







Barletta - Al via la raccolta differenziata dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
Di recente, presso l’isola ecologica Bar.S.A. di via Callano è stato attivato
il Centro di raccolta dei rifiuti domestici da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
(Puglialive.net) I Rifiuti Elettronici, RAEE, sono costituiti da tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte alla fine del loro ciclo di vita, ad esempio frigoriferi, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici, televisori e computer, apparecchiature audio/foto/video, lampade a risparmio di energia, giochi elettronici ed elettroutensili guasti, inutilizzati o obsoleti di cui intendiamo disfarci.
La normativa classifica i rifiuti in cinque differenti raggruppamenti;
• R1) Freddo e clima (es.frigoriferi, congelatori, climatizzatori);
• R2) Grandi Bianchi (es. lavatrici, lavastoviglie, stufe, forni, ventilatori);
• R3) TV e Monitor;
• R4) Piccoli Elettrodomestici, Utensili elettrici, giocattoli, dispositivi medici, strumenti di monitoraggio e controllo, apparecchi illuminanti e distributori automatici;
• R5) Sorgenti luminose.
Presso il Centro di Raccolta della BarSA è stata allestita una piattaforma per ciascuno dei 5 raggruppamenti. Ciascun cittadino potrà consegnare i RAEE al centro di raccolta della BarSA oppure riconsegnarli ai rivenditori al momento dell'acquisto di una nuova e analoga apparecchiatura elettrica o elettronica. Telefonando al numero verde BarSA 800 330 433 è possibile usufruire gratuitamente del sevizio di ritiro dei rifiuti ingombranti.
Una volta raccolti i rifiuti vengono destinati al recupero che prevede le seguenti fasi: messa in sicurezza o bonifica, ovvero asportazione dei componenti pericolosi, smontaggio dei sotto-assiemi e separazione preliminare dei materiali, lavorazione meccanica per il recupero dei materiali.
Commenta l’Assessore comunale alle Politiche per l’Ecologia, l’Ambiente e la Qualità Urbana, Caterina Dibitonto: <<Grazie alla raccolta differenziata e al recupero è possibile ridurre l’impatto ambientale di questi rifiuti che, se non raccolti in maniera separata, sarebbero destinati alla discarica: è possibile recuperare i materiali riciclabili che li compongono (rame, ferro, plastica, vetro, ecc.) e smaltire in sicurezza le componenti inquinanti spesso presenti nelle apparecchiature elettriche.
L'obiettivo di raccolta previsto dalla normativa è di 4 kg per abitante all'anno entro il 31 dicembre 2008; quest’obiettivo si potrà raggiungere grazie alla collaborazione di tutti i cittadini. I dati relativi alla raccolta differenziata mostrano un significativo incremento negli ultimi mesi, segno di una positiva risposta da parte dei cittadini alle iniziative che l’Amministrazione e la Bar.S.A. hanno messo in campo.
Nel corso della scorsa estate abbiamo installato contenitori per la raccolta differenziata sulle spiagge dei litorali di Levante e di Ponente, a settembre è stata avviata la campagna di sensibilizzazione “Voglio donarti un mondo pulito” con la distribuzione a tutti i cittadini di una brochure informativa relativa alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Durante l’anno scolastico che sta volgendo al termine, inoltre, è stata varata la campagna di sensibilizzazione “Il Tesoro di CapitanEco”, rivolta ai bambini delle scuole elementari che ne hanno decretato l’enorme successo; nel corso della primavera, infine, è stata avviata la raccolta differenziata della frazione organica umida presso nelle aree mercatali e negli esercizi commerciali.
Con la realizzazione del Centro di raccolta RAEE ci avviamo ora ad intercettare la frazione di rifiuti domestici costituita dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sulla base delle stime nazionali ciascun abitante produce all’anno oltre 14 kg di questa tipologia di rifiuti, spesso ingombranti e contenenti sostanze recuperabili o pericolose per l’ambiente.
È quindi importante che ciascuno di noi si responsabilizzi perché il pieno successo di ciascuna iniziativa elencata non può prescindere dalla partecipazione, costante, della comunità locale che deve apportare il proprio decisivo contributo. Magari prendendo esempio proprio dai più piccoli che, con lo slancio partecipativo che li ha resi protagonisti del già citato “Tesoro di Capitan Eco”, hanno dimostrato di possedere la sensibilità necessaria per cogliere questi obiettivi>>.
Il Palazzo della Marra di Barletta, splendida struttura barocca, sede della Pinacoteca Giuseppe De Nittis e spazio espositivo allineato ai più alti livelli europei, ospita la sua terza mostra, dopo il successo di "De Nittis e Tissot. Pittori della vita moderna" nel 2006, che ha inaugurato la riapertura del palazzo restaurato, e "Zandomeneghi De Nittis Renoir. I pittori della felicità" inaugurata lo scorso anno, in concomitanza con l'apertura permenente della Pinacoteca.
L'esposizione approda per la prima volta in Italia, nella Pinacoteca di Barletta, dopo essere stata a Bruxelles, Rio de Janeiro, Tokyo e in Québec allo scopo di far conoscere al mondo il ricco patrimonio del Petit Palais, secondo una politica d'esposizioni definita "Ambasciate del Petit Palais".
L'esposizione di Barletta è il primo passo di un gemellaggio tra la Puglia e Parigi; nella primavera del 2010 il Petit Palais ospiterà infatti, nelle sue meravigliose sale, la prima grande mostra di Giuseppe De Nittis, mai esposto in Francia prima d'ora. L'accordo tra il Petit Palais, Arthemisia e il Comune di Barletta, prevede una forte sinergia operativa e promozionale tra la capitale francese e Barletta, oramai affermatasi quale capitale culturale della Puglia.
La raccolta del Petit Palais, nel suo complesso, riunisce tutte le espressioni artistiche francesi degli anni 1880-1914, dalla pittura alla scultura e le arti decorative scaturite dai movimenti artistici più importanti: l'Accademismo (Laurens, Cormon, Bouguereau), il Naturalismo erede del Realismo di Courbet e Daumier (Dalou, Roll, Lhermitte), l'Arte Monumentale (Besnard, Carrière, Baudouin), l'Impressionismo (Monet, Pissarro, Sisley, Rodin), il Simbolismo (Carriès, Redon, Levy-Dhurmer ed i maestri Gustave Moreau e Puvis de Chavannes), l'Art Nouveau (Gallé, Daum, Guimard, Lalique), il Japonismo ed i Nabis (Bracquemond, Bonnard, Vuillard, Denis) fino alle esperienze artistiche che annunciano il Fauvismo ed il Cubismo (Gauguin, Cézanne, Bourdelle, Maillol, Jacqueau).
A Barletta sono ora esposte 130 opere della collezione del Petit Palais. Moltissimi i capolavori in mostra, come Le Portrait de Sarah Bernhardt (1876) di Georges Clairin e Marthe, la fleur aux cheveux (1893) di Berthe Morisot, le sculture di Aimé-Jules Dalou, uno dei più grandi artisti francesi della seconda metà del XIX secolo. Importanti anche i quadri di Fernand Pelez, a lungo sottovalutati ma ad oggi considerati degni di nota per la loro vicinanza alle opere di Seurat o Ensor.
Tra le arti applicate, splendono tre magnifici vasi di Emile Gallé, animatore dell'Ecole de Nancy e grande creatore di ceramiche, vetri e arredi in stile Art Nouveau, assieme al paravento "Les quatre saisons" di Eugène Grasset, artista eccezionale nel rendere decorativo un oggetto di uso comune con il suo stile basato sull'assimilazione della figura femminile alla natura.
Insieme a Gallé e Grasset, uno dei massimi esponenti dell'Art Nouveau in Francia è Hector Guimard, di cui sono esposte le due Chaise (1909-11), disegnate per la sua dimora parigina.
Non mancano inoltre oggetti preziosi e di oreficeria, soprattutto i disegni realizzati per i gioielli, tra i più noti quelli di René Lalique, che costituiscono una delle raccolte più importanti al mondo insieme a quella del Museo delle Arti Decorative di Parigi (al Louvre).
Degni di nota infine la documentazione pittorica delle decorazioni pubbliche per edifici parigini come l'Hotel de la Ville, che hanno consentito l'applicazione di un ampio programma decorativo finalizzato a celebrare la vivacià intellettuale di Parigi, città delle scienze, delle lettere e delle arti.
Un'occasione unica dunque per visitare ancora una volta a Barletta una mostra di respiro internazionale in grado di affascinare il pubblico con la preziosità e la varietà delle opere a stretto contatto con quelle del grande Giuseppe De Nittis, esposte al piano superiore. Uno spaccato sull'arte e il gusto di un'epoca in cui il dialogo tra cultura italiana e francese era più che mai aperto e fecondo.
La mostra a Palazzo della Marra è promossa dall'Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Barletta, dalla Ville de Paris Direction des Affaires Culturelles, dall'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, da sempre attento alle iniziative di qualità nella regione, dall'Assessorato al Turismo della Regione Puglia e dalla Provincia di Bari.
Alla realizzazione della mostra contribuiscono anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, la Camera di Commercio di Bari e l'Agenzia del Demanio.
La mostra è co-prodotta ed organizzata da Arthemisia, che con la pluriennale esperienza internazionale nel campo delle grandi mostre d'arte, affianca le istituzioni per realizzare importanti progetti di promozione culturale.
Fondamentale inoltre il contributo di Exprivia e Banca Carige.
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