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domenica 3 febbraio 2013

Bonfrisco Pari opportunità, lettera a Van Rompuy


Su iniziativa dei parlamentari Anna Bonfrisco, Emma Bonino, Paola Concia, Sandro Gozi e Francesca Marinaro, decine e decine di deputati e senatori italiani, francesi, tedeschi e spagnoli, assieme ad eminenti personalità italiane ed europee, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio europeo – e per conoscenza ai Presidenti Draghi, Barroso e Schultz – e una comunicazione ai rispettivi Premier (Monti, Hollande, Merkel e Rajoy), in merito alla nomina di un nuovo membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea.
Anna Bonfrisco
Testo integrale dell’articolo apparso su ilsitodelledonne.it del 20 novembre 2012.
Al prossimo Consiglio europeo del 22 e 23 novembre una ulteriore ferita rischia di essere inferta al già delicato equilibrio dei poteri tra i due rami del potere decisionale dell’Unione europea, minando la legittimità democratica dell’Unione e provocando un divario sempre più ampio tra istituzioni e cittadini europei.
Il Presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy, ha deciso di ignorare il parere del Parlamento europeo di candidare una donna nel Comitato esecutivo della Banca centrale europea –
parere che ottemperava a precisi obblighi di parità uomo-donna sanciti dai Trattati – avviando la procedura di nomina del candidato lussemburghese Yves Mersch, procedura per il momento bloccata grazie ad un veto del governo spagnolo.
Oltre alle prescrizione previste dai Trattati, il principio di uguaglianza uomo-donna è stato alla base di un numero importante di decisioni della Corte di Giustizia europea e, di tutta evidenza, anche se il Consiglio europeo dovesse nominare una donna tra i sei membri del Comitato esecutivo, questo principio non sarebbe che marginalmente rispettato.
Ma il conflitto aperto tra i due rami dell’autorità decisionale a livello comunitario va ben oltre la questione del principio di uguaglianza tra uomo e donna e assume un significato istituzionale maggiore alla vigilia di dibattiti fondamentali sull’avvenire dell’Europa. Pertanto, sarebbe inaccettabile se questo conflitto venisse chiuso con un atto di arroganza da parte del Consiglio dell’Unione, poi ratificato da una maggioranza dei membri del Consiglio europeo.
Si tratterebbe in questo caso di un atto di grave mancanza di considerazione nei confronti della democrazia rappresentativa e siamo convinti che, da parte sua, la Commissione europea, nel suo ruolo di custode dei Trattati e quindi di sorvegliante della corretta applicazione del diritto dell’Unione, ed essendo da sempre molto attenta al rapporto di fiducia con il Parlamento europeo, non farà mancare il proprio sostegno all’azione dei deputati europei.
Per questo motivo – su iniziativa dei parlamentari Anna Bonfrisco, Emma Bonino, Paola Concia, Sandro Gozi e Francesca Marinaro e oltre 170 deputati e senatori italiani, francesi, tedeschi e spagnoli, assieme ad eminenti personalità italiane ed europee come Giuliano Amato, Massimo D’Alema, Hans van der Broek, Barisa Khiari, Piervirgilio Dastoli, André Glucksman, Monica Frassoni, Diego Hidalgo, hanno indirizzato una lettera al Presidente van Rompuy, invitandolo ad avviare quanto prima un dialogo costruttivo con il Parlamento europeo per trovare un accordo sulla nomina di una personalità femminile con riconosciuta autorità ed esperienza professionale nel settore monetario e bancario, contestualmente ad una comunicazione urgente ai rispettivi governi per chiedere loro di non associare il proprio voto a questa decisione che va contro il parere del Parlamento europeo e di concorrere, se necessario, a creare una minoranza di blocco.

sabato 2 febbraio 2013

SANT'ONOFRIO (CAMPLI): BRUNILDA COKU DI MARTINSICURO SI LAUREA MISS MAMMA


Campli, 2 febbraio 2013 – Brunilda Coku di Martinsicuro, 35 anni, ha conquistato alla grande la fascia di prima classificata nella selezione del concorso Miss Mamma Italiana. La vincitrice, componente dell'affermato gruppo di danza del ventre Le Sirene del Nilo, si è imposta con un largo vantaggio rispetto alle altre concorrenti che comunque non hanno demeritato. La manifestazione, riservata a donne ovviamente mamme con età tra i 25 ed i 55 anni e seguita sempre da un pubblico attento, si è svolta al ristorante-pizzeria Off  di  Sant'Onofrio di Campli. Dopo Brunilda Coku si sono piazzate Silvana Morichetta di 54 anni di Montegranaro (Ap) impegnata come attività lavorativa nel mondo della calzatura, seguita da Sofia Elisabetta Dorszai (42 anni) di Pescara interprete, Silvia Petralia (41 anni) di Civitanova Marche (Mc), casalinga, Adriana Di Stanislao (43 anni) di Giulianova (Te), cuoca e Antonella Paolini (53 anni) di San Benedetto del Tronto (Ap), coreografa ed istruttrice di pilates. Le altre partecipanti: Claudia Albanesi (45 anni) di Castel di Lama (Ap) impiegata, Ursula Di Lorenzo (40 anni) di Castorano (Ap), Muta Zagaria (45 anni) di Alba Adriatica (Te), assistente sociale. Va sottolineata una simpatica nota di colore: quasi tutte le mamme erano accompagnate dai rispettivi figli che hanno commentato positivamente la partecipazione della genitrice al concorso di bellezza. Soddisfazione per la riuscita della serata al ristorante-pizzeria Off da parte degli organizzatori Lino Pontuti e Francesco Cianciarelli.
                                                                     Alfonso Aloisi   


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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 1 febbraio 2013

Napoli - Di nuovo fermi orologi cittadini

 

 

     Gli antichi orologi pubblici installati agli angoli delle principali strade cittadine sono di nuovo fermi. Nonostante il disinteresse dell'uomo che in seguito a lavori stradali non aveva avuto timore nel rimuoverli, ai bombardamenti e ai vandali, da circa un anno erano tornati al loro posto e a fornire ai viandanti l'ora unica, come si usava dire ai primi del secolo scorso, fornendo contemporaneamente in tutta la città l'ora esatta, regolata dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.    

      La fusione delle eleganti colonnine in ghisa fu opera della fonderia Enrico Treicler di Via Capodimonte, famosa fino a pochi anni fa, su disegno dell'ing. Giuseppe Ventura, presidente dell'Ordine dei periti industriali di Napoli. I cavi elettrici furono forniti dalla Pirelli.

     Nel 1920 ne furono installati una quarantina, nei punti centrali della città ed in alcuni edifici pubblici. Scandivano le ore, i minuti contemporaneamente, senza fallire di un secondo perché alimentati da un "avanzatissimo" sistema di rete elettrica della centrale dell'Ente Autonomo Volturno. Abbandonati per qualche tempo, alcuni furono recuperati nel 1970.

   Napoli che nei secoli andati ha sempre vantato primati già nel 1853 aveva il suo orologio di città. Fu Ferdinando II di Borbone delle due Sicilie che fece acquistare un esemplare della "macchina del tempo" ad uso di piazza pubblica da sistemare "in uno dei larghi di questa capitale". Ebbe l'incarico Giovanni de Normann, "meccanico della Reale telegrafica elettrica", che si recò in Inghilterra a prelevare l'orologio. Costo mille ducati. Il luogo prescelto Largo del Castello, dinanzi alla facciata di Palazzo San Giacomo. Lo scopo, la vicinanza alla "Officina generale de' telegrafi elettrici", adiacenti al "Palazzo dei Reali Ministeri" che consentiva il collegamento con un breve tratto di cavi in modo da ottenere l'energia elettrica necessaria al funzionamento dell'orologio a quattro quadranti leggibili anche di notte grazie ad un sistema di illuminazione a gas.

       I superstiti orologi stradali, di inizio secolo scorso, superate le difficoltà di trovare i pezzi di ricambio e un maquillage che ha riportato ai vecchi colori le alte colonnine in ghisa, l'anno scorso, tornarono al loro posto i primi tre, in Via Santa Lucia, Piazzetta Rodinò e Piazza Vanvitelli. In seguito sono tornati al vecchio splendore quelli di Piazzetta Augusteo, Museo, Via Del Sole, Mezzocannone, Via Duomo e Piazza Cavour.

    Si spera in un recupero anche di quelli di Piazza VII settembre (Spirito Santo) e Via Diaz, rimossi per far posto alla linea della Metropolitana.

   Il restyling eseguito dal servizio progettazione e manutenzione del Comune, ha comportato anni di lavoro, sotto l'attenta supervisione della Soprintendenza ai Beni Culturali. Il colore delle colonnine dal verde, fino al momento della rimozione, è tornato ad essere grigio scuro come in origine. Sorpresa per i più anziani che spesso ne hanno sollecitato il ripristino. Le ore che prima erano scandite su numeri romani, oggi si leggono su numeri arabi. A differenza degli orologi meccanici, gli orologi Eav alimentati da una rete sotterranea, dovrebbero segnano tutti la stessa ora, come ad inizio secolo, testimoni di un'epoca assai remota.

    Nel 1931 furono installati 11 orologi pubblici e due orologi presso enti nel cortile del Palazzo di Giustizia e nell'androne di Palazzo San Giacomo. L'anno successivo altri due nel palazzo del Governo e nel cortile del palazzo della Pretura. Un terzo lotto comprendeva 6 orologi pubblici, 1 orologio da torre, 6 orologi nella caserma sommergibili, due nel salone della Borsa valori, 4 nei locali dell'Ammiragliato, uno presso la tipografia Giannini e 1 all'Upim, e 4 orologi interni nella sede stessa dell'Eav.

    Durante la seconda guerra mondiale, i cento e più bombardamenti operati, dagli americani prima e dai tedeschi poi molti di questi esemplari, posti su alte paline furono distrutti, tra questi quello a tre quadranti di Piazza Trieste e Trento.

    Troppa grazia, per una città che non ha memoria storica, rivedere "le macchine del tempo" in funzione. I superstiti orologi di stile liberty che danno un tocco di classe alla città ancora una volta, dopo un breve periodo, hanno le lancette ferme.

 

mario carillo - Il Roma di Napoli

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Diffusione online del comunicato stampa a cura di Scribox s.r.l.

IL GIOCO DELL'AMORE E DEL CASO al Manzoni di Milano - recensione


Torna il teatro, finalmente, o forse è un timido segnale, un'eccezione, dopo anni di rappresentazioni sempre più involute, monologhi, letture, conferenze, prove aperte, ecco di nuovo uno spettacolo vero, con dei costumi, delle scenografie, la scelta di un testo di grande successo ai suoi tempi e fondamentale nella storia della drammaturgia per i motivi che andiamo ora a scoprire. 

1729-1730: La Commedia Italiana si era stabilita in Francia con grande riscontro e aveva permeato di sè la Commedia Francese, ma non viceversa.
Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux , per tutti Marivaux (1688 – 1763) autore di salotto e di corte, profondamente francese e nobiliare, il Tom Wolfe del '700, tenta con successo una "fusione" come si direbbe oggi, e come si usa fare ai nostri giorni nei fumetti e nei telefilm: unire in un solo testo tematiche e personaggi della Comèdie Francaise alla Comèdie Italienne, esperimento audace che in una penna meno dotata, e meno controllata, avrebbe prodotto qualche sciocchezza. 

 La struttura geometrica e cartesiana di Marivaux mette in campo 4+2 personaggi, Il Nobile e il suo servo (nel testo originale era Arlecchino, mentre qui si è deciso di non dargli identità, anche se ll suo interprete si diverte a dargli delle spruzzate di Pulcinella) La Nobildonna e la sua serva, il Padre e il Fratello come figure esterne, il Fratello sopratutto, commentatori, osservatori, spettatori in scena.  ll plot è a sua volte antico, plautino: promessi sposi senza conoscersi,  due giovani rampolli nobiliari decidono di scambiarsi con i rispettivi servants, per curiosare sull'identità e sul carattere. Non è un giallo con finale a sorpresa, ca va sans dire che le due coppie si innamoreranno e infine si sposeranno, sotto lo sguardo divertito del padre, già al corrente di tutto dall'inizio, e quindi Padre-Spettatore, e del Fratello, qui caratterizzato volutamente con modi altezzosi e antipatici, ma perché è il Fratello-Critico, che recensisce e discute sia gli altri personaggi che la trama stessa.  Emerge ancora una volta il classismo di Marivaux e del pubblico al quale egli si rivolgeva, a differenza del suo predecessore e maestro Molière per egli il mondo è diviso in caste ben definite, e ognuno è attratto dai suoi simili, riconosce, a dispetto dei vestiti, dal portamento, dall'uso del linguaggio, un francese troppo coltivato e ricco che rivela tempo dedicato alle letture, insolito in un giovanotto che si suppone essere uomo di fatica e di manualità. Allo stesso modo, i due servi si riconoscono, come anime dopo le vite precedenti, nella rozzezza dei toni e dei modi. "Servo" e "Padrone" devono rimanere, nella mentalità, discutibile aggiungo, di Marivaux e degli spettatori suoi contemporanei, al loro posto, devono accoppiarsi tra loro, non devono trascendere, e queste tematiche sono ancora più esasperate in altri testi, quali L'isola degli schiavi e Le false confidenze. 

La crisi colpisce ovunque, nelle fabbriche come nelle produzioni teatrali, i tempi delle scenografie che riproducevano nei dettagli interi ambienti, delle venti persone in scena ecc... sono passati, e anche in un Tannahuser visto alcuni anni fa all'Opera di Roma c'erano giochi di luce invece delle scenografie. In questo caso, il regista ha saputo fare di necessità virtù, ha creato degli effetti trompe l'oeil, molto francesi e molto Versailles diciamo, quindi affatto fuori luogo, ci sono solo quattro sedie in scena, come la doppia coppia di personaggi (però sono sopratutto i 2 osservatori esterni, il Padre-Spettatore e il Fratello-Critico che vi si siedono sopra) , due porte-quinta, invece del fondale uno splendido gioco di immagini e di luci a rappresentare le varie fasi della giornata.  I sei attori, aiutati dagli splendidi costumi, molto cinematografici, di Gabriella Pescucci (Oscar per L'ultimo Imperatore) sui quali vengono inseriti dei jeans, delle scarpe moderne,  sono ispirati e affiatati, si divertono e fanno divertire il pubblico, lo spettacolo non decolla subito, ma non per demerito della regia che anzi ha un perfetto ritmo e precisione, si tratta proprio del  testo, così freddo e geometrico, che prima espone lungamente l'assioma e poi lo verifica, una sorte di motore diesel che fatica a scaldarsi ma poi cattura sempre più, fino ai calorosi applausi finali. 

E' tornato il teatro come dovrebbe essere, che bello, spero che questo delizioso spettacolo non sia stato come quei giorni di finta primavera che ci avevano ingannato la settimana scorsa.    
                                                                                                                                (Andrea Daz)


LA COSCIENZA DI ZENO al Carcano di Milano - recensione

Non mi ero resa conto fino ad oggi di quanto, dopo quasi un secolo, LA COSCIENZA DI ZENO fosse un testo ancora così valido, di quanto siano simili alle nostre le inquietudini, la crisi economica incombente, i tempi politicamente incerti. Il romanzo parzialmente autobiografico fu concepito dal triestino Ettore Schmitz, in arte Italo Svevo, fin dal 1912, dopo la lettura e la successiva traduzione de L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI di Sigmund Freud (anche se fu pubblicato solo nel 1923, e nel frattempo era caduto l'Impero Austro-Ungarico e il Fascismo era andato al potere). E in una lunga seduta di psicanalisi consiste tutta la narrazione.
Zeno Cosini, 57enne benestante e ipocondriaco, si rivolge a questa “nuova” medicina alla ricerca di un rimedio a molti disturbi (strane amnesie, dolori, addirittura zoppìa intermittente) che i medici non sono mai riusciti a curare. All'analista racconta la sua vita di figlio di papà nullafacente, del difficile rapporto col padre che non si fidava di lui, al punto di mettere per testamento nelle mani di un amministratore la ditta di famiglia. Non è cattivo Zeno, solo che non ha niente da fare e si sente un inetto. Mediocre violinista, insofferente a qualsiasi impegno serio, ha anche un problema col fumo: 50 sigarette al giorno, proprio non riesce a smettere. O meglio, molte volte ha fumato l'ultima sigaretta. Si invaghisce della bellissima Ada, maggiore delle 4 figlie di un uomo d'affari, ma quando lei lo respinge per sposare quello che oggi definiremmo un finanziere d'assalto non si dispera più di tanto e chiede in matrimonio la sorella Augusta, meno bella ma più solida e innamorata di lui. Ben presto tradisce la moglie con Carla, una pretesa cantante lirica, ma non fa una piega quando lei lo lascia per sposarsi col maestro di canto di cui lui pagava le lezioni. Dopo anni di vita quieta e monotona, passata più al caffè accanto alla Borsa che alla Borsa stessa, a seguito del suicidio del cognato maneggione il fragile, superficiale, autoironico e autoassolutorio Zeno, con un'abilità e un buon senso che forse nemmeno lui sapeva di avere, salva la famiglia di Ada dal crollo economico e si merita finalmente la stima e il rispetto di tutte le donne di casa.
Tullio Kezich trasse nel 1964 dal romanzo questo adattamento teatrale con una certa riluttanza, sia per la difficoltà di trasportare sul palcoscenico la lingua di Svevo, “un italiano paradialettale re-imparato da un allievo di scuole tedesche”, sia perché sosteneva che “le riduzioni dei romanzi sono da abbandonare ai divertimenti del pubblico televisivo. Appartengono alla civiltà analfabetizzante dei digest, sono il sintomo di un'anemia dello spirito contemporaneo”. Spinto soprattutto dalla comune origine triestina con l'autore, infine si convinse e riuscì a fare un lavoro egregio, come per l'altro suo grande adattamento da IL FU MATTIA PASCAL di Pirandello: e dopo quasi cinquant'anni il testo mantiene ancora tutta la sua freschezza ed ha soprattutto  l'attualità del capolavoro.
Un protagonista davvero indimenticabile, un uomo che ha la sua forza nella sua stessa debolezza, che pensa sempre alla morte e ride di tutto il resto, oltre all'ancora attuale “utilità” di LA COSCIENZA DI ZENO, sono le ragioni che hanno portato Maurizio Scaparro a metterlo in scena, con una regia classica e curatissima in ogni particolare, consegnandoci uno spettacolo che riesce ad unire alla grande densità di contenuti un'inaspettata lievità; aiutato in questo anche dalla bella colonna musicale curata da Giancarlo Chiaramello, che ci accompagna lungo il percorso con languidi valzer, marcette austro-ungariche e brani popolari. Uno spettacolo impegnativo, con ben 23 cambi di scena: elegantissime le ariose scenografie jungendstil di Lorenzo Cutùli, con fondali magistralmente dipinti da Rinaldo Rinaldi, e splendidi i costumi di Carla Ricotti per il ricco cast.
Zeno è un magistrale, duttilissimo Giuseppe Pambieri, che passa con naturalezza da una scena all'altra ad interpretare il gentiluomo maturo e il giovane innamorato, prestando al disegno del suo personaggio l'esperienza di decenni di palcoscenico. Accanto a lui un gruppo di giovani attrici, fra cui spiccano la bellezza klimtiana Guenda Goria (Ada), anche ottima pianista dal vivo, Antonia Renzella (Augusta) e Marta Ossoli (Carla) oltre ai veterani Enzo Turrin e Giancarlo Condé, che recita alcune battute in tedesco, e l'unico triestino del gruppo Raffaele Sinkovich, col suo accento volutamente dialettale: un semplice ma utile artificio per non farci dimenticare che ci troviamo ancora nella Felix Austria.
Tanto di cappello infine al Teatro Carcano di Milano, che ha avuto il coraggio di buttarsi nella produzione di uno spettacolo con un grande regista, scene e costumi sontuosi e una compagnia di ben 11 attori, per una tournée di tre mesi (che si concluderà al Quirino di Roma dal 2 al 14 aprile) in una situazione economica come quella attuale, in cui 2 spettacoli su 3 sono monologhi autoprodotti, molti teatri chiudono e diverse tournée quest'anno sono state annullate. Un coraggio trovato nella ferma convinzione che “LA CULTURA COSTA, MA L'INCULTURA COSTA ANCORA DI PIÚ” (F. Garcia Lorca).

(Marina Pesavento)



Promozione LINKEM NO LIMITS RICARICABILE dal 4 febbraio fino al 3 marzo 2013

Linkem No Limits Ricaricabile, offerta prepagata in promozione a 99 euro dal 4 febbraio al 3 marzo 2013. Quattro mesi di traffico internet senza limiti incluso nel prezzo. Arriva la nuova promozione Linkem.
menzione obbligatoria del fotografo (art.20 DPR 8/10/79)
Dal 4 febbraio fino al 3 marzo 2013 l’offerta prepagata LINKEM NO LIMITS RICARICABILE sarà in promozione a 99 euro, anziché 199 euro, con quattro mesi di traffico internet senza limiti incluso nel prezzo. Per l’installazione del modem da esterno, effettuata solo da tecnici specializzati Linkem, è previsto un contributo di euro 50.
Rimane invariata l’altra offerta in abbonamento LINKEM NO LIMITS a 12,90 euro al mese, per i primi tre mesi, con modem ed installazione inclusi. Con Linkem il Cliente potrà navigare simultaneamente con tutti i suoi dispositivi in Wi-Fi, avendo così un ulteriore risparmio sul costo della connessione internet.
linkem internet revolution
Linkem dispone di una rete interamente di sua proprietà che le consente di coprire le aree metropolitane in modo totalmente indipendente. Grazie alla sua rete i clienti Linkem non hanno bisogno di attivare una linea telefonica fissa, possono navigare sempre senza limiti di tempo e di traffico attivando il servizio in poco tempo. Grazie all’innovativo modem da esterno Linkem raggiunge anche le aree in digital divide, fornendo finalmente una connessione affidabile anche nelle aree in cui non arrivano gli altri operatori.
FONTE: Milano Today

Flavio Cattaneo: Terna, unica società elettrica italiana in classifica sostenibilità


World Economic Forum, Terna tra i “sustainability leaders”, unica società elettrica italiana presente nella Gold Class, la classifica mondiale della sostenibilità. Questo l’esito del RobecoSAM, Sustainability Yearbook 2013, presentato al World Economic Forum Annual Meeting di Davos, che posiziona Terna sul podio del settore Electricity. Una conferma di prestigio per la società guidata da Flavio Cattaneo, che rispecchia il continuo impegno della società per un approccio sostenibile.
Terna: unica società elettrica italiana in classifica sostenibilità
Quest’anno nella Gold Class solo 67 aziende nel mondo
Terna è l’unica società elettrica italiana presente nella Gold Class, il Gotha mondiale della sostenibilità. Questo l’esito del RobecoSAM, Sustainability Yearbook 2013, presentato al World Economic Forum Annual Meeting di Davos, che posiziona Terna sul podio del settore Electricity guidato da Iberdrola. Con questo risultato l’azienda ottiene per il secondo anno consecutivo la Gold Class, in cui rientrano quest’anno solo 67 aziende al mondo, collocandosi così ai vertici del settore davanti a prestigiose società come Red Electrica de Espana (Spagna), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia). Terna, già Bronze Class nel 2010 e Silver Class nel 2011, è per il quarto anno consecutivo tra i ”sustainability leaders”. RobecoSAM ha valutato quest’anno oltre 2000 società, appartenenti a 58 settori diversi, selezionando quelle più performanti per le politiche di sostenibilità. ”Una conferma della solidità di Terna – sottolinea la società – che da sempre persegue i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile”
FONTE: Il Velino
Terna: unica società elettrica italiana in classifica sostenibilità
Terna è l’unica società elettrica italiana presente nella Gold Class, la classifica mondiale della sostenibilità. Questo l’esito del RobecoSam, Sustainability Yearbook 2013, presentato al World Economic Forum Annual Meeting in corso a Davos, che posiziona Terna sul podio del settore Electricity guidato da Iberdrola.
Con questo risultato, afferma una nota, l’azienda guidata da Flavio Cattaneo ottiene per il secondo anno consecutivo la Gold Class, in cui rientrano quest’anno solo 67 aziende al mondo, collocandosi così ai vertici del settore davanti a prestigiose società come Red Electrica de Espana (Spagna), E.On Ag (Germania), GdF Suez S.a. (Francia). Terna, già Bronze Class nel 2010 e Silver Class nel 2011, è per il quarto anno consecutivo tra i “sustainability leaders”.
FONTE: Corriere
Terna per il secondo anno consecutivo ottiene Gold Class
Terna è l’unica società elettrica italiana presente nella Gold Class, il Gotha mondiale della sostenibilità. Questo l’esito del RobecoSAM, Sustainability Yearbook 2013, presentato al World Economic Forum Annual Meeting in corso a Davos, che posiziona Terna sul podio del settore Electricity guidato da Iberdrola. Con questo risultato l’azienda guidata da Flavio Cattaneo ottiene per il secondo anno consecutivo la Gold Class, in cui rientrano quest’anno solo 67 aziende al mondo, collocandosi così ai vertici del settore davanti a prestigiose società come Red Electrica de España (Spagna), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia). Terna, già Bronze Class nel 2010 e Silver Class nel 2011, è per il quarto anno consecutivo tra i ‘sustainability leaders’. Un riconoscimento di prestigio per la spa dell’alta tensione considerato che RobecoSAM ha valutato quest’anno oltre 2000 società, appartenenti a ben 58 settori diversi, selezionando quelle più performanti per le politiche di sostenibilità. Una conferma, si legge nella nota, ”della solidità di Terna che da sempre persegue i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile”. RobecoSAM, è l’agenzia internazionale di rating che effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilità di accesso, di permanenza o l’esclusione dagli indici Dow Jones Sustainability in base ad un’analisi etica che esamina una review delle principali controversie e la verifica di conformità a severi criteri di performance economica, ambientale e sociale. Il continuo miglioramento delle proprie performance Esg (Environmental, Social, Governance) è valso a Terna nel tempo una costante crescita delle valutazioni nei rating di sostenibilità, l’apprezzamento degli investitori socialmente responsabili e l’inclusione nei principali indici borsistici internazionali di sostenibilità quali il Dow Jones Sustainability (World e Europe), Stoxx Global Esg, Ftse4Good (Global e Europe), Ecpi, Ftse Ecpi; Msci, Aspi Eurozone, Ethibel e Axia.
FONTE: Il Tempo

Insieme per Ubi Banca. Siracusano: bisogna investire sulla “Grande Milano”


Bruno Siracusano, membro del Consiglio Direttivo dell’associazione di azionisti “Insieme per Ubi Banca” ha dichiarato che la migliore opportunità per la crescita del Gruppo passa attraverso il potenziamento delle attività nell’area della “Grande Milano”, vero caposaldo economico-finanziario del Paese, destinato, con Expo 2015, ad acquisire una visibilità mondiale e divenire luogo di incontro e di startup di nuove iniziative imprenditoriali. Per questo la nuova governance dovrà analizzare con attenzione la struttura e l’articolazione territoriale del Gruppo al fine di evitare presenze ridondanti in alcune aree ed ingiustificate carenze in altre.

Siracusano ha anche ribadito la necessità di far crescere il peso del brand Ubi Banca che, attualmente, considera troppo limitato per un istituto che sta ottenendo valutazioni e giudizi lusinghieri dai grandi operatori finanziari internazionali. E proprio a tale proposito ha voluto ricordare la necessità di potenziare le attività a maggior valore aggiunto, quali l’intermediazione finanziaria evoluta sul mercato domestico e soprattutto su quello estero, attraverso accordi con qualificati corrispondenti e partner internazionali, nonchè le attività Corporate & Investment, puntando sulle professionalità già presenti nell'istituto: “una scelta che consentirà al Gruppo – ha concluso Siracusano – di aumentare la capacità di generare utili e di migliorare al tempo stesso la struttura del credito ed il servizio offerto alle imprese-clienti”.

Bruno Siracusano si è laureato in Bocconi, dove ha svolto per anni attività di docenza, è stato Direttore Esecutivo di Borsa Italiana. In precedenza ha ricoperto incarichi di vertice in vari gruppi finanziari: Amministratore Delegato e Direttore Generale della SIM del Gruppo Banca Popolare di Milano; Partner Fondatore di Akros Finanziaria; Responsabile Mercati Obbligazionari di SIGE Finanziaria (Gruppo IMI).

“Insieme per Ubi Banca” ha sede a Milano, Corso Magenta, 42
Tel. 338 2784790 / e.mail: segreteria@insiemeperubi.it
Tutte le informazioni e la modulistica per la domanda di adesione all’Associazione sono reperibili sul sito www.insiemeperubi.it




DANILO SACCO: Online sui canali ufficiali dell'artista il video di "CANE"

DANILO SACCO

Da oggi online il videoclip di “CANE”

 

      

 

 

È online sui canali web ufficiali di Danilo Sacco (www.danilosacco.com – www.facebook.com/danilokakuensacco - www.youtube.com/danilosacco1965)  il videoclip di “CANE”, un “episodio” estratto dal disco solista “UN ALTRO ME”, uscito di recente e disponibile nei negozi tradizionali e digital store.

Il video, diretto da Marco Lui è una fotografia semplice e diretta dei nostri tempi.

 

“Cane è un brano che parla di poteri forti, occulti a volte” – racconta Danilo – “ma in grado di mantenere lo status quo in un sistema che ci vede spesso solo come il dente di un ingranaggio e poco altro”.

 

“…Lavoro come un cane / Per la tua casta / Lavoro come un cane / Perché non ti basta mai.. / Tassami anche la vita / Sei solo una ferita / Sulla mia schiena che non sa / Se si spezzerà prima o poi…”

Nel frattempo, prosegue UN ALTRO ME TOUR nei teatri di tutta Italia, dove Danilo sta raccogliendo grandi soddisfazioni, ed è esaurita la prima tiratura del suo libro “Come Polvere nel Vento” uscito di recente.

Sul palco Danilo Sacco è accompagnato da un'affiatata band di musicisti di grande livello: Valerio Giambelli alle chitarre, Andrea Mei  alle tastiere, hammond e fisarmonica, affiancati da una potente sezione ritmica formata da Antonio "Rigo" Righetti al basso e Tommy Graziani alla batteria.                 

Due ore di parole e musica, arricchita dalla personalità e dal talento di Danilo e dal suo inconfondibile timbro vocale, entrato a pieno diritto nella storia della musica italiana.

Nell’ambito del tour, Danilo Sacco farà tappa anche in alcuni music store e librerie, per presentare il disco “Un Altro Me” in versione acustica (E20/Warner Music) ed il libro “Come Polvere nel Vento” (Rizzoli).  

 

 

 

Ultra

www.facebook.com/ultraofficial

 

 

Argus 3 D-AiR GUidance and Surveillance 3D

ARGUS 3D: il progetto di ricerca, realizzato da un consorzio Europeo composto da imprese e centri di ricerca, ha sviluppato un sistema interoperabile ed a basso costo, in grado di identificare velivoli non cooperativi analizzando fonti multiple di dati fornite da un innovativo radar di sorveglianza principale tridimensionale (PSR), da sensori convenzionali (radar primario, radar secondario, ADBS) e da una rete composta da una moltitudine di radar bistatici passivi multi-operativi e ad alta risoluzione.

Il PSR 3D sviluppato nel progetto consente la determinazione della quota di aeromobili in arrivo, aggiungendo funzionalità non presenti nei sistemi ATC (Controllo del Traffico Aereo) attuali. Inoltre, le reti di sensori radar bistatici passivi consentono di individuare e monitorare obiettivi non cooperativi, sfruttando trasmettitori come i sistemi di comunicazione (ad esempio FM e DVB / DAB) o sistemi di radar non-cooperativi (ad esempio radar ATC).

Il risultato finale del progetto ARGUS 3D è un sistema di sorveglianza multisensore in grado di creare una mappa 3D della zona sotto sorveglianza, e fornendo informazioni sulla natura del target e il livello di rischio che esso presenta. Il sistema fornisce anche un meccanismo di sostegno decisionale per suggerire la contromisura di difesa più efficace contro la minaccia in arrivo.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Media Alert: McAfee invita a prestare attenzione alle prossime varianti del trojan Citadel

Media Alert: McAfee invita a prestare attenzione alle prossime varianti del trojan Citadel

 

 

Milano, 1 febbraio 2013 - Recentemente il trojan Citadel, variante del malware "bancario" Zeus, è stato ritirato dal mercato del crimeware, ma secondo i ricercatori McAfee questo non deve far pensare che Citadel abbandonerà presto la scena. Al contrario, i McAfee labs hanno rilevato che gli autori originali di Citadel e forse altri stanno sviluppando nuove varianti che ampliano in modo significativo le funzionalità e il profilo di minaccia di Citadel che non smetterà affatto di essere una minaccia globale rilevante.

 

Di seguito alcune delle principali tendenze osservate nella seconda metà del 2012 e all'inizio del 2013:

 

•       Attacchi mirati contro aziende pubbliche e private principalmente in Europa

•       Miglioramenti funzionali utilizzati per rubare informazioni e denaro

•       Riduzione degli obiettivi a poche centinaia rispetto alle decine di migliaia di obiettivi osservati in utilizzi precedenti della famiglia di malware Zeus

•       Acquisizione di credenziali da applicazioni interne, applicazioni di sistemi bancari, sistemi produttivi, ecc. che potrebbero essere utilizzate in attacchi successivi contro tali applicazioni

•       Comparsa del "Poetry Group" quale principale esecutore degli attacchi basati su Citadel

 

A differenza della maggior parte degli attacchi malware, le recenti varianti di Citadel hanno attaccato un obiettivo geografico sorprendentemente contenuto con oltre il 90% di obiettivi noti basati in Europa. Ma, anche all'interno dell'area europea, gli obiettivi erano concentrati nell'Europa del nord e in Spagna, e in Italia.

Inoltre, risulta chiaro, sulla base dei dati telemetrici rilevati dai laboratori McAfee, che le bande che utilizzano Citadel non colpiscono gli utenti in generale, bensì mirano ad aziende ed enti governativi ben  precisi.

 

Infatti, se la piattaforma malware Zeus era stata originariamente progettata per sottrarre denaro, spesso in piccole quantità da migliaia di vittime. Gli sviluppatori di Citadel, tuttavia, si sono chiaramente resi conto che alcune volte i dati, in particolare i dati relativi alle credenziali di autorizzazione, possono essere più preziosi del denaro stesso. Di conseguenza, nella seconda metà del 2012 McAfee Labs ha iniziato a rilevare varianti di Citadel progettate per penetrare in pubbliche amministrazioni locali e infrastrutture informatiche di grandi aziende private.

 

Alla luce di queste recenti indagini McAfee considera Citadel una minaccia emergente non solo per il settore dei servizi finanziari, ma anche per altri settori. Citadel offre, infatti, ai criminali informatici connettività remota avanzata, e fornisce loro anche la capacità di decidere dinamicamente quali obiettivi coinvolgere. Mentre Citadel è stato ritirato dal mercato aperto, McAfee Labs ritiene che nel corso del 2013 continueremo a vedere varianti del successore distribuite. Inoltre, prevediamo che i suoi obiettivi si espanderanno dal momento che un numero maggiore di criminali informatici si rende conto che le funzionalità potenziali di Citadel vanno ben oltre la frode finanziaria. Una quantità significativa di attività recenti suggerisce che nel prossimo futuro gli esecutori continueranno a utilizzare Citadel per attaccare aziende e organizzazioni governative a livello globale.

 

Ulteriori risorse:

In allegato l’executive summary, una copia del report completo è disponibile all'indirizzo: http://www.mcafee.com/us/resources/white-papers/wp-citadel-trojan.pdf

Sul Blog McAfee sono alcuni spunti di riflessione sull’argomento: http://blogs.mcafee.com/mcafee-labs/labs-paper-looks-inside-the-world-of-the-citadel-trojan

 

A proposito di McAfee

McAfee, società interamente controllata da Intel Corporation (NASDAQ:INTC), consente ad aziende, pubbliche amministrazioni e utenti consumer di usufruire dei vantaggi di Internet in modo sicuro. L'azienda offre prodotti e servizi di sicurezza riconosciuti e proattivi che proteggono sistemi, reti e dispositivi mobili in tutto il mondo. Grazie alla strategia Security Connected, a un approccio innovativo nella creazione di soluzioni sempre più sicuri e all’ineguagliato servizio di Global Threat Intelligence, McAfee è impegnata senza sosta a ricercare nuovi modi per mantenere protetti i propri clienti. http://www.mcafee.com

 

 

Per informazioni:

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TWC sempre più on air

The Wild Child: band metal di Chiavenna. Carica live all’ennesima potenza. Band che negli ultimi mesi 2012 dopo l’uscita del loro secondo disco “Wild Child”, hanno dato una sferzata di energia al parco artisti di ELFA Promotions. Ci stupiscono con la loro presenza all’interno dell’annuario del metal italiano di ROCK HARD, numero di dicembre 2012. Ci stupiscono con l’ultima recensione su Metal Maniac di gennaio 2013 e tante altre recensioni che l’hanno preceduta come MetalItalia.com, Metalwave, Italiadimetallo, UndergroundMetalItalia e Obliette Magazine. Le recensioni sono intervallate anche da interviste al gruppo apparse su Periodico Italiano, Roma Capitale Magazine e ClickNews. Nel frattempo gli appuntamenti radio del Tour Radio si susseguono dopo un primo mese di riscontri interessanti a livello di ascolti; quindi l’avventura on air continua con le date di febbraio 2013. Indi per cui tenetevi aggiornati mese per mese sulle loro future attività sulla loro pagina fb ufficiale e sul sito di ELFA Promotions. WHO ARE TWC? I ‘The Wild Child’ nascono nel 2004 a Chiavenna (So), uniti dalla stessa passione per la musica hard rock e metal. Iniziano il loro percorso artistico come cover band di Black Sabbath, Judas Priest, Ozzy Osbourne, e W.a.s.p. Il gruppo nel tempo decide di orientare il proprio interesse verso una strada più appagante: la creazione di brani inediti. Nascono così dopo un primo anno di gavetta, dalla mente di Cris, i primi otto pezzi dei TWC che andarono a formare il primo album la cui uscita fu nel 2007 intitolato ‘In The Next Life’. Ora, con un nuovo album ‘Wild Child’ che, a differenza del primo, fa emergere una maggiore maturità professionale ed una omogeneità tra i brani, il  gruppo decide di adottare la formula “O tutto o niente”. L’album “Wild Child” esce nella prima metà del 2012. Nella seconda metà del 2012 il gruppo si propone di potenziare la rete promozionale per far conoscere ad un pubblico più vasto il loro nuovo album ed entra così a Novembre 2012 a far parte del parco artisti di ELFA Promotions. CONTATTI: I TWC li potrete trovare su: MYSPACE THE WILD CHILD BAND: http://www.myspace.com/thewildchildband OFFICIAL PAGE FB: http://www.facebook.com/pages/The-Wild-Child/46702569485 Ufficio Stampa e promozione ELFA Promotions www.elfapromotions.com

Cinzia Bonfrisco, un milione in più per l’Arena di Verona


Arena di Verona, Cinzia Bonfrisco (Pdl), componente della commissione bilancio del Senato, esprime “grande soddisfazione per l'emendamento approvato. Il Parlamento ha svolto un buon lavoro importante”.
Arena Verona_Larena
Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 20 gennaio 2012.
IL BILANCIO DELLA FONDAZIONE. Lo stanziamento governativo arriva mentre il sovrintendente chiede alle istituzioni uno sforzo economico per sostenere la lirica. Finanziamento straordinario per il bicentenario verdiano. Girondini: «Ma auspichiamo che aumentino anche i contributi da parte dei soci».
Un milione in più da Roma per la lirica, finalizzati a sostenere le iniziative per i festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che a Verona coincidono con il centenario del festival lirico in Arena, nel 2013. Lo stanziamento governativo arriva grazie a un emendamento apportato al Decreto legge stabilità — l'ultimo atto del Governo tecnico Monti — discusso ieri al Senato. PROPRIO ieri il sovrintendente della Fondazione Arena, Francesco Girondini, illustrando il bilancio sociale 2011 al museo della Lirica Amo, a Palazzo Forti, auspicava in vista delle celebrazioni del centenario uno sforzo economico in più da parte delle istituzioni e degli enti, come Stato, Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio. Cioè i soci della Fondazione, a cui versano quote annuali dell'8 per cento del Fondo unico per lo spettacolo (Fus), che ammontava quest'anno a 14 milioni 300mila euro, a cui si sono aggiunti altri tre milioni di contributo dallo Stato. La quota di Fus, rileva Girodini, in calo costante negli ultimi 10 anni.
LA PROVINCIA (socio dal 2008) con l'assessore alla cultura Marco Ambrosini, presente all'illustrazione del bilancio sociale, annuncia «di voler compiere uno sforzo in più, nel 2013, rispetto al milione 200mila euro che stanzia attualmente». I soldi nella legge di stabilità, dunque, arrivano come manna dal cielo e di questo, d'accordo con Girondini e con il sindaco e presidente della Fondazione Arena, Flavio Tosi, si era interessato il deputato del Pdl ed ex sottosegretario alle finanze, Alberto Giorgetti, insieme ai senatori Federico Bricolo (Lega), Maria Pia Garavaglia (Pd) e Cinzia Bonfrisco (Pdl), quest'ultima componente della commissione bilancio del Senato, che esprime «grande soddisfazione per l'emendamento approvato. Il Parlamento ha svolto un buon lavoro importante e ringrazio il deputato Giorgetti e i senatori Bricolo e Garavaglia per l'impegno profuso a favore della nostra città». Tirando le somme dell'anno 2011 con il bilancio sociale — strumento dà conto della missione dell'ente, ne illustra i dati, le attività e gli effetti prodotti sul contesto economico sociale e sull'ambiente — Girondini, coadiuvato da Paola Gennari autrice della ricerca — rivela i numeri.
NEL 2011 SONO andate in scena a Verona 127 rappresentazioni, di cui 49 in Arena (opere liriche) e 78 fra lirica, balletto e musica sinfonica al Teatro Filarmonico, con 508.375 spettatori; altri 197 spettacoli e manifestazioni collaterali. La Fondazione ha utilizzato 1.290 lavoratori, di cui 296 a tempo indeterminato e 994 a tempo determinato. Tre le tournèe all'estero, incassi di 27,4 milioni. Sul fronte della gestione il bilancio sociale (contenuto in un volume illustrato) registra nel 2011 un utile di 485.921 euro, positivo da quattro anni. Il valore della produzione è stato di 55,78 milioni, più 10,9 per cento rispetto al 2010, mentre le sponsorizzazioni sono cresciute del 15,8 per cento, attestandosi sui 2,2 milioni. I costi di produzione, 49 milioni, sono stati in crescita del 6,3 per cento.
L'INCIDENZA dei contributi pubblici e privati sul valore della Fondazione Arena è stata del 40,1 per cento. Girondini, presente anche Mattia Galbero, nel cda della Fondazione Arena in rappresentanza del socio Regione, sottolinea un altro dato, quello relativo agli acquisti di beni e servizi in aziende della provincia di Verona, «a dimostrazione di quanto generi la Fondazione genera per il nostro territorio, dal punto di vista economico, a cui va senz'altro aggiunto l'indotto di diverse centinaia di milioni». I risultati del 2011, in crescita rispetto agli anni precedenti, sono però peggiorati quest'anno. «Nel 2012 la crisi si è fatta sentire e siamo tornati ai valori del 2011», spiega il sovrintendente Girondini, «ma con tutto il cartellone previsto per il centenario, e con 58 serate e quindi nove in più, con sei opere liriche e quattro serate di gala, oltre che con il museo Amo e le tante iniziative in programma, contiamo di aumentare ancora gli introiti».
FONTE: larena.it

Scopri la bellezza e l'economicità di San Vito lo Capo.

Siamo appena a inizi febbraio, l'inverno sta volgendo al termine con temperature neanche troppo rigide e molti stanno già pensando alle vacanze estive che si avvicinano inesorabilmente.
Visto anche il difficile momento economico e la crisi che non smette di attanagliarci, molti punteranno a vacanze al risparmio magari in mete italiane e non troppo lontane piuttosto che rimanere ad Agosto in città.

Le bellezze italiane sono molte, sia spiagge che montagne o luoghi antichi da vedere ma si sa, agosto significa spiaggia, mare, sole e relax totale.

Uno dei posti di cui abbiamo sentito parlar bene ultimamente in quanto a qualità e prezzo è sicuramente San Vito lo Capo sulla Sicilia Occidentale.
Meta di turismo nazionale e internazionale, questa piccolina cittadina in provincia di Trapani, offre tutti i comfort nelle immediate prossimità di una spiaggia cristallina e sabbia dorata.

Se volete trascorrere un periodo in pieno relax e anche in maniera conveniente allora la location fa al caso vostro con iniziative culturali, artistiche, musicali ed eno gastronomiche della zona che sicuramente vi incanteranno.

Per prenotare la vostra vacanza in un hotel del posto e organizzare le vostre giornate nell'incantevole punta sicula, vi invitiamo a visitare il sito dedicato dove troverete tutte le informazioni necessarie e utili per tutti.


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