| PARTE PREMIOBIOL: IN PUGLIA UNA SETTIMANA DI EVENTI |
| Presentata la XIII edizione, in programma dal 21al 27 aprile a Monopoli. Il ministro De Castro: "Un momento strategico di comunicazione per promuovere eccellenze come l'olio biologico" |
Nell'occasione è stata anche presentata la prima Guida mondiale di olivicoltura biologica edita dal Premio Biol: una summa della biodiversità produttive attraverso i migliori 101 oli bio al mondo. A illustrare programma e filosofia della kermesse, il presidente della Camera di Commercio di Bari Luigi Farace, il presidente della Cia Puglia Antonio Barile, il vicesindaco di Monopoli Antonio Guccione nonché i coordinatori del Biol, Nino Paparella e del BiolFish Pino Lembo. Dunque gastronomia, cultura, convegni e premi, all'insegna del connubio tra olio e pesce biologici: sette giorni tra terra e mare, per un'antica tradizione che da secoli unisce popoli, culture e gastronomie. Saranno proprio i migliori extravergini biologici al mondo, uniti al pesce da acquacoltura e pesca sostenibili, i protagonisti di questa XIII edizione, che quest'anno si rinnova unendosi appunto al BiolFish, progetto europeo sull'acquacoltura bio e la pesca ecocompatibile. Il programma messo a punto dal Cibi e promosso da Camera di Commercio di Bari, assessorato Agricoltura Regione Puglia e ministero delle Politiche agricole alimentali e forestali, col patrocinio di Ifoam e vari enti locali e associazioni, sarà un po' biofesta, un po' fiera: per una settimana il comune pugliese ospiterà l'alternarsi di eventi promozionali - in particolare di pesce e olio provenienti dalle sponde adriatiche di Italia, Croazia e Albania - lungo un percorso che collega location molto suggestive, dal porto alle chiese San Pietro e Amalfitana. Oltre ai consueti lavori delle giurie legati alla parte concorsuale, il calendario degli appuntamenti collaterali si presenta particolarmente nutrito. A cominciare dalla convegnistica, con un primo incontro a cura dell'Osservatorio Internazionale Olivicoltura Biologica coordinato da Bernardo de Gennaro, seguito da altri due sui temi "L'acquacoltura fra innovazione e mercato: una scelta di qualità" e "Le comunità costiere del Mediterraneo, l'ambiente e le risorse". Prevista anche la presentazione dei risultati delle ricerche Icea-Coispa su pesca ecosostenibile e acquacoltura bio. Sul versante gastronomico, degustazioni e appuntamenti culinari ogni giorno, a pranzo e a cena, con i cicli "Osterie del Pesce" (menù BiolFish proposti dai ristoratori locali) cui si aggiungeranno - dal venerdì alla domenica - i laboratori degustativi "Officina del Gusto". In programma anche l'esposizione BiolFish con stand, percorsi e tradizioni, nonché le degustazioni "Il pesce in piazza" organizzate per il giorno di chiusura dalla comunità dei pescatori di Monopoli. E ancora: un incontro con gli olivicoltori, momenti didattici come il primo corso in Italia sull'acquacoltura bio, il BiolKids con gli studenti, mostre fotografiche del concorso BiolPhoto, bioitinerari - tra cui uno per mare, di sabato, degustando vini bio -, una rassegna internazionale di cortometraggi sulla biodiversità, eventi culturali tra musica e teatro, come la performance teatrale di Art de Pazz, il reading "L'Ulivo", un concerto del pianista jazz Gianni Lenoci e performance di artisti di strada. "Il Biol - ha spiegato il suo coordinatore Nino Paparella - è oggi probabilmente l'appuntamento internazionale più importante del mondo olivicolo; dopo le preselezioni territoriali che si stanno concludendo in Italia e all'estero, la giuria internazionale testerà gli oli finalisti - quest'anno si confermerà il record di partecipazioni dell'anno scorso, con circa 300 oli da una ventina di Paesi, tra cui anche Tunisia, Turchia, Arabia, Perù, Cile, Nuova Zelanda, Usa e altri, oltre a "classici" come Grecia e Spagna - per assegnare i riconoscimenti>>. Ossia il "Premio Biol", rivolto al migliore olio extravergine biologico al mondo; il "Biolpack", per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l'etichettatura più chiara; il "Biolblended", premio per il miglior blended, cioè il prodotto imbottigliato commercializzato con marchi non del produttore, ma comunque di origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti territoriali e speciali, come il BiolPhoto, il BiolEthic o il BiolKids, assegnato da alunni delle scuole di Monopoli e Andria coinvolti in un percorso di preparazione. Un momento di promozione strategica, insomma, per un comparto chiave come quello dell'olio. L'olivicoltura biologica in Italia - maggior produttore mondiale - conta più di 107mila ettari dedicati (pari al 9,3% della superficie totale coltivata con metodo biologico e al 9,4% degli oliveti italiani), con una produzione potenziale di quasi 59mila tonnellate di olio biologico. La Puglia - che tra olio biologico e convenzionale produce la metà dell'extravergine nazionale - annovera 5.639 imprese biologiche, circa l'11% degli operatori biologici nazionali: per numero di operatori, è la terza regione italiana, dopo Sicilia e Calabria. La superficie bio pugliese è superiore ai 122mila ettari, e si stima che più della metà delle bioaziende pugliesi coltivi oliveti bio. Secondo i dati diffusi dalla Regione Puglia, la superficie destinata a oliveti biologici nel 2006 si è attestata intorno ai 47mila ettari, quasi il 39% della superficie biologica regionale. Il Biol si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Comune di Monopoli, Aiab Puglia, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura, Comune di Andria e Acu. Il progetto Interreg BiolFish è invece promosso dalla Regione Puglia (capofila) e le organizzazioni Aiab Veneto, Aiab Puglia, Icea, CIBi, Consorzio Puglia Natura, Coispa, partner albanesi e croati, nonché le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna. Premio Biol |
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giovedì 17 aprile 2008
PREMIOBIOL: IN PUGLIA SETTIMANA DI EVENTI
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