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mercoledì 18 maggio 2011
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giovedì 2 settembre 2010
E' tornata la rassegna stampa di House, living and business. Leggi le notizie del 2 settembre
l'uomo al centro
del design, dell'arte,
dell'architettura"
RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – 2 SETTEMBRE 2010
» ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA
2 SETTEMBRE 2010 – L’APE E L’ARCHITETTO
Dalla Maddalena 2008
all’Expo 2015, l’architetto
che vuole fare il Sindaco
L’Effetto Boeri a Milano una vicenda di politica
URBANISTICA – TERRITORIO – SOCIETÀ – ECONOMIA | Sono pronto a correre per la poltrona di sindaco di Milano. “Sento la responsabilità di dare voce alle sollecitazioni ricevute nei mesi scorsi e impegnarmi in un modo diverso per la mia città”. In attesa che il centrosinistra sciolga le sue riserve ed esprima un candidato per le prossime elezioni comunali, arriva la seconda auto proposta dopo quella di Pisapia: Stefano Boeri, architetto e urbanista, è pronto a candidarsi alle primarie. Visto che Stefano Boeri è stato indicato dal sindaco di Milano Letizia Moratti alla guida della consulta architettonica di Expo 2015, per il presidente della Provincia di Milano e coordinatore lombardo del Pdl Guido Podestà il progettista dovrebbe lasciare subito questo incarico dal momento che ha deciso di candidarsi per il centrosinistra contro l’attuale primo cittadino.
BOERI: SONO PRONTO A GOVERNARE MILANO DA SINDACO
• Ansa.it | 1 settembre 2010 | • Vai all’articolo
• Il Sole 24Ore | 1 settembre 2010 | • Vai all’articolo
MILANO, IL PD PUNTA SU BOERI PER SFIDARE LA MORATTI
• tg24.sky.it | 1 settembre 2010 | • Vai all’articolo
BOERI: “MI CANDICO SINDACO A MILANO”
• lastampa.it | 1 settembre 2010 | • Vai all’articolo
MILANO, IL PD PUNTA SULL’ARCHISTAR BOERI
“PROGETTO CIVICO” PER BATTERE LA MORATTI
• milano.repubblica.it | 1 settembre 2010 | • Vai all’articolo
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• House living and business | 9 aprile 2010 | • Vai all’articolo
LA RUSPA “CHIRURGICA” DI BOERI CONTRO L’IDEOLOGIA DELLA “DEPORTAZIONE”
• Il Corriere della Sera | 1 settembre 2010 | • Scarica il pdf
MORATTI E ALEMANNO “ABBATTIAMO I QUARTIERI DEGRADATI”
• La Repubblica | 28 agosto 2010 | • Scarica il pdf
FORMIGONI EDILE, PIACE LA MODERNITÀ AI MILANESI
• Panorama | 25 agosto 2010 | • Scarica il pdf
L’URBANISTA ALL’URBANISTICA, IN TOSCANA È ARRIVATO IL CICLONE ANNA MARSON
• L’Espresso | 2 settembre 2010 | • Scarica il pdf
GOOGLE MAPS IMPONE GLI URBANISTI ALLE CITTÀ
• La Repubblica | 27 agosto 2010 | • Scarica il pdf
AGENZIA DEL DEMANIO, IL PATRIMONIO INDISPONIBILE È SUL WEB
• Il Sole 24ORE | 10 agosto 2010 | • Scarica il pdf
D-DAY 2012, UN BUSINESS CHE È LA FINE DEL MONDO
• Il Sole 24ORE | 23 agosto 2010 | • Scarica il pdf
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domenica 22 novembre 2009
MODENA, TORNA IL FESTIVAL DI EVENTI CONTEMPORANEI "PERIFERICO"
venerdì 12 dicembre 2008
Translating Rooms
"Translating rooms"
sabato 13 dicembre, ore 10,00
Aula del Chiostro - Facoltà di Ingegneria, via Eudossiana 18, Roma
Segreteria Gangemi Editore S.p.A.
Piazza S. Pantaleo, 4 - 00186 Roma
"ESTETICA URBANA arte, architettura, urbanistica e spazio pubblico" è una nuova collana editoriale che si incentra su una delle questioni sostanziali della cultura contemporanea, ovvero la trasformazione dello spazio pubblico nella nuova realtà metropolitana, dove la città è la metafora della molteplicità del mondo contemporaneo.
Attraverso una pluralità di riflessioni, letture critiche, angolazioni e di altrettante chiavi interpretative si sollevano pertanto problematiche e possibili visioni che rimandano alla complessità di un tema pieno di sfaccettature che comprende tra l'altro, la nuova progettualità e i processi partecipati, l'immaginario urbano e l'utopia praticabile, la relazione tra arte, architettura e urbanistica, i nuovi soggetti politici e sociali, la funzionalità pubblica dell'arte e l'artisticità dell'architettura, la questione dell'abitare in termini reali e metaforici, coesistenze ed emergenze, il luogo urbano come territorio della nuova comunicazione estetica, i new media del sublime metropolitano, interdisciplinarietà, immaginario, ecologia e sostenibilità, il passaggio dallo spazio sociale all'arte pubblica, lo spazio urbano e i suoi valori estetici, all'interno di una visione ecologica e critica dello sviluppo globalizzato.
Un libro che nasce nelle intenzioni degli autori come un oggetto ibrido ed interessante già nelle sue premesse a cui si aggiunge la peculiarità e il valore degli artisti nonché l'originalità dei contributi su un tema vagliato trasversalmente e sondato da un serie di punti di vista, che si apre a trecentosessantagradi legando vari contesti disciplinari dalla sociologia all'urbanistica, le nuove tecnologie, l'estetica, l'arte visiva e l'architettura: l'abitare e il suo spazio emblematico per eccellenza ovvero la casa escono dal loro specifico ambito di riferimento e assumono la risonanza di una metafora dai significati complessi e cangianti che riflette le valenze della vita dei nostri giorni, nel senso più ampio del termine.
"TRANSLATING ROOMS. NUOVE ECOLOGIE DELL'ABITARE", disegnando un percorso particolare all'interno del concetto dell'abitare nelle sue varie declinazioni, pone l'accento sulle varie morfologie funzionali, etiche ed estetiche, rappresenta il luogo reale e potenziale, topologico e spaziale in cui radicarsi temporaneamente, la soglia su cui sostare adeguandosi alla sua consistenza fluida e in costante slittamento nella prospettiva dilatata di una logica dichiarata dell'interdisciplinarietà che apre porte duchampiane, interfacce tra pubblico e privato, di una casa come dispositivo relazionale, con il relativo riscatto di un quotidiano e dei suoi silenziosi testimoni sottratti ai loro stereotipi, per una nuova cultura progettuale che vada oltre i luoghi comuni nella praticabilità dei luoghi possibili.
Una casa del futuro intesa come microcosmo conoscitivo ed emotivo tra atopia e luogo, all'interno di un contesto urbano sempre più auspicabilmente teso ad una qualità della vita legata alla salvaguardia dell'ambiente, nella rinverdita capacità dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica di dare senso al territorio che abitano, determinandone l'identità.
PATRIZIA FERRI è storica, critica d'arte, curatrice indipendente e giornalista. È corrispondente di "Flash Art" e collabora con musei nazionali e internazionali, fondazioni e gallerie private. Relatrice a convegni sulle problematiche e tendenze dell'arte e dell'estetica contemporanea e invitata nelle giurie di vari premi per l'arte delle ultime generazioni di cui si occupa dall'87; è autrice, consulente, direttore artistico ed editoriale per alcune case editrici tra cui Gangemi Editore, De Agostini e Maretti Editore.
Ha condotto e collaborato a programmi televisivi e radiofonici per la RAI e Reti private; è rappresentante nazionale del MIUR/AFAM nella Commissione Consultiva dell'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Roma per gli interventi artistici di riqualificazione urbana relativamente alla Legge del 2%. Ordinaria di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Docente del Collegio di Dottorato di Ricerca in Tecnica Urbanistica presso il D.A.U. (Dipartimento Architettura e Urbanistica), Facoltà di Ingegneria, Università "La Sapienza" di Roma, presso cui è Condirettore del CE.D.R.A.P. (Centro di Documentazione e Ricerca sull'Arte Pubblica).
FABIO BRIGUGLIO è architetto e curatore indipendente. La sua attività critica e progettuale è rivolta essenzialmente all'interazione tra arte e architettura. Con F. Moschini cura nel 1995 la rassegna "Hortus Conclusus". Cura esposizioni e progetta allestimenti per il Rose Theatre di Fuji in Giappone, il Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea di L'Aquila, il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'Università di Roma "La Sapienza", la Galleria Civica d'Arte Moderna di Spoleto, il Museo H.C. Andersen.Nel 2007, con P. Ferri, cura la mostra L'utopia praticabile. Dal 1992 ha collaborato al quotidiano Paese Sera e scritto per Economia della Cultura,Metamorfosi,Next, La Casa di Pietra, L'industria delle Costruzioni e per le case editrici il Mulino, Kappa, Gangemi, Lithos,Dedalo, Arnaldo Lombardi, Sellerio.
È cofondatore di Architecture Open Circuit Onlus, impegnata in progetti di slum upgrading. È membro del Comitato Scientifico del CE.D.R.A.P. (Centro di Documentazione e Ricerca sull'Arte Pubblica) presso il D.A.U. (Dipartimento Architettura e Urbanistica) - Facoltà di Ingegneria - Sapienza Università di Roma.
NOTE
Sabato 13 dicembre, alle ore 10, presso la Facoltà di Ingegneria (Roma, Via Eudossiana 18, Aula del Chiostro) presentazione del volume "Translating Rooms: nuove ecologie dell´abitare" a cura di Patrizia Ferri e Fabio Briguglio, pubblicato per i tipi della Gangemi Editore.
In occasione della presentazione, saranno proiettati i video di Francesco Vaccaro realizzati per la rassegna "Translating Rooms, Understudio" (Roma, 2005).
tizianabriguglio@libero.it
giovedì 12 giugno 2008
“Milano verso il futuro”. Masseroli illustra il nuovo Rinascimento urbano
Milano, 12 giugno 2008 – Domani, venerdì 13 giugno, alle ore 11.30, nella Blue Conference Room, alla Fiera di Rho-Pero, l'assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli interverrà al convegno Milano verso il suo futuro, organizzato dal Comune di Milano.
All'incontro-dibattito - moderato da Paola Lunghini, giornalista, direttore di Economia Immobiliare e di Internews - prenderanno parte Pier Andrea Chevallard, Segretario generale della Camera di Commercio di Milano, Alessandro Bronda, Head of investment Strategy di Aberdeen Property Investors, Alex Krystalogianni, Head of International Property Forecasting di Schroder Property Investment Management, Aldo Mazzocco, amministratore delegato di Beni Stabili e membro del Consiglio europeo di Founciére des Régions e Roberto Iotti, caporedattore Economia del Sole 24 Ore.
"Oggi, nell'avviare una nuova stagione urbanistica di Milano – ha spiegato l'assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli, presentando il convegno di domani alla Fiera - è assolutamente necessario essere nuovamente capaci di anticipare gli eventi con coraggio e dare spazio a nuove avventure progettuali.
"E' un'occasione – ha aggiunto - per promuovere un programma di rinascimento urbano capace di integrarsi con l'esistente e in grado di offrire l'opportunità di ridisegnare la nostra Milano con il contributo di tutti.
L'obiettivo è quello di costruire una città aperta, innovativa e attenta a migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. Non si tratta semplicemente di rincorrere le grandi metropoli nella "gara" ai grattacieli – ha concluso l'assessore Masseroli - ma di segnare una svolta culturale: essere capostipiti di una nuova forma di rapporto tra tradizione e innovazione, di una speciale via milanese alla modernità".
venerdì 4 aprile 2008
Legambiente: abbattimento ecomostro Rossano e abusivismo in Calabria
Rossano (Cs): partita la demolizione
di 45.000 metri cubi di cemento e 5.000 metri quadri di amianto
Legambiente: "E' una bella giornata,
ma in Calabria ancora tanti ecomostri in attesa delle ruspe"
"Oggi è una bella giornata, splende il sole della legalità". Così Legambiente ha salutato stamane l'avvio dell'abbattimento dei 50 fabbricati realizzati abusivamente sul demanio marittimo, in contrada Zolfara, nel Comune di Rossano (Cs). L'intervento prevede la rimozione di 83 unità abitative, 45.000 metri cubi di cemento, 5.000 metri quadri di amianto. Complessivamente il territorio risanato sarà di circa 25.000 metri quadrati e il progetto, com'è giusto che sia, prevede anche la riqualificazione paesaggistica e ambientale dell'area, per restituire ai cittadini la fruibilità del demanio marittimo.
"Questa demolizione corona anni di battaglie per il ripristino della legalità ambientale in luoghi di pregio, devastati dall'abusivismo. E' importante proseguire su questa strada e restituire alla Calabria le sue coste in tutta la loro bellezza – è l'auspicio di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente –. Speriamo, pertanto, che le ruspe non si fermino a Rossano: è lungo l'elenco dei manufatti illegali che aggrediscono la regione".
Dopo la demolizione delle case su ruota di Falerna, operata dal coraggioso sindaco Daniele Menniti e l'abbattimento dell' 80% dell'ecomostro di Copanello (Cz), uno scheletro di 15mila metri cubi di cemento armato sul promontorio della costa ionica catanzarese, prosegue la battaglia contro l'edilizia selvaggia in Calabria, pianificata nel 2006 con il "Programma Paesaggi e Identità" dai Ministeri dell'Economia e delle Infrastrutture e la Regione Calabria per la valorizzazione del paesaggio e la difesa del territorio. Una battaglia che, con l'abbattimento di 9 ecomostri calabresi su 740 casi analizzati, rappresenta solo un inizio rispetto alla miriade di insediamenti che aggrediscono il territorio e la costa calabrese.
"La Regione Calabria con Paesaggi e identità agisce bene ma razzola male, poiché è stata lei stessa ad abrogare l'articolo 58 bis della Legge Urbanistica regionale che avrebbe vietato di edificare entro 700 metri dal mare ed entro i 150 metri dagli argini dei fiumi – ha commentato Antonino Morabito, presidente di Legambiente Calabria –. A dispetto di quanto legiferato la politica regionale sembra, quindi, diretta in senso opposto, come conferma la scelta fatta con il Programma di recupero urbano degli abitati costieri di Isola Capo Rizzuto che di fatto "sanerà" 1 milione e 850 mila metri cubi di cemento, al 95% abusivi, sulla costa, a ridosso dell'Area marina protetta "Capo Rizzuto". Se a ciò aggiungiamo anche l'articolo 57 della stessa Legge Urbanistica Regionale che permette di modificare i manufatti da turistici ricettivi a residenziali con una semplice Dia la contraddizione diventa ancora più evidente".
Alcuni degli ecomostri calabresi in "lista d'attesa":
Capo Rizzuto (KR), ovvero il mostro nell'area marina protetta. Le ruspe si fanno attendere, nonostante il sequestro con l'operazione "Isola Felice" portata avanti dalla Questura di Crotone di ben 245 abitazioni realizzate senza alcuna concessione edilizia e l'ordinanza di demolizione confermata dalla Procura della Repubblica. Gran parte degli immobili sequestrati, tra cui ville di notevoli dimensioni e valore, risulterebbe di proprietà di persone affiliate alla cosca degli Arena, mentre gli altri apparterrebbero a esponenti di clan diversi. Il blitz ha consentito di denunciare all'Autorità giudiziaria 250 persone.
Palafitta e Trenino a Falerna Scalo (CZ), sono i soprannomi che residenti e turisti hanno dato alle due costruzioni realizzate direttamente sul bagnasciuga, tanto che la prima nei giorni di mare grosso ondeggia al punto da sembrare una casa galleggiante, mentre gli appartamenti al piano terra della seconda si riempiono puntualmente di sabbia.
L'Orchidea a Grisolia (CS) è il villaggio - camping posto sotto sequestro nell'aprile del 2005 perché risultato interamente abusivo. La struttura turistica si trova immersa nel verde della Riviera dei Cedri e si affaccia direttamente sulla spiaggia, ricoprendo un'area di circa 30.000 metri quadrati. Boungalows e miniappartamenti dotati di ogni comfort, ma privi di regolari autorizzazioni in zona sottoposta a vincolo ambientale e in pieno demanio. Nella primavera del 2006, il complesso, grazie a un provvedimento della Procura di Paola, è stato dissequestrato temporaneamente fino al 30 settembre 2006. Come dire, "vi lasciamo lavorare tranquilli per la stagione balneare".
Costa degli Dei a Capo Vaticano (VV), dove la Forestale ha posto sotto sequestro una ventina di immobili lungo il litorale del comune di Ricadi. La gran parte degli edifici si trova all'interno di villaggi turistici o in prossimità di essi e ricade in zone sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale. I proprietari delle strutture, del valore di circa due milioni e mezzo di euro e alcuni liberi professionisti sono stati deferiti all'Autorità giudiziaria. In totale i forestali hanno denunciato 25 persone, ne sono state poi arrestate altre 4 per violazione dei sigilli. In relazione ad alcuni immobili è intervenuta la sanatoria, mentre gli altri sono in attesa di demolizione dopo l'ordinanza del Comune.
L'Ufficio stampa Legambiente
(06.86268353-79-99)
giovedì 3 aprile 2008
PARCHEGGI NELLE CITTA' – invito 30 aprile Milano ore 11
invito
30 aprile Milano ore 11
Come risolvere il problema del parcheggio nelle città
Il 30 Aprile 2008 alle ore 11.00 a Milano in Via Fatebenefratelli 9 si terrà la presentazione di un' importante novità nell'ambito delle soluzioni alla mobilità.
Il problema del parcheggio è la seconda causa di ansia per gli Italiani dopo la ricerca di lavoro.
Ogni automobilista passa due anni della propria vita nella ricerca di parcheggio sprecando ogni volta dai 4 ai 14 minuti.
La recente indagine di Aipark (Associazione Italiana tra gli Operatori nel settore della Sosta e dei Parcheggi) ha rilevato l'elevato numeri di posti auto mancanti nelle città, come verrà descritto in apertura dal Vice-Presidente dell'Associazione Ing. Marco Medeghini.
L'insufficienza di parcheggi causa l'intasamento di centri città, sosta selvaggia e inquinamento.
Altri paesi europei hanno da anni trovato la soluzione: finalmente anche in Italia è approdata una nuova tecnologia in grado di risolvere il problema in tempi ridotti a tutto vantaggio della qualità della vita e di un' organizzazione più sana e gradevole delle città.
Queste soluzioni adottabili sia da cittadini privati che Amministrazioni Pubbliche possono contribuire a risolvere il grave problema della carenza di parcheggi che, anche alla luce dei successi della città meneghina come sede dell'esposizione internazionale del 2015, diventa prioritario risolvere.
A due passi dalla Scala l'esempio di come passare da 7 a 35 posti auto in pochi mesi.
L'invito ed il modulo di accredito può essere scaricato nel VPO Idealpark sul sito di Immediapress.it o richiesto all'Ufficio Stampa Idealpark.
Si prega di compilare il modulo per la partecipazione o inviare gentile conferma via e-mail a info@idealpark.it o via fax al n. 045.6750263.
Ufficio Stampa Idealpark
Barbara De Marzi
Elisa Tomasello
Tel 045 6750125
Fax 045 6750263
e-mail info@idealpark.it
martedì 18 marzo 2008
Pianificazione territoriale e sviluppo locale
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SVILUPPO LOCALE LE OCCASIONI MANCATE IL PTCP UNA STORIA LUNGA OTTO ANNI E NON È FINITA.
di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco.
In queste convulse settimane che precedono la Pasqua, mentre si consuma lo scontro elettorale nel pieno di una crisi economica tanto grave quanto imprevedibile nella sua evoluzione la Provincia di Napoli ha approvato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.), strumento urbanistico di grande importanza per l'intera area metropolitana, che raccoglie oltre il 55% degli abitanti della Campania e questo è avvenuto , in sordina, come spesso accade ignorato dai mass-media,eppure è uno strumento di grande importanza .
Se fosse approvato in maniera definitiva dal Consiglio Provinciale , superando l'iter previsto dalla legge, sarebbe la prima volta che la Provincia di Napoli si dota di uno strumento urbanistico necessario per definire l'organizzazione territoriale e le direttrici per lo sviluppo della area metropolitana.
Il Piano di Coordinamento mette in rete i diversi Piani Regolatori dei Comuni ed è particolarmente importante per definire l'organizzazione infrastrutturale del territorio provinciale.
Con questo strumento diventa più semplice assumere decisioni in merito alla dislocazione sul territorio delle scuole superiori, degli ospedali, delle aree di sviluppo industriale, che devono essere servite da una rete stradale efficiente, da un servizio di trasporti pubblici ben organizzato, da una rete metropolitana che consente una rapida comunicazione tra tutti i punti dell'area provinciale.
Il primo piano provinciale fu approntato dal compianto Assessore Giulio Rossi Crespi, architetto di esperienza internazionale ed ambientalista conosciuto, che si scontrò con il Comune di Castellammare di Stabia per la conversione in struttura alberghiera del Cementificio dimesso che si trovava lungo la bellissima costa che porta a Vico Equense.
Quel piano, teneva conto della Pianificazione del Comune di Napoli che Vezio De Lucia, stava elaborando; la cultura urbanistica che supportava quella elaborazione era di strutturare un Piano leggero, fatto di norme non costrittive, ma attraverso la metodologia della concertazione, organizzare il territorio alle sempre nuove esigenze che venivano avanti.
Al termine della prima Giunta presieduta da Amato Lamberti, il ruolo di Assessore fu affidato all'architetto Guido Riano, professore alla Università di Napoli, che aveva il compito di rendere meno "ideologico" il Piano di Coordinamento, per cui si predispose un altro percorso di elaborazione del Piano con il Prof. Vittorini a presiedere il gruppo tecnico di lavoro.
Quando il Piano fu presentato all'inizio del 2004, il Riano fu attaccato dai Verdi per le norme eccessivamente permissive in materia di edificazione privata in zone di particolare interesse ambientale e culturale, la presa d'atto che l'Assessore provinciale aveva avuto l'incarico dal Comune di Sorrento di redigere il proprio Piano Regolatore costrinse l'assessore alle dimissioni ed alla revisione del Piano di Coordinamento.
Infine, l'assessorato fu assegnato all'architetto Domenico Moccia, prof. Straordinario di Urbanistica alla FedericoII° di Napoli, che dopo un lavoro durato quasi due anni ha presentato il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento. Da allora si sono succedute consultazioni, incontri ed ascolti per accogliere le proposte di tutti quelle organizzazioni che usano "il territorio" e finalmente con delibera N° 1091 è stato approvato dalla Giunta il piano che , nel giro di 2 mesi, sarà sottoposto al Consiglio Provinciale..
L'Assessore Moccia, aveva già svolto incarichi di assessore presso il suo comune, Afragola, nel periodo 95 – 96 e si era occupato delle decisioni in merito alla definizione della Stazione di Alta Velocità in quel Comune, dell'insediamento sul suo territorio della prima grande struttura della IPERCOOP in Campania e dello sviluppo ulteriore che quel territorio ha avuto.
Quella esperienza terminò, perché quella Giunta fu sciolta per infiltrazioni della Camorra.
Pianificazione e Programmazione del territorio sono uno strumento dello sviluppo se supportato dalla crescita della democrazia partecipata. Quando questo non avviene, c'è disordine e questa condizione favorisce la speculazione, la delinquenza organizzata, il degrado. In conclusione ci resta da dire che non è possibile utilizzare un territorio per scopi più disparati: Deposito di rifiuti, nuovi vani e disordine urbanistico. Bisogna scegliere per fare un uso oculato del Territorio ed il PTCP non sceglie.
Napoli, 18/03/08
venerdì 14 marzo 2008
Dodici le cordate in gara per la riqualificazione dell'ex Fiera di Roma
E' quindi scongiurata l'edificazione di un nuovo centro commerciale.
giovedì 31 gennaio 2008
Under-Construction.it > U-C Lab : SCRIVI[CI]!
Prendendo la parola vogliamo appunto sottolineare la nostra volontà di costruire in modo collaborativo e dal basso questo spazio.
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