Cerca nel blog
mercoledì 30 gennaio 2013
VINTAGE WORKSHOP A MILANO
Integratori alimentari
Gli integratori contenenti vitamine o sali minerali sono presenti come categoria di alimenti nel cosiddetto Codex Alimentarius, un insieme di standard, codici di condotta, linee guida e altre raccomandazioni relative agli alimenti, alla loro produzione alimentare e alla sicurezza riconosciuti a livello internazionale. Questi testi sono stati redatti dalla Commissione del Codex Alimentarius, un organismo che è sponsorizzato dall'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) delle Nazioni Unite e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
La direttiva alimentare dell'Unione europea sugli integratori del 2002 afferma che è necessario che gli integratori siano dimostrati essere sicuri, sia nelle dosi indicate che nella purezza. Solo gli integratori che hanno dimostrato di essere sicuri possono essere venduti, come farmaci da banco, cioè senza ricetta. Come categoria di alimenti, gli integratori alimentari non possono essere considerati medicinali, ma possono recare variazioni dello stato di salute e dei valori nutrizionali.
L'industria degli integratori alimentari inglese ha fatto del Regno Unito uno dei 27 paesi europei più fortemente contrari alla direttiva. Inoltre, un gran numero di consumatori di integratori in tutta Europa, di cui oltre un milione nel Regno Unito, hanno firmato petizioni contro il Codex Alimentarius, che è visto come una restrizione ingiustificata alla possibilità di scelta del consumatore.
Studi clinici hanno dimostrato che gli integratori, in particolare quelli di vitamine A ed E, sono utili per prevenire varie malattie.
Gli integratori dietetici sono necessari se non si segue una dieta sufficientemente sana; è necessario però tener presente che le particolari sostanze nutritive contenute in questi integratori sono più facilmente assorbite dal corpo quando si mangiano i cibi che naturalmente le contengono. Solo una piccola parte del popolazione ha una reale necessità di eventuali integratoti e sono solo quelle persone che non sono in grado di consumare il cibo necessario per procurarsi determinate sostanze nutrienti con l'alimentazione.
Molti integratori non hanno alcun effetto reale, o per lo meno di non hanno un grande effetto, in particolare la glucosamina e la condroitina che sono solitamente assunte per alleviare il dolore articolare. Il sollievo riportato proviene dal fatto che molte persone li prendono insieme ad antidolorifici, così come raccomandato da molti medici. Un altro integratore comune è quello di omega-3, acidi grassi che si trovano naturalmente nei pesci grassi come il salmone: gli studi non dimostrano che l'assunzione di un integratore abbia alcun beneficio per gli individui sani e solo una piccola parte della popolazione ha bisogno di questo tipo di supplemento alla dieta.
Vi è anche la questione di coloro che prendono troppi integratori o una dose troppo alta di un solo integratore, in quantità molto più alta della dose giornaliera raccomandata: questa pessima abitudine può creare gravi problemi di salute. Alcuni integratori alimentari hanno il potenziale di provocare effetti tossici come le vitamine o i minerali già presenti nella dieta, in particolare nel caso di minerali e vitamine liposolubili che possono quindi accumularsi nel corpo.
Terna Stazione Politecnico: Addio ai vecchi tralicci, l’alta tensione va sottoterra.

Il marketing territoriale delle nuove aggregazioni in nome di una certificazione sociale ormai non procrastinabile
Diventare esperto di gestione delle Risorse Umane
I dipendenti e i consulenti sono detti "risorse" perché vengono considerati tali nell'economia dell'azienda; si è ormai capito, insomma, che una gestione efficiente dell'impresa passa anche attraverso la valorizzazione dei dipendenti come "persone".
Il settore delle risorse umane è molto grande ed include differenti figure, come quella del selezionatore, di colui che si occupa di formazione, colui che gestisce le relazioni sindacali o i conflitti, che si occupa della qualità, che è orientato agli aspetti normativi e contrattuali.
Nulla impedisce che ci siano esperti HR (Human Resources) in grado di gestire tutti questi aspetti allo stesso modo, ma solitamente negli uffici i ruoli e le mansioni sono più strutturati e assegnati a figure professionali diverse. Del resto, per quanto una persona possa essere eclettica, sarà sempre più portata per un aspetto piuttosto che per un altro: ci sarà l'esperto HR con competenze molto forti sui contratti, quello con capacità empatiche, quello con doti comunicative spiccate e così via.
Anche il tipo di lavoro legato al Settore della Gestione delle Risorse Umane è complesso: oltre alla possibilità di lavorare nell'Ufficio risorse umane di un'azienda come dipendente (impiegato o manager), esiste anche quella di lavorare come libero professionista come consulente HR. Molte aziende, soprattutto quelle piccole, non hanno infatti la possibilità di formare internamente un ufficio di gestione risorse umane; proprio loro si affidano a consulenti esterni, che gestiscono in outsourcing tutti gli aspetti tradizionalmente affidati ad un Ufficio del Personale.
C'è infine una terza possibilità per un esperto HR, ma questa si rivela possibile solo dopo aver maturato una certa esperienza: gli HR Specialist possono anche dedicarsi al mondo della formazione, svelando agli aspiranti HR Specialist junior i segreti del mestiere. Sono sempre di più i corsi di formazione nel settore HR, ovvero i percorsi di formazione rivolti a giovani laureati con l'aspirazione a specializzarsi nel settore delle risorse umane. Tra i master in Risorse Umane di qualità più elevata ci sono quelli della scuola di formazione Meliusform, che trovate a questi link:
http://www.meliusform.it/prodotto.asp?ID=18
http://www.meliusform.it/contenuti.asp?ID=2&sID=59&xsID=68
I master Meliusform si svolgono nelle città di Roma e di Milano e si caratterizzano per l'elevata qualità delle lezioni, i metodi didattici innovativi (con un occhio attento all'e-learning), il corpo docenti composto da professionisti del settore e un ufficio placement che si contraddistingue per la ricerca di soluzioni personalizzate per ogni allievo.
Web regulation: la par condicio nell’era digitale 2.0. Gian Guido Folloni interviene a Uno Mattina
Sui media televisivi e radiofonici a regole equilibratrici si arrivò solo dopo che dal 1994 l’Osservatorio di Pavia aveva attivato un monitoraggio poi adottato istituzionalmente.
Arezzo Winter Jazz (31 gennaio) e Le avventure di Pinocchio (3 febbraio) a Spazio Seme
Giovedì 31 gennaio, ore 21.00
AREZZO WINTER JAZZ 2013
Spazio Seme è lieta di ospitare la rassegna Arezzo Winter Jazz 2013
Giovedì 31 gennaio infatti, a partire dalle ore 21.00, partirà una lunga jam session aperta a tutti i musicisti. I grandi nomi del jazz aretino non mancheranno, come non sono mancati al primo appuntamento con la rassegna, lo scorso 17 gennaio.
Un appuntamento che pare già conquistare gli appassionati di musica, a partire dai mostri sacri di cui il nostro territorio può farsi vanto, fino ai più giovani studenti.
I prossimi appuntamenti, dopo il 31 gennaio,il14 e 28 febbraio e il 14 marzo.
L'ingresso, naturalmente, è libero.
Spazio Seme presenta:
Domenica 3 febbraio 2013, ore 17.15
LE AVVENTURE DI PINOCCHIO
di e con:
Chiara Luccianti (voce)
Chiara Renzi (voce)
Aldo Gentileschi (voce/fisarmonica)
Via del Pantano 36 – Arezzo
Una riscoperta del classico di Carlo Collodi attraverso le parole e la musica
Spazio Seme continua la sua rassegna teatrale rivolta ai bambini domenica 3 febbraio,
alle ore 17.15, con uno spettacolo
interamente dedicato al classico di Carlo Colllodi "Le avventure di Pinocchio".
Dopo aver fatto il giro dei continenti con L'Esploratore di storie di Samuele Boncompagni (giro
che avremo la possibilità di ripetere a
fine marzo, in chiusura della rassegna), i bambini saranno guidati da Chiara Luccianti,
Chiara Renzi e Aldo Gentileschi,
dell'associazione culturale rumorBianc(O), in una riscoperta tutta particolare delle
avventure del burattino di legno più famoso al mondo. Alla lettura di passi tratti dal testo di
Collodi, infatti, si alterneranno brani musicali originali eseguiti alla fisarmonica.
Gli interpreti
Chiara Renzi
Laureata in "Conservazione dei Beni Culturali" _ Università degli Studi di Siena. Ha conseguito il diploma di attrice presso la scuola di Teatro Lab 9 di Firenze. Ottiene il diploma di attrice del Master il Teatro e la Musica (Teatro Magnolfi Nuovo - Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico). Partecipa al progetto "Progetto Interregionale Teatro" _ Percorsi innovativi di Alta Formazione per attori Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. Ha studiato tra gli altri con Rem&Cap, Bread and Puppet, Giorgio Rossi, Francesca Della Monica, Gabriella Bartolomei, Gabriele Vacis, Raffaella Giordano, Eugenio Allegri, Salvatore Tramacere, J. S. Sinisterra, Paolo Magelli, Barbara Nativi, Iben Nagel Rasmussen, Renata Palminello, Ilza Prestinari, Motus, Oskaras Korsunovas, Cesar Brie, Bill Keen. Ha collaborato come attrice con:Teatro della Limonaia,Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Cantieri Teatrali Koreja, Archetipo, Teatro Popolare d'Arte, Giallo Mare Minimal Teatro, Laboratorio Nove, Fanny & Alexander,Teatro Sotterraneo e i registi Marian Zhunin, Antonio Viganò, J. S. Sinisterra, J.Tombre, Pierluigi Pizzi.
Chiara Luccianti
Attrice, studia recitazione con Federico Tiezzi, Alfonso Santagata, Marco Martinelli, Roberto Latini, Bruce Meyers, Sandro Lombardi, Fabrizio Arcuri, Compagnia Scimone - Sframeli. Partecipa al progetto di alta formazione e lavoro "Il laboratorio di Prato", diretto da Federico Tiezzi, presso il Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Ha lavorato con Compagnia Katzelmachen, Federico Tiezzi, Teatro popolare d'Arte, Catalyst Theatre Company, Teatro Metropolare, Daniele Griggio. Lavora al cinema con Neri Parenti. Insegna recitazione presso la Scuola di Cinema Anna Magnani di Prato. Conduce laboratori per bambini e ragazzi presso scuole materne, elementari e medie di primo e secondo grado.
Aldo Gentileschi
Si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti sotto la guida del M° Ugo Ferrario (allievo di Arturo Benedetti Michelangeli) presso l'Istituto Musicale Pareggiato Pietro Mascagni di Livorno. In seguito si è perfezionato con il concertista italiano Piernarciso Masi. Da alcuni anni collabora felicemente con la giovane ma già rinomata soprano Maria Luigia Borsi ed il violinista americano Brad Repp. Insieme a loro si è esibito sia in Italia che all'estero, in importanti istituzioni musicali e teatri. Nel 2008, Aldo Gentileschi ha collaborato con il tenore Marco Berti, Maria Luigia Borsi, Brad Repp e il famoso pianista Bruno Canino, all'arrangiamento di quattro fantasie tratte da altrettante opere di Giacomo Puccini.
La sua passione per la composizione e l'arrangiamento lo ha portato a vincere il primo premio al concorso nazionale di Composizione "Matteo Monteverdi". Ha suonato spesso per spettacoli teatrali talvolta componendo le musiche di scena. Recentemente ha creato, assieme al già citato Brad Repp, uno spettacolo che coniuga la musica con il teatro proponendo un modo nuovo di rappresentare un concerto di musica da camera. Lo spettacolo, che si intitola"CONdivertimentoCERTO" è stato rappresentato il 25 luglio di quest'anno durante i concerti d'apertura del Festival di Salisburgo.
La rassegna teatrale continuerà nelle settimane successive con altri interessanti appuntamenti.
Ecco il calendario completo:
Domenica 17 febbraio - ore 17.15Teatro in ScatolaCOSMICOSTRETTIcon Carlo Giabbanelli e Andrea Bucciantini
Sabato 2 marzo - ore 17.15Teatro dell'AggeggioPICCHIURELLINO L'EROE DEL MATTINOcon Paolo ValentiDomenica 17 marzo - ore 17.15Teatro dell'AggeggioIL LATO OSCUTRO DI PINOCCHIOcon Nicola Veri
Sabato 23 marzo - ore 17.15NoidellescarpediverseL'ESPLORATORE DI STORIEcon Samuele Boncompagni
Ingresso a ciascuno spettacolo: 4 euro per i bambini, 7 euro per gli adulti
In allegato, il comunicato del 3 febbraio e la locandina dello spettacolo.
Per info e prenotazioni0575 1827337
L'ottava edizione dello studio Worldwide Infrastructure Security Report di Arbor Networks rivela che gli attacchi DDoS appartengono ormai allo scenario delle
Arbor Networks Inc., leader nelle soluzioni per la sicurezza e la gestione di rete rivolte a reti enterprise e service provider, ha presentato i dati dell'ottava edizione dello studio Worldwide Infrastructure Security Report (WISR), che fornisce annualmente una delle poche opportunità per ottenere una visione diretta sulle principali sfide di sicurezza oggi affrontate dagli operatori di rete. Tra i principali risultati dello studio di quest'anno troviamo che: gli attacchi Advanced Persistent Threat (APT) sono divenuti la maggiore fonte di preoccupazione per service provider e aziende; gli attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) si sono stabilizzati in termini di dimensioni ma divengono sempre più complessi; data center e servizi cloud costituiscono bersagli particolarmente interessanti per il cybercrimine; infine, per quanto concerne la visibilità di rete, il comportamento da parte degli operatori mobili resta di tipo reattivo. Lo studio copre inoltre l'impatto del modello BYOD unitamente alle problematiche legate alle infrastrutture come VoIP e IPv6.
Tenendo conto dei dati raccolti presso operatori di tutto il mondo, questo report annuale intende aiutare i protagonisti del settore ad assumere decisioni più informate e pertinenti in tema di strategie di sicurezza per garantire l'integrità delle infrastrutture IP e Internet mission-critical. Le relazioni coltivate da tempo con i propri clienti e la solida reputazione di Arbor quale trusted advisor e solution provider sono gli elementi che rendono possibile la realizzazione annuale di questo studio. Per consultare l'ottava edizione dell'Arbor Networks Annual Worldwide Infrastructure Security Report è possibile cliccare qui.
“Da sempre Arbor collabora con gli operatori di rete più avanzati del mondo. Questo report annuale è il frutto di una vera partnership con tutti i nostri clienti e con l'estesa community che lavora per tutelare la sicurezza delle informazioni”, ha osservato il Presidente di Arbor Networks, Colin Doherty. “Anche quest'anno il nostro studio fornisce dati essenziali per diverse categorie come service e cloud provider, provider mobili e operatori di reti enterprise”.
Principali risultati:
Advanced Persistent Threat (APT): una priorità per service provider e aziende
• Per il 61% la priorità assoluta è costituita dalle macchine colpite da bot o da host altrimenti violati
• Per il 55% la questione più urgente è rappresentata dagli attacchi Advanced Persistent Threat (APT)
Le minacce avanzate costituiscono un problema ben noto per i responsabili di reti aziendali. L'indagine di quest'anno ha rilevato un superiore livello di preoccupazione per le macchine colpite da bot o comunque compromesse che risiedono nelle reti dei provider. L'aumento dei sistemi infestati da bot non sorprende considerando la quantità e la complessità delle varianti di malware esistenti, il loro ritmo di evoluzione e la conseguente incapacità di IDS e sistemi antivirus di fornire una protezione completa contro di essi. Guardando al futuro si nota una preoccupazione anche maggiore nei confronti di APT, spionaggio industriale, esfiltrazione di dati e attività di talpe interne.
DDoS: il volume degli attacchi si stabilizza, ma aumenta la complessità
• Il volume di attacco più ampio registrato è stato di 60 Gbps, come nel 2011; nel 2010 il picco era stato pari a 100 Gbps
• Il 46% segnala attacchi multi-vettore
I risultati di quest'anno confermano come gli attacchi multi-vettore e quelli diretti contro il layer applicativo stiano continuando a evolvere in termini di complessità mentre gli attacchi volumetrici più grandi stanno iniziando a stabilizzarsi in termini di dimensioni. Gli attacchi diretti contro il layer applicativo si sono diffusi sempre più negli ultimi anni, con l'86% di intervistati che si è scontrato contro queste sofisticate minacce nate per colpire i servizi Web. Il cybercrimine oggi ricorre ad attacchi multi-vettore particolarmente sofisticati e resistenti, adottando combinazioni di vettori mirati a smantellare le difese del bersaglio prescelto. Gli attacchi multi-vettore possono essere difficili da mitigare, cosa che generalmente richiede soluzioni stratificate nei vari layer. Il report di quest'anno comprende un case study sugli attacchi condotti contro le istituzioni finanziarie statunitensi, un esempio perfetto di attacco multi-vettore.
Data center e servizi cloud sempre più colpiti
• Il 94% degli operatori di data center ha riferito di aver subito attacchi
• Il 90% di essi ha riportato spese operative come impatto di business
Aumentando il numero di aziende che spostano i propri servizi sul cloud occorre essere consapevoli dei rischi che si condividono con altri e delle possibilità di subire danni collaterali. Poiché i risultati dello studio di quest'anno indicano come i siti di e-commerce e online gaming siano i bersagli più comuni, trovarsi nel medesimo data center di uno di essi comporta un certo rischio.
I provider mobili continuano a essere reattivi
• Il 60% degli interpellati non dispone di visibilità sul traffico dei propri EPC (Evolved Packet Core) o core di reti mobili
Dalla scorsa edizione dello studio si è verificato un limitato miglioramento nella visibilità e negli investimenti a favore di soluzioni di rilevamento/mitigazione specifiche per il settore delle reti mobili. Il ritorno economico delle reti CSN (Consumer Subscriber Network) non è tale da incentivare i provider a implementare funzioni di sicurezza fintanto che non si verifichi un problema.
Il numero di dispositivi mobili e i relativi livelli di sofisticazione e di potenza aumentano di anno in anno; riteniamo per questo che si tratti solo di una questione di tempo prima che reti bot e DDoS assumano un ruolo importante anche nell'ambito mobile.
Il modello Bring Your Own Device (BYOD) pone nuove sfide
• Il 63% degli intervistati consente dispositivi BYOD sulle proprie reti
• Ciò nonostante, solo il 40% dispone degli strumenti adatti a monitorare tali dispositivi
Alla luce della crescente tendenza all'utilizzo del modello BYOD, metà degli intervistati ha riferito di ammettere l'uso di dispositivi personali sulle proprie reti. Solo il 40% però dispone di strumenti atti a monitorare tali dispositivi. Inoltre, un limitato 13% blocca in maniera proattiva l'accesso ad applicazioni e siti di social networking. È evidente come il modello BYOD stia aprendo un'ulteriore quantità di entry-point attraverso cui gli hacker possono violare la rete.
L'infrastruttura DNS resta vulnerabile
• Il 27% degli intervistati ha riferito di aver subito attacchi DDoS sulla propria infrastruttura DNS con conseguenze sui clienti — un incremento significativo rispetto al 12% dell'anno scorso
Alla richiesta di sapere se esista una buona visibilità del traffico da o verso l'infrastruttura DNS, quasi il 71% degli intervistati ha risposto positivamente per quanto concerne i Layer 3 e 4, mentre solo il 27% anche per il Layer 7. Questa assenza di visibilità e la carenza di personale dedicato sono elementi che creano un ambiente ideale per un hacker intenzionato a causare danni. Chi attacca ora dispone di numerosi obiettivi dai quali creare attacchi di riflesso.
I deployment IPv6 si stanno diffondendo rapidamente
• L'80% degli interpellati dispone già di deployment IPv6 parziali o totali, da completare eventualmente nei prossimi 12 mesi.
Nella scorsa edizione dello studio erano stati riportati i primi casi di attacchi DDoS IPv6 ai danni di reti di produzione; nonostante tali segnalazioni, all'epoca gli incidenti a livello IPv6 risultavano ancora limitati. Tenendo conto che il 75% del campione è costituito da service provider, non sorprende che i deployment IPv6 stiano oggi registrando un'accelerazione: fatto che determina nuove opportunità per gli hacker di scavalcare i controlli di rete commutando tra reti IPv4 e IPv6.
Ulteriori risorse
- Cliccate qui per scaricare il report completo e la relativa infografica
- Visitate il blog di Arbor Networks per un riepilogo dei punti chiave: http://www.arbornetworks.com/blog/report
- Scaricate le infografiche relative al WISR, che trovate sulla pagina Pinterest di Arbor Networks: http://pinterest.com/arbornetworks/
- Visitate la pagina Arbor Networks SlideShare per scaricare la presentazione WISR
- Visitate il blog ASERT per maggiori dettagli su quest'ultima edizione dello studio WISR:
- Seguite @arbornetworks e #WISR12 su Twitter per maggiori approfondimenti
Ambito e campione dell'indagine
• I dati coprono il periodo compreso tra ottobre 2011 e settembre 2012
Il campione è composto da un mix globale di 130 operatori Tier 1, Tier 2/3, enterprise e di altri tipi di rete, con un aumento del 14% rispetto al campione dell'anno precedente
Il 64% degli intervistati è composto da tecnici, analisti o architetti specializzati in reti o sicurezza; il resto è composto da manager ed executive
About Arbor Networks
Arbor Networks e’ oggi tra i maggiori produttori di soluzioni per la gestione e la sicurezza di rete rivolte ai data center di nuova generazione e ai carrier di tutto il mondo, tra cui la maggior parte degli ISP mondiali e molte delle più grandi reti aziendali attualmente operative. Le soluzioni Arbor per la gestione e la sicurezza di rete aiutano a proteggere e far crescere le reti, il brand e le attività dei clienti. I rapporti privilegiati che Arbor può vantare con service provider e operatori di rete consentono di ottenere un punto di vista privilegiato sulle tendenze del traffico e della sicurezza Internet. Tutto ciò grazie ad ATLASÒ (Active Threat Level Analysis System), un'iniziativa collaborativa unica nel suo genere che coinvolge oltre 230 operatori di rete in tutto il mondo e che permette di condividere informazioni in tempo reale relative a routing, traffico e sicurezza sulle quali si basano numerose decisioni di business.
Per informazioni tecniche sulle più recenti minacce alla sicurezza e sulle tendenze del traffico Internet, è possibile visitare il sito Web www.arbornetworks.com o il nostro blog all'indirizzo asert.arbor.net. e il blog http://ddos.arbornetworks.com
Note sui marchi registrati: Arbor Networks, Peakflow, ArbOS, How Networks Grow, ATLAS, Pravail, Arbor Optima, Cloud Signaling, the Arbor Networks: Smart. Available. Secure e il logo Arbor Networks sono marchi di Arbor Networks Inc. Tutti gli altri marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari
Per ulteriori informazioni alla stampa:
Seigradi - Barbara Gemma
arbor@seigradi.com Tel. +39.02. 84560801
Disclaimer
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).
Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.
L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.
Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.
Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.
Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.
Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.








