Quello che vedete intorno a queste parole, è il nuovo Unimagazine.it.
Quando 8 mesi fa abbiamo steso per la prima volta le linee guida del nuovo quotidiano abbiamo preso un foglio di carta bianco, e siamo partiti da li. Unico imperativo fornire un prodotto non solo interessante, facile ed utile, ma stimolante.
Quello che avevamo in mente era di creare un luogo di incontro, dibattito, informazione, aiuto per tutti gli studenti. Una vera democrazia digitale rivolta agli studenti. Fatto questo ci serviva un nome, per potere distinguere il nuovo sito dal vecchio ed esprimere questa idea. Molti sono stati proposti, molti bocciati (da un fantasioso wide, ad un banale evolution) e alla fine abbiamo deciso di rimanere, come da tradizione interna, su nomi o episodi biblici. Non per un fervente cristianesimo, che lasciamo alla coscienza dei singoli, quanto perché gli episodi evocativi e ricchi di personaggi forti, fermi e carismatici sono la norma.
Ecco che quindi abbiamo optato per David, mitico personaggio che nonostante condizioni sfavorevoli, riesce a battere il gigante Golia, grazie alla precisione della sua mano, e allo strumento giusto. Noi vogliamo sentirci un po’ cosi, con la precisione dei contenuti che abbiamo in mente per Voi (grazie per le segnalazioni e gli aiuti) e lo strumento giusto. Ci abbiamo messo l’anima, il sudore, il tempo, e noi stessi. Sperando di avervi ascoltati sufficientemente bene.
Di fronte a noi c’è una sfida gigantesca: quella che scherzosamente chiamiamo “la repubblica degli studenti”. Che vogliamo vincere grazie a Voi. Parlateci dei furbetti dell’ateneo, dei disservizi, di come è dura vivere da precario della ricerca, o senza i fondi di cui avete bisogno per i laboratori. Raccontateci dei vostri bisogni negli studi, parlate con gli altri colleghi nella community, pubblicizzate la vostra tesi, cercate lavoro. Interagite con i vostri studenti o con i vostri professori.
Vogliamo non solo dare informazioni, ma riceverne, coinvolgendovi sempre di più in quello che molti di Voi considerano ormai un bene pubblico: il nostro quotidiano. Per il 2007, grazie ai nuovi strumenti, contiamo di replicare il successo e ci impegneremo per diventare il riferimento in Italia. Non per gloria, ma perché vorrà dire, Fedeli Lettori, che abbiamo scritto, offerto e dato, ciò di cui avevate bisogno.
Siamo una grande comunità virtuale, e come ogni comunità, ci aspettiamo critiche, suggerimenti, incoraggiamenti, segnalazioni o qualsiasi altra cosa riterrete opportuna. Se siamo arrivati fin qui, è grazie a Voi, se andremo oltre, anche.
Roberto Chibbaro



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