L’AUTRICE - Anna Castelli, storica dell’arte, è laureata in lingue e letterature orientali con una tesi sul teatro kabuki. Da sempre appassionata di Venezia, si batte per la conservazione del suo patrimonio storico e artistico nella maniera che più le viene naturale: scrivendo romanzi sulla città. Ha pubblicato “Emozioni Veneziane” (Elmi’s World – 2012, prefazione di Tinto Brass), “Alchimia Veneziana” (Lettere Animate – 2012), “Venetian Illusions” (Collana Imperium – 2013 – in lingua inglese).
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lunedì 7 aprile 2014
Nuova pubblicazione per "i Saggi di Collana Imperium": "Cosplay – Arte ludica contemporanea"
L’AUTRICE - Anna Castelli, storica dell’arte, è laureata in lingue e letterature orientali con una tesi sul teatro kabuki. Da sempre appassionata di Venezia, si batte per la conservazione del suo patrimonio storico e artistico nella maniera che più le viene naturale: scrivendo romanzi sulla città. Ha pubblicato “Emozioni Veneziane” (Elmi’s World – 2012, prefazione di Tinto Brass), “Alchimia Veneziana” (Lettere Animate – 2012), “Venetian Illusions” (Collana Imperium – 2013 – in lingua inglese).
mercoledì 7 settembre 2011
La storia della formazione in Italia, sul Museo Scuola Radio Elettra
Raccoglie decenni di storia tutta italiana nel settore della formazione, il sito online del Museo Scuola Radio Elettra. Sin dal 1951 la scuola aiuta i giovani a guadagnare un diploma con i corsi a distanza nel settore elettrico ed elettronico, diventando un punto di riferimento del settore nel paese.
Il sito internet è un progetto corale, che ha l’obiettivo di collezionare tutto ciò che compone la memoria storica della scuola. Sfogliando le pagine virtuali del sito è possibile ripercorrere gli eventi che nel tempo hanno caratterizzato la vita di quest'azienda, che ha contribuito a diffondere il sapere tecnico con il veicolo della formazione a distanza.
Il sito è aperto a tutti coloro che vogliano dare un loro contributo, fornendo informazioni, documenti, immagini o contenuti in altre forme. Per aiutare la creazione di un sito di riferimento autorevole su questo argomento è sufficiente contattare via mail il responsabile del progetto: mauro.corazzi@scuolaradioelettra.it.
martedì 9 agosto 2011
Dieci anni di museo del caffè
By Susanna de MottoniPublished: 9 August 2011
Un percorso iniziato dieci anni fa, che ha condotto a esposizioni e gemellaggi europei e che mira alla costituzione di un museo permanente e di un’exhibit diffusa e multisensoriale a Trieste. Tutto, neanche a dirlo, a base di caffè. E’ il progetto a cui si è dedicato e si sta dedicando Gianni Pistrini, esperto assaggiatore e giornalista.
Il progetto prende il via nel marzo 2001 con un accordo siglato dall’Autorità portuale di Trieste. I traffici di caffè hanno da sempre costituito un voce fondamentale per l’economia dello scalo giuliano e si decide così di raccontare la loro storia, strettamente intrecciata a quella della città.
I commerci da Trieste partono e si diramano, ugualmente Pistrini decide di ricreare una rete di relazioni fra città e musei europei consacrati al caffè. Ne nascono una serie di gemellaggi: nel 2004 con il museo della Probat Werke di Emmerich in Germania, nel 2006 con il Museo del caffè di Vienna, nel 2008 con Caferama, a Zuoz nel cantone dei Grigioni in Svizzera, e infine nel 2010 con il Museo dell’Avventura Peugeot in Francia, marchio oggi noto per le sue automobili, ma un tempo per le sue lame e macinacaffè.
Ogni accordo è un legame, che si suggella con lo scambio di un oggetto simbolico (nella foto il tostacaffè ricevuto nel 2004, con il primo gemellaggio). Il cimelio a ricordo di Trieste è una storica tessera annonaria datata 1917 in lingua tedesca, italiana, croata e slovena, grazie alla quale le famiglie triestine, in tempo di guerra, potevano richiedere la propria razione mensile di caffè, 250gr.
Il prossimo gemellaggio, che guarderà al Portogallo o all’Olanda, è in fase di definizione e verrà presentato, come di consuetudine, a TriestEspresso expo, la fiera biennale, la cui prossima edizione andrà in scena dal 25 al 27 ottobre 2012. Nell’attesa che possa prender forma un museo permanente, magari nella storica sede del Porto Vecchio di Trieste…
Nella foto di copertina, Gianni Pistrini presenta il primo gemellaggio.
Per approfondire: Il Museo del Caffè di Trieste nelle sue tappe più salienti
mercoledì 4 maggio 2011
Tutti i musei italiani online
Si trovano, suddivisi per regione e provincia oltre 3.000 schede dettagliate inerenti le strutture museali italiane. Esistono musei di ogni tipo, adatti ad una visita domenicale, indicati per gli studiosi, interessanti per chi è alla ricerca di curiosità; musei in ambito scientifico, musei interattivi, musei della tradizione popolare e contadina, musei che raccolgono reperti archeologici o magnifiche opere d'arte antiche o contemporanee.
Sul sito museitaliani.org è quindi facile individuare il museo che può suscitare interesse o soddisfare qualche curiosità ed inoltre sono pubblicate notizie di eventi e iniziative che riguardano o si svolgono nei musei, approfondimenti dedicati ai musei più curiosi ed alle esposizioni d'arte antica e moderna, fotografia, installazioni e video.
Completano il sito approfondimenti nell'ambito turistico ed artistico.
lunedì 7 marzo 2011
Grappa.com: il portale dedicato al mondo della Grappa.
Molti sono gli amanti della Grappa, pochi la conoscono a fondo: si è talmente abituati a vederla nelle nostre abitazioni che non si è stimolati ad approfondire la sua conoscenza, la sua storia, la sua tradizione. Eppure la Grappa è parte integrante della cultura eno-alimentare della nostra penisola e per questo merita di essere studiata.
E’ a partire da questa consapevolezza, che la famiglia Poli - alla quarta generazione di distillatori - si impegna nella creazione di spazi, reali o virtuali, in cui sia possibile avvicinarsi al mondo della Grappa.
Un impegno che si è concretizzato già vent’anni fa, con la fondazione del primo Museo della Grappa in Italia, situato a due passi dal suggestivo Ponte Vecchio di Bassano del Grappa (VI).
Le motivazioni che hanno spinto la famiglia Poli ad istituire il Museo della Grappa, sono le stesse che l’hanno condotta oggi alla creazione del portale Grappa.com: identificare uno spazio dove sia possibile trovare nozioni di carattere storico, tecnico e sensoriale sul mondo della Grappa.
Entrando nel portale, appassionati e addetti ai lavori saranno piacevolmente sorpresi dalla quantità di informazioni raccolte e dalla chiarezza con cui ogni argomento viene approfondito.
Pulito nella grafica e facilissimo da navigare Grappa.com è suddiviso nelle sezioni:
Geografia: un viaggio nel mondo dei distillati stranieri e italiani
Radici: le tecniche di distillazione del passato
Attualità: la Grappa oggi, i suoi numeri, le sue normative
Produzione: tecniche e strumenti per la distillazione
Prodotti: una panoramica sulla Grappa e sui suoi aromi
Affinita’: il piacere della Grappa, il corretto consumo e le percezioni sensoriali.
L’utente può inoltre contare su un ulteriore menu di navigazione per accedere alle aree Museo, Biblioteca, Glossario, News, Faq, Contatti. Anche qui tanti gli spunti a cui attingere: nella sezione Biblioteca si può trovare un ricco elenco di pubblicazioni relative alla distillazione; nel Glossario è possibile effettuare ricerche mirate, sia per argomento che per parole chiave.
Jacopo Poli e la moglie Cristina, affermano: “Il nostro intento è quello di preservare la memoria storica, di educare al bere responsabile e di condividere le informazioni insieme ai visitatori di Grappa.com”. Un dialogo possibile grazie ad una redazione che risponde in tempi rapidi ai suggerimenti degli utenti e che si rende disponibile per visionare ricerche o trattati dedicati alla Grappa.
Grappa.com è un nuovo punto di incontro, un’opportunità per gli utenti di interagire direttamente con il Poli Museo della Grappa, consolidando nel tempo questo importante rapporto.
Grappa.com è un invito che la famiglia Poli rivolge a tutti gli amici della Grappa a scoprire i motivi che rendono questo distillato italiano un’acquavite unica al mondo.
Per maggiori informazioni
www.grappa.com
domenica 9 maggio 2010
Gemine Muse 2010, Ancona: maicol e mirco - Gabriele Silvi
Un viaggio tra opere, installazioni, realizzazioni sonore, performance e video capace di affascinare ogni anno oltre 200.000 visitatori e di creare una stretta relazione tra il mondo dei musei, gli autori emergenti, i critici, gli operatori del settore e il pubblico.
Giunta alla settima edizione, l’iniziativa rinnova il suo impegno per presentare lavori inediti di giovani artisti attraverso il rapporto diretto con i grandi capolavori del passato e con l’architettura delle città.
Gemine Muse sviluppa e fa crescere un dialogo tra contemporaneità e classicità, chiedendo agli artisti di realizzare un lavoro ispirato a un’opera presente dentro una struttura museale. Una volta realizzato il lavoro viene installato vicino all’opera di riferimento, proprio per creare il connubio che è all’origine del progetto.
“Nella fase di ideazione del progetto si è pensato di creare un ponte ideale tra il territorio anconetano e il Piceno con l’intenzione di realizzare idealmente una sintesi dell’arte nelle Marche, una regione plurale che sa offrire sempre molteplici spunti e suggestioni. Ad esporre sono stati così invitati Gabriele Silvi e maicol e mirco. Il progetto sviluppato si intitola De Rerum Natura e ha messo al centro dei lavori proposti il rapporto dell’uomo con l’ambiente circostante, con il tempo e con le mutazioni che l’uomo ha provocato al pianeta.
maicol e mirco porta il proprio sguardo al di là dei limiti della Pala Gozzi, lo fa grazie a due tele poste ai lati dell’opera di Tiziano. Il racconto si apre al contemporaneo per mostrare la perdita del rapporto dell’uomo con la natura. L’artista ci mostra il suo universo normalmente diverso dove lo splendido paesaggio tizianesco si è ormai corrotto. L’accostamento è fatto senza arroganza, anzi con la consapevolezza che quel mondo ormai è andato perduto.
Gabriele Silvi mette al centro della propria installazione una nave scolpita che si trova all’ingresso della pinacoteca. È l’opera di un anonimo che ci ricorda un’acquasantiera ma anche un’arca.
La nave nell’installazione è il punto di convergenza di un gruppo di ominidi, più o meno evoluti, che si dirigono disordinatamente verso essa al suono delle parole del manifesto Russel-Einstein sui pericoli delle armi atomiche”. (Dario Ciferri)
In un orizzonte dove interagiscono tradizione e innovazione, Gemine Muse negli anni ha promosso la creatività giovanile e consolidato la collaborazione fra istituzioni, contribuendo ad aumentare il pubblico museale con il coinvolgimento di nuove tipologie di visitatori attenti alla scena d’arte contemporanea, supportando la produzione di opere inedite e creando un circuito di esperienze e idee. Tutte le informazioni su www.giovaniartisti.it
Il Cidac - Associazione delle Città d'Arte e Cultura anche per l’edizione 2010 rinnova la sua partnership all'evento. Gemine Muse è inoltre sostenuta da SEAT Pagine Gialle e da UniCredit Private Banking, in qualità di Main Sponsor, e da Electa Mondadori come sponsor tecnico.
CITTÀ COINVOLTE: ANCONA, BARI, BIELLA, BOLOGNA, CAGLIARI, CAMPOBASSO, CATANIA, CREMONA, FERRARA, FORLÌ, GENOVA, MESSINA, MILANO, MODENA, NOVARA, PADOVA, PAVIA, PRATO, ROMA, TERAMO, TORINO, TRENTO.
Gemine Muse – De Rerum Natura / Pinacoteca Comunale “Francesco Podesti” Via Pizzecolli, 17 – Ancona
INAUGURAZIONE MOSTRA: sabato 15 maggio 2010 ore 17
La Pinacoteca Podesti è aperta in questi orari: dal martedì al sabato 9-19, domenica e festivi 10-13/16-19
Pinacoteca Comunale “Francesco Podesti” Palazzo Bosdari Via Pizzecolli, 17 – Ancona Tel. 071.2225045
Info tel 071.2222457 www.anconagiovane.it informagiovani@anconagiovane.it ausfed@comune.ancona.it
info Gemine Muse nazionale info@giovaniartisti.it www.giovaniartisti.it
martedì 31 marzo 2009
Museo A come Ambiente: Con l’”Energia sotto il Naso"
Con l'"Energia sotto il Naso" parte da Monza il tour del
"Museo A come Ambiente":
mai l'esperienza del concreto è stata tanto suggestiva.
Monza, 31 marzo 2009 – Pochi mesi fa l'unico museo a tematica ambientale in Europa, Auchan e Gallerie Commerciali Italia decidevano di unire le forze per presentare in maniera assolutamente nuova e innovativa le tematiche relative all'ambiente. Utilizzando il linguaggio dell'esperienza. Convinti che solo l'esperienza può produrre un reale cambiamento nei comportamenti del singolo cittadino. "A come Ambiente" nel suo contesto torinese raccolse un prevedibile quanto immediato successo. Sono passati pochi mesi e i tre protagonisti di questa "nuova via" alla sensibilizzazione ambientale hanno voluto andare oltre. Uscire dai muri della seppur suggestiva sede torinese e "andare a trovare i propri interlocutori".
Ed ecco un altro primato: il primo museo dedicato all'ambiente si mette in viaggio. Il viaggio comincia oggi da Monza dove fino al cinque aprile, nell'area antistante il centro commerciale Auchan, sarà possibile esplorare l'universo dell'energia nell'info container "L'Energia sotto il Naso". Proseguirà poi, nei prossimi tre anni, per toccare le più importanti città Italiane.
Ma c'è un terzo elemento di innovazione. Chi si aspetterà di vedere una mostra sull'energia e l'ambiente rimarrà piacevolmente stupito. Perché si troverà intorno un vero e proprio laboratorio in cui "toccare con mano" e sperimentare come è possibile risparmiare energia, aumentare l'efficienza, ridurre l'effetto serra. L'obiettivo? Ogni singolo visitatore di "L'Enegia sotto il Naso" sia esso un occasionale cliente del centro commerciale o uno studente delle scuole che sono state coinvolte, deve tornare a casa con la chiara consapevolezza che avere un comportamento ecosostenibile, si può, si deve ed è molto più facile di quanto si possa pensare.
A tal proposito Edoardo Favro, direttore generale di Galleria Commerciali Italia ha dichiarato "questa esperienza è per noi un'opportunità inderogabile, che rende concreto e tangibile "il valore della responsabilità ambientale". Un valore che noi sentiamo in prima persona e che vogliamo condividere con i nostri clienti. Perché vogliamo trasformare il loro quotidiano ed uscire dalle sterili (e oggi direi pericolose) retoriche delle "buone intenzioni" e dei farò"
Il direttore del Museo Carlo Degiacomi ha aggiunto "Siamo lieti di essere il primo museo che porta sue sezioni itineranti – gli info container- , con animazioni e interattività efficaci, nei luoghi come gli ipermercati dove la gente si reca in massa per acquisti, facendo ragionare, pensare sulle proprie abitudini in rapporto con le emergenze ambientali come i rifiuti e l'energia, consigliando comportamenti sostenibili".
Le tappe della sessione primaverile:
Cuneo: 31 marzo – 5 aprile
Monza: 31 marzo – 5 aprile
Torino: 5-10 maggio
Gallerie Commerciali Italia
Gallerie Commerciali Italia (GCI) è la società leader nel settore immobiliare della grande distribuzione italiana. Proprietà di Auchan (51%) e Simon Property Group (49%) cura l'acquisto, la promozione, la commercializzazione, la locazione e la gestione immobiliare dei centri e dei parchi commerciali, per la maggior parte ad insegna "Gallerie Auchan". La società complessivamente gestisce 46 centri commerciali che comprendono più di 1.900 negozi e oltre 500.000 mq di superficie affittabile (GLA).
Museo "A come Ambiente"
Il Museo A come Ambiente in corso Umbria 90 a Torino è l'unico museo in Europa che si occupa interamente di temi di attualità ambientale. E lo fa con un linguaggio interattivo e multimediale: il pubblico può toccare, interagire con "macchine", emozionarsi con video, con computer grazie al metodo del Museo: conoscere e giocare… I temi di grande attualità sono tutti trattati all'interno delle esposizioni: l'energia che è oggi a livello locale come mondiale il problema dei problemi; la mobilità per cui ogni tanto si bloccano le città; i rifiuti su cui si gioca un pezzo di economia del futuro e che sollevano tante polemiche a volte gratuite; l'acqua che è la sostanza che patisce più di tutto l'inquinamento; fino ad arrivare ai cambiamenti climatici…Le presenze dei visitatori sono oltre 52.000 all'anno. Auchan e Gallerie Commerciali Italia sono soci fondatori del Museo
Per ulteriori informazioni contattare:
Pier Lodigiani
Ufficio Stampa Gallerie Commerciali Italia e Auchan
Cell: 340 / 2187481
venerdì 27 febbraio 2009
Weekend al Museo - Scoperta da fare
A cento anni da questa dichiarazione il Museo di Capodimonte ospita una conversazione condotta da Lorella Starita sul tema dell'arte e dei musei, interrotta da incursioni di letture…. in stile futurista! Le iniziative di "Weekend al Museo?" sono a numero chiuso, per rendere le attività più fruibili, è quindi necessario prenotare la propria partecipazione al n° 848800288.
Il programma continua con numerosi appuntamenti anche presso gli altri musei della Soprintendenza Speciale: "l'arte della guerra e della pace" (Museo di Capodimonte 08/03/2009 ore 11,00), "signori, si salpa" (Museo di San Martino 21/03/2009 ore 11,00), "disegnare per guardare" (Museo di Capodimonte 04-05/04/2009 ore 11,00), "un mondo in tazza" (Museo Duca di Martina 18-19/04/2009 ore 11,00), "a tutta birra!" (Museo Duca di Martina 25-26/04/2009 ore 11,00), "note a margine" in collaborazione con il Conservatorio Di Napoli San Pietro a Majella (Museo di Capodimonte 10/05/2009 ore 11,00), "libro ad arte" in collaborazione con l'associazione culturale A voce alta (Museo di Capodimonte 23/05/2009 ore 16,30 e Museo di Villa Pignatelli 24/05/2009 ore 11,00).
Info: 800600601.
mario carillo napoli-news.net
martedì 10 febbraio 2009
Museo in Trastevere-convegno sulle somiglianze tra Italia e Romania
Prossimo appuntamento il 15 febbraio con "Il Ponte di Traiano"
Un Convegno sulla vicinanza tra Italia e Romania
"Roma: quando l'immigrazione produce": tanti eventi oltre la mostra.
Al Museo di Roma in Trastevere continua con grande successo la mostra "Roma, quando l'immigrazione produce", promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali e organizzata dall'Associazione Makenoise in collaborazione con Gruppo Mercurio, Banca di Credito Cooperativo di Roma e Confcommercio Roma, con il patrocinio ed il sostegno della Provincia di Roma in programma fino al 1 marzo. Un racconto fotogiornalistico della storia di 8 imprenditori immigrati, storie di impegno e di lavoro che testimoniano come attraverso il fare impresa si possa anche costruire una reale e concreta integrazione.
Ma "Roma, quando l'immigrazione produce" non è solo una mostra: nei prossimi giorni sono in programma diverse iniziative, incontri, reading, laboratori, per discutere, parlare, confrontarsi sui temi connessi all'immigrazione, alla cultura delle differenze, alle opportunità del microcredito, sempre alla scoperta di una immigrazione che può essere vista come risorsa e non solo come problema.
Secondo appuntamento il prossimo 15 Febbraio dalle 17 alle 19 con "Il Ponte di Traiano" da un'idea di Paolo Fantauzzi. Un convegno sulle somiglianze fra Italia e Romania per superare in modo "leggero" gli stereotipi su questa comunità.
A seguire esposizioni, percorsi gastronomici tipici, proiezioni e intrattenimento folcroristico.
L'Organizzazione è a cura di Laura Vasii e Adrian Grigor con il contributo di Giancarlo Germani. L'evento è realizzato grazie alla collaborazione di: Italia Romania per l'Integrazione e lo Sviluppo, Vocea Romanilor, Associazione Piccoli,Imprenditori Romeni, Amici della Romania, Dacia Felix, Noi Suntem Romani, Ovidius, Euro, Rumeni, Rosa dei venti, Spirit romanesc.
ufficio stampa
--
dott.ssa Arianna Fioravanti
In Media Res Comunicazione srl
via Parenzo,8 - Roma
tel: 338.999.33.73
skype: arianna.fioravanti
lunedì 26 gennaio 2009
San Pietroburgo, Museo Hermitage: Stemmi Araldici su Porcellane Russe fino al 29 Marzo 2009
L'Hermitage di San Pietroburgo è uno dei musei più famosi e importanti del mondo. La collezione delle opere del museo, cominciata nel 1764, quando l'imperatrice Caterina la Grande acquistò più di 300 dipinti da Johann Ernst Gotzkowsky, conta ormai 3 milioni di opere, distribuite su 6 edifici (la parte più importante è il "Palazzo d'inverno", l'antica residenza degli Zar costruita su un progetto di Francesco Bartolomeo Rastrelli tra il 1754 e il 1762) situati nel cuore della città, lungo il fiume Neva. Le opere presenti comprendono dipinti, opere di arte grafica, sculture, opere di arte applicata, monumenti archeologici, numismatica e altro ancora, e coprono un arco di tempo che va dall'età della pietra al XX secolo.
Oltre alle esposizioni permanenti, l'Hermitage ospita anche delle mostre temporanee, e vi consigliamo come idea vacanze di recarvi al museo dal 23 dicembre al 29 marzo dove potrete visitare la mostra "Stemmi araldici su porcellane russe". Saranno esposti circa 250 pezzi tra vasi, piatti, tazze e quant'altro, tutti prodotti nella "Fabbrica imperiale di porcellana" e in altri stabilimenti privati russi (come Gardner, Batenin, Yusupov, Popov, i fratelli Kornilov e Kuznetsov) nel XVIII e all'inizio del XIX secolo. La Fabbrica imperiale, nata per ordine dell'Imperatrice Elisabetta allo scopo di supportare l'arte e il commercio russi, per circa 100 anni produsse opere in ceramica solo per i Romanov e per i membri della corte imperiale russa, mentre in un secondo momento cominciò a fornire un mercato più ampio.
La mostra dell'Hermitage si propone quindi di esporre al pubblico e ai turisti in soggiorno a San Pietroburgo una parte delle porcellane prodotte dai suddetti stabilimenti, con particolare attenzione a quegli oggetti che recano impressi degli stemmi storici, e si divide in tre sezioni principali: la prima è dedicata agli articoli che presentano stemmi statali, territoriali e di famiglia; della seconda sezione fanno parte invece le opere decorate con i simboli delle più alte onorificenze della Russia Imperiale, mentre la terza sezione comprende i materiali usati per riprodurre i simboli araldici sulla porcellana, come schizzi grafici, litografie e libri.
Questa mostra permette ai suoi visitatori di capire l'importanza assunta dall'araldica nella Russia Imperiale: gli stemmi territoriali russi erano già molto diffusi durante il regno di Pietro I, quando c'era uno stretto legame tra gli stemmi e le città, mentre gli stemmi delle famiglie risalgono addirittura alla metà del XII secolo. Tali stemmi cominciarono ad essere riprodotti su porcellana, e i primi oggetti ad essere utilizzati in questo senso furono delle tabacchiere, su cui venivano riprodotti i simboli delle famiglie. La funzione primaria degli stemmi era quella di rimarcare quali territori e possedimenti appartenessero ad una determinata famiglia o persona, e infatti venivano posti sui cancelli delle residenze, ma anche sulle carrozze e su altri oggetti personali come vestiti, libri e sevizi in porcellana. La porcellana infatti era appannaggio solo della casa imperiale e della nobiltà, ed era quindi considerata un bene di lusso ed elitario in grado di mettere in evidenza il rango di chi la possedeva. Visitare la mostra ci fa dunque scoprire un pezzo di storia e cultura russa. San Pietroburgo è una città molto affascinante, e il museo Hermitage è famoso in tutto il mondo. Prenditi il tempo per visitarlo tutto, prenota un albergo economico a San Pietroburgo.
Date: 23 Dicembre 2008 – 21 Marzo 2009
Dove: Museo Hermitage, San Pietroburgo, Russia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Design
mercoledì 14 gennaio 2009
«Goodbye & Hello: Dialogo con l'aldilà». Mostra dedicata alla vita dopo la morte
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| E' in corso di svolgimento, fino al 5 luglio 2009, la mostra «Goodbye & Hello: Dialogo con l'aldilà» presso il Museo della Comunicazione di Berna. La mostra, dedicata alla morte e alla vita dopo la morte, raccoglie oggetti, esperienze ed episodi relativi al contatto con il mondo dei morti. In questo contesto è ospitato anche un Diamante della Memoria Algordanza (http://www.algordanza.it/), ottenuto dalle ceneri di cremazione e rappresentativo del perdurare del legame con la persona cara scomparsa. Nella mostra sono presenti documenti, anche audio-video, di sicuro fascino ma di altrettanto dubbia validità scientifica, tuttavia, la mostra non ha lo scopo di dimostrare l'esistenza dell'aldilà ma di testimoniarne le diverse forme di rappresentazione. L'esposizione è organizzata su tre temi principali: - la comunicazione dei vivi verso i morti attraverso il coinvolgimento emotivo e la partecipazione al lutto (in questo ambito si può collocare, ad esempio, l'esperienza commemorativa del diamante Algordanza); - la comunicazione dei morti con i vivi per mezzo di apparizioni paranormali; - il dialogo tra vivi e morti (ad esempio tramite esperienze medianiche). La comunicazione dei vivi nei confronti dei morti è sicuramente l'esperienza più comune, quella provata dalla maggior parte delle persone. Quando avviene la perdita di una persona cara è razionalmente difficile rinunciare al "dialogo" con essa. Il funerale e le necrologie, ad esempio, sono ambiti nei quali ci si continua a rivolgere a chi non è più in vita. Parimenti si fa va quando ci si reca in cimitero, si osserva l'urna custodita a casa o si contempla un diamante realizzato con le ceneri; sono tutti luoghi di commemorazione e di comunicazione silenziosa. Quindi, sebbene le varie testimonianze dell'esistenza dell'aldilà ci appaiano spesso tanto infondate quanto inspiegabili, non possiamo negare che nell'esperienza luttuosa di ciascuno di noi vi sia stato un momento di abbandono al bisogno di rivolgersi idealmente alla persona deceduta. |
lunedì 5 gennaio 2009
RICHIAMO di Rem&Cap (recensione)
RICHIAMO
Scritto e Diretto da
Claudio Remondi e Riccardo Caporossi
interpretato da
Alessandra Guazzini e Alessia Spinelli
Centrale Montemartini – Sala Macchine
3 – 4 – 5 gennaio 2009
ore 17,30
Bravissime le attrici Alessandra Guazzino e Alessia Spinella che animano questo marchingegno, a tratti infernale, e che sui loro corpi e con i loro gesti meccanici e allo stesso tempo aggraziati, giocano questa pièce pregna di significati simbolici.
E' uno spettacolo sensoriale, cui assistere come ad una mostra pittorica e da ascoltare come un concerto di musica contemporanea.I suoni e i rumori, cadenzati e ossessivi, a tratti fastidiosi, scavano solchi nella coscienza. Le parole, poche e concettuali, pronunciate solo da una delle due operaie, come rintocchi, fanno da sottofondo e scandiscono il lento procedere della macchina. Il moto di quest'ultima si ferma solo quando una delle operaie decide di interrompere quel suo lavoro senza senso e, schiacciata dalle ruote dentate, soccombe. Solo allora il cerotto che le chiudeva la bocca può essere rimosso, solo allora può risuonare il canto liberatorio in cui la "fiammella così tanto bella" altro non è che la mente e l'anima dell'uomo che afferma il suo diritto ad una esistenza diversa dalla sopravvivenza nei limitati schemi delle convenzioni economico-sociali.
Il cerotto sulla bocca, il rumore cadenzato e ossessivo della macchina, la melagrana tagliata e i cui chicchi vengono somministrati uno alla volta con un ferro chirurgico, l'annaffiatoio-maschera indossato come un elmo, i passi lenti sui blocchetti di cemento e la costruzione che crolla sulle spalle dell'operaia sono solo alcuni dei momenti che spingono lo spettatore a riflettere e che rendono perfettamente il senso di una umanità che ha bisogno di guardarsi dal di fuori per prendere, finalmente, piena coscienza di sé. Richiamo è uno spettacolo complesso ma che ti coinvolge e ti resta dentro per la delicata obiettività e il saggio distacco con cui descrive l'alienazione di un mondo dominato dalla macchina. Un sincero plauso va alle giovani attrici che colpiscono per naturalezza ed efficacia interpretativa.
MUSEO DELLA CENTRALE MONTEMARTINI
http://www.centralemontemartini.org
Via Ostiense, 106
00154 Roma (RM)
06 5748038
martedì 30 dicembre 2008
Brand Milano: il logo della città gira il mondo con That’s Opera
CON THAT'S OPERA
Milano, 30 dicembre 2008 - L'eleganza e la grande tradizione musicale di Milano, unita alla bicentenaria storia di Casa Ricordi e al fascino che la lirica suscita in tutto il mondo, sono alcune delle motivazioni che hanno invogliato l'Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità e Ricordi & C. spa a realizzare il merchandising That' Opera. 25 oggetti che oltre a costituire un esclusivo ricordo della mostra omonima contribuiscono a promuovere l'immagine, la storia e l'identità di Milano di cui Casa Ricordi rappresenta una delle eccellenze più riconosciute e apprezzate.
"Un'operazione di co-marketing che rappresenta uno dei migliori strumenti di promozione dell'immagine Milano all'estero" così l'Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune Massimiliano Orsatti "Milano e Casa Ricordi – continua Orsatti – costituiscono un, un simbolico ponte che grazie al linguaggio universale dell'opera unisce popoli, culture, idee e territori in un unico spirito di dialogo e confronto."Lo stesso spirito – conclude Orsatti- che animerà Milano in vista di Expo 2015".
"That's Opera", ideata e promossa da Ricordi & C., in collaborazione con il Comune di Milano e con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è un viaggio alla scoperta di tutte le fasi di creazione di un'Opera lirica, dalla stesura del libretto alla scrittura della partitura, dal disegno delle scenografie e dei costumi alla rappresentazione finale. Una mostra che vuole soddisfare tanto le esigenze degli esperti e degli appassionati quanto la curiosità delgrande pubblico. Grazie ad un allestimento di eccezionale impatto emotivo e di altissimo livello tecnologico, i visitatori possono scoprire l'imponente e invisibile macchina produttiva che permette ad un'idea letteraria di diventare Opera.
I 25 prodotti in catalogo sono studiati per soddisfare le esigenze di ogni tipo di clientela museale, dal bambino all'esperto. Grazie ad una grafica che unisce con stile ed eleganza il logo della mostra con il nuovo simbolo della città di Milano, lo scudo crociato con la corona ducale e due bande nere che fuoriescono lateralmente, viene esaltato l'intimo e intenso legame che unisce Milano e la musica, enfatizzato dal minimalismo cromatico del bianco e nero.
Tutti gli articoli sono stati ideati e sviluppati da Kikka Ricchio per Musicart srl e sono in vendita esclusiva presso il bookshop della mostra attualmente al Tour & Taxis di Bruxelles per proseguire il suo tour mondiale, passando da San Pietroburgo, Pechino, Berlino, New York e in molte altre capitali mondiali per approdare, nel 2015, a Milano in occasione dell'Expo dove troverà la sua sede permanente.
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Redazione www.CorrieredelWeb.it
Brand Milano: 1a guida per scoprire Milano Città d’arte
Milano, 30 dicembre 2008 - Milano città della moda e del business ma anche d'arte e di cultura, che più di altre ha saputo conservare intatti i segni distintivi del passaggio tra Ottocento e Novecento.
Questi i tratti propri di Milano Città d'arte, la breve guida alla scoperta del patrimonio artistico e culturale del capoluogo lombardo.
Realizzata dall'Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità in collaborazione con Skira è la prima pubblicazione firmata con il nuovo brand Milano: lo scudo crociato con corona ducale su campo bianco da cui fuoriesce una lunga banda rossa.
"Una guida che si propone come agile e originale strumento di promozione in grado di fornire lo spunto per un soggiorno ogni volta diverso e affascinate tra storia, arte, cultura e divertimento" così l'Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti. "La Milano di Expo 2015 – continua Orsatti – si dota oggi di una nuova guida che si rivolge al visitatore, al cittadino, al manager
ome allo studente straniero per scoprire e far conoscere Milano attraverso la sua storia e i suoi capolavori d'arte."
"Milano Città d'arte" è in distribuzione presso tutte le librerie e le edicole in italiano mentre la versione in inglese sarà disponibile da febbraio 2009. Una guida che racconta uno sviluppo urbano ricco ed eterogeneo dal quale emergono i documenti di una storia illustre che parte dall'epoca romana, attraverso l'età dei Comuni, le signorie dei Visconti e degli Sforza sino all'età spagnola e poi ancora dal settecento asburgico al fasto napoleonico e dalla prima industrializzazione al liberty e al déco, fino al secondo dopoguerra e all'età contemporanea.
Da qui nascono sei itinerari pensati come dei veri e propri percorsi che partono dal cuore della città, piazza del Duomo. Il primo giunge sino a Porta Giovia alla scoperta del cuore religioso e civile della città. Il secondo conduce a Porta Vercellina dopo aver disegnato la storia di Milano dalle origini al Novecento. Il terzo guida il turista a Porta Ticinese illustrando le principali basiliche, i caratteristici Navigli e gli antichi borghi popolari. Il quarto conduce alla scoperta di Palazzo Reale e di alcune delle più importanti architetture rinascimentali, mentre il quinto apre le porte di quelle dimore che costituiscono una delle più alte e raffinate espressioni dello stile liberty e déco. L'ultimo è una suggestiva passeggiata tra due dei quartieri più rinomati della città: Brera e il quadrilatero della moda, attraverso musei, botteghe artigiane e atelier di famosi artisti e stilisti.
La guida, curata da Roberta d'Adda, è corredata da una ricca galleria fotografica e da una utile cartina illustrata che supporta e accompagna il turista lettore nella scelta degli itinerari. Il costo al pubblico è di € 15.00
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Redazione www.CorrieredelWeb.it
Brand Milano: con tempo zero 365 giorni in compagnia di Milano
365 GIORNI IN COMPAGNIA DI MILANO
Milano, 30 dicembre 2008 - Milano accoglie in sé tante storie, passioni comuni, affinità elettive e identità di interessi. Immagini e storie silenziose che hanno contribuito in maniera silenziosa a fare di Milano la città che oggi tutti conosciamo. Questi i tratti distintivi di Tempo Zero 2009, il calendario realizzato dall'Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità in collaborazione con Nava spa Divisione Design.
"Milano è una città in cui la memoria e la sua identità vengono spesso trascurate e ignorate, per questo abbiamo scelto di scandire il prossimo anno con i frammenti di memoria raccolti e conservati in tutti questi anni dal Circolo Fotografico Milanese simbolo, dell'innata vivacità culturale e intellettuale della nostra città."
così commenta l'Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti. "Immagini – conclude Orsatti - che narrano i tanti volti della città e dei suoi abitanti. Milanesi per nascita o per passione che raccontandoci Milano com'era ci danno gli strumenti per capire com'è oggi., attraverso immagini che non sono altro che stralci di un diario scritto da chi Milano l'ha vissuta e la vive ogni giorno."
Il calendario Tempo Zero 2009, giunto alla sua terza edizione, la prima firmata dal nuovo brand Milano lo scudo crociato con la corona ducale su campo nero da cui fuoriesce una lunga banda rossa, rappresenta una commistione di tecnica, spontaneità, frammenti di memoria, realismo e sogno che danno vita a un calendario unico capace di raccontare, sin dal primo sguardo e in modo semplice e diretto, la città e l'essenza di Milano. E' stato l'archivio del Circolo Fotografico Milanese, che dagli anni '30 ad oggi raccoglie un immenso patrimonio di immagini, a darci l'opportunità di offrire al pubblico sguardi di autori sconosciuti che, per caso o per passione, hanno fermato in un semplice fotogramma il senso del tempo e dei luoghi della nostra città, Milano.
La volontà di proporre una variante cromatica e una galleria di immagini in bianco e nero, non identifica una scelta di stile, ma una dimensione emozionale. La precisa volontà di descrivere e comunicare una Milano vissuta e raccontata, giorno per giorno.
Il calendario giornaliero è copyright Nava, un grande classico della grafica italiana disegnato da Massimo Vignelli che dal 1977 ad oggi è presente nei più importanti bookshop dei Musei d'arte contemporanea del mondo. L'intero progetto e la grafica del calendario Tempo Zero 2009 sono stati curati dall'art director Tanja Solci e dal noto grafico Roberto Da Pozzo che hanno trasformato un semplice oggetto d'uso quotidiano in una interessante avventura.
Per Informazioni:
Mauro Rocco
Ufficio Stampa Comune di Milano
Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità
Via Bagutta, 12 - 20121 Milano
Cell.347-7958975 e-mail: mauro.rocco@comune.milano.it
domenica 14 dicembre 2008
Politica dell'Arte per i Giovani
Lunedì 15 dicembre al Museo Madre di Via Settembrini a Napoli, parte il progetto "Una Politica dell'arte per i Giovani", promosso dalla Fondazione Donnaregina, realizzato da Scabec con il contributo dell'assessorato regionale alle Politiche Sociali e Giovanili della Regione Campania.
Il programma è finalizzato all'affermazione di un'idea di museo di facile accesso, aperto ai linguaggi e alle pratiche più innovative sia dal punto di vista espressivo sia dal punto di vista socioculturale. L'obiettivo è di diffondere l'immagine museale come patrimonio collettivo in cui i cittadini-utenti possano riconoscere lo spazio istituzionale come luogo di cui possano servirsi. "Una politica dell'arte per i Giovani", inquadrata in una più ampia strategia di modernizzazione dell'offerta culturale (nella quale rientra anche l'attività after hours come Madrenalina), rappresenta un altro modo da parte del Madre di creare opportunità di esperienza, di studio e d'incontro soprattutto per le giovani generazioni.
La prima parte del progetto, partita ad ottobre è stata caratterizzata dall'organizzazione di laboratori didattici e di corsi di formazione pomeridiani dedicati agli insegnanti.
L'obiettivo è stato quello di realizzare un'esperienza per avvicinare al museo e rendere comprensibile la sua funzione sviluppando curiosità e familiarità con le opere esposte, con l'intento di individuare dei codici di accesso al "linguaggio" dell'arte contemporanea e di identificare gli strumenti per una comunicazione possibile. In fase di realizzazione una biblioteca/mediateca a cura di Mario Franco e, in partnership con Aporema, l'artista Antonio Biasucci ed il Centro di salute mentale di Scampia, nuove forme di linguaggi artistici e di comunicazione didattica.
Info: 081 19313016
www.museomadre.it
venerdì 28 novembre 2008
Museo A come Ambiente. Auchan-GCI
"quei piccoli gesti quotidiani" che cambieranno il mondo.
"A COME AMBIENTE, A COME AUCHAN": GLI EXHIBIT
Il primo piano del Museo parla di rifiuti. Imballaggi, scatole, sacchetti, che fino ad oggi sono stati forse una delle minacce maggiori per il sistema ambiente. Ma oggi si può alleggerire la pressione ambientale di questi materiali. Con la chiara presa di coscienza che la "sintonia" con l'ambiente nasce dai nostri comportamenti e dalla consapevolezza.
Con la collaborazione di Auchan è stato ricreato all'interno dell'area museale un "ipermercato virtuale", al cui interno il visitatore può fare acquisti con gli appositi carrelli nel supermercato simulato con apposite schede che raffigurano i vari prodotti.
Giunti alla cassa il lettore dei codici a barra propone una lettura del prodotto acquistato sotto l'aspetto ecologico degli imballaggi e capire quindi come ridurne l'impatto.
Perché all'interno dei 46 ipermercati Auchan si può.
Come?
Utilizzando le Eco Casse, dove gli ipermercati Auchan hanno deciso di mandare in pensione i sacchetti di polietilene entro i primi 6 mesi del 2009.
Attraverso l'acquisto dei prodotti sfusi, senza imballaggi, tramite dispenser a gravità
nell'area denominata Self Discount.
Attraverso l'acquisto di detersivi alla spina dove il cliente può utilizzare sempre lo stesso flacone.
Tutto questo viene illustrato su appositi totem ma può già diventare azione concreta all'interno degli ipermercati Auchan
Ma naturalmente il consumatore deve sapere che anche gli "edifici del suo shopping" sono in linea con le urgenze di un ambiente in crisi. Insieme a Gallerie Commerciali Italia (la società leader nel settore immobiliare della grande distribuzione nata dall'unione di Auchan con Simon Property Group), è stato creato un percorso ludico e interattivo.
Si tratta di quattro finestre e un monitor attraverso cui scoprire come è possibile progettare e costruire edifici commerciali in linea con l'ambiente. Ed è molto più semplice di quanto si possa pensare.
Perché si può:
- risparmiare energia: utilizzo lampade a basso consumo (lampade fluorescenti e led per illuminazione e insegne)
- produrre energia grazie a pannelli fotovoltaici per alimentare le lampade della galleria
- produrre energia utrilizzando pannelli fotovoltaici su parcheggi
- risparmiare l'acqua attraverso la raccolta e l'utilizzo dell'acqua piovana
- riduzione emissioni conpannelli eco attivi – materiali e vernici fotocatalitici
- modificare microclima e assorbimento CO2 con aumento aree con piante
"A COME AMBIENTE": OLTRE IL MUSEO
"A come Ambiente" è un'iniziativa che trova limitante l'essere confinata nella definizione di museo.
Del museo viene conservata infatti tutta la dignità scientifica e culturale. Sicuramente del museo non si trova traccia di quella sacralità, staticità e distanza che rendono l'esperienza della visita molto circoscritta e limitata al tempo di visita.
"A come Ambiente" va oltre. E' un'esperienza emozionante e concreta. E' un percorso che esce dalla propria sede per andare tra la gente.
Sono stati infatti creati gli "info-container": vere e proprie sezioni del museo che, con modalità itineranti portano i temi ambientali tra il pubblico nelle piazze, nelle fiere, davanti agli ipermercati.
Le strutture sono due:
- la prima, dedicata al tema de "L'impronta ecologica", evidenzia il nostro "peso ambientale sul pianeta, con particolare riferimento agli imballaggi e ai rifiuti
- la seconda dedicata a "L'energia sotto il naso" per capire cosa è possibile fare per aumentare l'efficienza, ridurre l'effetto serra e promuovere l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Il linguaggio di comunicazione in entrambi i casi è interattivo e multimediali con aspetti teatrali e di laboratorio, di forte animazione adatta a tutte le fasce di età.
Nel 2009 Auchan e Gallerie Commerciali Auchan ospiterano gli info container nelle aree antistanti ai centri del Piemonte e della Lombardia: 10 giorni per ogni tappa. Più precisamente il "tour" di "A come Ambiente" sarà in Piemonte dal 10 marzo al 24 maggio e in Lombardia dal 15 settembre al 10 novembre.
Il direttore del Museo Carlo Degiacomi ha così commentato l'iniziativa: "Siamo lieti di essere il primo museo che porta sue sezioni itineranti – gli info container- , con animazioni e interattività efficaci, nei luoghi come gli ipermercati. Perchè sono i luoghi del quotidiano. Dove la gente effettua gesti quotidiani come la spesa. Dove la gente può quindi imparara a cambiare la propria quotidianità per renderla "sostenibile" in rapporto alle emergenze ambientali".
"E non dimentichiamo - conclude Edoardo Favro, direttore generale di Gallerie Commerciali Italia – che presso in nostri centri commerciali accolgono ogni anno ben 200 milioni di visitatori.
giovedì 6 novembre 2008
Evento pubblico - Il CIMITERO DI POGGIOREALE: MUSEO A CIELO APERTO
Tipologia: visita guidata
Titolo Evento: Il CIMITERO DI POGGIOREALE: MUSEO A CIELO APERTO
Data Evento: dal 16 al 30 Novembre 2008, ogni domenica alle ore 10:00
Località: Cimitero di Poggioreale - Napoli (NA)
Descrizione:
Un cimitero monumentale, dove arte e storia si fondono sotto il cielo di Napoli, ha davvero poco di macabro e molto da offrire in fatto di emozioni, fantasia ed amore per i mondi nascosti. Perché il cimitero di Poggioreale nasconde in sé tanti piccoli mondi nascosti, fatti di personaggi con le loro vicende e di esempi affascinanti di architettura, a volte popolare, a volte più ricercata.
Reduci del successo ottenuto dai precedenti eventi organizzati, quali “NAPOLI: FANTASMI IN OGNI VICOLO” e “ALLA RISCOPERTA DELLA NAPOLI MEDIEVALE”, lo staff targato “Insolitaguida.it” vuole proporre un nuovo evento: “IL CIMITERO DI POGGIOREALE: MUSEO A CIELO APERTO”, ovvero un balzo nella storia cittadina per riscoprire un mondo popolato di statue e lapidi, troppo a lungo considerato soltanto come luogo di dolore e di rimpianto.
Volti di marmo, tratti addolciti da un velo di polvere secolare.
Angeli eterni custodi di anime senza corpo.
Merletti di pizzo scolpiti su pietra, mani congiunte in preghiera.
Lungi dall’essere un luogo cupo e macabro, il Cimitero Monumentale di Poggioreale ha tanto fascino da offrire a coloro che avranno la curiosità di visitarlo per ammirare una tale ricchezza di statue, storie e aneddoti curiosi da suscitare meraviglia.
Imponenti mausolei, monumenti consumati dal tempo, cappelle private e tombe intrise di storia si susseguono attraverso un percorso narrato, lasciando al visitatore una sensazione di piacevole subbuglio interiore, lì in mezzo a mille percezioni.
Sarà il verde dei cipressi e delle palme, che sorgono rigogliosi tra i monumenti, a ridare una sensazione di pace.
La nuova proposta di Insolitaguida.it nasce dalla considerazione che il Cimitero di Poggioreale oramai, si avvia ad essere considerato un importante museo all’aria aperta, imprescindibile per chi è interessato a comprendere meglio le usanze, i gusti architettonici e le diverse culture e anime del popolo partenopeo. Il Cimitero monumentale è un susseguirsi di stili, attraverso le diverse epoche: dalle tombe di illustri personaggi quali Benedetto Croce, Salvatore Di Giacomo, Carlo Pisacane, Saverio Mercadante, Raffaele Viviani, Eduardo Scarpetta trovano posto i monumenti realizzati dai più importanti scultori napoletani dell’Ottocento e del primo Novecento. Poggioreale offre un vasto repertorio di stili, di scuole che si sovrappongono e si succedono; dal neoclassico al neogotico iniziale, poi attraverso una parentesi “eclettica” di neoegiziano e neobizantino, si arriva all’esperienza liberty per poi confermare le forme classiche e gotiche.
Passeggiando per i viali si possono ripercorrere le varie transizioni dei linguaggi e le varie mutazioni del gusto che ne hanno accompagnato le vicende.
Ogni scultura, ogni particolare vi svelerà segreti di arte e di vite trascorse, e non mancheranno riferimenti a fatti e personaggi che per i motivi più svariati sono entrati nella leggenda legata alla tradizione napoletana. Come nel caso di Don Rafè, anima protettrice dei commercianti d’oro, sulla cui tomba gli orafi in difficoltà pregano e porgono fiori, chiedendo di ricevere la grazia della ripresa economica.
Lo staff di Insolitaguida.it dà appuntamento all’ingresso principale del Cimitero Monumentale di Poggioreale alle ore 10:00 delle domeniche 16, 23, 30 Novembre per una escursione della durata di due ore circa.
Si ricorda che per prendere parte alla passeggiata narrata, dal costo di 6 €, occorre prenotarsi ed è possibile farlo on-line sul sito www.insolitaguida.it
Link:
http://www.insolitaguida.it/cimitero_poggioreale.html
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