Le molestie psicologiche sono armi più sottili, ma che lacerano l'integrità e la dignità della persona con danni spesso più gravi di quelli causati da una coercizione fisica.
Le prove per supportare penalmente le accuse verso il molestatore non sono tangibili come i segni di un'aggressione fisica, ma allo stesso modo individuabili e perseguibili dalla legge. Nella tutela della propria libertà, si possono affidare le indagini su molestie sessuali ad un'agenzia investigativa, dotata delle competenze necessarie a sviluppare e presentare la denuncia all'Autorità Giudiziaria.
Spesso non è facile acquisire la consapevolezza di essere vittime di una molestia psicologica ed è importante ricordare che in questa lista nera entrano vari situazioni, come accuse verbali, esibizionismo, pedinamenti, manipolazioni, comportamenti tesi a sottovalutare, ricattare l'altro o a contraddire un rifiuto.
Nel 1996 la violenza sessuale diventa reato in una legge, come crimine contro la persona e la sua libertà, sganciandosi dalla sfera etica in cui veniva relegata in passato, come affronto alla morale pubblica.
Sempre nuove aggravanti sono considerate dal Governo Italiano per punire coloro che, dai dati dell'Istat, non risparmiano 10 milioni di donne, soprattutto le giovanissime tra i 14 e i 24 anni, nei vari ambiti della loro vita privata, pubblica, scolastica o lavorativa.



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