programma questa volta negli Emirati Arabi ad ottobre 2020 in contemporanea con l'Expo, il Solar Decathlon è una competizione nella quale università di tutto il mondo si sfidano nella progettazione e costruzione della casa del futuro. 

Un progetto, quello di Roma Tre, che sicuramente darà del filo da torcere anche in questa edizione ai concorrenti a scorrere il palmarès dell'Ateneo capitolino: nel 2012 si è aggiudicato il terzo posto a Madrid, nel 2014 l'oro a Versailles strappando un primato raggiunto da sole altre due o tre università nel mondo, ovvero due podi in due edizioni europee ed in questa edizione è unico ateneo italiano in gara

 "Abbiamo accettato di nuovo la sfida e rappresenteremo la ricerca e l'innovazione italiana all'Expo di Dubai. Questa volta, vogliamo la Luna", ha dichiarato la coordinatrice del progetto Chiara Tonelli unico ateneo italiano in gara.

Il nuovo progetto infatti si chiama MOON, proprio come il satellite che influenza le maree e il clima e che ha sempre rappresentato per l'uomo il sogno verso l'irraggiungibile, l'aspirazione verso il futuro. 

Un nome evocativo, quello scelto per il progetto di Roma Tre, che allude anche al tema "connectingworlds", ovvero al viaggio che il team ha intrapreso e che porterà a Dubai professori, ricercatori e studenti dell'università a novembre 2020, quando la casa verrà costruita nel Solar Hai, il villaggio solare dell'Expo.
  
"Si tratta di una casa pensata per un clima ostile, caldo e umidissimo, come quello di Dubai, che vediamo come un mondo nuovo da esplorare e comprendere. Ci piace pensarci - continua Chiara Tonelli - come degli astronauti in partenza per un nuovo pianeta, un luogo dove immaginare nuovi quartieri in chiave sostenibile e a misura d'uomo, grazie alle più avanzate tecnologie".

Il prototipo in gara sarà una delle cellule abitative del più ampio insediamento urbano concepito e conterrà tutte le sinergie e le innovazioni principali del progetto. Il concept urbano valorizza le risorse locali, ottimizzando le strategie energetiche passive ed attive, densificando e incentivando la mobilità sostenibile e condivisa, come strumenti di riduzione delle emissioni nocive e attivatori di sostenibilità. Il quartiere MOON è ad energia solare, è off-grid (scollegato dalla rete) energetico, idrico, fognario ed è insediabile anche in contesti non urbanizzati, incentivando reti urbane e integrazione sociale con l'insediamento di due utenze prevalenti: temporary users e middle class local users.

Il progetto è ad energia solare e prevede da un lato l'utilizzo di un sistema fotovoltaico bianco – così da integrarsi bene ai diversi contesti urbani preesistenti - per alimentare gli edifici e i veicoli elettrici in sharingnel quartiere. L'involucro esterno della casa, agendo da facciata ventilata, è realizzato con un materiale riflettente e bianco, in grado di proteggere l'interno dall'imponete escursione termica e di purificare l'aria circostante attraverso un processo di fotocatalisi.

Il sistema delle acque è a ciclo chiuso e, grazie a advanced oxidation processes, è in grado di sterilizzarecompletamente le acque reflue per essere riutilizzate come potabili, proprio come nelle navicelle spaziali

Il team ha poco più di un anno per progettare, testare e trasportare il prototipo sul campo di gara che sarà, non solo uno spazio di confronto e competizione con gli altri team, ma soprattutto un terreno di ricerca per testare l'efficienza della casa e ipotizzarne la diffusione in nuovi quartieri adatti ai climi estremi e a impatto zero


QUI DI SEGUITO GLI ATENEI SELEZIONATI QUEST'ANNO:

1. South China University of Technology 
2. University of Bahrain 
3. Roma Tre University 
4. University of Maryland 
5. Al Ghurair University 
6. American University in RAK 
7. University of Sharjah 
8. Herriot Watt 
9. Manipal University 
10. Effat University 
11. Khalifa University 
12. British University in Dubai 
13. University of Ontario Institute of Technology 
14. New York University Abu Dhabi 
15. National Taiwan University of Science and Technology 
16. Moulay Ismail University 
17. Ajman University 
18. United Arab Emirates University 
19. Higher colleges of Technology  


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www.CorrieredelWeb.it

sabato 17 novembre 2018

Thales Alenia Space: la navicella Cygnus verso la Stazione Spaziale Internazionale

La navicella Cygnus verso la Stazione Spaziale Internazionale

Il modulo cargo pressurizzato di 27  metri cubi  in versione avanzata sviluppato da Thales Alenia Space trasporterà  3,350 Kg di rifornimenti ed esperimenti scientifici

Roma, 17 novembre, 2018 – La navicella Cygnus, in viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è stata lanciata con successo per mezzo di un razzo Antares dalla base NASA di Wallops Island, in Virginia, alla sua decima missione operativa. 

Il veicolo Cygnus è costituito da due sezioni principali: il modulo di servizio della Northrop Grumman (precedentemente Orbital ATK) e il modulo cargo pressurizzato (PCM), sviluppato e realizzato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%.

Il nome di questo nuovo Cygnus è stato scelto in onore dell'astronauta americano John Young, uno dei 12 uomini a camminare sulla superficie della Luna, comandante di quattro diverse classi di astronavi ed ex capo dell'ufficio astronauti della NASA.

Raggiunta la Stazione Spaziale Internazionale, la navicella Cygnus sarà catturata dal braccio robotico e agganciata alla porta Nadir del Nodo 1. La navicella trasporterà una serie di strumenti per ricerche scientifiche compresa l'indagine sul complesso processo di solidificazione del cemento, al fine di comprendere come i livelli di gravità (come quelli presenti sulla Luna e su Marte) possano potenzialmente influenzare l'indurimento del cemento;  lo sviluppo di un modello matematico per mostrare come la percezione di movimento di un astronauta, la posizione del corpo e la distanza dagli oggetti cambiano nello spazio; un test della prima stampante 3D integrata e un riciclatore per trasformare i materiali plastici di scarto in filamenti di stampanti 3D di alta qualità per creare strumenti e materiali, una capacità chiave per future missioni spaziali di lunga durata oltre l'orbita terrestre bassa.

Thales Alenia Space ha fornito moduli cargo alla Northrop Grumman fin dall'inizio del Programma. 
Dopo i  primi 9 moduli consegnati in base al contratto siglato nel 2009, sono in fase di costruzione altri 9 moduli. Ad oggi sono stati lanciati otto moduli PCM operativi oltre il modulo dimostrativo, di cui quattro in versione standard e cinque in versione enhanced. Realizzati da Thales Alenia Space a Torino utilizzando il nuovo impianto di saldatura (Friction Stir Welding), i nuovi moduli PCM Cygnus prevedono una serie di miglioramenti  rispetto agli standard utilizzati nelle precedenti missioni. 

In particolare, il nuovo design presenta soluzioni più leggere ed efficienti per il trasporto del carico, aumentando la capacità sia in termini di massa che di volume e consentendo l'alloggiamento di borse di forma irregolare.

Il lancio conferma inoltre la capacità di Thales Alenia Space di contribuire alle future missioni di esplorazione spaziale e di espandere ulteriormente le frontiere della conoscenza.

Thales Alenia Space è stata scelta, come parte del team Northrop Grumman, per lo studio NextStep2 della NASA che ha l'obiettivo di sviluppare componenti LOP-G (Lunar Orbital Platform - Gateway). Questo nuovo avamposto orbitale comprenderà vari moduli pressurizzati, tra cui quello abitativo, di utilizzo e di logistica, che potrebbero essere basati su varianti dell'attuale progetto PCM Cygnus. Lo studio ha recentemente completato la revisione del ciclo di progettazione 2 e avviato il ciclo di progettazione 3. 

I risultati dello studio, insieme agli studi di altri gruppi del settore, saranno valutati dalla NASA per definire e consolidare la configurazione di base LOP-G prima di procedere al prossima fase di sviluppo. L'esperienza acquisita attraverso la produzione e le operazioni legate a Cygnus fornisce solide basi per le soluzioni di esplorazione lunare proposte.


venerdì 29 giugno 2018

Luna rossa. L'eclissi di luna più lunga del secolo il 27 luglio 2018. Visibile dall'Italia

In arrivo l'eclissi di luna più lunga del secolo Venerdì 27 luglio tutti con gli occhi al cielo: la Luna si nasconderà dal Sole all'ombra della Terra. 
Un'eclissi che durerà un’ora e 43 minuti, visibile ad occhio nudo

L'eclissi di luna più lunga del secolo il 27 luglio 2018

Arriva la più lunga eclissi totale di Luna del secolo e una grande opposizione di Marte: due eventi memorabili, ecco tutto quello che c'è da sapere.

Il 27 luglio 2018 si verificherà l’eclissi totale di Luna, la più lunga del XXI secolo: nella notte fra il 27 e il 28 luglio 2018 la lunghissima eclissi lunare durerà un ora e 43 minuti.

Durante la totalità, sarà particolarmente suggestivo ammirare il pianeta Marte: il pianeta Rosso sfoggerà il suo intenso colore rubino, facendo coppia con quello del nostro satellite.

In Italia l’orario di osservazione va dalle 19:14 del 27 luglio alle 01:28 del 28 luglio.

Meteo permettendo, per assistere al fenomeno sarà necessario osservare la volta celeste in direzione Est.

Il 27 luglio il cielo notturno sarà illuminato da due "palle di fuoco".
 
Marte, il "Pianeta Rosso", trovandosi all'opposizione rispetto al Sole raggiungerà il massimo della visibilità, e sarà affiancato dalla Luna, anch'essa rossa per effetto dell’ombra creata dall'eclissi totale.

Due sfere di fuoco, che resteranno ben visibili nel cielo estivo per più di un’ora.

L’orbita della Luna attraverserà completamente la zona d’ombra terrestre a causa dell’allineamento con la Terra

Inizialmente, l’oscuramento sarà solo parziale (zona di penombra, eclissi parziale) e questo fenomeno avrà inizio alle 20:24 ora italiana del 27 luglio.

Alle 21:30, il satellite entrerà nella zona d'ombra ed avrà inizio l'
eclissi totale (l’allineamento è quasi perfetto e l'oscuramento è totale). 

La massima oscurità si raggiungerà alle 22:22 del 27 luglio. 

Infine la Luna uscirà dall'ombra e l'eclissi totale terminerà alle 00:19, lasciando spazio a quella parziale (penombra).

L’eclissi parziale finirà alle 01:28.

Se siete impossibilitati a uscire, potrete godervi l'evento comodamente seduti sulla poltrona di casa: basterà collegarsi al il sito del Virtual Telescope, che mostrerà in diretta l’eclissi totale di Luna più lunga del secolo e la grande opposizione di Marte.

L’appuntamento, a partecipazione gratuita, è fissato per il 27 luglio a partire dalle ore 20.30 sulla webTV di Virtual Telescope.

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