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giovedì 11 ottobre 2018

TIM ha acceso i motori del 5G al Rally Legend di San Marino


TIM ha acceso i motori del 5G al Rally Legend di San Marino

TIM  ha "acceso" i motori del 5G alla sedicesima edizione del RallyLegend di San Marino, il grande appuntamento automobilistico che si tiene  dall'11 al  14 ottobre, e vede protagoniste 150 splendide macchine guidate dai campioni come Mikko Hirvonen, Kris Meeke, Craig Breen, Gustavo Trelles, tra gli altri. E per la  gioia degli spettatori sfileranno, nella Martini Racing Celebration, anche  i grandi campioni di ieri.

Per gli amanti delle auto ma anche per i semplici appassionati lo spettacolo non finisce qui. Sul tracciato di gara, speciali cam con modalità di ripresa a 360°  permetteranno di vivere, direttamente dagli stand di TIM, le emozioni della competizione in modalità immersiva grazie a visori per la realtà virtuale.

L'esperienza viene arricchita dalla lettura in tempo reale dei parametri vitali di alcuni piloti, raccolti attraverso device "wearable", realizzati con la collaborazione della società XEOS.

Attraverso la piattaforma "TIM Streaming", verranno trasmesse in diretta su maxi schermi le immagini in alta definizione raccolte da action cam poste all'interno delle auto, oltre che da web operator che, con i propri smartphone effettueranno delle riprese della gara e si trasformeranno in veri e propri cameraman contribuendo così alla produzione dei filmati del rally.

La manifestazione è quindi l'occasione per mostrare al grande pubblico le potenzialità delle rete mobile di nuova generazione e di come riesca a supportare anche eventi sportivi di carattere internazionale, come RallyLegend di San Marino, primo Stato 5G in Europa.

Il 5G sarà un fattore abilitante per una serie di servizi in grado di rivoluzionare la vita dei cittadini, consumatori e imprese, realizzando ambienti in cui tutto sarà più smart e connesso.

venerdì 27 luglio 2018

Iliad lancia una nuova super offerta!

Dopo il successo dell'offerta a 5,99 euro per minuti ed sms illimitati senza scatto alla risposta, 30 Giga di traffico Internet, telefonate incluse verso molti Paesi Esteri e diversi servizi come la segreteria telefonica o il "mi richiami", Iliad ora lancia la sua seconda offerta a 6,99 euro: oltre a quanto previsto in quella a 5,99 euro, con solo un euro in più i Giga diventano addirittura 40. 

Ma i gestori tradizionali che fanno?
Sembrano prendersi gioco dei Clienti storici. 

Tutti offrono piani tariffari a prezzi dimezzati con minuti illimitati e tanti Giga ma SOLO AI NUOVI CLIENTI. 

Per i Clienti storici è una continua beffa.
Da quelli di Wind con il piano tariffario a 6,50 euro per soli 500 minuti ed sms e 2 Giga soltanto a quelli di Vodafone che ad agosto vedranno unilateralmente aumentare i loro costi di ben due euro mensili. 

Per suo conto le offerte di Tim restano da sempre le più care in assoluto, ma almeno l'ex monopolista può vantare una migliore copertura del segnale su tutto il territorio nazionale. 

Ormai il marketing degli operatori di telecomunicazioni sembra tutto incentrato più che a mantenere e premiate la fedeltà dei Clienti a sottrarre i Clienti della concorrenza. 

Una logica che resta forse comprensibile per qualche stratega di marketing dei gestori, ma che a noi consumatori sembra assurda e suicida. 

Quando si riesce a parlare con un operatore in carne ed ossa dei loro Call Center, la risposta... che non potrebbero dirti ma non possono non ammette è che ci conviene cambiare gestore (al costo di solito di 10 euro) ed eventualmente rientrare come "nuovi Clienti" (al costo di circa 10 euro). 
Solo così si possono ottenere le nuove e migliori offerte più in linea con l'attuale panorama tariffario. 

Assurdo: se si vuole mantenere lo stesso gestore, bisogna cambiarlo e poi rientrarci. 

E, a tutte le scomodità dei cambi di SIM, si aggiunge l'ulteriore beffa che ogni volta il vecchio gestore... per  "liberarti" trattiene addirittura qualche euro che vi era rimasto nel credito telefonico. 

Assurdo, dal lato condumatori. 
Incomprensibile da quelli aziendale. 
La speranza è che non siamo le persone che lavorano per Tim, Vodafone e Wind a rimetterci. 
Perché le proiezioni di mercato stimano la perdita di milioni di Clienti per i tre "giganti" delle tlc mobili italiane. 

Lo stesso discorso poi vale anche per le offerte di linea fissa (ADSL e Fibra ottica). 

Praticamente ogni due anni diventa conveniente e quasi obbligatorio cambiare. 

A questo punto, ci chiediamo, per evitare costi di disattivazione e attivazione, periodi di attesa per avere la nuova sim o connessione fissa, non sarebbe logico almeno offrire ai vecchi Clienti che non vogliono abbandonare il proprio gestore la possibilità di pagare un costo "di rapina" una tantum che però poi ti farebbe accedere al "magico mondo" delle super offerte dedicate ai nuovi Clienti?

Restiamo esterrefatti e senza parole. 


ap


--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 5 maggio 2018

Grande successo per game-session di S7ormy nello stand Tim al Video Game Lab di Roma

TIMGAMES: NELLO SPAZIO TIM AL ROME VIDEO GAME LAB.

GRANDE SUCCESSO PER S7ORMY CHE HA INCONTRATO I FAN IN UNA SPECIALE
GAME-SESSION.

In centinaia hanno risposto all'appello lanciato tramite social dal gamer S7ormy, affollando già dalla mattina lo spazio di TIM allestito presso il Teatro 10 di Cinecittà all'interno del Rome Video Game Lab, kermesse interamente dedicata al mondo dei videogiochi.
Componente della famosissima crew degli ILLUMINATI, Matteo Valente in arte S7ormy, acclamato dai fan ha impugnato il gamepad e dopo aver scelto tra il ricco catalogo di giochi di TIMGAMES si è lanciato in una game-session intensa e divertente, dando tanti consigli ai fan per superare al meglio i livelli di gioco.
S7ormy ha apprezzato le qualità di TIMGAMES cimentandosi con MotoGP™17, Batman: Arkham Asylum - Game of the Year Edition, Rise of the Tomb Raider™: 20 Year Celebration, LEGO® Star Wars™ III: The Clone Wars™,che sono solo alcuni dei titoli proposti in catalogo.
Al termine prima di lasciare lo spazio TIM, S7ormy si è fermato a lungo con i fan per il selfie di rito e la firma di tantissimi autografi.
CorrieredelWeb.it

domenica 29 ottobre 2017

Con e-volution per TIM, Logotel vince il Premio Innovazione Smau

Il progetto di Business Community, nato nel lontano 2001 e che tuttora prosegue coinvolgendo oltre 2000 addetti della rete vendita TIM, incarna la filosofia di Logotel: dall'approccio di service design, all'utilizzo delle tecnologie digitali, fino alla centralità delle persone, considerate il motore dei processi di cambiamento.

La service design company Logotel ha ottenuto il Premio Innovazione Smau con una case history di eccellenza, il progetto e-volution per TIM, la Business Community co-progettata e gestita da Logotel per conto dell'operatore telefonico. 

Il riconoscimento viene assegnato a quelle imprese e pubbliche amministrazioni che si caratterizzano per la loro capacità di innovare e di mettere in campo esperienze che disegnano nuovi modelli o declinano in modo concreto le innovazioni che percorrono i diversi settori. 

Il salone dello Smau, la cui ultima edizione, appena terminata, ha ospitato un ricco programma di workshop, eventi e speech, è certamente uno dei più importanti marketplace italiani su innovazione, tecnologia e ICT. Una piattaforma sempre più internazionale che guarda all'open innovation come modello di collaborazione tra imprese ed ecosistema.

Sono svariate le motivazioni che hanno indotto la giuria ad annoverare anche Logotel tra i vincitori del Premio Innovazione per il progetto e-volution. Logotel è una service design company, che accompagna le imprese nei loro percorsi di innovazione e cambiamento. In un mondo sempre più complesso e liquido, in cui i confini si confondono e le tecnologie stanno accelerando la trasformazione di ogni aspetto del business, ogni organizzazione aziendale deve mettersi in discussione e progettare nuovi percorsi di senso per se stessa, per le sue divisioni/direzioni, per la sua community commerciale e per l'ecosistema cui è collegata. 

In questo contesto lo spazio di intervento e di collaborazione di Logotel è molto ampio. Adottando un modello di service design collaborativo, Logotel, sulla base delle esigenze del cliente, progetta e co-progetta un intervento, combinando diversi strumenti: il design per ideare, creare e raccontare; la formazione per accompagnare le persone nei processi di cambiamento; la business e social community per ingaggiare e coinvolgere le persone in processi di apprendimento, scambio e crescita.

Attraverso il progetto e-volution per TIM - in assoluto la prima di una lunga teoria di piattaforme di Business Community lanciate dall'azienda nel corso di 24 anni di vita –  Logotel ha agito all'interno di un ambiente digitale per sperimentare un innovativo percorso informativo, formativo, motivazionale destinato alla rete di vendita indiretta business con l'obiettivo di migliorarne i servizi e la gestione della relazione con il cliente business. 

Il progetto, seguito da una redazione multidisciplinare che "accompagna" quotidianamente un palinsesto di informazioni, contenuti e animazioni social che si integrano con altri strumenti di contatto, si è dimostrato molto efficace, grazie alla forte partecipazione delle persone coinvolte nella comunità.

A raccontare al pubblico di Smau il lavoro svolto da Logotel insieme a TIM per la business community e-volution, è stato chiamato Daniele Cerra, Digital Innovation Officer di Logotel, il quale intervenendo nel corso della tavola rotonda dell'evento "Servizi al cliente e al cittadino: innovazione a 360°", ha rimarcato che "Alla base dell'attività di Logotel c'è la decisa convinzione che le persone siano il motore e la leva principale dei processi di cambiamento, dentro e fuori dalle organizzazioni. 
Le stesse business community esistono se l'insieme dei servizi che le compongono sono capaci di coinvolgere i partecipanti creando spazi dove possano riconoscersi ed esprimersi per disegnare percorsi ed esperienze significative. Il progetto della business community di e-volution, iniziato nel 2001, coinvolge costantemente 2000 persone della rete vendita TIM, che sono andate a formare una comunità omogenea con caratteristiche professionali simili e obiettivi specifici condivisi. Questa community è via via diventata – grazie alle attività multidisciplinari del Service Design by Logotel - uno spazio di autoapprendimento, informazione e formazione, dove l'approccio collaborativo consente di affrontare i momenti di forte cambiamento, e impegnarsi per il raggiungimento di obiettivi sempre più alti".

 
Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 160 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. Ogni anno Logotel realizza oltre 50 progetti di servizio, coinvolge 5.000 persone in progetti formativi e ne connette più di 80.000 con le oltre 30 Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.

lunedì 8 agosto 2016

Le truffe degli operatori telefonici. Stavolta ci sono cascato io!

Quella che vi sto per raccontare è la cronaca di come il mio credito telefonico si è volatilizzato nel nulla, ovviamente senza che lo sapessi.
Partiamo dal principio.

Qualche mese fa, decido cambiare operatore telefonico stanco delle continue vessazioni da parte di Vodafone, con la quale ormai è diventata un'impresa impossibile comunicare attraverso un assistente telefonico in carne ed ossa (e magari preparato e non decentrato in Albania), a meno che non si paghi un apposito extra.

Cogliendo un'offerta meglio corrispondente alle mie esigenze, scelgo Wind con il piano "All inclusive 500": 500 minuti, 500 sms e 4 giga mensili al costo di 6 euro mensili.

Tra credito residuo dopo gli ultimi prelievi di Vodafone "a titolo di fine rapporto" (!) e la prima ricarica effettuata con Wind sono partito da un credito telefonico di circa 90 euro.

Forte della tranquillità di avere una cifra sufficiente per oltre un anno di rinnovi automatici del pacchetto "All inclusive" da 6 euro, dopo un po’ non mi sono più preoccupato di andare a controllare quanto avevo effettivamente come credito telefonico.

Questa è la mia colpa e quindi il vivo consiglio che mi sento di darvi è: controllate periodicamente il credito residuo. Anche se può costituire un assillo, fatelo perché non vi potete fidare di nessuno. Triste verità.

In effetti, dopo il passaggio a Wind, anche io i primi tempi controllavo il credito e così mi sono potuto accorgere che per sei settimane oltre ai 6 euro mensili mi erano stati prelevati 19 centesimi a settimana.


LA TRUFFA DEI 19 CENTESIMI

Avendo sottoscritto un piano "All inclusive", non capivo cosa potesse essere "exclusive", appunto escluso, il cui costo fosse di 19 centesimi a settimana, una cifra che seppur piccola mi doveva essere almeno motivata.

La risposta alla fine di tutta la storia è assolutamente nulla! Pagavo 19 centesimi a settimana per nessun altra cosa!

Secondo le prime spiegazioni fornitemi dagli operatori Wind, i 19 centesimi erano dovuti ai servizi un tempo gratis ed ora a pagamento del tipo "chi ti ha chiamato o richiamami", che ti consentono di sapere chi ti ha chiamato quando non sei raggiungibile o ti avvisano che chi cercavi è tornato raggiungibile.

Ma, replico, è un servizio che io ho disattivato sin dalla sottoscrizione del contratto con Wind.

Andando più a fondo, ho scoperto che il prelievo settimanale dei 19 centesimi era dovuto al fatto che in origine il piano telefonico prima che esistesse il pacchetto "All Inclusive" era "Wind senza scatto alla risposta", con una sua propria tariffazione.

Ma io, essendo diventato cliente Wind direttamente col pacchetto "All Inclusive", ovviamente non ne ero a conoscenza, ma soprattutto nei 500 minuti previsti non ho alcun costo di scatto alla risposta.

Quindi perché mi facevano pagare? Non è dato saperlo.

Ti vuoi arrabbiare per un paio di mesi di prelievo settimanale di 19 centesimi?
Ovviamente no.

Così non ho ottenuto alcun rimborso ma almeno ho cominciato a pagare l'esatto costo del pacchetto "All Inclusive": 6 euro.



LA TRUFFA DEI COSIDDETTI SERVIZI PREMIUM

Risolto il problema, da allora - mia colpa, mia gravissima colpa - mi sono dimenticato di controllare il credito residuo.

Sono passati alcuni mesi e soltanto ieri mi sono accorto della scomparsa di ben 35 euro. E quando parlo di scomparsa, dico proprio alla lettera: non ce n'è alcuna traccia nella sezione “addebiti e accrediti dell'app mywind”, l'applicazione ufficiale per tenere sotto controllo i propri contatori e consumi.

Alle mie richieste Wind mi ha risposto che evidentemente io, durante la navigazione online devo essere passato sopra qualche banner fraudolento che ha attivato un servizio chiamato "magic box", il quale a sua volta tramite una piattaforma denominata "mobile pay", automaticamente ha cominciato a prelevarmi 5 euro a settimana.
Il tutto non si sa bene per quale servizio, mai usufruito, ammesso che mi potesse interessare.

Anche perché non ho mai ricevuto alcuna comunicazione, un sms, almeno una minima notifica iniziale che mi avvisasse del nuovo servizio sottoscritto seppur a mia insaputa. Non è dato sapere cosa ho comprato col servizio "magic box", la cui unica magia è stata quella di farmi sparire del denaro.

Alla fine della storia, dei 35 euro, Wind me ne ha rimborsati 5, perché è colpa mia che non mi sono accorto in tempo di aver attivato questo fantastico servizio.

Ebbene, Wind - che si pregia della sua politica di trasparenza tariffaria - ogni settimana ha ritenuto del tutto normale il prelievo dei 5 euro per darli ad una fantomatica terza società (non è dato sapere chi sia) per il servizio "magic box".

Wind è così trasparente che si guarda bene dall'avvisarmi che ogni settimana continua a scalare questi soldi, ma soprattutto non tiene alcuna traccia di questi addebiti nell'apposita sezione della sua app.
Vengono scalati e basta.

Non mi è chiaro grazie a quale norma del diritto commerciale Wind possa ritenersi autorizzata a dare i miei soldi pagati per il credito telefonico a società terze per l’acquisto di servizi "premium" e non ne tiene traccia proprio perché sono esclusi dall’ormai rinomato pacchetto "All inclusive". Però il prelievo continua. Finché non te ne accorgi.

La commedia dell'assurdo si conclude con Wind che si ritiene vittima a sua volta. Perciò non ho diritto al rimborso totale.

L'unica cosa che si può fare è chiedere a Wind una specie di blocco che mi dovrebbe evitare nuove accidentali sottoscrizioni di servizi a mia insaputa.

Però con questa opzione non potrò più ricevere gli sms della Banca o della carta di credito.



                                        Andrea Pietrarota

Trucchi e truffe degli operatori telefonici. Da mobile pay ai servizi "premium"

"Tredicesima" e servizi premium, trucchi e truffe degli operatori telefonici




di Giulia Carrarini

È la nostra finestra sul mondo, ci fa divertire, parlare e giocare, ci indica la strada. Può mandarci in ansia quando ha poca energia o regalarci un senso di libertà quando non c’è. Ma soprattutto, come nessun altro, sa farci arrabbiare.

Tra truffe, costi alti e servizi non richiesti, ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, se l’è presa con il proprio cellulare e, ancor più, con il proprio operatore telefonico, lamentando condizioni a volte poco chiare o sconvenienti.

La novità dell’ultimo anno - causa di proteste e malcontenti da parte di numerosi utenti - è stata ribattezzata “tredicesima”. E il nome non è di fantasia, perché ciò che le compagnie telefoniche hanno deciso di regalare ai propri abbonati è stata, propriamente, una tredicesima mensilità. La differenza - denunciano consumatori e associazioni - è che a intascarla sono loro, erogatori del servizio, e non i clienti.

Fino a non molto tempo fa, tutti gli operatori offrivano piani tariffari dalla durata mensile. Wind per prima, a marzo del 2015, ha però trasformato il mese in quattro settimane. Ventotto giorni. Come se, per intenderci, fosse febbraio tutto l’anno. Risultato? Non più 12 rinnovi mensili ogni anno, ma 13 quadri-settimanali, con un aumento del costo complessivo pari a circa l’8 per cento. Dopo Wind, hanno fatto lo stesso anche Vodafone e Tim. 

Oltre 160mila persone hanno sottoscritto un appello lanciato da una cittadina, Grazia Molino, per chiedere ai tre operatori di fare un passo indietro, senza però ottenere risposta. Questo nonostante le numerose sollecitazioni, i tanti bombing sui social e le accese proteste delle associazioni dei consumatori.

In questo panorama, oltre all’aumento dei costi, i cittadini denunciano anche un altro disagio: la mancanza di concorrenza. Tra tutti gli operatori telefonici, soltanto Tre Italia ha conservato la scadenza mensile: le sue tariffe, però, prevedono soglie settimanali di utilizzo.

A far arrabbiare, però, non è la sola tredicesima. 
Accanto a questa ci sono i cosiddetti servizi premium, spesso sottoscritti inconsapevolmente, «semplicemente sfiorando un banner pubblicitario». A gennaio del 2015, Vodafone, Wind, Tim e H3G sono state sanzionate dall’Antitrust per aver adottato questa pratica commerciale attraverso “omissioni informative ingannevoli e condotte aggressive”. Dopo il provvedimento, però, le cose non sono cambiate, motivo per cui, a ottobre dello stesso anno, i quattro operatori telefonici sono stati nuovamente sanzionati.

Anche la trasformazione dei servizi gratuiti di reperibilità (“Lo sai” e “Chiamaora” di Tim, “Chiamami” e “Recall” di Vodafone) in servizi a pagamento non ha lasciato indifferenti i consumatori. Primo fra tutti Massimo Saccomando, che ha lanciato una petizione sottoscritta da oltre 54mila persone. Anche in questo caso l’Antitrust è intervenuta con sanzioni pecuniarie.

Di fronte a tutto questo - allo strapotere dei grandi operatori lamentato da migliaia di utenti - c’è chi, come Walter Liberatori, chiede l’istituzione per legge di un fondo di garanzia per le vittime delle truffe telefoniche o chi, come Gianluca Racano, immagina che ciascuna compagnia di telefonia mobile si doti, lungo tutto il territorio nazionale, di uffici per le relazioni con i clienti.

La battaglia, insomma, è molto dura. Solido e fermo, però, è anche l'impegno di tantissimi cittadini - quasi 300mila, oltre a Grazia, Massimo, Walter e Gianluca - decisi a combattere contro le ingiustizie che danneggiano i consumatori.

Trucchi e truffe degli operatori telefonici. da mobile pay ai servizi "premium"

"Tredicesima" e servizi premium, trucchi e truffe degli operatori telefonici


di Giulia Carrarini

È la nostra finestra sul mondo, ci fa divertire, parlare e giocare, ci indica la strada. Può mandarci in ansia quando ha poca energia o regalarci un senso di libertà quando non c’è. Ma soprattutto, come nessun altro, sa farci arrabbiare.

Tra truffe, costi alti e servizi non richiesti, ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, se l’è presa con il proprio cellulare e, ancor più, con il proprio operatore telefonico, lamentando condizioni a volte poco chiare o sconvenienti.

La novità dell’ultimo anno - causa di proteste e malcontenti da parte di numerosi utenti - è stata ribattezzata “tredicesima”. E il nome non è di fantasia, perché ciò che le compagnie telefoniche hanno deciso di regalare ai propri abbonati è stata, propriamente, una tredicesima mensilità. La differenza - denunciano consumatori e associazioni - è che a intascarla sono loro, erogatori del servizio, e non i clienti.

Fino a non molto tempo fa, tutti gli operatori offrivano piani tariffari dalla durata mensile. Wind per prima, a marzo del 2015, ha però trasformato il mese in quattro settimane. Ventotto giorni. Come se, per intenderci, fosse febbraio tutto l’anno. Risultato? Non più 12 rinnovi mensili ogni anno, ma 13 quadri-settimanali, con un aumento del costo complessivo pari a circa l’8 per cento. Dopo Wind, hanno fatto lo stesso anche Vodafone e Tim. 

Oltre 160mila persone hanno sottoscritto un appello lanciato da una cittadina, Grazia Molino, per chiedere ai tre operatori di fare un passo indietro, senza però ottenere risposta. Questo nonostante le numerose sollecitazioni, i tanti bombing sui social e le accese proteste delle associazioni dei consumatori.

In questo panorama, oltre all’aumento dei costi, i cittadini denunciano anche un altro disagio: la mancanza di concorrenza. Tra tutti gli operatori telefonici, soltanto Tre Italia ha conservato la scadenza mensile: le sue tariffe, però, prevedono soglie settimanali di utilizzo.

A far arrabbiare, però, non è la sola tredicesima. 
Accanto a questa ci sono i cosiddetti servizi premium, spesso sottoscritti inconsapevolmente, «semplicemente sfiorando un banner pubblicitario». A gennaio del 2015, Vodafone, Wind, Tim e H3G sono state sanzionate dall’Antitrust per aver adottato questa pratica commerciale attraverso “omissioni informative ingannevoli e condotte aggressive”. Dopo il provvedimento, però, le cose non sono cambiate, motivo per cui, a ottobre dello stesso anno, i quattro operatori telefonici sono stati nuovamente sanzionati.

Anche la trasformazione dei servizi gratuiti di reperibilità (“Lo sai” e “Chiamaora” di Tim, “Chiamami” e “Recall” di Vodafone) in servizi a pagamento non ha lasciato indifferenti i consumatori. Primo fra tutti Massimo Saccomando, che ha lanciato una petizione sottoscritta da oltre 54mila persone. Anche in questo caso l’Antitrust è intervenuta con sanzioni pecuniarie.

Di fronte a tutto questo - allo strapotere dei grandi operatori lamentato da migliaia di utenti - c’è chi, come Walter Liberatori, chiede l’istituzione per legge di un fondo di garanzia per le vittime delle truffe telefoniche o chi, come Gianluca Racano, immagina che ciascuna compagnia di telefonia mobile si doti, lungo tutto il territorio nazionale, di uffici per le relazioni con i clienti.

La battaglia, insomma, è molto dura. Solido e fermo, però, è anche l'impegno di tantissimi cittadini - quasi 300mila, oltre a Grazia, Massimo, Walter e Gianluca - decisi a combattere contro le ingiustizie che danneggiano i consumatori.

mercoledì 1 settembre 2010

Telefonia Fissa vs Telefonia Mobile

E’ stata da poco pubblicata la relazione annuale 2010 AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) in cui vengono forniti ed analizzati tutti i dati del sistema delle comunicazioni in Italia ed all’estero.

Il settore delle Telecomunicazione nel corso del 2009, pur in un contesto economico difficile ha rilevato, in ambito globale, una crescita del +1,7% sul 2008, mentre, a livello europeo, i ricavi complessivi sono diminuiti del -0,8%. I consumi di servizi voce e internet su rete fissa e i servizi di comunicazione mobile e personale mostrano, pertanto, un comportamento in una certa misura anti-ciclico rispetto all’andamento del reddito.

Stiamo assistendo a delle profonde trasformazioni nella composizione dei consumi e nelle modalità di fornitura dei servizi agli utenti finali. Nel corso del 2009 è avvenuto in Italia lo storico sorpasso, con 113,8 miliardi di minuti di conversazione della telefonia mobile nei confronti della telefonia fissa 103,8 miliardi di minuti di conversazione (-32% dal 2005 al 2009).

Contemporaneamente continua ad aumentare sempre in Italia il traffico sui cellulari passato dai 108,7 miliardi di minuti del 2008 ai 113,8 del 2009. Un uso sempre più intenso accompagnato da circa 75 miliardi di SMS inviati.

Le SIM in circolazione a fine 2009 in Italia risultano 88,8 milioni di cui:
• 35,1% TIM
• 33,9% Vodafone
• 20,9% Wind
• 10,1% H3G

Unico operatore in contrazione sul totale delle SIM attive risulta TIM. (35,1% vs 38,5% nel 2008)

E-Business Consulting opera nell’ambito della comunicazione digitale al fine di suggerire, valutare e proporre, gli strumenti marketing più adeguati per lo sviluppo commerciale nelle aziende che vogliano utilizzare internet per promuovere i loro prodotti e servizi in Italia ed all’estero.


Per Maggiori Informazioni
E-Business Consulting S.r.l.
Tel: +39 049 9817360
Fax +39 049 9817364
info@e-businessconsulting.it
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lunedì 16 febbraio 2009

ANTITRUST MULTA TIM E VODAFONE

16.2.2009

TARIFFE TELEFONIA MOBILE:ANTITRUST MULTA TIM E VODAFONESU SEGNALAZIONE ALTROCONSUMO
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato Tim e Vodafone con una multa di 500 mila euro ciascuno per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore.
Lo annuncia Altroconsumo, che oggi ha ricevuto la notifica formale sulla multa dall''Antitrust. L'associazione aveva infatti denunciato l'agosto scorso all'Authority i due operatori per pratiche commerciali scorrette sui rincari delle tariffe di telefonia mobile.

La mancanza di informazione e trasparenza ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe, le modalità di attuare la portabilità del numero da un operatore all'altro e le modalità di rimborso del credito residuo. I rincari, calcolati dall'associazione a tutela dei consumatori, sono stati per profili medi in un anno da 49 sino a 83 euro, con picchi d'aumento sulle singole telefonate di oltre il 100%.

Commenta Paolo Martinello, presidente Altroconsumo: "L'intervento dell'Antitrust dimostra la necessità urgente di introdurre la class action nel nostro Paese. L'istituto del risarcimento collettivo si adatterebbe perfettamente a casi come questi, dove, per tali pratiche commerciali scorrette, la multa acquista un significato formale e non restituisce alle migliaia di utenti le cifre incassate automaticamente dai gestori, senza che i consumatori avessero alcuna possibilità di essere informati e di scegliere. Ma la conversione del decreto milleproroghe al Senato ha confermato l'ulteriore rinvio a luglio della norma, e i disegni di legge pendenti sia alla Camera che al Senato sono ancora impantanati nelle commissioni competenti".

Altroconsumo continua a raccogliere sul proprio sito www.altroconsumo.it le adesioni alla petizione per l'approvazione in Italia della legge sul risarcimento collettivo dei consumatori, giunte a quota 8000.

In tabella, le modifiche relative ai piani tariffari originari di telefonia mobile. Chi aveva uno dei piani rimodulati, se non ha cambiato tariffa autonomamente, oggi subisce gli aumenti di costo indicati in tabella.
Aumento dei costi mensili: 15 chiamate la settimana da circa 2'
Tariffa Aumento annuo in euro
Tim Club 49,08
Tim Unica 49,08
Tim Unica New 55,08
Tim Zer0Scatti 49,08
Vodafone Sera 66,72
Vodafone Italy 83,40
Vodafone 4You 62,40
Fonte: Altroconsumo, febbraio 2009
Aumento del costo di una chiamata media (circa 2 minuti)
Piano tariffario Tipo di chiamata Aumento percentuale
VODAFONE
Sera Ricaricabile in Euro modificato in VF Sera Effettuata durante il weekend +30%
Effettuata in giorno feriale alle 13.00 +34%
Italy Ricaricabile in Euro modificato in VF Italy Verso utente Vodafone +15%
Verso utente di altro operatore +29%
4You modificato in VF 4 You Verso utente Vodafone +29%
Verso utente di altro operatore +30%
TIM
Tim Club Qualunque chiamata +16%
Unica Qualunque chiamata +14%
Unica New Qualunque chiamata +12%
Zer0Scatti Verso telefonini Tim +20%
Verso altri operatori +7%
Fonte: Altroconsumo, febbraio 2009
Per informazioni: ufficio stampa Altroconsumo - Liliana Cantone - tel. 02.66890205-279-334 335.7372294 press@altroconsumo.it

martedì 10 giugno 2008

iPhone 3G Gizmondo

(ITnews) - Roma - La data ufficiale per l'arrivo della seconda generazione di Iphone, il pda di casa Apple, è stata a oggi, 9 giugno.
E' tutto pronto: nel corso Worldwide Developers Conference, la conferenza dedicata agli sviluppatori che ha la sua sede storica in quel di San Francisco.

Steve Jobs, salirà sul palco in veste di venditore e presentatore dell'evoluzione del melefono.

I rumors e le varie fake screen riguardo alle forme, ai colori e alle modifiche hardware apportate sono tanti, e non hanno fatto che aumentare curiosità e aspettativa negli Usa, dove il telefono attualmente è quasi irreperibile data la nuova ondata prevista, ma sopratutto in Europa, dove l'Umts è un formato che riscuote un certo consenso, e dove l' Iphone non è ancora arrivato come ad esempio in Italia. Nel nostro mercato iPhone giungerà anche con Tim.

Nel resto del Vecchio continente, gli accordi che almeno in America erano stati ferrei per quanto riguarda il legame con un operatore telefonico, sono passati in secondo piano, probabilmente grazie alla ormai diffusa pratica di acquisto sblocco e utilizzo di melafonini americani inglesi o francesi, che non fa rivalere la casa di Cupertino sui contratti sottoscritti che offrivano a Jobs e i suoi una percentuale anche dopo l'acquisto.

Per l'arrivo nei negozi di Iphone 3g Gizmondo, un punto di riferimento per tutti i geek, afferma che non ci sarà bisogno di aspettare molto, ma che anzi dopo pochi giorni saranno presenti su molti scaffali, anche italiani, gli smartphone della mela.

Nel Belpaese, Apple cambia modus operandi: nel campo della telefonia mobile, l'Italia presenta una situazione diversa rispetto agli altri Paesi dell'Europa occidentale. Si parla dell'88% degli abbonati con Sim prepagate, quindi i ricavi di Apple, legati alle bollette mensili sarebbero ben pochi. Ma questi sono dettagli che verrano poi sciorinati dai vari partner telefonici.

Disclaimer

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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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