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venerdì 29 aprile 2022

LIDL ITALIA: STRATEGIA ENERGETICA 100% GREEN E FOTOVOLTAICO

È sin da 2015 che Lidl Italia ha scelto di approvvigionarsi di energia sostenibile, concretizzando il proprio passaggio da un mix energetico centrato sui combustibili fossili a uno basato sulle fonti rinnovabili. 
Ad oggi, l'Azienda ha prodotto energia mediante fotovoltaico per oltre 11 milioni di kWh. Inoltre, il 40% degli edifici dell'Insegna ha già un proprio impianto fotovoltaico e la maggioranza dei nuovi punti vendita prevede installazioni di dimensioni sempre crescenti, in grado di coprire fino al 50% del fabbisogno energetico complessivo dell'immobile.

100% energia GREEN e fotovoltaico:  LA STRATEGIA ENERGETICA DI LIDL ITALIA 

L'Azienda ha prodotto energia mediante fotovoltaico per oltre 11 milioni di kWh  

 

Arcole (VR), 26 aprile 2022 – Lidl Italia, catena di supermercati leader in Italia con 700 punti vendita sul Territorio, ha attuato negli ultimi anni importanti misure verso la completa sostenibilità energetica. Nell'ambito della propria strategia di crescita sostenibile, infatti, l'Azienda ha concretizzato il proprio passaggio da un mix energetico centrato sui combustibili fossili a uno basato sulle fonti rinnovabili. 

 

La scelta di Lidl Italia di approvvigionarsi di energia sostenibile è stata compiuta sin dal 2015, quando ha iniziato ad acquistare energia elettrica esclusivamente da fonti rinnovabili. Negli anni successivi l'Azienda ha avviato anche una propria produzione di energia mediante fotovoltaico e, grazie ai propri impianti, ha più che raddoppiato il valore prodotto di anno in anno, superando gli 11 milioni di kWh di energia fotovoltaica. Consapevole della propria responsabilità nei confronti dell'ambiente, la Catena continuerà ad investire al fine di incrementare la propria produzione di energia elettrica attraverso un sempre maggiore sfruttamento dell'energia solare. Ad oggi, il 40% degli edifici dell'Insegna ha già un proprio impianto fotovoltaico e la maggioranza dei nuovi punti vendita prevede installazioni di dimensioni sempre crescenti, in grado di coprire fino al 50% del fabbisogno energetico complessivo dell'immobile. 

 

Emilio Arduino, AD Servizi Centrali e Sviluppo Immobiliare di Lidl Italia ha commentato così l'impegno di Lidl Italia a favore di un approvvigionamento sempre più responsabile di energia elettrica: "Lidl Italia, seguendo il motto "Sulla via del domani," ha scelto di fare della tutela del clima uno dei cardini della propria politica di Responsabilità Sociale. Siamo molto orgogliosi di essere stati la prima catena retail in Italia ad impiegare energia green, come ulteriore elemento di un modello economico fondato sulla sostenibilità e sulla circolarità delle risorse. Da quel momento abbiamo raggiunto risultati molto positivi: in questi anni siamo riusciti, infatti, ad evitare la produzione di 503.604 tonnellate di emissioni di CO2 ed oggi possiamo affermare di contribuire allo sviluppo delle fonti rinnovabili per un futuro sempre più ecosostenibile." 

 

L'utilizzo di energia green e l'incremento della produzione interna di energia solare fanno parte della strategia per la protezione del clima che l'Insegna sta attuando a livello di Gruppo e grazie alla quale contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo di 1,5 °C previsto dall'Accordo di Parigi.



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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 28 aprile 2022

Licenziamenti al Bellini. Incontro al Centro per l’Impiego. Fsi-Usae: “Ditta subentrante disponibile ad assumere 7 lavoratori ma è assurdo che alcuni sindacati chiedano invece assunzioni dalla ditta uscente”

Ieri pomeriggio, si è svolta in videoconferenza, una riunione convocata dal Centro per l’Impiego di
Catania su richiesta della Fsi-Usae per discutere sulle ultime vicende riguardanti i licenziamenti
presso l’Istituto “Vincenzo Bellini” dopo la cessazione dei servizi d’accoglienza e vigilanza resi
dalla Pubbliservizi spa.
La riunione è stata presieduta dalla dott.ssa Salvatrice Rizzo responsabile del servizio X del
Centro per l'impiego di Catania. Hanno preso parte all’incontro il responsabile della ditta uscente
ANCR che aveva avuto un affidamento diretto temporaneo, il responsabile della ditta
aggiudicataria del bando di gara, in cui è stata inserita una clausola per “10 dipendenti aventi
diritto” per i servizi custodia e portierato, la ditta Security Service di Acireale, le organizzazioni
sindacali. Assente l’Istituto musicale “Bellini” nonostante fosse stato convocato.
Calogero Coniglio, segretario regionale e territoriale Catania della Fsi-Usae Federazione Sindacati
Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei ha esposto la
situazione drammatica che per tre anni queste famiglie stanno vivendo, si tratta degli ormai noti
licenziamenti ingiusti degli otto custodi delI’Istituto musicale Vincenzo Bellini di Catania avvenuto il
30 settembre 2018, vittime dei tagli decisi proprio da Città Metropolitana e Comune di Catania.
Oggi la vertenza potrebbe risolversi positivamente con l’immediato reintegro lavorativo, infatti la
ditta Security Service si è dichiarata disponibile al riassorbimento di sette unità di personale ma la
Fsi-Usae si è trovata in forte disaccordo sulla richiesta avanzata da alcune Organizzazioni
Sindacali di far assumere i lavoratori dell’attuale ditta uscente ANCR anziché i lavoratori licenziati
tre anni fa. “E’ paradossale che dopo una battaglia lunga che come sindacato abbiamo deciso di portare
avanti fin dal 2018 – si legge nella nota a firma di Calogero Coniglio, Maurizio Cirignotta,
rispettivamente segretario regionale e territoriale Catania e componente della segreteria territoriale
della Fsi-Usae – dove in questi tre anni, abbiamo organizzato numerosi sit-in, incontri in Prefettura,
all’Ispettorato del lavoro, al centro per l’impiego, denunciato alla Procura l’affidamento diretto alla
Pubbliservizi, senza mai abbassare la guardia, che oggi gli otto lavoratori venissero scavalcati e
lasciati fuori per far assumere i Lavoratori dell’attuale ditta uscente”.
“Proprio nel verbale del Centro per l’impiego di Catania del 12 febbraio 2019 sottoscritto dalle
Organizzazioni Sindacali e l’Assessore Fabio Cantarella, dove fu stilato l’elenco dei lavoratori
licnziati al Bellini inserendo che le eventuali future assunzioni avessero come requisiti l’anzianità
e i carichi familiari, verbale letto ieri stesso dalla dott.ssa Rizzo durante la riunione, questo adesso
possa finire nel dimenticatoio. Chiederemo alle autorità competenti di sospendere in regime di
autotutela l’aggiudicazione dell’appalto di custodia e portierato”.“Impegni e rassicurazioni in questi anni dall’Assessore Fabio Cantarella e dall’Assessore Barbara
Mi-rabella prima, che avevano annunciato nelle sedi istituzionali di ricollocare gli ex lavoratori, poi
svani-ti nel nulla e dal Sindaco Salvo Pogliese ma oggi questi lavoratori sono ancora disoccupati e
il tavolo della vertenza si sposta, o meglio ritorna in Prefettura. In questo “ping-pong delle
responsabilità” nella risoluzione della vertenza, giocato tra Istituto Bellini, Città Metropolitana e
Comune di Catania a pagarne sono state otto famiglie” conclude Coniglio.

                                                                                                                           MCV 

martedì 26 aprile 2022

Da Interno 4 Risonanze di arti

Serata artistica con l’associazione culturale Da Ischia l’arte

Mercoledì 27 aprile alle ore 18.30 nello spazio Interno 4 in via della Lungara 44 Roma. 

L’evento a cura di Flora Rucco e con la conduzione di Chiara Pavoni, vede la partecipazione di Victoria Suriani, scrittrice, poetessa, filosofa, Anna Salvati, scrittrice, poetessa, pittrice. 

giovedì 21 aprile 2022

La firma elettronica di CM.com e la sostenibilità ambientale

Il punto di vista di CM.com e la sua proposta.

Appare sempre più evidente che trasformazione digitale e sostenibilità ambientale sono molto connesse tra loro. Sappiamo per esempio, dallo studio svolto The European House – Ambrosetti nel settembre 2021, che tra il 2020 e il 2030 il digitale contribuirà ad abbattere fino al 10% delle emissioni rispetto ai livelli del 2019, con un impatto pari a quello incrementale delle energie rinnovabili. Le aziende più sensibili stanno già utilizzando tutte le opportunità offerte dalle soluzioni che permettono di smaterializzare i documenti e di eliminare viaggi inutili contribuendo in modo sensibile al miglioramento delle condizioni ambientali.

In questo circolo virtuoso si inserisce anche un terzo elemento: rendere più facile la vita ai propri clienti e creare esperienze digitali che creano un legame duraturo.

Un’applicazione interessante è rappresentata dalla firma dei documenti: quante volte capita ancora al termine di un’operazione svolta tutta on line di ricevere o scaricare un PDF da stampare e firmare. Un vero e proprio controsenso se si pensa che la tecnologia per firmare elettronicamente un documento è disponibile da diversi anni. 

La firma elettronica, da distinguersi dalla firma digitale, è un modo legalmente vincolante per ottenere l’approvazione su documenti o moduli elettronici tramite un software che semplifica e persino automatizza l’intero processo contrattuale, riducendo il numero di errori umani e aumentando l’efficienza. Grazie all’invio di un unico link elettronico si ottimizzano i tempi di risposta, si riducono i costi e si aiuta l’ambiente evitando la stampa e la successiva scansione.

CM.com ha creato un processo di digitalizzazione della firma davvero molto semplice: il software di firma elettronica, accessibile tramite un portale Web o incorporato in un’app interna, può essere facilmente integrato negli strumenti digitali esistenti per automatizzare i flussi di lavoro e dispone di funzionalità avanzate che garantiscono sicurezza e conformità” spiega Cristina Parigi, Country Manager per l’Italia di CM. com.

La piattaforma per la firma elettronica Sign è accessibile ovunque ed è semplice da utilizzare anche per gli utenti che non sono esperti di tecnologia. I processi di firma sono intuitivi e trasparenti e si può firmare in qualsiasi momento, utilizzando lo smartphone, il tablet o il PC, questo vuol dire che anche il personale dell’azienda può inviare i documenti e verificare il processo di firma anche in remote working.

Sul fronte sicurezza le firme elettroniche sono difficili da manomettere e contraffare e possono essere protette con metodi di autenticazione biometrica e codici di accesso. Il software controlla anche che non manchi alcuna firma obbligatoria e i documenti firmati in modo elettronico sono corredati da informazioni come identità, posizione del firmatario e ora in cui è avvenuta la firma.

Informazioni su CM.Com

CM.com (AMS: CMCOM) è un leader globale nell’ambito del software cloud focalizzato sul commercio conversazionale. I nostri prodotti software consentono alle aziende di offrire un’esperienza cliente di livello superiore. La nostra piattaforma che include applicazioni di comunicazione e di pagamento consente inoltre agli uffici marketing, vendite e all’assistenza clienti di automatizzare il coinvolgimento con il cliente mediante i canali di comunicazione mobile più utilizzati, insieme alle semplici funzionalità di pagamento che incrementano le vendite, conquistano i clienti e aumentano la loro soddisfazione.

SAN MARCO DI CASTELLABATE - IL 29 APRILE ARRIVA AL BANO

CASTELLABATE - Dopo due anni di stop a causa del covid riprendono con le dovute precauzioni le celebrazioni del patrono San Marco Evangelista . 

Sono tanti gli eventi in calendario , ma tra quelli più attesi c’è sicuramente  il concerto di Al Bano Carrisi che avrà luogo il giorno 29 Aprile alle 22 . La location dove si svolgerà la kermesse canora al momento ancora non è definita in quanto sono in atto con gli organizzatori le verifiche tecniche e logistiche per realizzare il massima sicurezza un momento di aggregazione che attirerà sicuramente una vasta platea di spettatori. 


La presenza del “leone “ di Cellino SanMarco 

è anche legata all’appartenenza delle parrocchie di Castellabate al patto delle “Città Marciane” di cui Albano è ambasciatore . 


Marco Nicoletti 

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 


Il calendario completo delle celebrazioni 👇








domenica 17 aprile 2022

Pitesai: Valori ecologici, vincoli e rincari delle Bollette ?

La guerra tra Russia e Ucraina ha scompaginato i piani del governo Draghi che il 28 Dicembre del 2021 con D.M nell’ambito delle azioni del Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato il nuovo piano PTESAI che definisce le aree idonee dove si potranno estrarre gas e idrocarburi. Un vero atto di panacea illusoria rispetto alla situazione attuale di crisi energetica collegata al mancato utilizzo delle risorse nazionali. Un documento che tende a non favorire la ricerca di idrocarburi , vista la decadenza della moratoria avviata dal governo Conte del 2019 . Ma cosa ci sarà di vero in tutto questo legiferare a favore del caro bollette ? . Le risposte al quesito si trovano all’interno del piano che consta di 209 pagine. Il Pitesai è frutto , infatti, di uno studio di Valutazione Ambientale Strategica che ha interessato prima le regioni e poi il MITE che nella parte finale ha ratificato il tutto dando parere favorevole alle azioni collegate ed alle attività connesse ai permessi di ricerca per il Gas Naturale. Non sono state ascoltate alcune ONG, enti parco e anche l’ente acquedotto Pugliese. Così nel nuovo Piano del PITESAI si individuano di fatto tutte le aree in cui è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi. Le istanze di prospezione e ricerca potranno proseguire solo se riguardanti gas, solo se presentate a partire dall’1 gennaio 2010 e ricadenti in “aree potenzialmente idonee”. Ma a giudicare dalla mappa di queste aree non sembra che il piano abbia gli obiettivi di azzeramento netto delle emissioni climatiche al 2050. Le regioni coinvolte sono 15, con ampie zone della Pianura Padana, dell’Adriatico , dello Jonio e del mare a ovest della Sicilia. Nel Pitesai inoltre viene indicato un tetto alle royalty che non possono superare il 3% con un chiaro appannaggio verso le aziende oggetto di concessione che vanno a risparmiale qualche milione di euro. In pratica il piano si limita solo a ridurre le zone dove si potrà estrarre senza indicare le azioni utili al raggiungimento degli impegni climatici. Una situazione paradossale in regime di crisi energetica che vede in Italia solo 17 concessioni più produttive in relazione al gas naturale che hanno estratto solo 3.566 milioni di m3, mentre per il petrolio restano attive solo 4 concessioni più produttive che nel 2020 hanno estratto 4.893 milioni di tonnellate. Il PITESAI riduce le zone produttive in Italia e pone dei limiti collegati al potenziale di riserve certe superiori a 150 milioni di metri cubi di gas e non permette nuove ricerche per il Petrolio . Considerando i dati in Italia sono attivi solo 248 titoli minerari di cui 63 permessi di ricerca di cui 20 in mare, 36 in terraferma e 6 in Sicilia; 185 concessioni di coltivazione di cui 61 in mare, 111 in terraferma e 13 in Sicilia. Ci chiediamo a questo punto della storia dove possiamo estrarre e se possiamo estrarre ? Il piano in tal senso prevede io 42,5 % del territorio nazionale in terraferma ed il 5% della superfice marina con una chiara diminuzione potenziale di estrattività del 50% a terra e dell’89% in mare rispetto alla famosa moratoria targata cinquestelle del 2019 (la n°12 dell’11 febbraio 2019). La stessa moratoria ha bloccato per tre anni molte attività di ricerca e di esplorazione di idrocarburi e di gas naturale. Il PITESAI in tal senso come cita “nelle aree in cui le attività di prospezione e di ricerca e di coltivazione risultino compatibili con le previsioni del Piano stesso, i titoli minerari sospesi riprendono efficacia“. Nota dolente al nostro futuro energetico che troviamo nel piano: “i vincoli aggiuntivi di esclusione, quali vincoli di salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale, territoriale ed economico, che precludono di fatto le specifiche attività operative di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi nelle aree interessate” e “i vincoli di attenzione/approfondimento da considerare nelle successive fasi valutative sito-specifiche, quali elementi che non determinano a priori la non idoneità dell’area, ma che per le loro caratteristiche ambientali dovranno essere adeguatamente considerati nelle successive fasi valutative sito-specifiche (tra cui le VINCA e le VIA del progetto nel sito specifico) che si renderanno necessarie prima di approvare l’effettuazione delle specifiche attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi”. In pratica le nuove concessioni avranno un limite e come succede sempre in Italia non potremo sfruttare al meglio gran parte delle nostre risorse energetiche, chiunque ci potrà mettere mano a seconda delle convenienze politiche e dei territori. Le nostre bollette da 300 euro a bimestre intanto saranno destinate ancora alla grande influenza del politichese corretto e della transizione ecologica ricca di contraddizioni che si avvalorano anche nel PITESAI.

                                                                                                  

Dr. Maurizio Cirignotta 

sabato 16 aprile 2022

SAN MARCO DI CASTELLABATE - IL PAESE RIACCENDE LE LUMINARIE DOPO 2 ANNI PER COLPA DEL COVID . LA FESTA IL 25 APRILE


SAN MARCO DI CASTELLABATE - Sono iniziati da qualche giorno gli allestimenti delle vie del principali del paese con le luminarie che verranno accese per l’inizio delle novene che avviano le celebrazioni del venerato patrono San Marco Evangelista . 


Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia da Covid che ha praticamente “congelato” ovunque le tradizionali ricorrenze e celebrazioni , questo è l’anno della ripresa , della ripartenza seppur con le dovute precauzioni.  


Come dicevamo lunedì 18 Aprile al via il novennale , si proseguirà con un cartellone ( che al momento non è ancora stato pubblicato ) ci saranno il 24 pomeriggio i giochi del Palio di Vivi San Marco ( raduno alla località Torretta e svolgimento al porto area gradinate )  la processione con là reliquie del patrono . I dettagli e gli altri eventi saranno pubblicati sulla pagina della parrocchia di San Marco evangelista e su quella del Comitato Festeggiamenti . 


>>> in continuo aggiornamento 


Marco Nicoletti 

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 


 

venerdì 15 aprile 2022

CASTELLABATE - AL VIA I LAVORI PER L’ACCESSO AGLI ARENILI .


CASTELLABATE - Sono iniziati i lavori di ripristino e sistemazione accessi arenili prima delle festività pasquali. Alcune foto prima e dopo l’intervento sono state postate dal primo cittadino Marco Rizzo . Il sindaco del paese oramai noto per aver dato i “natali cinematografici” al film “Benvenuti Al Sud”ha espresso grande soddisfazione per questi primi mesi di amministrazione, ha così esordito “Avanti tutta verso una nuova stagione balneare per accogliere i nostri graditi ospiti “

 









Marco Nicoletti 
@castellabateLive24 / Pagina Facebook 

martedì 12 aprile 2022

L’ex manager di BagnoliFutura racconta la lunga e dolorosa vicenda giudiziaria al giornalista del Mattino Luigi Roano

Si conclude con assoluzione piena per Mario Hubler e tutti coloro che con BagnoliFutura avevano avviato le operazioni di bonifica, rinascita e rilancio dell’area ex Italsider di Bagnoli. Capi di accusa: disastro colposo e truffa. Sentenza: il fatto non sussiste.

Quindici lunghissimi anni, sette di indagini e otto di processo, che hanno bloccato i lavori di uno spazio infinito, sviluppato su due ali, una verso la città e una a ridosso sul mare, che oggi si mostra ai cittadini come un grande e decadente museo siderurgico a cielo aperto. 

«La bonifica era completata per circa la metà, collaudata dal Ministero e certificata dagli Enti competenti per legge – racconta Mario Hubler al giornalista del quotidiano Il Mattino, Luigi Roano –. Il processo ha dimostrato che tutte le attività, i collaudi e le certificazioni erano corrette. Il perito del tribunale ha effettuato solo 40 sondaggi su un’area di circa 150 mq; la BagnoliFutura ne aveva effettuato oltre 8.600 su un’area complessiva di circa 1 milione e 800mila mq, paragonabili a circa 280 campi di calcio, oltre 70 volte piazza del Plebiscito». 

Un disastro giudiziario e politico, più che ambientale, insomma, che ha condannato Bagnoli a lunghissimi anni di immobilismo e l’ex area Italsider all’abbandono e alla decadenza delle opere già poste in essere.

«Noi abbiamo realizzato il Parco dello Sport, l’area fu sequestrata quando i lavori erano completati al 95%. Una struttura pubblica e immediatamente accessibile da due quartieri Cavalleggeri e Bagnoli – prosegue Mario Hubler nella sua intervista –. Anche la Porta del Parco è stata completata, collaudata e inaugurata, l’Auditorium progettato da Silvio D’Ascia e il più grande centro wellness della provincia rappresentavano due attrattori turistici. L’acquario delle Tartarughe Marine, struttura completata e in attesa del collaudo, già riceveva richieste di visita da tutta Europa. Oggi è semplicemente devastato. I Napoli Studios per potenziare le produzioni audiovisive in Campania: i lavori erano avviati. Il centro per il nuoto e la scherma: il progetto era stato approvato e la Bagnolifutura aveva reperito le risorse». 

Insomma, Bagnoli era davvero sulla via della rinascita concreta. Pezzo dopo pezzo, spazio dopo spazio, tutti i progetti presentati e i plastici mostrati stavano prendendo vita. Poi il sequestro, le banche che ritirano i finanziamenti e il lungo processo. Ma, per Hubler, la colpa non è tutta della magistratura. «In questi anni abbiamo assistito, molto prima della conclusione del processo, a Presidenti del Consiglio, Commissari di Governo, leader politici di tutti gli schieramenti che rilasciavano interviste parlando del disastro ambientale compiuto a Bagnoli, come se il disastro fosse stato già accertato dalla magistratura. Le aree complessivamente sequestrate erano pari a circa il 40% del totale, perché nessuno si è occupato del restante 60%?».

E ora? Cosa c’è da aspettarsi? Quale futuro per quell’area straordinaria? «Non conosco a sufficienza il Piano di Bagnoli per parlarne nel merito, ma temo che manchi ancora un’idea cardine attorno a cui il nuovo Piano possa girare – conclude Hubler –. Ho fiducia nel Sindaco Manfredi e nel suo pragmatismo. Per quanto mi riguarda, è la fine di un incubo. Resta una grande amarezza per Napoli».

domenica 10 aprile 2022

"Sinfonie di primavera": una serata artistica per Interno 4


L’Associazione DILA Ischia per l’arte di Bruno Mancini presenta eventi di arte e cultura “Risonanze d’arti” presso lo spazio Interno 4 in via della Lungara 44 a Roma, a cura di Chiara Pavoni e Flora Rucco. Serata artistica “Sinfonie di primavera” domenica 10 aprile alle ore 18 con la direzione artistica della pittrice Brindusha Murariu. 

Saranno presenti i pittori: Brindusha Murariu, Jerry Lee, Tetiana Kara, artista ucraina ospite della mostra. 


Partecipano Marco Fattibene, attore, la poetessa Flora Rucco e Bob Fabiani, scrittore e poeta, Alessandro Salvioli, cantante, musicista.

venerdì 8 aprile 2022

Guerra Russia-Ucraina, sanzioni a effetto boomerang per Italia

Mentre infuria da 43 giorni la guerra tra Ucraina e Russia si cominciano a sentire gli effetti economici e di mercato per molte aziende. Tra le industrie più colpite certamente quelle impegnate nell’export nel settore Oil e Gas e green Energy nel settore Oil e Gas circa il 17% del portafoglio impegnato verso la Russia viene perso, tra queste Eni che ha una esposizione del 2% del suo giro di affari complessivo. Altro settore merceologico che continua a creare ricchezza per l’Italia che oggi è in affanno sono quelle del Lusso e dell’abbigliamento Retail tra queste Geox che esporta per 8% in Russia, Brunello Cucinelli con il 5% seguono Moncler, Aeffe e Safilo con il 2%. Nel settore alcolici e materiali per cucina notiamo la De Longhi e la Campari. Nel settore che interessa tutte le tasche degli italiani troviamo la distribuzione del Gas che ad oggi è triplicato in bolletta circa 3 euro a m.3. I carburanti per autotrazione sono invece schizzati i 140 dollari del barile di petrolio ha creato conseguenze terrificanti alla pompa. Naturalmente non abbiamo finito la lunga serie perché occorre parlare dei beni di prima necessità vedi il latte ed i formaggi che hanno avuto una crescita del 30%, le nuove regole delle industrie produttive (meno mangimi - meno mucche - meno latte) prezzi in aumento e meno personale da impiegare. Altro settore in sofferenza è l’agricoltura dove mancano i fertilizzati anch’essi importati dalla Russia con conseguenze apocalittiche su Pane e tutti quei prodotti di filiera. In questo settore dobbiamo anche recriminare le politiche scellerate dell’U.O che specie in Sicilia considerata il Granaio dell’Impero di Roma oggi si produce il 10% della sua potenzialità per mancanza di incentivi. Il lato filiera grano e parliamo di industrie tipo la Colussi che produce la pasta Agnesi, Biscotti e Crechers ha chiuso i battenti in Umbria per circa 4 mesi lascando a casa 300 lavoratori , messi in cassa integrazione a spese dello stato. Tutto questo rappresenta solo la punta dell’Iceberg che alla fine dell’anno ci porterà ad un’inflazione programmata del 7.5 % , naturalmente tutto il pacchetto di superiori costi ricadranno nelle già magre tasche degli Italiani e non verrà mai controbilanciato da una contrattualità stipendiale. Un vero boomerang di cui forse non ci rendiamo ancora conto. Il perseguire la politica di forza e delle armi voluta dal sistema globale di potere tende in maniera palese ad impoverirci e mantenere in uno stato di paura verso la popolazione, già sacrificata dalla pandemia. Dal punto di vista Sociologico e storico tutto questo ha sempre portato al nascere di azioni rivoluzionarie e dittature vedi il Nazismo in Germania. Concludiamo affermando che forse il disegno del globalismo è questo? Non capire che tutte le povertà nate nella storie sono state sempre fonti di guerre è contro ogni razionale pensiero di potere.

                                                                                                               
Dr. Cirignotta Maurizio 

domenica 3 aprile 2022

Recupero dell’essenziale: la presentazione del libro alla Galleria Arte Sempione


Per la Rassegna IPLAC, Insieme per la Cultura, presentazione del libro di Michela Zanarella “Recupero dell’Essenziale”, edito da Interno Libri. L’evento si terrà sabato 9 Aprile 2022 alle ore 18:30 alla Galleria Arte Sempione, in Corso Sempione 8/10 a Roma. Dialogherà con l’autrice la giornalista Fiorella Cappelli. Letture poetiche dalle voci di Massimo Chiacchiararelli e Angela Donatelli

‘Recupero dell’essenziale’ prende forma dal mistero delle coincidenze. Il libro è il frutto di un recupero di poesie andate perdute, ritrovate con l’aiuto di alcuni amici dell’autrice. La raccolta, con prefazione di Dante Maffia e postfazione di Anna Santoliquido, è dedicata all’amica Marcella Continanza, voce nota della poesia contemporanea, ideatrice del Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno, scomparsa il 29 aprile 2020. Con una scrittura densa e viva, la poetessa ci accompagna nel suo cammino di ricerca e riflessione sui grandi temi dell’esistenza fino a condurci nella dimensione del sogno, della memoria, della bellezza, in piena comunione con l’universo. Attenta scrutatrice del mondo, Zanarella si lascia trasportare dagli elementi della natura che regolano la vita sulla terra, si pone in ascolto rivelando al lettore le infinite voci del cosmo.

 

Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) nel 1980. Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato diciassette libri. Negli Stati Uniti è uscita in edizione inglese la raccolta tradotta da Leanne Hoppe “Meditations in the Feminine”, edita da Bordighera Press (2018). Giornalista, autrice di libri di narrativa e testi per il teatro, è redattrice di Periodico italiano Magazine e Laici.it. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi, cinese e giapponese. E’ tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia “La ragazza di Roma Nord” edito da SEM.

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