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martedì 23 ottobre 2018

Utenze: online si risparmiano quasi 4000 euro

Utenze, rc auto e banche: online si risparmiano quasi 4000 euro l'anno

Confrontando online con regolarità i prezzi dei principali servizi, una famiglia-tipo è in grado di risparmiare fino a 3882 euro l'anno. 

Un grosso aiuto per l'economia domestica, che si 'alleggerisce' soprattutto dei costi bancari (fino al 78,7%), ma riesce anche a tagliare le fatture dei cellulari (67,7%) e di casa (fino al 56,7%). 

Uno studio di SosTariffe stima nel dettaglio quanto si può economizzare sulle principali voci di spesa

Usare uno strumento di comparazione prezzi per individuare la tariffa più conveniente per le nostre utenze domestiche, scegliere la compagnia assicurativa con cui stipulare la polizza Rc auto, o la banca cui affidare il nostro gruzzoletto, consente di risparmiare fino a 3882 euro in un anno. Avvalersi di un comparatore conviene, soprattutto alle famiglie con figli: è utile per tagliare i costi bancari superflui (fino al 78,7%), alleggerire la bolletta dello smartphone (67,7%) e di casa (fino al 56,7%). A stimare i benefici concreti nell'uso di un comparatore online è l'ultima indagine SosTariffe, che ha esaminato nel dettaglio quanto si può risparmiare nel giro di tre mesi.

Stessi servizi, costi ultra-ridotti: usare un comparatore conviene
Lo studio è stato condotto in due fasi di rilevazioni, una il 10 luglio e l'altra il 15 ottobre 2018. L'indagine ha preso in considerazione sei servizi fondamentali, dalle utenze fisse e mobili (energia, gas, internet fisso e cellulare), ai conti correnti bancari e postali, passando per l'assicurazione auto.

Per ogni rilevazione sono stati esaminati tre profili di consumatore-tipo: il single che vive da solo, la coppia e la famiglia con figli. Nell'arco di quattordici settimane una famiglia è in grado di risparmiare il 7,6% in più: rispetto a luglio l'economia domestica beneficia di una convenienza maggiorata di 273 euro, riuscendo a tagliare soprattutto i costi di telefono fisso e rc auto. Confrontando, invece, con regolarità i prezzi, si può arrivare a decurtare la spesa annua di assicurazione auto fino a 2472 euro ogni anno.

Famiglie con figli: giù le bollette e polizze Rc auto più smart
Le rilevazioni sul trimestre luglio - agosto – settembre mostrano che la voce su cui la famiglia con figli è in grado di abbattere meglio i costi, servendosi del comparatore, è proprio la spesa per telefono fisso (chiamate con scatto alla risposta) e internet di casa.
Si va da un risparmio stimato di 252 euro a luglio 2018, fino ai 396 euro risparmiati a ottobre, pari al 57% in più. 

L'indagine calcola il risparmio sulla base delle promozioni concesse il primo anno di contratto (comprensive di sconti sul canone, attivazione azzerata e valore del modem in regalo) dell'offerta con il costo mensile medio più basso.

Anche sul fronte Rc auto, i vantaggi economici nell'uso del comparatore sono notevoli. Simulando che i membri del nucleo familiare siano proprietari in tutto di tre auto, un'Audi A4 per il padre (55 anni), una Panda per la madre (di 50 anni) e una Smart ForTwo per il figlio 18enne, l'uso di uno strumento di comparazione online per scegliere l'assicurazione consente loro di risparmiare il 20,82% sulle polizze in più: si è passati da un risparmio stimato di 2046 euro nel mese di luglio ai 2472 euro di ottobre (calcolo effettuato ricavando la differenza tra la media dei preventivi SosTariffe e il preventivo più economico rilasciato dalle assicurazioni).

Nel confronto con coppie e single, la famiglia con figli è in assoluto la categoria che ottiene le migliori condizioni di risparmio sfruttando il confronto prezzi online: il nucleo familiare riesce a economizzare di più degli altri sulla connessione internet (con un risparmio percentuale del 56,67% in meno, approfittando delle offerte migliori), Rc auto (54,46% in meno in tre mesi) e gas (12,18% tra luglio e ottobre).

Coppie: prezzi mini per Rc auto e telefono fisso
Per le coppie l'uso di un comparatore assicura un risparmio su tutte le voci di spesa considerate. Tuttavia, anche in questo caso, i vantaggi riguardano soprattutto la Responsabilità civile auto. Lo studio SosTariffe prende in esame due giovani che possiedano entrambi l'auto: una Panda lui (di 35 anni) e Smart ForTwo lei (30 anni). Confrontando i prezzi sul web, i due ottengono una variazione di risparmio dell'1,92% nel trimestre considerato: si va dai 728 euro in meno nel mese di luglio, ai 742 euro di ottobre.

Nello stesso periodo, inoltre, la coppia taglia lievemente anche i costi delle bollette telefoniche. Ipotizzando che il pacchetto attivo in casa comprenda internet e telefonate con scatto alla risposta, l'aumento del risparmio stimato nel trimestre è dell'1,67%: si va dai 300 euro risparmiati a luglio ai 305 euro di metà ottobre. Poste a confronto con famiglie e single, inoltre, le coppie sono la categoria che ricava i migliori risparmi sulla telefonia mobile (circa il 67,70%).

Single: il risparmio energetico è un gioco da ragazzi
Anche nel caso di un single che viva da solo, usare un comparatore online garantisce sempre prezzi più bassi. In particolare, tenuto conto dell'intero bilancio individuale per i servizi considerati, le fatture della luce sono la voce di spesa su cui i single possono economizzare di più. L'indagine prende in esame un individuo tipo con un consumo di luce annuo di circa 1400 kWh: l'uso di un comparatore ha permesso un notevole incremento del risparmio ottenibile, pari al 45% in tre mesi.

Se a luglio il single-tipo taglia 55 euro, a ottobre arriva ad accantonare ben 80 euro. Messo a paragone con famiglie e coppie, inoltre, il single è la categoria che ottiene il risparmio maggiore sui conti correnti (circa il 78,70%).

Per ricercare i prezzi più bassi per le nostre esigenze di consumo, qualsiasi sia il nostro profilo di spesa e tentare di alleggerire il nostro bilancio mensile, è possibile utilizzare i tanti strumenti di comparazione di SosTariffe, grazie ai quali sono stati rilevati alcuni dati di questa indagine: www.sostariffe .it

giovedì 25 gennaio 2018

Telecomunicazioni. Tariffe mobile con device o servizi inclusi: costi e risparmi

Tariffe Mobile: i device o servizi inclusi incidono per il 48%

Le tariffe mobile con un servizio o dispositivo incluso hanno un costo medio annuo di circa 478 euro e questo beneficio aggiuntivo ha un valore di mercato medio di 232 euro, che rappresenta il 48% di quanto speso annualmente per sottoscrivere l'offerta. 

Sono le principali evidenze dell'ultimo studio di SosTariffe.it che ha analizzato le offerte mobile che includono un servizio (streaming TV o musica) o device (mobile, WiFi o altro) gratuito.

Sarà capitato a tantissimi di sottoscrivere un'offerta mobile anche per l'eventuale servizio o device incluso nel piano tariffario scelto. Tuttavia non è sempre facile capire l'effettiva convenienza di questa tipologia di tariffe.

Per questo SosTariffe.it ha stimato il prezzo di tutte le offerte per la telefonia mobile attivabili, a gennaio 2018, con un bene o servizio incluso nel piano e il loro relativo valore di mercato, in modo da stimare la convenienza effettiva di queste promozioni.

I risultati sono riassunti nella tabella di sopra.

Come prima evidenza si può notare che, mediamente, per attivare una tariffa mobile con un servizio o device incluso, si spendono circa 478 euro l'anno.

Quanto valgono i benefici che si ottengono attivando queste offerte? Secondo i calcoli di SosTariffe.it i servizi o device inclusi con le tariffe mobile hanno un valore di mercato pari a circa 232 euro.

Questo significa che, attivando queste offerte, si ottiene un servizio o un device del valore pari al 48% di quanto si sta spendendo.

Tutti i servizi o device inclusi nelle tariffe mobile
SosTariffe.it ha suddiviso la studio individuando, per ogni categoria di dispositivo o servizio incluso nelle tariffe, gli stessi parametri calcolati per l'analisi generica dell'osservatorio.

Secondo questi calcoli, i device per i quali si spende di più sono quelli video (GoPro, videocamere o supporti video). Per questa categoria il costo annuo medio dell'offerta corrispondente è di circa 647 euro. Il valore medio di mercato del benefit acquisito è di 366 euro, pari a quasi il 57% della spesa sostenuta.

Anche per le console giochi e gli smartwatch si spendono annualmente oltre 600 euro: rispettivamente 645 euro per avere un device del valore di 305 euro (47%) e 660 euro per ottenere un orologio intelligente dal valore di 332 euro (50,4%).

A incidere per circa la metà sul costo annuo delle tariffe mobile, ci sono anche i servizi di streaming TV o musica, come Netflix o Tidal, che hanno un valore medio di 54 euro e si ottengono gratuitamente con offerte mobile che costano in media 101 euro l'anno. Questo significa che si ottiene un servizio che vale quasi il 54% di quanto pagato.

I dispositivi utilizzabili per lo sport (del valore medio di circa 300 euro) sono inclusi in tariffe che hanno un costo annuo medio di 572 euro, mentre il mobile WiFi e altri apparecchi per smart home si ottengono con offerte che implicano un costo annuo rispettivamente di 175 euro e 545 euro.

Considerando che un mobile WiFi costa in media circa 70 euro e i dispositivi domestici (termostati o telecamere per la video sorveglianza) circa 198 euro, è come se si recuperasse il 39,7% e il 36,2% del valore speso.

Per confrontare e individuare la migliore tariffa con servizio o device inclusi, SosTariffe.it mette a disposizione il comparatore dedicato alle offerte per telefonia mobile, dove si possono trovare tutte le indicazioni anche dei benefici addizionali alle tariffe:
https://www.sostariffe.it/tariffe-cellulari



domenica 8 ottobre 2017

Web: ADSL e Telefono, prezzo medio aumenta del 29%, ma i canoni in promozione sono più bassi del 6,4%

Evoluzione prezzi offerte Internet e telefonia

In due anni il prezzo medio delle offerte ADSL comprensive di linea telefonica fissa è salito del 29,4%, allo stesso tempo sono aumentati anche i servizi collaterali offerti con l’attivazione della connessione Internet. 

Risultano invece inferiori del 6,4% i canoni delle offerte promozionali più economiche. Crescono inoltre le opportunità di risparmio: passa infatti dall’8% del 2015 al 40% del 2017 la forbice che separa le offerte più convenienti da quelle più care. 

Ecco le principali evidenze dello studio di SosTariffe.it sulle offerte per ADSL e telefonia fissa.

Che la nuova periodicità del rinnovo dei canoni (da 30 a 28 giorni) per le offerte Internet e Telefonia avesse inciso sui costi era un fatto risaputo, ma di quanto? È stato poi l’unico fattore che ha inciso sull’oscillazione dei prezzi? SosTariffe.it ha cercato di fotografare la situazione dei costi per le offerte ADSL e telefono stimando le variazioni dei costi medi del primo anno di attivazione di un nuovo abbonamento, intercorse tra agosto 2015 e settembre 2016.

ADSL e telefonia: prezzi medi più alti di quasi il 30%, ma i canoni delle promozioni più economiche si abbassano del 6,4%

L’analisi di SosTariffe.it è stata condotta rilevando, per tutte le mensilità da agosto 2015 a settembre 2017, il prezzo medio mensile comprensivo di tutti i costi obbligatori che gli acquirenti devono sborsare per attivare un’offerta ADSL e telefonia. 

Oltre alla media totale del mercato sono state estrapolate anche le medie dei costi mensili delle offerte più economiche e quelle delle tariffe più salate, sempre in riferimento a ogni mensilità analizzata dal 2015.

Secondo queste rilevazioni tra agosto 2015 e settembre 2017 il prezzo medio mensile delle offerte ADSL e telefono è passato da 27,9 euro a 36,1 euro. Questo significa che, mediamente, un abbonamento si paga quest’anno il 30% in più rispetto a due anni fa.

Tuttavia, proseguendo con l’analisi dei costi analizzati, si nota come le medie delle offerte più economiche offrano spunti interessanti. Nel 2015, infatti, le tariffe ADSL e telefono più economiche(dunque quelle con sconti più incisivi offerti il primo anno di attivazione) costavano 26,6 euro, mentre oggi hanno un costo di 24,9 euro

Si tratta di una diminuzione del 6,4%, sintomo che ad oggi esistono tariffe con promozioni in ingresso ancora più competitive.

Questo viene confermato anche dal range medio che intercorre tra offerta più economica e offerta più costosa. Ad agosto 2015, infatti, questa differenza sfiorava l’8,3% mentre oggi si può arrivare anche a una differenza del 40,9%. 

Questo significa che si possono risparmiare, mediamente, 17,3 euro se si presta attenzione alle offerte e si sottoscrive quella con il prezzo più basso, mentre due anni fa la convenienza era approssimativamente solo di 2,4 euro.

Aumentano i canoni delle offerte più care, ma anche i servizi annessi
A scatenare questo aumento dei prezzi medi, oltre che la nuova periodicità dei 28 giorni, ci sono altri fattori, come l’ingresso di una nuova e variegata offerta collaterale comprensiva di servizi aggiuntivi rispetto alla sola connessione o al solo servizio di telefonia fissa.

Sono aumentate, infatti, le offerte che comprendono servizi di TV, telefonia mobile, internet mobile, device come modem WiFi e Smart TV, o ancora particolari “gift” da utilizzare online come abbonamenti a riviste, giochi e cloud.

Tutto questo ha inciso sicuramente sui canoni medi mensili delle offerte più care del mercato (che sono anche quelle che presentano tutti questi servizi accessori). Se nel 2015, infatti, si poteva arrivare a spendere un massimo di 29 euro per l’ADSL e la telefonia, oggi le offerte arrivano anche a 42 euro. Si tratta di un incremento del 45,4% che ha sicuramente inciso sulla media totale del mercato, causando l’aumento medio del 30% sopra descritto.

Autunno tra i periodi migliori per sottoscrivere un’offerta ADSL e telefono
Come si può osservare a settembre 2017 il costo medio mensile delle tariffe torna a scendere: 30,2 euro contro i 30,1 euro del mese precedente. Diminuiscono anche i costi medi delle promozioni più economiche: ad agosto queste costavano circa 25 euro, a settembre 24,9 euro.

Si tratta di una diminuzione lievissima, ma che conferma un trend specifico presente anche nelle altre annualità analizzate: tra agosto e settembre 2015 si era registrato un calo di quasi 2 euro sui costi delle offerte più economiche, mentre negli stessi periodi del 2016 un calo di 60 centesimi.

La ricerca è stata condotta grazie allo strumento di comparazione delle migliori tariffe per ADSL e telefono, messo a disposizione da SosTariffe.it alla seguente pagina: 
https://www.sostariffe.it/confronto-offerte-adsl/

lunedì 8 agosto 2016

Le truffe degli operatori telefonici. Stavolta ci sono cascato io!

Quella che vi sto per raccontare è la cronaca di come il mio credito telefonico si è volatilizzato nel nulla, ovviamente senza che lo sapessi.
Partiamo dal principio.

Qualche mese fa, decido cambiare operatore telefonico stanco delle continue vessazioni da parte di Vodafone, con la quale ormai è diventata un'impresa impossibile comunicare attraverso un assistente telefonico in carne ed ossa (e magari preparato e non decentrato in Albania), a meno che non si paghi un apposito extra.

Cogliendo un'offerta meglio corrispondente alle mie esigenze, scelgo Wind con il piano "All inclusive 500": 500 minuti, 500 sms e 4 giga mensili al costo di 6 euro mensili.

Tra credito residuo dopo gli ultimi prelievi di Vodafone "a titolo di fine rapporto" (!) e la prima ricarica effettuata con Wind sono partito da un credito telefonico di circa 90 euro.

Forte della tranquillità di avere una cifra sufficiente per oltre un anno di rinnovi automatici del pacchetto "All inclusive" da 6 euro, dopo un po’ non mi sono più preoccupato di andare a controllare quanto avevo effettivamente come credito telefonico.

Questa è la mia colpa e quindi il vivo consiglio che mi sento di darvi è: controllate periodicamente il credito residuo. Anche se può costituire un assillo, fatelo perché non vi potete fidare di nessuno. Triste verità.

In effetti, dopo il passaggio a Wind, anche io i primi tempi controllavo il credito e così mi sono potuto accorgere che per sei settimane oltre ai 6 euro mensili mi erano stati prelevati 19 centesimi a settimana.


LA TRUFFA DEI 19 CENTESIMI

Avendo sottoscritto un piano "All inclusive", non capivo cosa potesse essere "exclusive", appunto escluso, il cui costo fosse di 19 centesimi a settimana, una cifra che seppur piccola mi doveva essere almeno motivata.

La risposta alla fine di tutta la storia è assolutamente nulla! Pagavo 19 centesimi a settimana per nessun altra cosa!

Secondo le prime spiegazioni fornitemi dagli operatori Wind, i 19 centesimi erano dovuti ai servizi un tempo gratis ed ora a pagamento del tipo "chi ti ha chiamato o richiamami", che ti consentono di sapere chi ti ha chiamato quando non sei raggiungibile o ti avvisano che chi cercavi è tornato raggiungibile.

Ma, replico, è un servizio che io ho disattivato sin dalla sottoscrizione del contratto con Wind.

Andando più a fondo, ho scoperto che il prelievo settimanale dei 19 centesimi era dovuto al fatto che in origine il piano telefonico prima che esistesse il pacchetto "All Inclusive" era "Wind senza scatto alla risposta", con una sua propria tariffazione.

Ma io, essendo diventato cliente Wind direttamente col pacchetto "All Inclusive", ovviamente non ne ero a conoscenza, ma soprattutto nei 500 minuti previsti non ho alcun costo di scatto alla risposta.

Quindi perché mi facevano pagare? Non è dato saperlo.

Ti vuoi arrabbiare per un paio di mesi di prelievo settimanale di 19 centesimi?
Ovviamente no.

Così non ho ottenuto alcun rimborso ma almeno ho cominciato a pagare l'esatto costo del pacchetto "All Inclusive": 6 euro.



LA TRUFFA DEI COSIDDETTI SERVIZI PREMIUM

Risolto il problema, da allora - mia colpa, mia gravissima colpa - mi sono dimenticato di controllare il credito residuo.

Sono passati alcuni mesi e soltanto ieri mi sono accorto della scomparsa di ben 35 euro. E quando parlo di scomparsa, dico proprio alla lettera: non ce n'è alcuna traccia nella sezione “addebiti e accrediti dell'app mywind”, l'applicazione ufficiale per tenere sotto controllo i propri contatori e consumi.

Alle mie richieste Wind mi ha risposto che evidentemente io, durante la navigazione online devo essere passato sopra qualche banner fraudolento che ha attivato un servizio chiamato "magic box", il quale a sua volta tramite una piattaforma denominata "mobile pay", automaticamente ha cominciato a prelevarmi 5 euro a settimana.
Il tutto non si sa bene per quale servizio, mai usufruito, ammesso che mi potesse interessare.

Anche perché non ho mai ricevuto alcuna comunicazione, un sms, almeno una minima notifica iniziale che mi avvisasse del nuovo servizio sottoscritto seppur a mia insaputa. Non è dato sapere cosa ho comprato col servizio "magic box", la cui unica magia è stata quella di farmi sparire del denaro.

Alla fine della storia, dei 35 euro, Wind me ne ha rimborsati 5, perché è colpa mia che non mi sono accorto in tempo di aver attivato questo fantastico servizio.

Ebbene, Wind - che si pregia della sua politica di trasparenza tariffaria - ogni settimana ha ritenuto del tutto normale il prelievo dei 5 euro per darli ad una fantomatica terza società (non è dato sapere chi sia) per il servizio "magic box".

Wind è così trasparente che si guarda bene dall'avvisarmi che ogni settimana continua a scalare questi soldi, ma soprattutto non tiene alcuna traccia di questi addebiti nell'apposita sezione della sua app.
Vengono scalati e basta.

Non mi è chiaro grazie a quale norma del diritto commerciale Wind possa ritenersi autorizzata a dare i miei soldi pagati per il credito telefonico a società terze per l’acquisto di servizi "premium" e non ne tiene traccia proprio perché sono esclusi dall’ormai rinomato pacchetto "All inclusive". Però il prelievo continua. Finché non te ne accorgi.

La commedia dell'assurdo si conclude con Wind che si ritiene vittima a sua volta. Perciò non ho diritto al rimborso totale.

L'unica cosa che si può fare è chiedere a Wind una specie di blocco che mi dovrebbe evitare nuove accidentali sottoscrizioni di servizi a mia insaputa.

Però con questa opzione non potrò più ricevere gli sms della Banca o della carta di credito.



                                        Andrea Pietrarota

Trucchi e truffe degli operatori telefonici. Da mobile pay ai servizi "premium"

"Tredicesima" e servizi premium, trucchi e truffe degli operatori telefonici




di Giulia Carrarini

È la nostra finestra sul mondo, ci fa divertire, parlare e giocare, ci indica la strada. Può mandarci in ansia quando ha poca energia o regalarci un senso di libertà quando non c’è. Ma soprattutto, come nessun altro, sa farci arrabbiare.

Tra truffe, costi alti e servizi non richiesti, ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, se l’è presa con il proprio cellulare e, ancor più, con il proprio operatore telefonico, lamentando condizioni a volte poco chiare o sconvenienti.

La novità dell’ultimo anno - causa di proteste e malcontenti da parte di numerosi utenti - è stata ribattezzata “tredicesima”. E il nome non è di fantasia, perché ciò che le compagnie telefoniche hanno deciso di regalare ai propri abbonati è stata, propriamente, una tredicesima mensilità. La differenza - denunciano consumatori e associazioni - è che a intascarla sono loro, erogatori del servizio, e non i clienti.

Fino a non molto tempo fa, tutti gli operatori offrivano piani tariffari dalla durata mensile. Wind per prima, a marzo del 2015, ha però trasformato il mese in quattro settimane. Ventotto giorni. Come se, per intenderci, fosse febbraio tutto l’anno. Risultato? Non più 12 rinnovi mensili ogni anno, ma 13 quadri-settimanali, con un aumento del costo complessivo pari a circa l’8 per cento. Dopo Wind, hanno fatto lo stesso anche Vodafone e Tim. 

Oltre 160mila persone hanno sottoscritto un appello lanciato da una cittadina, Grazia Molino, per chiedere ai tre operatori di fare un passo indietro, senza però ottenere risposta. Questo nonostante le numerose sollecitazioni, i tanti bombing sui social e le accese proteste delle associazioni dei consumatori.

In questo panorama, oltre all’aumento dei costi, i cittadini denunciano anche un altro disagio: la mancanza di concorrenza. Tra tutti gli operatori telefonici, soltanto Tre Italia ha conservato la scadenza mensile: le sue tariffe, però, prevedono soglie settimanali di utilizzo.

A far arrabbiare, però, non è la sola tredicesima. 
Accanto a questa ci sono i cosiddetti servizi premium, spesso sottoscritti inconsapevolmente, «semplicemente sfiorando un banner pubblicitario». A gennaio del 2015, Vodafone, Wind, Tim e H3G sono state sanzionate dall’Antitrust per aver adottato questa pratica commerciale attraverso “omissioni informative ingannevoli e condotte aggressive”. Dopo il provvedimento, però, le cose non sono cambiate, motivo per cui, a ottobre dello stesso anno, i quattro operatori telefonici sono stati nuovamente sanzionati.

Anche la trasformazione dei servizi gratuiti di reperibilità (“Lo sai” e “Chiamaora” di Tim, “Chiamami” e “Recall” di Vodafone) in servizi a pagamento non ha lasciato indifferenti i consumatori. Primo fra tutti Massimo Saccomando, che ha lanciato una petizione sottoscritta da oltre 54mila persone. Anche in questo caso l’Antitrust è intervenuta con sanzioni pecuniarie.

Di fronte a tutto questo - allo strapotere dei grandi operatori lamentato da migliaia di utenti - c’è chi, come Walter Liberatori, chiede l’istituzione per legge di un fondo di garanzia per le vittime delle truffe telefoniche o chi, come Gianluca Racano, immagina che ciascuna compagnia di telefonia mobile si doti, lungo tutto il territorio nazionale, di uffici per le relazioni con i clienti.

La battaglia, insomma, è molto dura. Solido e fermo, però, è anche l'impegno di tantissimi cittadini - quasi 300mila, oltre a Grazia, Massimo, Walter e Gianluca - decisi a combattere contro le ingiustizie che danneggiano i consumatori.

Trucchi e truffe degli operatori telefonici. da mobile pay ai servizi "premium"

"Tredicesima" e servizi premium, trucchi e truffe degli operatori telefonici


di Giulia Carrarini

È la nostra finestra sul mondo, ci fa divertire, parlare e giocare, ci indica la strada. Può mandarci in ansia quando ha poca energia o regalarci un senso di libertà quando non c’è. Ma soprattutto, come nessun altro, sa farci arrabbiare.

Tra truffe, costi alti e servizi non richiesti, ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, se l’è presa con il proprio cellulare e, ancor più, con il proprio operatore telefonico, lamentando condizioni a volte poco chiare o sconvenienti.

La novità dell’ultimo anno - causa di proteste e malcontenti da parte di numerosi utenti - è stata ribattezzata “tredicesima”. E il nome non è di fantasia, perché ciò che le compagnie telefoniche hanno deciso di regalare ai propri abbonati è stata, propriamente, una tredicesima mensilità. La differenza - denunciano consumatori e associazioni - è che a intascarla sono loro, erogatori del servizio, e non i clienti.

Fino a non molto tempo fa, tutti gli operatori offrivano piani tariffari dalla durata mensile. Wind per prima, a marzo del 2015, ha però trasformato il mese in quattro settimane. Ventotto giorni. Come se, per intenderci, fosse febbraio tutto l’anno. Risultato? Non più 12 rinnovi mensili ogni anno, ma 13 quadri-settimanali, con un aumento del costo complessivo pari a circa l’8 per cento. Dopo Wind, hanno fatto lo stesso anche Vodafone e Tim. 

Oltre 160mila persone hanno sottoscritto un appello lanciato da una cittadina, Grazia Molino, per chiedere ai tre operatori di fare un passo indietro, senza però ottenere risposta. Questo nonostante le numerose sollecitazioni, i tanti bombing sui social e le accese proteste delle associazioni dei consumatori.

In questo panorama, oltre all’aumento dei costi, i cittadini denunciano anche un altro disagio: la mancanza di concorrenza. Tra tutti gli operatori telefonici, soltanto Tre Italia ha conservato la scadenza mensile: le sue tariffe, però, prevedono soglie settimanali di utilizzo.

A far arrabbiare, però, non è la sola tredicesima. 
Accanto a questa ci sono i cosiddetti servizi premium, spesso sottoscritti inconsapevolmente, «semplicemente sfiorando un banner pubblicitario». A gennaio del 2015, Vodafone, Wind, Tim e H3G sono state sanzionate dall’Antitrust per aver adottato questa pratica commerciale attraverso “omissioni informative ingannevoli e condotte aggressive”. Dopo il provvedimento, però, le cose non sono cambiate, motivo per cui, a ottobre dello stesso anno, i quattro operatori telefonici sono stati nuovamente sanzionati.

Anche la trasformazione dei servizi gratuiti di reperibilità (“Lo sai” e “Chiamaora” di Tim, “Chiamami” e “Recall” di Vodafone) in servizi a pagamento non ha lasciato indifferenti i consumatori. Primo fra tutti Massimo Saccomando, che ha lanciato una petizione sottoscritta da oltre 54mila persone. Anche in questo caso l’Antitrust è intervenuta con sanzioni pecuniarie.

Di fronte a tutto questo - allo strapotere dei grandi operatori lamentato da migliaia di utenti - c’è chi, come Walter Liberatori, chiede l’istituzione per legge di un fondo di garanzia per le vittime delle truffe telefoniche o chi, come Gianluca Racano, immagina che ciascuna compagnia di telefonia mobile si doti, lungo tutto il territorio nazionale, di uffici per le relazioni con i clienti.

La battaglia, insomma, è molto dura. Solido e fermo, però, è anche l'impegno di tantissimi cittadini - quasi 300mila, oltre a Grazia, Massimo, Walter e Gianluca - decisi a combattere contro le ingiustizie che danneggiano i consumatori.

mercoledì 25 luglio 2012

Blog sulla telefonia

Online da 3 anni il blog tariffe telefono fisso e adsl si propone come punto di riferimento per chi cerca una tariffa per la linea telefonica o adsl. Sia che la tua tariffa sia per casa, sia che sia per il tuo ufficio puoi trovare le offerte di telefonia sul nostro blog e confrontarle con pochissimi click.
Il blog mette infatti a confronto tutte le offerte degli operatori di telefonia fissa disponibili in italia raccolte per operatore, tipo di utenza, adsl o casa e tipo di contratto, domestico o aziendale.
Grazie al blog potremo quindi confrontare e scegliere le offerte adsl e di telefonia fissa per risparmiare sulla bolletta telefonica di casa.

Blog sulla telefonia

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Il blog mette infatti a confronto tutte le offerte degli operatori di telefonia fissa disponibili in italia raccolte per operatore, tipo di utenza, adsl o casa e tipo di contratto, domestico o aziendale.
Grazie al blog potremo quindi confrontare e scegliere le offerte adsl e di telefonia fissa per risparmiare sulla bolletta telefonica di casa.

Blog sulla telefonia

Online da 3 anni il blog tariffe telefono fisso e adsl si propone come punto di riferimento per chi cerca una tariffa per la linea telefonica o adsl. Sia che la tua tariffa sia per casa, sia che sia per il tuo ufficio puoi trovare le offerte di telefonia sul nostro blog e confrontarle con pochissimi click.
Il blog mette infatti a confronto tutte le offerte degli operatori di telefonia fissa disponibili in italia raccolte per operatore, tipo di utenza, adsl o casa e tipo di contratto, domestico o aziendale.
Grazie al blog potremo quindi confrontare e scegliere le offerte adsl e di telefonia fissa per risparmiare sulla bolletta telefonica di casa.

mercoledì 29 settembre 2010

Mercato e costo dell'energia

Grazie alla liberalizzazione del mercato dell'energia oggi sono sempre più le compagnie che possono offrirsi come nostri fornitori sia di elettricità che di gas e metano. Enel, sorgenia, eon e altre compagnie si sono quindi, come nel caso della telefonia, adoperate a fornire delle soluzioni realmente vantaggiose per i loro clienti. Ovviamente selezionare la tariffa adeguata spesso vuole dire confrontare le varie offerte.
Al fine di fornirci una rapida ma qualificata prima impressione è utile prendere in riferimento siti e blog che parlano di questo argomento come Confronto costo e tariffe energia

sabato 12 giugno 2010

Calo del costo delle telefonate e adsl in due anni.

Il continuo aumento di persone che si affacciano online, supportata dalla spietata concorrenza che sono solito sostenere i fornitori di servizi dedicati alle tecnologie hanno contribuito notevolmete a ridurre del 14% la spesa degli italiani per le telefonate e le connessioni adsl. Tuttavia, sebbene i prezzi siano calati questi risultano cari se confrontati ad esempio con Spagna, Inghilterra e Germania. Tale confronto, effettuato sulla base di telefonate e connessioni internet su più momenti della giornata e messo in relazione con la % di cittadini che utilizzano i servizi adsl dimostra come ad un aumento delle persone che si affacciano su internet corrisponda un calo del costo. Analoga situazione si verifica anche per le tariffe dei cellulari.

sabato 29 maggio 2010

Tariffe e offerte telefono e adsl

Secondo i dati Agcom solo nel 2007 abbiamo avuto un calo del costo della telefonia fissa e adsl del 7% e il fatto è da ricondurre sia al sempre più crescente numero di utenze e sia al continuo rincorrersi degli operatori del settore che, al fine di procurarsi nuovi clienti, continuano a lanciare delle promozioni sempre più leggere nel costo e pesanti nei servizi.
Un esempio pratico di ciò è rappresentato dalla telecom che ultimamente ha lanciato tariffe esenti da canone. Inoltre le compagnie telefoniche si stanno trasformando sempre più in degli store che permettono l'acquisto di prodotti multimediali come notebook, pc, telefonini, stampanti e scanner.
In un contesto del genere è auspicabile augurarsi un continuo calo del costo delle utenze telefoniche, m aresta da augurarsi che ad un troppo scendere del costo non corrisponda un calo dela qualità dei servizi.

venerdì 28 maggio 2010

Tariffe e offerte per il tuo cellulare online

Un valido strumento per poter scegliere al meglio la tariffa per il proprio telefonino cellulare è rappresentata sicuramente dai blog che, lavorando in maniera imparziale, ci permettono con pochi click di confrontare le varie tariffe e promozioni offerte e di avere informazioni da altri utenti che hanno provato la tariffa.
Sebbene infatti gli operatori del settore della telefonia mobile offrano svatiate tariffe a volte sono le opzioni che ci mettono a disposizione a farci prediligere uno o l'altro operatore.
Negli ultimi tempi inoltre si sta rilevando online una sempre più crescente richiesta di informazioni sulle tariffe per navigare online.
Per chi non lo sapesse infatti grazie ad una key usb e all'umts possiamo navigare sino a 7.2 Mb in tutta Italia e all'estero.
In un contesto del genere trova largo spazio il blog Tariffe cellular che, aggiornato e controllato quotidianamente trova conferma dell'ottimo lavoro svolto in un numero sempre crescente di visitatori e in un auomento del proprio posizionamento sui motori di ricerca.

venerdì 2 marzo 2007

Telefonia, arrivano le nuove regole: maggiore chiarezza nei piani tariffari

Le compagnie dovranno fornire informazioni più chiare sui costi
Prospetti dei costi disponibili in formato cartaceo e elettronico



 Telefonia, arrivano le nuove regole Maggiore chiarezza nei piani tariffari ROMA - Oltre al taglio dei costi di ricarica, il decreto Bersani impone alle compagnie telefoniche di comunicare con maggiore chiarezza ai consumatori tutte le voci che compongono l'effettivo costo del traffico telefonico. L'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha pubblicato sul suo sito l'intero testo della delibera d'attuazione del decreto, che dovrà essere recepito entro il 5 marzo.

La delibera obbliga ogni operatore a fornire in formato cartaceo o elettronico il prospetto tariffario in qualsiasi momento il consumatore ne faccia richiesta. Ma ecco nel dettaglio le informazioni che le compagnie telefoniche dovranno fornire per legge al cittadino:

Telefonia mobile: gli operatori che forniscono servizi di telefonia mobile devono indicare nelle proprie offerte:

1) nel caso di piani tariffari a consumo, il costo complessivo per il consumatore delle chiamate di fonia vocale dirette sulla propria rete, su altre reti mobili e su reti fisse nazionali, di durata di 1 e 2 minuti;

2) nel caso di tariffazione omnicomprensiva, il prezzo dell'offerta, le tipologie di servizi e di traffico escluse e quelle incluse nel prezzo, nonché i limiti quantitativi eventualmente previsti per ciascuna delle suddette tipologie, con la precisazione delle condizioni economiche che saranno applicate per le prestazioni eccedenti;

3) il prezzo degli SMS.

In ogni altro caso in cui sia applicato un canone fisso periodico, l'importo mensile indicato deve essere corredato dall'indicazione del corrispondente numero giornaliero (mese di 30 giorni) di chiamate di 2 minuti, verso reti fisse nazionali e reti mobili, che, secondo il piano tariffario a consumo più diffuso del medesimo operatore, dà luogo allo stesso importo.

Telefonia fissa: gli operatori che forniscono servizi di telefonia su reti fisse devono indicare nelle proprie offerte:

1) nel caso di piani tariffari a consumo, il costo complessivo per il consumatore delle chiamate locali e nazionali su rete fissa e verso reti mobili per le durate di 1 e 3 minuti, il costo complessivo di una connessione ad internet a banda stretta (dial up) e di una connessione a larga banda, per la durata di 30 e 60 minuti;

2) nel caso di tariffazione omnicomprensiva, valgono le stesse regole della telefonia mobile.

Nei casi in cui sia applicato un canone fisso periodico, l'importo mensile indicato deve essere corredato dall'indicazione del corrispondente numero giornaliero (mese di 30 giorni) di chiamate di 3 minuti, verso reti fisse locali, reti fisse nazionali e reti mobili, che, secondo il piano tariffario a consumo più diffuso del medesimo operatore, dà luogo allo stesso importo.
L'importo mensile indicato deve essere corredato di una traduzione in termini di spesa forfettaria giornaliera, da ricondurre a sua volta, secondo le condizioni economiche del piano a consumo offerto dallo stesso operatore, al numero possibile di chiamate della durata di 3 minuti verso reti fisse locali, reti fisse nazionali e reti mobili.


Origine: Repubblica

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