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sabato 21 dicembre 2013

"Il Natale di Scanzonata" su Radio Popolare il 24 Dicembre alle 22:40

Roberto Manfredi e Roberto Caselli augurano Buon Natale a tutti gli ascoltatori di Radio Popolare con una puntata speciale di "Scanzonata"



Martedì 24 dicembre alle ore 22.40 va in onda una puntata speciale di Scanzonata su Radio Popolare Network. Essendo la vigilia di Natale, i due conduttori Roberto Manfredi e Roberto Caselli regaleranno agli ascoltatori del programma cult alcuni inediti e una serie di canzoni fuori catalogo nel vasto repertorio delle canzoni satiriche, unoristice e comiche italiane.

Non solo canzoni ma anche spezzoni live di sketch di noti artisti italiani da Walter Chiari a Renato Pozzetto. Un modo semplice e scanzonato per pensare a un Natale più leggero e spensierato in tempi di crisi dilagante. Nel corso del periodo di feste andranno in onda ogni martedì le migliori trasmissioni di questo primo ciclo di puntate andate in onda dallo scorso ottobre a dicembre. La programmazione delle nuove puntate riprenderà dopo le feste con una valanga di nuovi ospiti, canzoni e temi d'attualità.  Auguri a tutti gli scanzonati d'Italia e dintorni.

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sabato 23 novembre 2013

Renzo Arbore e Antonio Ricci ospiti a Scanzonata

Grosso colpo di Scanzonata, la trasmissione cult di Radio Popolare Network in onda ogni martedì alle 22.40 in diffusione nazionale e in streaming su www.radiopopolare.it.

Dopo Dario Fo, gli autori più noti della satira televisiva italiana, Renzo Arbore e Antonio Ricci, raccontano aneddoti, scoop, fatti e misfatti sulla censura mediatica, da “L’Altra Domenica” a “Striscia la notizia”, passando per “Alto gradimento” e “Matrioska”.

La puntata condotta da Roberto Manfredi e Roberto Caselli andrà in onda martedì 26 novembre alle 22.40. Gustosi gli aneddoti raccontati dai due autori, per esempio Arbore racconterà che Bettino Craxi fece ascoltare la canzone “Spadolini nella jungla” allostesso Spadolini ex presidente del Consiglio, avvertendolo che molto spesso, i cantastorie anticipano i tempi. Il cantastorie in questione era Renzo Arbore.

Ricci racconterà ancora di più, dalle interrogazioni parlamentari, alla censura in Rai quando era autore di Beppe Grillo, dal nudo di Moana Pozzi a Matrioska, a “Drive In”, fino alle infinite querele collezionate nel corso della sua invidiabile carriera di autore satirico.

Non sarà da meno la colonna sonora della puntata, da “Cara Ti Amo” di Elio e Le Storie Tese censurata nel 1991 persino al concertone del Primo Maggio, a “Se io fossi Dio” di Giorgio Gaber che lui stesso presentò in anteprima a Radio Popolare perché nessuna radio nazionale allora, osava trasmetterla. Insomma, per farla breve: una puntatona!

Roberto Manfredi e Roberto Caselli vi aspettano all’ascolto, martedì 26 novembre alle 22.40 e in diretta streaming su www.radiopopolare.it

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sabato 16 novembre 2013

Un premio Nobel a Scanzonata

Martedì 19 novembre alle 22.35 su Radio Popolare Network e in diretta streaming su www.radiopopolare.it torna Scanzonata, il  programma cult di Roberto Manfredi e Roberto Caselli, ospite questa volta sarà il grande Dario Fo.


Tema della puntata: "La Censura" che Dario Fo conosce bene, fin dai tempi di Canzonissima del 1962, in cui fu accusato dai vertici Rai di parlare di morti sul lavoro e mafia. Ancora oggi Dario Fo lotta contro la censura esercitata dal potere. Recentemente il suo spettacolo teatrale, tratto dal libro di Franca Rame: "In fuga dal Senato" è stato censurato dai vertici dell’Auditorium della Conciliazione, legato al Vaticano.

Nonostante l'accaduto Dario Fo elogia spassionatamente l'operato di Papa Francesco, che secondo il Premio Nobel  è ormai "una voce fuori dal coro" nel sistema ecclesiastico. "La censura del Vaticano spegne la gioia e la speranza che Papa Francesco ci sta regalando" dichiara Fo. Detto dal più noto anticlericale del novecento, è un’affermazione assai sorprendente.
Nel corso della trasmissione Fo racconta agli autori, gli innumerevoli episodi in cui è stato oggetto di persecuzione censoria, dalla Rai alla negazione del visto per gli Stati Uniti esercitato dalla autorità americane nei suoi confronti . Una vita contro, quella di Dario Fo, che ancora oggi a 87 anni compiuti non smette di lottare per la libertà d'opinione.
Alla puntata partecipa anche Lucio Salvini, ex direttore della casa Ricordi ed ex amministratore delegato della Fonit Cetra, la ex casa discografica dello Stato. Lucio Salvini rappresenta una parte importante della storia della discografia italiana e pochi come lui conoscono  l’inesauribile serie delle canzoni censurate, da "L’avvelenata" di Francesco Guccini a "Bocca di Rosa" di Fabrizio De Andrè fino a "Se io fossi Dio" di Giorgio Gaber.
Ricca la playlist delle canzoni trasmesse, da "Maramao perché sei morto ?" appartenente alle "canzoni della fronda" nel ventennio fascista a  "L’inno del corpo sciolto" di Roberto Benigni, mai trasmesso alla radio di Stato.
Una puntata da non perdere assolutamente, ascoltabile su Radio Popolare Network e sul vostro pc in diretta streaming.
Scanzonata è l’unica trasmissione radiofonica in cui tutto è possibile, persino che un grande eretico come Dario Fo, lodi un Papa, come Papa Francesco.
I
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lunedì 11 novembre 2013

I 7 vizi capitali secondo Scanzonata... le anticipazioni sulla prossima puntata

Mara Maionchi ed Enzo Iacchetti ospiti della nuova puntata di Scanzonata il 12 Novembre alle 22:40 su Radio Popolare



Vizi capitali, vizi privati e vizietti sono gli ingredienti della settima puntata di Scanzonata, in onda martedì 12 novembre alle 22.40 su Radio Popolare Network e in diretta streaming dal sito www.radiopopolare.it. Gli autori e conduttori della trasmissione, Roberto Manfredi e Roberto Caselli, faranno confessare a Enzo Iacchetti e all’inossidabile Mara Maionchi i loro vizietti preferiti.

Iacchetti, attualmente in tournèe  con il musical "Il vizietto" insieme a Marco Columbro, parlerà del suo vizio capitale preferito: la gola. Mara Maionchi invece, confesserà come è riuscita a sconfiggere il 2vizio del gioco", facendosi impedire l’accesso nei casinò italiani, compreso quello di Sanremo. Accuratissima la colonna sonora delle canzoni in tema, dalla canzone madre di Giorgio Gaber, "L’obeso", a "Monetine" di Daniele Silvestri, passando per "Pippa di meno" canzone-bonsai di Enzo Iacchetti e "Sbrinati" di Gianfranco Manfredi, dedicata ai dipendenti da cannabis. In apertura di trasmissione Roberto Manfredi anticipa alcuni temi dell’autobiografia di Mike Tyson : "True" in uscita in Italia il 19 novembre. Non solo un’autobiografia ma un vero e proprio elogio ai 7 vizi capitali che sono costati all’ex pugile qualcosa come 300 milioni di dollari. Se volete disintossicarvi da qualche vizio, ascoltate Scanzonata, martedì 12 novembre dalle ore 22.40 su Radio Popolare Network.

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sabato 2 novembre 2013

Scanzonata - una puntata esagerata per parlare di Calcio

Gene Gnocchi, Flavio Oreglio, Enrico Ruggeri e Massimo Ghini ospiti di #Scanzonata per parlare di Calcio e Musica su Radio Popolare


Martedì 5 novembre alle 22.40, su Radio Popolare Network e in diretta streaming dal sito www.radiopopolare.it, Scanzonata diventa esagerata.

Alla trasmissione partecipano ben 4 ospiti: Gene Gnocchi, Flavio Oreglio, Enrico Ruggeri e Massimo Ghini, tutti uniti appassionatamente per discutere sulla grande ossessione italiana: il calcio. Gene Gnocchi racconta il periodo in cui era tesserato nel Parma Calcio al minimo sindacale offrendo alcuni esilaranti e inediti "Rompipallone" come l’omonima sua rubrica della Gazzetta Sportiva.



Flavio Oreglio racconta le sue dimissioni da tifoso dopo la finale di Supercoppa tra la Juventus e il Napoli disputata a Pechino, Enrico Ruggeri parla del futuro indonesiano dell’Inter e delle ripetute richieste (da lui rifiutate) per scrivere l’inno dei neroazzurri, mentre Massimo Ghini svela il miracolo della Roma prima in classifica e delle sue dispute nei confronti dei taxisti laziali.

Rigorosamente in tema la colonna sonora delle canzoni Scanzonate sul calcio, da "Nessuno allo stadio" e "Ameri" di Elio e Le Storie Tese fino a "Siamo una squadra fortissimi" di Checco Zalone e al "Grande Raccordo anulare" di Corrado Guzzanti, una puntata davvero esagerata.

Per ascoltarla ovunque voi siate, anche all'estero è sufficiente entrare dal vostro pc sul sito di radio popolare e cliccare sul logo "ascolta la diretta".

I fans di Scanzonata sono anche all'estero grazie all'instancabile lavoro dei due autori e conduttori della trasmissione: Roberto Manfredi che ha un’agenda telefonica con tutti i numeri di telefono possibili, da Gene Gnocchi a Obama, e Roberto Caselli giornalista musicale esagerato.



Scanzonata va in onda tutti i Martedì alle 22.40 su Radio Popolare Network.

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domenica 20 ottobre 2013

"La morte del disco" se ne parla a #Scanzonata il 22 Ottobre

Dalle frequenze di Radio Popolare torna l'appuntamento con #Scanzonata e questa volta si parla de "La morte del Disco", ospiti Sandro Oliva e Renzo Rubino


Il 22 ottobre alle 22.40 torna sulle Frequenze di Radio Popolare l'appuntamento fisso del Martedì con "#Scanzonata", di e con Roberto Manfredi e Roberto Caselli. Sempre in modo scanzonato, i due autori questa volta celebrano l'estinzione della discografia, industria che ormai rischia di essere protetta da Greenpeace e dal WWF.
In realtà nel corso della trasmissione si cerca ansiosamente, di trovare la sua resurrezione. Se il disco muore, poi forse può risorgere come canta Sandro Oliva, uno degli ospiti della trasmissione, nella sua "Dio c'è ed è primo in classifica", Canzone che Oliva ha suonato nientemeno che con le Grand Mothers of Invention, la band originaria di Frank Zappa. Alla puntata partecipa anche il giovane cantautore Renzo Rubino, già premiato dalla critica all'ultimo Festival di Sanremo e grande protagonista con il suo brano "Pop", in cui si chiede ripetutamente "Ma che cazzo è 'sto pop?".

Come sempre la playlist delle canzoni è rigorosamente connessa al tema della puntata. Si
ascolteranno "Decalogo" di Gianfranco Manfredi (ovvero le 10 regole d'oro per fare un disco di successo), "Per fare una canzone", brano del 1935 di Rodolfo De Angelis, "La canzone intelligente" di Cochi e Renato e molte altre. Nel corso della puntata si racconteranno storie, aneddoti e curiosità sul mondo della discografia italiana.

"Scanzonata" diventerà poi un'importante operazione editoriale interamente dedicata alla storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana.

Martedì 22 ottobre ore 22.40 su Radio Popolare Network e in diretta streaming dal sito. Tra qualche settimana lo sbarco in video su youtube.

Ascolta la diretta --> http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta

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sabato 12 ottobre 2013

Il 15 Ottobre su Radio Popolare si parla dello "Sputtanamento" a #Scanzonata

Martedì 15 Ottobre alle 22.35 su Radio Popolare Network, terza puntata di "Scanzonata", la trasmissione radiofonica di Roberto Manfredi e Roberto Caselli.


Questa volta il tema centrale è "Lo Sputtanamento", argomento sempre attualissimo in Italia. Intervengono Cochi Ponzoni e il leader del più grande gruppo musicale demenziale nella storia della canzone italiana, cioè Gerry Bruno, fondatore degli indimenticabili Brutos. Quest'ultimo racconterà in diretta un'esperienza vissuta a Las Vegas: una notte passata in compagnia del solo ed unico Re del Rock & Roll Elvis Presley, spettatore casuale della performance dei Brutos avvenuta in un noto casinò.  Cochi Ponzoni invece, racconterà storie e aneddoti del duo più famoso della storia del cabaret italiano: "Cochi e Renato". Durante la trasmissione si ricorderanno agli ascoltatori le più note gaffes di noti personaggi del mondo dello spettacolo, dell'informazione e dello sport italiano. Come sempre la colonna sonora è connessa al tema della trasmissione che comprende rarità e celebri canzoni satiriche, comiche e umoristiche italiane.






La play list di martedì 15 ottobre comprende:

Lo Sputtanamento - Cochi e Renato
La strana famiglia - Giorgio Gaber
Servi della gleba - Elio e Le Storie Tese
Ci ho un rapporto - David Riondino
Supermarket - Renato Pozzetto
Siamo tutti nella merda - Ricky Gianco
e molte altre.

Vi aspettiamo a "Scanzonata" l'unico programma radiofonico tematico che racconta fatti e misfatti italiani attraverso la storia delle canzoni più divertenti di sempre.

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giovedì 3 gennaio 2013

Come produrre il proprio disco d'esordio nel 2013


Intervista al produttore, autore televisivo e direttore artistico Roberto Manfredi.


Roberto Manfredi, un professionista che opera da molti anni nel mondo dello spettacolo, spaziando tra musica, teatro e televisione. Ritiene che oggi sia più difficile produrre un artista emergente? o i nuovi mezzi di comunicazione e i numerosi format televisivi aiutano quest'attività?

Produrre un artista emergente nel mercato discografico attuale è un’impresa assai difficile e complessa. E’ indubbio che nell’ultimo ventennio la discografia mondiale, non solo italiana, è stata investita da un vero e proprio Tsunami. E’ cambiata radicalmente la stessa fruizione dell’ascolto dei supporti audio musicali. Il disco inteso come supporto materiale ( cd, vinile, nastro ) rappresenta ormai il passato, mentre il supporto digitale rappresenta il presente e il futuro. La problematica di questa rivoluzione industriale è assai complessa ma è indubbio che l’artista emergente o meno, ne è fortemente coinvolto e in qualche modo indifeso. Personalmente ritengo che un artista emergente debba puntare innanzitutto sul web, sulla musica live, sui concerti che è un settore in forte crescita e una volta conquistato un suo mercato , si approcci poi in termini di buon rapporto contrattuale con il mercato discografico. Una volta accadeva il contrario. Se il disco di un esordiente vendeva bene si andava in tournèe, oggi invece un buon giro di concerti e un buon numero di contatti sulla rete, rappresentano i fondamenti per iniziare e sviluppare l’attività discografica vera e propria. E' paradossale ma per gli artisti emergenti questa è senz’altro una buona strada da seguire. In parole povere oggi è necessario costruirsi un proprio pubblico, un club di utenti fedeli e appassionati per poi andare a sedurre il mercato discografico ufficiale. Demandare questa operazione alla discografia senza un proprio “paracadute” è praticamente un miraggio. Poi esistono le eccezioni, ma per l’appunto sono eccezioni che confermano la regola. Per quanto riguarda i nuovi format televisivi, cioè i talent, possono aiutare certamente i cantanti, ma non certo i cantautori, dato che il concept di questi show è diretto esclusivamente alla esecuzioni di un repertorio di cover, cioè non inedito. Che i talent show uccidano la cultura cantautorale è fuor di dubbio.

Leggendo la sua biografia, ho visto che è stato tra i primi a notare gli "Elio e le storie tese", tra i tanti artisti di quel periodo, perché ha scelto proprio loro? e tornando ad oggi, cosa consiglia ad un artista emergente per farsi notare da un produttore?

L’esperienza con Elio e le Storie tese per quanto mi riguarda è stata marginale anche se molto divertente. Lavoravo come autore al programma satirico “Lupo Solitario” di Antonio Ricci. Dato che all’epoca ( anni 80 ) avevo messo in piedi un’agenzia artistica molto bizzarra e fuori dalle righe, sia in campo comico che musicale, Ricci mi affidò il casting musicale di nuove band in linea con la follia creativa dei suoi autori. Nel suo programma tv, scelsi band come Skiantos, Paco D’Alcatraz, L’Invasione degli Uomini Paprika ( con Jacopo Fo ), Panico alla Scala e i mitici Figli di Bubba di cui feci parte attiva come fondatore. Ovviamente invitai anche Elio e le Storie Tese che a Milano erano già un gruppo stracult. Seguì un album che produssi per la Polygram in cui Elio e le storie tese fecero il loro debutto discografico con una particolarissima incisione di “John Holmes , una vita per il cinema”. In seguito collaborai con loro come promoter di concerti o come autore tv, ma il vero artefice discografico della band è sempre stato Claudio Dentes.

Ho letto che ha pubblicato un saggio, “Talent Shop”, in cui racconta quarant’anni di discografia e di ricerca dei nuovi talenti, sono curioso di sapere se c'è una caratteristica comune a tutti gli artisti
che negli anni ha seguito o prodotto, un comun denominatore che in qualche modo lega le sue scelte discografiche

Ho lavorato con artisti diversissimi tra loro, da Alberto Fortis a Massimo Bubola da David Riondino a Paolo Conte, da Freak Antoni a Nicola Arigliano, da Roberto Benigni a Gianfranco Manfredi, da Mauro Pagani a Franz di Cioccio. Se c’è un file rouge tra loro è che tutti erano autori delle loro canzoni e delle loro musiche e cercavano di non assomigliare a nessun altro ma di essere fedeli alla loro personalità. Sono stato sempre affascinato dalle opere inedite, non certo dalle cover, anche se c’è modo e modo di farle le cover. Un conto solo le rielaborazioni di opere edite, un altro è riproporle senza alcuna originalità, cosa che purtroppo oggi accade troppo frequentemente in tv.

Roberto Manfredi ha lavorato in televisione, con etichette discografiche ed ha prodotto diversi artisti, ma pensa che oggi youtube e internet in generale, possono essere un'alternativa valida alla classica produzione?

Come dicevo prima ogni epoca ha le sue filosofie e caratteristiche industriali. Il web e youtube sono strumenti interessanti ma complessi. Garantiscono visibilità ma non garantiscono nessun possibile introito come diritto d’autore. Per me rappresentano solo mezzi promozionali che consentono anche una sicura libertà d’ espressione artistica, cosa non secondaria, ma il business non esiste se non in minima parte e per chi ha la fortuna di avere qualche esperto di web marketing come collaboratore, poiché le visualizzazioni non si moltiplicano da sole, si creano appositamente.

Perché ha accettato il ruolo di direttore artistico dello Star Music Festival ?

Per un motivo molto semplice. Avere la possibilità di innovare, di collaborare a qualcosa di diverso e formativo che potesse rappresentare una valida alternativa ai tanti concorsi canori e talent tv tradizionali. I punti di forza del programma sono :
l’inserimento di nuove aree e categorie artistiche come il settore dei musicisti e compositori, lirica, cori, inediti.
La ricerca dei talenti da effettuarsi esclusivamente in strutture e luoghi dove si presuppone che il talento venga coltivato, promosso e insegnato, quindi le scuole e i centri professionali di musica e canto su tutto il territorio nazionale.
Una giuria altamente competente, formata da professionisti che hanno dedicato gran parte della loro vita alla musica, alla produzione discografica e all’insegnamento. Non divi tv scelti per facile opportunismo, ma professionisti validi e appassionati.
Senza queste premesse e fondamenta, avrei cortesemente rifiutato. Spero che questa esperienza possa mettere in luce dei giovani di talento che non trovano la giusta occasione per esprimere la loro creatività. Non cerchiamo imitatori o semplici bravi esecutori, ma persone che non assomiglino a nessun altro e che abbiano voglia di fuggire da questa dipendenza del revival, quella che chiamo da un po’ di anni : COVERCRAZIA !

In conclusione, cosa consiglierebbe oggi ad un artista che aspira a vedere prodotto il suo primo album?

Quello che posso consigliare a un artista che debutta discograficamente è di non aspettarsi grandi risultati da subito. Il primo album è solo un seme che può germogliare ma prima di raccoglierne i frutti ce ne vuole. Oggi la vita di un disco è breve per cui bisogna cercare subito nuovi stimoli e continuare a scrivere, fare esperienze e collaborazioni con altri, suonare il più possibile dal vivo. Il mestiere di musicista o di cantante non è poi così diverso dagli altri anche se ha tempi e cadenze differenti rispetto a un lavoro normale. Bisogna concepire il proprio mestiere come un’esperienza continua senza farsi troppo condizionare da certi entourage che molto spesso tendono a reprimere o a scoraggiare le spinte di conoscenza e di approfondimento dell’artista. Nella musica bisogna essere attivi ed esplorare il più possibile, non si può stare a casa per dei mesi ad aspettare che l’album o il singolo pubblicato venda migliaia di copie da solo. Ho conosciuto molti artisti inglesi e americani di fama mondiale. Sono tutti dei grandi lavoratori, nel senso che anche se non hanno un disco programmato o una tournèe, non smettono mai di studiare, comporre, fare collaborazioni con altri artisti, oppure insegnano nelle scuole di musica, fanno i dimostratori eccellenti di nuovi strumenti, scrivono canzoni per altri interpreti, sigle e colonne sonore per film, documentari o altro. Lavorano sodo e per vocazione, non solo per i soldi o la fama.

Intervista realizzata da myPressLab e Star Music Festival

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mercoledì 21 novembre 2012

Star Music Festival presenta il nuovo direttore artistico: Roberto Manfredi


Produttore discografico, autore televisivo, direttore artistico, conosciamo meglio Roberto Manfredi

Figura di rilievo dello spettacolo italiano, nella sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Fabrizio de Andrè, PFM, Alberto Fortis, Paolo Conte, Dario Fo, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Roberto Benigni, Antonio Ricci e aziende come Rai, reti Mediaset, Tele+, Polygram, RCA, Videomusic, World Food Program, Mostra Cinematografica di Venezia, La7, Disney Channel, Sky, Fox Life, X-Factor.

Ha scoperto e prodotto artisti, realizzato innumerevoli format televisivi di successo e ha collaborato con importanti manifestazioni musicali nazionali ed internazionali.

Di seguito riporteremo solo alcuni del lavori del direttore artistico della la terza edizione di Star Music Festival

Come produttore...
ha partecipato ad alcuni album di Enzo Jannacci, Davide Riondino, Gianfranco Manfredi, Alberto Fortis, producendo anche l’album “Un gelato al limon” di Paolo Conte. Nel 1979, lavorando alla Polygram come vice direttore artistico, segue gli album di artisti come Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Roberto Benigni, Maria Carta ed è il primo a portare in studio di registrazione gli "Elio e le Storie Tese" per farli debuttare a livello discografico nell’album antologico “Lupo Solitario”. In seguito darà vita a produzioni inedite, fondando gruppi originali come “The Oldies”, con musicisti e cantanti quali Ernesto Bonino e Nicola Arigliano, mentre con la Società di spettacolo “Sorpresa” produrrà eventi e spettacoli di artisti italiani come Antonio Albanese. Gene Gnocchi, Elio e le Storie tese, Skiantos, e concerti di artisti internazionali quali Penguin Cafè Orchestra, Iggy Pop, Depeche Mode, Suzanne Vega, Sting, Charlie Headen and Liberation Orchestra, Gil Evans, Paul Motion, e altri.

Come autore televisivo...
Ha collaborato ad alcuni programmi di Antonio Ricci ( Drive In, Lupo Solitario ), è stato capo progetto del pomeriggio di Videomusic, nello specifico del contenitore quotidiano in diretta “Segnali di fumo” in cui suonano dal vivo gli artisti nazionali ed internazionali più importanti del periodo, tra i quali Laurie Anderson, Pat Metheny, Ben Harper, Beck, Tuck and Patty, Cranberries, Little Steven, etc. Il programma diventa un “cult” per il pubblico giovanile ed è il primo programma italiano in assoluto ad essere trasmesso in contemporanea in tv e in internet. In seguito Roberto Manfredi diventa autore e capo progetto di tutti i programmi televisivi musicali e non per l’agenzia Trident di Maurizio Salvadori e Ferdinando Salzano, tra questi “Night Express” e “Super” su Italia uno, “Tournèe” e “Sanremo rock” su Rai Uno, “Italia Music Award” su Italia uno.
Una volta entrato nel gruppo Magnolia di Giorgio Gori, come produttore esecutivo e autore, lavorerà in molti format per La7, Disney Channel, Sky, Fox Life.
E’ stato anche selezionatore di giovani talenti nell’ultima edizione Rai di “X-Factor” e autore del programma di Rai Due : “Delitti Rock”, insieme al capo progetto Ezio Guaitamacchi.

Come direttore artistico...
Roberto Manfredi è stato autore e direttore artistico in vari programmi televisivi e festival di risonanza nazionale, tra questi Il Festival della canzone d’autore” di Recanati, il 50esimo anniversario dell’olocausto di Hiroshima, in cui nella Sala Nervi in Vaticano e in diretta su Rai Due,
organizza un concerto per la Pace con artisti quali Al Jarreau, De De Bridgewater, Randy Crawford, Katia Ricciarelli, Caroline Lavelle, un coro di 200 coristi giapponesi e l’Orchestra di Santa Cecilia. Un anno dopo è capo progetto insieme al promoter Walter Rizzi per l’organizzazione World Food Program per il concerto di solidarietà per la Liberia presso la stadio di San Siro in Milano. Il festival vede la partecipazione dei maggiori artisti africani, Yossou’n’dour, Morikante, Salif Keita oltre a Zucchero e Buddy Gay.
E’ anche direttore artistico per i concerti della Mostra Cinematografica di Venezia per Tele+

Per chi volesse avere maggiori informazioni su Roberto Manfredi , ricordiamo che ha pubblicato per Arcana Editrice il saggio “Talent Shop”, in cui racconta quarant’anni di discografia e di ricerca dei nuovi talenti, dai talent scout con cui ha lavorato come Nanni Ricordi e Mara Maionchi, ai
talent show di oggi in cui il talento è esclusivamente frutto dell’industria mediatica.

Per leggere la biografia integrale visitare il sito www.starmusicfestival.it

Articolo realizzato da myPressLab e Star Music Festival

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