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lunedì 4 settembre 2006

Mostra di E.SCIAVOLINO-Concerto BORTE (Mongolia)- Proiezione foto per lINAUGURAZIONE del 15 sett a MAISON MUSIQUE



VENERDÌ 15 SETTEMBRE
a Maison Musique
MOSTRA "Le Sette Porte" di ENZO SCIAVOLINO
Cena Etnica
CONCERTO dei BORTE (Mongolia)
Videoproiezione by Irene Cabiati

In occasione della serata di inaugurazione

per la riapertura della Stagione Artistica 2006-2007

Maison Musique – Centro Regionale Etnografico Linguistico

Sede: Centro Culturale Maison Musique, via Rosta 23, Rivoli

 

Venerdì 15 settembre alle ore 19,30 in occasione della riapertura della stagione artistica di Maison Musique - Folkclub - Centro Regionale Etnografico Linguistico, il centro culturale diretto da Franco Lucà presenta la mostra di Enzo Sciavolino dal titolo "LE SETTE PORTE". Un excursus di sette grandi sculture in bronzo installate nell'area all'aperto del Campus sul tema dell'evoluzione spirituale e sociale dell'Uomo. La mostra e il testo critico è a cura di Monica Mantelli. Presentazione di Nevio Boni. Sponsorship tecnica all'allestimento: Eurofiere SpA.

 

Premessa alla mostra:  La teoria del Macrocosmo e del Microcosmo ebbe nel Medio Evo e nel Rinascimento una grandissima fortuna. Al Macrocosmo fu associata l'immagine dell'Universo, del Mondo, del locus in cui risiedeva Dio, la Luce Creatrice propagante in ogni direzione e capace di dissolvere le tenebre e di fornire il principio attivo generatore di tutte le cose. L'Uomo, creato da Dio e nel quale la Divinità si rifletteva, fu, invece, il Microcosmo e l'Universo di cui costituiva una replica in piccolo. Macrocosmo e Microcosmo erano dunque costituiti da una sola materia formata da due principi contrapposti: la Luce Infinita e le Tenebre Oscure. Nel dualismo gli alchimisti credettero di individuare il mistero della Pietra Filosofale, della Quintessenza, del Medicamento Universale in grado di guarire ogni tipo di malattia. Nell'illustrazione simbolica e negli scritti alchemici, i principi opposti, Luce e Tenebre, acquisirono il significato dello Zolfo e del Mercurio, del Giorno e della Notte, del Sole e della Luna, del Re e della Regina, del Maschile e del Femminile.

Enzo Sciavolino, artista siciliano che nel 2007 festeggia 50 anni di produzione scultorea, sviluppa un percorso artistico tra Mito e Trasfigurazione, lavorando su  "l'inganno del mondo visibile" e la ricerca dell'Unità. LE SETTE PORTE è una installazione negli spazi aperti di  Maison Musique di 7 sculture in bronzo che affrontano il tema dalla nascita all'evoluzione spirituale dell'uomo, alla ricerca del ricongiungimento con ciò che è Oltre.

 

L'inaugurazione de "Le Sette Porte" è seguita da una cena etnica curata dal ristorante di Maison Musique (solo su prenotazione- tel. 0119561782) e alle ore 21,30 – sempre con ingresso libero -  il suggestivo concerto di musiche dalla Mongolia del quintetto BORTE e la videoproiezione fotografica a tema a cura di Irene Cabiati.  La videoproiezione è intitoloata «Breve viaggio in Mongolia». Reportage emozionale  sulle orme di Gengis Khan a 800 anni dalla proclamazione dell'impero più vasto della storia. Il mito, che si rinnova nelle feste della tradizione nomade, è vivo nel cuore di un popolo che non ha ancora  perso la propria identità e resta orgogliosamente ancorato al proprio passato. Irene Cabiati è giornalista e viaggiatrice. Tra le mostre fotografiche in attivo:  «Donne di Algeria» (1977) Video: «Waiting vertigo», musiche di Igor Vinci, presentato al «Venice International Short film Festival- circuito Off» (Venezia, 2006).

 

CONCERTO dei BORTE DALLA MONGOLIA Dalle sterminate pianure mongole il quintetto BORTE approda in tour a Maison Musique venerdì 15 settembre alle ore 21,30 per inaugurare la nuova stagione artistica 2006 – 2007 Maison Musique – Folkclub – Centro Regionale Etnografico Linguistico. L'ingresso al concerto è libero. Il gruppo musicale che riapre la stagione del centro culturale insediato dello splendido ex mattatoio progettato da Eugenio Mollino nel 1907, è formato da cinque virtuosi di strumenti tradizionali tra cui il morhin khoor (strumento ad arco), il contrabbasso a tre corde e la yatga (arpa popolare). Sulla musica si inseriscono i canti eseguiti con la caratteristica tecnica khoomi (l'inconfondibile canto tradizionale  mongolo, in cui lo stesso cantante emette due suoni contemporaneamente: uno alto e uno basso). Il repertorio è basato quasi esclusivamente su composizioni originali ispirate al grande patrimonio tradizionale della Mongolia con canti che rinnovano il rapporto inscindibile di armonia con la natura e delle gemme che essa offre ai nomadi: cavalli, cammelli, bestiame, greggi e così via.

 

L'inaugurazione è dunque un'occasione di festa che coinvolge tutte le arti: scultura, musica, video, fotografia.

 

Programma dell'evento:

Ore 19,00: il Presidente Franco Lucà e il suo staff presenta ai giornalisti e operatori culturali il programma delle attività 2006 - 2007 di Maison Musique - Centro Regionale Etnografico Linguistico – Folkclub, unitamente a un nuovo progetto legato al Musicarium per la quale verrà fornita un'esclusiva anteprima.

Ore 19,30: apertura della mostra "Le Sette Porte" alla presenza dell'autore, lo sculture siciliano Enzo Sciavolino. Oltre alla presenza dell'artista interviene alla serata di apertura il giornalista e scrittore Nevio Boni e la fotografa Elsa Mezzano.

Ore 20,00: cena etnica. Solo su prenotazione. Tel 0119561782.

Ore 21,30: concerto quintetto mongolo BORTE e videoproiezione scenografica sulla Mongolia curato da Irene Cabiati. L'ingresso è libero.

 

Presentazione della mostra "Le Sette Porte" di Enzo Sciavolino

 

"Le Sette Porte" e' un excursus di 7 grandi opere in bronzo realizzate da Enzo Sciavolino e disposte in un percorso che simboleggia il viaggio iniziatico dell'uomo alla scoperta di sè stesso attraverso il rapporto con il proprio limite e le proprie passioni.

 

Percorso della mostra: La mostra segue un ordine di lettura esoterica che rende simbolica ogni scultura. Si parte dalla grande scala in bronzo con i suoi innumerevoli scalini nella quale è rappresentata la Salita iniziatica dell'uomo e della donna ("Ricercare" - 1984), allegoria dello Spirito che ricerca infuso nell'essere umano sin dalla nascita. Questo spirito diventa solido albero nidificato sul quale ci allettiamo alla ricerca di una consapevolezza, in un'altalenare di equilibri tra Luce ed Ombra ("L Albero di Irene" -1992). Su questa corda ideale ci cimentiamo a risalire la china come funamboli apparentemente innocenti. Abbiamo le ali, ma non sappiamo ancora volare ("Incontenibile leggerezza - 1991), e sovente mettiamo una maschera, un velo che si frappone tra noi e la Verità dell'esistere (L'uomo dai due volti – 1980).Tra mille tentazioni e violenze subite e offerte, ostinatamente avanziamo ("Avant la torture" – 1974) sino allo scalino supremo della morte, nella quale ci ricongiungiamo alla Grande Madre ("Marat-Mater – 1979). "La Questione" è uno spaccato sociale nel quale si riuniscono il corpo, lo spirito e l'anima del genere umano con la politica, il potere e l'arte. Il farraginoso battibecco del Microcosmo che sfocia nella visione macrocosmica dell'universo. La curatela della mostra e il testo critico è di Monica Nucera Mantelli.


Enzo Sciavolino fotografato da Elsa Mezzano

Enzo Sciavolino. Classe 1937, ha realizzato tra il 1973 e il 1976 il capolavoro scultoreo La Questione, opera in bronzo di ampia concezione per impianto e impegno sociale. Tra il 1976 e il 1981, dialogando sull'utopia rivoluzionaria, con il filosofo Louis Althusser e con Pierre Klossowski, affascinante figura di scrittore e pittore, Sciavolino matura l'idea del ciclo di opere Discorso sui materiali del far scultura per interposto Marat. Seguono i cicli: Il tempo e la memoria o della perdita dell'infanzia; Frammenti-colori in marmo e Incontenibile Leggerezza. Dal 1963 l'artista lavora anche all'arte incisoria con una produzione di oltre 200 lastre. Dal 1970 esplora il campo degli orafi con mini-sculture in oro e argento. Nel 1993 tiene una grande antologica nel Chiostro di Sant'Agostino a Pietrasanta, Lucca; nel 1997 l'antologica, curata da Mario Serenellini: Corpi aperti-Scultura andata e ritorno, con 40 sculture e 40 fotografie di Elsa Mezzano, Castello Malgrà a Rivarolo Canavese, Torino. Nel 1997 esce una monografia, curata da Nicola Micieli, con prefazione di Tahar Ben Jelloun. Nel 1998 realizza due sculture di grandi dimensioni: Marea, in marmo e bronzo, Parco di Scultura Contemporanea, Ostellato, Ferrara e Canneto-Monumento al Territorio, in bronzo, S. Giovanni di Ostellato, Ferrara. Nel 1999 la città di Rivoli gli dedica l'antologica, a cura di Alfonso Panzetta, Enzo Sciavolino/Dall'impegno alla poesia con assoluta coerenza, con oltre 50 opere dal 1960 al 1998 allestita presso la Casa del Conte Verde. Dal 1998 al 2000 per il Comune di Collegno realizza Nel cerchio della mia vita. Tra il 2002 e 2004 lavora alla realizzazione della fontana monumentale in marmo e bronzo L'Albero della Vita allocata in Piazza Martiri della Libertà di Rivoli.

I materiali di Enzo Sciavolino sono: bronzo, acciaio, legno, marmo, argento, oro, terracotta, plexiglass. Ha tenuto oltre 40 mostre personali in Italia e all'estero. Ha partecipato a numerose ed importanti rassegne d'arte in Italia e all'estero. Sue opere figurano in musei e in collezioni pubbliche e private.

 

SERATA INAUGURALE DEL 15 SETTEMBRE 2006 a Maison Musique

Ore 19 Presentazione Progetto CD Musicarium a cura del C.R.E.L.

 


Morhin Khoor  - Strumento musicale mongolo – per gentile concessione del C.R.E.L.

 

Ore 19,30 Inaugurazione mostra  Enzo Sciavolino LE SETTE PORTE


L'opera clou della mostra: scultura in bronzo "La questione" di Enzo Sciavolino

IN ALLEGATO Riproduzione in bianco e nero dell'opera "RICERCARE" (La Scala) di Enzo Sciavolino.


 Ore 21,30 Concerto dei BORTE (Mongolia)


Foto video: Mongolia contemporanea a cura di Irene Cabiati.

Foto in allegato: I vessilli delle tribù mongole (Kharakorum 2006)

Courtesy photo by Irene Cabiati. Pregasi citare la fonte se riprodotta.

 

 Seguiranno altri counicati.

Approfondimenti: Monica Mantelli tel. 3356616255 - press@maisonmusique.it


ECORADIO SUPPORTER DEL 18° SALONE INTERNAZIONALE DEL NATURALE

ECORADIO SUPPORTER DEL 18° SALONE INTERNAZIONALE DEL NATURALE

Ecoradio sarà presente al Sana, Salone Internazionale del Naturale- Alimentazione, Salute, Ambiente di Bologna dal 7 al 10 settembre, dopo aver seguito come media partner tutta la fase organizzativa della nuova edizione. Ecoradio, emittente dedicata ai valori universali dell'ambiente, della pace, della qualità del vivere, dei diritti umani e civili ha ospitato sulle sue frequenze lo spot dedicato al Sana, uno spazio dedicato sul sito Ecoradio.it, ha presentato nelle sue trasmissioni l'evento dando particolare risalto agli incontri più significativi. Durante la manifestazione, Ecoradio consapevole delle straordinarie opportunità che l'uomo può guadagnarsi scegliendo modelli di produzione e consumo eco-sostenibili, seguirà i principali convegni e intervisterà i Ministri Pecoraro Scanio e De Castro presenti alla 18° edizione del Sana per chiarire i programmi governativi in materia

Leggi ancora e ascolta l'approndimento giornalistico di Ecoradio <http://www.ecoradio.it/popupnews.php?id=6389>


Ecoradio sceglie energia rinnovabile aderendo al progetto LifeGate Energ

Dal blog di Beppe Grillo: aboliamo il costo di ricarica dei cellulari


Dal blog di Beppe Grillo:

Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male e ha  chiesto alla Commissione Europea l'abolizione dei costi di ricarica per  I cellulari che esiste """solo""" in Italia. Lo hanno preso sul serio e  la Commissione Europea ha contattato l'Authority, altra innovazione che  ci rende (inconsapevolmente) poveri. Bastano 500.000 firme per toglierci  dai piedi la tassa sulla ricarica.

 Firmate la petizione!

 http://www.petitiononline.com/costidir/ <http://www.petitiononline.com/costidir/>

                       

Hai un saggio o un romanzo nel cassetto?

Ars Europa è casa editrice ed ente culturale, per la promozione e divulgazione dell’arte, della storia e della tradizione.

Vuole rendere possibile per tutti, attraverso la fruizione video, web, ebook e delle altre moderne tecnologie, la riscoperta dei grandi personaggi europei, condottieri, letterati, santi, inventori, artisti ed eroi e le vicende storiche che dal più lontano passato hanno costituito le fondamenta dell’Europa.

Ars Europa, permette ai soci di partecipare attivamente alla divulgazione della Storia, della Cultura e dell'Arte europea con la pubblicazione di una propria opera letteraria, attraverso le Edizioni Ars Europa.

Saggi di comunicazione, di arte, storia o cultura, romanzi storici che trattino di vicende realmente accadute in Europa, biografie di grandi condottieri, scienziati, poeti, artisti europei sono alcuni degli esempi delle opere pubblicate e pubblicabili da ARS EUROPA, consultabili su www.arseuropa.org/progetti.htm

Ars Europa riserva ai soci la possibilità di pubblicare la propria opera (se sarà accettata, in quanto conforme allo spirito e alle finalità dell'Associazione, in seguito alla lettura di un nostro editor) senza richiedere alcun contributo economico.

Verrà realizzato un ebook in pdf, impaginato, sarà creata la copertina, apposto il codice ISBN e verrà presentato al pubblico, permettendo all'autore di farsi conoscere e leggere dai lettori.

Per maggiori informazioni inviare una mail a informa@arseuropa.org o visitare www.arseuropa.org/adesione.htm


EDIZIONI ARS EUROPA
Ente Culturale
Corso Venezia 44
20121 Milano
www.arseuropa.org

ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA - Settembre dell'Accademia XV edizione FESTIVAL 2006



ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA
Il Settembre dell’Accademia  
XV edizione

FESTIVAL 2006
www.accademiafilarmonica.org


CONCERTO INAUGURALE

VERONA – TEATRO FILARMONICO
Martedì 5 settembre 2006,  ore 20,30
Oslo Philharmonic Orchestra
direttore Jukka-Pekka Saraste
Boris Berezovsky, pianoforte


Comunicato Stampa - Invito

Prende il via il prossimo martedì 5 settembre la quindicesima edizione del festival "Il settembre dell'Accademia" organizzato dall'Accademia Filarmonica di Verona, che si svolgerà al Teatro Filarmonico. Come tradizione, il festival offre un’ampia panoramica su alcune delle più importanti orchestre presenti sulla scena internazionale: dei nove appuntamenti ben cinque sono infatti dedicati al sinfonismo, con quattro debutti di orchestre al “Settembre”.

Uno di questi è appunto quello della serata inaugurale: la Oslo Philharmonic Orchestra ed il suo nuovo direttore musicale, Jukka-Pekka Saraste, saliranno per la prima volta sul palcoscenico del Filarmonico insieme al pianista russo Boris Berezovsky.

La Oslo Philharmonic Orchestra, che si confronta senza timori con le migliori compagini sinfoniche europee, tradisce anche l’orgoglio della sua grande tradizione musicale presentandosi al pubblico con uno dei più eccellenti direttori della grande scuola scandinava, il finlandese Saraste, e due grandi compositori di quelle terre, il norvegese Edvard Hagerup Grieg (che, tra l’altro fu il fondatore dell’orchestra nel nel 1871) e il finlandese Jean Sibelius. Le opere interpretate sono rispettivamente di Grieg il romanticissimo Concerto in la minore op. 6 per pianoforte e orchestra - che sarà interpretato da Boris Berezovsky – e di Sibelius le fascinose Quattro leggende dal Kalevala op. 22.
Al francese Hector Berlioz e alla sua ouverture “Carnevale romano” op. 9, lasceranno invece l’apertura della serata. E quest’opera da sola riassume la  genialità di Berlioz e le sue alterne fortune, essendo questa ouverture tratta dalla sfortunatissima opera Benvenuto Cellini, composta nel 1834-27, aspramente contestata nella sua prima rappresentazione all’Opèra il 10 settembre 1838 e poi replicata altre volte con scarsa presenza di pubblico.

Fortunato e popolare sin dalla sua apparsa è invece il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 16 del norvegese Edvard Grieg, composizione di sincero empito romantico, qualità che condivide, oltre a quella della tonalità, con il celebre concerto di Schumann.
Il ciclo di Lemminkäinen, eroe popolare finlandese, nome col quale sono state rese note le quattro leggende ispirate al Kalevala, è l’opera del finlandese Jean Sibelius che concluderà il concerto.
Jukka-Pekka Saraste, già direttore dell’Orchestra della Radio Finlandese dal 1987 al 2001 e negli stessi anni anche dell’Orchestra di Toronto, è stato negli ultimi anni primo direttore ospite della BBC Symphony Orchestra di Londra. Nella sua discografica compaiono l’integrale delle sinfonie di Sibelius e di Carl Nielsen con l’Orchestra della Radio Finlandese, mentre con la Toronto ha registrato pagine di Prokofiev, Bartok, Dutilleux, Mussorgsky e Debussy.

Se Saraste è indubbiamente il più importante rappresentate della musica finlandese, Boris Berezowsky è attualmente uno dei più accreditati pianisti russi. Nato a Mosca nel 1969, è stato allievo della grande Elisso Virsaladze ed ha concquistato la medaglia d’oro consegnatagli al Concorso Ciaikovsky di Mosca nel 1990. Da allora la sua carriera non ha conosciuto sosta, portandolo a collaborare con tutte le più importanti orchestre europee e americane.



Oslo Philharmonic Orchestra
Posto numerato 45 EUR
2a galleria num. 30 EUR

Biglietteria
Via Roma, 3
Vendita dal 28 agosto ore 9.30-12:30 – 17.30-19.30
Non sono previste riduzioni.
Vendita biglietti anche tramite Filiali Unicredit
Agenzie abilitate Numero Verde 800.32.32.85

Informazioni
Tel. 045 8009108 - Fax 045 8012603
biglietteria@accademiafilarmonica.191.it


In caso di necessità l’Accademia Filarmonica si riserva di modificare il programma


Ufficio Stampa:
Studio P.R.P. – Alessandra Canella
Tel. 049-8753166
E-mail: canella.a@libero.it

30 settembre 2006, un party enogastronomico

Il blog enogastronomico maisazi.com che alcuni esperti di web marketing
hanno avviato qualche mese fa, ha avuto un successo insperato.

Per ringraziare i suoi visitatori, quindi, lo staff ha organizzato il maisazi party, un evento gratuito al quale potranno partecipare, su semplice richiesta, tutti coloro che condividono
l'interesse per la cucina, i vini ed in generale la gastronomia, italiana o straniera.

Il 30 settembre 2006 a Cambiago, si trascorrerà la serata con musica, immagini e una gara, il Candle Trophy, che vedrà premiate le cinque candele più belle tra quelle portate dagli invitati.

In occasione della festa, la direzione del blog informerà gli amici delle attività che si stanno
avviando: corsi, degustazioni, eventi, progetti di marketing enogastronomico.

Per maggiori informazioni, sul sito www.maisazi.com è stato predisposto il post maisazi.com ringrazia i suoi visitatori con un party, con tutte le indicazioni del caso.

domenica 3 settembre 2006

Firmate la petizione contro le scie chimiche!

La raccolta delle firme per la PETIZIONE CONTRO LE SCIE CHIMICHE, procede, seppure tra mille difficoltà. Siamo quasi a quota 2000. E' certamente un ottimo risultato, ma voglio comunque esprimere il mio disappunto e la mia disapprovazione nei confronti di tutti coloro che sono stati informati (anche personalmente) su quanto accade sulle loro teste e che sono stati esortati ad aggiungere il loro nome nella pagina della petizione, ma che non lo hanno fatto. Essi non hanno compreso la gravità del fenomeno. Non hanno capito che ne va della loro salute, già forse compromessa dalla continua dispersione in bassa atmosfera di elementi microscopici, tra cui metalli come l'alluminio, minerali quali il quarzo, il radioattivo bario e, molto probabilmente, elementi patogeni di vario tipo.

Allora! Cosa aspettate!? Per un attimo, siate uomini e non zombie! Firmate la petizione. Fermiamoli!


:: STRAKER ::

ITALIANI GIUNTI IN LIBANO: MA PERCHÉ LA MISSIONE SI COMPIA È NECESSARIO UN INTERVENTO DEGLI STATI EUROPEI IN FAVORE DELL'INDIPENDENZA DELLE NAZIONI

MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
fondato nel 1943


- CUMUNICATU STAMPA -

ITALIANI GIUNTI IN LIBANO: MA PERCHÉ LA MISSIONE SI COMPIA È NECESSARIO UN INTERVENTO DEGLI STATI EUROPEI IN FAVORE DELL'INDIPENDENZA DELLE NAZIONI MEDIORIENTALI

Si conclude oggi lo sbarco delle truppe italiane in Libano. In esse, tanti siciliani che nelle forze armate trovano lo sbocco professionale altrimenti negato dalle politiche coloniali di sottosviluppo imposte alla Sicilia dallo Stato Italiano.

Siciliani che, con la divisa di un Paese straniero ed estraneo, di certo sapranno distinguersi, con il loro carico di umanità, altruismo e propensione al sacrificio, nell'ambito dei contingenti dell'Unifil.

Un'intervento di "peacekeeping" che noi indipendentisti siciliani, nonostante i rischi cui andranno incontro i nostri fratelli, approviamo in pieno.

Ma di domande ne sorgono.

Perché l'Unifil non ha mai compiuto il proprio originario mandato, assegnatogli nel 1978? Perché la comunità internazionale ha permesso il ristagnare della situazione, fino all'esplosione della recente crisi?

Noi riteniamo che, alla base di tutto, stia la mancanza di indipendenza.

Mancanza di indipendenza da parte di partiti come Hezbollah in Libano (ma analogo discorso può praticarsi per Hamas in Palestina), fautori di politiche decise al di fuori dal proprio territorio nazionale: Iran, Siria. Contro la cui occupazione, all'indomani del truce assassinio del Premier libanese Rafik Hariri, i giovani libanesi gridarono in strade e piazze: INDIPENDENZA.

Indipendenza che manca anche a Israele, sempre più allineantesi alle politiche propugnate dalle forze conservatrici statunitensi di manipolazione arbitraria dello scenario geopolitico e umano mediorientale. Israele che ha sfruttato il pretesto offerto dal sequestro di due suoi militari da parte dei miliziani di Hezbollah, per dar vita ad una campagna di bombardamenti del tutto indiscriminata (e volentieri ricambiata con altrettanta cieca veemenza dai seguaci di Nasrallah), ed esitata con un inizio di re-invasione del Libano, conclusasi con il recente cessate il fuoco e l'adesione al piano di intervento dell'Unifil.

Noi indipendentisti siciliani riteniamo che l'opportunità offerta da tale missione debba essere colta mediante l'intervento delle nazioni europee (indipendenti e non) in favore di quelle forze che, nelle democrazie israeliana e libanese (oltreché in Palestina), rappresentano quelle alte e sacrosante aspirazioni di indipendenza dalle "interessate" ingerenze estere filobelliche (e delle multinazionali che investono su guerra ed armamenti), in favore della pace, del progresso, e del reciproco rispetto e legittimazione.

Altrimenti, rimanendo inattivi gli Stati europei diverrebbero complici e silenti sostenitori della linea di indiscriminata aggressione di Stati sovrani che qui in Sicilia ben conosciamo in seguito alla forzosa annessione allo Stato Italiano del 1860, (ed inoltre ai cannoneggiamenti del 1866, precursori di tanti altri bombardamenti come quelli su Beirut, ed alla pressoché perenne repressione anti-indipendentista) alla cui conseguente Questione Siciliana non si è ancora posto efficace rimedio, anzi, si è teso da parte dell'Italia (con mirate politiche mafiose ed assimilazioniste) ad una riduzione della Sicilia da terra fervida, ricca e fertile a colonia depressa, periferica e sottosviluppata, con l'indipendenza politica, economica e culturale che non è più soltanto una legittima rivendicazione della storica Nazione Siciliana, ma un'autentica ed urgente necessità di tutto il Popolo Siciliano.


Catania, 3 riustu 2006

A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.


Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

Sede Nazionale: Corso Italia, 289 - RIPOSTO (CT)

Tel. (+39) 095 934025 - (+39) 095 953464
(+39) 178 6012222
Fax (+39) 178 2211303
Mobile (+39) 3496933580

Sede S.Venerina: Via Giovanni Mangano, 17
Sede Belpasso: Via Lorenzo Bufali, 2
Tel. (+39) 3687817769

Internet: www.siciliaindipendente.org
(with multi-language translation)

E-mail: mis1943@gmail.com

Skype id: nicheja

«Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

Andrea Finocchiaro Aprile, 1944

venerdì 1 settembre 2006

IMPRIVATA SI CONFERMA IN FORTE CRESCITA

I primi sei mesi del 2006 vedono l’azienda raggiungere importanti traguardi

Milano, 30 agosto 2006 – Imprivata® Inc., azienda leader nelle appliance per access management e autenticazione enterprise, ha recentemente chiuso il primo semestre 2006. Imprivata si è confermata in rapida crescita, grazie ad un numero sempre più elevato di aziende che scelgono la sua tecnologia per risolvere problemi legati alla sicurezza e alla gestione degli accessi da parte dei dipendenti.

Tra i risultati più importanti raggiunti dall’azienda nel semestre:

· Imprivata ha aggiunto oltre 100 nuovi clienti, confermando la sua crescita esponenziale sul mercato.
· Il fatturato del primo semestre 2006 ha già superato il fatturato complessivo del 2005. Negli USA l’80% delle vendite deriva dal canale indiretto, in EMEA il canale è 100% indiretto.
· Imprivata ha iniziato la commercializzazione di OneSign ENA, una appliance di network authentication pensata per le aziende che intendono aumentare la propria sicurezza e sostituire le password di Windows con una serie di opzioni di strong authentication.
· David Ting, fondatore e CTO di Imprivata, è stato nominato tra i 25 TOP CTO del 2006 da InfoWorld.
· Imprivata OneSign ha ottenuto altri importanti premi di mercato nel 2006 – miglior prodotto di Single Sign-On agli SC Magazine Awards in Europa, CT Network UK Technology Award e Product Excellence Award da Information Security Magazine.

Nel prossimo autunno Imprivata lancerà la versione 3.5 della piattaforma OneSign, che comprende OneSign ESSO e OneSign ENA. All’evento ASIS di settembre ci sarà la presentazione del terzo prodotto della piattaforma – OneSign ESA (Enterprise Single Access), una appliance di sicurezza convergente pensata per le aziende che devono integrare i sistemi di accesso alle reti e agli edifici per ottenere una gestione unica della sicurezza aziendale.

Imprivata, Inc.
Con sede a Lexington, Mass., Imprivata sviluppa soluzioni single sign-on che semplificano in maniera significativa la gestione delle password e potenziano la sicurezza IT. L’azienda è privata e ha ricevuto venture funding da Polaris Venture Partners, Highland Capital Partners e General Catalyst Partners. Imprivata OneSign sta modificando il modo in cui le aziende medie rendono sicure la loro applicazioni. Il prodotto OneSign di Imprivata è commercializzato sotto forma di appliance conveniente facile da implementare e gestire ed è distribuito attraverso una consolidata rete di reseller a valore aggiunto. Per maggiori informazioni www.imprivata.com.

Per ulteriori informazioni stampa:

Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl – ufficio stampa Imprivata
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
www.axicom.it

Trenta Ore per la Vita

Speciale Trenta Ore per la Vita
Trenta Ore per la Vita decima edizione

per l’infanzia negata
conduce Tiberio Timperi

In diretta da lunedì 4 a venerdì 8 settembre 2006 dalle ore 11.00 alle 13.00


Con cinque strisce quotidiane di due ore ciascuna condotte da Tiberio Timperi, in onda su Raidue dalle ore 11.00 alle 13.00, torna dal 4 all’8 settembre “Trenta Ore per la Vita”, l’evento televisivo di raccolta fondi che da dieci anni sensibilizza l’opinione pubblica su temi di grande rilevanza sociale per promuovere la diffusione della cultura della solidarietà e sostenere la realizzazione di progetti di assistenza, ricerca, prevenzione, diagnosi e cura.
La tematica scelta per questa edizione è “L’infanzia negata” e nel corso dei cinque appuntamenti si parlerà di “Bambini abusati”, “Bambini soldato”, “Bambini e immigrazione” e “Bambini di strada”. Le donazioni raccolte fino al 31 dicembre 2006 andranno a sostenere, per il VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, 11 progetti in Italia e 13 nel mondo, oltre ad altri 3 progetti “speciali” presentati da “Ai.Bi.-Amici dei Bambini”, “Comitato Uno Sguardo per la Vita” e “A.G.B.E.-Associazione Genitori Bambini Emopatici”.
Il programma si presenta in una veste rinnovata nella forma e nei contenuti, a partire dal contributo filmato che apre ogni puntata e che, mostrando le immagini di casi di attualità che hanno avuto come vittime i bambini, introduce subito lo spettatore al cuore del problema.Oltre alla partecipazione di Lorella Cuccarini, il programma vedrà avvicendarsi numerosi ospiti illustri in una sorta di talk show della solidarietà: personaggi celebri con le loro testimonianze dirette, rappresentanti delle forze dell’ordine con il racconto degli interventi contro gli abusi sui minori, giornalisti con la cronaca delle loro inchieste. Non mancheranno artisti come Luca Barbarossa, Paolo Belli e Anna Tatangelo con i loro brani dedicati all’infanzia.
Gli ospiti metteranno anche a disposizione alcuni oggetti personali per un’asta telefonica che contribuirà alla raccolta delle donazioni. Nella prima puntata anche Nino Frassica donerà un suo oggetto.Alcuni personaggi molto popolari, tra cui Lino Banfi, Pippo Baudo, Renzo Arbore e Leo Gullotta, saranno inoltre protagonisti di alcuni filmati nei quali leggeranno le fiabe contenute nel libro “Il mondo dei contrari”, un volume illustrato, pubblicato con un CD audio in collaborazione con Rai Eri e il VIS, che raccoglie 10 favole sulla condizione dei bambini nel mondo presentate da personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura in favore di un importante progetto in Africa, la “Cité des Jeunes” in Burundi.
Nella prima e nell’ultima puntata, Lorella Cuccarini, che da sempre è testimonial e socio fondatore dell’Associazione “Trenta Ore per la Vita”, commenterà in studio le immagini dei viaggi effettuati insieme al Presidente del VIS Antonio Raimondi in Sri Lanka e nella Repubblica Democratica del Congo, che conducono lo spettatore in un percorso tra le strutture realizzate dal VIS, illustrate come modelli da replicare nelle aree di intervento oggetto della raccolta fondi 2006.
Verranno inoltre trasmessi i filmati dei viaggi effettuati per il VIS da Claudia Koll in Etiopia e da Paola Saluzzi in Angola.
Per la prima volta l’andamento della raccolta verrà segnalato non dallo storico “totalizzatore” ma dal graduale illuminarsi dei petali del girasole simbolo di “Trenta Ore per la Vita”. Contemporaneamente alla messa in onda su Raidue, “Trenta Ore per la Vita” avrà alcuni spazi all’interno di altri programmi delle tre reti Rai: “Uno mattina”, “Cominciamo bene”, “Italia che vai” e “Quelli che...”.Forte la presenza anche all’interno di molte trasmissioni radiofoniche delle tre reti Rai.

COME EFFETTUARE LE DONAZIONI
Uffici Postali: Presso tutti gli uffici postali è possibile effettuare il versamento sul c.c. postale 571000 intestato ad Associazione Trenta Ore per la Vita-ONLUSBanca: Versamento o bonifico su c.c. Capitalia n. 30000 intestato ad “Associazione Trenta Ore per la Vita-ONLUS” (coordinate bancarie: ABI 03207, CAB 03200).
Carte di credito: i titolari di carte di credito possono telefonare al numero verde CartaSì 800-332211.
Telefono fisso: fino al 13 settembre, chiamando da rete fissa Telecom Italia il numero 48548 o inviando un sms dai telefoni abilitati sempre Telecom Italia, sarà possibile donare 2 euro che verranno addebitati direttamente in bolletta. Dal 4 settembre all’8 settembre, in concomitanza con la trasmissione televisiva, si potrà inoltre effettuare la promessa di donazione ugualmente chiamando il 48548 da rete fissa Telecom. TIM-Vodafone-Wind-3: per ogni sms inviato al numero 48548 verrà devoluta a “Trenta Ore per la Vita” la somma di 2 euro. Il numero è valido fino al 13 settembre 2006.Internet: tramite il sito ufficiale di “Trenta Ore per la Vita” www.trentaore.org

Genesys accelera il passaggio a standard VXML di prossima generazione

Milano, 30 agosto 2006 – Con l’obiettivo di accelerare la sostituzione di sistemi IVR (interactive voice response) proprietari, Genesys Telecommunications Laboratories Inc., filiale indipendente di Alcatel (NYSE: ALA, Paris: CGEP), promuove la sua piattaforma self-service aperta di nuova generazione.

Genesys, che ha recentemente acquisito VoiceGenie, è emersa nel rapporto Gartner quale leader nel settore voice portal, mentre Forrester Research commenta “A mano a mano che il mercato passa da sistemi IVR legacy a soluzioni VoiceXML standard, Genesys si propone come leader globale”.

La sostituzione di tecnologia IVR legacy è una delle principali priorità per molte aziende. Sono diversi i produttori che hanno abbandonato gli IVR più datati e li supporteranno solo per un anno o due ancora. I costi di manutenzione dei sistemi IVR sono circa il doppio rispetto a quelli dei sistemi software di nuova generazione e richiedono l’intervento di tecnici specializzati per l’integrazione di nuove applicazioni, facendone lievitare i costi e causando ritardi nel loro time-to-market.

Secondo un sondaggio Genesys su oltre 650 contact center e 1500 clienti in 20 paesi, gli IVR più vecchi rappresentano inoltre la principale fonte di frustrazione per i clienti. Il problema maggiore è dato dalla scarsa flessibilità dei complessi menu touch tone. L’inchiesta Genesys ha rivelato che il 65% dei clienti preferisce la risposta vocale al touch tone e il 62% delle aziende che ha implementato tecnologia voce ha visto un incremento nella soddisfazione dei clienti. Il report afferma inoltre che l’IVR deve essere integrato con un servizio dal vivo e l’83% degli utenti ritiene gli IVR speech-enabled siano una valida alternativa al self-service dal vivo.

Le nuove piattaforma come quella Genesys tipicamente riducono i costi di manutenzione fino a un 40% e offrono un ritorno sugli investimenti in soli 12 mesi.

Genesys Telecommunications Laboratories
Genesys Telecommunications Laboratories, filiale indipendente di Alcatel, concentra le proprie attività esclusivamente sul software per contact center. Aziende leader nelle liste Global 2000 e Fortune 1000 utilizzano le sue soluzioni per realizzare interazioni a supporto del business. Con oltre 3000 clienti aziendali in 80 diverse nazioni, Genesys gestisce ogni giorno oltre 100 milioni di interazioni con i clienti. Genesys consente alle aziende di raggiungere i propri obiettivi di business unendo interazioni, persone e informazioni sia in ambienti telefonici tradizionali che IP. Sofisticati sistemi di routing e di reporting attraverso voce, e-mail e Web, abbinati ad attività self-service integrate, garantiscono ai clienti un accesso immediato alle risorse più adatte. Le soluzioni Genesys evitano frustrazioni ai clienti finali e consentono alle aziende di raggiungere livelli elevati di customer satisfaction, ottenendo contemporaneamente migliori risultati di business. Ulteriori informazioni sono disponibili su: www.genesyslab.com

Alcatel
Alcatel fornisce soluzioni di comunicazione che permettono agli operatori di telecomunicazione, agli Internet service provider ed alle aziende di offrire applicazioni voce, dati e video ai propri clienti e collaboratori. Leader nel campo delle reti a larga banda fisse e mobili, nelle applicazioni e nei servizi, Alcatel aiuta i suoi clienti e i suoi partner a mettere l’utente al centro di un mondo a larga banda. Con vendite per 13,1 miliardi di euro e 58.000 dipendenti nel 2005, Alcatel è presente in oltre 130 paesi.


Per ulteriori informazioni visitare il sito Web www.genesyslab.com, oppure contattare:

Patricia Pinzon
Genesys Telecommunications Laboratories
Viale Colleoni, 13 – Agrate Brianza – Milano
tel. +39-039-64291
fax +39-039-6429400
italy@genesyslab.co.uk
www.genesyslab.com

Chiara Possenti/Sandro Buti
Axicom Italia srl
tel. +39-02-7526111
fax +39-02-75261130
chiara.possenti@axicom.it
sandro.buti@axicom.it
www.axicom.com

RSA® Conference Europe presenta l’edizione 2006, in programma a Nizza, in Francia

Sono aperte le registrazioni alla più importante conferenza europea dedicata alla sicurezza informatica

Milano, 30 agosto 2006 – RSA® Conference, azienda leader mondiale nell’organizzazione di conferenze sulla sicurezza, ha avviato le registrazioni e reso disponibile il programma dettagliato della settima RSA Conference Europe. L’evento, che si terrà dal 23 al 25 ottobre 2006 presso The Acropolis a Nizza, in Francia, riunirà esperti di sicurezza, vendor e utenti aziendali in quello che è il principale forum europeo su tendenze e problematiche emergenti nel campo della sicurezza informatica.

RSA Conference attrae ogni anno esperti di mercato, manager, sviluppatori, vendor e professionisti, ai quali viene offerto un ricco programma composto da interventi, tutorial e oltre 50 sessioni organizzate in 8 differenti percorsi. L’agenda di RSA Conference Europe 2006 include:

Interventi di relatori illustri quali:
Chris Patten: ex Commissario Europeo e Governatore di Hong Kong
Simon Singh: divulgatore scientifico e giornalista televisivo
Art Coviello, CEO e Presidente di RSA Security Inc.
Ben Fathi, Corporate VP, Security Technology Unit, Microsoft Corporation
Nico Popp, VP Advanced Products, VeriSign
Moderatore: Nicholas Witchell, giornalista
Percorsi tematici: Autenticazione, Business Trends & Impact, Strategie di Implementazione, Difesa Aziendale, Pubblica Amministrazione, Policy & Compliance, Hacker & Minacce, Identity & Access Management, Soluzioni di Sicurezza
Numerosi sponsor ed espositori tra cui Microsoft, VeriSign e RSA Security (Platinum Sponsor); Sun Microsystems e Symantec (Gold Sponsor); Citrix Systems International GmbH, Nortel, TippingPoint, divisione di 3Com, HOB, Hewlett Packard e Juniper Networks (Silver Sponsor)
Possibilità di incontri informali con 1400 professionisti della sicurezza presenti all’evento.

Tim Pickard, Director di RSA Conference Europe, ha commentato: “L’importanza della sicurezza IT è sempre più evidente, in tutti i settori aziendali e nel mondo consumer. Nuove minacce emergono ogni giorno a tentare di minare i vantaggi che le nuove tecnologie offrono alle aziende. La battaglia tra i professionisti della sicurezza e la comunità dei criminali digitali continua.”

“RSA Conference Europe offre ai suoi partecipanti contenuti unici, riunendo alcuni dei più noti esperti di mercato e dei più rispettati fornitori di tecnologie per la sicurezza. Si tratta dell’evento più prestigioso per la discussione e il confronto tra leader aziendali, responsabili delle politiche in materia di sicurezza e professionisti del settore, in grado di fornire approfondimenti e consigli su come sfruttare al massimo e senza rischi il potenziale di Internet”.

Chi si iscriverà entro il 22 settembre riceverà uno sconto di 200 Euro rispetto al prezzo normale di registrazione. Informazioni complete per la registrazione sono disponibili su: http://2006.rsaconference.com/europe/register/

Ulteriori informazioni sul programma e sui relatori di RSA Conference Europe 2006 sono disponibili su: http://2006.rsaconference.com/europe/


RSA Conference
RSA Conference offre il proprio contributo all’avanzamento della sicurezza mondiale con gli eventi che annualmente si tengono negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone. Nei suoi 16 anni di storia, RSA Conference ha attratto ciò che di meglio vi è nel settore, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire le problematiche più importanti della sicurezza IT mediante l’interazione diretta con colleghi, studiosi ed aziende emergenti e affermate. Al crescere dell’importanza della sicurezza IT, RSA Conference continua a ricoprire un ruolo chiave nel mettere in comunicazione e nel mantenere aggiornati i professionisti della sicurezza di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni sulla conferenza: www.rsaconference.com.


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RSA, il logo RSA Conference e il logo RSA Security sono marchi registrati o commerciali di RSA Security Inc. negli Stati Uniti e/o altri paesi. Tutti gli altri sono marchi delle rispettive aziende.

La tecnologia di virtualizzazione VMware riconosciuta tra i 25 prodotti più importanti degli ultimi 25 anni

eWEEK Labs ha premiato VMware per aver portato nuovi livelli di gestibilità alle tecnologie basate su PC e per aver ridefinito i Data Center aziendali

Milano, 29 agosto 2006 – VMware, azienda leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi desktop e server, ha annunciato che la propria tecnologia di virtualizzazione è stata inserita da eWEEK Labs – al settimo posto - nella lista dei 25 prodotti che maggiormente hanno influenzato l’uso aziendale del PC negli ultimi 25 anni. La lista completa comprende:

1. Il PC IBM
2. Il Web Browser Mosaic
3. Apache
4. Il processore i386 Intel
5. XNS
6. Il kernel Linux
7. La virtualizzazione x86 VMware
8. Apple Macintosh
9. PGP
10. Il portatile Compaq
11. PDF e Acrobat di Adobe
12. Lotus 1-2-3
13. Cisco IOS
14. dbase II Ashton-Tate
15. Palm Pilot
16. I router 802.11 Linksys
17. Shiva LanRover
18. Phoenix BIOS
19. Red Hat Linux
20. Microsoft Visual Basic
21. Network General Sniffer
22. Lotus Notes
23. Windows 95
24. Microsoft Office
25. Nessus

eWEEK Labs ha commentato: “Partendo dalla base tecnologica Intel, VMware ha portato nuovi livelli di gestibilità alla tecnologia basata su PC e ha ridefinito il data center aziendale.”. L’intero articolo di eWEEK può essere trovato su: http://www.eweek.com/article2/0,1895,1995813,00.asp.

“Quando abbiamo fondato VMware nel 1998, pensavamo che la virtualizzazione avrebbe potuto portare vantaggi ad ogni sistema di computer, ma non eravamo sicuri che questo sarebbe realmente successo”, ha commentato Diane Greene, presidente di VMware. “La scelta di eWEEK di includere i prodotti VMware tra quelli più importanti degli ultimi 25 anni è meravigliosa, ed è ulteriormente confermata dalla nostra estesa e soddisfatta base di utenti, clienti e partner.

VMware è impegnata a proseguire sulla strada dell’innovazione di prodotto, in collaborazione col mercato per realizzare il pieno potenziale della virtualizzazione. In particolare, stiamo insistendo attivamente su standard aperti, liberi da licenze e tecnicamente ottimi. Con questi standard si aprono ottime opportunità per un mercato che offre ai clienti scelte basate esclusivamente su funzionalità, qualità e prezzo.”

“Oggi, organizzazioni IT e manager si trovano ad affrontare problemi simili. Devono ridurre i costi, innovare e creare nuove linee di guadagno”, ha detto Stephen Elliot, analista di IDC. “Oggi più che mai, questo parallelismo dipende da tecnologie che aiutano ad essere agili, dinamici ed orientati al futuro. Nei prossimi 25 anni, le aziende tecnologiche con queste caratteristiche avranno ottime possibilità.”

VMware è stata fondata nel 1998 per portare la tecnologia delle macchine virtuali verso un’offerta di mercato. VMware ha presentato nel 1999 il suo primo rivoluzionario prodotto, VMware Workstation, ed è entrata nel mercato server nel 2001, con VMware GSX Server e VMware ESX Server. Nel 2003 VMware ha lanciato VMware VirtualCenter con tecnologia VMotion, andando oltre la virtualizzazione di piattaforma e sfruttando la piattaforma per gestire servizi di infrastruttura dei sistemi in modo automatizzato, distribuito e soprattutto più efficace.
Nel 2004 VMware ha esteso la piattaforma desktop enterprise per risolvere problemi di sicurezza e gestione remota con la presentazione di VMware ACE, mentre VMware Player alla fine del 2005 e VMware Server all’inizio del 2006 hanno portato agli utenti i primi prodotti di virtualizzazione gratuiti disponibili sul mercato. A giugno 2006, l’azienda ha lanciato VMware Infrastructure 3, una suite di virtualizzazione automatizzata e completamente distribuita che permette sia alle più grandi aziende che alle piccole realtà di ottimizzare e gestire i propri ambienti IT con una semplicità e una potenza senza precedenti.

Oggi oltre 4 milioni di utenti e 20.000 grandi aziende, tra cui 99 società Fortune 100, utilizzano il software VMware per progetti che vanno dalla creazione di soluzioni business piccole e medie fino al sostegno dell’intera infrastruttura enterprise di aziende Global 1000. I clienti desktop e server di VMware raccontano della flessibilità, del ROI e delle nuove funzionalità che hanno ottenuto scegliendo prodotti VMware per il testing e lo sviluppo, per la gestione dei desktop, per la sicurezza e l’interoperabilità. Inoltre, i clienti sono stati in grado di ottenere ulteriori vantaggi strategici risparmiando sull’energia, sullo spazio, sull’hardware e sul tempo, abbinati a migliori servizi di infrastruttura, quali load balancing, alta disponibilità e backup.

eWEEK
eWEEK, è la testata di riferimento per gli sviluppatori di infrastrutture enterprise. eWEEK consente ai lettori di valutare, implementare e investire in nuove soluzioni tecnologiche vantaggiose e competitive. La pubblicazione fornisce ai propri lettori valutazioni sulle più recenti tecnologie, analisi strategiche sulle tecnologie, le piattaforme e sui trend relativi al computing di livello enterprise. eWEEK raggiunge 400.100 responsabili dell’acquisto di tecnologie in azienda. eWEEK fornisce news, analisi e recensioni tecnologiche settimanalmente e giornalmente attraverso il Web.

VMware
VMware, azienda EMC (NYSE: EMC), è leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi. Le più importanti aziende del mondo utilizzano le soluzioni VMware per semplificare la loro infrastruttura, trarre massimo vantaggio dagli investimenti IT effettuati e soddisfare ancora più rapidamente le esigenze aziendali in continua evoluzione. VMware ha sede a Palo Alto, California. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.vmware.com.
VMware è un marchio registrato di VMware, Inc. Tutti i nomi di altri prodotti e aziende citati potrebbero essere marchi o marchi registrati delle rispettive aziende.

Contatti stampa

Stéphane Antona
VMware
Tel.: +33 01 46 95 80 66
Email: santona@vmware.com

Chiara Possenti
AxiCom Italia
Tel.: +39 02 7526111
Email: chiara.possenti@axicom.it

Iona presenta servizi destinati agli utenti di implementazioni AMQ Protocol in ambito SOA

I nuovi services package offrono un supporto importante alle aziende che intendono avvalersi di standard aperti e di tecnologie open source nelle proprie strategie SOA

Milano, 29 agosto 2006 – IONA® Technologies (NASDAQ: IONA), azienda leader nella fornitura di soluzioni di integrazione ad alte prestazioni per ambienti IT mission-critical, ha annunciato l’introduzione di AMQP (Advanced Message Queuing Protocol) Services Package, mirati a soddisfare le necessità crescenti di aziende che intendono utilizzare un’infrastruttura d messaggistica neutrale rispetto alla tecnologia, basata su standard, aperta ed interoperabile, a supporto delle proprie iniziative SOA (Service Oriented Architecture). Questo annuncio segue di poco la partecipazione di IONA allo AMQP Working Group, con lo scopo di far evolvere le specifiche AMQP e promuoverne l‘eventuale standardizzazione.

“Le più grandi aziende internazionali stanno guardando a SOA per razionalizzare e modernizzare i propri ambienti IT, e contemporaneamente ottenere un maggiore ritorno dagli investimenti IT ed un più basso costo di possesso. Questo può essere un obiettivo complesso, se si ritrovano a costruire ambienti SOA su costosi e proprietari sistemi di messaggistica”, ha detto Andrew O’ Sullivan, vice president services di IONA. “I nostri AMQP Service Package sono specificatamente progettati per offrire consulenza, formazione e supporto, e per far sì che i nostri clienti siano in grado di creare sistemi di messaggistica efficaci e basati su AMQP, da utilizzare nell’ambito delle proprie implementazioni SOA.”

Gli AMQP Services Package di IONA sono disponibili tramite l’organizzazione di servizio internazionale dell’azienda, e includono servizi di supporto e consulenza mirati, che possono aiutare i clienti ad ottenere i vantaggi – di business e tecnologici – derivanti dall’integrazione di AMQP all’interno della strategie SOA. Programmi di formazione in aula e online sono in fase di sviluppo e saranno presto disponibili. La combinazione tra l’esperienza di IONA sulle SOA e la sua attiva partecipazione all’evoluzione delle specifiche AMQP rende l’azienda irlandese perfettamente qualificata per supportare i propri clienti nella maniera più adeguata. Inoltre, questi pacchetti sono ideali per le aziende che utilizzano implementazioni - open source, commerciali o sviluppate in-house - delle specifiche AMQP.

Gli AMQP Services Package comprendono:

AMQP Consulting – IONA sfrutta la sua esperienza più che decennale nel supporto ai clienti per la realizzazione di sistemi distribuiti mission-critical per offrire programmi di consulenza su AMQP che possano guidare i clienti per l’intero ciclo di vita di progetti basati su AMQP, dando loro la conoscenza necessaria per ridurre i rischi e i tempi di sviluppo. I programmi di consulenza possono includere:
· Raccolta dei requisiti iniziali;
· Architettura e progettazione;
· Implementazione e deployment.

AMQP Global Support – i clienti degli AMQP Services Package possono ottenere supporto da IONA in maniera mirata, in base alla fase del ciclo di sviluppo e deployment AMQP in cui si trovano. I pacchetti AMQP Global Support includono:
· Per-incident Developer Support, per i clienti che si trovano nella fase di sviluppo del programma;
· Standard Support offerto come servizio in abbonamento per quelle organizzazioni che utilizzano implementazioni AMQP sia in ambienti di sviluppo che di produzione; i clienti standard godono di accesso 8x5 allo IONA Technical Center, incident support illimitato e tempi di risposta one-business day su temi critici;
· Enterprise Support offerto come servizio in abbonamento per quelle organizzazioni che intendono sfruttare implementazioni AMQP in ambienti SOA di sviluppo su larga scala e runtime; i clienti enterprise godono di accesso 24x7 allo IONA Technical Center, incident support illimitato e tempi di risposta immediati su temi critici.

Worldwide AMQP Training – I programmi IONA di AMQP training sono mirati a rendere la conoscenza di questo importante protocollo di messaggistica ed il suo ruolo nella realizzazione di SOA di successo il più ampia possibile per il maggior numero di utenti possibili al mondo. I programmi di AMQP training sono in fase di sviluppo e verranno resi disponibili tramite:
· Accesso gratuito online a materiali formativi e demo
· Programmi di formazione in aula

Ulteriori informazioni sull’offerta di servizi AMQP di IONA sono disponibili sul sito Internet: www.iona.com/info/services/.

IONA
IONA Technologies (Nasdaq: IONA) è fornitore leader di soluzioni di integrazione ad alte prestazioni per ambienti IT enterprise. IONA ha posto le basi dell’integrazione basata su standard con la sua line di prodotti Orbix, basata su CORBA. La famiglia Artix rappresenta la nuova generazione di soluzioni di integrazione di IONA, e consente di integrare sistemi enterprise già esistenti con le componenti di infrastruttura comuni a un’organizzazione.

Fondata nel 1991, IONA ha sede centrale a Dublino, in Irlanda, e uffici in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.iona.it.

Per informazioni:
Ufficio stampa IONAAxiCom Italia

NordCom sceglie la “cura” di openwork per i documenti dell’Azienda Ospedaliera Salvini

In una struttura complessa, come una istituzione sanitaria, un’efficace gestione degli aspetti amministrativi ha un peso spesso paragonabile a quello della cura dei pazienti per le ricadute sulla qualità del servizio erogato al suo pubblico interno ed esterno. Per questo, il suo valore non si misura solo dalla competenza del personale medico o dalla tempestività degli interventi sul campo, ma anche dalla tecnologia. L’Azienda Ospedaliera G. Salvini, nata nel 1998 accorpando diverse realtà preesistenti, oggi è organizzata su cinque presidi in Lombardia e mira a costituire una vera e propria rete ospedaliera. Ciò comporta un generale processo di riorganizzazione, che va dall’ampliamento dell’offerta specialistica alla razionalizzazione delle attività amministrative. Uno degli aspetti cruciali è dunque il workflow documentale, aspetto che è stato affrontato con positivi risultati adottando una soluzione applicativa specifica.
L’azienda ha avviato nel corso del 2005 una revisione del flusso documentale legato ai documenti di pertinenza dell’Ufficio Protocollo Generale. Il progetto è stato realizzato da NordCom, system integrator con competenze specifiche nelle soluzioni di document management. La scelta tecnologica di NordCom è ricaduta su openwork®, piattaforma di Business Process Management e gestione documentale sviluppata dall’omonima azienda. Si tratta di un volume stimabile in circa 40mila protocolli all’anno e oltre mille delibere, ma si tratta di cifre destinate ad aumentare, man mano che procede la fase di revisione dei processi.
Referente del progetto per l’AO Salvini è il Dott. Meregalli, responsabile Sistemi Informativi dell’azienda, e colui che ha delineato la vision tecnologica e organizzativa per la struttura sanitaria, identificando anche le linee guida per lo sviluppo della soluzione documentale. Uno dei nodi era costituito dai colli di bottiglia generati dalla sola implementazione del Nucleo Minimo del protocollo informatico, cosa che concentrava nell’Ufficio del Protocollo Generale tutto il flusso cartaceo in entrata e in uscita. Così si è reso necessario l’investimento in una soluzione tecnologica avanzata, come openwork®. L’abbinamento fra la soluzione tecnologica di base e la capacità di customizzazione di NordCom sono stati i fattori determinanti per il progetto partito con requisiti e specifiche ben identificate sin dall’inizio. “Il progetto ha previsto una propedeutica fase di consulenza organizzativa che ha analizzato tutti i flussi documentali – illustra Luciano Sulis, Project Manager NordCom – Come capita spesso, l’occasione è stata utile per rianalizzare le procedure nel loro complesso, anche se poi il cliente ha deciso di procedere per gradi”. Infatti, l’intervento iniziale è stato compiuto a livello di Ufficio Protocollo Generale, anche per alleggerire il carico di lavoro di questa struttura. In seguito, è stato attivato il protocollo decentrato in uscita per cinque uffici pilota, primo passo verso l’implementazione del Nucleo Esteso, con acquisizione dei documenti via scanner e attivazione dello smistamento elettronico. Il progetto prevede anche il passaggio in elettronico del flusso completo di delibere e la successiva graduale attivazione del protocollo decentrato in uscita per gli altri uffici dell’azienda. La soluzione è stata installata su server dedicato, ma in sede di evoluzione è prevista la migrazione ad un’architettura multi-tier in corso di implementazione. Il prodotto è stato già integrato, a livello di anagrafiche clienti, fornitori e dipendenti, con il software gestionale in uso.
Il progetto è stato rilasciato nel Dicembre scorso, completo di acquisizione del protocollo pregresso del 2004 e 2005, ma tuttora sono in corso personalizzazioni di alcune procedure e feature, su richiesta diretta del Salvini, soprattutto in direzione dell’usabilità della soluzione: “Già dalle prime fasi operative – spiega Sulis – si sono ottenuti significativi benefici per l’Azienda Ospedaliera: una soluzione di protocollo adeguata rispetto al DPR 445/2000, uno strumento come openwork® di semplice utilizzo e con forti potenzialità di sviluppo per il futuro in relazione a tutte le tematiche di workflow e riorganizzazione dei processi amministrativi, hanno permesso di intraprendere con successo un percorso di analisi e revisione delle procedure amministrative di sicuro valore per l’azienda. È un significativo passo verso la realizzazione dell’amministrazione digitale”. NordCom ha gestito l’implementazione fornendo skill professionali sia in termini di consulenza organizzativa che di gestione e ingegnerizzazione dei processi: “Abbiamo scelto openwork® - conclude Sulis - come suite di business process & document management per Salvini perché ha un approccio fortemente integrato con il motore di workflow e perché, contrariamente alle altre soluzioni sul mercato, parte dai flussi organizzativi”.

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Buffalo Technology è leader mondiale del mercato dei prodotti NAS di largo consumo!


L’ultimo studio di ABI Research relativo alle quote di mercato conferma il primato mondiale di Buffalo nel mercato dei prodotti NAS di largo consumo con i propri dispositivi di storage di rete dalle alte prestazioni e di facile impiego.


Milano, 01.09.2006


ABI Research ha annunciato il primato di Buffalo Technology nel mercato mondiale dei prodotti NAS (Network Attached Storage) di largo consumo per il primo semestre 2006, avendo totalizzato una quota di mercato del 17%. Uno studio precedente del Gruppo NPD aveva posizionato Buffalo alla guida del mercato NAS statunitense, l’attuale rapporto di ABI innalza ora la leadership dell’azienda a livello globale.


“La crescente popolarità dei dispositivi NAS tra i consumatori non ci sorprende, se si considera l’enorme quantità di contenuti digitali scaricati o salvati, immagazzinati e condivisi a casa o in piccole aziende. Certamente comunque ci stupisce trovarci alla testa di questa rivoluzione”, commenta Morikazu Sano, Senior Vice-President Marketing di Buffalo Technology. “ABI Research è un analista rinomato e molto stimato. È un onore per noi, che proprio ABI ci definisca leader mondiale di un mercato in tale evoluzione quale quello dei prodotti NAS di largo consumo; una conquista che conferma la correttezza della nostra visione di offrire dispositivi NAS di alta qualità, ricchi di funzionalità e di facile impiego ad un prezzo assolutamente concorrenziale.”


L’ultimo rapporto di ABI Research indica altresì che il mercato dello storage di rete di largo consumo crescerà, raggiungendo circa $1.2 miliardi entro il 2011. “La nostra ricerca indica che i consumatori da un lato iniziano solo ora a capire cosa sia il NAS, dall’altro necessitano di un aiuto concreto per gestire e salvaguardare le loro collezioni di contenuti digitali”, commenta Michael Wolf, direttore del settore “digital home” di ABI Research. “Siamo convinti che i consumatori guarderanno sempre di più allo storage di rete come strumento ottimale per rispondere a queste esigenze, impiegando le soluzioni NAS come raccoglitori centrali o backup per contenuti di valore, quali foto digitali, video e documenti. Buffalo, con il suo ampio spettro di prodotti NAS per il largo consumo, si trova in una posizione ideale per approfittare di questa crescente necessità.”


Nino Patané, responsabile di Buffalo Technology per l’Italia, è dello stesso avviso: “il crescente interesse sinora mostrato da consumatori e da diverse piccole e medie imprese conferma il trend sottolineato da ABI. La conferma del primato di Buffalo nel mercato NAS di largo consumo è una ulteriore garanzia di serietà verso i nostri clienti”.


La linea di dispositivi NAS pluripremiati di Buffalo include il TeraStation Home Server ed il LinkStation Home Server, che sono stati certificati secondo i criteri della Digital Living Network Alliance (DLNA) onde consentire agli utenti di accedere a video, foto, e musica immagazzinata sui dispositivi Home Server e trasmettere i contenuti multimediali e non ad una qualunque appliance digitale (televisione o dispositivo in rete) compatibili. Il TeraStation Home Server è disponibile con capacità di 1TB (HS-1.0TGL/R5) e 2TB (HS-2.0TGL/R5). Il LinkStation Home Server presenta invece capacità di 250GB (HS-D250GL), 320GB (HS-D320GL) e500GB (HS-D500GL).


Il portafoglio prodotti NAS include altresì il LinkStation Network Storage Center, disponibile con capacità di 160GB (HD-H160LAN), 250GB (HD-H250LAN) e 300GB (HD-H300LAN).


Per home offices o piccole aziende invece Buffalo Tecnology offre la TeraStation Pro, che integra il supporto di Active Directory e dischi fissi seriali ATA altamente affidabili. Le TeraStation Pro hanno capacità di 1TB (TS-1.0TGL/R5) e 2TB (TS-2.0TGL/R5).


Di recente inoltre Buffalo Technology ha annunciato la LinkStation Pro, che - grazie ad un processore ad alta velocità – consente di trasferire dati a 35MB/s. È quindi cinque volte più veloce di qualunque altro dispositivo NAS con unico disco rigido sul mercato. Le capacità offerte da questa famiglia di prodotti sono 250GB (LS-250GL), 320GB (LS-320GL), 500GB (LS-500GL) e 750GB (LS-750GL).


Tutti i dispositivi NAS di Buffalo vengono forniti con il software Memeo™ AutoBackup™ per consentire un’ulteriore salvaguardia dei dati.




Note:


Buffalo Technlogy ha affidato il proprio programma di sviluppo del mercato italiano alla TrendEurope S.r.l., che si occupa tra l’altro, della ricerca e gestione di distributori e rivenditori.



buffalo@trendeurope.com

tel +39 02 92851500

www.trendeurope.com





Buffalo Technology

Buffalo Technology é un produttore leader mondiale di soluzioni di rete wireless, storage, multimedia e memorie. Le soluzioni della Buffalo includono la premiata linea AirStation ™ , prodotti wireless di facile impiego e dalle alte prestazioni per PMI, SoHo e utenti domestici. Grazie alla tecnologia AOSS™ (AirStation One-Touch Secure System) impiegata in questi prodotti, gli utenti sono in grado di creare una rete wireless sicura tra le pareti domestiche o in ufficio schiacciando un semplice tasto. Le soluzioni storage della Buffalo rispondono alle esigenze sia individuali sia di piccole aziende fornendo una linea versatile di dischi flash USB, dischi fissi portatili o per PC come anche unità NAS dai prezzi vantaggiosi. Con i player multimedia, Buffalo è l’unica azienda ad offrire un portafoglio di soluzioni integrate WLAN, storage e multimediali per la digitalizzazione domestica. Grazie alle forti alleanze industriali con aziende quali Intel, Broadcom®, Nintendo e Microsoft, Buffalo Technology é riuscita ad integrare le tecnologie più avanzate in strumenti pratici per piccole aziende o uso domestico.



Buffalo Technology, con sede principale in Giappone dispone di uffici in Gran Bretagna, Irlanda, Germania, USA e Taiwan.


Per ulteriori informazioni pregasi visitare il sito www.buffalo-technology.com.


Buffalo Technology, il logotipo di Buffalo Technology e le denominazioni dei prodotti sopra indicati sono marchi registrati di Buffalo Technology (UK) Limited. I nomi ed i logotipi di terze parti qui annoverate sono di proprietà delle aziende nominate.




Informazioni su Buffalo Technology, schede prodotti, immagini ad alta risoluzione possono essere richieste presso



TrendEurope S.r.l.

Ufficio stampa

Email: press@trendeurope.com

Tel. +39 02 92851500

Io schiavo in Puglia di Fabrizio Gatti


Il resto dell'articolo (se avete fegato) lo trovate sull'espresso in edicola


Io schiavo in Puglia
di Fabrizio Gatti


Sfruttati. Sottopagati. Alloggiati in luridi tuguri. Massacrati di botte se protestano. Diario di una settimana nell'inferno.
Tra i braccianti stranieri nella provincia di Foggia


Fabrizio Gatti durante la raccolta
I medici accusano: arrivano sani e si ammalano qui
Vivono in condizioni disumane. Proprio in questi giorni decine di abitanti del Ghetto, tra Foggia e Rignano, si sono ammalati di gastroenterite per le pessime condizioni dell'acqua. Ma anche quest'anno, l'Asl Foggia 3 ha rifiutato di mettere a disposizione strutture e ricettari per assistere gli stranieri sfruttati come schiavi nei campi. La denuncia è dell'associazione francese Medici senza frontiere che invece ha ottenuto la collaborazione dell'Asl Foggia 2 per l'assistenza sanitaria e umanitaria nel Sud della provincia. Da tre anni un ambulatorio mobile di Msf visita le campagne tra Cerignola e San Severo. Come se la provincia di Foggia fosse un fronte di guerra. Ci sono un medico, un'assistente sociale e un coordinatore: quest'anno Viviana Prussiani, Carla Manduca e Teo Di Piazza. "Per il terzo anno consecutivo siamo stati costretti a continuare questo progetto", spiega Andrea Accardi, responsabile delle missioni italiane di Msf: "E ancora una volta nell'estate 2006 ci troviamo di fronte alla stessa situazione: gli stranieri arrivano sani e si ammalano a causa delle indecenti condizioni che trovano nelle campagne. Manca qualsiasi forma di accoglienza. Il sistema economico è totalmente ipocrita e vede la connivenza e il coinvolgimento di tutti gli attori. A partire dal governo e dalle istituzioni locali, ovvero Comuni e prefetture, fino ad arrivare alle Asl, alle organizzazioni di produttori e ai sindacati". ...

Padroni senza legge
Dietro il triangolo degli schiavi ci sono gli imprenditori dell'agricoltura foggiana e molte industrie alimentari. Piccole o grandi aziende non fanno differenza. Quando devono assumere personale stagionale per la raccolta nei campi, quasi tutte scelgono la scorciatoia del caporalato. Il compenso per gli stranieri varia da 2,50 a 3 euro l'ora (ai quali però vanno tolti tutti i 'servizi' per il caporale). Anche per questo gli italiani sono scomparsi da questo tipo di lavoro. Solo una piccola minoranza degli agricoltori interpellati da 'L'espresso' dice di pagare i braccianti da 4 a 4,50 euro l'ora. Ma sempre in nero e rivolgendosi a caporali. In Veneto e in Friuli un raccoglitore guadagna in media 5,80 euro l'ora più i contributi, se in regola. Oppure da 6,20 a 7 euro l'ora se ingaggiato in nero. ...
Il padrone ha la camicia bianca, i pantaloni neri e le scarpe impolverate. È pugliese, ma parla pochissimo italiano. Per farsi capire chiede aiuto al suo guardaspalle, un maghrebino che gli garantisce l'ordine e la sicurezza nei campi. "Senti un po' cosa vuole questo: se cerca lavoro, digli che oggi siamo a posto", lo avverte in dialetto e se ne va su un fuoristrada. Il maghrebino parla un ottimo italiano. Non ha gradi sulla maglietta sudata. Ma si sente subito che lui qui è il caporale: "Sei rumeno?". Un mezzo sorriso lo convince. "Ti posso prendere, ma domani", promette, "ce l'hai un'amica?". "Un'amica?". "Mi devi portare una tua amica. Per il padrone. Se gliela porti, lui ti fa lavorare subito. Basta una ragazza qualunque". Il caporale indica una ventenne e il suo compagno, indaffarati alla cremagliera di un grosso trattore per la raccolta meccanizzata dei pomodori: "Quei due sono rumeni come te. Lei col padrone c'è stata". "Ma io sono solo". "Allora niente lavoro".Non c'è limite alla vergogna nel triangolo degli schiavi. Il caporale vuole una ragazza da far violentare dal padrone. Questo è il prezzo della manodopera nel cuore della Puglia. Un triangolo senza legge che copre quasi tutta la provincia di Foggia. Da Cerignola a Candela e su, più a Nord, fin oltre San Severo. Nella regione progressista di Nichi Vendola. A mezz'ora dalle spiagge del Gargano. Nella terra di Giuseppe Di Vittorio, eroe delle lotte sindacali e storico segretario della Cgil. Lungo la via che porta i pellegrini al megasantuario di San Giovanni Rotondo. Una settimana da infiltrato tra gli schiavi è un viaggio al di là di ogni disumana previsione. Ma non ci sono alternative per guardare da vicino l'orrore che gli immigrati devono sopportare.Sono almeno cinquemila. Forse settemila. Nessuno ha mai fatto un censimento preciso. Tutti stranieri. Tutti sfruttati in nero. Rumeni con e senza permesso di soggiorno. Bulgari. Polacchi. E africani. Da Nigeria, Niger, Mali, Burkina Faso, Uganda, Senegal, Sudan, Eritrea. Alcuni sono sbarcati da pochi giorni. Sono partiti dalla Libia e sono venuti qui perché sapevano che qui d'estate si trova lavoro. Inutile pattugliare le coste, se poi gli imprenditori se ne infischiano delle norme. Ma da queste parti se ne infischiano anche della Costituzione: articoli uno, due e tre. E della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Per proteggere i loro affari, agricoltori e proprietari terrieri hanno coltivato una rete di caporali spietati: italiani, arabi, europei dell'Est. Alloggiano i loro braccianti in tuguri pericolanti, dove nemmeno i cani randagi vanno più a dormire. Senza acqua, né luce, né igiene. Li fanno lavorare dalle sei del mattino alle dieci di sera. E li pagano, quando pagano, quindici, venti euro al giorno. Chi protesta viene zittito a colpi di spranga. Qualcuno si è rivolto alla questura di Foggia. E ha scoperto la legge voluta da Umberto Bossi e Gianfranco Fini: è stato arrestato o espulso perché non in regola con i permessi di lavoro. Altri sono scappati. I caporali li hanno cercati tutta notte. Come nella caccia all'uomo raccontata da Alan Parker nel film 'Mississippi burning'. Qualcuno alla fine è stato raggiunto. Qualcun altro l'hanno ucciso.
Adesso è la stagione dell'oro rosso: la raccolta dei pomodori. La provincia di Foggia è il serbatoio di quasi tutte le industrie della trasformazione di Salerno, Napoli e Caserta. I perini cresciuti qui diventano pelati in scatola. Diventano passata. E, i meno maturi, pomodori da insalata. Partono dal triangolo degli schiavi e finiscono nei piatti di tutta Italia e di mezza Europa. Poi ci sono i pomodori a grappolo per la pizza. Gli altri ortaggi, come melanzane e peperoni. Tra poco la vendemmia. Gli imprenditori fanno finta di non sapere. E a fine raccolto si mettono in coda per incassare le sovvenzioni da Bruxelles. 'L'espresso' ha controllato decine di campi. Non ce n'è uno in regola con la manodopera stagionale. Ma questa non è soltanto concorrenza sleale all'Unione europea. Dentro questi orizzonti di ulivi e campagne vengono tollerati i peggiori crimini contro i diritti umani…

WD chiude un ottimo anno fiscale, registrando nel quarto trimestre un fatturato di $1,1 miliardi e un utile netto di 0, 53 dollari per azione

Milano, 29 agosto 2006 — Western Digital Corp. (NYSE: WDC) ha registrato un fatturato di 1,1 miliardi di dollari - grazie alla commercializzazione di circa 19,2 milioni di unità - e un utile netto di 119,9 milioni di dollari, pari a 0,53$ per azione, nel quarto trimestre fiscale, chiusosi il 30 giugno 2006. L’utile netto include circa $35 milioni di aggiustamenti favorevoli. Il fatturato è cresciuto del 15% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno (era pari a $940 milioni), mentre l’utile netto è cresciuto del 191% (era di $41,2 milioni).

Gli aggiustamenti favorevoli all’utile netto del quarto trimestre comprendono $13 milioni di margine lordo relativi alla risoluzione di elementi che influenzavano importi registrati come costi, e un plus di $22 milioni in tasse relativo a un aggiustamento al valore dei deferred tax asset dell’azienda.

WD ha annunciato di essere partita con la produzione in volume di hard drive mobili da 2,5” da 80 GB per platter dotati di tecnologia PMR (perpendicular magnetic recording) e di dischi desktop da 3,5” da 160 GB per platter. Entrambe le famiglie di prodotti utilizzano testine progettate e realizzate da WD.

“I dati del trimestre chiuso a giugno dimostrano la capacità di WD di registrare ripetutamente prestazioni finanziarie positive e rappresentano un risultato notevole per questo periodo dell’anno”, ha dichiarato Arif Shakeel, CEO di WD. “Abbiamo fatto bene nel mercato desktop ad alti volumi e mostrato significativi progressi in due altri settori di crescita – drive da 3,5” per elettronica di consumo (CE) e drive da 2,5” per notebook”.

“Diversi anni fa abbiamo deciso che la diversificazione del fatturato costituiva un obiettivo strategico per trarre vantaggio dalle nostre risorse in un gamma sempre più ampia di applicazioni hard drive e mercati a rapida crescita”, continua Shakeel. “Abbiamo ottenuto eccellenti risultati in entrambi nel corso del quarto trimestre: il 34% del fatturato proviene da mercati nuovi per WD, quali CE e drive mobili, mentre il 66% dal settore dei PC. Questi dati vanno confrontati con un 23% e un 77% ottenuti lo stesso trimestre dello scorso anno”.

A conferma di questo trend, la fornitura di drive da 3,5” per dispositivi CE quali videoregistratori digitali e personali è salita a 2,2 milioni di unità, mentre i drive mobili hanno raggiunto i 1,6 milioni di unità, con entrambe le categorie a registrare crescite sequenziali e rispetto all’anno scorso.

Commentando la produzione in volume di drive mobili da 2,5” da 80 GB per platter con tecnologia PMR e di dischi desktop da 3,5” da 160 GB per platter, Shakeel ha commentato: “Questi avanzamenti tecnologici rappresentano un continuo ritorno sugli investimenti in tecnologia effettuati negli ultimi quattro anni. Stiamo implementando entrambe le tecnologie in un momento in cui possiamo massimizzare l’equilibrio tra costo, affidabilità, qualità, disponibilità e le esigenze dei nostri clienti”.

I risultati dell’intero anno fiscale chiuso il 30 giugno 2006 riflettono un’ottima prestazione rispetto al 2005 con un fatturato di $4.3 miliardi, utile netto pari a $396 milioni e utili per azione di $1,77. L’utile netto dell’anno comprende $22 milioni relativi a tasse deferite. Questi risultati rappresentano incrementi pari al 19% nel fatturato e al 100% nell’utile netto rispetto al 2005. Lo scorso anno l’utile netto era stato di $198 milioni o $0,91 per azione.

Dal punto di vista dell’andamento finanziario, l’azienda ha generato dalle attività dell’anno un flusso di cassa di 400 milioni di dollari, chiudendo con un totale di 699 milioni di dollari, tra contanti e investimenti pronto termine, pari a un incremento del 17% rispetto al 2005.

“I risultati dell’anno riflettono la capacità di WD di raggiungere con successo i suoi obiettivi e mostrano ancora un’ottima e costante prestazione finanziaria in tutte le stagioni”, conclude Shakeel. “Rimaniamo focalizzati sul nostro modello di business mentre affrontiamo le numerose opportunità di crescita per fornitori ad alti volumi come noi”.

WDWD, uno dei pionieri e leader del mercato dell’archiviazione, offre prodotti e servizi per persone e organizzazioni che raccolgono, gestiscono e utilizzano informazioni digitali. L’azienda realizza dischi rigidi affidabili ad alte prestazioni che salvaguardano i dati e li conservano a portata di mano.
WD è stata fondata nel 1970. I prodotti dell’azienda vengono commercializzati da noti produttori di sistemi e da rivenditori selezionati con i marchi Western Digital e WD. Per informazioni finanziarie, visitate il sito all’indirizzo www.westerndigital.com.


Axicom Italia srl
Via Macedonio Melloni 34
20129 Milano
Tel. 02.75.26.11.1
Fax 02.75.26.11.30
Chiara Possenti/Sandro Buti
Email: chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it

WD chiude un ottimo anno fiscale, registrando nel quarto trimestre un fatturato di $1,1 miliardi e un utile netto di 0, 53 dollari per azione

Milano, 29 agosto 2006 — Western Digital Corp. (NYSE: WDC) ha registrato un fatturato di 1,1 miliardi di dollari - grazie alla commercializzazione di circa 19,2 milioni di unità - e un utile netto di 119,9 milioni di dollari, pari a 0,53$ per azione, nel quarto trimestre fiscale, chiusosi il 30 giugno 2006. L’utile netto include circa $35 milioni di aggiustamenti favorevoli. Il fatturato è cresciuto del 15% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno (era pari a $940 milioni), mentre l’utile netto è cresciuto del 191% (era di $41,2 milioni).

Gli aggiustamenti favorevoli all’utile netto del quarto trimestre comprendono $13 milioni di margine lordo relativi alla risoluzione di elementi che influenzavano importi registrati come costi, e un plus di $22 milioni in tasse relativo a un aggiustamento al valore dei deferred tax asset dell’azienda.

WD ha annunciato di essere partita con la produzione in volume di hard drive mobili da 2,5” da 80 GB per platter dotati di tecnologia PMR (perpendicular magnetic recording) e di dischi desktop da 3,5” da 160 GB per platter. Entrambe le famiglie di prodotti utilizzano testine progettate e realizzate da WD.

“I dati del trimestre chiuso a giugno dimostrano la capacità di WD di registrare ripetutamente prestazioni finanziarie positive e rappresentano un risultato notevole per questo periodo dell’anno”, ha dichiarato Arif Shakeel, CEO di WD. “Abbiamo fatto bene nel mercato desktop ad alti volumi e mostrato significativi progressi in due altri settori di crescita – drive da 3,5” per elettronica di consumo (CE) e drive da 2,5” per notebook”.

“Diversi anni fa abbiamo deciso che la diversificazione del fatturato costituiva un obiettivo strategico per trarre vantaggio dalle nostre risorse in un gamma sempre più ampia di applicazioni hard drive e mercati a rapida crescita”, continua Shakeel. “Abbiamo ottenuto eccellenti risultati in entrambi nel corso del quarto trimestre: il 34% del fatturato proviene da mercati nuovi per WD, quali CE e drive mobili, mentre il 66% dal settore dei PC. Questi dati vanno confrontati con un 23% e un 77% ottenuti lo stesso trimestre dello scorso anno”.

A conferma di questo trend, la fornitura di drive da 3,5” per dispositivi CE quali videoregistratori digitali e personali è salita a 2,2 milioni di unità, mentre i drive mobili hanno raggiunto i 1,6 milioni di unità, con entrambe le categorie a registrare crescite sequenziali e rispetto all’anno scorso.

Commentando la produzione in volume di drive mobili da 2,5” da 80 GB per platter con tecnologia PMR e di dischi desktop da 3,5” da 160 GB per platter, Shakeel ha commentato: “Questi avanzamenti tecnologici rappresentano un continuo ritorno sugli investimenti in tecnologia effettuati negli ultimi quattro anni. Stiamo implementando entrambe le tecnologie in un momento in cui possiamo massimizzare l’equilibrio tra costo, affidabilità, qualità, disponibilità e le esigenze dei nostri clienti”.

I risultati dell’intero anno fiscale chiuso il 30 giugno 2006 riflettono un’ottima prestazione rispetto al 2005 con un fatturato di $4.3 miliardi, utile netto pari a $396 milioni e utili per azione di $1,77. L’utile netto dell’anno comprende $22 milioni relativi a tasse deferite. Questi risultati rappresentano incrementi pari al 19% nel fatturato e al 100% nell’utile netto rispetto al 2005. Lo scorso anno l’utile netto era stato di $198 milioni o $0,91 per azione.

Dal punto di vista dell’andamento finanziario, l’azienda ha generato dalle attività dell’anno un flusso di cassa di 400 milioni di dollari, chiudendo con un totale di 699 milioni di dollari, tra contanti e investimenti pronto termine, pari a un incremento del 17% rispetto al 2005.

“I risultati dell’anno riflettono la capacità di WD di raggiungere con successo i suoi obiettivi e mostrano ancora un’ottima e costante prestazione finanziaria in tutte le stagioni”, conclude Shakeel. “Rimaniamo focalizzati sul nostro modello di business mentre affrontiamo le numerose opportunità di crescita per fornitori ad alti volumi come noi”.

WDWD, uno dei pionieri e leader del mercato dell’archiviazione, offre prodotti e servizi per persone e organizzazioni che raccolgono, gestiscono e utilizzano informazioni digitali. L’azienda realizza dischi rigidi affidabili ad alte prestazioni che salvaguardano i dati e li conservano a portata di mano.
WD è stata fondata nel 1970. I prodotti dell’azienda vengono commercializzati da noti produttori di sistemi e da rivenditori selezionati con i marchi Western Digital e WD. Per informazioni finanziarie, visitate il sito all’indirizzo www.westerndigital.com.


Axicom Italia srl
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Email: chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it

Torre dei Corsari: il tuo appartamento nell'Ovest della Sardegna.

01.09.2006 – Sardegna

Se vuoi sceglierti comodamente un appartamento per la tua vacanza in Sardegna, nel versante di ponente, selezionando tra molteplici soluzioni sia in termini di posizione che di dimensione, visita il sito di Torre dei Corsari.
Nel sito è infatti possibile verificare le caratteristiche e la disponibilità di tutti gli appartamenti e residence proposti per il periodo prescelto; se si desidera si può successivamente prenotarlo seguendo le indicazioni riportate sul sito.
Lo scopo della famiglia Mangroni, gestore dell'attività, va oltre l'affido dell'appartamento; Antonio e famiglia cercano di accogliere gli ospiti in modo da soddisfarne ogni esigenza, dispensare indicazioni e consigli per tutta la permanenza, regalando ad ogni ospite una tranquilla vacanza nella costa Sarda.

Ufficio stampa Promozione-Online

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