Gioventù Federalista Europea
Comunicato Stampa
UE: Costituzione Europea: alla vigilia del Consiglio Europeo di Berlino la GFE chiede a Prodi di sottoscrivere la campagna per un referendum europeo (www.europeanreferendum.eu)
Roma 19 giugno 2007. "Egregio Presidente, Le scriviamo perché, in occasione del Consiglio Europeo del 21-22 giugno, sostenga con forza la necessità per l'Europa di dotarsi di una Costituzione che non venga demolita dal ricorso al metodo intergovernativo ma che si doti delle riforme necessarie a funzionare con efficienza, prima tra tutte l'eliminazione del diritto di veto, e che sia ratificata dal popolo europeo tramite un referendum da tenersi lo stesso giorno in tutti gli stati membri."
Inizia cosi la lettera inviata dalla Gioventù Federalista Europea (GFE) al Presidente del Consiglio Romano Prodi in occasione dell'imminente Consiglio Europeo in cui si deciderà il futuro del Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa.
"A 50 anni dai Trattati di Roma- dichiara la presidente della Gioventù Federalista Europea Chiara Cipolletta- l'Europa ha bisogno di riforme radicali e, tra le proposte dei giovani federalisti, trova posto l'abbandono immediato del metodo intergovernativo e del diritto di veto, che paralizzano la capacità di azione dell'Unione, e la creazione di una politica estera e di sicurezza comune per agire con una sola voce nel mondo."
"Il fallimento del processo di ratifica- spiega il segretario generale della GFE Massimo Contri- mostra chiaramente la necessità che sia il popolo europeo nel suo complesso ad esprimersi sul nuovo progetto costituzionale. Solo un dibattito veramente pan-europeo può aiutarci a non ripetere gli errori delle ratifiche nazionali."
I giovani federalisti europei hanno organizzato sabato 16 giugno un Referendum Day, raccogliendo, in decine di città europee, centinaia di firme a favore di un referendum consultivo sulla Costituzione Europea da tenersi in tutti gli Stati Membri nello stesso giorno delle elezioni europee del 2009. Più di 10.000 persone hanno già firmato sia in piazza sia sul sito www.europeanreferendum.eu e la GFE chiede al Presidente del Consiglio di sostenere ufficialmente questa proposta, già presente nel suo programma elettorale e recentemente ribadita durante l'incontro programmatico di Caserta.
Ufficio Stampa
Roberto Race +39 3470885233 o +39 3339064533
www.gfeaction.eu
La Gioventù Federalista Europea
La GFE è la sezione giovanile del Movimento Federalista Europeo. Il Movimento è stato fondato a Milano il 27-28 agosto 1943 da un gruppo di antifascisti raccolti intorno ad Altiero Spinelli. I principi sulla base dei quali esso è nato sono contenuti nel Manifesto di Ventotene, elaborato nel 1941 dallo stesso Spinelli, con la collaborazione di Ernesto Rossi e Eugenio Colorni. L'analisi e le proposte politiche contenute nel Manifesto si basano sulla presa di coscienza della crisi dello stato nazionale - ritenuto la causa principale delle guerre mondiali e dell'affermazione del nazifascismo - e sulla convinzione che solo il superamento della sovranità assoluta degli Stati attraverso la creazione di una Federazione europea avrebbe assicurato la pace in Europa. La GFE si differenzia radicalmente dai modelli normali di organizzazione politica, i partiti e i gruppi di pressione. Diversamente dai gruppi di pressione, che cercano solo vantaggi particolari per gruppi particolari senza modificare necessariamente l'assetto dei poteri costituiti e a differenza dei partiti, che hanno come quadro privilegiato di azione il quadro nazionale, la GFE esercita un'iniziativa politica autonoma rivolta alla fondazione di uno Stato nuovo, la Federazione europea.
La Gioventù Federalista Europea ha lanciato una campagna per "salvare" la Festa dell'Europa, il 9 maggio, proponendo il 16 marzo (giorno del sequestro di Aldo Moro e dell'uccisione della sua scorta) come giornata di commemorazione delle vittime del terrorismo in Italia.
Segue la lettera:
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Romano Prodi
Egregio Presidente,
Le scriviamo perché, in occasione del Consiglio Europeo del 21-22 giugno, sostenga con forza la necessità per l'Europa di dotarsi di una Costituzione che non venga demolita dal ricorso al metodo intergovernativo ma che si doti delle riforme necessarie a funzionare con efficienza, prima tra tutte l'eliminazione del diritto di veto, e che sia ratificata dal popolo europeo tramite un referendum da tenersi lo stesso giorno in tutti gli stati membri.
I giovani federalisti europei hanno inviato una lettera aperta al Cancelliere Angela Merkel, ai tutti i governi europei, al Presidente della Commissione, al Presidente del Parlamento Europeo e agli sherpa di cui è nota l'identità per chiedere loro di non accettare compromessi al ribasso sulla Costituzione Europea. La nostra richiesta è accompagnata dall'ottimo risultato della raccolta di firme a favore di un Referendum Europeo sulla Costituzione Europea che ha coinvolto decine di piazze europee (10 in Italia) nella giornata di sabato 16 giugno u.s.
Molti sostengono che l'Europa sia in mano ai giovani, ma nei prossimi giorni gli strumenti per influenzare il futuro dell'Europa sono nelle Vostre mani. In vista dell'imminente summit Europeo, La invitiamo a difendere il diritto dell'Europa di dotarsi una Costituzione che le fornisca gli strumenti necessari per rispondere alle sfide che ha di fronte e per migliorare l'efficacia dei suoi processi decisionali. Ciò che i giovani chiedono alla politica è di dar loro gli strumenti per guardare al futuro con fiducia.
Le nostre proposte per salvare la Costituzione sono semplici e chiare:
1. A 50 anni dai Trattati di Roma l'Europa ha bisogno di riforme radicali!
Il Trattato Costituzionale deve essere quindi solo il punto di partenza per una riforma costituzionale ambiziosa che parta dall'eliminazione del diritto di veto in tutte le materie di competenza dell'Unione Europea. Il risultato deve essere un documento unico e comprensibile da poter presentare a tutti i cittadini e in particolare ai giovani.
2. No ad una CIG a porte chiuse!
Riformare l'UE senza coinvolgere cittadini e Parlamenti è qualcosa che appartiene al passato. Il metodo della Convenzione non va accantonato: le riunioni e i documenti devono essere accessibili a tutti.
3. I cittadini devono essere coinvolti nel processo!
Il nuovo progetto costituzionale dovrebbe essere sottoposto ad un referendum consultivo da tenersi in tutti gli Stati Membri nello stesso giorno delle elezioni europee del 2009. Solo un dibattito veramente pan-europeo può aiutarci a non ripetere gli errori delle ratifiche nazionali.
4. Abbiamo bisogno degli strumenti per affrontare le sfide del futuro!
Solo un trasferimento mirato delle competenze a livello europeo può rendere possibile affrontare il cambiamento climatico, lo sviluppo di nuove fonti energetiche e una vera politica per l'immigrazione.
5. Vogliamo una voce forte nel mondo!
Per poter fare la differenza nel mondo in cui viviamo, abbiamo bisogno di un'Europa che parli con una sola voce nel mondo. In questo senso è fondamentale la definizione di una politica estera e di sicurezza comune e la creazione della figura del Ministro degli Esteri Europeo.
6. Proteggiamo i nostri diritti!
La Carta dei Diritti Fondamentali rappresenta un impegno nei confronti dei cittadini europei e un forte elemento di identità comune: la sua valenza legale deve essere assicurata.
La proposta di Referendum Europeo sulla Costituzione Europea ha già raccolto il consenso di più di 10.000 cittadini (www.europeanreferendum.eu) ed è presente nel programma elettorale dell'Unione, oltre ad essere stata recentemente ribadita nell'incontro programmatico tenutosi a Caserta: per questo motivo La invitiamo, signor Presidente, a sostenerla ufficialmente.
L'Europa è a un bivio e Lei, nei prossimi giorni, ha il privilegio di influenzarne la direzione. L'Europa deve ricollegarsi ai suoi cittadini, dire no agli egoismi nazionali e ai tentativi opposti alla sua integrazione, deve rispondere a delle sfide e deve farlo "insieme" a quanti ne avranno la volontà.
Lo Youth Summit, svoltosi a Roma nel marzo scorso, rappresentativo di tutti i giovani europei, ha sostenuto questo messaggio. Ora Le chiediamo di mettere al primo posto l'interesse comune per le future generazioni dell'Europa.
Con i sensi della mia più alta stima
Chiara Cipolletta
Presidente GFE
Gioventù Federalista Europea Ufficio Stampa < gfestampa@gmail.com>



Nessun commento:
Posta un commento